La notizia della presunta violenza sessuale ad una ragazzo accaduta all’Istituto Taddia di Cento un mesetto fa, e che solo oggi è diventato pubblico, mi ha lasciato assolutamente sconcertato.
Le voci che si susseguono per la città sono molteplici, ma ho avuto la fortuna di incontrare alcuni amici del ragazzo coinvolto che mi hanno raccontato quel poco che sapevano.
I fatti sono semplici quanto sconcertanti, un ragazzo con problemi di apprendimento causati da un deficit cognitivo è stato violentato nei bagni dell’Istituto Taddia di Cento da due suoi compagni di classe che già da tempo lo prendevano di mira con atti di bullismo.
Ovviamente, come ormai la moda impone, sembra che i due accusati abbiano fatto un reportage fotografico e che alcune foto siano già arrivate persino alle forze dell’ordine di Cento che stanno investigando sull’accaduto.
I ragazzi con cui ho parlato, amici dello sfortunato, mi hanno anche detto che la vittima sembrerebbe quantomeno tranquilla, anche se lo ritengono solo un atteggiamento di facciata poiché loro al solo pensiero rabbrividiscono e non riescono nemmeno ad immaginarsi tutte le emozioni che avrebbero potuto provare al suo posto.
Quei ragazzi ora dicono di sentirsi strani, giù di morale, abbandonati a loro stessi dall’istituzione scolastica, ma sperano comunque che tutti i ragazzi coinvolti vengano giustamente puniti.
Le altre persone adulte con cui ho parlato sono infuriate riguardo all’accaduto e pretendono anch’esse punizioni severe per un atto ingiustificabile e di una assurdità incredibile, infine non sanno cosa pensare se non possono nemmeno essere sicuri quando i loro figli sono a scuola.
Il preside dell’istituto si chiude dietro ad un “No comment” e non ha tutti i torti visto che è lui ad essere il responsabile diretto dei ragazzi, però non penso che il suo poco polso nel gestire gli studenti (all’ISIT la situazione è diversa, ma non so fino a che punto) sia l’unico problema, ma lo sono certamente anche i pochi finanziamenti pubblici agli istituti, le famiglie dei ragazzi e i ragazzi stessi.
Bisogna prendere subito provvedimenti dopo anni in cui nelle scuole, e no nsolo, si è lasciato correre fin troppo, ma questo non vuole certo dire che bisogna limitare la libertà di tutti quelli che seguono le regole.
Non ho certamente una soluzione ottimale, ma penso che iniziare a punire severamente chi sbaglia, soprattutto se ripetutamente, sia certamente un buon inizio.
mag 21 2007
Non vorrei crederci!
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12 comments
centesedoc
21 maggio 2007 a 13:19 (UTC 2) Link to this comment
Che dire, era questione di tempo e ora il tempo è passato ed è già tanto che non ci sia stato il morto! Non si può mettere un ….. a dirigere una scuola sopratutto quella scuola troppe razze, troppi colori e a farne le spese saranno sempre i più deboli. Discorso razzista? Anche, ma di questi problemi ne avevo già parlato in altri post e da allora non è cambiato niente anzi è peggiorato tutto!
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Ritmo125
21 maggio 2007 a 14:05 (UTC 2) Link to this comment
i tuoi non sono post ma commenti.Se vuoi postare fatti un blog per conto tuo..
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centesedoc
21 maggio 2007 a 16:53 (UTC 2) Link to this comment
I am sorry!
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Muaddip
21 maggio 2007 a 17:05 (UTC 2) Link to this comment
Scusa centesedoc per i modi forse troppo diretti di ritmo125, ma voleva essere solo una precisazione e non una critica.
I tuoi commenti, come quelli di altri sono sempre ben accetti (se rispettano il disclaimer) e se poi decidi di interessarti ad un argomento e vuoi fare magari un vero post a tuo nome e sotto la tua responsabilità , sottoponici il tutto e potremmo anche decidere di postarlo.
Questo vale anche per tutti gli altri lettori.
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m
21 maggio 2007 a 23:29 (UTC 2) Link to this comment
Anche questa volta Cento non è riuscita a non essere protagonista diretta delle vicende (inter)nazionali.
Abbiamo precorso i tempi della Parmalat con la Patrimonium, abbiamo portato per anni un carretto al carnevale più grande del mondo. Scoppia una bomba a Londra e i “musulmani” festeggiano proprio da noi, richiamando gente ancora più imbecille, picchiano un insegnante proprio di Cento quando stanno spopolando i video su youtube e adesso anche la violenza con filmino.
Siamo proprio malati di protagonismo.
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Hytok
22 maggio 2007 a 02:55 (UTC 2) Link to this comment
“troppe razze, troppi colori”? Sento puzza di forni crematori… brrrr.
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centesedoc
22 maggio 2007 a 08:19 (UTC 2) Link to this comment
La senti perché la vuoi sentire, io ho riportato un problema che esiste all’interno delle taddia senza proporre tale soluzione lontana anni luce dal mio credo!
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Muaddip
22 maggio 2007 a 12:40 (UTC 2) Link to this comment
Rispondendo a m, ho sempre pensato e visto Cento come un piccolo stato autoctono indipendente dall’Italia, sperduto nel mezzo della pianuta e lontano equamente dalle grandi città .
Credo però che sia invece come tutti i comuni Italiani e ne viva gli stessi problemi che andrebbero affrontati e risolti anche a livello nazionale.
Il problema della diversità razziale è indubbio, oggigiorno si stanno “scontrando” culture molto diverse e bisogna che si trovi un modo per andare d’accordo.
Penso che il rispetto reciproco e la voglia di mettersi in discussione possano bastare, ma forse è chiedere troppo.
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L'angelo
22 maggio 2007 a 17:28 (UTC 2) Link to this comment
Forse più che parlare di razze sarebbe meglio parlare dei ragazzi in generale: il bullismo è sempre esistito ma fino a pochi anni fa era relegato alla goliardata, ora i ragazzi a scuola fanno i padroni e si sentono liberi di delinquere.
La (presunta) autonomia scolastica, e quindi l’obbligo di avere tanti alunni, ha portato al potere completo degli studenti sull’istituzione, che ha bisogno di tenerseli per sopravvire, arrivando a non avere gli strumenti per isolare i peggiori.
Stiamo producendo una generazione di diplomati ultraignoranti e bulletti certi dell’impunità (naturalmente non tutti), e presto ne pagheremo tutti le conseguenze.
E’ un problema di scuola che, come molte altre cose, dovrebbe essere solo pubblica e non legata a vincoli di bilancio.
Saluti
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Centesina
22 maggio 2007 a 21:25 (UTC 2) Link to this comment
Non sono per niente d’accordo con “centesedoc” quando afferma “Non si può mettere un ….. a dirigere una scuola sopratutto quella”, credo che non si possa assolutamente accusare il Preside o gli insegnanti per il fatto accaduto, anzi, proprio oggi sul Resto del Carlino vi è un bell’articolone nel quale il Preside in questione spiega bene come sono avvenuti i fatti. La Scuola “Taddia”, il Preside e gli insegnanti appena hanno avuto sentore del fatto accaduto, per primi hanno dato l’allarme alle forze dell’ordine e ai genitori. Il loro “no comment”, il silenzio della scuola non è stato manifestazione di omertà o di paura, ma bensì rispetto verso le persone che potrebbero essere coinvolte. All’interno dell’Istituto Taddia il 20% degli studenti sono stranieri e poichè lo STATO ITALIANO permette l’istruzione a chiunque (stranieri e non) gli Istituti devono accettare chiunque si iscrivi, senza alcuna forma di razzismo. So che all’interno dell’Istituto Taddia vi è un personale molto attivo e attento a diverse problematiche e situazioni. Sono diversi i progetti che vengono fatti di alfabetizzazione e integrazione per i ragazzi stranieri e disabili. E il Preside non è assolutamente come dice “centesedoc” un …… anzi!!! Si sbaglia alla grande!!! Caro “centesedoc” prima di criticare una persona sarebbe meglio sapere bene come sono andati fatti…
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centesedoc
23 maggio 2007 a 13:41 (UTC 2) Link to this comment
e infatti…la mia critica/giudizio è antecedente al fatto di cui si sta parlando.
la sua incompetenza secondo mè l’ha dimostrata impuntandosi per l’alberghiero, che non è riuscito a portare a Cento, perdendo finanziamenti e possibilità , tant’è vero che poi si è trovato a “riciclare” dei professori facendoli insegnare materie di cui hanno scarse conoscenze. (un insegnante di saldatura, non dico professore perché non lo è in quanto entrato come assistente è stato poi confermato come insegnante senza averne il titolo, oggi insegna fisica, per la precisione è assistente di laboratorio, la sua incompetenza l’ha portato ad essere letteralmente preso per il c… dai ragazzi il fatto “grave” è che con il suo comportamento vanifica anche il lavoro del suo collega.)
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Lebster
26 maggio 2007 a 21:31 (UTC 2) Link to this comment
Ecco che la vicenda ha assunto eco nazionale finendo nella pagina principale del sito del Corriere della sera.
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