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Allora chiediamolo a Babbo Natale

dicembre 20, 2009 By: indeZènt Category: Cento Domande

Lettera a Babbo Natale

Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

è ormai da un po’ di tempo che il mio babbo e la mia mamma mi dicono che sono diventato un ometto. In effetti non ho più bisogno di dormire la notte con la luce del mappamondo accesa sul comodino, o di stringere il mio pupazzo Anacleto con me sotto le coperte e… lo dico solo perché sei tu: non faccio più la pipì a letto, e la mamma per questo è molto contenta!

Tra le altre cose che quest’anno mi hanno detto, visto che non sono più un  bambino, c’è anche che tu non esisti. E di questo ci sono rimasto veramente male. Potevi dirmelo prima! Avrei risparmiato fogli, penne e tutto il tempo che passavo a pensare quale sarebbe stato il posto migliore in cui lasciarti la lettera.

Quest’anno, comunque, ho deciso di scriverla ugualmente. Un po’ perché scrivere mi piace, un po’ perché avevo molti desideri da esprimere e un po’ per farti ingelosire, lo ammetto.

Ci ho pensato molto… a chi scriverla? Dopo Babbo Natale chi ci può essere?
Il Papa è molto vecchio, e ti dirò… ha una faccia che mi fa anche un po’ paura.
A Roma, a qualche Presidente, non so se sarebbe arrivata in tempo… le Poste Italiane non sono mica come le tue renne, così veloci!
Pensa che ti ripensa, un giorno mi è venuta l’idea geniale: l’avrei scritta al sindaco della mia città! Si chiama Flavio, sai? Il sindaco, non la città. Quella si chiama Cento, come il numero, però si scrive in lettere, anche se non ho mai capito il perché… in numero sarebbe anche più corto.

Mi avevano detto che mi avrebbe risposto volentieri, sai? Allora ho pensato cosa avrei potuto chiedergli, ho preso il necessario e gli ho scritto, l’11 novembre 2009. Però, visto che so che non mi avrebbe potuto portare dei regali come facevi tu, ho pensato di fargli delle domande.

Io ho aspettato, ho aspettato, ho aspettato… ma non mi è mai arrivata nessuna risposta.
Anche se ero sicuro che questa volta avrei dovuto guardare nella buchetta, per sicurezza ho controllato anche nel camino, poi vicino all’albero, poi di fianco al presepe e sotto al cuscino, ma niente.

Poi, un giorno il mio babbo mi ha rivelato che il sindaco gli aveva detto che non aveva risposto alle mie domande apposta, perché “sembravano fatte da chi non sa le cose”… il che è vero, visto che io sono solo un bambino, e il sindaco è lui.

E ora sono qui, un po’ triste, a scriverti questa lettera, e sai perché, Babbo Natale?

Perché anche se tu non mi hai mai risposto, ora so che è perché non esisti… e per me questo è molto meglio di chi, pur esistendo, ed essendo pagato per fare il proprio lavoro (tu no, vero?), non si è neanche degnato di rispondere alle mie dodici domande.

Buon Natale!


DOMANDE PER IL SINDACO:

  1. Cosa ne pensa della trasparenza amministrativa? Come valuta l’operato del Comune di Cento sotto questo punto di vista?
  2. Crede di avere fatto tutto il possibile in questi anni per cercare di instaurare un dialogo sereno e fruttuoso anche con gli altri consiglieri di opposizione, nell’interesse di tutti i centesi?
  3. Ci può  dire come sono i suoi rapporti con i suoi sottoposti?
  4. Lei, tramite suoi portavoce, ha affermato più volte che la sua amministrazione ha coinvolto i cittadini riguardo al PSC in fase d’attuazione. Ci potrebbe spiegare quali siano stati questi coinvolgimenti? Perché noi sul blog lo abbiamo richiesto e spiegato più volte con tanto di esempio filmato su come si può coinvolgere la cittadinanza e non abbiamo ravvisato da parte vostra tale apertura. Questa nostra sensazione poi si è amplificata quando abbiamo saputo che non sarebbe stato possibile divulgare gli studi Acer.
  5. Alla gente non piace l’idea di riqualificare l’area Santa Liberata quando vi sono altre aree molto più degradate che potrebbero essere valorizzate. Cosa pensate di fare in aree come ex Sim Bianca, stazione degli autobus, ex Pesci? Non sarebbe meglio concentrarsi su quelle?
  6. Ha visionato il DVD spedito dall’Associazione dei Comuni Virtuosi a tutti i comuni italiani? Se sì, può dirci cosa ne pensa e quali iniziative avete attuato e/o attuerete per rendere Cento più efficiente?
  7. Potrebbe parlarci dello stipendio di Musghi che tanto in questi giorni sta tenendo banco? Le sembra eticamente corretto che un dirigente di una compagnia fortemente in rosso percepisca un compenso così elevato?
  8. Qualche mese fa CMV ha organizzato in Sala Rossa un incontro con le consulte in cui si annunciava l’imminente partenza del programma di raccolta differenziata dell’umido in tutte le frazioni del comune di Cento. Ad oggi, non sembra sia partito ancora niente. A che punto si trova il progetto?
  9. Parcheggi a pagamento e autovelox. In campagna elettorale Lei aveva dichiarato che se fosse stato eletto avrebbe tolto velox e non avrebbe istituito nuovi pagamenti. Ora ci ritroviamo con nuovi velox e parcheggi in centro a pagamento. Come mai? Non basterebbe far lavorare i vigili urbani un po’ più per strada e meno in ufficio, facendo rispettare i divieti che già ci sono?
  10. Di pari passo con i problemi della viabilità vi sono anche quelli degli scoli fognari e rete fortemente sottodimensionata. Nel 2007 Cento ha subito un grave allagamento principalmente dovuto al pessimo stato della rete di scolo. Da un’indagine di Legambiente, Cento risulta terza in Italia per rischio idrologico. Verrà fatto qualcosa o si adotterà la tecnica delle passate legislature di sperare che non piova troppo?
  11. Cento ha il grave problema della mancanza di edifici scolastici e quelli esistenti non sono propriamente sicuri viste le forti discussioni con il comitato Centobimbi che si occupa di questo problema. Le scuole medie di Cento, inoltre, hanno il grave problema dell’amianto presente nel sottotetto. State facendo qualcosa di concreto per ovviare a questi disagi, a breve e a lungo termine?
  12. La crisi economica sta colpendo duramente il territorio centese, ma siamo ormai a fine 2009 e l’unico intervento del comune è stato quello di trovare 40mila euro, un’inezia, per creare un fondo sociale. Non sarebbe il caso di trovare più soldi in altri assessorati o addirittura da alti dirigenti comunali ben felici di decurtarsi lo stipendio per aiutare i propri concittadini bisognosi?

Come mai abbiamo fatto queste domande?
Ebbene l’idea non è partita da noi, che sinceramente non avevamo mai preso in seria considerazione la possibilità, ma dal consigliere Malaguti che verso fine ottobre ci ha chiesto di intervistare il sindaco. Dopo aver ricevuto il nostro consenso, questo ha contattato il sindaco che gli ha confermato la propria disponibilità. Ci siamo in seguito confrontati all’interno della redazione pensando le domande da porre, principalmente tratte dagli argomenti affrontati da noi e dai lettori sul blog, e nonostante il nostro scetticismo sulle reali possibilità di ricevere delle risposte, le abbiamo inviate al sindaco in data 11 novembre, non ricevendo appunto alcuna risposta. In occasione di un consiglio comunale, Muaddip ha poi avuto modo di parlare con il sindaco, che a riguardo gli ha comunicato che le domande presentate “sembravano fatte da chi non sa le cose”. Come se chi pone delle domande sapesse già le risposte… questo no, al massimo sa già che le risposte non arriveranno.

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7 Comments to “Allora chiediamolo a Babbo Natale”


  1. ottima iniziativa, anche se noi blogger, diciamo particolarmente presenti su indezent, non siamo stati coinvolti. (io un paio di domandine per il sindaco le avrei anche)

    1
  2. Forse ci siamo dimenticati di dirlo o non era chiaro dal testo.
    Noi volevamo fare un post apposito per chiedere aiuto e consiglio ai lettori per le domande da porre al sindaco, ma ci era stato chiesto di non farlo proprio per rendere il sindaco più predisposto a rispondere.
    A quanto pare non è servito a molto quindi se avete altre domande aggiungetele pure nei commenti a questo post così da renderle visibili a tutti e da permetterci di segnarle per riproporle e sottolineare la partecipazione e l’interesse.

    2
  3. Bene, a proposito della trasparenza amministrativa, io vorrei dire al sindaco che sarei molto contenta di poter assistere da casa in streaming alle dirette delle sedute del Consiglio Comunale. Sarà possibile prima o poi avere questa opportunità, questo servizio!? Magari non sono l’unica cittadina a sentire questa necessità! Chissa!

    rosanera

    3
  4. ottima iniziativa, pessimo atteggiamento del Sindaco.
    le domande sono molto intelligenti e, secondo me, varrebbe la pena dargli più rilievo: vi consiglio di dedicargli una sezione sul blog, non un post perchè questi finiscono pian piano per essere percepiti come “vecchi”. grazie alla “sezione” le domande potrebbero essere arricchite, implementate e aggiustate con il contributo dei lettori. poi, vi consiglio anche di stamparle, di fare un volantino o pubblicarle su di uno di quei periodici a diffusione gratuita; questo consentirebbe di raggiungere tutta quella fetta di cittadini non abituata ad usare internet.
    a titolo di cronaca, anche io ho scritto al mio sindaco (via e-mail, senza firmarmi con il mio vero nome, ma con quello che uso nel blog) E MI HA RISPOSTO ! gli ho chiesto se si possono filmare e mettere su internet le sedute del consiglio comunale (perchè mi piacerebbe farlo, ispirata da IndeZent) e mi ha risposto di sì, con le dovute autorizzazioni e creando i presupposti negli appositi regolamenti comunali, ma che tuttavia ci stanno già pensando loro per il 2010.
    vi terrò informati sugli sviluppi
    Dorothy
    Blog L’IMPASTO – ingredienti di vita pievese.

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  5. Le domande sono domande e sarebbe bello avere risposte, ma il punto è che proprio non c’è l’intenzione di rispondere, perché noi ci stiamo provando da tempo senza che nulla venga preso sul serio o non travisato (vedasi regolamentazione riprese del consiglio comunale). E dire che non ci sembra di chiedere la luna, solo di ricevere risposte.
    Abbiamo già una sezione con i consigli dai lettori a cui sicuramente aggiungeremo questo ed altro.
    Riguardo poi alle riprese del consiglio sono contento che a Pieve ci sia un sindaco che abbia intenzione di rendere trasparente la propria amministrazione, lo trovo un atto di estrema fiducia e rispetto verso il cittadino.
    Non è così difficile mettere in rete un video al giorno d’oggi e con tutti i dovuti rispetti di privacy. Pensiamo poi che a Cento riescono a mettere in rete persino i velox quindi non dovrebbero proprio esserci problemi a mettere una webcam con microfono per trasmettere su internet (forse però vogliono evitare figure come questa).
    Vi volete dare una svegliata? Siamo nel 2010 ormai!

    (n.d.r. Intervento modificato alle 22.15 del 29/12. Aggiunto link al video.)

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  6. …Le domande sono domande e sarebbe bello avere risposte, ma il punto è che proprio non c’è l’intenzione di rispondere…

    Dorothy però ha dato un suggerimento mica da poco; farle stampare da uno o più periodici a diffusione gratuita è un’idea grandiosa! Non credo che tuzet si possa permettere di continuare ad ignorarle qualora fossero riproposte tramite i mezzi d’informazione di cui sopra.

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  7. stamane è uscita Realtà Centese; a pag. 6 un piccolo resoconto sul vostro/nostro blog e riportando le stesse loro parole “dopo tanto lodevole impegno realtà da loro (inteso come blog) spazio sulla carta stampata” e riporta esattamente questa discussione e le domande a cui si sta aspettando le risposte. OTTIMO LAVORO, vediamo se tuzet avrà il coraggio di non rispondere ancora!

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