Alla provincia ha vinto la Zappaterra con il 57,64% e una percentuale di votanti del 53,3%. Direi che con questo risultato tutti possono essere contenti.
Perché dico così?
Semplice, la sinistra potrà continuare sulla sua solita strada (ma ancora per quanto?) e la destra potrà continuare ad attaccare nei soliti modi.
Però, e questa volta c’è un però grande come l’intero complesso bennet e white park, Cento non ha raggiunto il quorum.
Badate bene che non parlo del quorum per il referendum, ma del ballottaggio provinciale in cui si è raggiunto un misero 41,65% dei votanti centesi aventi diritto.
Io comunque non son d’accordo con chi ha disertato le urne, il voto è un dovere, ma in questo caso si è dato così un segnale forte, chiaro e limpido che i cittadini centesi mandano alla loro provincia e comune.
Cento si sente abbandonata e allo sbando.
Così interpreto i risultati e forse il tempo degli interessi di pochi è giunto al termine, la gente si è stancata, vuole chiarezza, sicurezza e essere presa in considerazione.
Come reagiranno i partiti a tutto questo non lo so, ma quello di cui sono certo è che dovranno farlo alla svelta e la reazione dovrà essere forte e decisa, una vera svolta.
Spero che non si provi a riempire il vuoto con liste civiche perché in grossi comuni come Cento si sono rivelate fallimentari sul lungo periodo, vedasi ApC.
Almeno è quello che auguro per il futuro, ma sinceramente non so cosa potrà accadere visto che credo di non aver mai assistito a qualcosa di così profondo come quanto è emerso da queste elezioni nel nostro comune.
Parlando in numeri a Cento ha vinto Malaguti con soli 55 voti di vantaggio sulla Zappaterra, ma ricordiamoci che questa sua maggioranza relativa nel nostro comune rappresenta solo un quinto degli aventi diritto al voto.
Ma guardiamoci un po’ intorno…
- Il referendum in italia non ha sortito effetti (solo il 23-24% di votanti) come ormai succede dal 1995 eccezion fatta per quello costituzionale del 2006.
Considerando poi che in quel referendum del ’95 molte scelte sono state disattese dai politici, possiamo ben capire la poca presa che il referendum ha sulla gente.
La politica lo ha delegittimato in tutti i modi possibili. - Nel comune di Ferrara ha vinto Tagliani (cen.sin.) con il 56,83% dei voti e il 62,5% di votanti.
Forse prevedibile nella roccaforte di Franceschini, ma il risultato è stato comunque sofferto e non privo di problemi. Non so sinceramente quanto questo centro sinistra possa tirare avanti a campare. - Nel comune di Bologna ha vinto Delbono (cen.sin.) con il 60,68% dei voti e il 62% di votanti.
Anche nella sempre rossa Bologna il candidato vincitore è quello di sinistra, sebbene la discutibile gestione passata di Cofferati. - Nella provincia di Milano ha vinto Podestà (cen.des.) con il 50,21% dei voti e il 45% di votanti (circa 4500 voti di differenza).
Vittoria veramente risicata dovuta probabilmente al forte astensionismo che ha fatto cambiare casacca alla provincia di Milano.
I dati sono stati recuperati dai seguenti siti: Provinciali, Comunali e Cento.


6 commenti
Diago says:
22 giugno 2009 a 21:12 (UTC 1 ) #
Uno spunto di riflessione:
A Cento, la sinistra (Zappaterra) al secondo turno perde circa 2000 voti rispetto al primo (7591-5496) contro i circa 4600 che perde la destra (Malaguti+Verri+Gargioni), derivanti dai circa 10100 voti del primo turno meno i 5550 del secondo. Risultano quindi 2000 voti in meno dagli elettori di sinistra e 4600 in meno dagli elettori di destra.
Personalmente credo che questo calo potrebbe essere dovuto a:
1. poco interesse dei centesi verso la provincia;
2. poca comunicazione riguardo il ballottaggio, unita al minor interesse del referendum rispetto alle europee che al primo turno trainavano di più;
3. la politica del NO o dell’astensione al referendum portata avanti da buona parte dei partiti di destra e centrodestra contro la campagna per il SI del PD, che potrebbe aver portato più gente a votare;
4. al fatto che vanno più al mare gli elettori di destra :D
Considerando che il motivo 1 e 2 influenzerebbero gli elettori di entrambi gli schieramenti e che il 4 è una cagata, mi rimane solo il 3 per motivare l’elevato calo di voti alla destra del secondo turno rispetto al primo.
A meno che, mi viene in mente ora, Malaguti come candidato non facesse schifo a buona parte degli elettori che al primo turno avevano votato per Verri (e che quindi al ballottaggio non si sono ripresentati)… che ne dite?
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Gallo says:
23 giugno 2009 a 09:28 (UTC 1 ) #
Sottoscrivo tutte le riflessioni di Muaddip soffermandomi solo sul dato dell’astensione.
Personalmente ho anticipato, su questo blog, il mio motivato rifiuto di recarmi alle urne per legittimare una classe politica che, a poche ore dalla presentazione del PSC, non si è degnata di affrontare il tema con i centesi. Da loro solo banali appelli che hanno segnato ulteriormente la distanza tra i centesi e la provincia di Ferrara.
Solo Comacchio ha avuto un’affluenza più scarsa di Cento.
I partiti a Cento non godono più di alcuna credibilità e la lista civica che ha (s)governato per tanti anni è per fortuna morta e con lei tutta una serie di centri di potere sparsi nel capoluogo e nelle frazioni. Lo scoramento è totale. Cosa fare ?
1) Il primo segnale DEVE arrivare dai partiti. Devono abbandonare l’autosufficienza e una classe dirigente autoreferenziale e umilmente cercare figure nuove e fresche e cacciare, senza remore, stantii personaggi deleteri per la collettività. (Cosa possiamo pretendere da politici che nel 2009 espongono ancora la bandiera di Cuba nella loro sede elettorale in corso Guercino?)
2) Si DEVE iniziare una stagione di formazione di una nuova classe politica attraverso corsi, dibattiti, confronti, discussioni e ragionamenti.
3) Si DEVE coinvolgere la cittadinanza centese su decisioni importanti sul nostro futuro, esempio: indire referendum popolari su PSC con presentazione di 2 o 3 tipologie di progetto e soluzioni.
Questi sono i 3 punti che ritengo assolutamente necessari per uscire dalla me…lma in cui siamo finiti, prima di tutto perchè siamo “centesi” ma soprattutto perchè spinti da una classe politica/economica incapace di guardare agli interessi generali della collettività.
Questa è la mia proposta che pongo su questo blog che rimane attualmente il solo luogo di discussione esistente a Cento.
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cbax says:
23 giugno 2009 a 12:04 (UTC 1 ) #
La mia impressione è a metà tra quelle di Gallo e Diago: devo dare atto che l’elettore di sinistra (in generale) ha una maggiore attenzione/motivazione a votare ed esprimere il suo parere (forse conosce la Costituzione Italiana e si ricorda cosa recita l’articolo 48…)
L’elettore di destra è un po’ indolente e stalvolta era presuntuosamente sereno e contava di farcela.
In questa occasione invece il centodestra si è anche contorto tra candidature (Verri vs. Malaguti), condizionamenti (Lega, referendum si no astenersi) ed ha sofferto delle conseguenze di campagne mediatiche che a livello nazionale (poco poco) hanno lasciato il segno ed una certa disaffezione degli elettori e dei cittadini centesi verso le forze che amministrano la città. I partiti di centrodestra hanno sottovalutato queste condizioni: avrebbero perso comunque in Provincia e a Ferrara, ma facendo sudare freddo molto di più la Zappaterra…
La Lega può vantarsi di aver “coperto” i vuoti degli elettori andati al mare garantendo almeno una “virtuale” ma risicata tenuta dei voti nei seggi Cento1 e Cento2.
Forze nuove e fresche saranno indispensabili e credo che ogni “parte” o “fazione” ne sia cosciente…ma tutti o quasi attendono adesso le linee guida dai piani alti (hanno vinto tutti…), prima di cominciare a muoversi.
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Muaddip says:
23 giugno 2009 a 20:40 (UTC 1 ) #
Gallo non sopravvalutare questo blog, non è l’unico luogo di discussione di Cento.
Non lo dico per falsa modestia ma perché non vi può essere realmente un solo luogo ne fisico ne virtuale.
Ci sono giornali, la piazza, il comune dove si parla di politica e si discute, il punto è se chi è dall’altra parte ha voglia di ascoltare veramente quello che si dice e gli umori della gente.
Fino ad ora questa speranza è stata in parte se non totalmente disattesa.
Le tue considerazioni, come quelle degli altri, sono annotate e vedremo cosa si riuscirà a fare, anche nel nostro piccolo, per portarle avanti tutte assieme.
Questo non lo può fare una singola persona, un blog, un giornale, un movimento o un partito, ma lo deve fare tutta la comunità che deve prendere coscienza di valere molto di più di quello che gli fanno credere.
Probabilmente non verremo ascoltati, esattamente come ora, ma tentar non nuoce e l’importante è capire che possiamo e anzi dobbiamo farlo.
Per quello che riguarda il PSC a meno di 6 giorni dal termine ultimo per la presentazione da parte di ACER ancora nulla.
Spero vivamente che il comune dia segno di trasparenza e organizzi qualcosa di serio e pubblico non solo il prima possibile ma appena ricevuti i progetti.
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Gallo says:
24 giugno 2009 a 08:26 (UTC 1 ) #
Muaddip, non sto sopravvalutando questo blog nei risultati e nelle conseguenze delle varie discussioni, ma lo sto valutando come unico mezzo veramente “universale” esistente a Cento. Indezent arriva nelle case di tanti centesi, basta osservare il numero di contatti giornalieri, ma soprattutto arriva presso quasi tutti i politici centesi.
Quale altro mezzo di discussione generalista e interattiva esiste a Cento?
Tutte le realtà che tu hai citato sono comunque limitate : i giornali alle proprie redazioni ed alle linee editoriali (e anche agli sponsor che permettono la loro uscita!), la piazza al gruppetto di persone che hai davanti, il comune ai soli addetti e i partiti ai propri iscritti e aderenti.
Avessimo una radio o una televisione locali allora sì che potremmo avere un mezzo esteso di comunicazione e discussione, ma non avendole rimane questo blog dove molti intervengono, cosa che altrimenti non potrebbe avvenire.
Mi sembra solo una constatazione di fatto, non altro!
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Muaddip says:
24 giugno 2009 a 12:06 (UTC 1 ) #
Hai perfettamente ragione Gallo ma il merito, a parte la nostra buona volontà, non è del blog ma di come è stato concepito internet quasi quarant’anni or sono.
Internet è l’unico media che bidirezionale e in realtime senza filtri (per ora) ed è per questo che offre potenzialità nettamente diverse da giornali, radio, tv o piazza.
Questo comunque non è l’unico blog ed è come giusto una possibilità di scelta per chi vuole informarsi (parole grosse) oltre alle solite strade tradizionali.
Io spero vivamente che i politici e le persone usino questo spazio per migliorare la situazione, ma devo anche essere realista e capire che un blog da solo non può fare nulla se non è la gente stessa a voler cambiare la situazione.
Questa possibilità però la ritengo una buona base di partenza, altrimenti non userei tutto questo mio tempo per seguirla e farla crescere (cosa che per altro fanno anche tutti gli altri responsabili della piattaforma).
Visto che è stato sollevato in tema blog questa mattina, sfruttando un buco, ho aggiornato l’help del blog con le nuove funzionalità, spiegazioni e suggerimenti.
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