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dic
25
2009

Auguri ai pastori

Natività

Natività

Forse non qui. Forse non sarebbe questo il posto scelto per la nascita di Gesù, se questa dovesse accadere domani. Non fu scelto un luogo di agi, non furono scelte persone benestanti; l’uomo che ha rivoluzionato il mondo è nato nel posto più infimo, perché a sua madre fu rifiutato un luogo caldo e ospitale. Le prime persone ad essere accolte presso di lui furono gli ultimi, i pastori, quelli che abitavano al di fuori delle mura della città.

Le pagine di storia scrivono di grandi re e condottieri, generali e politici illustri che hanno segnato la strada dell’uomo. Cristo è venuto per chi nei libri di storia non è mai entrato. Per i poveri, i paria, per i dimenticati, per chi non ha niente, se non la speranza. La più grande rivoluzione del mondo è stata proprio questa: la scala di valori, di importanza è stata rovesciata. Ogni anno nasce Gesù e tra luci e torroni, Babbi Natale e Renne, Elfi e Vischio pochi si accorgono di lui. La sua venuta porta un messaggio forte,  grande e sconvolgente, tanto che è preferibile restare con il naso all’insù e farsi accecare dalle mille luci piuttosto che abbassare lo sguardo nella polvere e scoprire le miserie del mondo nelle quali Cristo si è rivelato. Allora auguri ai pastori, e a tutti gli ultimi del mondo ai quali non è stato aperta una porta il giorno di Natale: Cristo è nato presso di loro.

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11 commenti

  1. josergio says:

    sono ammesse disquisizioni, non che io voglia bestemmiare, sul tema?

    secondo Viatieslav Zaitsev, filologo dell’Accademia di Scienze della Russia (1918 – ?) al principio della nostra era una gigantesca nave spaziale proveniente da un altro sistema solare si fermò nell’orbita terrestre ed osservò a lungo quanto gli uomini facevano; da questa nave si staccarono tre veicoli più piccoli con a bordo ciascuno un missionario-psicologo che atterrarono ognuno nella zona terrestre a loro assegnata con il compito di “civilizzare”
    Quetzacoatl in America Centrale, Gesù Cristo in Asia Minore e Djan Dao Riin in Cina, ognuno di essi si dichiarò salvatore del mondo e figlio di Dio Onnipotente. Della vita di Gesù non si conosce niente e non si trovano indicazioni, scritti dai zero ai 30 anni quasi non esistesse; che abbia ragione Zaitsev?

    Buon Natale e Felice Anno Nuovo a Tutti voi della Zedazione e a tutti i Blogger che vi seguono e scrivono
    Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

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  2. Muaddip says:

    Diciamo che per me, persona che reputa valido il “Rasoio di Occam” e che comunque crede, se la tua non è fantascienza ci va molto vicino e per alcuni potrebbe essere anche molto vicina all’eresia.
    Chiudo qui perché questo post voleva essere un semplice augurio di buone feste da parte del blog.

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  3. cbax says:

    Auguri a Josergio, che doveva dire la sua… ma si è dimenticato di chiedersi come sarebbe stato il mondo se Superman (alias Nembo Kid) fosse caduto in Russia anzichè negli USA.

    Troppa fretta di fare gli auguri o consolidata stolidità ???

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  4. Franco Borghi says:

    ricambio gli auguri con una poesia assai pertinente e significativa:
    Nella situazione generale nella quale ci troviamo, è difficile trovare le parole giuste, non banali, per farci gli auguri di Natale, grande messaggio all’umanità intera.
    Le parole di Sr Elisa ci sembrano di grande attualità, di sofferta attualità. Ve le riproponiamo unendo ad esse il nostro augurio di una Pace vera.
    Franco e Anna Maria

    La scommessa di Dio
    Rivoli di sangue
    e livori mai sopiti
    offuscano l’orizzonte,
    una nube grigia
    paralizza il mondo.
    Nel cuore di una terra
    vituperata e santa,
    tra un asino
    e un bue impaurito
    una donna bambina
    stringe le mani tremanti
    di un giovane uomo:
    dentro di lei
    sente esplodere
    la Vita.
    Nel silenzio assordante
    d’odio e di vendette
    s’ode un vagito:
    la voce di Dio.
    Il miracolo
    di una alleanza
    rinnovata
    rischiara l’orizzonte.
    Ed è ancora una volta
    Natale.
    (Elisa Kidanè)

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  5. XFox says:

    Gran belle parole Leb, che purtroppo stridono sonoramente con l’interpretazione del Natale data dall’amministrazione leghista di Coccaglio in occasione dell’iniziativa White Christmas: «il Natale non è una festa dell’ospitalità, ma della tradizione cristiana, quindi della nostra identità».
    Lo so, la notizia è vecchia, ma mi si torcono le budella quando sento qualcuno professarsi profondamente fedele ai valori cristiani e agire in maniera completamente opposta, riempiendosi la bocca di parole cariche d’ipocrisia.
    Purtroppo, la Lega è anche questo.

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  6. Giuseppe says:

    Gesù è venuto per gli ultimi e ci ha dato una grande lezione di umiltà.
    Certo il ribaltamento della scala di valori è qualcosa di rivoluzionario.
    Qualcosa che ci toglie la paura.
    Con la Buona Novella Dio non è più, come in tutte le religioni antiche compreso l’Ebraismo, un essere crudele e lontano che decide per te sulla tua testa, ma un Padre amorevole che ti indica la strada. E se ti chiede di obbedirlo non lo fa per costringerti a precetti incomprensibili e formali da buoni Farisei, ma per evitare che tu ti faccia male da solo.
    Il “Padre Nostro” se letto in questa ottica antiautoritaria è un capolavoro in tal senso.
    E se siamo tutti figli di un Padre, allora chi crede non può che condividere l’abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
    Non può che condividere i concetti di Fraternità e uguaglianza contenuti nel messaggio comunista che non è in antitesi con il messaggio cristiano, come i capitalisti hanno sempre cercato interessatamente di far credere.
    Da ciascuno secondo le sue capacità e a ciascuno secondo i suoi bisogni, non è forse un’altra formulazione della parabola dei talenti?
    Ciò che divide molti comunisti dalla Chiesa è ciò che divide la Chiesa da sè stessa. Quando l’istituzione Chiesa si fa complice dei potenti, abbandona il messaggio di Gesù, e passa dal servizio di Dio a quello di Mammona come nel caso dell’Ambrosiano o dei finanziamenti di Calvi a Solidarnosc, allora questa chiesa, prima che un nostro avversario diventa un avversario dei credenti.
    Quando si negano i valori del Concilio Vaticano II, e ci si avvale di istituzioni come l’OPUS DEI, allora il tradimento nei confronti dei credenti è conclamato e quelle gerarchie come moderni Farisei sarebbero nuovamente definite dal “comunista” Gesù Cristo : “sepolcri imbiancati”.
    Quando si scambiano regali con BUSH invece di scomunicarlo, si dimostra di non essere molto diversi da lui.
    Woytila sapeva di Solidarnosc e ha consapevolmente avallato le sporche manovre di Marcinkus e altri per “liberare” la sua Polonia dal comunismo, ma visto il disastro conseguente che ci ha portato al mondo monopolare attuale si è pentito e ha fatto le sue significative ma inutili denunce del capitalismo ormai globalizzato anche grazie a lui. Peciò non può essere Santo.
    Ma il popolo cristiano e il messaggio sono un’altra cosa ed è per il lavoro silente di missionari, volontari e altri piccoli eroi e santi di tutti i giorni che è ancora possibile credere.

    Buon Natale.

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  7. marco tosi says:

    in ritardo ma arrivo
    posso chiedere due cose..
    Muaddip perchè non usate nomi veri?
    poi:se devo credere alle storielle dello spirito santo e la madonna..perchè non posso credere agli alieni?
    perchè prendete per veri dieci comandamenti scritti da un uomo solo su una montagna?

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  8. Muaddip says:

    Avevo/amo già risposto altre volte a questa domanda ma non importa.
    Io non uso il mio nome semplicemente perché è il mio pseudonimo come quello di tanti altri sia su internet che fuori.
    Vai tranquillo che i politici e ormai molte altre persone, sanno chi sono e questo è comunque facilmente desumibile da semplici ricerche online, quindi non c’è mai stata la minima intenzione di nascondersi fin dall’inizio.
    Lo dico perché ho pensato volessi andare lì a parare con il tuo intervento come lo era negli interventi passati fatti da altri.

    Chi ti vieta di credere agli alieni?
    Dal mio punto di vista poi sei libero di credere a qualunque religione o credenza che a me sta più che bene, ovviamente questa non istiga a comportamenti che vanno contro la legge dello stato.
    Il post di Lebster è stato un modo un po’ più elaborato di fare gli auguri rispetto ad un semplice buone feste, tutto qui.

    Riguardo i 10 comandamenti posso dire che dal mio punto di vista almeno 6 di essi dovrebbero essere considerati la base di una qualunque società che si definisca civile, oppure ti va bene che si rubi, uccida e così via?
    Ho escluso un comandamento solo perché è riferito ad un solo sesso e non lo trovo corretto, dovrebbe valere per entrambi.

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  9. marco tosi says:

    il fattoè che credo che non ci sia bisogno di credere,specialmente alle religioni,poi se mi dici che i comandamenti servono ad insegnare alla gente di non uccidere rubare ecc,non posso fare a meno di chiedermi come avranno fatto quei pochi m i l i a r d i di persone che non li conoscono ad evolversi a loro volta in società”che si definiscono civili”come la nostra.
    più che altro quello che vedo adesso nel mondo riguardo alle religioni non è da società civile.
    senza parlare,poi nel nostro piccolo delle ingerenze che lo stato pontificio continua ad avere con lo stato laico italiano.

    riguardo agli pseudonimi in generale non sono contrario,ma non li ritengo utili.
    già internet è molto impersonale,però non siamo tutti uguali…

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  10. Muaddip says:

    Probabilmente non ci siamo capiti.
    Io la penso esattamente come te sull’istituzione chiesa, discorso diverso su chi veramente si da da fare, ma quello che intendevo è che alcuni di quei principi presenti nei 10 comandamenti sono così fondamentali e alla base di società civili che li ritroviamo in tutto il mondo tramite leggi degli stati o norme di diverse grandi religioni.
    Ecco perché io non mi formalizzo sul nome che gli viene dato o la connotazione religiosa, mi accontento che vengano rispettati.

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  11. marco tosi says:

    ma tè li hai letti ?

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