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mar
02
2010

Quanti altri?

L’area interessata

Sicuramente tutti voi avrete visto che vicino all’incrocio semaforico alla fine della via Dante Alighieri (scuole medie di Cento) si è recintato un pezzo di terreno limitrofo anche all’edificio conosciuto ai più come Sing Sing.
Come potete aver intuito dal cartello presente anche nella foto riportata, si è deciso di costruire anche lì.
Purtroppo non mi è dato sapere il tipo di struttura e cubatura, ma sicuramente non poco vista l’abitudine degli ultimi 10-15 anni volta a sfruttare tutto lo spazio possibile.
Dico subito che su quell’appezzamento era già stato dato il permesso di costruire edificabilità a PRG anni fa (fine anni ’90 30-40 anni fa) e solo ora il proprietario ha deciso di sfruttarlo.
Il punto però è che mi sono reso conto che ci potrebbero essere altre zone, in tutto il comune di Cento, su cui ci pendono permessi edilizi non ancora sfruttati.
Questo mi da molto da pensare e mi fa capire quanto una scelta, fatta senza ponderare bene l’impatto a lungo termine, possa realmente incidere su di un territorio.
Quanti altri spazi ci saranno nella stessa condizione?
Per quanto ancora dovremmo pagare la poca lungimiranza passata e forse anche presente, nell’imboccare strade alternative di edificabilità e più rigidamente strutturate e controllate?
Abbiamo ancora tempo per rimediare effettivamente a queste estremizzazioni?
Purtroppo penso queste e molte altre domande similari o complementari difficilmente avranno una risposta chiara e univoca come tutti vorrebbero.
Non ci resta che vantarci di essere uno stato tra i primi al mondo, ma forse è meglio farlo senza guardarsi troppo in giro perché altrimenti potremmo avere sorprese come quella del Cile dove un terremoto ben più forte di quello dell’Aquila ha fatto molti danni e vittime, ma è stato “limitato” da una regolamentazione attenta e rigorosa.
Siamo proprio Il Popolo dei Sogni.
La doccia è sempre più fredda ogni giorno che passa…

(n.d.r. Ultimo aggiornato il 06 Marzo ore 10.40)

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9 commenti

  1. amintore says:

    Non mi preoccupano le sorprese come quella del Cile, penso alla densità delle persone sempre maggiore che rende invivibile la città, penso alla concentrazione di auto in una zona centrale con scuole. Costruiamo pure ovunque con spazi per muoverci sempre più angusti e mi raccomando ….. qualcuno compri quelle porcherie che costruiranno.

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  2. Centese says:

    Non abbiamo più tempo per rimediare. Ciò che è stato concesso è valido fino allla rinuncia del proprietario o alla dichiarazione di interesse superiore( tutto da dimostrare ) dell’Ente pubblico, sul quale stenderei un velo pietoso.
    Purtroppo come cittadini abbiamo ben poche informazioni sia per difficoltà nostre sia per una vecchia fumosità che contrasddistingue il confine tra interesse privato ed interesse pubblico.
    Gaber cantava la Libertà è partecipazione, dopo trentanni siamo meno liberi ed sfiancati dal cercare di partecipare, cerchiamo di condividere tutte le informazioni che possediamo ed assumiamoci la responsabilità anche di coloro che fanno i LORO interessi.

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  3. Annalisa Bregoli says:

    Basta leggere il cartello riportato nella foto con la scritta “Permesso di costruire n°42413 del 13/10/2009″ per capire che enssun permesso a costruire era stato rilasciato in passato. Un conto è verificare che l’area nel PRG fosse edificabile e un conto è dire che c’era già un permesso a costruire poichè quello in questione porta la firma dell’Ing. Del Dò. La scelta di concedere il permesso è del tutto attuale .
    Annalisa Bregoli

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  4. Muaddip says:

    Mi scusi l’errore involontario, intendevo il rendere quell’area edificabile.
    Il concetto però rimane perché un volta che l’area è edificabile, e lo è da molto tempo, il proprietario ha tutti i diritti di poterci costruire rispettando le regole e il comune non può far molto a riguardo.
    Come le ho già detto, è chiaro a tutti che le responsabilità di certe scelte non sono degli ultimi 2 o 3 anni ma antecedenti di molti anni.
    Mi spiace doverlo dire perché non penso faccia piacere a nessuno sentirsi dire di non aver fatto un bel lavoro, ma la maggior parte dei problemi urbanistici di Cento, dal mio punto di vista, iniziano da metà anni ’90 e fatto strano in quel periodo c’era ApC e c’è stata fino al 2006.
    Era colpa di chi c’era ancora prima?
    La colpa è di chi è venuto dopo e si è trovato tutto bello che fatto?
    Come dicevo nel post è chiaro che nessuno voglia prendersi la colpa ed è per questo che non vi saranno mai risposte chiare ed esaustive e i problemi non si risolveranno mai con la necessaria rapidità e facilità, ed è questo che differenzia enormemente il nostro paese dagli altri europei.

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  5. josergio says:

    …Mi scusi l’errore involontario, intendevo il rendere quell’area edificabile…

    non vorrei sbagliarmi ma quell’area è edificabile da + o – 40 anni; da quel che ho saputo il progetto originario del sing sing prevedeva quello che oggi ne è l’ampliamento e mi è stato fatto notare anche che la parete ovest è stata intonacata e verniciata solo pochi anni fa proprio perché è da sempre che era prevista l’ala che vanno a costruire.
    Se le cose stanno come mi hanno riportato (e non ho motivo di dubitarne anche se un attimo di riserva me la tengo) l’area è stata resa edificabile dall’allora sindaco Benazzi.

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  6. Muaddip says:

    Mi hanno riferito da metà anni ’90, vedrò di informarmi ancora meglio.
    Comunque il senso del post non è certo cambiato.
    Bisogna capire che un’avventatezza in fase di programmazione urbanistica può creare seri danni nel lungo periodo.
    E se questo caso, che pensavo di 15-20 anni fa, è addirittura di 40 anni, allora forse c’è seriamente da preoccuparsi.
    L’unica certezza è nel fatto che tutto è nebuloso.

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  7. Annalisa Bregoli says:

    Dopo avere assunto informazioni dirette dall’Ufficio Urbanistica faccio sapere che il lotto in questione fu reso edificabile con il primo PRG del 1976 poi confermato dai successivi piani del 1985 e 1998. Ha sempre avuto un mappale distinto dal terreno destinato all’edificazione di Sing Sing (la parete non rivestita avrebbe permesso la costruzione a ridosso di un’altra colonna di appartamenti) e oggi si può costruire con un indice del 75%. Non è vero che il PRG dopo 10 anni scade per cui l’Amministrazione è stata costretta a rilasciare il permesso a costruire altrimenti causava dei danni alla proprietà (tesi raccontata dal Sig. Orlandini), il PRG resta valido finchè non viene sostituito da un nuovo strumento urbanistico.
    Per la serie è sempre colpa della Bregoli o al massimo di Fava avanti con i pregiudizi.

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  8. franco grandi says:

    chi è che ha portato l’indice di edificabilità al 75%, rilasciando tanti permessi dove, su appezzamenti che ci poteva stare massimo una bifamiliare, hanno costruito decine di appartamenti?
    Altro permesso di edificabilità, angolo via due giugno (vicino Palafava) Quindi super palazzo. Per la serie non è mai colpa mia.
    Comunque io volevo intervenire su Sing-sing; ovvero sigh sigh che sarebbero i piagnistei, di coloro che abitano o hanno comprato l’appartamento in quel palazzo, ora saranno ancora più svalutati, comunque siamo ormai abituati, a farci prendere in giro dai nostri amministratori.
    Chi volesse farsi un giro attorno al palazzo, noterebbe subito che il marciapiede sulla strada ha ceduto di una decina di cm, scivolando verso lo scavo; non vorrei che scavando ulteriormente tutto il palazzone sprofondasse nel baratro.
    Certo che se io abitassi in quel palazzo, andrei a viver via fino a lavori ultimati.
    Il 2011…… si avvicina
    fg

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  9. Giuseppe says:

    Dato che abito nel palazzo pittorescamente definito Sing-Sing, penso di poter dire la mia.
    Il fazzoletto di terra in questione, è rimasto in un limbo causa lite giudiziaria durata decenni tra il costruttore del palazzo Scheda.e il precedente proprietario.
    Appena vinta la causa, il sig. Scheda ha pensato di recintare la sua ritrovata proprietà privando i condomini di una zona parcheggio che abbiamo usato e mantenuto a nostre spese per decenni.
    Non so perchè l’amministratore non sia riuscito ad usare l’usucapione o altri mezzi previsti dal codice civile in quanto confinanti per farci acquisire il terreno a un prezzo ragionevole.
    Pare che la richiesta economica fosse un prezzo folle per un’area così piccola e in una posizione così sacrificata a ridosso di un incrocio.
    Non ho esaminato il progetto, ma effettvamente, io come amministratore pubblico non mi sarei assunto la responsabilità di autorizzare più che una casa mono o bifamiliare.
    Si parla invece se non erro di 3 piani con negozi e parcheggio sotterraneo. Una vera follia su un piano squisitamente tecnico. E infatti i cedimenti del marciapiede oltre a un esposto di qualche condomino hanno fatto sospendere i lavori.
    Va riconosciuto che l’esperienza al costruttore in questione non manca, e qualche precauzione tecnica l’ha presa, ma le preoccupazioni per la stabilità del palazzo da parte di noi profani sono palpabili.
    Pare infatti che sotto vi sia anche una falda di acqua, non so in quale posizione precisa non avendo competenze tecniche in geologia.
    Comunque il palazzo a detta di un mio amico, proprietario in altro comune di diversi immobili, è ben costruito con travi, fondamenta e concetti antisismici ed è uno dei più solidi di Cento.
    Certamente da un punto di vista urbanistico questa nuova costruzione è una follia, concentrando le automobili dei nuovi residenti e il nuovo traffico aggiunto in una zona già congestionata a ridosso di un incrocio dove si perderebbe anche un bel po’ di visibilità accrescendo il rischio di incidenti.
    Spero, senza voler male a nessuno, che per una volta almeno, la ragione prevalga sugli interessi particolari.

    Se fossi nei panni del nuovo sindaco, sul territorio centese con i problemi idrogeologici che tutti ben conosciamo, io farei un’ordinanza che vieti ovunque e a chiunque la realizzazione di nuovi parcheggi sotterranei.

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