Come avrete sicuramente letto nel post “Serata situazione idrologica centese” lo scorso giovedì sera in Pandurera si è parlato del probela delle fogne e degli allagamenti a Cento.
I partecipanti sono stati: Daniele Vecchiattini (Presidente consorzi di bonifica ferraresi), Aldino Bottura (come assessore del comune all’urbanistica e ), Giorgio Bertani (come assessore del comune all’ambiente), Nelson Zagni (Legambiente Cento e alto ferrarese), Stefano Ferrari (comitato allagati centesi).
Io poi questo blog ha affidato, incoscientemente, la responsabilità di moderare la serata a me, ma su questo ne parlerò a fine post.
Prima di proseguire a spiegare quello che si è discusso è forse meglio segnalare un po’ di documentazione che sarebbe meglio visionare: Il progetto generale dei lavori previsti per migliorare il deflusso delle acque dal territorio centese; La presentazione fornitaci da Legambiente che espone sinteticamente i vari lavori previsti (non è aggiornato ma provvederò in questo post a spiegare le ultime varianti); Il topic con la trascrizione della diretta Twitter dell’incontro che il blog ha realizzato; Attendete il montaggio del video della serata con le parti salienti delle discussioni.
La serata è stata divisa in tre parti:
- Situazione attuale e qualità delle acque
- Lavori previsti per migliorare la situazione
- Domande e interventi dal pubblico
Nella prima parte sono intervenuti gli allagati esponendo le problematiche a cui il cittadino è soggetto e Vecchiattini con il comune hanno risposto che si sta tentando assieme a provincia, Hera, comune e consorzio, di creare un protocollo di pronto intervento sull’area in modo che non vi siano perdite di tempo in caso di emergenza e si sappia quello che ogni forza in gioco debba fare per mitigare la situazione.
Il comitato allagati ha poi fatto sapere che è invitato a queste riunioni tra i vari enti come uditore in modo da poter capire meglio cosa si stia facendo per il territorio. Dichiara che non c’è ancora una forte coesione in questo ma si sta lavorando per raggiungere lo scopo.
Tiro fuori anche l’annoso dilemma della mappatura delle fogne centesi e dalla risposta dell’assessore Bertani si è capito che ora è presente uno studio e che anzi si sta lavorando con Hera per cercare di trovare progetti per migliorare la situzione (speriamo vengano presentati presto alla popolazione).
Con l’assessore Bottura invece si sviluppa una discussione riguardante il livello di urbanizzazione centese e i probemi derivati dalla forte cementificazione che non permettono più al terreno di assorbire e far defluire le acque. Sempre Bottura fa notare come anche solo 10 anni fa piogge che ora sono quasi nella norma, erano considerate straordinarie e ovviamente tutte le strutture di scolo erano state concepite per livelli di portata molto inferiori.
Cento poi ha il problema di essere in una buca rispetto a tutti i territori limitrofi, da decima a dosso e risulta quindi molto difficile far defluire rapidamente e in modo corretto le acque dal territorio. Il problema è vecchio ormai di secoli, fino addirittura al periodo Napoleonico.
Viene anche fatto notare come Cento, da un’esame di Legambiente ha cui hanno partecipato solo 1500 comuni, sia terzo per rischio idrogeologico con un pungeggio di 0,5 su di un massimo di 10.
Nell’ultima parte di questa discussione si è sviluppato poi un acceso dibattido tra Vecchiattini e Zagni riguardante il fatto che a Cento sono stati permessi negli anni innumerevoli scarichi diretti in canali che non fanno altro che rendere la qualità delle acque centesi peggiore con l’aggravante del costo elevato di smaltimento della terra di canale in caso di risezionamento o pulitura dello stesso. Vecchiattini si difende dicendo che non è totalmente colpa del Consorzio.
La seconda parte della serata, si apre con un battibecco tra me e Bertani che ho fermato mentre stava dicendo fra l’altro cose giuste e condivisibili, perché volevo provare a riassumere i sei progetti previsti per migliorare la sicurezza idrogeologica centese (Bertani stava già parlando a ruota libera da quasi 15 minuti e faccio notare che si è presentato all’incontro alle 21.20 e quindi tutto era iniziato in ritardo).
Superato questo contrasto si è discusso del primo stralcio di progetto, attualmente totalmente finanziato tra comune e regione, che è stato modificato togliendo il canale che dovrebbe congiungere il Canalazzo al Guadora (risparmio di 350mila euro). Questo primo lotto dovrebbe servire per stabilizzare alcune zone e sarebbe propedeutico a quanto poi si andrà a fare. Sto sintetizzando molto perché presumo abbiate almeno dato un’occhiata alla documentazione messa a disposizione. Da notare che questo intervento è programmato per fine 2009 e da quanto emerso dalla discussione (sia per voce di Vecchiattini che di Bertani) sembra che ormai sia solo questione di qualche mese prima che possa partire.
Il punto focale della discusisone poi si fissa sul secondo stralcio d’intervento, quello che prevede in zona via ponte alto la costruzione di un bacino di raccolta acque con idrovore per poter mandare l’acqua dentro a Reno in caso di allagamenti. Vecchiattini spiazza poi un po’ tutti perché afferma che si sta prendendo in forte considerazione (la decisione è stata della mattinata dello stesso giorno) la proposta di Legambiente di creare invece una più ampia area di fitodepurazione e contenimento delle acque che sarebbe molto più ecocompatibile. Ovviamente Vecchiattini e Bertani affermano che verranno fatti i dovuti calcoli per stabilire quale è la più funzionale ed economica tra le due soluzioni in modo da attuarla al più presto. Il problema sono i finanziamenti, attualmente a disposizione 1,5 milioni arrivati dal governo nel 2008 e circa 1 o 1,5 milioni che ci metterebbe il comune (riutilizzando i 350 mila risparmiati nel primo stralcio), ma il progetto con le idrovore costa 6 milioni e quindi siamo solo a metà del finanziamento. Bertani però dice che stanno discutendo direttamente con il ministro Zaia per farsi dare altri fondi vista la situazione centese. Zagni interviene dicendo che la soluzione delle idrovore non risolverebbe il problema degli allagamenti perché non potrebbero agire immediatamente visto che gli allagamenti sono dovuti a poiogge torrenziali molto rapide (150mm in 3 o 4 ore), poi afferma che i costi si abbasserebbero nettamente togliendo le idrovore anche se il bacino passerebbe da 8 ettari a 25 ettari.
Per problemi di tempo si salta lo stralcio 3 e si passa al 4 che viene definito da Zagni assolutamente improponibile, si tratta di un canale a cielo aperto che taglierebbe in due cento passando al morando alla CMV accostandosi alla zona residenziale del penzale. Si sottolineato il problema delle acque che entrano nel nostro territorio da monte e che non possono essere immesse in città visto la precaria situazione. Una proposta avanzata è quella di aprire un tavolo di discussione con il comune di san giovanni e di realizzare lì zone di fitodepurazione/contenimento e magari anche un canale che attraversasse il territorio bolognese andandosi ad agganciare a bevilacqua che è dotata di una canalizzazione più ampia e terre coltivate. Il comune e il consorzio dalle dichiarazioni che sono state fatte si rendono disponibili a discutere eventuali alternative visto che i finanziamenti per i progetti dal 3 al 6 non sono ancora stati reperiti.
La terza parte sono le domande dal pubblico che si allungano per un quaranta minuti buoni e che servono meglio a chiarire alcune posizioni (leggete la diretta).
In breve la serata mi è sembrata più una specie di passerella politica che vera informazione, anche considerando che in sala ci saranno stati solo una cinquantina di partecipanti e la giornalista della Nuova Ferrara, ma è sicuramente è servita perché proprio in quella mattina si è sbloccata una situazione che proseguiva da mesi senza trovare soluzioni.
La mia forte e grave preoccupazione però è stata la scarsissima affluenza, alcuni hanno detto che è da troppo che non ci si allaga e la gente dimentica, che mi ha un po demoralizzato poiché alla fin fine si brontola sempre quando capitano le cose, ma non ci si prende nemmeno la briga di informarsi e partecipare una sola sera ad un incontro pieno di persone a conoscienza dei fatti e disposte a dialogare con la gente per informarla.
Quindi devo dare atto al comune di Cento di aver risposto positivamente a questa iniziativa e di essersi messo, forse finalmente, in gioco per dire le cose come stanno. Anche lo stesso consorzio di bonifica poi è ampiamente venuto incontro alle problematiche cercando di adeguare le sue proposte agli appunti della gente. Ringrazio la stessa IdV che ha organizzato il dibattito e che era presente con il suo consigliere provinciale eletto a Cento, Alessandro Rorato, che si è segnato il punti nevralgigi del territorio eventualmente da portare il consiglio provinciale. Segnalo che siamo stati informati dall’organizzazione che Hera voleva partecipare alla serata ma per impegni presi in precedenza non è riuscita a venire.
Concludo facendo due appunti alla mia “conduzione” della serata. Sinteticamente non mi do un voto più alto di 6,5 e solo perché era la prima volta che lo facevo, la serata avrebbe meritato una personalità più spigliata e forse ancora maggiormente informata sui fatti di quello che io in una settimana abbia potuto fare. Certametne un’esperienza interessante che questo blog ha fatto, poiché in molti hanno partecipato attivamente alla sua realizzazione, e che andava ceramente fatta per cercare di migliorare (ricordo che siamo tutti volontari e lo facciamo per diletto).
Un grazie a chi ha partecipato, soprattutto il pubblico, e un grave monito invece a chi non ha speso nemmeno 2 ore per seguire il suo paese, non lamentatevi o implorate aiuti se poi ve ne fregate non partecipando.



6 commenti
vale says:
5 dicembre 2009 a 21:35 (UTC 1 ) #
a mio avviso la serata è stata molto bella e spero produttiva sia per chi aveva poco chiaro i progetti e sia per le parti chiamate in causa, almeno così il cittadino sa bene il problema e gli addetti ai lavori sanno cosa vorrebbe il cittadino. la parte forse più interessante è stata proprio il momento delle domande del pubblico.
comunque sembra che almeno l’intenzione di iniziare a fare qualcosa di buono ci sia.
la serata è stata moderata molto bene, almeno un 8 come voto ci può stare, non credo proprio sia facile trovarsi in quella posizione.
l’unica pecca della serata a mio avviso è stata proprio la poca adesione del pubblico, e la cosa mi rattrista molto, non riesco a capire se non siano venute tante persone perchè non interessa il problema oppure non siano venute per non dare soddisfazione all’idv della bella serata, dico questo perchè purtroppo vige tanta ignoranza nel cittadino soprattutto se ha già un’idea politica, se così fosse lo invito di cuore di occuparsi dei problemi indipendentemente dal partito, perchè sinceramente a me non interessa chi risolve il problema ma interessa la soluzione, ormai il partito non esiste più (forse per fortuna).
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franco grandi says:
8 dicembre 2009 a 17:52 (UTC 1 ) #
Forse ultimamente si è parlato solo e sempre di Acer e del “percorso vita” che la gente si è dimenticata degli altri problemi reali di Cento, come GLI ALLAGAMENTI e le fogne, che sono comunque riconducibili al percorso vita in quanto, (e questo era il succo della serata) se si costruisce a monte, senza prima fare e allargare le fognature a valle, significa che Cento si allagherà sempre di più.
Comunque sono contento per la serata, si sà i centesi sono così se l’assemblea, si fosse tenuta alla sala rossa “Zarri” sarebbe stata strapiena ma così, tutti hanno pensato ad un assemblea di modeste pretese e quindi non hanno eseguito il solito tam.tam
Ma Visto i problemi trattati e la competenza dei relatori saremo costretti ad effettuarne un’altra di serate come questa, in quanto altre persone/Enti hanno richiesto di partecipare per spiegare la Loro posizione.
Certi, che con una maggiore pubblicità e con la speranza che altri gruppi o partiti non minimizzino con i propri aderenti, il valore della serata, e anzi la facciano propria, ci troveremo la prossima volta in Sala Rossa per finire di parlare dei mali che affliggono Cento.
Ora vorrei ringraziare calorosamente tutti i ragazzi che hanno reso possibile la riuscita della serata, sapendola tenere sempre al di fuori dalla mera pubblicità partitica e anzi dandole una svolta talmente Tecnica, che mi sono dimenticato di averla indetta io ,come IdV.
Un grazie particolare a Muaddip, chissà potrebbero aprirsi nuove strade per lui quando Vespa andrà in pensione, Un grazie anche ad XFox e Vale e a tutti gli altri presenti di cui non ricordo i nomi , facenti parte di INDEZENT
franco grandi Italia dei Valori Cento
Ps. – la serata, come avevamo detto, serviva per portare in Provincia e in Regione i lamenti e le proposte dei cittadini, visto che per ora le poche assemblee fatte sono servite più che altro a mettersi in mostra e ad illustrare fatti eclatanti che comunque non potranno essere realizzati.
Per VALE, I problemi dobbiamo risolverli tutti assieme e non delegare i soliti noti. Da soli non si combina niente. fg
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Muaddip says:
24 dicembre 2009 a 10:30 (UTC 1 ) #
Sembra che sia imminente una svolta riguardante i lavori per cercare di arginare il problema degli allagamenti a Cento.
Dovrebbero essere stati trovati dei soldi per completare i primi due progetti sui sei preventivati.
Ora mi domando se per il secondo progetto si sia deciso di continuare sulla strada delle idrovore, che non trova molti favori, o su quella della fitodepurazione che sembra più utile ed economicamente vantaggiosa per il nostro caso.
Speriamo che qualche assessore risponda a questa domanda. Intanto una buona notizia visto che domani è natale.
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franco grandi says:
29 dicembre 2009 a 19:43 (UTC 1 ) #
Finalmente, è da poco arrivata la notizia che la Regione ha stanziato 3.000.000 di euro per La FITODEPURAZIONE, ciò vuol dire che almeno in Regione qualc’uno ragiona e qualc’un altrro li ha fatti ragionare; nel contempo tutto ciò dimostra che se i cittadini si uniscono e fanno sentire la propria voce, anche i più incalliti affaristi???? sono costretti a cedere alla volontà del popolo e così sarà anche per la zona sportiva, hanno troppo da rimetterci con le elezioni vicine, per continuare sulla strada del puro guadagno di POCHI.
Per ora, invio a tutti i più calorosi auguri di un BUON ANNO, ricordando nel contempo di tenere sempre gli occhi aperti, per controllare quelli che si sentono i nostri padroni e quelli che collaborano con Loro.
Speriamo che il 2010 sia l’anno che porta alla democrazia anche i centesi, di Nuovo auguroni a tutti
franco grandi – Italia dei Valori
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Umbe says:
11 novembre 2010 a 15:48 (UTC 1 ) #
Riporto da ermesagricoltura quanto pubblicato di recente.
Sul sito del comune mi piacerebbe trovare il protocollo d’intesa citato dall’assessore regionale.
05/11/2010
Bonifiche, dalla Regione 3 milioni per la sicurezza idraulica di Cento
Bologna – Tre milioni di euro dalla Regione per la messa in sicurezza della città di Cento e del suo territorio colpiti, negli ultimi anni, da diversi allagamenti. A tanto ammonta il finanziamento deciso dalla Giunta regionale, che insieme a 1,5 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente e a 500 mila euro messi a disposizione dal Comune, permetterà di realizzare due vasche di laminazione poste a nord dell’abitato con funzione di ricevere e trattenere le piogge di intensità superiore alle portate dei canali di bonifica. Uno di questi invasi consentirà anche la fitodepurazione delle acque.
“Vogliamo contribuire – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – a un nuovo assetto della rete scolante che consenta di superare i problemi idraulici, particolarmente complessi, del centro storico e del territorio centese, avviando una prima significativa tranche di lavori.”
“Congiuntamente a questo cofinanziamento – ha aggiunto Rabboni – abbiamo promosso un protocollo di intesa tra Regione, Provincia, Comune, Consorzio di Bonifica, Hera ed ATO per assicurare l’integrazione tra la rete fognaria e i canali di bonifica, nonché l’individuazione condivisa degli ulteriori interventi per la completa messa in sicurezza del territorio centese”.
La Regione è già intervenuta, negli ultimi anni, con alcuni finanziamenti per la manutenzione straordinaria del sistema scolante di bonifica dell’area centese, a fronte di problemi strutturali dovuti all’insufficiente dimensionamento sia della rete di bonifica sia della rete fognaria – oltretutto strettamente interconnesse tra loro – a seguito anche del notevole sviluppo urbanistico della città.
Il protocollo prevede che il Comune di Cento provveda anche all’informazione della cittadinanza circa le problematiche idrauliche e i contenuti del progetto, oltre ad apportare le necessari modifiche ai propri strumenti di pianificazione per garantire una rapida realizzazione dei lavori.
Sarà il Consorzio di Bonifica a redigere il progetto e a realizzare l’intervento, mentre la Provincia di Ferrara ed Hera avranno, rispettivamente, il compito di monitorare la qualità delle acque e di adeguare la rete fognaria. ATO inserirà nella prossima programmazione quinquennale – 2013-2018 – il finanziamento degli interventi per l’adeguamento delle reti fognarie del Comune. /PF
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franco grandi says:
11 novembre 2010 a 17:00 (UTC 1 ) #
ragazzi son sempre quei tre milioni di euro stanziati nel dicembre 2009, come spiegato sopra, non sono cresciuti.
franco grandi
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