Il confronto politico tra i tre candidati sindaci (Orlandini, Bregoli, Tuzet) si è svolto all’auditorium Pandurera a Cento il giorno 8 maggio poco dopo le 21.
Come moderatore è stato scelto Giuseppe Rovatti attuale membro del direttivo del gruppo giovani della confindustria modenese.
Il confronto si baserà sul formato all’americana che tanto va di moda oggigiorno (2 minuti a domanda a testa più eventuali repliche), le domande sono già state concordate e rese disponibili hai candidati che per ottimizzare i tempi, soprattutto all’inizio, prediligono la lettura che risposte “a braccio”.
La prima domanda riguarda la microcriminalità e gli interventi necessari per diminuirla.
Il primo a rispondere è Tuzet (T).
Constatando la presenza di questo fenomeno (soprattutto a causa di immigrati irregolari) e la necessità di arginarla propone di portare la Polizia a Cento visto che anche in paesi limitrofi come San Giovanni è presente e aggiunge anche la creazione di consiglieri delegati alla sicurezza e all’immigrazione.
Si passa quindi alla Bregoli (B).
Non vede la stessa pessima situazione di Tuzet e dice che la maggior parte degli immigrati a Cento è da paesi limitrofi (come esposto su CentoInforma) e quindi l’unica proposta è migliorare la coordinazione tra le forze già esistenti.
Per ultimo risponde Orlandini (O).
Parte subito dicendo che c’è bisogno di più polizia municipale e che soprattutto stia meno in ufficio (anche facendo giri notturni) e che faccia meno multe (di cui il comune prevede un incasso annuale di 1,5 milioni di euro) e che quindi sia vista più come una risorsa da parte del cittadino che come semplice esattore pecuniario.
Anche lui ribadisce la necessità di avere la Polizia a Cento e più coordinazione tra le forze dell’ordine.
La Bregoli (B) replica.
Aggiunge che non si possono assumere altri membri della polizia municipale perché sono bloccate dal patto di stabilità dello Stato.
Orlandini (O) controbatte.
Dicendo che se l’anno scorso non si sforava il bilancio si potevano assumere.
Da ora gli interventi dei candidati saranno solo preceduti dalla sigla per non essere troppo prolisso.
La seconda domanda riguarda lo sviluppo locale e le iniziative da portare avanti.
(B) Vede una situazione sostanzialmente buona con segni visibili di vivacità e parla della cispadana che dovrebbe finire nel 2007, di un nuovo progetto di ponte sul reno con relativa strada a scorrimento veloce, del collegamento con la variante della autostrada A1 e della ferrovia fino a Bondeno.
Aggiunge infine una maggiore interazione con le associazioni di categoria per incentivare lo sviluppo.
(O) Parte subito ribadendo l’inutilità di una ferrovia verso Ferrara e propone invece una di collegamento tra interporto e Crevalcore in modo da fornire una via alternativa alle merci sulla linea interporto Brennero.
Sottolinea anche lui una maggiore interazione con tutte le categorie d’impresa e una maggiore coordinazione provinciale e regionale.
(T) Lui vede la ferrovia come una chimera e comunque con tempistiche molto lunghe.
A questo punto rientra nel campo della domanda e sottolinea la sua complessità (“se riuscissi a risponderne a pieno sarei forse sindaco di Roma o New York).
Sottolinea la necessità di avere un territorio più sicuro e con una certa moralità visto soprattutto lo sviluppo selvaggio delle infrastrutture abitative dovute alla nascita di molte attività nel settore e al calo di quelle classiche locali (metalmeccaniche).
(B) Insiste sulla ferrovia dimenticandosi in parte a che si voleva riferire la domanda principale e Orlandini la segue.
Sulla terza domanda c’è stata un po’ di tensione, il moderatore ha dovuto interrompere il giornalista che chiedeva una risposta esauriente alla Bregoli (non aveva citato l’alleanza con UDC e FI).
Domanda semplice sulla struttura e gli intenti della coalizione.
(O) Coalizione composta da tutti i partiti dell’Unione e che si propone di lavorare assieme in maniera produttiva con più interazione con la popolazione (tramite consulte) e una maggiore trasparenza amministrativa.
(T) Insieme dei partiti di AN, Lega Nord e Rinascita Centese (costola di Fi con Alberti n.d.r) che si basa sul modello nazionale della CDL.
(B) I partiti sono APC e Idea Giovane e si basa sul dare la territorio il meglio cercando poi di smentire alcune “leggende metropolitane” sulla sua poca interazione con le altre amministrazioni.
La quarta domanda è molto sentita dal pubblico perché riguarda gli allagamenti che hanno colpito Cento in questi ultimi anni.
(T) Dice di voler destinare più fondi per investimenti nelle fogne, soprattutto nella divisione acque bianche – scure, ma sottolinea la mancanza di fondi, viste le casse comunali, con la frase “Noi speriamo di farcela”.
(B) Sottolinea la straorinarietà di tali eventi che hanno portato ad allagamenti e enuncia le tante spese già fatte per migliorare la cosa e dice che a ottobre 2005 non vi sono poi stati tanti disguidi e che il penzale ne è rimasto escluso, visto il bacino d’invaso.
(O) Cita la troppa cementificazione, definendola selvaggia, come una delle cause e sottolinea la necessità di ritornare ad un piano regolatore più rigido che imponga maggiore cura anche in questi ambiti.
Aggiunge che gli interventi fino ad ora effettuati sono piccoli e senza avere una visione d’insieme del comune e dei suoi vicini.
Infine ricorda la necessità del comune di dotarsi di un piano di protezione civile come richiede lo Stato.
(B) Confuta quanto detto da Orlandini riguardo gli interventi e sottolinea l’interazione con l’università di Ferrara per uno studio idrico del comune e limitrofi, ma ci vuole tempo.
(O) Ribadisce che già nel ’93 nel programma di APC erano presenti tali ricerche e chiede ironicamente di quanti anni necessitava visti i già trascorsi 13 (la Bregoli all’epoca era vicesindaco n.d.r.).
La quinta domanda pone l’attenzione sulle manifestazioni e il turismo del nostro comune.
(B) Vede una grande valorizzazione del territorio soprattutto grazie a strutture come info turismo nella divulgazione e alle grandi manifestazioni come Carnevale, Settembre Centese, Pasqua Rosata e mostre su Guercino e i molti musei.
(O) Richiede la revisione degli accordi con il carnevale che sebbene sia una risorsa per il comune deve modificare in parte la sua rotta, aggiunge la necessità di maggiore cultura centese tramite nuove programmazioni.
Sul finire dell’esposizione si proclama quasi sindaco con la frase “quando fra pochi mesi sarò sindaco farò…”.
(T) Inizia in malo modo storpiando il cognome del candidato Orlandini (lo chiama Alberghini) scusandosi e dicendo “si, ma tanto è uguale, avete capito”.
Dice di essere d’accordo con la sua visione e aggiunge solo l’intenzione di creare gli studi internazionali sul Guercino sottolinea ancora la mancanza dei fondi da investire.
L’ultima domanda prima della pausa concordata riguarda la chiusura della nuova discarica.
Quest’ultima domanda però porta molta agitazione e solleva una discussione sulla CMV (sarebbe meglio fare un capitolo a parte n.d.r.).
(O) Afferma che la nuova discarica costruita su quella vecchia è troppo inquinante (a causa di uno smottamento n.d.r.) e a breve verrà chiusa, questo costringerà il deposito delle scorie a Jolanda di Savoia aumentando il numero di mezzi in circolazione e creando un danno alla popolazione sia economico che ambientale.
Continua dicendo che l’area, sebbene vi fossero a disposizione finanziamenti, non è mai stata bonificata.
(T) Parte dicendo che la responsabilità è del comune e soprattutto del sindaco e si domanda se debba essere il comune a pagare pure questa volta oppure sia la CMV o direttamente Accorsi (presidente CMV n.d.r.) a pagare.
(B) Inizia dicendo che chi parla in questo modo lo fa perché non conosce i contenuti e quindi la CMV non centra perché non ha mai avuto in gestione la discarica.
Continua dicendo che non è un problema di Cento ma dei 5 comuni presenti nel consorzio CMV e che comunque si tratta di “un piccolo smottamento”.
(O) Prova di ribadire che la provincia ha assegnato la risoluzione del problema al comune di Cento e non ad altri e che sempre nel nostro comune c’è la vecchia discarica del Morando che continua ad inquinare.
(T) Conclude dicendo che “la Bregoli non accetta colpe”.
La settima domanda riguarda come conciliare le esigenze degli anziani a quelle dei giovani e da che parte pende la bilancia delle priorità .
(T) Comincia con una battuta sulla grande difficoltà di dare una risposta ad una domanda così complessa e di assoluto interesse. Dopo questo inizia a spiegare le intenzioni di creare strutture atte per tutte le età , si parla di navetta con le frazioni e di giardini.
(B) Ricorda gli ottimi servizi già attivi come quelli per gli “alzaimerati” del Plattis e lo spazio della pandurera, poi ringrazia la cassa di risparmio di cento e finisce proponendo eventuali sostegni alla famiglia e un doposcuola educativo.
(O) Esordisce definendo la terza età bella solo se autonoma ed integrata e propone cambiamenti soprattutto una nuova sede del centro anziani.
Riguardo i giovani ricorda la lista a lui legata “Cento Giovani” e propone fondi per lo sviluppo imprenditoriale giovane con più fondi e contributi anche provinciali o regionali.
Conclude ricordando il progetto di un polmone verde al fianco della via ferrarese.
L’ottava domanda è su come sta Cento.
(B) Vede una buona situazione in quasi tutti i campi e sottolinea le buone credenziali del nostro comune e la sua vivacità .
(O) Inizia dicendo che le luci prevalgono ancora sulle ombre, ma bisogna iniziare a lavorare per eliminare anche quelle prima che si amplifichino.
Cita il diffuso malessere urbanistico, sociale e giovanile nonché un costo della vita e dei servizi non indifferente.
Si propone di abbassare l’ICI e di aumentare l’edilizia pubblica.
(T) Si trova in accordo con quanto detto da Orlandini ma sottolinea la situazione preoccupante in cui ci si trova.
Parla dell’eccessiva speculazione edilizia e del fatto che Cento potrebbe diventare un “Bronx di Modena e Bologna” essendo usato come città dormitorio visto anche il calo delle aziende in zona.
(B) Aggiunge che già a Cento l’ICI è molto bassa e che vi sono grandi sconti sulla prima casa ed è quindi difficile abbassare tale tassa comunale.
(O) Si corregge e cambia il suo abbassare con rimodulare l’ICI.
La nona domanda è centrata sull’immigrazione, ma i candidati si trovano un po’ impreparati visto che questa domanda non era in programma ed è stata cambiata all’ultimo.
(O) Intende instaurare un dialogo interreligioso e culturale, ma chiede il rispetto delle nostre leggi per poter giustificare un loro diritto di rappresentanza nell’ambito comunale.
Si propone di cercare di fermare la ghettizzazione e creando un maggiore senso civico.
Infine si propone di dare maggiore sicurezza incentivando l’uso delle forze dell’ordine soprattutto comunali.
(T) si propone di fare un censimento migliore degli immigrati e regolari e espellere quelli irregolari.
Sottolinea che sono comunque persone come noi e che se sono regolari devono essere trattati come altri esseri umani.
Conclude citando una accusa di presunta xenofobia da parte del centone o “uno di quei giornali lì” che non è per nulla vera.
(B) Inizia dicendo che gli immigrati arrivano nel nostro territorio perché c’è richiesta di manodopera a basso costo e i nostri diplomati o laureati non si abbassano a fare certi lavori.
Conclude dicendo che la nostra situazione è migliore di altri paesi limitrofi e che comunque il livello di immigrazione è sotto la media regionale.
(O) Aggiunge che è concorde con Tuzet e dice no anche lui all’immigrato irregolare.
Decima domanda incentrata sulle sagre e manifestazioni locali e soprattutto sulle frazioni.
(T) Inizia dicendo che Cento è piena di gente allegra ed è per questo che si è vista una buona crescita locale.
Aggiunge che è bello fare festa me senza esagerare e conclude ricordando che è meglio ampliare le attività commerciali anziché basarsi sulle sagre.
(B) Fa un preambolo sull’ottima crescita degli ultimi anni e sottolinea la valorizzazione dei prodotti tipici, il tutto grazie all’associazionismo locale.
Ricorda come tutto questo sia un’enorme risorsa per il nostro territorio.
(O) Parte molto carico dicendo che ci sono promesse non attuate e che andrebbero fatte come la navetta bus con le frazioni, uffici comunali decentrati e la nascita di isole ecologiche.
Sottolinea che per lui c’è molto da fare nelle frazioni.
(B) Ricorda come invece vi siano uffici comunali decentrati in alcune frazioni e come si sia salvata la Posta di una di queste, destinata alla chiusura, proprio inserendovi tali servizi.
Il giro di domande è finito e “la grande sfida” si conclude con un commento dei singoli candidati.
(B) La proposta della sua alleanza formata da APC, Idea Giovane, UDC e FI è di fare interventi a 360° ma serve tempo e tutto dipende da molti fattori, sottolinea la presenza di aree verdi e conclude facendo forza sulla concretezza del suo programma.
(O) La sua intenzione è quella di creare una svolta per fare finire le attuali esperienze non positive che fanno gli interessi di pochi.
Si concentra su risposte concrete e si propone di salvaguardare e rafforzare lo stato sociale cercando di creare una città di tutti per tutti.
(T) Il succo della sua conclusione è racchiuso in questa sua prima frase introduttiva:
“Se volete dei cambiamenti in questo comune votate per me … oppure anche per Orlandini”.
Sperando che vi sia piaciuta l’idea di proporre il susseguirsi il più possibile cronologico dell’incontro, colgo l’occasione per scusarmi di eventuali errori o omissioni (non sono certamente volontari), anzi vi prego di correggermi, ma soprattutto mi scuso per il ritardo nella pubblicazione del post nonché nella prolissità .


1 commento
indeZènt
14 aprile 2007 a 09:50 (UTC 2) Link to this comment
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