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dic
08
2009

Ma è accaduto?

05 Dicembre da Londra

05 Dicembre da Londra

Il 5 Dicembre appena passato doveva svolgersi a Roma una manifestazione di protesta nata dalla rete che voleva far sentire la necessità che anche chi ci amministra debba rispettare come tutti gli altri cittadini le stesse regole.
A mio avviso erroneamente la manifestazione è stata chiamata “No Berlusconi Day” forse per identificare meglio chi fra tutti sembra poter aggirare o plasmare le leggi a proprio personale vantaggio.
Ora non sto qui a riepilogare gli ultimi avvenimenti che mi hanno portato a pensare questo, perché penso che siano ovvi e sotto gli occhi di tutti (le leggi ad personam, le leggi che depenalizzano reati come falso in bilancio, riciclaggio e via dicendo) e chi li nega non fa altro che chiudere gli occhi o per propri interessi o per più vile menefreghismo, un po’ come è accaduto durante l’ascesa e poi tutto il periodo Fascista.
Vorrei concentrarmi su di un fatto, un fatto reale e concreto che più di tutti dovrebbe far capire la situazione penosa del nostro paese.
Per giornali e telegiornali, eccetto alcuni sparuti casi, quell’incontro di piazza di Roma del 5 Dicembre non sembra mai aver avuto luogo, solo la rete gli ha dato un risalto degno di una notizia.
Il punto è proprio questo, capire che una pubblica manifestazione di protesta (ve ne sono tante a Roma in questi giorni che nessuno racconta) è una notizia forte e concreta molto più di un processo show di un omicidio o di un politico che è stato beccato andare con delle prostitute.
Come mai il paese si è ridotto a seguire questa becera informazione anziché quella reale, seria che servirebbe a tutti?
Domanda retorica e probabilmente legata in gran parte alla tv generalista e senza cultura, sempre della solita persona, che si è sviluppata sempre più in questo ultimo ventennio e che ha fatto deviare la società in una maniera così drastica da permetterle di rovinarsi con le sue stesse mani.
Per questo motivo mi risulta assurdo concepire il fatto che si perda tempo a salvaguardare un crocifisso quando è chiaro che non è certamente il punto focale per salvaguardare la storia e la cultura della nostra penisola, ma solo un semplice pretesto politico per accaparrarsi meschinamente consensi.
L’Italia va a pezzi e non lo si vede da chi ci comanda, ma dalle piccole cose che lentamente stanno andando in malora.

Io non ho partecipato alla manifestazione del 5 Dicembre ed avrei voluto sapere come si è svolta, cosa è stato detto, vedere immagini nei tg e incontri di discussione (mi sembra che solo Gad Lerner e Santoro l’abbiano fatto) per informarmi e capire se è stata solo una cavolata o qualcosa di serio e concreto.
Sono poi anche rammaricato dal fatto che XFox, l’unico del blog che vi ha partecipato fisicamente, non sia riuscito a trovare il tempo per riportare la sua esperienza, ma come più volte abbiamo detto siamo tutti volontari che usano il proprio tempo per gli altri.

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2 commenti

  1. josergio says:

    i berlusconiani non ne parlano di certo, al centro del mirino c’era lo psiconano inguaiato in mille processi che si è circondato da decine di avvocati che sfoderano uno stratagemma dopo l’altro per salvarlo dai tribunali. il corteo ne chiedeva a gran voce le dimissioni “Perchè nega l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, oltraggia l’etica pubblica e la dignità di Italia, antepone i propri interessi al bene comune, calpesta la libertà di informazione e attacca la Costituzione” (tra gli striscioni più significativi “Non è necessario essere comunisti per odiare Berlusconi, basta essere onesti” e questo la dice già tutta)
    i pdmenoelle neppure, un’ “opposizione” (si fa per dire) inconsistente, inconcludente, totalmente avulsa dai bisogni reali della gente; sono stati, durante la manifestazione, pesantemente e giustamente criticati per l’assenza ingiustificata di molti quando si è presentata l’occasione di mandarli a casa (leggi scudo fiscale)
    quindi nessuno ha l’interesse a parlarne e infatti tutti tacciono (idv esclusa ma anche lei non dice un gran ché)

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  2. carlo lesina says:

    I nostri politici continuano a sottovalutare l’effetto della rete sulle notizie che oggi sono immediate, verificabili e a portata di tutti e subito.
    Chiunque voglia sapere cosa succede o come la si pensi su ogni argomento va sulla rete e ha le risposte, che ognuno di noi deve saper leggere con intelligenza ovviamente.
    Molti pensano ancora sia possibile comunicare le notizie come si vuole che appaiano, non è più così.
    Un politico poteva dire che era bloccato dal mal tempo, poniamo in Russia, oggi viene sgamato dopo un nanosecondo.
    Un tempo si poteva andare in televisione a dire che le cose stavano in un certo modo, oggi dopo un nano secondo in rete trovi chi ti porta dati diversi.
    Un tempo (anche oggi) i notiziari tv dicevano certe cose e non altre, oggi puoi sapere tutto dalla rete, dalle cose più futili a quelle più serie, la tv non parla dei processi a tizio e caio e non dice i motivi per cui tizio e caio sono stati condannati o prescritti o indultati o amnistiati, zero problemi, in rete trovi opinioni e sentenze scritte che se vuoi puoi leggere.
    Bisogna solo distinguere i fatti dalle opinioni, i primi sono oggettivi, le altre sono soggettive, ognuno diventa padrone delle sue idee, se è capace di farsene di sue trova gli strumenti per arricchirsi, se ha difficoltà a farsi delle idee può cercare aiuto ascoltando o leggendo idee diverse, se non sa nutrirsi di tutto quello che gli sta attorno rimane alla mercè di chi crede ancora di dare da bere che “non ti stanno sputando, piove”.

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