Non sono un grande fan dei sensi unici. A volte sono necessari, specialmente nel caso di vie “storiche” non progettate per il passaggio di autovetture e quindi troppo strette, oppure per evitare che il traffico delle arterie principali si incanali in scomode scorciatoie residenziali. Ma se possibile è meglio non abusarne.
E’ di ieri la notizia apparsa sul sito del comune riguardante l’attuazione di un senso unico sperimentale che coinvolge via Risorgimento dall’incrocio con via 4 novembre a via Armellini e quest’ultima, per tutta la sua lunghezza.
Via Risorgimento la conosciamo bene: è una delle strade più sviluppate di Cento ed è una valida alternativa alla trafficata via Ferrarese, entrambe percorse da chiunque si voglia recare in quel di Corporeno e perché no spingersi fino al capoluogo. E già qui mi interrogo: eliminando la possibilità di accedere a via Risorgimento dall’incrocio con la circonvallazione non si ha il timore di convogliare eccessivamente il traffico su via Ferrarese intasandola ulteriormente e costringere chi voglia evitare cotal flusso a transitare innanzi al cimitero? L’attuazione dei nuovi sensi unici indubbiamente accentuerà il viavai sulla circonvallazione; spero non si arrivi a situazioni critiche pari a quelle presenti in altre zone di Cento! (apro parentesi: sarebbe mica possibile aumentare la durata del verde per chi scende dal ponte vecchio? Sapete, con quei 20 minuti al giorno di fila ormai il panorama lo conosciamo bene…)
Orbene, sul sito del comune si legge che tali limitazioni alla circolazione vengono attuate in quanto nel tratto finale di via Risorgimento la carreggiata si restringe e si ha la presenza di cassonetti dei rifiuti che impedisce il doppio senso di marcia.
Beh? Togliamoli no? Qual è il problema? Io ho sempre pensato che i cassonetti fossero messi lì appunto per evitare che la gente andasse troppo veloce e quindi fosse costretta a rallentare per evitare di sbatterci contro. Ma se invece sono un impedimento leviamoli di torno e mettiamo al loro posto, se proprio si ha il timore di eccessive velocità , dei dossi artificiali.
I sensi unici saranno tali dal primo di marzo, in via provvisoria per un periodo di tre mesi. Nel mentre testateli e fatevi un’idea della loro utilità . E dite la vostra, o qui o ancor meglio al comando di Polizia Municipale.
Linko qui per analogia alcuni articoli di IndeZènt sulla viabilità della nostra città :
Incrocio di via Curato
Conferenza sulla viabilità
Sovrappasso impossibile?



29 comments
centesedoc
22 febbraio 2008 a 12:44 (UTC 2) Link to this comment
dossi artificiali o dissuasori che dir si voglia? NO GRAZIE; vogliamo ripetere l’errore? Il caso franceschelli insegna (70000 euro di danni pagati)
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Zucch
22 febbraio 2008 a 18:42 (UTC 2) Link to this comment
Non sono contento, questo mi costringe a passare per via IV novembre per rincasare quando provengo da Ferrara allungando notevolmente il tragitto. Infatti nessuna via consentirebbe in tal caso di ricongiungersi a via Malpighi (e altre della zona). Una soluzione di questo genere alleggerisce notevolmente il traffico via Risorgimento ma non fa lo stesso IV Novembre.
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Muaddip
22 febbraio 2008 a 19:31 (UTC 2) Link to this comment
Io sarei favorevole a trovare posti alternativi per i cassonetti (incassandoli nel marciapiede, in nicchie apposite o nelle vie laterali) perché la soluzione del senso unico proprio non mi convince e rischia di aumentare pesantemente il traffico nella stretta via che passa davanti al cimitero.
X centesedoc
Che ne diresti di dare qualche ragguaglio del “caso franceschelli?”
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Alessandro Gennari
22 febbraio 2008 a 21:31 (UTC 2) Link to this comment
Ciao a tutti,
a parte che c’e’ una sperimentazione di tre mesi, nei quali sara’ possibile segnalare eventuali problemi, anche di disagio, il traffico sara’ monitorato costantemente dalla Polizia Municipale.
Vedremo i risultati…..
Personalmente penso che non sia del tutto sbagliato il senso unico parziale di Via Risorgimento, anche se comprendo bene che ogni variazione alla circolazione puo’ accontentare qualcuno e scontentare qualcun’altro.
A parte questo, l’obiettivo e’ quello di decongestionare l’incrocio Via 4 Novembre – Via Risorgimento negli orari critici.
La circolazione ovviamente aumentera’ in Via Armellini, che sara’ proprio per questo motivo messa a senso unico.
Sulla questione cassonetti, c’e’ da considerare che se fossero incassati nei marciapiedi, scontenteremmo (e metteremmo a rischio) i pedoni, in quanto il marciapede praticamente sparirebbe, mentre se fossero collocati nelle via laterali potrebbero aumentare le difficolta’ di raccolta dei rifiuti.
Invece sto seriamente considerando di spingere la proposta di Lega Ambiente, che invito tutti quanti a valutare e magari a riportarmene le considerazioni.
Sulla questione Franceschelli, invece, la questione riguarda i dossi artificiali.
Al Sig.Franceschelli, e’ stato riconosciuto un danno, perche’ il dosso artificiale posizionato sulla direttrice della casa, oltre a togliere il sonno ai coniugi, ha anche causato danni fisici alla struttura abitativa.
Quindi se si opta per la soluzione “dosso” bisogna assolutamente pensare a quelli denominati ad “onda lunga”.
Monitoriamo tutti la sperimentazione e se avrete la costanza di riportarmi le Vostre valutazioni, mi faro’ promotore verso il Comandante della P.M. per farle pervenire argomentate.
A disposizione, saluto tutti quanti.
Alessandro Gennari – Rinascita Centese
azz Popovich ha scritto mentre stavo scrivendo pure io :-)
Ma direi che ha centrato in pieno la questione
(n.d.r. Unione di due commenti consecutivi dello stesso IP)
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Ritmo125
22 febbraio 2008 a 20:32 (UTC 2) Link to this comment
Incassare i cassonetti in nicchie ricavate sui marciapiedi sarebe una idea troppo intelligente.Quanto a semafori ed incroci mi ripeto per l’ennesima volta…
ROTONDE! costringono a rallentare e sia in via Curato che in fondo al ponte vecchio ci sarebbe spazio.
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Y. Popovich
22 febbraio 2008 a 20:41 (UTC 2) Link to this comment
non è così facile…
a) i cassonetti se sono li un motivo c’è, ce n’è bisogno, si possono spostare… si ma dove? nelle vie vicine? c’è posto? e la gente li vuole li?
b) i marciapiedi sono troppo stretti per far incassarvi i cassonetti al loro interno, si finirebbe per interrompere di netto il marciapiede e la gente dovrebbe scendere in strada (con conseguente pericolo)
c) personalmente odio dissuasori e dossi, ed è dimostrato che se da un lato riducono la velocità , dall’altro non riducono il volume di traffico e a volte sono causa di danni e incidenti
il senso unico potrebbe essere una soluzione, ma ritengo andrebbe studiato prima molto bene: snellendo il traffico di via risorgimento si appesantisce inevitabilmente il traffico delle vie limitrofe.
è indubbiamente un bel problema, credo ci voglia un bravo esperto di viabilità per risolverlo: se in tanti anni non si è ancora trovato niente di efficace, non credo che la soluzione sia in qualche “discorso da bar”…
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claudio tassinari
22 febbraio 2008 a 23:43 (UTC 2) Link to this comment
Mi permetto di puntualizzare alle Vostre riserve sul fatto che via Risorgimento diventi a senso unico, che questa via è stata una delle prime strade a ridosso di una urbanizzazione al di fuori del centro storico, concepita solamente per le abitazioni che lì erano state costruite.
Come si noterà sono case abbastanza contenute nei volumi, con la Villa Oppi che faceva da apripista. Quella via, fino agli anni ’70, finiva in una strada ghiaiata ed era un vero e proprio “safari” volerla percorrere tutta per arrivare a Corporeno, pertanto non è stata realizzata come via di comunicazione per coloro che vogliono “tagliare” la Ferrarese.
Gli amministratori che hanno poi deciso di urbanizzare oltre la mitica Via di Mezzo (senza guardare al colore politico) purtroppo non hanno tenuto conto del fatto che avrebbero portato gli automobilisti a credere che tale via fosse uno sfogo per tutta la zona artigianale connessa, poi al Bennet e a Bernardi, senza dimenticare la futura sala cinematografica (che amplificherà il problema). Bisognava prevederla negli anni ’70 una nuova via (ad esempio che costeggiasse l’argine e si immettesse in via I° Maggio, oppure un nuovo ponte che portasse verso Pieve prima del Ponte Vecchio).
Ovvio che sono tutti sogni ed è facile dirlo ora ma vista la situazione attuale bisogna rendersi conto che quella strada ha tutti quei difetti che avete giustamente rappresentato, proprio perché è nata al servizio solo di quegli abitanti. Abitanti che, oltre al rumore, al pericolo, devono aggiungere lo smog che le tante vetture provocano e i danni alla salute connessi. Mi piacerebbe che fosse messo un rilevatore delle particelle pm10 in quella via anziché nel Parco del Reno, penso ne vedremmo delle belle.
Io non so se il senso unico sarà sufficiente ma credo che il senso civico ci imponga di ritornare a concepire via Risorgimento come una via che devono utilizzare principalmente (non solo) i cittadini che lì vi risiedono ed allora anche i cassonetti acquisteranno una dimensione diversa (incassarli ha costi spaventosi) e diverranno meno ingombranti.
Capisco che si creeranno dei disagi ma qualcuno da tempo li sta vivendo. Io sono del parere che si debba tentare, poi eventualmente si tornerà indietro auspicando che vi siano dei validi tecnici di viabilità che propongano anche altro. Condivido che l’idea di Legambiente abbia una sua logica.
Cordiali saluti.
Claudio Tassinari – Consigliere comunale
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centesedoc
23 febbraio 2008 a 02:30 (UTC 2) Link to this comment
…X centesedoc
Che ne diresti di dare qualche ragguaglio del caso franceschelli?…
acc… arrivo tardi; ha già detto tutto Gennari; alla sua posso solo aggiungere che per vedersi riconosciuto il danno gli ci sono voluti parecchi anni (i dissuasori vennero messi dalla giunta fava e i danni sono stati pagati dall’attuale giunta, mi sembra che sia stata una delle prime delibere prese da tuzet & c)
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Gallo
23 febbraio 2008 a 09:22 (UTC 2) Link to this comment
Forse è il caso di prendere in considerazione di costruire una “zona ecologica” nell’unico spazio ampio esistente nei pressi del primo tratto di via Risorgimento, ovvero il piazzale a fianco La Grigliata. Magari fatta con criteri estetici adeguati (vedi Argelato) con coperture in legno ed altro. Questo permetterebbe di togliere i cassonetti della zona effettivamente pericolosi e lasciare il doppio senso di viabilità .
Per la parte verso Corporeno direi che problemi di spazio non ce ne sono, perchè la strada è ampia anche per cassonetti.
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Zucch
23 febbraio 2008 a 11:45 (UTC 2) Link to this comment
Cito Alessandro Gennari:
“A parte questo, l’obiettivo è quello di decongestionare l’incrocio Via 4 Novembre – Via Risorgimento negli orari critici.”
La mia impressione è che si otterrà esattamente l’effetto contrario infatti tutto il traffico diretto da Ferrara e centri commerciali in via Ferrarese diretto verso le vie Malpighi, Parco del Reno, Galilei, Fermi, Burgatti, Pacinotti, Galvani, Eintein, Gioia, Torricelli, Marescalca e parte di via Volta verrebbe forzatamente deviato sull’incrocio in questione. A questo va ad aggiungersi tutto il traffico in uscita dal cimitero e rientrante verso Cento. Il flusso attuale invece rimarrebbe costante anche se sarebbe diretto solo lungo via IV Novembre essendo esclusa la possibilità di svolta a destra o a sinistra nelle vie Ugo Bassi e Risorgimento.
Ovviamente la mia al momento è una supposizione basata su quelle che sono le necessità di movimento del nucleo familiare cui appartengo che nel complesso si ritroverebbe a passare per il sopracitato incrocio circa 15 volte in più a settimana.
Attendo in ogni caso la sperimentazione prima di pronunciarmi in via definitiva e proporre eventuali (più o meno possibili) alternative.
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Ritmo125
23 febbraio 2008 a 14:10 (UTC 2) Link to this comment
Rispondo ad una frase letta in un commento.
Purtroppo un ponte all’altezza di Martinelli rottami non consentirebbe di risolvere molti problemi.
Dall’altra parte sbucherebbe in aperta campagna pievese, malamente servita dalla via per il Cantone.
Piuttosto c’è da chiedersi se non è davvero il caso di mettere a posto via Risorgimento prima di tutto riparando le pericolose buche.
Il problema principale è che Cento sta MORENDO di una urbanizzazione selvaggia. Si aprono cantieri ovunque (vedi ex area Reno Gas) vicino a zono industriali inglobate da quelle abitative. Appena si deve collegare delle nuove utenze si fa una bella tagliola sulla strada si mettono i tubi e la si rattopa alla meglio.
Le macchie aumentano perchè e case non hanno attorno servisi ma solo altre case.
Alla fine Via Canale diventerà una tangeziale con il canale coperto. Così almeno smettiamo di vederci i pesci morti.
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Muaddip
23 febbraio 2008 a 14:27 (UTC 2) Link to this comment
Prima di rispondere allego subito una bella immagine dall’alto gentilmente fornita da Google Maps.
Via Risorgimento è sicuramente un bel rompicapo di viabilità ma voglio comunque provare a ragionarci su perché non trovo giusta la scelta del senso unico.
Con il senso unico in direzione verso il centro il traffico che prima passava in via risorgimento andrà in parte sulla ferrarese e su via malpighi che non è certo un altro bell’esempio di viabilità (grazie ai suoi parcheggi a lisca di pesce molto corti) nei periodi di carnevale (causa camper parcheggiati in aree non adatte), manifestazioni in centro storico e giornate di mercato.
Ora potremmo anche veder di passare sopra a questo, ma c’è anche un altro problema, l’intensificarsi del traffico davanti al cimitero (via armellini) e nell’incrocio con via risorgimento che non è comunque largo e implicherebbe un cospicuo rallentamento del traffico in immissione.
Tutti però sembrano essersi dimenticati di via canale che, de facto, diverrebbe la strada più rapida e tranquilla per raggiungere il bennet uscendo in via della fontana.
Questi sono solo ragionamenti ipotetici e voglio quindi vedere il comportamento del traffico nella realtà .
Intanto concludo ricordando a tutti che una volta, parlo anche meno di 20 anni fa, durante la raccolta dei rifiuti un omarino aggrappato al camion tutte le volte scendeva e spostava a mano il cassonetto, mentre ora l’autista deve solo premere 3 pulsantini e aspettare, quindi dico che sarebbe meglio che almeno una volta muovesse il culo e si andasse a prendere i cassonetti dalle vie laterali di via risorgimento rendendo così possibile liberare la via inutili e dannosi ostacoli alla viabilità .
Tutti non si possono certo accontentare, ma tra alienare ulteriormente centinaia di guidatori o rendere più dura la raccolta ad una manciata di “operatori ecologici”, io saprei certamente per che soluzione optare.
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Franco Battisodo
23 febbraio 2008 a 18:40 (UTC 2) Link to this comment
Io sono uno dei fortunati che tutti i giorni vanno a lavorare a Bologna, e per andare a Bologna sono costretto a passare attraverso la “tonnara” dei semafori a Pieve. Cento, negli ultimi 20 anni, si è ingrandita a macchia d’olio, ma l’unica viabilità significativa di questi ultimi 20 anni è via Modena, e la rotonda del Bennett. Per andare verso Bologna, zero assoluto.
Alla mattina, le auto arrivano fino in cima al ponte nuovo. La sera, spesso e volentieri quando prendi il verde a porta Pieve, è rosso all’incrocio con via Rusticana, risultato: ti trovi bloccato in mezzo all’incrocio, con le auto provenienti da Cento e da S. Pietro che arrivano, e ci si trova in mezzo alla famosa croce uncinata di fantozziana memoria.
Cosa hanno fatto i comuni di Pieve e Argile? Molto semplice: creare delle ZTL è sicuramente più economico che fare delle strade, quindi, in pratica, se vieni da Cento e vuoi andare verso Bologna, non hai alternative alla “tonnara”, se non vuoi prendere multe. Questo casino, ogni giorno, significa almeno 15-17 minuti in andata e in ritorno. Sono 50 ore all’anno che passiamo fermi all’incrocio a Pieve! E io penso anche agli abitanti della zona, al pericolo, all’inquinamento, al rumore; è un loop di pessima qualità della vita che ci prende tutti, ci fa incazzare, perdere tempo, rischiare la carrozzeria e il portafoglio.
C’è nessuno che pensa a questi cittadini? Cosa stanno facendo le amministrazioni? Mi piacerebbe molto che rispondesse anche qualcuno dall’altra parte del ponte.
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Ritmo125
23 febbraio 2008 a 20:58 (UTC 2) Link to this comment
DALL’ALTRA PARTE DEL PONTE???
Ma scherziamo? ai tempi dei lavori biblici sul ponte vecchio chiesi lumi al Comune di Pieve di Cento.
Silenzio tombale…
la foto che introduce il post è emblematica.
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Matteo Fortini
24 febbraio 2008 a 12:04 (UTC 2) Link to this comment
Per prima cosa, non capisco perché bisogna sempre fare delle sperimentazioni sulla pelle dei cittadini, quando ci sono software anche gratuiti (es http://sumo.sourceforge.net/ ) che permettono di simulare certe cose prima di realizzarle. Mi meraviglio che un Comune come Cento non abbia chi utilizza periodicamente simulazioni di questo genere.
In ogni modo, per essere valida, la sperimentazione dovrebbe fare in modo di realizzare quella che sarebbe l’unica sensata sistemazione definitiva dell’incrocio fra Via Risorgimento e Via IV Novembre: da via Armellini in poi, la strada dovrebbe diventare a due corsie, in modo che chi debba svoltare a destra possa evitare di essere bloccato da tutti quelli che devono svoltare a sinistra verso Piazza. Solo così si potrà vedere la vera portata della variante. Se invece si lascierà il semaforo com’è adesso, non si farà altro che allungare le code (chi doveva andare verso Pieve, aveva la possibilità di uscire da Armellini, Malpighi, Volta anziché passare nella circonvallazione).
Per quanto si è detto sulla situazione delle famiglie di via Risorgimento, sicuramente avranno i loro problemi, ma penso che il discorso sia da affrontare in maniera più organica, e non sulla base delle emozioni del momento. Infatti, ci sono tante altre abitazioni che devono sorbirsi ore di coda al giorno, penso che se lanciassimo un sondaggio, in molti segnalerebbero situazioni peggiori di quella di via Risorgimento. Che poi quel tratto di strada non sia stato pensato originariamente che per traffico urbano locale, vale anche ad esempio per via Gennari, in cui si stanno costruendo un centinaio di nuovi appartamenti a ridosso di un incrocio stretto e trafficatissimo, che ospiteranno molte più famiglie di quelle che abitano in via Risorgimento, dove ci sono case singole con giardino.
Una piccola segnalazione: il semaforo di via Dante Alighieri è ancora programmato con il verde ai pedoni periodico e non tiene conto del fatto che una delle strade incidenti è a senso unico. Se si mettesse la chiamata pedonale e si modificasse la programmazione per privilegiare le strade più trafficate, si ridurrebbero molto le file…
Buon lavoro
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centesedoc
24 febbraio 2008 a 12:55 (UTC 2) Link to this comment
…Una piccola segnalazione: il semaforo di via Dante Alighieri è ancora programmato con il verde ai pedoni periodico e non tiene conto del fatto che una delle strade incidenti è a senso unico. Se si mettesse la chiamata pedonale e si modificasse la programmazione per privilegiare le strade più trafficate, si ridurrebbero molto le file…
grande, giustissimo, effettivamente sopratutto alla sera verso le sei si formano code inverosimili a causa del pedonale che non serve (alla mattina coi ragazzi delle scuole è giustificatissimo il suo impiego così predominante ma alla sera e quando le scuole sono chiuse per ferie questo non serve proprio passeranno si e no 5 persone al giorno)
O.T. richiesta; c’è qualcuno che può registrare il testamento di Tasi e metterlo poi in rete?
Certo che se Gennari riuscisse ad averne una copia, visto che come riporta la nuova questo è il primo testamento redatto dal comune e non controllato da manservisi, sarebbe la stessa cosa anzi sarebbe anche meglio!
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contrario
26 febbraio 2008 a 13:00 (UTC 2) Link to this comment
ricordiamo anche che sui marciapiedi devono passare anche gli invalidi con le loro carrozzelle quindi devono essere di larghezza adeguata o li mandiamo in mezzo alla strada? il problema come ovunque è che girano troppe auto rispetto alle strutture è cioè un problema di civiltà consumistica da gestire.
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LaTalpa
27 febbraio 2008 a 15:16 (UTC 2) Link to this comment
Intervento spostato in Discussioni.
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m4t
29 febbraio 2008 a 10:06 (UTC 2) Link to this comment
“il problema come ovunque è che girano troppe auto rispetto alle strutture è cioè un problema di civiltà consumistica da gestire.”
Verissimo…sarebbe ora di investire qualcosa in ciclabili e passaggi pedonali decenti! L’unica ciclabile che c’è a Cento è quella del trenino ed è gestita pessimamente: nessuna illuminazione, zero manutenzione o valorizzazione, addirittura per proseguire nella ciclabile verso Renazzo occorre attraversare la via modena dove è risaputo che le velocità sono eccessive…soprattutto in virtù del fatto che non c’è luce e quindi di sera un eventuale runner o persona in bici viene vista veramente all’ultimo momento… Ci sarebbe inoltre la ciclabile dietro al bennet…beh stessa storia: no illuminazione, no guard rail (una volta mentre correvo lì con un amico a momenti una macchina ci salta addosso durante un sorpasso..) e soprattutto anche qui occorre attraversare una strada bella dritta dove la gente non rispetta minimamente i limiti…
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Zucch
29 febbraio 2008 a 11:02 (UTC 2) Link to this comment
“ricordiamo anche che sui marciapiedi devono passare anche gli invalidi con le loro carrozzelle quindi devono essere di larghezza adeguata o li mandiamo in mezzo alla strada?”
Nel caso di via risorgimento un invalido deve già girare in mezzo alla strada (marciapiedi interrotti o meno) perché presso gli incroci con le vie laterali non ci sono rampe. E l’altezza media dei marciapiedi è elevata.
Sarebbe invece possibile spostare i cassonetti nelle vie laterali fra via risorgimento e via ferrarese e poi effettuare la raccolta andando avanti e indietro fra le vie principali? A metà mattina e svoltando sempre a destra in ferrarese non ci dovrebbero essere immensi problemi di traffico.
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ben
1 marzo 2008 a 11:10 (UTC 2) Link to this comment
@m4t
ti sembra che la ciclabile dietro al Bennet sia poco illuminata? A me pare troppo illuminata: prima ti potevi godere il cielo stellato d’estate, adesso hai i lampioni sopra.
Andate a vedere come hanno fatto le ciclabili/pedonali nelle città vicine più civili: hanno illuminato con lampioni bassi e discreti la ciclabile, e lasciato più al buio la strada, visto che le macchina fino a prova contaria hanno i fari accesi di notte e non si tratta di una strada particolarmente rischiosa, tale da giustificare un’illuminazione permanente. Ricordo che l’inquinamento luminoso oltre che essere dannoso e “brutto”, è anche costoso. Per esempio, la legge regionale dell’E-R direbbe che quei lampioni (e l’illuminazione di Bennet Multisala e Silla) dovrebbero essere calati di almeno il 30% di luminosità d’estate dopo le 24 e d’inverno dopo le 22…
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centesedoc
3 marzo 2008 a 13:20 (UTC 2) Link to this comment
partita la sperimentazione mi domando; ma hanno rilevato precedentemente dei dati a cui fare riferimento per valutare la positività o meno di questo senso unico? o sono partiti alla *** di cane?
(n.d.r Commento moderato per volgarità )
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Ritmo125
3 marzo 2008 a 20:30 (UTC 2) Link to this comment
La seconda che hai detto
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Muaddip
3 marzo 2008 a 23:22 (UTC 2) Link to this comment
@ centesedoc
Penso che questa comunicazione possa tranquillamente rispondere alla tua domanda.
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Talpone
4 marzo 2008 a 00:19 (UTC 2) Link to this comment
ragazzi, si chiama sperimentale proprio perche’ ritengo quasi impossibile prevedere tutte le eventualita’….
comunque oggi ho visto molte volte la p.m. girare per vedere cosa succedeva.
piuttosto, mi auguro che diano una sistemata al semaforo di via 4 novembre.
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contrario
4 marzo 2008 a 12:42 (UTC 2) Link to this comment
vogliamo provare a fare un minireferendum sentendo cosa pensano le persone interessate dai nuovi provvedimenti? pensate che noi sentiamo solo le lamentele di chiha disagi. ma quanti invece non parlano perchè gli va bene così. sapete che dall’anno scorso gli abitantìi di via risorgimento e anche altri avevano fatto una petizione per questa soluzione. comunque qualsiasi sia la decisione sarà sempre sbagliata per qualcuno. vedeste cosa succede nel capoluogo e a Bologna che ha le circonvallazioni. il problema è solo uno:che anche chi può andare a piedi o in bici usa la macchina.
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Lebster
4 marzo 2008 a 12:52 (UTC 2) Link to this comment
Dal sito del comune:
“Con l’attuale Ordinanza la modifica alla viabilità riguarderà via Risorgimento che diventa a senso unico di marcia a partire dall’intersezione con via Paradisi in direzione centro (e non da Via Armellini come nella precedente).”
Scusate l’ignoranza, ma qual è via Paradisi? Io so che c’è una via Paradisi a Renazzo… non può essere quella…
AH! Ci sono! Si tratta di via Paradiso!
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Muaddip
7 marzo 2008 a 19:43 (UTC 2) Link to this comment
I nuovi sensi unici, dal sito del comune di Cento.
Quello che ne desumo io è solo questo.
O così o così e chiuso il discorso.
Almeno io interpreto così i “ricatti” dell’aumento della TIA o dei VV.FF., per non parlare poi dei disabili o dei bambini in carrozzina che mi devono proprio spiegare come fanno ad usare quegli alti e mini marciapiedi senza rampe (almeno mi sembrava l’ultima volta che li ho visti).
Bravi!
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Muaddip
18 settembre 2008 a 19:29 (UTC 2) Link to this comment
Vado a riesumare questo post perché oggi sul sito del comune è apparsa un lettera firmata da alcuni abitanti in via Risorgimento.
Loro sono favorevoli al senso unico perché altrimenti la viabilità è insostenibile.
Bene, sicuramente la loro scelta ha più peso della mia perché lì non ci abito, però per me, eliminando tutte le sfaccettature politiche, se si trovasse un accordo sul posizionamento dei cassonetti diverso e si lasciasse la via aperta su entrambi i sensi sarebbe meglio.
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