Se digitate “Degrado” su Google il primo risultato che vi verrà fuori è il link ad un locale di Roma dove la gente balla dentro le gabbie, roba sadomaso penso, una schifezza del genere.Ma non ho voluto approfondire..
Premetto che sono convinto che l’umanità non toccherà mai il fondo della propria bassezza quindi sono altrettanto fermamente convinto che il termine la frase fatta “ho toccato il fondo” in realtà non voglia dire niente e che quella “adesso si può solo risalire” sia una menzogna.Dopo Berlusconi si poteva solo risalire, ed invece abbiamo continuato ad affondare, trascinati da Topo Gigio Veltroni e da Prodi e dal loro insulso aborto, il Partito Democratico, un partito che se ci pensate bene non esiste.
Il degrado è definibile come deterioramento, decadimento.Si presuppone una situazione tipo, uun punto x rispetto al quale si compie una traslazione a un nuovo punto -x, percepibile come peggiorativo.Io però intenderei il degrado in senso più ampio e vi faccio alcuni esempi correlati anche a fatti tragici accaduti di recente:
Degrado è la fila di baracche con poveracci annessi lungo la ferrovia, lungo il greto del fiume, lungo l’autostrada, comunque ai margini del vivere civile (inteso alla moda 21° secolo). Ma degrado PER ME è anche l’auto della polizia con 200000 km che non ha la benzina per andare a pattugliare la città . Degrado è non applicare le leggi che pure ci sono (la riforma dei corpi di polizia del 1981 ad esempio) e poi ad un certo punto quando una povera donna ci lascia la pelle dire “è tutta colpa dei rumeni!al rogo!!a morte!eliminiamo il degrado dalle città ” e poi andare a sgomberare le suddette baracche, che evidentemente prima non si vedevano e oppure che improvvisamente sono passate di moda. Degrado è dire che i rumeni sono tutti dei porci e poi farceli andare bene per portare in giro la nonna con l’alzheimer oppure per tirare su le case.
Degrado è gettare la spazzatura ad un metro dall’isola ecologica, lasciare il materasso vecchio in un fosso, ma degrado è anche inquinare un canale versando veleno mentre il canale passa sotto la città ( ti prenderanno prima o poi…) oppure lasciare che la domenica i cassonetti si riempiano all’inverosimile.
Degrado è non asfaltare le strade e riempirle di inutili toppe, ma è anche girare i segnali stradali, i semafori in modo che non si vedano oppure spaccare gli specchi posti a difesa delle curve cieche.( vedasi l’incrocio di via S. Liberata andando verso Pieve e la curva di Via don Minzoni)
Degrado è portare il telefonino a scuola, è regalare ad un bambino un telefonino, è PUBBLICIZZARE IL TELEFONINO DISNEY per i bambini sulle riviste (vedasi Venerdì di questa settimana ultima pagina).Siamo circondati dal degrado, evidentemente all’uomo piace nuotare nella m…., ci sguazza come i maiali.Il degrado lo costruiamo noi tutti insieme in un enorme sforzo anti creativo dovuto alla mancanza di cultura.La cultura ahimè è come un castello di carte, ci vuole pazienza e tanto tempo per costruirlo, ma poi basta un soffio a farlo cadere.Il fatto è che viviamo in tempi ventosi…
nov
05
2007
Si fa presto a dire degrado
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