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ago
02
2009

Chi è STATO?

Bologna

“Signori, non ci sono parole. E’ terribile, siamo di fronte all’impresa più criminale che sia mai avvenuta in Italia.”

Sandro Pertini, Bologna, 02/08/1980

29 anni fa una esplosivo di fabbricazione militare lasciava senza vita 85 vittime del terrorismo fascista e feriva più di 200 persone. Il governo, le forze di polizia e un giovane Bruno Vespa (dall’edizione speciale del Tg) si affrettavano ad attribuire lo scoppio a cause fortuite, ovvero all’esplosione di una caldaia nel sotterraneo della stazione.

Si giunse ad una sentenza definitiva di Cassazione il 23 novembre 1995: vennero condannati all’ergastolo, quali esecutori dell’attentato, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti, mentre l’ex capo della P2 Licio Gelli, l’ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte vennero condannati per il depistaggio delle indagini.

I mandanti non si conoscono, è emblematico però come “lo stato” attuò diversi depistaggi per far terminare le indagini. Il più grave, Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte ai vertici dei servizi segreti (il primo anche membro della P2) fecero porre in un treno, a Bologna, da un sottufficiale dei carabinieri, una valigia piena di esplosivo, dello stesso tipo che fece esplodere la stazione, contenente oggetti personali di due estremisti di destra, un francese e un tedesco. Musumeci produsse anche un dossier fasullo, denominato “Terrore sui treni”, in cui riportava gli intenti stragisti dei due terroristi internazionali, in relazione con altri esponenti dell’eversione neofascista. Tutti comunque legati allo spontaneismo armato, senza legami politici, quindi autori e allo stesso tempo mandanti della strage.

Il coinvolgimento di massoneria deviata ed ambienti neofascisti è un dato di fatto.

Il 2 Agosto, un corteo percorre via Indipendenza e termina in piazzale Medaglie d’oro, alla stazione. Segue il discorso del presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, il minuto di silenzio, il discorso del sindaco e i fischi al delegato del governo. Fischi che non sono dovuti ad antiberlusconismo (come si legge nei commenti ai filmati su youtube), ma al semplice fatto che il governo di turno si riempie la bocca di “accertare la verità”, “certezza della pena”, “mantenere il ricordo” e altre frasi fatte quando il giorno dopo (letteralmente) uno dei colpevoli della strage è un uomo libero, senza più nessun carico giudiziario pendente, avendo scontato appena 2 mesi di carcere per ogni persona ammazzata. Oppure alla luce del fatto che dopo 25 anni, la proposta di legge di iniziativa popolare per l’abolizione del segreto di Stato nei delitti di strage e terrorismo rimanga nei cassetti del Senato, senza che nessuno dei governi che si sono succeduti la abbia discussa. Ridicolo poi che Cicchitto, dall’alto della sua tessera 2232 della P2, si lamenti dei fischi al rappresentante del governo. Un governo di nani e ballerine che non so chi altro avrebbe potuto mandare… forse la Brambilla che faceva un bel saluto romano durante il minuto di silenzio?

La cosa più desolante rimane comunque sentire un ventenne parlare della strage. Ne ha ricavato un interessante articolo Repubblica, dove per gli intervistati che sanno cosa è successo in quella data, la colpa sarebbe delle Brigate rosse. Fatico però ad incolpare i giovani, qualcuno deve insegnare loro e nessuno nasce imparato.

Ecco A breve, i filmati del “nostro 2 Agosto” a Bologna. Noi c’eravamo, non abbiamo visto il Gonfalone di Cento o qualche nostro rappresentante, c’erano? In caso negativo ci siamo presi la responsabilità di rappresentare la città partecipando al ricordo. Per non dimenticare.

(n.d.r. Intervento pubblicato il 4 Agosto e modificato il 22 Agosto con l’aggiunta del link ai filmati.)

Permanent link to this article: http://www.indezent.org/2009/08/02/chi-e-stato/

14 commenti

  1. cbax says:

    Che peccato, Lex: sembrava tutto OK e condivisibile, ma poi il solito inevitabile rigurgito ti ha travolto.

    ….Ridicolo poi che Cicchitto, dall’alto della sua tessera 2232 della P2, si lamenti dei fischi al rappresentante del governo. Un governo di nani e ballerine che non so chi altro avrebbe potuto mandare… forse la Brambilla che faceva un bel saluto romano durante il minuto di silenzio?

    Non potevi citare, per par condicio, i compagni assenti controvoglia perchè indagati in Puglia ed un certo stupratore che non farebbe mai il saluto romano-romanesco (essendo… diversamente tesserato…) il quale, lavandosi talmente poco le parti basse da essere subito beccato dalle squadracce di aguzzini dell’ordine pubblico, era un attimino impedito dal raggiungervi in piazza ?

    Attendo puntuale censura e sequenza di rimbrotti dal comitato e dal solito “ariete” Muaddip…
    O bella ciao!

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  2. Lex says:

    Non capisco perché avrei dovuto citarli? Quelli che nomini tu non potevano rappresentare il governo perché semplicemente non ne fanno parte. Il mio riferimento era al fatto che, nonostante i fischi, Bondi era forse il “meno peggio”… Difficile immaginarsi un La Russa, un Alfano, una Carfagna, un Bossi, un Tremonti, un Calderoli o un Brunetta ecc… a Bologna al suo posto. I fischi sarebbero stati il doppio e l’ego/arroganza di questi avrebbe fatto scattare polemiche sicuramente maggiori rispetto a quanto si è verificato.

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  3. Muaddip says:

    Lex ha a mio avviso centrato perfettamente il punto focale del discorso, la collusione e l’omertà dello Stato in certe situazioni è fin troppo evidente e forte per non far meritare all’inviato governativo (di qualunque rappresentanza sia) una montagna di fischi in segno di contestazione pacifica.
    Chi ad oggi insiste cercando di dare giustificazioni o sviando il discorso è solo una persona che nega i fatti per interesse di revisionismo storico o ignoranza dettata appunto dalla macchina revisionista messa in moto da chi ha interessi a tenere la popolazione nell’ignoranza.
    La strage di Bologna è solo una delle tante di quel periodo storico in cui il paese lo si governava a suon di attentati, da parte di movimenti sia di destra che di sinistra, e come tale va commemorata e ricordata.

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  4. josergio says:

    …29 anni fa una esplosivo di fabbricazione militare lasciava senza vita 85 vittime del terrorismo fascista e feriva più di 200 persone…

    tra cui ricordo almeno due giovani Centesi feriti in modo serio; Sabina Orsi una (braccio sinistro, ferita guarita in 5 mesi con due operazioni ) e… non mi viene in mente l’altra ma se non ricordo male era una amica di Sabina.

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  5. Gallo says:

    La cosa che trovo vomitevole (e con questo aggettivo intendo ciò di più disgustoso e schifoso) nelle discussioni che normalmente si sviluppano sulle varie stragi, è l’italica irrefrenabile predisposizione a buttare tutto in tifoseria.
    Avvenimenti tragici, sviliti in soggettive interpretazioni a seconda del proprio credo politico, per cui, come sempre accade, si butta tutto nel frullatore e si impedisce la costruzione di un senso comune condiviso di condanna.

    Esiste sempre un “però”.

    Oltre all’esempio lampante sopra dato da cbax, vorrei citarne un altro.
    Ieri ho ascoltato il tgLa7 delle 12-30 e parlava del rilascio di Fioravanti anche davanti ad un numero considerevole di condanne all’ergastolo. Una cosa, questa, che dovrebbe far riunire d’urgenza il Parlamento per trovare una soluzione a questa assurdità grave e scandalosa.
    Bene: dalle solite “reazioni del mondo politico” mi aspettavo quindi una dichiarazione di condanna scontata e se volete addirittura banale, su questo rilascio: e invece no!
    Ha seguito infatti una dichiarazione del sottosegretario Mantovano, sempre così giustamente solerte nell’intervenire sulla certezza della pena per stupratori e spacciatori, porre invece il “però” della possibilità della “pista palestinese” con la conseguente frecciatina sul fatto che “non sarà certo facile mettere in discussione una condanna che persino sulle lapidi bolognesi è da sempre stata etichettata fascista”.

    Ecco, penso che sino a che ci saranno dei Mantovano o dei Pecorella (avvocato difensore di uno dei due omicidi di don Diana) che insinuano il solito revisionismo o relativismo su qualsiasi questione, il nostro paese sarà destinato a navigare nel letame sino alla gola. In attesa della famosa campanella della barzelletta che sancisca la fine della ricreazione e metta tutti a sedere.

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  6. Franco Battisodo sloggato says:

    Quoto interamente Gallo. Oltre che al buttarla in tifoseria, se in Italia uno punta il dito su un qualcosa di negativo ascrivibile ad un esponente di una parte politica, o comunque qualcosa che abbia un determinato colore politico, subito saltano su quelli dell’altra parte ma non a giustificare il proprio comportamento negativo, ma a dire “si, ma il vostro tizio ha fatto questo e quell’altro” e in questo modo, tutti colpevoli, nessuno colpevole.

    Un’altra patologia relazionale è quella che di fronte a cose conclamate tipo una strage passata in giudicato con tutti i gradi di giudizio possibili e immaginabili, fa tirar fuori degli assessori che secondo lui sarebbero dovuti essere lì (per quale motivo?) e uno stupratore tesserato del PD (anche lui secondo questo cbax doveva essere lì!).

    Caro cbax, io spero solo che ci sia qualcuno che prima che Licio Gelli, uno stimato patriota che immagino tu possa apprezzare, vada tre metri sottoterra, sia così bravo da farlo cantare, o da tirargli fuori anche solo la metà di quello che sa, e di quello che ha combinato. Ma la Provvidenza, purtroppo, non esiste, e forse la sua lunga esistenza, al contrario di gente come Calvi e Sindona, la deve anche a questo.

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  7. cbax says:

    Eccovi qua: subito a guardare il dito.
    Ho premesso che ero d’accordo e condividevo le considerazioni di Lex su Bologna.

    Ma ho anche rilevato una volta di più il compiacimento per le proteste ed i fischi verso i rappresentanti del governo.
    Alle proteste ed ai fischi (inutili, inopportuni, vigliacchi) rilevavo con ironica amareza che non si erano potuti aggiungere “compagni” quali quelli che ho citato, per rinforzare l’effetto scenico ed acustico delle fila dei moralisti e dei puri…

    Se posso, aggiungo il disgusto per l’inconcepibile atteggiamento della Magistratura (sì, proprio quella) che è risucita, con una chirugica precisione, a mettere a spasso (da anni, attenzione) due rifiuti della società quali Fioravanti e Mambro (studiavo a Padova quando i due freddarono un paio di persone in quella zona).
    Disgusto identico a quello che provo per altri terroristi e delinquenti di tutte le bandiere (ma erano bandiere? di chi e per chi?) a piede libero nonostante condanne durissime.

    Il tifoso in questo caso è stato Lex ed io gli ho fischiato dalla curva opposta…almeno per par condicio.

    Gelli, P2, ecc.: le solite banalità. A meno che non chiacchieriamo anche di Cossutta, fondi neri KGB, salsicce, cocomeri, supplì e cotillons vari della tormentata e mai chiara storia dell’Italia degli anni ’70 e ’80.

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  8. Muaddip says:

    A volte cbax proprio non capisco se lo fai apposta oppure dici sul serio, e dir che non mi pareva.
    Comunque il dito lo guardi tu cercando di buttare il discorso su altre vie in cui puoi attaccare chi pare a te e per, ormai è chiaro, tuo interesse propagandistico.
    Chiaramente i fatti contemporanei che tu riporti sono da analizzare, ma non inerenti alla strage di Bologna oggetto di questa discussione.
    Gelli e la P2 invece si e se ti prendessi la briga di informarti, Licio Gelli è stato condannato per depistaggio dalla magistratura nel 1995 proprio sulla strage di Bologna.
    Per piacere cbax, a volte si fa ben bella figura a starsene zitti sapendo di aver sbagliato grossolanamente.
    Se non riesci a capirlo così penso sia inutile.

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  9. cbax says:

    …e no, caro Muaddip, questa volta sono io ad aver fatto un intervento sulla forma (fischi, ecc. sarebbero “il bene” e le gratuite citazioni su Cicchitto e Brambilla sarebbero la verità…), piuttosto che sulla sostanza dei fatti di Bologna e di altre storie orribili e non ancora chiarite (sulla quale, credo, tutti possiamo essere d’accordo che tra segreti di stato, coperture, organizzazioni para e pseudo segrete, massoniche, ecc. lo Stato non abbia ancora fatto chiarezza e quindi sia in debito con tutti i cittadini).

    Ma proprio sulla forma, guarda caso…non sei/siete d’accordo. Perchè non è la forma “dovuta” o “concordata” o “omogenea” (avrei dovuto scrivere “uniforme” ma poi qualcuno partiva con la camicia nera, l’orbace, il fez, ecc.).

    Di Bologna si può e si deve parlare e dialogare. Ma senza fare le solite, trite, noiose, monocordi, ripetitive, consunte uscite barricadere.

    (n.d.r. Intervento approvato alle 18.59 dopo quello di Franco Battisodo sloggato)

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  10. Franco Battisodo sloggato says:

    L’avevo detto un post prima. Parlo di una cosa, e quello mi tira fuori Cossutta e il KGB. Già che ci sei, pertinenza per pertinenza, tira fuori anche Bokassa, Dzerzhinskij e il KKK.
    Se mi avessi risposto “Gelli ha fatto benissimo e la P2 era una congrega di santi” sarebbe stata più accettabile: almeno sarebbe stata l’espressione di una opinione, e non il tartufesco atteggiamento italiano che dice “io sono disonesto, perchè tanto so che altri sono più disonesti di me, quindi chi sono il più coglione?”

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  11. Muaddip says:

    Come volevasi dimostrare…
    Riverito all’ultimo commento di cbax.

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  12. Gallo says:

    Non sono un giurista. Se qualcuno di voi ha studiato Legge, può spiegarmi come è possibile che con una condanna all’ergastolo si possa uscire dopo alcuni anni di carcere ? E anche se gli ergastoli sono 5 o 6 ? Ma allora anche il “MAI” indicato nella data di termine carcerazione di un condannato è una proforma ?

    Oltre a non essere un giurista non ho altri elementi per “giudicare” Fioravanti o tutti gli altri terroristi se non ciò che è trapelato dagli organi d’informazione generale.
    Una cosa però è certa e cioè che le condanne di Fioravanti sono definitive e che lui stesso ha ammesso e confessato almeno gli omicidi di cui era accusato, già sufficenti per alcuni ergastoli, eppure ieri è partito per le vacanze con una camicetta a fiorelloni (foto la Repubblica).

    Concludo con una domanda: perchè il governo si è riunito d’urgenza per un decreto legge su Eluana e non per un decreto che impedisca ai condannati all’ergastolo di uscire di carcere ? Sarei curioso di vedere chi voterebbe contro !!!

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  13. Muaddip says:

    Purtroppo quello che fai notare è vero e rattrista molto. Così si da il segnale che alla fine quelle cose fatte non siano veramente così tremende.
    Una cosa assurda e che mina ancor di più la pochezza culturale che abbiamo.

    Siamo però in buona compagnia, non che mal comune mezzo gaudio valga qualcosa, visto che in questi giorni è stato rilasciato pure un altro famoso attentatore, quello della strage di Lockerbie (volo PanAm 103).

    - Scozia, libero il terrorista di Lockerbie Obama: “Un errore, siamo dispiaciuti” (20 Agosto 2009)
    - Megrahi a Tripoli, accoglienza da eroe Canti e bandiere per il terrorista (21 Agosto 2009)

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  14. giuseppe says:

    Io a Bologna al 2 agosto ci sono stato qualche anno fa per la prima volta di Guazzaloca.
    La stupidaggine di quelli che furono del PCI e poi del PdS e poi dei DS e via dimenticando, del PD senza la elle, in quell’occasione raggiunse l’apice.
    Fui avvicinato da due che per età e qualificandosi dell’ANPI,avrebbero dovuto elogiarmi e invece fui redarguito e apostrofato come “provocatore” perchè portavo la mia bandiera.
    Fortunatamente a pochi passi c’era un gruppo di tedeschi che ogni anno viene a Marzabotto e partecipa alla commemorazione con molta più dignità di questi “smemorati compagni di merende”.
    Altra brutta sorpresa in piazza, con la zona sotto il palco transennata e inaccessibile per i compagni, mentre i fascisti stavano sul palco.
    E’ proprio vero che “il sonno della ragione partorisce mostri”.

    Per il governo quell’anno c’era Pisanu, che devo dire a onor del vero, ha mantenuto un contegno e un frasario di circostanza almeno dignitoso.
    Potete verificare l’episodio dall’intervista che mi fece un ragazzo de L’UNITA’.
    Un saluto,
    Giuseppe.

    (n.d.r. Ora 01.29)
    In merito alla polemica sui presunti terroristi, io starei basso coi giudizi.
    Infatti, non dobbiamo dimenticare mai che terroristi USA (non saprei come altro chiamarli) sotto l’amministrazione Reagan bombardarono Tripoli senza neppure una dichiarazione di guerra e uccisero in quell’occasione una figlia adolescente di Gheddafi.
    In altra occasione, si dice per un attentato allo stesso Gheddafi, ci rimisero la vita un centinaio di persone sul volo di USTICA e un pilota libico abbattuto presumibilmente quella sera e ritrovato sulla Sila opportunamente dopo diversi giorni.
    Per non parlare di qualche addetto ai radar di quella notte ucciso perchè forse sapeva troppo. E le frecce tricolori sabotate per il disastro di Ramstein.
    E da quel pulpito vogliono parlare di terroristi???
    Per gli americani è una terrorista anche l’innocente Silvia Baraldini, accusata falsamente di aver ucciso un poliziotto.
    E l’hanno rilasciata probabilmente solo per scambiarla con l’eroe CURDO Abdullah Ocalan poi tradito e consegnato ai suoi carnefici …….omissis….
    Carta straccia del diritto internazionale, e della sovranità del nostro e di altri Paesi.
    Su Fioravanti e Mambro, si rende scandalosamente evidente l’uso strumentale dei sedicenti terroristi (tinti di destra o di sinistra a secondo delle convenienze di marketing dei servizi….) fatto da questo Stato.
    Tutti liberi, purchè non parlino, altrimenti … morti.
    Se questi soggetti potessero parlare credo che non ci dovremmmo più accontentare delle logiche supposizioni come 2 +2 fa 4 e ne scopriremmo delle “belle”.
    Quelli non funzionali al “sistema” invece hanno scontato e tuttora scontano dure condanne o un esilio non certo dorato come quello di un tale Delfo Zorzi. E non rientrano in Italia passandola inspiegabilmente liscia come un certo Roberto Fiore(chissà perchè).
    Non parliamo poi dell’omicidio di un consulente informatico che dimostrò l’innocenza di un giovane coinvolto falsamente nella tragica sceneggiata D’Antona, servita come il caso Biagi a sviare e inquinare fino ad annullare il confronto democratico sugli attacchi di inaudita ferocia portati alle condizioni già precarie dei lavoratori italiani. Da chi usa le vite dei suoi servitori (“rompicoglioni in cerca di consulenze” lo definì a corpo ancora caldo un ministro di questo…. stato)per questi nefandi scopi di inquinamento dell’opinione pubblica non ci si può aspettare nulla di buono.

    Viviamo proprio in un bel mondo di m….

    E pensare che, quindicenne, nel ’68 con tanti altri mi ero illuso di cambiarlo e per un po’ c’eravamo anche riusciti.

    (n.d.r. Unione di due commenti dallo stesso IP)

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