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dic
29
2008

Classificazione energetica

Questo post l’ho scritto in fretta, non prevedendo di doverlo fare e mi sono informato molto rapidamente su di un argomento che già conoscevo ma ovviamente non in maniera approfondita.
Il punto però non è tanto che l’ho buttato giù in quattro e quattro otto, ma il perché ho dovuto farlo.
Infatti questa sera in consiglio si stava parlando di classificazione catastale degli edifici, nel punto due, quando il discorso sfugge e passa alla classificazione energetica degli edifici.
Non che questo non sia un argomento valido e importante di cui discutere, però a mio avviso non centrava nulla con l’argomento principale.
Ma ecco il punto focale che ha reso necessario questo post, un consigliere ha commentato con una frase molto simile a quella che riporto: “Alla fine chi ci dice che una casa costruita in classe A spendendo tanto sia migliore di una in classe B spendendo un po’ meno?”.
Sono rimasto allibito e sconcertato, tanto da uscire dall’aula anticipatamente rispetto ai miei successivi impegni.
La mia personale visione è che essendo una classificazione meritocratica, tipo quella scolastica, per definizione una classe A è ovviamente migliore di una classe B o C e così via.
Quello su cui si può discutere al massimo è la convenienza nell’adottarla o meno, che si inizierebbe ad avere forse solo incentivandone la produzione e facendo calare di conseguenza il costo di produzione su larga scala.
Sfrutto questo argomento per segnalare molti link (alla fine del post) che forse si ripetono, ma che chiariscono molto bene il perché è necessario iniziare ad adottare politiche più ecocompatibili nella costruzione di case, mentre l’immagine del post chiarisce molto bene quanta energia viene sprecata continuamente.
Che senso ha creare case in fretta e un tanto al chilo quando molte rimangono comunque invendute o sfitte?
Considerate che una vita di una casa, male che vada dovrebbe essere sopra i 40 anni, quindi tanto vale farle fatte bene, o si spera poi di demolirle presto per ricostruirne di nuove sempre alla buona?

- La classificazione energetica degli edifici: le esperienze nel mondo
- Classificazione e certificazione energetica degli edifici
- Classe energetica degli edifici
- Quanto consuma la vostra casa?
- Classi energetiche: metodi chiari per misurare l’efficienza
- LA CASA A BASSO CONSUMO ENERGETICO, UN VANTAGGIO PER IL CLIMA

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12 commenti

  1. Ritmo125 says:

    Volevo solo precisare che la qualificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione è necessaria a partire da tutti quegli edifici autorizzati mediante permesso portante domanda successiva al 20 luglio 2005. Si presume che tutti gli edifici nuovi siano quindi costruiti con criterio e non (come spesso in realtà accadeva un tanto al chilo)
    La normativa nazionale impone di costruire gli edifici secondo determinate rispondenze tecniche e di dotarli di un Attestato di Qualificazione Energetica valevole per cinque anni in attesa che a livello nazionale e regionale vengano indicate le modalità di redazione della più completa Certificazione Energetica che dia un quadro del consumo dell’edificio si tratti di singolo fabbricato oppure di semplice appartamento.
    L’attuale disinformazione che circonda l’argomento e la mancanza di regole comprensibili che diano una linea uniforme alla complessa materia fanno si che:
    la materia è compresa solo dai tecnici: geometri, termotecnici autorizzati…etc e FRAINTESA da politici, amici del bar, agenti immobiliari, parenti che hanno comprato casa il mese scorso…etc.. tanto da rendere la materia stessa (cioè il risparmio energetico) la solita barzelletta italiana, per la serie: hai sto benedetto foglio di carta che ti dice quanto consuma la casa e adesso stai contento che hai tutto.
    Da qui la mia sorpresa (..diciamo..) nel leggere la frase sopra riportata; al carissimo signore che l’ha pronunciata chiederei:
    - Caro signor Lei, che automobile possiede?
    - Una mercedes Classe S (faccio per dire..eh)
    - Caro signor Lei, cambierebbe la sua Mercedes con una Fiat Uno? no perchè da quello che ha detto siamo poi sicuri che la sua attuale berlina sia miglio re di una Uno?è sempre una macchina no?

    Tanti saluti e scusate l’intromissione

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  2. Lorenzo Malaguti says:

    Ti devo correggere… mio malgrado… la frase non era riferita alla classe A (anche se implicitamente andava a parare la’), ma il consigliere in questione ne faceva, come al solito, una questione di principio anticomunista… ovvero, mentre il consigliere catullo nalin asseriva che era meglio farle tutte in classe a, ovviamente il consigliere di maggioranza doveva dire il contrario, andando anche contro il credo di ‘destra’, e ne e’ uscita la frase “chi ci dice che una cosa che costa di piu’ sia meglio di una che costa meno?”
    quindi pur se indirettamente riferita alla classe a non era direttamente implicata. Lui infatti ha tirato in ballo il libero mercato, il comunismo e bla bla come al solito.
    Lungi da me voler difendere una tale posizione, mi tocca farlo per dovere di cronaca…
    Ah be’, ovviamente visto che sei uscito sei stato additato come comunista… :-) (che onestamente non so dove sia l’offesa….)

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  3. Muaddip says:

    Grazie Malaguti per la precisazione, ma avevo detto apposta nel post che la frase era un all’incirca proprio perché quello era il succo epurato di tutta quella politica d’avanspettacolo e intrattenimento che tanto va di moda oggigiorno.
    Il punto su cui mi premeva sensibilizzare i lettori del blog non era tanto sulle solite dispute inutili dei consigli comunali, ma sulla mancanza di informazione che può esserci in ambiti importanti come quello dell’ecocompatibilità di abitazioni e relativo risparmio energetico.

    Parlando invece della presunta offesa, c’è ben poco da dire se non che un’offesa si definisce tale solo se effettivamente risulta sgradita a chi la riceve e non a chi la fa.
    Io dal mio punto di vista più chele parole posso trovare molto più offensivi atteggiamenti, ecco perché mi domando se il fatto che una persona del pubblico che si alza ed esce da un consiglio comunale debba meritare tutta questa attenzione da parte di un consigliere nell’ambito del suo “lavoro”.

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  4. Ruggero says:

    Ciao al blog “indeZent”.
    Volevo condividere con voi questa riflessione sulla certificazione energetica degli edifici che rientra in senso lato in una discussione molto più ampia di scelte politico-ambientali, a volte coinvolge cambiamenti di stili di vita.
    Nell’epoca moderna gli archeologi scavano tra la terra che ricopre vecchie città del passato, svelando abitudini, architettura utilizzata… prendiamo i romani ad esempio:
    un impostazione di una città progettata in tutto, spazi, servizi, case.
    Cosa dovrebbe dire un ipotetico archeologo del futuro scoprendo le nostre città?
    Impianto fognario scadente (Napoli tanto per dirne una), case ed appartamenti caratterizzati da alti consumi energetici.
    La certificazione energetica mi sta molto a cuore, per questo bisogna dire si al nuovo modo di costruire, è una scelta più consapevole dei propri consumi ma anche un investimento per lungimiranti, non mi sorprende quindi l’esternazione del consigliere il quale ha dichiarato la sua disinformazione.
    L’altra faccia della medaglia però è amara, queste scelte possono essere affrontate da comuni i quali dispongano di un minimo di liquidità per iniziare propri investimenti. Quindi non biasimerei il comune di Cento se non riuscisse ad intraprendere questa strada.
    Tuttavia, se anche dovessero esserci nuove disposizioni in materia di edilizia, come ad Argenta (non so però a quale classe energetica facciano riferimento le case) spero che il consiglio comunale si ponga il problema di affidare ad un ente terzo il rispetto di tali norme e che esse non rimangano solo belle parole su carta.

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  5. Mr.McMouth says:

    La Certificazione Energetica degli edifici, entrata definitivamente in vigore per l’Emilia Romagna il 1 gennaio di quest’anno, recepisce una normativa CEE, ma ovviamente all’Italiana.
    Per precisione, dal luglio del 2009 la certificazione sarà necessaria in caso di vendita di qualunque tipo di immobile, sia di nuova che di vecchia costruzione (salvo alcune eccezioni su cui non mi dilungo), dal luglio 2010 anche per la locazione di immobile.
    A parte il costo del certificato, che oggi si aggira sui 500 euro, la cosa divertente è che ciò solamente “certifica” il rendimento energetico di una casa. Insomma, se hai una casa in classe E o F, pace, consumerà di più, e allora?
    Mancano incentivi per spingere la gente a costruire od acquistare case con un buon rendimento energetico.
    L’unico modo, di solito, in questi casi è usare la leva fiscale: cioè, aumento dell’ici per le case con classe, che so, E ed F, sconti via via crescenti per case di classe C,B,A.
    (ciò dovrebbe essere però abbinato ad eguale politica su scala nazionale, ad es riducendo l’imposta di registro per le vendite di case in classe A, o con sconti sull’irpef relativa ad affitti di case con buon rendimento energetico…)
    Alla fine è vero, una casa in classe A costerebbe di più a costruirla, ma avrebbe anche maggior valore di mercato, portando con sè benefici fiscali…
    Invece per ora la certificazione è solo un altro balzello burocratico sulle spalle dei cittadini, che spendono 500 euro per sapere che la loro casa consuma come un’acciaieria…

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  6. Fabio says:

    500 euro!!! Urca… io sto vendendo casa e ho scoperto da poco questa nuova “tassa” (perche’ allo stato attuale di questo si tratta). A Cento a chi mi potrei rivolgere per ottenere questa fantomatica certificazione?

    Grazie…

    (n.d.r. Per piacere, limitatevi nell’informare il tipo di figura professionale a cui rivolgersi)

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  7. franco grandi says:

    Prova a sentire in Studi Termotecnici, comunque a giorni dovrebbe uscire l’elenco degli abilitati nella provincia, l’art è sul resto del carlino di oggi.

    Ciao Franco

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  8. cbax says:

    La certificazione energetica degli edifici (entrata in vigore dal 1° maggio 2009 e l’attestato di certificazione energetica = ACE sarà obbligatorio all’atto delle compravendite e delle locazioni a partire dall’8 maggio 2009 e dal 1 luglio 2009 per le singole unità immobiliari. Il l documento avrà validità decennale) prevede:
    a) una sezione per la classe di isolamento termico
    b) una per la qualità dell’impiantistica ad alta efficienza energetica.

    La certificazione energetica dovrà essere rilasciata da esperti o organismi terzi estranei alla proprietà, dei quale dovranno essere garantiti la qualificazione e l’indipendenza, che rilasceranno a targhetta energetica da esporre sulla facciata degli edifici a basso consumo energetico in classe B, A e passivi come segno tangibile e riconoscibile della classe energetica di appartenenza.

    Attualmente l’emanazione delle linee guida nazionali e dei decreti ministeriali che fissino i criteri ed i requisiti professionali per l’individuazione degli esperti o degli organismi cui affidare la certificazione energetica sono ancora…di là da venire.
    In mancanza delle norme regolamentari definitive, la certificazione energetica degli edifici è sostituita a tutti gli effetti (e quindi anche agli effetti dell’allegazione agli atti traslativi e della consegna in caso di locazione) dall’attestato di qualificazione energetica o da una equivalente procedura di certificazione energetica stabilita dal Comune.
    Alcune Regioni hanno organizzato corsi a hoc della durata di alcune decine di ore per preparare i tecnici che si occuperanno di «certificare» gli immobili.

    La Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia, il Comune di Bagnolo in Piano e ACER (ancora loro…), hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la predisposizione di un sistema di certificazione energetica degli edifici.

    Nel marasma generale c’è comunque qualche utile riferimento qui.

    (n.d.r. Link sistemato in fase di approvazione)

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  9. Muaddip says:

    Ora cbax spero che tu non ti offenda per quello che ho da dirti, è solo che continuo a ripeterlo ma sembri non capire.
    Intanto grazie per il link che riporti che aiuta la ricerca di alcune strutture autorizzate alla certificazione.
    Come ti ho già fatto notare, riportare integralmente nei commenti quanto viene detto in altri siti senza riferimento non è opportuno.
    Quanto tu riporti poi è solo una sintesi, nemmeno troppo approfondita, di uno dei link che io ho inserito a suo tempo nel post e quindi già accessibile a tutti i lettori.
    Non volgio certo sapere perché continui a farlo, quello che mi piacerebbe è solo che anche tu facessi lo sforzo di contribuire rendendo gli interventi il più semplici e sintattici possibili (soprattutto se sono pure riportati) per agevolare il lettore.

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  10. cbax says:

    @muaddip
    boh? qualcuno ha chiesto lumi, ho sintetizzato il tutto e messo un link che ritenevo utile per permettere a Fabio e qualcun altro di farsi un’idea: non vedo nè danno nè disinformazione, al più una reiterazione delle informazioni.
    Evidentemente se i fatti sono gli stessi e le notizie identiche ad altre fonti di informazione, non va bene.
    Quindi, se domani sarà mercoledì e lo scrivo oggi, mi dirai che ho “indebitamente copiato” da qualche calendario appeso al muro ?

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  11. Muaddip says:

    Intanto non hai sintetizzato ma fatto un semplice copia e incolla conciungendo le frasi.
    Il link era la risposta richiesta da Fabio e non tutto il resto che era già disponibile, se non riesci a capirlo non so che dirti.
    Riguardo le provocazioni vedo proprio che non riesci ad evitare di farle appena vieni anche solo minimamente criticato.
    Basta ammettere di aver sbagliato o esagerato per uscire d’impaccio, come sempre più spesso ti capita, anziché provocare nel tenetatvo di distogliere l’attenzione dal tuo errore.
    Penso di aver già detto tutto e di essere pure andato molto OT, quindi mi fermo per rispetto di chi ci segue.

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  12. cbax says:

    (n.d.r. Intervento moderato poiché non inerente alla discussione del post)

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