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set 14 2007

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L’umido, questo sconosciuto

Come mio solito quest’estate ho passato qualche giorno di vacanza in Trentino. E come al solito sono tornato nel centese con una domanda in testa: “è questione di soldi o di mentalità ?”. Perché ogni volta che mi spingo verso nord mi sembra sempre che gli amministratori trentini siano spanne avanti ai nostri…? La coscienza ecologica e civile che li contraddistingue è data da un retaggio culturale o dal fatto che loro se lo possono permettere, dato che la pecunia non manca?
Come possessori di un immobile, il comune della valle ci ha muniti gratuitamente di un piccolo cestino in plastica; in tale cestino vanno posti dei sacchetti biodegradabili ad esso allegati, atti a contenere tutti gli scarti organici originati in cucina. Già perché ormai la fase “fate la raccolta differenziata, please” è già finita. Adesso siamo a “differenziate ulteriormente il differenziato!”. Quando il cestino risulta pieno si toglie il sacchetto e lo si ripone in un contenitore posto nell’area di raccolta differenziata, “padre” del piccolo cestino in plastica (nella foto paragonato ad una mela) in quanto ad esso simile ma molto più grande. Ogni casa quindi ha la sua piccola pattumiera per l’umido.
Veniamo a noi. Oramai spero tutti quanti (o almeno le persone civili!) facciano la raccolta differenziata. Ma l’umido dove lo mettiamo? Nel pattume normale? Nel vetro? Nella raccolta vestiti usati? Qui da noi non ho ancora visto bidoni dell’umido. Li attendiamo trepidanti. La CMV propone ai suoi utenti di munirsi di un raccoglitore per operare il compostaggio casalingo degli scarti organici. Bisogna comprarlo, fare domanda alla CMV… insomma sono soldi. Però nella bolletta del “Servizio Igiene Ambientale” ti decurtano un 35% della quota variabile (quella che si riferisce alla raccolta dei rifiuti – notare che tale quota è circa la metà della quota fissa). Orbene facendo un po’ di calcoli per bollette da 250/300 € l’anno il compostaggio che abbiamo dietro casa ci fa risparmiare circa 25/30 €, un decimo quindi del totale. Onestamente a me sembra poco, in relazione alla quantità dei rifiuti che noi poniamo in esso. Grazie alla campana dell’umido ci risparmiamo parecchi viaggi al cassonetto dell’immondazia ed in più abbiamo sempre ottimo terriccio per concimare il giardino, per cui consiglio a tutte le persone che ne hanno la possibilità di munirsi di tale raccoglitore (si trova anche nei maggiori supermercati). L’unico neo è la bassa riduzione che viene operata sulla bolletta. Solo aumentando lo sconto si può incentivare il cittadino a operare il compostaggio sul posto. I vantaggi sono tanti ed intuitivi! Sgravio dei servizi di raccolta rifiuti, immediato riutilizzo del rifiuto…

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4 comments

  1. centesedoc

    il compost non è così facile da ottenere cioè se non si seguono delle regole precise si ottiene principalmente della puzza, si attirano topi ecc. ecc. le indicazioni che danno insieme al contenitore che è gratuito (io almeno non ho speso un cent) non sono affatto chiare specie per chi non ha tempo o voglia di dedicarcisi un po’ quindi tutto deve partire da una campagna di informazione chiara, dettagliata e dall’apertura di un ufficio in grado di dare risposte e aiuti concreti all’utente che vuole iniziare, inoltre ci vogliono controlli, inizio ottengo lo sgravio e (conosco chi…) me ne sbatto? il compost ottenuto poi prima del suo utilizzo bisogna trattarlo (operazione semplice basta una secchiata di acqua bollente da versare sul compost un paio di giorni prima del suo effettivo utilizzo)altrimenti anziche concimare diserba!

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  2. Muaddip

    Io penso che se qualcuno riesce a prendersi la briga di fare quelle operazioni di raccolta dell’umido, anche noi potremmo farcela egregiamente, basta avere un buon senso civico e preparazione a riguardo.
    Però non dobbiamo essere soltanto noi a sbatterci, deve essere anche chi ci offre il servizio rifiuti, nel nostro caso la CMV, a venirci incontro con strutture adeguate e capillari e con incentivi.

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  3. Quadrilatero

    Anche qui in Piemonte “l’umido”, qui definito banalmente “organico” è riciclato a parte.
    Nel mio caso, avendo un pezzo di giardino, c’è la possibilità di svuotare il bidoncino nel grande contenitore “papà ” che teniamo in giardino per il compostaggio.
    Comunque, anche chi non ha giardino e contenitore grande, ha il contenitore di “organico” differenziato.

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  4. Lebster

    Beh l’umido è in massiccia parte sostanza organica…

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