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dic
15
2008

CMV Servizi

L’altro giorno mi è capitato sotto mano il volantino della foto.
Sono contento che si faccia un po’ di informazione riguardo la raccolta differenziata e soprattutto riguardo il ritiro dei grandi elettrodomestici direttamente a casa.
Quello che però non mi torna dal volantino è la percentuale del riciclaggio nel nostro comune.
Da articolo di giornale di poco più di un anno fa, che avevo già riportato, si parlava di dati territoriali a riguardo e non dava a Cento più del 27% di riciclaggio relegandolo a fanalino di coda della provincia.
Bisogna quindi fare i complimenti a CMV per aver aumentato il riciclaggio di più del 12% in un anno.
Come avranno fatto?
Che strategie avranno adottato?
Voi le sapete?
Perché a parte il dato della percentuale nulla è stato detto.
Per aumentare ancora questa percentuale avrei delle proposte e proporre il porta a porta, o il ritiro differenziato nelle varie giornate, ne avevamo parlato in un precedente post.
Insomma a me piacerebbe superare il 60% di riciclaggio e mi ci metto per aiutare ancora di più la CMV in questa impresa, basta che mi faccia sapere come.

Adesso scendo un po’ di più nella politica della società perché questi ultimi ed ennesimi cambiamenti nella dirigenza mi lasciano un po’ perplesso.
Perché Gianluca Fantoni lascia la controllata energia a favore di Pierluigi Musghi?
Ok la trasparenza informativa, ma diamola completa però e diciamo anche i motivi visto poi che Fantoni era stato implorato dal sindaco solo pochi mesi fa di non dimettersi a causa della sua famosa email.

Per concludere vi narro questa che potrebbe essere una favoletta per bambini ma che in realtà è capitata ad un mio conoscente.
Il buon vecchio frigo si rompe quindi se ne compra uno nuovo magari sfruttando gli incentivi di rottamazione messi a disposizione dal governo in finanziaria.
Quindi si chiama la CMV che tranquillamente ritira il vecchio dopo aver concordato ora e giorno.
A quel punto non resta che andare in via Farini per farsi rilasciare l’attestato da usare per il rimborso nella dichiarazione dei redditi.
E qui nascono i problemi, perché il mio conoscente ha la residenza a pieve, ma possiede ancora la vecchia casa a Cento, luogo del ritiro del frigo.
L’addetto inizia a porre vari problemi, ma chi mi assicura che lei abbia consegnato veramente il frigo? Ma lei risiede a pieve, non possiamo averle ritirato il frigo.
Ovviamente il discorso non è stato tutta rosa e fiori e la scortesia e menefreghismo dell’addetto meglio non descriverla.
Alla fine però dopo quasi un’ora il tutto si risolve e l’addetto rilascia il tanto agognato foglio, ma proprio qui viene il bello.
Si trattava di un semplice foglio scritto a mano con pessima calligrafia dallo stesso addetto.
La domanda a questo punto è spontanea quanto banale.
“Ma devo presentare questo alla dichiarazione dei redditi?”
La risposta è quel qualcosa di imbarazzante e senza senso che nessuno vorrebbe sentirsi dire.
“Certo che no. Ora deve andare alla sede centrale e farsi rilasciare il vero attestato. Aperto dal lunedì al venerdì.”
Ovviamente il mio conoscente era andato a farsi rilasciare l’attestato il sabato mattina sfruttando il giorno di riposo e l’apertura di quell’ufficio.
Ora che dovrebbe fare, prendersi mezza giornata di ferie per andare a farsi rilasciare un attestato che gli frutterebbe un rimborso al massimo di 20-30 euro sulla prossima dichiarazione dei redditi o fregarsene e mandare tutti a quel paese cioè l’Italia?

Ai posteri, se ve ne saranno ancora, l’ardua sentenza.

Permanent link to this article: http://www.indezent.org/2008/12/15/cmv-servizi/

6 commenti

  1. carlo lesina says:

    sono dati falsi. Vi invito a leggere il Piano di Gestione Rifiuti della Provincia di Bologna aggiornato al 2006, scaricabile dal sito della Provincia. Serve a farsi un’idea dei margini di incremento della raccolta differenziata con il porta a porta, che a Cento è ancora molto di là da venire, mi pare.
    Vi invito poi a leggere lo stesso piano per la Provincia di Ferrara, aggiornato al 2000. Cento produce 15 milioni di Kg di rifiuti anno e destina alla discarica 11,2 milioni di kg (tabella 3 pag. 8), cioè il 27% viene raccolto separatamente. Ammettendo ottime performance , mi riesce difficile pensare di aver raggiunto il 36% come dice CMV.
    In ogni caso la legge (codice ambientale decreto 152/2006) prevede come obiettivo al 31 dicembre 2008 almeno il 45%.

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  2. Alfredo says:

    Si dà il caso che a Cento paghiamo i rifiuti più cari dell’Emilia Romagna.
    I miei colleghi di lavoro che risiedono nel bolognese pagano circa il 30% in meno e cioè per un appartamento medio di circa 70mq calpestabili abitato da 2 persone pagano intorno a 150 euro annui.
    Dopo una lunga e accesa discussione con un responsabile di CMV, nell’anno horribilis trascorso che ha visto il pagamento di 2,5 bollette (quasi 400 euro compresa la “sorpresina di natale” di quasi 100 euro aggiuntivi) ho appurato quanto segue.
    CMV ammette che le bollette non erano chiare perchè si sono adattati i calcoli in aumento al programma SW esistente che non li contemplava tra le opzioni.
    Comunque, il meccanismo infernale è che l’anno scorso ci hanno fatto pagare in pratica 2 annualità, una come recupero del ritardo storico che ci vedeva in debito di un anno su quello precedente.
    In più ci hanno fatto pagare retroattivamente una raffica di aumenti corrispondenti a delibere fatte in ritardo su bollette già pagate(CMV sostiene che fosero in acconto in mancanza di una delibera che comunque doveva essere fatta molto tempo prima).
    Alla domanda: “ma il cittadino ha diritto o no di sapere preventivamente quanto pagherà di rusco l’anno entrante?” mi è stato risposto che siamo intorno ai 200 euro.
    All’obiezione che in questo comune che non vanta certo i servizi di Bologna, paghiamo addirittura il 30% in più, mi è stato risposto che è colpa della TIA che prevede l’addebito dell’intero costo del servizio all’utente, mentre a Bologna con la TARSU il costo è coperto al 30% dal comune con altre entrate.
    Dulcis in fundo, paghiamo anche la manutenzione di parchi (prestata dalla CMV) ma che non compete alla TIA, e dovrebbe essere coperta con altre entrate del comune, ma qui pare che con un’interpretazione assai larga della TIA il comune di Cento sia in buona compagnia.
    Pare che Legambiente si stia interessando di questa ultima perla.
    Una legittima preoccupazione sorge per gli annunci a mezzo stampa che già parlano di ulteriori inammissibili rincari dei servizi.
    Storicamente tutti coloro che sanno un po’ di amministrazione pubblica sanno che il rusco è sempre stato un servizio in perdita che veniva compensato con il profitto sulla vendita del gas. Se ora quel profitto viene dato a CMV Energia, il conto verrà fatto pagare ai cittadini sulle bollette.
    Ma dove stiamo andando a finire????

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  3. Muaddip says:

    Invito carlo lesina a inserire i link o ad inviarci più informazioni su come reperire tali dati, perché dopo una veloce ricerca non sono riuscito a trovare ancora nulla sui siti delle province.
    Mi spiace per la mia inefficienza.

    Alfredo, quanto dici mi lascia attonito e ti chiedo se è legale tutto questo, perché altrimenti bisogna fare qualcosa, poi se potessi magari fornirci più documentazione da dare al lettore potremmo inserirla in un’area apposita del blog assieme ad altre informative inviateci.
    Grazie per le informazioni.

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  4. carlo lesina says:

    http://www.provincia.fe.it/sito?nav=84&doc=138064AC243CACFBC1256F94002D345F
    questo link per la provincia di Fe.

    questo per Bo
    http://www.provincia.bologna.it/ambiente/Engine/RAServePG.php/P/257111030303

    La diatriba TIA e TARSU è un vecchio ritornello.
    Da tassa si diceva che passando a tariffa il servizio avrebbe dovuto essere migliore perchè basato sull’efficienza del privato, più virtuoso dell pubblico sprecone.
    Il passaggio da Tassa a tariffa era obbligatorio, decreto Ronchi, molti Comuni passarono a tariffa, ma poi saltò fuori che non era poi così obbligatorio, tanto che molti Comuni hanno ancora la tassa.
    Oggi si parla anche di TASSA TARIFFATA !!!!!!!! (non è un’invenzione, è la trovata di alcuni dirigenti apicali).
    Vero è che se con la tassa l’indice di copertura del costo del servizio era inferiore anche di molto al 100% e veniva scaricato su tutta la collettività la parte mancante dell’introito, con la tariffa il gestore chiede, giustamente, il 100% del costo del servizio ai cittadini, peccato che quel costo non abbia confronti.
    In pratica quando CMV si è proposta per il servizio e ha detto che il servizio costa x, qualcuno aveva in mano dati di altri gestori che avrebbero svolto lo stesso servizio ad un prezzo diverso ?? più alto o più basso??

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  5. giovane says:

    (n.d.r. Intervento spostato nel forum poiché non inerente al post.)

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  6. Alfredo says:

    Comunque, almeno il servizio di pulizia parchi dev’essere tolto dalla bolletta rifiuti in quanto non pertinente, e quanto pagato in più in questi anni, rimborsato.
    Questa è la tesi di Legambente e anche la lettura più logica e lineare del regolamento TIA.
    Allego un testo scaricato da Internet che spiega molto bene cosa cambiacon la TIA.

    Come si calcola la T.I.A.
    Vediamo nel dettaglio il modello di calcolo previsto per la nuova tariffa:
    Utenze domestiche
    Oltre alla superficie dell’immobile si fa riferimento all’effettiva -o presunta- produzione di rifiuti calcolata in base al numero dei componenti del nucleo familiare (secondo 6 categorie prestabilite), in modo da privilegiare i nuclei familiari più’ numerosi e le minori dimensioni dei locali.
    Utenze non domestiche
    Si intendono tutte le attività’ commerciali, industriali, produttive a cui viene applicato un criterio di calcolo simile, solo che la potenziale produzione di rifiuti viene calcolata prendendo in considerazione l’attività’ svolta (secondo 30 categorie prestabilite).
    Come regola generale, la tariffa e’ divisa in due componenti:
    • quella fissa e’ riferita alla copertura dei costi generali e quelli relativi alle attività’ di spazzamento e pulizia strade e aree pubbliche, oltre agli ammortamenti ed investimenti. Viene imputata alla singola utenza in base alla superficie dei locali occupati e al numero dei componenti del nucleo familiare residente.
    • quella variabile copre i costi di gestione (raccolta, trattamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti) ed e’ imputata sull’utenza in base alla quantità’ di rifiuti – differenziati e non- prodotti, misurata sulla base di specifici criteri. Se non possono utilizzare criteri oggettivi vengono applicati sistemi presuntivi prendendo a riferimento, per le utenze domestiche, la produzione media comunale pro-capite (quindi riferita al numero dei residenti) e per quelle non domestiche il tipo di attività’ svolta.
    Chi gestisce i rifiuti?
    Le tariffe continueranno ad essere determinate a livello comunale mentre cambia la gestione del servizio, interamente esternalizzata (possono essere utilizzate società’ private specializzate od agenti di riscossione locali).
    Ulteriore novità introdotta con la tariffa sui rifiuti riguarda la copertura al 100% dei costi del servizio, coperti per la Tarsu da entrate diverse nel bilancio comunale.
    Cambia di nome ma non di fatto il balzello sulla spazzatura che prevede ancora il solito procedimento di riscossione nel caso di morosità: emissione di una cartella esattoriale e successivi provvedimenti amministrativi come il fermo dell’auto, il pignoramento dei beni o addirittura l’ipoteca della casa. Certo da un punto di vista amministrativo, mentre la tassa rappresenta un tributo che viene corrisposto allo Stato o ad altro ente pubblico per il godimento di un servizio, la tariffa è il prezzo unitario del servizio stesso.
    Agevolazioni previste
    La TIA riguarda “chiunque occupi oppure conduca locali o aree scoperte ad uso privato (non costituenti accessorio o pertinenza degli stessi) a qualsiasi uso adibiti, esistenti nel territorio comunale” con particolari agevolazioni nel caso di cittadini che aderiscano ad iniziative volte a ottenere risultati concreti nell’ambito dello smaltimento rifiuti, come il compostaggio; è tuttavia a discrezione dei Comuni stessi le modalità e l’entità agevolativa, per cui è meglio rivolgersi al proprio comune di riferimento.
    Nel comune di La Spezia ad esempio sono state applicate le seguenti percentuali agevolative per l’utenza domestica nel caso di Raccolta Differenziata:
    • raccolta differenziata fra il 30 e il 33%: abbattimento della parte variabile della TIA del 5%
    • raccolta differenziata fra il 33 e il 35%: abbattimento della parte variabile della TIA del 7%
    • raccolta differenziata oltre il 35%: abbattimento della parte variabile della TIA del 10%.
    Tuttavia ricordiamo ancora una volta che ogni comune ha una gestione autonoma della tassa di smaltimento rifiuti ed applicherà tariffe e condizioni differenziate.

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