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mag
23
2009

The sound of silence

suggestion box

Dove finiscono i suggerimenti?

Se non fossi sicuro del contrario, verrebbe da pensare che Simon and Garfunkel, nel pensare al titolo di questa loro famosissima canzone, abbiano preso ispirazione dall’attuale situazione centese.
Se poi paragoniamo le prime parole “hello darkness” con il nero che pervade l’attuale amministrazione… beh, la spiccata centesità dei due cantanti sembrerebbe scontata.
Purtroppo però la situazione che viviamo non è una canzone, ma la realtà.
È realtà il silenzio del Comune sulle questioni che dovrebbero coinvolgere la cittadinanza, come il PSC, soprattutto alla luce dell’enorme interessamento dimostrato dalla cittadinanza stessa sull’argomento.
È realtà l’incapacità o la non volontà di confronto con la gente, che chiede risposte e rassicurazioni sul futuro della propria città, che vorrebbe partecipare alle scelte che delineeranno tale futuro, che pretende di far sentire la propria voce.
Di seguito elenchiamo rapidamente le idee riguardanti il PSC che abbiamo raccolto nella sezione “consigli dai lettori”, per evitare che – non si sa mai – in futuro non venga detto a noi e ai cittadini di aver cantato… “The great song of indifference”.
Le proposte sono state suddivise in PRIORITA’ che l’amministrazione comunale dovrebbe affrontare:

  • Sistemazione delle scuole già esistenti e costruzione di nuovi plessi scolastici
  • Sistemazione e valorizzazione delle “aree abbandonate”
  • Valorizzazione del centro storico
  • Parchi/verde pubblico e strutture sportive

SISTEMAZIONE DELLE SCUOLE GIÀ ESISTENTI E COSTRUZIONE DI NUOVI PLESSI SCOLASTICI

La prima priorità è la sistemazione delle scuole già esistenti e la creazione di nuove strutture volte ad accogliere un eventuale aumento degli studenti per i prossimi anni scolastici o comunque per migliorare l’offerta agli studenti attuali.

  • recupero e ristrutturazione delle scuole Pascoli (ottime per l’ampia capienza delle aule e per la loro posizione facilmente raggiungibile dagli studenti e comunque patrimonio storico di Cento che deve essere preservato);
  • mantenimento delle scuole Rodari (per le stesse ragioni del punto precedente sulle Pascoli) o al massimo, se necessario, adibire l’edificio a sede degli uffici comunali. Viene assolutamente esclusa la vendita a privati che potrebbero modificare l’utilizzo di tale struttura allontanandolo dal contesto in cui si trova (Rocca, scuole Pascoli e centro storico);
  • riapertura del Liceo Classico nella storica sede in via Guercino, anche come occasione di rivitalizzazione del centro storico;
  • completamento delle scuole di Penzale nel minor tempo possibile.

SISTEMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE “AREE ABBANDONATE”

Molta importanza viene data alla rivalorizzazione delle “aree abbandonate”, con particolare riferimento all’area della stazione delle corriere ed alle due aree “ex-Pesci” ed “ex-Simbianca”.

Per quanto riguarda l’area della stazione delle corriere, le proposte sono varie:

  • adibirla a parcheggio, nel caso se ne ritenesse la necessità;
  • costruzione di una scuola con annesso parco;
  • spostarvi la sede dei Vigili Urbani (in tal modo questa avrebbe anche una funzione deterrente nei confronti dei malintenzionati che frequentano notoriamente la zona);
  • adibire, previa ristrutturazione, le varie strutture dell’area della stazione a sede del Centro Anziani, biblioteca o centro ludico per bambini. Altre proposte vedono tali strutture ottimali per fungere da magazzino del Comune o per ricavare, accanto ad un’eventuale sede dei Vigili Urbani, alcuni appartamenti popolari (non riservare completamente gli edifici ad appartamenti popolari in quanto andrebbero probabilmente a “ghettizzare” ulteriormente la zona);
  • sfruttare l’unione delle aziende di trasporti ACFT ed ACT per valorizzare la stazione di Cento come punto strategico di collegamento tra Bologna, Ferrara e Modena.

Per quanto riguarda invece le aree “ex-Pesci” ed “ex-Simbianca”, queste possono essere adibite a parchi o a zone residenziali, ma devono comunque essere rivalorizzate il prima possibile. Considerando la loro vicinanza al centro storico, si potrebbe valutare anche lo spostamento di alcuni servizi in tali zone.

VALORIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO

Il centro storico di Cento sembra essere andato incontro, in questi ultimi anni, ad un progressivo svuotamento, quasi un “essersi dimenticati” che questo non deve essere al centro della città solo come posizione logistica, ma anche come vero e proprio fulcro della vita sociale, culturale ed economica di una città. La nascita di numerosi centri commerciali in periferia e il progressivo svuotamento delle piccole botteghe e negozi ha portato le vie del centro ad essere sempre più abbandonate, anche nei momenti di maggiore afflusso di persone (come ad esempio i sabati e le domeniche) in favore dei centri commerciali o delle città limitrofe.

Proposte:

  • completare l’edificio “ex poste” in via Guercino;
  • incentivare (mediante taglio delle tasse o altre forme di incentivazione) l’apertura di caffè, bar e locali aperti di sera;
  • valorizzare i cinema del centro (magari anche nel periodo estivo con proiezioni all’aperto);
  • fare rispettare le aree pedonali mediante controlli da parte dei Vigili Urbani e chiudendo le vie al traffico con vasi di fiori o altri dispositivi;
  • ricollocare il Liceo classico nella storica sede di via Guercino;
  • evitare di collocare posteggi a pagamento dove le gelaterie e le pizzerie hanno sistemato le pedane con i tavoli (in particolar modo ci si riferisce alle gelaterie, come Cento Gelati, che hanno più afflusso di persone);
  • organizzare e favorire l’organizzazione di concerti o altre manifestazioni (magari rivolte ai giovani) in piazza o nel piazzale della Rocca, entrambe splendide cornici per eventi di tale genere;
  • incentivare il recupero dei palazzi del centro storico con opere di restauro e/o ricostruzione mantenendo uno stile omogeneo con il contesto.

PARCHI/VERDE PUBBLICO E STRUTTURE SPORTIVE

La valorizzazione dei parchi e l’utilizzo delle strutture sportive sono questioni che a Cento procedono a pari passo, dal momento che le principali strutture sportive si trovano nelle vicinanze o all’interno del Percorso Vita o del Parco del Reno, cioè le principali aree verdi del nostro paese.
Riassumendo le proposte raccolte in questo ambito si può notare come il parere comune vada nella direzione della preservazione e valorizzazione dei parchi e delle strutture sportive attualmente esistenti e nell’aumento della superficie degli spazi dedicati al verde pubblico. Non è condivisa l’idea di abbattere le strutture esistenti per ricostruirle altrove, ancor meno se in zone meno accessibili dagli utenti.

Proposte:

  • risistemare i parchi riparando i giochi per i bambini che altrimenti rischiano di farsi male, tagliando con frequenza l’erba, aumentando l’illuminazione degli stessi e garantendone un controllo continuativo da parte della Polizia Municipale (con particolare riferimento al Parco del Reno e al parco retrostante la Pandurera);
  • valorizzazione del Parco del Reno ed in particolar modo del campo da calcetto in erba sintetica che dovrebbe essere sempre aperto al pubblico e che alla sera, mediante pagamento di una quota per l’accensione delle luci, potrebbe anche essere fonte di guadagno per il Comune;
  • preservare il Percorso Vita nella sua attuale forma, magari valorizzandolo ulteriormente. In questo senso, l’idea di unire il palazzetto dello sport alla piscina mediante una struttura sportiva adibita ad altri sport (palestra, campo di pallavolo o altro) è ben considerata;
  • sistemare le “aree abbandonate” (come ex Pesci, stazione ed ex Simbianca) adibendole a parchi pubblici.

Ecco: questo è il lavoro che noi di indeZènt, con il grande aiuto dei lettori di questo blog, abbiamo creato… con la speranza che l’immagine del post rimanga soltanto una vignetta, e non finisca per essere la rappresentazione di un’amara verità.

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26 commenti

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  1. Gallo says:

    Beh, carissimo Indezent, il lavoro svolto e sopra presentato è quantomeno commovente. Almeno per uno come me, che crede ancora nella Politica.
    Perchè di Politica si tratta quando si ascoltano le varie opinioni, si discute e soprattutto si delinea un progetto che guarda al bene comune e non alla mera somma di interessi privati.
    Quello sviluppato da questo blog è semplicemente ciò che dovrebbero fare i partiti politici. Il problema è appunto questo.
    Tutte le idee presenti nel tuo mirabile riassunto, in una democrazia “normale”, hanno una sola possibilità d’esser attuate, ovvero che la giunta in carica e il consiglio comunale le concretizzino attraverso, appunto, un’azione Politica Istituzionale.
    Invece, a Cento, ci troviamo nella drammatica situazione in cui i partiti (o liste civiche) sono morte, però mantengono l’esclusiva del comando, occupando tutti i ruoli politici istituzionali.
    Per dirla in poche parole, la giunta e il consiglio comunale rappresentano in pratica solo partiti e liste civiche morte e non la comunità centese che, in un qualche modo, vive ancora.

    Ammetto di non conoscere la vera entità delle 350 richieste presentate dai centesi per il nuovo PSC, ma una cosa è certa: se anche questa volta il potere amministrativo centese si comporterà come in passato ha fatto Alleanza per Cento (Fava/Bregoli), ci troveremo ancor più un territorio sbrindellato, lacerato in tanti singoli interessi di parte, impossibili da unire in un progetto organico. Ecco cosa manca: la capacità politica di unire tutto (esigenze e proposte) in un unico progetto che guardi al futuro positivo del comune.

    Avessimo solo una maggioranza incapace di fare politica, potremmo affidarci all’opposizione, ma conosciamo bene l’oblio in cui versa e allora non resta che sperare che questo grande segnale di vitalità nato su Indezent, possa far sorgere qualcosa di nuovo per Cento.

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  2. indeZènt says:

    Ringraziamo per le belle parole a tutto il blog, non ci sembra di aver fatto chissà cosa, comunque il merito per questo post va praticamente tutto a Diago che si è immerso nei ritagli di tempo in nell’impresa titanica di rileggersi tutti i commenti passati, trovare le proposte, idee e iniziative e metterle assieme in questo post.
    Questo documento verrà ora segnalato a sia alla commissione sul PSC, che alla consulta di Cento Penzale che ad altre associazioni locali che speriamo provino di farlo loro, senza dimenticarsi di dire da dove proviene (ricordiamo che i contenuti del blog sono soggetti a licenza CC by-nc-sa), ma soprattutto che provino di fare quello che serve per far tenere in considerazione anche queste idee nel PSC.

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  3. josergio says:

    il psc non è il danno ma solo il veicolo per arrivarci; come si è detto l’altra sera loro vogliono arrivare alla fase successiva con un documento su cui è scritto “aree degradate sottosviluppate e alienabili” perché così potranno fare una variante al prg ancora in essere e cominciare subito lo scempio. Scuole, aumento demografico ecc. ecc. tutte balle e tutte scuse a loro interessa esclusivamente quell’area e se crediamo che occorra arrivare al psc definitivo e approvato perché possano metterci le mani siamo completamente fuori rotta.

    tutto questo non toglie valore al lavoro che presentate ma per salvare quelle aree bisogna accellerare i tempi e studiare nuove strategie!

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  4. Muaddip says:

    E come pensi di poterlo evitare?
    Le strade percorribili non sono tante.
    Più volte ho scritto, ma non sono stato l’unico, che deve essere chiaramente scritto nel PSC che l’area sportiva ora esistente va salvaguardata e magari sistemata, ma non certamente snaturata (cosa che avverrebbe eliminando lo stadio, il velodromo e i campi da tennis).
    Il problema è che non penso lo vorranno fare nemmeno se hanno tutti contro.
    Credo che abbiano adottato la tattica, già usata per piazzale rocca solo per fare un esempio, del non facciamo nulla per sistemare la zona così da lasciarla al tempo e poter dire che è degradata.
    Certo che la cosa mi ripugna perché penso basterebbe veramente poco per rendere sempre gradevole un posto.

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  5. josergio says:

    …Credo che abbiano adottato la tattica, già usata per piazzale rocca solo per fare un esempio, del non facciamo nulla per sistemare la zona così da lasciarla al tempo e poter dire che è degradata…

    non credo però ci sia continuità; questi già fanno fatica a finire il mandato, nel caso rocca ci fu la continuità di apc a permetterlo, bisogna selezionare bene il futuro sindaco guardando nel fine chi è che lo supporta facile da dire ma il fare è ben altra cosa!

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  6. Gallo says:

    Ieri sera, chi ha visto Annozero ha avuto una visione chiara di cosa sta succedendo a Milano in occasione dell’Expo. Ettari di terreni agricoli che saranno costruiti con strutture ridondanti dell’esistente nuova Fiera di Rho, zone residenziali ecc. Il comune non ha i soldi per costruire e allora i lor signori ottengono i permessi per costruire strutture che servisanno solo per pochi mesi e che poi faranno la fine degli stadi e gli alberghi di Italia 90. Il loro guadagno sarà quello, come sempre, del residenziale.
    Palazzinari di tutto il mondo, unitevi!!!
    E vi pare che se riescono a farlo a Milano non riescano qui in questa dormiente e sempre più insignificante cittadina della bassa?
    Il bello è che hanno persino la pretesa di convincerci che lo faranno per il nostro bene e sguinzaglieranno i fidi galoppini a diffondere il verbo!!!
    Tanto, non trovano alcun ostacolo sulla loro corsa.
    Basta notare l’assoluta indifferenza con cui è stata presa la proposta/programma di Indezent che, ripeto, è letto da quasi tutti i politici centesi.

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  7. Davide says:

    Ho visto anche io la puntata e i servizi di AnnoZero e ho pensato che tutto il paese è uguale.
    Ci sono troppi interessi e in un momento di crisi come questo alcuni amministratori pur di far girare l’economia forse sarebbero disposti a chissà cosa.
    Per questo è giusto darsi una svegliata e provare ad ottenere paletti per evitare futuri scempi.
    Spero che nel PSC venga chiarita bene la posizione delle scuole e del percorso vita, perché ad ora è tutto molto fumoso e spesso contraddittorio.

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  8. Muaddip says:

    A questo punto spero (sono sempre troppo ottimista) che qualche consigliere, anche di maggioranza, si dia una svegliata e provi di far mettere ben in chiaro certe cose nel PSC.
    Mi auguro anche che non venga cambiato il PRG in atto per “mettersi avanti” sui lavori con la scusa della zona degradata, perché sarebbe un atto veramente opportunista.
    Devo constatare però che lo stadio e il velodromo sarebbero proprio da sistemare per poter ospitare competizioni di un certo interesse.

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  9. Lex says:

    “But my words like silent raindrops fell,
    And echoed
    In the wells of silence”

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  10. Lorenzo says:

    Giuro su Dio che non vuole essere una provocazione, ma una legittima domanda alla quale datemi una risposta sensata e mi faro’ da portavoce vostro: lo stadio non e’ in buone condizioni, questo credo che sia sotto gli occhi di tutti.
    Le due domande che faccio sono le seguenti:
    1) quali sarebbero le idee per una copertura finanziaria per sistemarlo (vediamo di tarpare le polemiche su se ci sono o no i soldi, da ‘amministratori’ dovete partire dal caso peggiore, quindi pensare al fatto che non ci siano, se poi ci sono tanto di guadagnato e il punto 1 lo saltiamo a pie’ pari senza tanti rimorsi)
    2) una volta sistemato, una volta operativo, vengono organizzati eventi di rilievo che attirano quindi gente, e questo equivale a dire macchine e questo equivale a dire parcheggi… ok, dove parcheggiano? perche’ gia’ adesso per eventi ‘normali’ vediamo sempre via santa liberata ingorgata dalle macchine, oltretutto con una certa pericolosita’ per chi passa e rischia di stirare il povero cristo di turno che sbuca dalla fila delle macchine per andare dall’altra parte.

    Suggerite quindi anche una zona parcheggi utile, perche’ se lo stadio rimane li’ e viene reso ‘agibile’, allora i parcheggi servono.

    Lo ripeto non sto provocando.
    (ma so che non verro’ creduto e che queste mie legittime domande verrano stravolte)

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  11. josergio says:

    i campionati di tiro alla fune del 2005 (credo) hanno praticamente riempito lo stadio, il parcheggio antistante la piscina era occupato da una gigantesca struttura che serviva da svago e discoteca sia per le squadre che per i visitatori, sono durati 2 settimane c’erano macchine e pullman ovunque eppure non è successo niente e nessuno è stato stirato e nessuno ha dovuto mettersi in tasca l’auto; basta come risposta? certo che se per eventi di rilievo intendi un concerto di Vasco Rossi hai ragione ma chi potrebbe mai organizzare si tale evento? Non è presunzione nostra avere un si tale concerto come non teniamo ad ospitare una finale di champions league quindi non spariamo a vanvera ipotizzando chissà quale evento solo per distruggere ciò che abbiamo e tutto sommato sopperisce alle nostre esigenze prima di spostarlo, ingrandirlo e circondarlo di parcheggi aspettiamo di avere una squadra in serie A!
    Il campo va sistemato e lasciato dov’è!
    basta strapagare persone che vengono assunte con contratti da megaproffesinista e poi spendere per i suoi aggiornamenti è compito suo stare aggiornato e deve pagarseli lui i corsi necessari (compresi vitto e alloggio tutt’alpiù noi paghiamo i giorni di ferie che scaliamo dalle sue non è che ne regaliamo altre)poi quando li scade il contratto dovrà ripresentarsi e riconcordare il suo salario (la decisione però rimane a noi se riassumerlo o no!); se è per tutti così perché deve essere diverso per loro? Quantificaci quanto oltre allo stipendio ci sono costati i mega tecnici forse non a sufficienza ma un conto è tirare fuori 100 un altro solo 30!

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  12. Lorenzo says:

    Ai campionati di tiro alla funa, credici o no, ero di ‘servizio’ con la protezione civile allo stadio (non quella di Cento, ma quella ‘prestata’ da s. agostino) e di gente per carita’ ce ne era, ma in parte della strada di via s. liberata non era possibile parcheggiare proprio per permettere agli atleti di portarsi dallo stadio al parcheggio del antistante il percorso vita e c’era un grosso controllo del traffico da parte dei vigili e della protezione civile. Giusto perche’ lo hai tirato in ballo sottolineo anche che quel campionato e’ costato alla collettivita’ 120.000 euro per il rifacimento del manto erboso del campo di calcio dopo che gli atleti del tiro alla fune lo avevano obiettivamente rovinato. Anche questo tipo di costi va
    Per il resto del messaggio non ho voglia di giudicare quanto scrivi ne di discuterne, non stai proponendo una soluzione ai soldi che comunque necessitano per la manutenzione degli impianti e che se speri che possano essere tirati fuori da uno stipendio secondo me sbagli.
    Non importa neanche che ci sia una squadra di serie A, stai negando un problema, quello dei parcheggi, che esiste. Quando c’e’ un evento via s. liberata diventa un bordello e non e’ perche’ tu dici di no che il problema non esiste. il problema c’e’.
    Mi aspetto quindi un’analisi piu’ serena

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  13. josergio says:

    riguardo ai soldi forse mi sono spiegato male e forse ho tralasciato anche qualcosa, non è di un unico stipendio che parlavo ma di una serie ambotta del do tamassia e… prendiamo il solo tamassia quanto c’è costato? assunzione irregolare, era impiegato part time se non ricordo male, aveva incarichi sia in comune che in cmv veniva per un paio d’ore a settimana a far cosa nessuno credo l’abbia mai capito e prendeva? forse che quei soldi non potevano essere spesi in altro modo?

    Cosa c’entrano i 120.000 euro del rifacimento del campo, non era di questo che si parlava ma di una manifestazione che ha portato tantissima gente a cento e il colasso dovuto ai loro mezzi di trasporto che non c’è stato un po’ come le domeniche di carnevale, come per la fiera tanta confusione ma nessun collasso quindi il problema parcheggi non è il vero problema (se proprio proprio poi si possono utilizzare parcheggi un po’ lontani bennet e altri supermercati ad esempio e istituire delle navette che vanno e vengono non sarebbe così scandaloso) il vero problema è che volete l’approvazione dei cittadini ad una vostra scelta e le tentate tutte per convincerci; ma andiamo avanti sennò poi dici che sono per il no a prescindere. Quali manifestazioni così importanti si sono svolte a Cento, importanti che abbiano intasato e congestionato le strade? nessuna ma non si sono organizzate non perché mancano i parcheggi ma perché mancano tutti i servizi abbiamo il corpo vigili sott’organico, abbiamo una capitaneria dei CC con 8-10 carabinieri, non abbiamo una stazione di polizia per la sicurezza non ci sono bar aperti dopo le 20:00 non ci sono pizzerie nelle vicinanze del centro (baiocco escluso solo pizze d’asporto) ristoranti ecc ecc quindi quali manifestazioni vuoi che vengano fatte? Quelle poche che abbiamo rendono un bordello via santa liberata? e chissenefrega una partita dura due ore non una settimana una gara ciclistica su pista poco di più questo non può giustificare un trasferimento di tutti gli impianti sportivi anche perché ora come ora è posto in posizione di poterci arrivare, per noi centesi, se non a piedi in bicicletta dopo anche noi dovremmo utilizzare l’auto, divenendo quindi come un cane che si morde la coda o vuoi attrezzare l’area con un si grande parcheggio dai costi stratosferici per vederlo praticamente sempre vuoto tranne una volta all’anno?

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  14. Muaddip says:

    Voglio rimanere in ambito stadio e non ritornare sulle cose già dette e ridette sugli sprechi amministrativi del nostro comune per quanto riguarda gli alti dirigenti.
    A Cento, sia stadio che velodromo annesso che anche la pista di atletica all’interno del percorso vita sono da rimettere a posto.
    Il problema è che a Cento ormai le società sportive latitano come richiamo popolare.
    Una volta c’era la Centese e la Benedetto, poi la Centese andò giù e infine anche la Benedetto.
    Il problema sono gli sponsor e il poco interesse e lungimiranza degli imprenditori locali.
    Lo sport e l’attività fisica sono fondamentali per la società sotto vari punti di vista.
    Non sarebbe male si creasse un comitato di attività locali e aziende (anche forestiere) che volessero mettere fuori dei soldi per rilanciare le attività sportive che mancano a Cento.
    Questi investimenti sarebbero usati per sistemare le attrezzature ore esistenti e rilanciare i settori giovanili e quelli di categoria.
    Ovviamente il tutto si tramuterebbe in pubblicità gratuita per quelle attività non solo durante gli eventi, ma anche in aree cittadine (su appositi cartelloni) e sulle stesse strutture sportive.
    Se devo essere sincero preferisco vedere uno stadio o un palazzetto pieno di pubblicità che tutti i cartelloni lungo il ponte nuovo e la ferrarese.
    Poi si potrebbero organizzare manifestazioni, concerti ed eventi (a patto che tutte le volte non ci sia da rifare per esempio il campo) di un certo rilevo in modo da far arrivare gente e pubblico, non se ne vedono da una vita ormai.
    Il problema parcheggi a mio avviso è relativo e facilmente aggirabile, che ne dite di fare un parcheggio sotterraneo sotto lo stadio? Oppure delle case parcheggio in pieno centro? (Provocazioni).
    Il problema di Cento non sono i parcheggi ma la gente che per fare 3km prende la macchina e vuole parcheggiare a 10m da dove deve andare.
    A Bologna minimo si fanno delle gran centinaia di metri a piedi per muoversi e nessuno brontola più di tanto, quindi non capisco perché in un paese come Cento con una densità abitativa da prima cerchia dell’interland bolognese non dovrebbe essere lo stesso.
    Il solito problema dell’uovo, la gallina e il culo caldo.
    Vista poi la conformazione di Cento e frazioni a me piacerebbe fare uno studio di possibili tratte di trasporto pubblico urbano, magari si risolvono più problemi così che altro.

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  15. Diago says:

    Anche io penso che non sia il problema dei parcheggi a dover influenzare o motivare lo stravolgimento di quell’area.
    Il problema, come dice Muaddip, “non sono i parcheggi ma la gente che per fare 3km prende la macchina e vuole parcheggiare a 10m da dove deve andare”.
    Se io vado ad assistere a un grande evento, e vengo da fuori Cento (mi è venuta anche la rima, tiè), non ho problemi a dover fare 500 metri o 1 km a piedi per pacheggiare.
    A Cento, nelle vicinanze dello stadio, abbiamo i parcheggi del percorso vita, quello delle medie, quello della Pandurera, quello della Coop e volendo anche del centro commerciale 102 (mi pare che si chiami così), solo per citarne alcuni. La distanza di quello più lontano sarà 1 km, a dir molto.
    Se poi sono un centese che assiste a un grande evento a Cento, a maggior ragione non dovrei aver problemi a parcheggiare un pò in là o ancor meglio – bestialità – a lasciare la macchina a casa e andarci a piedi o in bici.
    La prima idea per la copertura finanziaria, sempre sulla falsariga di ciò che dice Muaddip “Il problema sono gli sponsor e il poco interesse e lungimiranza degli imprenditori locali”, potrebbe essere risistemare l’impianto a spese di un privato chiamandolo poi con tale nome, tipo “PalaMalaguti” o via dicendo.
    Anche se ho paura di sapere quale sarebbe il nome…

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  16. josergio says:

    …Voglio rimanere in ambito stadio e non ritornare sulle cose già dette e ridette sugli sprechi amministrativi del nostro comune…

    hai pienamente ragione ma se il disco non lo cambiano loro che dovrebbero curare i nostri interessi come possiamo cambiarlo noi? poi in un conto astratto senza confronti ( da un assessore che non confermerà mai) si è arrivati a ipotizzare una spesa di 2000.000 di euro pagati per i vari dirigenti che si sono succeduti in cmv più i premi di produzione di ambotta (che si fa da solo gli obiettivi e va battere cassa quando li ha raggiunti) e poco altro (anche tamassia è stato conteggiato) questa stima è da considerarsi in difetto, QUESTO LO SAPPIAMO NOI FIGURATI LORO EPPURE CONTINUANO A GIUSTIFICARSI PER MANCANZA DI SOLDI detto questo prometto di non andare oltre!

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  17. Gallo says:

    Provo a rispodere brevemente al consigliere Lorenzo Malaguti, rassicurandolo di farlo, come sempre, senza “stravolgere” il senso della sua domanda, anche perchè, se non ho argomentazioni valide da presentare, taccio e non alzo polveroni polemici. Almeno Io.

    Vede, consigliere Malaguti, sono ostinatamente convinto che si potrebbe discutere all’infinito sui parcheggi dello Stadio e su tutte le altre cose, che Lei troverebbe sempre argomentazioni per difendere, legittimamente (ci mancherebbe!), l’impostazione che l’attuale amministrazione ha voluto dare al PSC e quindi, al di là di una discussione più o meno interessante, non riusciremmo ad andare.
    Il punto nodale, a mio avviso, è un altro e cioè quello di dare per scontato che essendoci pochi soldi (e su questo si dovrebbe veramente aprire una discussione visti gli avanzi di bilancio e tanto altro), si debba svendere (perchè di svendita o “sbaracco” si tratta), terreni e strutture pubbliche, affinchè i privati (che fanno esclusivamente i loro interessi) possano costruirne altre per la collettività.
    Questo è il nodo della questione e tutto il resto ne è conseguenza.

    Alla luce di tutto questo, mi chiedo veramente come hanno fatto i nostri genitori e i nostri nonni a ricostruire l’Italia dopo la guerra! E non si dica che c’erano più soldi pubblici, allora.

    E’ dunque questo “sbaracco” che risulta inaccettabile, anche perchè sono innegabili i vari conflitti d’interessi presenti, che minano ancor più la credibilità ormai nulla che noi cittadini abbiamo nei confronti della classe politica ed economica centese.
    La catena di S.Antonio che alcuni (soliti) privati stanno cercando di innescare è e sarà inevitabilmente a loro solo vantaggio e a scapito della collettività, perchè i privati non hanno un interesse, per loro stessa definizione, pubblico. Non esistono più i magnati del Rinascimento italiano. Esistono solo i magna e basta (lo sò, è una battuta in un argomento serio, ma non resisto al non farla!)
    Tutto qui.

    Se fossimo uniti nel credere la veridicità di quanto sopra, si potrebbe trovare il modo di realizzare un buon progetto per Cento e invece, ho tanto il terrore, che le cose siano già state decise e che questo, come ho già detto, è il tempo di convincere i centesi che si sta stravolgendo ancora una volta il territorio per il nostro bene.
    E questo, consigliere Malaguti, riuscirete pure a farlo ma non per quanto riguarda la mia persona. Ma io non conto niente e quindi subirò, insieme a tutti gli altri centesi, questa vostra impostazione di piano. Perchè voi siete al potere e noi no!

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  18. Muaddip says:

    josergio, 2 milioni di euro mi sembrano un po’ troppi, non è che ti sei sbagliato?
    A me sembrava di ricordare che un dirigente di CMV ci fosse costato sui 90 mila euro.
    Evitiamo però di lanciare cifre a caso e non confermate perché non ha senso parlare di queste cose senza solite basi.
    Il problema rimane comunque che se chi munge la vacca, lo facesse meno avidamente, rimarrebbe un po’ più per gli altri che così si incavolerebbero meno.

    Diago, ma ti sei dimenticato che noi abbiamo il “pala fava”?
    Il problema è che oggigiorno non ci sarebbe la possibilità per un solo sponsor ed è per questo che proponevo un consorzio (con metodi di divisione spazi pubblicitari da definire).
    L’altro e più grande problema è che gli “imprenditori” di oggi non hanno a cuore la comunità che li sorregge.
    Io per primo, da italiano sottomesso, accetterei anche che uno facesse bellamente i propri interessi se poi ci fosse un ritorno per tutta la comunità sotto varie forme sociali.
    Lo so che può apparire brutto come discorso, ma visto come stanno andando le cose mi accontenterei anche.

    Ricordo che in Italia dopo la guerra ci fu il piano Marshall che certamente non fu di poco conto.
    All’epoca poi c’era anche la voglia di ricominciare dopo un quarto di secolo di dominazione e tirannia.
    Oggi invece c’è solo voglia di farsi i cavoli propri e chi si frega di chi ti sta attorno.

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  19. josergio says:

    …josergio, 2 milioni di euro mi sembrano un po’ troppi, non è che ti sei sbagliato?…

    no no, fidati sono 2 milioni e in difetto (che significa che possono essere di più) quello che ho dimenticato è stato di far presente che si sono conteggiate anche le differenze di stipendio (solo guardandone uno a caso (*attuale*) rileviamo in lordo che: (*precedente*) prendeva 90.000 (*attuale*) 240.000 differenza 150.000 per 2,5 cioè il tempo che lo paghiamo 375.000 a cui vanno sommati i premi produzione (50.000 solo per le 17 regole di comportamento) e gli aggiornamenti sommando tutto arriviamo circa a 550.000 1/4 di quanto ho indicato solo per lui e purtroppo non c’è solo lui)
    per il resto hai pienamente ragione, basi non ce ne sono e stanno bene attenti a non farle uscire quindi è tutta una ipotesi è tutto teorico (ho fatto richiesta protocollata del contratto di ambotta così come quello di del do anche per verificare la consistenza del salario ma non sono stato ritenuto idoneo a ricevere tali informazioni da ambotta in persona che mi ha informato della sua decisione con risposta protocollata)

    (n.d.r. Ore 13.16)
    bhè direi che prendendo un po’ qua e un po’ la tra i post sopra, muaddip su tutti che non me ne vogliano gli altri, sia sia risposto ampiamente alle due domande di malaguti resta da vedere se lui è di parola e se si farà veramente da nostro portavoce SPEREM!

    (n.d.r. Unione di due commenti consecutivi dallo stesso ip. Abbiamo preferito togliere i nomi reali poiché si tratta di un esempio)

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  20. Muaddip says:

    Non vorrei sembrare ripetitivo, ma ritengo di non poter prendere in considerazione, e che non vadano presi in considerazione, questi conti per due principali motivi:
    1- Sinceramente dai calcoli non si capiscono alcuni passaggi fondamentali.
    2- Non possono essere confermati e quindi è inutile discuterli.
    L’unica cosa che lascia perplessi è che se si richiede un documento su di una certa persona sia la stessa a doverne autorizzare la divulgazione.
    Scusate ma i contratti pubblici, come ritengo sia quello di assunzione di alto dirigente comunale, non devono essere di pubblico dominio?
    In fin dei conti siamo noi che lo paghiamo.

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  21. Lorenzo says:

    @gallo
    faccio presente che non ho detto di voler alienare niente. Io non sto parlando di psc in questo momento, sto chiedendo se ci sono idee per riqualificare lo stadio.
    Il palamalaguti state pur certi che non lo vedrete mai, alla faccia di tutti quelli che in questi ultimi due mesi stanno tentando di infangarmi con mezze verita’ e storpiando quanto ho detto in passato. Ma finisco qua la polemica perche’ tanto ci pensano gia’ altri a rinfocolarla.

    Anche sul problema parcheggio sono d’accordissimo, io a Cento NON uso la macchina se non quando devo portare materiale pesante, altrimenti bici, che sia estate, inverno, pioggia o sole.
    Il problema e’ che quando ho detto queste stesse cose mi e’ stato poco gentilmente risposto “beato lei che puo’” da qualcuno delle frazioni.
    Ovvio che chi viene dalle frazioni non viene in bici, ovvio che se c’e’ un evento importante non ci sono solo i centesi a vederlo. nel caso ad esempio del 2005 asserisco tranquillamente che erano piu’ gli atleti che gli spettatori, tranne l’inaugurazione.
    Metti di fare un concerto. Sicuramente non arrivano solo quelli del centro storico no? Solo per Zarrillo la piazza di Cento era PIENA e non e’ uno dei cantanti italiani che attira storme di fans.
    I parcheggi intorno allo stadio ce ne sono per carita, ma durante lo sviluppo cittadino non sono stati realizzati in maniera organica, ma un po’ alla CDC che non e’ una catena di computer ma un acronimo per qualcosa di volgare che giustamente Muaddip censurerebbe :)

    Detto questo sottolineo ancora che non sto difendendo il PSC in questo momento, trovo alcune cose del psc giuste, altre meno, e se qualcuno vuole, in forma privata, gli spiego anche come svilupperei io la citta’ e cosa potrei proporre.

    Passo ora ad altro e mi riferisco a josergio
    i conti che hai fatto non sono corretti da quello che risulta a me, poi se vuoi sommare stipendi per anni dividere per mele e moltiplicare per peli fai pure, ma ottieni solo il risultato di non essere molto credibile.
    Sugli stipendi ancora non mi pronuncio e anche per questo come minimo verra’ detto che difendo chissa’ chi, invece non difendo nessuno ma non voglio fare calcoli astrusi e infondati.

    In definitiva di cosa mi devo far portavoce? l’unica possibile idea che vedo attuabile e’ quella di muaddip ma in questo caso non e’ tanto l’amministrazione a dover intervenire quanto i privati ed il problema e’ che adesso i privati (industrie et similia) di soldi ne tirano fuori veramente pochi.
    se a fine anno, come prevedo, le cose andranno economicamente meglio allora forse qualcuno che voglia reinvestire in pubblicita’ in luoghi sportivi _forse_ si potra’ trovare, ma e’ solo un’ipotesi.
    Abbiamo gia’ visto il film degli sponsor altre volte e non sembra e’ stato messo a fuoco bene e chi ci ha rimesso sono stati gli sportvi.

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  22. Muaddip says:

    Ritengo che Diago in questo caso intendesse il palazzetto di casalecchio e non una provocazione personale, anche se ammetto che sul momento ero rimasto interdetto anch’io.

    Riguardo i finanziamenti penso che un gruppo di grandi e piccoli sponsor possa portare fondi anche in momenti di crisi come quelli attuali.
    Proviamo a ragionare come chi gestisce “il racket” di riportare giù i carrelli nei supermercati.
    Un euro per una persona è relativamente poco, ma moltiplicato per i grandi numeri della cittadinanza centese che va a fare la spesa…

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  23. Diago says:

    LOL, scusatemi per l’infelice esempio, ma effettivamente intendevo proprio il palazzetto di casalecchio… era il primo esempio che mi veniva in mente! Nessun riferimento a Lorenzo.

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  24. josergio says:

    i conti che hai fatto non sono corretti da quello che risulta a me, poi se vuoi sommare stipendi per anni dividere per mele e moltiplicare per peli fai pure, ma ottieni solo il risultato di non essere molto credibile.

    pensa che li ho fatti con… uno del mestiere e vostro (della vostra maggioranza intendo) e quello che vogliono dimostrare è che in tre anni di vostra amministrazione sono stati buttati dei gran soldi, e pensare che già durante la campagna politica dicevate che le casse erano vuote ma inspiegabilmente quei soldi li avete potuti bruciare anziché investirli per sistemare un po’ la città, tutto qui quello che volevo dire!

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  25. Lorenzo says:

    fiuuuu mi sento gia’ sollevato :-D

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  26. josergio says:

    @ lorenzo

    In definitiva di cosa mi devo far portavoce?

    bhè “ma una legittima domanda alla quale datemi una risposta sensata e mi faro’ da portavoce vostro” una risposta sensata c’è stata (e lo ammetti ” l’unica possibile idea che vedo attuabile e’ quella di muaddip ” ora cheffai,ti tiri indietro?

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  1. indeZènt | Nevicate in vista says:

    [...] Andando a confrontarle con quelle elencate nel nostro post “The Sound of Silence” [...]

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