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E il discorso sicurezza?

gennaio 24, 2010 By: Muaddip Category: Cento Comune

Ce ne fossero di più in giro!

Ce ne fossero di più in giro!

Ora non mi viene in mente esattamente chi fosse, ma mi pare di ricordare che nella campagna elettorale di quattro anni fa qualcuno disse che la sicurezza a Cento era un grande problema e che bisognava fare qualcosa anche facendo venire un comando di polizia nel comune per rendere ancora più sicura la zona.
Dopo quattro anni però nulla è stato fatto se non un timido bando per selezionare 5 possibili poliziotti municipali e il risultato è che in solo quest’ultimo mese sono capitate in una triste successione, che potrebbe preannunciare una escalation di questo tipo di avvenimenti, questi fatti: Rapinata una farmacia; Tentato omicidio con rapina; Rapina davanti ad una Banca; Rapinato un portavalori in zona Bennet. Non parlo poi dei mesi precedenti perché il quadro potrebbe diventare pesante.

Una situazione del genere a Cento non mi sembra di averla mai vista.

Con questo non voglio certo fare paura lasciando pensare che Cento sia un posto insicuro a prescindere, solo che è sempre più chiaro che c’è bisogno di fare qualcosa nell’ambito sicurezza.
Personalmente reputo il problema della crisi economica, sempre più persone con quasi zero certezze e fondi disposte a cercare soldi facili, un valido motivo per l’aumento di certi eventi di criminalità che può unirsi al fatto che bande criminali si siano rese conto che a Cento si sono concentrate certe attività economiche con grandi guadagni che permettono colpi più remunerativi che nelle grandi città dove sono forse più attenti nella sicurezza poiché abituati da un passato più movimentato del nostro.
Penso che si chiaro che ci sia bisogno di forze di sicurezza che siano carabinieri, polizia o municipali ben presenti sul territorio che abbiano strumenti e finanziamenti adeguati per contrastare queste attività illecite il prima possibile e su questo quindi bisogna lavorare. Mi rendo altresì conto però che non so cosa si potrebbe fare di reale e concreto per arginare o almeno limitare queste cose, si potrebbe forse discutere la cosa con esperti del settore o comuni che hanno già affrontato prima di noi queste problematiche per vedere le loro soluzioni e se effettivamente sono servite. Ovvio che eliminare la criminalità è un’utopia ma qualcosa bisogna fare perché non accetto di alzare così bandiera bianca a chi la fa o la vuole fare in barba alla società che spesso è pure quella che lo ha cresciuto.

Magari ci si potrebbe tutti iscrivere alle “camicie verdi” per difenderci “veramente”.

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3 Comments to “E il discorso sicurezza?”


  1. carlo lesina says:

    non credo alle ragioni della crisi come elemento scatenante la delinquenza, ma se così è non è giustificabile chi compie atti violenti in nome della crisi.
    Credo alla reale sensazione di impunità , di scarsa certezza della pena e al continuo vilipendio delle istituzioni che autorizza al disprezzo delle regole.
    Credo che chi vuol delinquere sa con certezza che un avvocato troverà modo di contrastare il corso della giustizia con metodi più o meno condivisibili, ma leciti, questo perchè una nobile professione come quella dell’avvocato spesso non serve a garantire un equo processo e una giusta pena, ma serve ad ostacolare e rallentare il corso della giustizia. Altro che magistrati fannulloni!!!!!!!!!
    In tutto questo la grande pseudo destra che tuonava contro il permissivismo comunista e che prometteva ordine e pulizia sta dando un esempio di incapacità totale. Ma alle prossime elezioni altri prometteranno di destra o sinistra e prenderanno i voti, come sempre, da tempo immemorabile. Si possono dire le cose più strane, fare le promesse più assurde, sostenere le tesi più impresentabili (Hitler era moro e piccolo, diceva che la razza eletta era fatta da biondi e alti, Stalin proclamava la dittatura del proletariato e ha massacrato i proletari di Russia), arrivano i voti. Abbiamo rinunciato a ragionare e a leggere.

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  2. c’è, o potrebbe esserci, un aspetto ai più ignoto della questione; sembra che a cento ci siano 6/8 delinquenti al confino. (le sempre presenti donazioni per centinaia di migliaia di euro di ogni bilancio altro non sarebbero che i compensi statatli) Personalmente un qualche riscontro l’ho, spesso alla mattina quando parto per andare a lavorare e/o alla sera quando rientro all’inizio della mia via c’è una macchina dei carabinieri sempre di fronte allo stesso numero civico, più volte li ho notati (spesso in tre di cui uno sicuramente un graduato)parlare con la stessa persona e nello stesso appartamento al primo piano dello stabile, persona che vedo sempre in casa e mai mai fuori in giro (a qualsiasi ora passi la persona è in casa spesso al balcone o ad una finestra a fumare) questo mi fa pensare che sia una delle 6/8 sentite dire il che mi sembra confermi la voce dei confini. Non so e non voglio pensare che queste persone siano in qualche modo responsabili o collegate ai crimini che sempre più spesso vengono perpretati nella nostra città quel che vedo sono forze dell’ordine distolte da compiti di prevenzione e indagini per i controlli che devono fare; già sono pochi se poi sono anche impegnati in altri compiti come possono proteggerci?

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  3. Lo so è brutto a pensarci, ma nella storia quando ci sono stati grandi periodi di crisi economica e poco lavoro gli episodi di microcriminalità sono sempre aumentati poiché la gente rischia proprio di non aver più nulla a cui appoggiarsi.

    Anche il senso di impunità effettivamente potrebbe centrare molto, tanto ormai sembra che andando contro la legge in carcere ci vadano solo spacciatori ed extracomunitari mentre tutti gli altri per un motivo o per un altro escono quasi subito.
    Per questo dal mio punto di vista bisognerebbe investire nella sicurezza pubblica e giustizia facendo leggi chiare.
    I politici in tutto questo hanno le loro colpe ed è per questo che la gente si sta stancando di questa classe politica che non li ascolta e pretende di accorciare i processi senza dare una contropartita con i reali mezzi per farlo.

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