L’ex macello: una struttura che c’è da sempre, ma che non è più in funzione ormai da parecchi anni; che si trova a Cento in via Augusto Fava, già via del Macello (chi l’avrebbe detto). Lo stile a detta di qualcuno sarebbe Liberty (anche se non ne ho trovato conferma e anzi una persona che ho contattato mi ha detto che non gli pare). La struttura, che al momento ospita alcuni gatti e materiale dell’ENPA nelle poche stanze dell’ingresso (e altro come da commento di josergio), è sotto-sfruttata… o meglio, non è sfruttata.
Ma perché siamo così interessati allo stile e all’uso di questo vecchio edificio? Perché come ci faceva notare un lettore, è forse l’ultimo del suo genere a Cento. Ma sopratutto perché nonostante l’arrivo recente di un bel finanziamento, su questo edificio sono, da sempre, state spese solo tante parole, ovviamente non solo da questa amministrazione.
Infatti, il comune ci comunicava a inizio Gennaio che erano stati stanziati 500.000 €uro dalla Regione con l’obiettivo di ristrutturazione dell’area, e questo dava “il polso di quanto questa Amministrazione sta facendo per risolvere, almeno in parte, gli infiniti problemi della collettività” (sic.).
Il comunicato stampa della Regione arriva il 30 Dicembre dello scorso anno. Stesso giorno in cui Del Do rende lo stabile inagibile ed inutilizzabile perché tra le altre cose “l’immobile si trova in condizioni assolutamente insalubri”. Dichiarazione che di fatto è coincisa con uno sfratto all’ENPA, le cui stanze sono ben curate, e chiunque vi sia stato non può che concordare con me nel dire che non hanno niente a che vedere con i luoghi insalubri di Cento.
Lo stesso Sindaco, più di un anno prima diceva: “chiederò, proprio per tali motivi, che i danari rimasti inutilizzati per così lungo tempo vengano destinati al restauro dell’ex Macello che, nelle nostre intenzioni, servirà come nuova sede del Comando dei Vigili Urbani e di altre attività di utilità pubblica.”
Forse in questa direzione andava la Delibera 159 del 22/06/2007 che prevedeva:
- l’approvazione del Piano di Fattibilità relativo ai lavori di “Restauro e recupero del comparto immobiliare denominato Ex Macello” redatto dall’Ing. Alberto Bringhenti…
- il prendere atto della nota della ditta CO.GE.FER. con la quale veniva dichiarata la disponibilità economica al sostegno dell’iniziativa…
- il prendere atto della nota della Fondazione “Patrimonio degli Studi” con la quale veniva dichiarata la disponibilità alla stesura di un accordo di programma che prevede una sua adesione economica e culturale all’iniziativa…
Come si diceva qualche riga sopra, tante parole spese. E adesso? Verranno spesi anche i soldi destinati a ristrutturarlo? Non si poteva fare come ad Udine dove hanno pensato di convertire l’ex macello comunale in un centro socio-culturale e per farlo hanno indetto un bel concorso con lauti premi e raccolto così le idee più belle?
Sicuramente avremo idee puntuali sul futuro del macello alla, poco puntuale, presentazione del PSC. Quello che per me è chiaro, è che la struttura non dovrebbe essere abbattuta ma sopratutto non dovrebbe essere sostituita da abitazioni o qualunque cosa che ne impedisca la ristrutturazione…



11 commenti
josergio says:
21 luglio 2009 a 13:27 (UTC 1 ) #
…La struttura, che al momento ospita alcuni gatti e materiale dell’ENPA nelle poche stanze dell’ingresso, è sotto-sfruttata… o meglio, non è sfruttata…
è anche sede sella sezione colombofili (si chiama così?) di Cento e alcune stanze sono adibite a magazzino comunale in più un’ala è stata ripulita e ammobiliata anni fa da… acc non mi viene in mente comunque gestiva le ambulanze e il soccorso volontario. Questo per completezza dei dati non per dire che la struttura è sfruttata a dovere!
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Fabio Ferrero says:
21 luglio 2009 a 18:31 (UTC 1 ) #
Per quello che so io era sede della Pubblica Assistenza di Cento, finita come tutti sappiamo. La parte coperta e’ attualmente sfruttata come parcheggio per l’ambulanza della Croce Rossa.
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josergio says:
21 luglio 2009 a 19:45 (UTC 1 ) #
…Per quello che so io era sede della Pubblica Assistenza di Cento…
esatto; non mi veniva in mente, grazie.
comunque sia lasciando la palazzina ora occupata da Enpa a Enpa e ai colombofili quello che stanno utilizzando già oggi, ristrutturando tutto io ci vedrei bene in centro anziani unificando le sedi invernale-estiva. Sono anni (già la giunta bregoli richiedeva i locali del centro anziani invernale cioè quello nel cortile del comune per allargare l’ufficio anagrafe non come affermano sui giornali oggi tuzet-ambotta “L’Amministrazione ha valutato che l’unico immobile idoneo all’allargamento strutturale dei servizi demografici, sia l’attuale edificio, di proprietà comunale, che si trova nell’aera cortiliva della residenza municipale stessa” facendo intendere chissà quale studio e sforzo per risolvere il problema; ma qui c’è anche da valutare la propaganda pro psc per distruggerci il centro storico) che si cerca una sistemazione degli anziani.
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Muaddip says:
22 luglio 2009 a 11:53 (UTC 1 ) #
Se devo essere sincero, la tua proposta josergio mi sembra un po’ eccessiva, lo spazio non mi sembra così ampio per un centro anziani invernale e poi la struttura sarebbe sostanzialmente da modificare in maniera forse eccessiva.
Io ci vedrei bene un’area per animali, vista anche la presenza di ENPA, con magari un canile/gattile comunale.
Considerando il fatto che spesso chi vuole viaggiare non lo fa perché non saprebbe dove mettere gli animali, potrebbe farli ospitare da quella struttura creando anche un certo giro economico.
Poi la mia è una buttata, però forse non sarebbe così schifosa.
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josergio says:
22 luglio 2009 a 13:16 (UTC 1 ) #
non è che la tua idea sia sbagliata, però c’è da considerare il polo abitativo a ridosso e non credo che tutti siano felici di trovarsi un canile/gattile sotto casa.
lo spazio comunque è ampio e con poche modifiche ci si può tirare fuori il centro anziani, in fin dei conti i nostri “nonnetti” abbisognano di un bar e di una sala anche grande ma non enorme e lì di sale oltre ad al bel bar, ne vengono due e nel cortile ci stanno sia i campi da bocce che la balera fermo restando di lasciare ai colombofili e ad enpa quello che già usano adirittura rimangono strutture coperte per magazzini comunali aprendo porte all’esterno e chiudendo quelle che danno sul cortile; ok se fanno musica possono disturbare i vicini ma in un anno corrida a parte (tre serate in luglio solitamente) fanno una serata di liscio alla settimana nel periodo estivo serate che alle 24.00 finiscono quindi direi un disagio sopportabile (anche perché non è che sparino milioni di watt, per il liscio ne bastano poche centinaia non è rock)
un’altra alternativa di impego della struttura recuperata sarebbe un asilo, tramezzando le strutture esistenti sotto i saloni e sala mensa sopra le aule/dormitori avrebbero anche un discreto giardino e nelle strutture che fanno da recinto (ex stalle) la cucina. Pensandoci si possono tirare fuori migliaia di impieghi per quelle strutture senza dover distruggere per ricostruire ma sicuramente non è nell’interesse dei soliti palazzinari che l’amministrazione protegge e vuole far guadagnare.
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franco grandi says:
23 luglio 2009 a 15:26 (UTC 1 ) #
Be! ragazzi, veramente non credevo che anche Voi foste daccordo con bagonghi e con L’INPS nell’eleminare un mucchio di pensionati, per provare di salvare le casse dello stato???
Sapete benissimo che a due passi vi è l’incrocio della morte e che gli stessi abitanti cercano di evitare, facendo giri lunghissimi.
Forse, come Itler che voleva essere l’unico moro in una nazione di biondi, voi vorreste un bagonghi unico vecchio in un paese di giovinette. Ma dateve una mossa voi!
Comunque il macello và preservato così com’è per sfruttarlo vi sono mille possibilità, basta chiederlo all’associasionismo.
franco grandi
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josergio says:
23 luglio 2009 a 19:23 (UTC 1 ) #
…Sapete benissimo che a due passi vi è l’incrocio della morte e che gli stessi abitanti cercano di evitare, facendo giri lunghissimi…
un ponte, faremo costruire un ponte (un sottopasso no alla prima pioggia annegherebbero) dal piazzale hotel europa all’ingresso centro anziani, va bene? e via che ci siamo anche un altro lo vogliamo veder costruire per riunire la passeggiata sulla risulta del canale; a rompere il viale non hanno pensato un attimo, serviva un nuovo accesso alla costruenda camera mortuaria e l’hanno fatto ma tutt’oggi, e saranno passati 6/7 anni se non erro, la camera mortuaria è finita e funzionante, ancora non hanno trovato modo e soldi per sistemare quell’angolo e dire che non mi sembra ne difficile ne costoso. Prevengo interventi dei soliti filoamministrazionetuzettiana; ok il troncamento è stato fatto dalla precedente amministrazione ma ciò non toglie le responsabilità dell’attuale che da tre anni ci “governa” (virgolettatura obbligatoria se quello che fanno è governare…) e non ha sistemato ne lì ne altrove.
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Franco Battisodo sloggato says:
26 luglio 2009 a 18:58 (UTC 1 ) #
Ormai sono passati (solo) tre anni da quando non c’è più la vecchia amministrazione, quindi se non si sono dati una mossa nel 60% del loro governo, non se la danno più, non solo per questa cosa della camera mortuaria, ma per tutto quanto il resto che può essere necessario. Anche perchè sono superconcentrati sulla botta stile Superenalotto di via S. Liberata, che una volta fatta quella, avranno compiuto la missione per la quale sono stati messi in sella, e potranno prendere la via della pensione.
Quindi, chi ha qualche proposta interessante e magari fattibile anche in tempi brevi, si metta il cuore in pace perchè oltre al Superbingo dell’area stadio/percorso vita, tutto il resto sarà solo arte e musica.
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franco grandi says:
27 luglio 2009 a 16:18 (UTC 1 ) #
purtroppo hai pienamente ragione però, potrebbero fare ancora qualcosa di peggiore e quindi noi centesi dobbiamo veramente stare in guardia, perchè ora vogliono mettere le firme sopra i contratti, e noi pagheremo come al solito. f.g.
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Centese says:
29 luglio 2009 a 18:05 (UTC 1 ) #
Per quanto riguarda il famoso incrocio della morte, sarebbe uno dei pochi incroci a Cento che meriterebbero una rotonda per la sicurezza dei cittadini, ma vi devo ricordare che con il suddetto incrocio confina un certo Fava? e che abbiamo un’area ex Pesci, ancora abbandonata,senza un progetto preciso in merito? (almeno io non ne conosco alcuno)
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franco grandi says:
4 agosto 2009 a 12:41 (UTC 1 ) #
@ Centese , SI’ la rotonda è già stata programmata, almeno in consulta l’abbiamo approvata quasi due anni fa come sono state approvate, a maggioranza, la costruzione di di circa venti caseggiati piu grandi di quelli limitrofi, quindi per circa 150/160 famiglie (anche se Giulio secondo) ha cercato di farle passare per 40 , dicendo che al massimo si potevano costruire villette bifamiliari quando invece nei due lotti più piccoli vi è gia il permesso di costruire 4 appartamenti l’uno, informarsi presso i competenti uffici.
Per il gattile, si potrebbe utilizzare una piccola parte del giardino del gigante, a ridosso delle scuole e del parcheggio, utilizzando una struttura in legno, come ho gia avuto modo di ribadire in altro post.
Il passaggio vicino alla camera mortuaria, quello lo dovremo tenere ancora per un pezzo così, perche i cervelloni sono tutti impegnati a far cassetta dove possibile (nelle vicinanze) e quel passaggio invece è solo una spesa, come tutti gli alberi che mancano e che mai saranno rimessi.
Il sottopasso io lo farei tra il comune e i BAR limitrofi, così chissà se quando piove non ci liberiamo in un colpo di tutti quei cervelloni che li frequentano, visto che la legge Brunetta serve solo per i tirapiedi.
Franco Grandi (consultore Consulta Cento-Penzale)
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