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Regime di silenzio

ottobre 30, 2007 By: Lebster Category: Mondo

Vorrei poter mandare i nostri parlamentari in gita in Birmania. Se mai torneranno vorrei poi contare quanti di loro ancora userebbero a sproposito la parola “regime“. Troppe volte essi si scagliano contro una presunta dittatura instaurata dai loro nemici politici, troppe volte si riempiono la bocca della parola Libertà . Libertà ! Non vi sentite liberi? A parte il fatto che spesso lo siete anche troppo, vorrei che voi viveste la mancanza di libertà , per non offendere più con le vostre ridicole parole chi è invece davvero oppresso da un regime dittatoriale. Come mai nei telegiornali non si sente più parlare della Birmania? La scatola si è richiusa. Erano uscite troppe cose brutte, troppe visioni scomode per chi come noi vive in democrazia e non sa cosa significhi combattere per la libertà . Ormai i fari si sono spenti ancora una volta, i rivoltosi sono stati placati con le cattive e il regime ha ripreso il potere. Il mondo ha visto, è rimasto a guardare e ha cambiato canale. Un intero paese si è mobilitato per rovesciare la dittatura, perversione del governare, con l’unico mezzo a sua disposizione, la protesta. Mi dispiace molto che non abbia sortito gli effetti sperati, in quanto essa è l’arma che è data ai popoli nel periodo dell’esasperazione.
Ed ora perdonatemi se cambio repentinamente argomento, ma dicendo ciò non posso che pensare ad una cosa… Pochi giorni fa Bush ha espresso la temibile possibilità dello scoppio di una terza guerra mondiale. Io mi sono chiesto: ma a parte lui, Putin, Ahmadinejad e gli Ayatollah, mettendoci dentro un altro migliaio di guerrafondai venditori di armi e chi da essa può tratte guadagni, ma chi cavolo la vuole una guerra modiale? Perché dovremmo lasciare a un manipolo di squilibrati giocare con le nostre vite? La soluzione sarà protestare, protestare in massa, protestare tutti, tutto il mondo, per rovesciare quella decina di persone che ha deciso per gli altri miliardi una fine tragica. Perché con l’atomica non si scherza. E’ permalosa e finirebbe per scoppiare… in lacrime.

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2 Comments to “Regime di silenzio”


  1. Franco Battisodo says: Utente Registrato

    Bush è l’ultimo a volere una guerra mondiale. Gli affari si fanno molto meglio con le guerre convenzionali e soprattutto con quelle che durano a lungo.
    Hai visto l’articolo sull’ultimo Espresso riguardo ai contractors, e al fatto che il mantenimento dell’ordine in determinate zone dell’Iraq sia ormai totalmente appaltato a queste milizie private?

    Domanda scema: secondo voi, quanto interesse hanno milizie armate che campano (e come campano!) di guerra, a operare in modo che torni la pace?

    1
  2. Ho linkato il vostro articolo in un post sulla Birmania. Spezziamo la cortina del silenzio! Writer.

    2


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