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feb
14
2006

Pensieri Atomici

In questi ultimi decenni siamo diventati sempre più dipendenti dall’oro nero, lo stesso Bush qualche giorno fa ha ribadito che gli U.S.A. sono drogati dal petrolio e che la loro economia si basa principalmente sul quel prodotto energetico.

Purtroppo questo olio fossile quando viene raffinato o bruciato per creare energia produce inquinamento e questo sta facendo alzare persino la temperatura terrestre infatti non è mai stato così caldo in 1200 anni.
Bisogna quindi trovare energie alternative e magari rinnovabili come quella idrica, geotermica, eolica e solare, ma alti paesi hanno deciso di intraprendere o di riprendere la via dell’energia atomica tramite l’utilizzo di reattori a fissione (da non confondersi con quelli a fusione n.d.r.) per cercare di sopperire alle proprie carenze energetiche e alla dipendenza da paesi confinanti per il proprio fabbisogno energetico.
Bisogna dire che l’Italia, anche se si sta ricominciando a parlarne, ha abolito l’utilizzo di ricerche e sperimentazioni atomiche dal referendum del 1987 fatto sulla scia del disastro di Cernobyl avvenuto l’anno precedente che ha pur precluso lavoro a brillanti fisici italiani costretti ad emigrare.
Sulla scelta della fissione ha puntato pure l’Iran, uno dei maggiori produttori di petrolio, per diversificare il suo approvvigionamento energetico ma questo ha suscitato molto scalpore nella comunità internazionale che è subito andata a pensare a possibili utilizzi malvagi di questa energia, la bomba atomica, che l’ONU ha prontamente deciso di fermare deferendo l’Iran.
A parte la decisione, che non spetta certo a me, quello che mi ha colpito è il fatto che gli stessi stati che hanno deferito l’Iran sono quasi sicuramente gli unici possessori di armi atomiche al mondo, e questo non mi sembra molto giusto, ci vorrebbe una commissione indipendente.
Forse sotto ci sono interessi che noi non possiamo difficilmente immaginare, come la sopravvivenza delle “sette sorelle” (ora sinonimo di holding del petrolio n.d.r.), che non vogliono certo perdere il loro monopolio su questo ingente mercato che gli da lauti guadagni, come i 28 miliardi di dollari di profitti della Shell nel solo 2005.

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1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7.

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1 commento

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  1. indeZènt says:

    Per vedere i commenti sul vecchio blog cliccate qui.

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  1. indeZènt » Terapia nucleare says:

    [...] già parlato qualche anno fa ricordando Chernobyl nel ventennio del disastro e la nostra totale dipendenza dall’oro nero. Cosa fare? Ci rimangiamo quanto siglato dal referendum del 1987 o cerchiamo una via diversa? Se [...]

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