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Registrazioni del consiglio

Registriamo?

Sembra che su questo blog vengano affrontati gli argomenti e poi dimenticati, ma non è così e questa volta ritiro fuori dal dimenticatoio il problema delle registrazioni del consiglio comunale di cui è stato parlato l’ultima volta ben un anno fa.
Ho atteso così tanto perché ho voluto fidarmi della parola datami da consiglieri che avrebbero provato di regolamentare la questione in vista dell’aggiornamento del regolamento consiliare ora approvato all’unanimità nell’ultimo consiglio.
Quello che chiedevo era semplice e dettato dal semplice buonsenso e dalla volontà di trasparenza verso la cittadinanza:

  1. Inserire sul sito del comune le registrazioni del consiglio.
  2. Regolamentare le riprese video dei consigli in maniera semplice con una autorizzazione valida un anno a tutti quelli che ne fanno richiesta.

Non mi sembra di aver chiesto il mondo, o no?
Vi faccio notare che senza andare troppo lontano o in comuni semisconosciuti possiamo prendere ad esempio Ferrara che nel suo consiglio comunale del 31 Agosto 2009) ha acconsentito alle riprese su spinta di Progetto per Ferrara, che ricalca in pieno l’iniziativa Fiato sul Collo di Beppe Grillo.

Ora però veniamo al nodo della questione che tanto mi fa arrabbiare e mette tristezza allo stesso tempo.
Poco tempo fa ho avuto l’occasione di parlare faccia a faccia con alcune di queste persone che mi avevano detto si sarebbero interessate ed ecco quello che mi sono trovato davanti.

The wall
Non è stata presa alcuna decisione in quella direzione!
Lo dimostra l’articolo 33bis del nuovo regolamento del consiglio comunale.

Quelle persone con cui ho parlato rappresentano una larga maggioranza dei votanti delle ultime elezioni comunali e quindi non ne faccio un discorso maggioranza o opposizione, ma ne faccio un discorso di servizio pubblico al cittadino e di buon esempio che dovrebbe dare il politico.
Riporto nel loro senso alcune frasi, anche logiche e condivisibili, che sono saltate fuori durante la discussione:

  • Poi come facciamo ad essere sicuri che l’utilizzo che ne venga fatto sia consono? Dobbiamo sapere chi li usa e per cosa.
    Il garante della privacy stabilisce che non si possono divulgare informazioni personali sui consiglieri e concordo perfettamente, non mi frega nulla del privato dei consiglieri, ma degli argomenti che trattano invece si e tanto (more info). Sul come usarle taccio perché mi sembra ovvio che verranno usate come archivio di quello che si è discusso.
  • Se poi vengono prese frasi e vengono decontestualizzate dando l’idea dell’opposto di quello che si voleva dire?
    Potrebbe essere una possibilità ed è appunto tutelata dalla legge. Scusate, ma il rapporto di fiducia che il cittadino da al politico quando lo vota, chi stabilisce che non debba essere biunivoco?
  • Vorrei poi vedere chi si prende il tempo di ascoltare tutte le volte 4 o più ore di consiglio.
    Mai sentito parlare di masochismo? Poi questo avrebbe dei vantaggi perché molta più gente potrebbe analizzarli e aggratis fare un lavoro di riordinamento, estrapolazione e catalogazione. Mai sentito parlare di open source?
  • La stampa è comunque presente e loro hanno tutto in mano.
    Ovvio! La stampa ha il monopolio dell’informazione e quindi che i comuni cittadini si fidino. Ma cosa vuole dire veramente stampa e informazione oggigiorno? Mi sbaglio o noi cittadini dobbiamo sempre fidarci di tutti? A parte questo, spesso la stampa non parla di tutti gli argomenti, non riporta resoconti dettagliatissimi, quindi non capisco che male ci sarebbe ad ampliare le possibilità.
  • Se chiedete ad un consigliere, nessuno si nasconde dietro ad un dito, vi fornirà nello specifico quello che cercate.
    Ma io non voglio l’agire “all’italiana”. Voglio che sia regolamentato in modo da poter agire alla luce del sole come è giusto che sia in ogni paese civilizzato.
  • Un cittadino può fare richiesta di ottenere le registrazioni, basta chiedere e specificare per cosa le si vuole usare.
    Su questo nutro forti dubbi poiché più volte è stata tentata da noi e da altri nostri lettori la via dell’URP, ma un no a prescindere è caduto sempre dall’alto. Per il cosa lo si vuole usare poi basta dire: “per informarmi” e non si può più vietare nulla a nessuno.
  • Chi è veramente interessato può venire, le sedute sono pubbliche.
    Ma vi rendete conto? In questo periodo di così ampia informatizzazione non si possono accettare pensieri così antiquati. Non tutti hanno tempo o voglia di partecipare ma vogliono informarsi nel loro tempo libero. la politica deve raggiungere il cittadino e non pretendere di essere raggiunta.
  • Non è che abbiamo paura che le cose si sappiano, è solo che il discorso è complicato.
    Sarà, però non c’è comunque la volontà nemmeno di tentare facendo un periodo di prova, a quanto pare forse c’é troppo da perdere.

Mi fermo qui perché sto male e non sto scherzando, mi sento come mi stiano strappando dal petto una parte di me, quella parte che credeva ancora nei valori della libertà, della buona fede della gente e del rispetto reciproco (per chi se lo chiedesse, si sono melodrammatico).

Prima di concludere vorrei dare qualche dritta a chi si vede non è molto avvezzo della notevole efficienza dei mezzi tecnologici attualmente disponibili.
Volete sapere chi usa quelle registrazioni ma volete comunque tentare di divulgarle dando un servizio?
Bene allora create un’area sul sito comunale in cui possano accedere solo le persone registrate e mettete lì a disposizione il download delle registrazioni, con i vincoli di tutela della privacy e di non diffamazione dei contenuti.
Forse però il sito del comune è talmente vecchio e fatto male che non ce la può fare.
Io non posso credere che ci siano persone ancora così poco consce delle grandi possibilità che può fornire un utilizzo consapevole della tecnologia. Certo, nessuno può sapere tutto, ma basta chiedere e usare il buon senso.

Concludo lanciando un sondaggio, un altro a dire il vero, per chiedere cosa vorrebbero i lettori riguardo la divulgazione e il permesso alle registrazioni audio e audio/video (Chiusura il 05 Ottobre).



Ora son sicuro che mi arriveranno email private (e non pubblici interventi rivolti a tutti) che diranno che ho frainteso tutto, interpretato male e usato per mio interesse quella discussione e il nuovo regolamento.
Mi spiacerebbe veramente perché probabilmente significherebbe che il ponte che si voleva gettare per collegare politica e cittadini in un modo più moderno e diretto non è stato apprezzato e soprattutto capito. Siamo in un periodo di grandi cambiamenti ed evoluzioni ma anche di declino e non sempre seguire la strada vecchia risulta la scelta più saggia per preservarsi.

Written by Muaddip

Filed under: Consiglio comunale, Proposte · Tags: , , , ,

8 Responses to "Registrazioni del consiglio"


  1. Muaddip scrive:

    Come volevasi dimostrare c’è stato uno scambio di opinioni esterno al blog.
    Vorrei pertanto chiarire qui pubblicamente in modo che non vi siano fraintendimenti.
    Ho apprezzato e apprezzo l’impegno di quei consiglieri che hanno portato avanti e stanno portando avanti questa campagna di trasparenza nel consiglio comunale, però non ho apprezzato come questo sia stato regolamentato.
    Mi è stato detto che si sta provando di fare in modo che sia lo stesso comune a registrare audio e video e a diffonderlo sul proprio sito internet, anche se altre voci dicono che non c’è trippa per gatti.
    Nell’articolo 33bis questa cosa non è ne negata ne obbligata e rimane sempre e comunque alla discrezionalità del consiglio.
    Su questo blog non si chiedeva la classica regolamentazione all’italiana, ma l’esatto contrario, mettere paletti ben chiari e obblighi, esattamente come è stato fatto per la possibilità di effettuare riprese da privati (ora è tassativamente vietato).
    Su questo ultimo punto, le riprese dei privati, però voglio ora fare il bastardo e applicare la stessa “discrezionalità” usata poco sopra.
    Il garante della privacy dice che un giornalista può fare le riprese per diritto di cronaca, ma non nega minimamente la possibilità che questo possa essere fatto anche da privati.
    Quindi se “quello che non è vietato si può fare”, è valido per il primo punto lo è pure per il secondo, o no?

    Mi piacerebbe poi aprire un discorso più ampio sul giornalismo e il fatto che con gli anni si sia creato una casta, come tante altre in Italia (notai, editori, politici, …), ma il discorso diverrebbe così lungo e fuori tema che preferisco evitare.

  2. josergio scrive:

    …Quindi se “quello che non è vietato si può fare”…

    in nessun punto del regolamento viene vietato ad un assessore o ad un consigliere di fare riprese audio-video, a dirla meglio, essendo egli impegnato nello svolgimento del suo mandato, nessun riferimento alla possibilità che un assessore o un consigliere deleghi persona di fiducia a riprese audio/video quindi chiediamo ad un consigliere, tipo gennari che si dice favorevole, a delegarci/vi a farle e che informi nel tempo previsto (24h) il presidente del consiglio della delega e abbiamo risolto il problema senza violare nessuna legge e nessun regolamento. non accetta? niente paura ne cerchiamo un altro; proprio che nessuno si renda disponibile a sopperire alla mancanza di trasparenza dell’amministrazione?

  3. Muaddip scrive:

    Effettivamente josergio hai ragione a chiedere questo ai consiglieri, ma penso che forse ormai non si afferri più il mio punto di vista.
    Si è arrivati ad una questione di principio, trasparenza e legislazione.
    Non mi piacerebbe arrivare a sfruttare i buchi di una legge per fare le cose, mi piacerebbe che la legge rendesse già possibili quelle cose facendole alla luce del giorno e con la dovuta procedura.
    Poi è chiaro che io, noi o qualunque altro cittadino si prenderebbe la briga di venire a filmare il consiglio solo una volta ogni morte di Papa, però già il fatto di sapere che c’è questa possibilità per me da più sicurezza al cittadino.

  4. josergio scrive:

    @ Muaddip

    fondamentalmente la pensiamo uguale, anch’io sono del parere che una legge chiara e giusta sarebbe meglio ma se non c’è? Hanno regolamentato in maniera apparentemente liberale ma praticamente castrante, direi dittatoriole quindi il loro interesse non è la trasparenza ma il torbido, mettiamoli in difficoltà, facciamoli scoprire, troviamo i “vulnus” nel loro regolamento e sfruttiamoli dovranno per forza riprendere in mano le loro regole e adeguarle al loro scopo e in quel momento saranno chiare a tutti le loro vere intenzioni!

  5. tartufo scrive:

    Sono totalmente d’accordo con Muaddip e mi rendo completamente disponibile per dare il mio aiuto alla causa

  6. Muaddip scrive:

    Visto che avevo accennato a quello che ha fatto Ferrara per regolamentare positivamente e liberamente le riprese in consiglio, vi rimando a questa discussione sul forum che riporta l’articolo del loro regolamento del consiglio in cui permettono al pubblico di riprendere seguendo le normali e ovvie regole sulla privacy.

    Questo significa senza alcun dubbio che in questa amministrazione, ma anche in parte dell’opposizione, vi è tutto l’interesse a non permettere alcuna trasparenza.

  7. Mat scrive:

    Nella vicina Pieve stanno preparando la possibilità di seguire le sedute del consiglio in streaming sul Web.

  8. adamo scrive:

    Io cittadino incarico te politico di andare a rappresentarmi presso le amministrazioni pubbliche,
    la minima cosa che mi aspetto da te è che tu mi informi su come vanno le cose e invece cosa fai?
    Mi vieti di poter controllare il tuo operato, c’è qualche cosa che non mi torna.


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