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Domande a Paolo Attivissimo

Vista l’attenzione che molti stati al mondo stanno sollevando riguardo ai blog e alla libertà d’informazione, ricordo la sentenza di stampa clandestina riguardante Carlo Ruta, ho deciso di porre qualche domanda a un mio conoscente da diversi anni,Paolo Attivissimo che ritengo, poiché ne è stato un pioniere e recentemente ha vinto pure il macchianera blog awards, un esperto del fenomeno blog e di tutto quello che circonda questa nuova opportunità di incontro, discussione e informazione offerta dal web.

Come prima domanda vorrei che Paolo Attivissimo si presentasse e ci dicesse perché e come ha iniziato questa sua attività di blogging web che lo ha portato ad essere molto conosciuto (trasmissioni radio nella svizzera italiana e varie apparizioni in trasmissioni televisive) e ritenuto lo sbufalatore per eccellenza.

Da che parte cominciare? Sono un informatico per passione, un traduttore tecnico per professione, un giornalista per vocazione, uno scrittore per motivi di salute (mentale); ma la vocazione è diventata professione e passione, e viceversa. Qualcuno mi conosce perché sono stato il primo in Italia a farmi rimborsare Windows preinstallato. Altri mi hanno conosciuto tramite il Servizio Antibufala, che ormai raccoglie oltre 300 indagini sulle storie strane e gli appelli che girano su Internet e spesso approdano in TV e sui giornali. Altri ancora mi hanno sentito nominare per le mie indagini sui cospirazionismi (scie chimiche, sbarco sulla Luna fatto in studio, 11 settembre) o per i miei libri di divulgazione informatica e le mie trasmissione alla radio svizzera nazionale (RSI). Altri vorrebbero non avermi mai conosciuto, a giudicare da come scrivono di me in Rete, ma pazienza.

Vivo a Lugano dopo varie peregrinazioni in Europa alla ricerca del posto giusto dove lavorare e far famiglia in santa pace. Sono appassionato di aviazione, astronautica, astronomia, fantascienza, tecnologia, informatica, psicologia. Adoro scrivere e raccontare le cose meravigliose che scopro nei meandri della Rete o nella letteratura tecnica.

Ho iniziato a bloggare per pura pigrizia: avevo un sito Web che mi costava troppo tempo in manutenzione (io sono il tipo di nerd che scrive l’HTML a manina), così ho pensato di provare a usare gli strumenti di editing di un blog per spendere meno tempo in manutenzione e più tempo in produzione. Sembra che abbia funzionato.

Ora entro subito nel vivo chiedendoti un tuo pensiero riguardante l’impatto di internet e appunto del fenomeno blog nella società moderna, pro, contro e possibili evoluzioni.

L’impatto è stato devastante. Forse oggi non ce ne rendiamo più conto, perché diamo per scontata l’esistenza e la disponibilità di Internet, ma l’avvento delle comunicazioni online a basso costo ha sconvolto gli equilibri in moltissimi settori. A livello economico, ha offerto alle aziende e ai privati un modo per risparmiare enormi cifre sulle telecomunicazioni. Te li ricordi i tempi delle chiamate interurbane più care al mattino che al pomeriggio? E i costi proibitivi delle telefonate internazionali? Ora con Skype e simili parlo con gli amici, anche in Canada o in Australia, a costo zero. Per non parlare di quello che è successo alle lettere, rimpiazzate dall’e-mail fulminea.

Ma sarebbe sciocco pensare che i cambiamenti siano stati soltanto economici, anche se immensi. Quello che conta di più è la rivoluzione sociale. Poter comunicare istantaneamente con chiunque al mondo (perlomeno nel mondo tecnologicamente attrezzato) ha ridotto le barriere e le distanze psicologiche. Intere regioni del mondo, dalle aree rurali della Pennsylvania al subcontinente indiano, sono entrate a far parte della vita sociale del pianeta perché si sono connesse a Internet.

E poi c’è la libertà d’espressione esplosiva di Internet. Oggi chiunque può pubblicare su Internet un blog o un sito Web attraverso il quale far conoscere le proprie idee, passioni, ambizioni, speranze, poesie, immagini. Questo era semplicemente impensabile fino a vent’anni fa, e ha sovvertito le regole del gioco sociale. Ormai i partiti politici e i governi non hanno più il monopolio dell’informazione e non sono più in grado di sorvegliare capillarmente le comunicazioni fra i cittadini, persino in paesi ossessionati dal monitoraggio e dalla repressione della dissidenza come la Cina. E’ vero che questo ha portato anche dei problemi, perché molti non sono preparati ad esercitare il proprio spirito critico nei confronti di quello che leggono su Internet e abboccano a qualsiasi gossip o diceria, specialmente se si conforma ai loro pregiudizi o preconcetti (il successo delle bufale e delle catene di sant’Antonio mirate a diffondere allarmi è sotto gli occhi di tutti). Ma questi problemi, a mio parere, sono largamente compensati dai benefici offerti dalle potenzialità di Internet. Sta poi a ciascuno di noi decidere se usare questa potenzialità per trasformare Internet in una sterminata distesa di vuoti esercizi di vanità personale o in una biblioteca ricchissima di sapere, di cultura e di arte.

Adesso passo alla domanda principe, cosa ne pensi della decisione di equiparare un blog come quello di Carlo Ruta alla stampa clandestina, limitandone quindi la libertà di espressione sancita dalla costituzione. Non sarebbe ora di cambiare la situazione adattandola meglio a questo mondo in rapida evoluzione? Ricordo che con tale decisione dovrebbero chiudere anche blog come quelli di forza italia, di pietro e di tanti altri politici italiani, tanto per far capire la situazione in cui ci si viene a trovare.

E’ una decisione medievale ma prevedibile: se ne era parlato all’uscita della legge 62/2001 e delle sue successive evoluzioni e derivazioni, e come tanti internauti scrissi anch’io un articolo indignato. Arrivarono poi le rassicurazioni ufficiali sul reale ambito della legge, ma era chiaro a tutti che la si sarebbe tenuta lì, “pronta per essere tirata fuori quando serve contro chi è sgradito al potere”, come scrissi all’epoca. E’ arrivato il momento.

Un paese che ha leggi di questo genere, e giudici che (a torto o a ragione) le applicano in questo modo, è condannato a restare inchiodato nell’anacronistica ridicolaggine delle grida manzoniane mentre il resto del mondo va avanti verso ordinamenti meno demenziali e maggiormente al passo con i tempi e con i diritti umani. Ed è condannato a vedere i suoi figli migliori fuggire verso luoghi dove esiste il rispetto per la libertà d’espressione e dove l’impegno e il talento non sono visti come interferenze con il manovratore, ma come linfa vitale per la crescita della società. Ormai non occorre andare lontano: basta attraversare la frontiera con il resto d’Europa. E i giovani lo sanno e, se possono, scappano.

Concludo chiedendoti una tua opinione riguardo il progetto di Pandora Tv, tentativo di far mutare la classica televisione adattandola al web e rendendola non solo fruibile, ma anche realizzabile da chiunque. Ricordo che secondo nuove ricerche sempre più gente passa del tempo su strutture web come quelle di youtube per vedere filmati realizzati da persone per altre persone.

Bisogna fare attenzione alle utopie basate sulla tecnologia. Internet permette di veicolare i contenuti in modi prima impensabili, certamente, e quindi abbatte una grandissima barriera alla diffusione, ma i contenuti non crescono nottetempo con la pioggia: ci vuole qualcuno che li crei. Richiedono tempo, impegno, competenza e fatica. E un contenuto video richiede cinquanta volte più risorse e tempo rispetto allo stesso contenuto in forma testuale (lo so per esperienza diretta, avendo collaborato con varie emittenti e avendo prodotto qualche mio piccolo documentario).

Ci vogliono, insomma, tempo e denaro per produrre una TV, anche se quella TV viaggia via Web. Per cui è difficile sottrarsi ai meccanismi economici (e alle relative forme di controllo e d’influenza) tipici dei media tradizionali. Parlare di TV “realizzabile da chiunque” è, secondo me, poco realistico. Il successo di Youtube non inganni: un conto è mettersi davanti alla Webcam e cantare ruttando o riprendere le espressioni del proprio cane, un altro è realizzare un reportage giornalistico serio.

L’idea di Pandora, per questo, mi pare vecchia in partenza: è pensata secondo gli schemi della TV tradizionale e soffrirà quindi degli stessi limiti, senza sfruttare le nuove possibilità collettive della Rete. Se poi penso che fra e sue firme c’è una persona che crede che l’11 settembre sia stata una messinscena da film di James Bond organizzata dagli americani e che le scie bianche degli aerei sono in realtà un piano diabolico, sempre degli americani, per il dominio del mondo (mi riferisco alle dichiarazioni pubbliche e reiterate di Giulietto Chiesa), francamente mi pare che Pandora parta seriamente azzoppata. Visti i curriculum e le età anagrafiche dei suoi collaboratori, mi sembra che Pandora sia un tentativo di estendere a Internet le influenze, gli schemi ideologici e i metodi di comunicazione dei media tradizionali. Se c’è una lezione che ho imparato in questi anni passati online, è che chi pensa di imporre i propri modelli a Internet fallisce sempre: Internet è troppo grande per essere controllata e imbrigliata.

Grazie tante per la disponibilità che hai avuto nel rispondere a queste semplici domande. Alla prossima.

Grazie a te per l’ospitalità e la pazienza nel sopportare la mia proverbiale lentezza nel rispondere!

Written by Muaddip

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24 Responses to "Domande a Paolo Attivissimo"


  1. XFox scrive:

    Purtroppo (o per fortuna) non sono per niente d’accordo con Attivissimo quando parla di Pandora TV. Non so quanto del suo tempo abbia dedicato ad approfondire la questione ma ho paura che dalle sue sole parole emerga un’idea sbagliata del progetto (secondo me ottimo) che Pandora rappresenta.

    Come si può leggere esplorando brevemente il sito, l’idea dietro a Pandora non è quella di applicare il modello televisivo ad Internet ma quella di diffondere informazione “depurata” tramite tutti e tre i media principali: Televisione, Radio e Internet, sfruttando possibilmente le peculiarità di ciascuno.

    Se Pandora è in parte “pensata secondo gli schemi della TV tradizionale” è semplicemente perché questa è una necessità. Non è realisticamente possibile credere che Internet sia la soluzione del problema dell’informazione in Italia. Quantomeno, non ancora. Lo sarà forse fra 30 anni, quando il numero delle persone che utilizzerà Internet per informarsi avrà raggiunto una massa critica. Per ora, purtroppo, siamo troppo pochi, pochissimi in rapporto con il totale del corpo elettorale. Occorre al più presto raggiungere quella grandissima (e maggioritaria) percentuale della popolazione che nella propria vita non acquisterà mai un giornale, un libro o non userà mai Internet per informarsi. Gente il cui voto vale esattamente come il mio e il vostro, gente che è informata solo dalla TV tradizionale, con le sue enormi storture e i suoi enormi interessi di parte. Pandora invece sarà svincolata da questi interessi perché economicamente si fonderà esclusivamente sul contributo dei propri sostenitori, ragion per cui la quota minima per chi vorrà contribuire è abbastanza elevata, 100€.

    Pandora non sarà nemmeno una televisione “realizzata da chiunque”: al contrario!
    Ciò che si vuole realizzare sono servizi di qualità professionale, gli unici in grado di risultare credibili al pubblico di massa. Tutto questo è spiegato in modo cristallino nella sezione Collabora del sito. A tutti invece sono richiesti “idee, suggerimenti, segnalazioni e soprattutto critiche e commenti sul lavoro svolto”, per “aggiustare il tiro”.
    Vi sembra questa una vecchia idea di televisione?!?
    A me no e per questo darò presto il mio sostegno economico a questo progetto perché ci credo molto e penso costituisca la chiave di volta per ricomporre “l’anomalia italiana”.

    P.S.
    Sorvolo in parte sulle parole “lievemente” velate di superiorità nei confronti di Giulietto Chiesa, giornalista di lunga data e parlamentare europeo di cui Paolo non sembra nutrire grande stima…
    Voglio però dire che dopo avere assistito alla proiezione di Zero e avere avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo l’ho trovato tutt’altro che uno sprovveduto o un visionario.

  2. gray scrive:

    Oltre ad essere il tuo commento profondamente sbagliato, ti consiglio, caro xFox, di visitare il sito di Attivissimo e informarti bene su Giulietto Chiesa…cambierai idea.
    A presto

  3. Xfox,

    le idee, i suggerimenti eccetera si sono sempre potuti mandare anche alle TV tradizionali (dove puntualmente venivano ignorati). Non è da questo che si decide se una WebTV è vecchia o nuova. Ci vuole ben altro: per esempio, il coraggio di fare le domande difficili, senza sconti ai potenti e agli inserzionisti. Questa sì che sarebbe una novità.

    In quanto a Giulietto Chiesa: è difficile stimare chi mi definisce pubblicamente “kamikaze di Bush”, ma lasciamo stare. La mia opinione di lui (che tengo ben distinta da quella degli altri collaboratori di Pandora) deriva dai fatti: specificamente, dalla verifica delle sue affermazioni in “Zero”, dove i tecnici che collaborano con me hanno trovato più di 110 errori grossolani. Deriva anche dalle sue affermazioni riguardanti le cosiddette presunte “scie chimiche”, una credenza che fa ridere i meterologi.

    Per l’11/9, puoi saperne di più leggendo “Zerobubbole”, il PDF che elenca dove Chiesa e il suo team hanno omesso di fare ciò che un buon giornalista deve sempre fare: controllare i fatti e chiedere agli esperti. Per le “scie chimiche”, puoi leggere le FAQ preparate dagli esperti sull’argomento nel mio blog Disinformatico.info. Dopo averli letti, ti sarà chiaro il motivo per cui ho formato, a malincuore, la mia poca stima sull’operato di Chiesa.

  4. theDRaKKaR scrive:

    xFos, non dare i tuoi soldi a Giulietto Chiesa!!! mai sbaglio più grande potresti fare

  5. brain_use scrive:

    Chiesa non è solo sostenitore di bufale conclamate in tema 11 settembre e scie chimiche.
    E’ anche giornalista che (lo dice lui stesso in diverse risposte alle lettera dei lettori), non ha il tempo di verificare quel che pubblica.
    Ovvero, per come la vedo io, un non-giornalista.
    Un venditore di scoop. Finti o autentici che siano non ha la benché minima importanza, purché facciamo rumore.
    Opinioni, si intende.

  6. Archivit scrive:

    Giulietto Chiesa ha dimostrato, reiterando marchiani errori sul tema dell’11 settembre, di non essere nè un giornalista nè tantomeno obiettivo. Un progetto di TV alternativa con simili soggetti come fondatori non sarà dissimile da altri orientati ideologicamente: sarebbe l’altra faccia di Rete 4. Questa, naturalmente, è una opinione personale, non condivisibile da parte di chi concorda con la visione del mondo secondo Chiesa. Ma mi chiedo: Pandora ospiterebbe opinioni contrarie al credo del Chiesa? La validità o meno del progetto di cui si parla dipenderà dalla risposta a questo interrogativo.

  7. alexandro scrive:

    Condivido quanto espresso da Paolo, quanto a Pandora, non posso che sperare che qualcosa di buono faccia, anche se la partecipazione di Chiesa non è di buon auspicio. Purtroppo noto come chi ha visionato Zero e ascoltato Giulietto Chiesa senza ulteriori approfondimenti, si lasci facilmente suggestionare con idee accattivanti, peccato! Nel mio blogghetto a legna, (un post di media ogni anno bisestile) vi è un piccolo esempio dell’accuratezza (come no) del lavoro di questo giornalista, ma “Perle Complottiste” rende meglio l’idea di come chi si fregia di certi titoli possa distribuire balle a tutto spiano, mentre ai poveri blogger vorrebbero mettere il bavaglio.

  8. Internet è un mezzo nuovo e ancora immaturo perché immaturi sono i suoi fruitori, il più delle volte. E così sarà fino a quando lo stesso pubblico di personaggi che sparano scoop senza verificarne i contenuti non li metterà di fronte allo loro responsabilità. Ma in un Paese dove neppure che commette i più gravi errori giudiziari ne deve rispondere, la vedo dura…

  9. Milo scrive:

    Anch’io trovo che pandora potrebbe essere una realtà molto interessante ma solo sentir nominare Chiesa mi spaventa.
    Ricordate la morte di Benazir Bhutto?
    E ricordate quell’intervista (a noi giunta postuma) in cui la Bhutto dichiarò (con un evidente lapsus) che Bin Laden fu ucciso?
    Giulietto Chiesa riportò la notizia sul suo sito e molti lettori fecero notare come le parole della Bhutto erano da attribuire ad un lapsus, infatti sarebbe stata molto più coerente se avesse detto Daniel Pearl (giornalista ucciso).
    Bene; Chiesa ha deciso di CANCELLARE dal suo sito tutti i commenti di quei FACINOROSI COMPLOTTISTI che osavano contraddirlo (tra cui il sottoscritto).
    Infatti quel suo articolo è ancora adesso privo di commenti dei lettori ed è forse l’unico di tutto il sito in cui i lettori non possono commentare.
    Controllate pure.

    inoltre ha aggiunto (dopo aver cancellato i commenti) quell’asterisco in cui accusa i media tradizionali di non aver diffuso la notizia! forse perche si trattava solo di un lapsus, caro Giulietto?

    detto questo, siamo sicuri che il progetto Pandora (che, ribadisco, trovo interessante) possa essere davvero indipendente e sopra ogni sospetto quando proprio uno dei suoi fondatori ha dato prova di CENSURA VERSO I DISSIDENTI?

  10. XFox scrive:

    @Milo
    Non sono un accanito lettore del sito di Giulietto Chiesa ma non mi sembra l’unico articolo che non è possibile commentare, ho controllato altri 5 o 6 articoli e in nessuno ho trovato la possibilità di inserire un commento.
    A dir la verità, forse c’è un problema nel sito o con il mio specifico browser, perché anche se vado nella pagina con l’elenco di tutti gli articoli e clicco su uno che dovrebbe avere dei commenti, non ne vedo neanche uno.
    Oppure il “problema” è che sono stati disabilitati tutti i commenti, non so.

    Riguardo alla questione del vero o presunto lapsus di Benazir Bhutto, non ne sapevo niente, però è quantomeno singolare che nessuno, intervistatore compreso, sia saltato sulla sedia e abbia chiesto alla Bhutto se si era sbagliata o no. E se sovrappensiero avesse detto quello che veramente sapeva? Di tempo poi ce ne sarebbe stato, quasi due mesi mi pare, e a me questo dà da pensare.

    Sulla questione censura dico solo che una cosa è togliere commenti sgraditi dal proprio sito personale (che poi, per par condicio, pare che ora li abbia tolti tutti, sia positivi che negativi), un’altra è censurare chi non la pensa come te nella TV di cui sei Presidente del Consiglio Direttivo. Non che io approvi il primo comportamento, però non credo che il secondo sia necessariamente consequenziale al primo.

    Credo in Pandora perché, se fosse già operativa in questi giorni, sicuramente non mancherebbe di mandare in onda diverse volte l’intervista rilasciata da Cossiga in cui si spiegano chiaramente i metodi di controllo della masse tutt’altro che democratici attuati da chissà quanti anni in Italia (un assaggio?) o, ad esempio, la notizia dell’archiviazione della denuncia di Mediaset a carico di Di Pietro su quanto detto a proposito dell’abusività di Rete 4 (questa forse sarebbe una vera prova dato che Chiesa mi pare ce l’abbia abbastanza con lui).

  11. Lex scrive:

    Con l’intervista a Cossiga che hai linkato volevi dire qualcosa? Stai insinuando che il caso Masi possa essere scaturito da una politica del terrore studiata e organizzata dal ministro degli interni dell’epoca, stile film di James Bond?
    Sei il solito complottista! ;)

  12. Milo scrive:

    @ xfox
    L’intervistatore non corresse la Bhutto FORSE perchè, accorgendosi dell’eventuale gaffe (se di gaffe si trattò), decise signorilmente di non infierire.
    sarebbe quantomeno anomalo avere tra le mani lo scoop del secolo e saper già che non bisogna parlarne.
    peraltro, come è venuta in possesso di certe informazioni un’aspirante leader pakistana senza che nessun altro sapesse nulla?
    è vero: militari e diplomatici sono alle dipendenze dei governi che tendono solitamente ad occultare determinate scomode notizie; ma è possibile che nessuno di quelli che lavorano (o lavoravano) da quelle parti sia abbastanza coraggioso da dire ciò che avrebbe detto la Bhutto? eppure tutti gli operatori umanitari di quei luoghi (parlo di operatori veri, tipo quelli di emergency, per intenderci) non attendrebbero altro per sputtanare i potenti di turno!

    ma credo sia giunta l’ora di smetterla col caso della Bhutto: l’articolo a cui stiamo postando si riferisce ad altro.

    tornando a Pandora, non mi sembra poi così anomalo il fatto che chi censura le voci fastidiose sul suo sito potrebbe anche decidere di censurare le voci fastidiose sulla sua tv… o credi che possiamo aspettarci uno speciale di Paolo Attivissimo su Pandora riguardante la (presunta) confutazione dei complotti sulle scie chimiche e sull’11 settembre?
    se dovesse accadere sarei, il primo (forse il secondo, dopo Attivissimo) a porgere le mie scuse al signor Chiesa per aver dubitato della sua trasparenza e democraticità. in caso contrario, dubito che qualcuno decida di scusarsi con Attivissimo per aver dubitato delle sue parole…
    saluti.

  13. Milo scrive:

    @xfox
    vero!
    non avevo fatto caso al fatto che ormai non esiste più la possibilità di commentare gli articoli di Chiesa!
    Qual fulgido esempio di uso democratico della rete!
    Qual fulgido esempio di apertura verso gli altri!
    Qual fulgido esempio di fiducia nelle proprie idee e convinzioni!
    è proprio un grand’uomo quel Giulietto Chiesa!

    ironia a parte, credo che questa sia un’altra dimostrazione della poca affidabilità di un uomo che difende le proprie idee a discapito di molte evidenze contrarie…
    saluti.

  14. Marco Scrotto scrive:

    Il sig. Paolo Attivissimo, informatico per passione (che poi significa autodidatta, ma suona decisamente meglio), ingegnere civile per intercessione divina, pilota acrobatico per sentito dire e tuttologo per acclamazione, si distingue sul web per la CENSURA che opera sui suoi vari blog usando un mezzuccio chiamato moltiplicazione degli accounts.

    Provate a postare un commento su undicisettembre.blogspot.com, che non sia pieno di complimenti nei confronti di Paolo Attivissimo o che si discosti dalla sua ristrettissima visione della geopolitica (un mondo tutto rosa dove gli USA non aspettano altro che portare la democrazia, la pace e la collaborazione economica in ogni parte del globo, ignorando tutte le macchinazioni, gli omicidi politici, il sostegno diretto ed indiretto al terrorismo di stato, le operazioni di false-flag, il massacro di civili, tutte cose ormai dimostrate ed acquisite dalla Storia) e vedrete cosa succede.

    Se il nostro è di buon umore, CENSURERÀ il vostro commento ma vi delizierà rispondendovi che conteneva idee troppo diverse da quelle che piacciono a lui.

    Se invece è alterato, perchè forse non gli hanno pagato la partecipazione ad una delle sue conferenze-farsa (dove evita accuratamente di ricordare il livello amatoriale della sua formazione scientifica), allora CENSURERÀ il vostro commento adducendo la scusa del contenuto offensivo.

    A titolo di esempio, in un mio post, CENSURATO DA PAOLO ATTIVISSIMO, avevo semplicemente rimarcato che le mie idee sulla geopolitica potevano essere valide poichè basate sulla lettura di numerosissimi saggi (di rispettati analisti politici di livello mondiale) mentre le sue sembravano basate sulla lettura di Topolino.

    Considerato il modo con cui Attivissimo offende e CENSURA chi ha idee sull’11 settembre diverse dalle sue, cominciando ad esempio con il definire tali idee come “complottiste” (che già suggerisce al lettore una chiave di lettura in senso negativo), offendersi e soprattutto CENSURARE UN COMMENTO per una frase così banale dimostra ancora di più quanto il fanatismo e la strenua difesa delle idee dominanti (e ufficiali) siano una vera ossessione per Paolo Attivissimo.
    Di cosa ha paura?

    Per finire quindi un consiglio ai lettori: leggete pure quello che scrive Attivissimo, ma ricordatevi che non fornisce prove di quello che sostiene, a parte quelle che provengono proprio da coloro che, secondo le teorie alternative a quella ufficiale, sono i veri colpevoli dell’11 settembre.

    Attivissimo difende il lupo che ha massacrato le pecore e come prove vi porta quelle che gli fornisce il lupo…

    Attivissimo non menziona le numerossime analisi scientifiche (una per tutte quella del dott. Steven Jones che SCIENTIFICAMENTE ha provato la presenza di Thermate nel WTC) portate avanti da VERI SCIENZIATI e non da informatici per passione…

    Paolo Attivissimo… un po’ di pudore, per carità.

  15. Giusto per la cronaca:

    Marco è venuto su Undicisettembre.info, ha inviato una raffica di commenti in cui insultava me personalmente (e per questo, non per chissà quale “censura”, non sono stati pubblicati), e ora è venuto qui a dare sfogo alla sua frustrazione ripetendo le stesse accuse.

    Se vuole credere che io abbia un bisogno onanistico di creare account multipli per autoincensarmi e non abbia nulla di meglio da fare, faccia pure. Se venire qui a sfogarsi lo fa stare meglio, faccia pure. Non ho bisogno di dimostrare nulla, perché chiunque può leggere Undicisettembre.info e vedere che i commenti critici, ma costruttivi, vengono sempre pubblicati. Gli insulti gratuiti no. Come in qualsiasi discussione civile.

    Vorrei soltanto chiarire, soprattutto per chi ci legge, che io non mi atteggio ad autorità scientifica. Non sono così stupido, e non ne ho bisogno. Mi basta segnalare quello che hanno fatto i veri esperti: piloti, ingegneri strutturisti, fisici, chimici, esperti di intelligence, vigili del fuoco. Sono loro le autorità. E i loro lavori documentano e confermano dettagliatamente gli eventi secondo la ricostruzione comunemente accettata. Nella comunità tecnica e scientifica, le teorie alternative vengono respinte con una risata sconsolata.

    Tutte le presunte “prove” delle teorie alternative creano una narrativa degli eventi incoerente e inconciliabile, e sono state smontate una per una dagli addetti ai lavori. Non da me: dagli esperti. Quelli veri.

    Altro punto: qui non si tratta di difendere alcun “lupo”. I grattacieli crollano, e gli aerei si schiantano, secondo le leggi della fisica, che non guardano al colore politico. Noi non difendiamo Bush: difendiamo il buon senso.

    In quanto a Steven Jones: la sua prova “scientifica” sarebbe la presenza di piccole sfere di metallo fuso nei resti delle Torri Gemelle. Sfere che possono benissimo essere il prodotto dei lunghi lavori di taglio al cannello dei monconi residui o di mille altri fenomeni. Per elevare quel dato a prova, andrebbero escluse tutte queste altre possibilità. Jones non è riuscito a farlo. Andrebbe anche spiegato come sarebbe stato possibile collocare migliaia di chilogrammi di thermate, con i relativi dispositivi di colatura in materiale refrattario, senza che nessuno si accorgesse di nulla. Jones non è riuscito a farlo.

    Questo è il problema di fondo delle cosiddette teorie alternative: non sanno fornire una spiegazione completa, dettagliata e coerente degli eventi.

    Non solo: Marco non è aggiornato sugli “studi” del professor Jones. La sua ultima teoria, infatti, descritta nel programma Air America Radio dell’8 maggio scorso, è che sarebbbe stata usata della “supertermite in forma nanocomposita di sol-gel” (sic) che può essere applicata come vernice e poi innescata con segnali radio. Questa vernicetta si applicherebbe ai supporti di un edificio, non avrebbe bisogno di detonatori e sarebbe capace di tranciare in pochi istanti colonne d’acciaio aventi una sezione quadrata con lati di 35 centimetri.

    Qualcuno ha mai visto questa sostanza? No. Esistono esempi di demolizione con questa sostanza? Nemmeno.

    Di fronte a dichiarazioni di questo genere, resta solo da chiedersi: per applicare questa sostanza su due interi grattacieli, secondo i complottisti, ci sarà voluto un pennello grande, o un grande pennello?

  16. tommi scrive:

    Paolo: lucido, tagliente e mai banale.

  17. casamazze scrive:

    Sapete perché Paolo Attivissimo non è europarlamentare come Giulietto Chiesa? Perché IL SUO LAVORO FULL TIME è fare DISINFORMAZIONE via internet, radio e tv. Attivissimo ha un cervello scattante e geniale (purtroppo), potrebbe fondare un partito e raccogliere consensi a iosa, è un MAESTRO di retorica, è un raffinatissimo psicologo. Sono qualità che gli invidio molto. Purtroppo ha scelto di seguire un’altra strada. Peccato per tanti navigatori in cerca di qualche informazione non allineata ALLE SOLITE FROTTOLE DEL REGIME, amplificate dai MEDIA di cui il nostro fa orgogliosamente parte. Non dimentichiamo la storia lontanta e recente. Il “vero” Attivissimo lo trovate su undicisettembre.info. Li’ non trovate il rassicurante P.A. che parla di detersivi-truffa. Trovate un muro di gomma che fa rimbalzare ogni navigatore il cui cervello non è ridotto a un gelone. Non sono il primo a chiamarlo PASSIVISSIMO e spero di non essere neanche l’ultimo.

    Francesco

  18. Francesco,

    il “muro di gomma”, come lo definisci tu, si sfonda con molta facilità: basta evitare gli insulti infantili e le accuse di essere venduti a chissà quale regime, e avere qualcosa di tecnicamente concreto da dire. Sai com’è, i piloti di linea, gli ingegneri strutturisti, i periti balistici e gli esperti di antiterrorismo che fanno parte di Undicisettembre hanno una soglia di tolleranza molto bassa verso le perdite di tempo.

    Hai qualcosa di concreto da dire? Se ci vuoi provare, troverai sempre la porta aperta.

    In quanto a essere europarlamentare, grazie, ma non frequento luoghi di meretricio.

    Paolo

  19. Lorenzo scrive:

    Salve a tutti.
    Devo dire che anch’io ho storto la bocca quando ho notato la presenza di Giulietto Chiesa tra i fondatori di Pandora. D’altra parte accanto al suo nome ce ne sono molti di giornalisti che sanno fare il proprio mestiere e di altre persone molto valide, e sotto questo aspetto non sono d’accordo con Paolo Attivissimo. Per ora i contenuti del sito sono pochi ma sembrano dare degli spunti interessanti, in più non so quanto sia chiaro anche a loro il futuro che può avere Pandora. Aspettiamo quindi a giudicare almeno qualche mese. Poi saremo liberi di scegliere se continuare a guardare i loro servizi o meno.
    Per quanto riguarda il lavoro di Attivissimo ha ragione a chiedere fatti concreti e non banali argomentazioni ad personam come risposta al suo lavoro (di cui mi sento di consigliare la lettura). Ogni volta che ci sono in ballo questi temi deve scattare subito la lotta tra chi è per l’uno e chi è per l’altro, perdendo di vista l’argomento principale. In questo sembriamo tutti (noi italiani) dei piccoli Sgarbi, parliamo di qualsiasi cosa alzando la voce, sgomitando, schiaffeggiando senza mai dire un cazzo di niente!

    Buonagiornata a tutti.

  20. brain_use scrive:

    Francesco e Marco.

    E’ quanto mai curioso poi che accuse di censura e di chiusura vengano proprio da chi è abituato a frequentare i templi del cospirazionismo.
    Quelli sì sono luoghi dove ogni voce fuori dal coro viene zittita ed ogni intervento non allineato viene tacitato.

    Sapete perché?
    Per una sola, banale, verificabile ragione: si sostiene l’insostenibile, l’irrazionale, il fideistico.
    E dunque l’intervento di chi chiede fatti e non chiacchiere non può esservi tollerato.

    Crolla il castello di carte, quando a un cospirazionista si chiede di provare le sue asserzioni e di trarre dal un cumulo di rumori di corridoio una qualsiasi teoria coerente.

  21. stuarthwyman scrive:

    Brain, brain, brain… Anche qui??

    E’ vero che sul fake-blog “undicisettembre, si faccia censura… Non è una novità… Altresì quando invece i commenti contrari al vostro credo vengono pubblicati i “debunker” non rispondono mai direttamente alle obiezioni…

    Se è vero che gli “esperti” che girano tra i “debunker” vengono consultati proprio perchè dirimono i vari dubbi, perchè, allora, quando questi dubbi vengono esposti senza problemi nessuno di questi psudo-scettici dell’ultima ora si prende umilmente la briga di replicare direttamente?

    Paolo Attivissimo è un disinformatore, non c’è niente da fare…

    Purtroppo, soprattutto nella questione 9/11, manca un contraddittorio credibile e ai “debunker”, che non hanno mai dato nessuna prova di voler affrontare con un metodo serio che non fosse il discredito o lo “use of the ridicule”, non rimane che presentarsi al mondo come degli imbonitori…

    …ne ho letti a decine di articoli su “undicisettembre”, quello che obiettivamente definisco un fake-blog, e ci ho trovato contraddizioni, inesattezze, conclusioni inventate (…caso “spires”!!) ecc. Tutto ciò non fa altro che portare chi approfondisce realmente a credere che i “debunker” non siano altro che una velina derivante da un’influenza esterna molto più grande di loro…

    …individui assoggettati, questa è la miglior definizione per descrivere il carattere che traspare leggendo tutti i fake-blog dei c.d. “debunker”…

    ciao

  22. brain_use scrive:

    Ciao, Stuart.
    Benvenuto.

    Personalmente, ho assistito ad un evento, la conferenza di Verres, al quale era stato invitato a far da contraltare a Paolo Attivissimo un pezzo grosso del cospirazionismo nostrano, Giulietto Chiesa, che ha rifiutato.
    In quella medesima sede, sollecitato da alcuni presenti, Paolo Attivissimo ha accettato un confronto con un secondo pezzo grosso, Maurizio Blondet, che ha poi rifiutato a sua volta.

    Ho sperimentato personalmente l’aria di democrazia che spiffera, è il caso di dirlo, nel più noto luogo del cospirazionismo italiano. Spiffera, appunto.

    Su undicisettembre invece ho visto comparire molte voci fuori dal coro.
    Molti dubbiosi che poi si rivelavano autentici portatori della Verità Rivelata.
    Molti cospirazionisti abilissimi nell’arte effimera dello spostamento del paletto.
    E tuttavia non ho mai assistito a censure preventive se non di interventi apertamente insolenti o apertamente minacciosi. E ne ho visti comparire anche di questo tenore, quando almeno un contenuto che non fosse di puro insulto c’era.

    Sul tuo blog, bisogna riconoscerlo, i commenti non sono censurati e i visitatori non sono bannati appena esprimono dissenso, e questo va a tuo onore.

    Ma anche tu hai introdotto la medesima forma di moderazione preventiva che ha adottato undicisettembre.
    E per le medesime ragioni, poi: “metto la moderazione perchè in passato capitò un deficiente che insultava i commentatori”. Sono parole tue.
    Come puoi dunque rinfacciare ad altri quello che, con giusta ragione, applicate entrambi?

    Least, but not last: non spostiamo i termini del problema in una presunta menomazione della libertà di parola.

    Il problema è che il cospirazionismo undicisettembrino non ha prodotto, in oltre 7 anni di presunta “ricerca della Verità” uno straccio di ipotesi coerente, uno straccio di prova, uno straccio di tesi unitaria.
    Solo un cumulo infinito di voci, di chiacchiere, di fraintendimenti, quando non di deliberate falsificazioni.

    E’ a questa gente che dovremmo chiedere la Verità?

  23. stuarthwyman scrive:

    brain non è prprio così come hai scritto.
    il (***) al quale mi riferisco nella moderazione è un tal krotalo che con l’argomento che tratto centra come i cavoli a merenda…

    gli insulti, l’astio, l’odio che traspare in certi commenti che comunque pubblico degli utenti che si avvicinano al mio blog non li censuro per il semplice motivo che la repressione non è mai stata un qualcosa che favorisse un dibattito…

    In ogni caso pubblico tutti i commenti che hanno a che fare con l’11 settembre, tralasciando di replicare a tutti quelli che ostentano il discredito nei confronti di persone non presenti ecc.

    Ci può essere un flame passeggero durante una discussione ma se l’obiettivo comune e’ quello di confrontarsi con idee una avverso l’altra, la moderazione non serve più.

    Alzare i toni è una banalità della vita quotidiana per cui se uno è più nervoso dell’altro non me ne cruccio: l’utente si presenterà al pubblico per il carattere e le argomentazioni che porta con sé…

    Guarda il fake-blog “undicisettembre” quanti commenti censura. Saranno sempre di più, questo perchè reprime!!!

    E non è bello…

    Evidentemente tra i “debunker” mancano le argomentazioni per replicare, non c’è nessuna intenzione di confrontarsi, l’unico interesse è imporre una versione dei fatti che da qualsiasi parte si prenda non trova riscontri di affidabilità…

    (n.d.r. Intervento parzialmente moderato)

  24. Arbodebalus scrive:

    La questione con Pandora è interessante.


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