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Fine di italia.it

ottobre 27, 2007 By: Muaddip Category: Miscellanea

Ho già fatto diversi articoli (1, 2 e 3) riguardanti il mega portale turistico italia.it, ma credo che questo sarà l’ultimo.
Il motivo è semplice, come dice punto informatico, italia.it verrà chiuso perché non ha futuro.
Se continuiamo così sto seriamente pensando che basterà togliere .it dalla frase precedente per ottenere una profezia molto realistica sul nostro imminente futuro.
Per quel portale sono stati spesi più di 60 milioni di euro, sappiate che YouTube ne è costato poco più di 1 miliardo a Google, potevamo prendercene una parte!
Adesso io esigo che qualcuno paghi per quello sperpero di denaro pubblico, perché non è possibile che certe persone facciano danni e poi risultino intoccabili.
Qualcuno deve essere colpevole e deve saltare fuori!
Quello che più mi disgusta è che sono persone anziane a dover decidere sul futuro, anche tecnologico (ora c’è da sperare nel wi-max), della nostra nazione.
Penso che lasciando in mano a persone giovani e dinamiche le cose non potrebbero che migliorare, perché credo che peggio di così…
Se poi dovessero fallire, almeno ci avrebbero provato e potrebbero dare solo la colpa a loro stessi, ma ad oggi è come essere convocati per una partita giusto per far numero con la sola possibilità di rimanere impotenti in panchina guardando al sconfitta della propria formazione.
Penso sia sempre più il caso di dare un bel giro di vite a questa nostra Italia.

(n.d.r. modificato costo dell’acquisto di youtube da parte di google grazie ad una segnalazione)

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6 Comments to “Fine di italia.it”


  1. Giuseppe Balboni says:

    E sentiamo..tu ciome proporresti di dare un “bel giro di vite”?(che mi sa tanto di proclama di vecchio stampo, da anni trenta pe capirci)
    A me non sembra che il problema sia delle persone anziane che decidono.Il problema è che il paese è marcio, corrotto, indolente, becero, gretto e miserabile.

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  2. Concordo sulla sostanza dell’articolo, ma hai preso una scivolata sulla faccenda di YouTube/Google.

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  3. @ Giuseppe Balboni
    Credo che un buon inizio sia quello di togliere il marcio, il corrotto, il becero, il gretto e il miserabile dai posti decisionali dello stato (per esempio ho appena imparato che agli ultimi esami per diventare notaio hanno beccato a infrangere le regole un candidato con l’auricolare radio che comunicava con la sua famiglia all’esterno e un notaio collegato tramite web, ma vi sembra?).
    Sinceramente non so come fare appieno questo “giro di vite” ma per me la gente inizia a sentirne la necessità .
    Poi non so se chi prenderà il posto di quella gente potrà fare meglio o peggio, per esempio negli anni venti con queste stesse basi è venuto su un dittatore, ma è inutile continuare su questa strada, o no?
    Se poi tutto continuerà come ora, forse è il caso di pensare che sia quello che ci meritiamo, ma almeno avremmo provato.
    Le mie sono probabilmente facili ideologie populiste e credo che non esista un uomo “giusto”, ma in fin dei conti possiamo anche sforzarci di migliorare e non pensare solo a noi stessi e al nostro tornaconto.

    @ Hytok
    Grazie per la correzione, mi sembrava di ricordarmi 4 milioni di euro circa.
    Così però è già meglio, ma è solo il doppio del costo del portalone italiano.

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  4. Matematico says:

    Ma da 60 miliondi euro a 1 miliardo di Euro non è il doppio…

    1000 milioni / 60 milioni = 16.6666

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  5. Un abbaglio dietro l’altro, devo essere stato colto da visione mistica.
    Grazie matematico, si vede che non ho mai maneggiato tanti soldoni.

    Probabilmente se quei soldi fossero stati usati per qualsiasi altra cosa sarebbe stato molto meglio.
    Vorrei proprio sapere chi è stata la mente così lungimirante che ha progettato e organizzato un sito internet nato morto, solo perché probabilmente tra poco ce lo ritroveremo in qualche altra azienda di stato da rilanciare.

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  6. Matematico says:

    Come fa a rendere Youtube? o Google, o tutti i siti dove apparentemente non paghi nulla?
    Qui la matematica non serve. Occorre prima trovare gli sponsor disponibili a finanziare perchè le proprie ricerche siano un po’ più in alto, o per apparire meglio, poi si fa il sito. Vedrai comparire lo stesso sito sotto un nuovo indirizzo e per magia… non fallirà !

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