Siamo riusciti a porre queste poche domande (a molte non poteva rispondere) a Gian Carlo Caselli il 12 settembre 2008 al centro polifunzionale Pandurera di Cento solo grazie al coordinamento per la pace nel cento-pievese promotrice dell’incontro la Costituzione e la giustizia oggi.
Vorrei dire che per me è stato un’onore rivolgere queste semplici domande ad una persona di così grande responsabilità civile come Giancarlo Caselli.
Concludo ringraziando chi ha suggerito alcune domande e chi ha curato domande e montaggio oltre a me, parlo di Lex e XFox due nuovi “amici” di indeZènt.
Non dico altro perché il video parla già da solo.
Buona visione.
set
21
2008
Domande a Giancarlo Caselli
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11 commenti
Hytok says:
23 settembre 2008 a 00:23 (UTC 1 ) #
Complimenti sinceri. L’uomo è specchiato, anche se molto prudente.
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centesedoc says:
24 settembre 2008 a 13:50 (UTC 1 ) #
quindi il gobbo senatore a vita continua imperterrito a spostare gli equilibri della politica nazionale nonostante che sia stato riconosciuto affiliato alla mafia?
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DOMENICO says:
29 settembre 2008 a 22:36 (UTC 1 ) #
Ci siamo concentrati per sette anni su un processo ‘ il processo Andreotti, facendolo passare per il processo di tutti i processi, che poi ha portato alla sua assoluzione, aldila’ degli artifizi giuridici della cassazione ,mentre la Mafia , la camorra ,La n’drangheta , le organizazioni criminali ,quelle vere hanno avuto
tutto il tempo di prosperare indisturbate e portare il centro dei loro interessi nelle citta’ del nord Italia , come ci racconta Saviano , altro che Travaglio ( e chissa’ se pure a Cento).
Io sono persuaso della sostanziale innocenza di Andreotti. sono convinto che Giulio Andreotti non è stato un capomafia né un mafioso (senza voler dire con ciò che con quel mondo non abbia avuto assolutamente niente a che fare)
Il pentito Pino Lipari, geometra dell’ Anas già consigliere economico del boss Bernardo Provenzano, riferisce di come contro il senatore a vita Giulio Andreotti fu ordìto un «complotto dei comunisti»: sarebbe stato Luciano Violante a decidere di togliere di mezzo lo statista democristiano, montando strumentali accuse di mafia. la Procura di Palermo a definisce le affermazioni di Lipari «un castello di bugie»
Giovanni Brusca aveva rivelato che le bombe del 1993 erano uno «stimolo» a trattare rivolto da Cosa nostra a tutte le forze politiche. E che, sempre secondo il boss di San Giuseppe Jato, «anche la sinistra ne era a conoscenza». Poi, però, l’ uomo che ordì l’ attentato di Capaci aggiungeva: «Non voglio dire che la sinistra è mandante delle stragi, voglio dire che in quel momento chi comandava sapeva». Anche in quella occasione la procura di palermo defini assurde le parole del pentito e cio’ tutte le volte che un ex (?) di Cosa nostra diceva cose che non portavano acqua al mulino delle tesi accusatorie.
Se le deposizioni dei pentiti confermavano l’ impianto accusatorio di una procura venivano presentate come “rivelazioni”, se invece lo contraddicevano venivano definite sciocchezze.
Questo processo e’ stato costruito sulla base delle dichiarazioni dei pentiti , cioe’ criminali veri e propri, che decisero di spendersi spesso anche per sentito dire contro Andreotti non in seguito ad una crisi di coscienza , ma una volta catturati.
Pero’ l’Idea che comunque Andreotti sia stato Il capomafia per 40 anni, ci placa ci soddisfa tanto che non ci interessa se la n’drangheta oggi e’ diventata una holding, o se nel casertano succede quel che succede , ha espiato Andreotti nel senso morale del termine ,perche’ all’atto pratico e’ stato assolto, ma tanto ci basta.
Ma cari amici di Cento la guerra alle Mafie non e’ stata mai fatta in 6o anni di storia , ne dalla destra ne dalla sinistra.
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Hytok says:
30 settembre 2008 a 00:32 (UTC 1 ) #
Domenico, spogliati del berlusconismo di cui sei intriso, e vatti a leggere le sentenze. Andreotti=mafia, lo dicono le sentenze stesse. Maledetta prescrizione.
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DOMENICO says:
30 settembre 2008 a 08:44 (UTC 1 ) #
Non sono un Berlusconista l’ho gia’ detto in altre sezioni di questo blog,non ho votato berlusconi,e neanche la sinistra.
Le mie perplessita’ sul caso Andreotti sono quelle per esempio di Paolo Mieli che di certo berluscionista non e’.
Piu’ che le sentenze dovremmo leggere gli atti del processo, e agli atti non vi e’ nessuna intercettazione telefonica per es., o nessun filmato che prova che Andreotti abbia avuto rapporti con i capimafia.
Tutto il processo si fonda su dichiarazioni dei pentiti, spesso per sentito dire,
non e stato difficile per i magistrati riempiere a questo punto centinaia di pagine di dossier contro Andreotti.
Il tuo intervento conferma la fondatezza la mia opinione a riguardo, riassumibile
nel seguente slogan : Andreotti=Mafia e sono felice.
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Muaddip says:
30 settembre 2008 a 12:01 (UTC 1 ) #
Domenico qui purtroppo devo dire che se noi leggessimo prorpio tutti gli atti di tutti i processi, potremmo diventare vecchi e i giudici sono lì apposta per evitarci questa preoccupazione.
Non che vadano lasciati fare come vogliono, ma semplicemente non giudicati a loro volta, non credo abbiano smanie di potere e se la storia insegna, ma non so, i problemi alle democrazie sono sempre venuti dal legislativo o militare e mai dalla magistratura.
La giustizia in italia poi non funziona perché non la si vuol far funzionare, la giustizia è ora troppo indipendente essendo giustamente un potere separato (la si blocca però con leggi che obbligano a processi farsa con già un verdetto di assoluzione ovvio, per non parlare dei tagli alla segreteria delle questure) e con le nuove riforme invece sarà subordinata al legislativo.
Ma ora sto divagando, il punto è che i giudici hanno ritenuto specificare che il processo ad Andreotti è stato prescritto e non altro e la cosa non è di poco conto.
Per me poi un pentito di mafia andrebbe preso e costretto a collaborare, ma ora spesso parla per proprio interesse nel tentativo di sgominare rivali rimanendosene bel bello in carcere non tanto duro senza il 41bis.
Quello che non capisco è come mai la gente li segua, fanno spesso una vita da morti di fame, inseguiti e braccati non solo da polizzia ma anche da rivali, accumulano capitali che non potranno godersi appieno e hanno solo una gran smania di un potere sugli altri.
Se poi la gente si rendesse conto che basterebbe ben poco per ridurli all’impotenza, la mafia si sarebbe già estinta, ma questo è un’altro discorso.
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DOMENICO says:
1 ottobre 2008 a 09:42 (UTC 1 ) #
Le accuse ad Andreotti fino all’80 sono andate in prescrizione e dall’80 in poi e’ stato assolto per insufficenza di prove.
Ma prescrizione o no tutto il castello accusatorio si fonda sulle testimonianze dei pentiti,o sui sentito dire dei pentiti non c’e’ niente da fare.
Nei primi anni novanta abbiamo vissuto una fase di transizione politica, mezza classe dirigente stava per essere spazzata via, e qualcuno , o alcuni hanno tentato in questo contesto di processare 40 anni di vita republicana gestiti dalla democrazia Cristiana, nella persona di Giulio Andreotti.
Inutile dire che questo tentativo e’ mal riuscito, si cercava di condannare Andreotti come il capo secolare della mafia, ma poi sono stati costretti ad optare per una via di mezzo per una soluzione piu’ annacquata che ti ho sopra descritto.
Sbagli se credi che se la gente si rendesse conto basterebbe ben poco per ridurre la mafia all’impotenza.
E’ evidente che sei centese e non calabrese come me’.
I mafiosi in genere fanno una vita molto agiata in ville lussuose , i loro figli vanno all’universita’, e hanno interessi raffinati come l’arte o la musica.
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Hytok says:
4 ottobre 2008 a 21:57 (UTC 1 ) #
Basta sbatterli in galera senza riguardi; tu approvi? Oppure…
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DOMENICO says:
5 ottobre 2008 a 15:01 (UTC 1 ) #
Approvo sicuramente, ma la realta’ laddove esiste la criminalita’( vedi in calabria) e’ molto piu’ complessa di come la rappresentate voi quando vi cullate sulle sentenze a Giulio Andreotti.
Vi prego di leggere questa intervista a Nicola Gratteri magistrato calabrese che mette in evidenza il fatto che le mafie oggi hanno piu’ vita facile rispetto a 20 fa’
e che ne la destra ne la sinistra hanno interesse a fare quello che dice hytok.
scusate ma non sono riuscito a caricare il link
collegatevi al seguente blog.
http://toghe.blogspot.com/2007/10/nicola-gratteri-lo-stato-qui-ha-tradito.htm
Nicola gratteri “Lo stato qui ha tradito”
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Hytok says:
8 ottobre 2008 a 13:09 (UTC 1 ) #
http://it.wikipedia.org/wiki/Golpe_Borghese#Il_ruolo_del_SID.2C_della_mafia_e_della_P2
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DOMENICO says:
9 ottobre 2008 a 11:53 (UTC 1 ) #
Non ho capito che “c’azzecca” ma vabbene cosi’
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