Sono arrivato lungo, troppo lungo ma c’era altro di cui discutere e non potevo poi non riprendere questo importante argomento.
Pochi giorni fa è caduto l’anniversario del disastro di Chernobyl e a modo mio vorrei ricordare quei giorni che sono ancora così ben impressi nella mia mente sebbene siano passati ben 20 anni.
Questo è un disastro che mi ha segnato molto, forse perché è stato così vasto oppure semplicemente perché ha fatto crollare il mio mito di energia pulita a basso prezzo.
Oggi come oggi abbiamo molto bisogno di questa energia, visto soprattutto l’aumento del petrolio, però mi trovo ancora concorde con il referendum popolare che ha interedetto tale energia nel nostro paese, certo non approvo il fatto che non si faccia più ricerca in tal senso perché questo significa solo restare indietro rispetto ad altri stati.
La situazione a Pripyat e a Chernobyl non è certo rosea, anzi il “sarcofago” si sta deteriorando e si rischia una seconda fuga di radiazioni.
Ad oggi non si sa ancora il numero preciso delle vittime, 90 – 100 mila o forse più, ma la vera vittima è il pianeta nella sua totalità e non solo l’essere umano.
Io spero che questa catrasfofe sia un monito per le future generazioni, ma non a non usare più il nucleare ma più semplicemente a usare molta più “testa” quando si gioca con cose così pericolose e/o quasi sconosciute (mi riferisco anche a nanotecnologie e OGM).
Vi lascio con questa cartina sui disastri nucleari nel mondo, tanto per non dimenticare che non c’è stata solo Chernobyl.
mag
03
2006
Ricordando Chernobyl
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1 commento
indeZènt says:
6 aprile 2007 a 19:12 (UTC 1 ) #
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