L’esule
Di ogni persona o avvenimento si stampa nella nostra memoria chissà perchè un immagine, una frase, che ce lo riportano subito alla memoria e ne influenzano il giudizio che di questo avvenimento o di quella persona daremo per il resto della nostra vita. Io non ho mai conosciuto Bettino Craxi se non per ciò che egli ha rappresentato per la politica e per la società negli anni 80. Non ci ho mai parlato. Del resto parlare con i personaggi famosissimi è appannaggio di pochi, tanto che ritengo alcuni visi che vedo in televisione come inesistenti per la realtà. Nonostante Silvio sia stato ferito a morte da Chuck Norris con un calcio rotante a Milano, continuo a pensare che egli non esista. Non l’ho mai visto se non in tv. Se non avessi la tv starei meglio e non esisterebbe. Ma mi sto perdendo…
Dicevamo..le immagini che evocano nella memoria l’uomo. Di Craxi ho due immagini impresse in testa: una è quella dell’uomo politico allora emergente confuso fra altri politici al funerale dell’onorevole Moro, più di trent’anni fa. Un volto tirato, espressione contrita. Dopo quel funerale cambiò tutto, in peggio, da lì iniziò forse, secondo me, l’ascesa del socialismo liberista. L’aria stava cambiando. Di lì a poco sarebbero arrivati la Tatcher, Reagan ed un modo di intendere la società in maniera individualista e spensierata che ci ha rovinato per sempre. L’altra immagine, grottesca, ridicola, ingenuamente perfida come solo sanno esserlo gli infanti risale a pochi anni dopo, 1988 massimo, quando ormai il danno era fatto. Quando però Berlusconi bene che andasse veniva intervistato da Mike Bongiorno a Telemike ed era ritenuto solo il presidente del Milan dai più. E’ l’immagine di una mia compagna delle elementari che alla mia frase “ma quanto sei ignorante!!” mi rispose: “zitto tu! mio padre lavora per Craxi” (con la erre moscia)
Da bambinetto di pochi anni intuii che questo tipo doveva essere molto potente invero. La frase mi accompagnò, come un pensiero fuggevole ogni volta che più grandicello vedevo quest’uomo corpulento, unto al telegiornale. Mi accompagnò durante la visione del lancio delle monetine mentre la folla gridava “vuoi pure queste Bettino vuoi pure queste??!”
Sono abbastanza grande da ricordare che la stagione di Tangentopoli generò grandi speranze di miglioramento e ha generato mostruosità come la Lega Nord. Mio Padre lavora per Craxi. Una frase che sembra vecchissima ma che è attualissima. Una frase che trasuda arroganza. “zitto tu, non sei nessuno”
L’arroganza di questi tempi in cui qualcuno raccoglie nel campo in cui Craxi e gli altri suoi compagni avevano seminato tutto ciò che di peggio poteva essere tirato fuori dalla gente. Il concime (mai metafora fu più azzeccata) fu la televisione privata, dall’esule proprio aiutata, se così si può dire. Ora, sembrerà la mia solita uscita da estremista, da fuori di testa, ma insisto: chi riabilita Craxi parlandone come di un esule santo che dovette fuggire dalle persecuzioni giudiziarie, racconta una storia già sentita troppe volte in Italia. Craxi non fu un esule. Scappò ai processi e morì latitante. Avrebbe meritato un processo giusto e invece salì all’olimpo dei martiri di questa sgangherata democrazia. Conosco vari nostri concittadini che lo rimpiangono, ne ricordano le gesta, che vanno in pellegrinaggio sulla sua tomba africana. Potrei fare i nomi e i cognomi, ma lascio stare. Sono ridicoli. Cosa rimpiangono del resto? Il buon Bettino non è morto invano. che gioiscano anzi. il suo figlioccio ha realizzato tutto il realizzabile. Abbiamo le televisioni, abbiamo un grandissimo imprenditore che va lasciato lavorare al suo posto perchè vuole il bene di tutti noi, anche di chi lo odia. Gaudeamus igitur













“[...]Il buon Bettino non è morto invano. che gioiscano anzi. il suo figlioccio ha realizzato tutto il realizzabile.[...]“
Solo per ricordare che quello che chiami figlioccio potrebbe essere il “compagno di banco” avendo appena 2 anni di differenza. So che la folta chioma, la pelle tirata e le “prestazioni decantate” ingannano, ma l’età è quella.
1Continuiamo con l’ equazione Craxi-Milanodabere-Milanodabere-Berlusconi-Berlusconi-Craxi.
Malgrado il vostro veleno, Napolitano ha riconosciuto i meriti di Craxi statista.
Cito Napolitano, che suo malgrado, ai tempi dovette rinfoderare l’idea di un PCI egemone grazie al freno proprio di Bettino.
Perche’ per completezza di giudizio, non citiamo tutti coloro che ai tempi di tangentopoli, da destra a sinistra furono presi con le mani nella cioccolata?.
La differenza sta nel fatto che Craxi era al momento il pesce piu’ grosso, e vero e’ che e’ morto da latitante, mentre tanti suoi compagni di merende hanno continuato come se niente fosse a scaldare gli scranni del potere.
Perche’ a caso non riapriamo il polveroso faldone dell’ affaire Mitrokhin, per esempio e non chiediamo perche’sia cosi velocemente finito nel dimenticatoio.
2Vero baffino?
Non posso che concordare con il post di Ritmo125, ha espresso bene il concetto della politica “malata” che ha preso sempre più piede dagli anni ‘80 e che ha ridotto i politici a dei meri esecutori di volontà ed esigenze di qualcuno a discapito dei veri bisogni della popolazione.
Il politico è un servizio che si fa alla cittadinanza non il contrario.
A riguardo ho rivisto la scena in cui gli Italiani tirano le monetine a Craxi e non posso che dire che quello è stato l’ultimo atto di una democrazia che ora esiste sulla carta ma non tra le persone. Mi piacerebbe ascoltaste questo breve audio tratto dal film romanzo criminale la cui fine si colloca dopo la metà degli anni ‘80.
Segnalo anche questo video che sebbene sia di partito ho trovato molto azzeccato e centrato a riguardo della figura di Craxi.
Riguardo napolitano (notare la enne minuscola) penso sia il peggiore presidente degli ultimi 65 anni ed un pessimo esempio. Il motivo poi è visibile a tutti, firma le leggi senza dare segnali di vera garanzia della nostra costituzione. In fin dei conti la sua parola o pensiero dovrebbe valere molto di più di quello di un mero presidente del consiglio che è solo la quarta carica dello Stato.
Concludo dicendo che per fare veramente una buona politica oggi bisogna liberarsi da tutti quei vecchi legami che ancora ci sono in molti partiti con quella politica ed in primis mi piacerebbe che il PD si liberasse definitivamente di un D’Alema che ormai si è capito che non sta dalla parte dei cittadini.
3“chi riabilita Craxi parlandone come di un esule santo che dovette fuggire dalle persecuzioni giudiziarie, racconta una storia già sentita troppe volte in Italia”
be a me sembra di più la tua la storia già sentita e risentita oltre ad essere quella che trova d’accordo il 90% degli italiani, indubbiamente poplusticamente molto facile da sostenere.
4il mio pensiero fa già parte di altri post ed eviterò di ripetermi. penso ugualmente che questo sia uno dei vostri peggiori post, privo di un qualsiasi ragionamento e riflessione ma semplice persecuzione verso una persona e chi non la pensa come voi e siceramente preferisco sottrarmi a un’inutile perdita di tempo.
@ re play
il fatto che altri abbiano commesso gli stessi errori di Craxi o fossero/siano sporchi quanto lui, non mi pare contribuisca a renderlo un santo, o meritevole di dare il nome a delle vie.
questo è il tipico ragionamento da politico, che invece che rispondere ad una domanda devia l’argomento su altro.
5Vedi luca, c’è solo un problema riguardo a Craxi, non si parla di teorie o cospirazioni, si parla di fatti certi accertati dalla magistratura che certificano il fatto che Craxi sia stato condannato per reati a mio avviso molto gravi.
Capisco che ormai la magistratura conti poco o sia ritenuta sovversiva viste anche le ultime affermazioni del capo del consiglio dei ministri che dice: “I miei avvocati insistono a dire che mi troverei di fronte a dei plotoni di esecuzione. Non so se andrò, stiamo discutendo”, però questo è solo un far finta, un non voler vedere la verità.
La magistratura fa il suo lavoro o almeno ci prova perché come ho già detto il problema giustizia in Italia è molto vecchio e purtroppo radicato.
La giustizia va aiutata non diminuendo gli anni di prescrizione ma dando più fondi e snellendo la burocrazia.
Per chi non avesse capito ribadisco la mia posizione a chiare parole. Sono convinto che Craxi più volte abbia agito bene a livello internazionale camminando con arte su di un braciere, ma dall’altra parte non posso dimenticare il grave torto che ha fatto al suo stesso paese. Sicuramente lui non è stato l’unico a farlo ma non per questo deve essere ora santificato solo perché è stato l’unico a pagare.
Purtroppo questo è stato il grave errore delle inchieste di Tangentopoli, non sono riuscite ad estirpare del tutto quel cancro che poi si è radicato e diffuso fino a raggiungere la massa critica odierna.
Ad essere sincero però una via a Bettino Craxi la dedicherei, per l’esattezza questa.
6Caro Luca. che la mia storia, sottolineo la mia storia scritta con taglio personale, giocata sul ricordo, trovi d’accordo il 90% per cento degli italiani io ho i miei dubbi. Se la trovi un inutile perdita di tempo per me puoi anche evitare di rimanere seduto al computer e puoi uscire a fare un giro in bici. Da Craxi, dopo il duro discorso in Parlamento in cui precisò però che tutti avessero rubato posso solo dire che mi sarei aspettato che affrontasse le conseguenze delle sue gesta. Da un “grande politico” me la sarei aspettato. Quello che mi indigna ancora è che in Italia sono stati sdoganati proprio tutti. Dopo dieci anni dalla morte anche se sei stato il peggior uomo sulla terra sei un santo. Del resto tutti sanno che i cimiteri sono pieni di onesti e che chiunque muoia era buono, anche se poi in vita era il peggio del peggio. Ipocrisia. Ce ne vorrebbe molta meno. Ipocrisia nel girarsi dall’altra parte di frote alle fabbriche che chiudono e poi canticchiare “Ma la crisi dov’è??”(come recitava una canzonetta degli anni 30…ma perchè siamo MAI usciti dagli anni 30?) Da fastidio vero quello che scrivo?che spunti di riflessione devo dare su Craxi?quali?
7Non vi invito a leggervi il post apparso ieri sul blog di Grillo..per carità..
Leggetevi almeno ciò che dice Scalfari…
questo dà spunti di riflessione.
voto per muaddip. Dà fastidio essere giudicati colpevoli per cose che anche altri fanno, ma non è meno grave la propria colpa perchè così fan tutti.
8Però senza essere polemico e considerando il rispetto dovuto per una persona che non c’è più vorrei spostare il tema su un concetto: perchè chi ha militato o votato a sinistra (PSI PCI) oggi odia la sinistra e milita a destra (almeno lo pensa perchè questa è una pseudo destra nazional populista) ?
Il xx secolo nasce con il socialismo fascista in Italia e con il nazionalsocialismo in germania, tutto socialismo ma di destra che ha portato quello che sappiamo. In Italia nel nome del socialismo si è poi cercata un’altra più tragica avventura nella repubblica sociale.
Insomma il socialismo è dappertutto ma oggi si professa di destra e si allea con una forza federalista (presunta tale perchè è la negazione del federalismo).
Oggi il psi è al governo e non passa giorno che la sinistra e gli avversari vengano insultati, ma il socialismo come fa a stare a destra?
Forse faccio un po’ di confusione, ma non riesco più ad avere riferimenti
X diago
Giustissimo.
Io non voglio vie o piazze da dedicare Craxi (mai detto).
9Mi piacerebbe soltanto (e lo ho scritto) una maggiore uniformita’ di giudizio, che spesso su questo blog latita (come Bettino…)
Mi ha sorpreso positivamente il siluro di Muaddip all’ Ikarus del nocchiero,gran visir,deus ex machina del pd.
Temo soltanto che affondato lo yacht, affondi tutto il sistema, tanto e’ potente il capitano.
Fidati re play che non è stata questa la prima volta che l’ho affermato.
Sono molto critico con quella che molti definiscono sinistra e che in realtà è il PD (ma perché no anche qualcuno nell’IdV ora allontanato), ci sono internamente problemi che a mio avviso andrebbero risolti prima di pavoneggiarsi a bravi belli e buoni difensori della giustizia.
Non che dall’altra parte siano dei santi come qualcuno vuole provare a far intendere, Bondi a Ballarò l’altro giorno è stato fenomenale nel tramutare la merda in oro.
Mia piccola digressione che stoppo subito altrimenti potrei parlare ore ed ore di quanto sia malata questa politica e di quanto provi ad ostacolare, per salvaguardarsi, quelle persone che invece vogliono fare qualcosa avendone anche le capacità oltre che la voglia.
Insomma se penso che qualcosa non vada io lo dico perché mi sembra giusto provare di essere obbiettivi e di non mentire nemmeno a se stessi.
10Ma perchè i politici italiani, quando devono dare una risposta, 1) non rispondono mai; 2) estraggono sempre dal cilindro un qualcosa di spesso falso e/o scarsamente verificabile per cui “tutti colpevoli, nessun colpevole”?
11