Ieri sera si è svolta in una sala Zarri piena un dibattito, durato ben 3 ore, organizzato dal PD con relatori Piero Lodi (segretario PD), Paolo Matlì (segretario PDL e quindi vicino all’amministrazione) e Marco Gallerani (comitato promotore e delegato dal vicariato). Il moderatore della serata è stato il direttore responsabile del Resto del Carlino, Corrado Piffanelli.
Invitati ma non presenti alla serata il Sindaco Tuzet, è stato trattenuto da un impegno pregresso, Monsignor Guizzardi, la Lega, le associazioni commercianti e Ivano Manservisi, aveva detto che arrivava poi nulla.
Il primo intervento è di Piero Lodi che ribadisce le motivazioni con cui è stata organizzata la serata che è il tentativo di reinstaurare un dialogo tra amministrazione e cittadini che sembra venuto meno visto anche il notevole incremento di comitati spontanei che chiedono di essere ascoltati riguardo le problematiche più sentite. Entra subito nel vivo l’intervento di Piero Lodi con la citazione della nota stampa del comune che dice: “Riunita la maggioranza si è deciso che” in contrapposizione poi con alcune dichiarazioni successive apprendere nei giornali in cui si capisce che non era tanto unita questa maggioranza. Ricorda poi che una vera dichiarazione del sindaco a riguardo ancora non c’è stata, nemmeno il 02 Marzo al consiglio comunale. Sottolinea che a suo avviso il vero interlocutore del carnevale non è la curia ma tutta la cittadinanza e pertanto bisogna valutare il disagio complessivo senza soffermarsi su quelli forse più rilevanti. Successivamente non manca di ricordare come mai si sia arrivati a 5 giornate di carnevale senza possibilità recuperi chiarendo che già quello avrebbe dovuto far cadere ogni ipotesi sulla sesta domenica di carnevale. Conclude facendo notare i meriti di questo carnevale nel far conoscere Cento nel resto del paese ma sottolinea che non c’è stato lo sforzo per far accettare e rendere meno gravoso questo stesso evento alla cittadinanza.
La parola passa a Paolo Matlì che esordisce dicendo che nessuno è il possessore della verità e ognuno ha le proprie idee e l’amministrazione deve garantire almeno la scelta sentita dalla maggioranza. Prosegue dicendo che nella giornata del 31 Gennaio non è proprio partita la manifestazione e questo va tenuto in considerazione. Chiarisce subito che si è parlato immediatamente di una possibile proroga del carnevale perché l’inverno si preannunciava rigido e c’era il rischio che non si potessero svolgere anche altre delle successive domeniche ed erano arrivate anche pressioni dalle associazioni dei commercianti, quindi l’organizzazione voleva avere una decisione rapida per poterlo dire immediatamente negli imminenti spazi alla Rai in modo da rendere nota al maggior pubblico la notizia. Matlì chiarisce che la condizione per il recupero della giornata era che non vi fossero ostacoli da parte della chiesa. Finalmente Matlì parte a esporre le tempistiche che hanno portato alla decisione della giornata di recupero del carnevale.
- Si inizia con la richiesta di chiusura della strada da davanti alla rocca fino al cimitero per il 7 Marzo ore 18 e formalizzata in data 1 Febbraio 2010 a cui non è ancora stata data autorizzazione.
- Il 4 Febbraio 2010 il gestore carnevale d’europa richiedeva la possibilità di recuperare la domenica 31 Gennaio 2010.
- Sempre in data 4 Febbraio 2010 dalla segreteria dell’ASCOM (lo chiarisce Piffanelli perché Matlì non dice il nome) arriva una richiesta di prolungare il carnevale motivando che in questo momento economicamente instabile sarebbe una buona possibilità economica. (n.d.r. Nota di precisazione)
- In data 4, 5 e 6 Febbraio il Mons. Guizzardi e Sindaco Tuzet si sono incontrati per trovare una soluzione immediata e condivisa sulla possibilità di svolgere entrambi gli eventi.
- In data 24 Febbraio la maggioranza ha accolto la richiesta di deroga al contratto con il carnevale d’europa.
- La giunta ha formalizzato la deroga il 25 Febbraio 2010, siglando anche il patto che questo non debba mai più succedere.
- Il 03 Marzo 2010 le associazioni carnevalesche hanno comunicato tutto il loro impegno per la manifestazione e il fine sociale che questa ricopre e che impegna i ragazzi e che insegna un mestiere.
Matlì sottolinea come di incontri se ne siano fatti a riguardo ma Piero Lodi interviene dicendo che se si fosse saputo che c’era questa discussione forse anche altri avrebbero potuto far sentire la loro voce. Matlì ribatte che bastava andarsi ad informare.
A questo punto viene data la parola a Marco Gallerani che chiarisce che la via Crucis si svolge da anni nella terza domenica di quaresima e poi comunica che non vuole fare un discorso incentrato sul problema con la chiesa ma lo vuole fare più ampio e riferito a tutta la cittadinanza. Legge poi una lettera datata 1998 e firmata da Mons. Baviera che sembra stia parlando dell’attuale situazione per sottolineare come sia da tempo che c’è una forte tensione su questo argomento e che non si è fatto molto, se non nulla, a riguardo per ridurla. Gallerani a questo punto lancia una piccola nota polemica in riferimento alle affermazioni precedenti di Matlì e dice che ognuno ha giustamente le proprie idee ma alla fine dei fatti sono sempre quelle di qualcuno ad essere garantite. Subito dopo fa notare come per un cristiano la sovrapposizione carnevale e quaresima sia inappropriata per quello che i due periodi vogliono esprimere nella tradizione cristiana. Continua poi dicendo che il problema nasce da una totale mancanza di confronto e ora molti cittadini credenti o meno sono molto stanchi di questo tipo di gestione. Cita poi la decisione del consiglio comunale che solo 3 mesi fa difendeva il crocifisso negli edifici scolastici e che ora invece sceglie di avvantaggiare il carnevale. Chiarisce che nessuno è contro il carnevale come manifestazione e principio, ma che si è contro a questo tipo di carnevale, poco rispettoso, che si è sviluppato in questi anni. Conclude poi ribadendo che i silenzi dell’amministrazione sono stati molto gravi visto che è passato molto tempo da quando i cartelloni, e lo stesso sito del comune, riportavano il 7 Marzo come ultima giornata di carnevale in contemporaneamente a quelli della concomitante via Crucis.
Dopo questa lunga cronaca, che riassume solo 50 minuti della serata, mi fermo perché ritengo che i fatti salienti siano già stati praticamente tutti più o meno esposti e che molto sia stato chiarito.
Dopo è seguito il secondo giro di domande e gli interventi dal pubblico che hanno fatto ben capire quali siano le idee sia a favore che contro il carnevale del 7 Marzo. Un momento che poteva essere di vera e completa partecipazione diretta se vi fossero stati tutti gli invitati alla serata.
Voglio però chiarire alcune cose che sono venute fuori tra le domande e esposizioni personali della gente.
La prima è chiarire come viene affidata la gestione del carnevale. Matlì inizialmente dice “…il comune di Cento che ha affidato l’evento alla società cento carnevale d’europa…” e poi ad una mia esplicita domanda di come mai non si faccia un bando di gara per l’affidamento ma si rimandi tutto a trattativa privata dice che è stata fatta solo che c’è un solo “pazzo” che vuole/può organizzarlo.
Riporto pertanto uno stralcio che mi hanno detto fare parte del contratto del carnevale: “L’affidamento della organizzazione, realizzazione e gestione del Carnevale di Cento avviene mediante procedura negoziata a trattativa privata.”
A questo punto non posso che prendere atto delle affermazioni di Paolo Matlì.
Continuo ora riportando un mio precedente commento nella precedente discussione sul carnevale, “Mura in città” che praticamente ha tenuto banco tutto il mese appena trascorso, e che si riferisce ad un altro punto del contratto in cui si stabilisce come devono essere scelte le giornate delle manifestazioni.
“…Il Carnevale di Cento dovrà svolgersi nel tradizionale periodo carnevalesco, con cinque corsi da tenersi nelle cinque domeniche indicate nel programma della manifestazione … il cui programma l’affidatario è tenuto a presentare al Comune, per l’approvazione, entro il mese di novembre precedente…”
Questo pezzo si è rivelato corretto poiché il comune ha dovuto fare una deroga proprio a questo per permettere lo svolgimento della sesta domenica di carnevale.
Altra cosa molto breve, anche se non è stato detto chiaramente, fra le righe credo di aver capito che se dovesse essere brutto questo fine settimana (guardate il meteo) non si dovrebbe più fare alcun recupero. Lo dico giusto perché avrei preferito più chiarezza anche su questo punto.
La penultima cosa è che sembra essere stato finalmente chiarito che la mille miglia non abbia influito sulla decisione della sesta domenica di carnevale, così voci di piazza possono placarsi.
L’ultima cosa che vorrei far rilevare invece è una dichiarazione del consigliere Baroni (n.d.r. Una sua lettera alla Nuova) avvenuta durante la serata.
Ha detto che proprio mentre si stava discutendo se approvare o mano la sesta domenica di carnevale è arrivata una telefonata di Mons. Guizzardi che diceva che la processione non si faceva più lasciando quindi campo libero al carnevale.
Da quello che sapevo io e che altri hanno anche esposto durante la serata, fra cui lo stesso Marco Gallerani, il Monsignore avrebbe detto (a loro in privato) che la linea del Vicariato sarebbe stata che se si fosse fatto il carnevale non si sarebbe fatta la via Crucis, esattamente come riportato nella notificazione del Cardinale Caffarra.
Come potete aver compreso molte cose non sono chiare e molti punti non tornano e personalmente penso che rimarranno tali per molto tempo se non per sempre.
Prendiamo quindi atto di questa questa situazione definitiva in cui il cittadino mi è sembrato quello che subisce sempre gli eventi in maniera passiva perché gli viene data la possibilità di farsi un’idea e di interagire solo dopo che tutto si è già deciso e/o addirittura concluso.
(n.d.r. Aggiornato il 04 Marzo ore 23.12)



28 commenti
Lex says:
5 marzo 2010 a 10:43 (UTC 1 ) #
Si, l’intervento di Baroni in chiusura è stato bizzarro. Cioè, loro 7-8 si sono trovati nell’ufficio del sindaco per decidere. Nessuno era favorevole a concedere la sesta domenica (tanto che anche Baroni ha detto che lui è sempre stato contrario) ma è arrivata una telefonata dal monsignore che diceva che la processione non si faceva più… a quel punto non c’era più ragione di non fare il carnevale. A volte mi pare di sognare :(
Ma non vogliamo citare la vera perla di Baroni? Sull’onda dell’entusiasmo dichiara che a lui non piace che il carnevale passi per il centro storico e dice che lui ha sempre sostenuto che a Cento bisogna costruire un Sambodromo! D’altronde ce l’hanno a Rio de Janeiro, chi siamo noi per non averlo? :-P Péppé peppeppepe
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cbax says:
5 marzo 2010 a 14:45 (UTC 1 ) #
Meno male che c’è Baroniiiii (jingle scippato alla ..coalizione a cui faccio riferimento…)
Aggiungo il mio Paraponziponzipò al Péppé peppeppepe di Lex: sarebbe ben triste (e non comica) la politica a Cento senza gli sconclusionati interventi (roba che solo nella saga dei Simpson…) del simpaticissimo Baroni e numerosi simili .
Aspettiamo che passi anche questa (pioggia, preferibilmente, o non pioggia e via tutti in bicicletta) e poi vediamo come se la gioca con la Pasqua Rosata…
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Maria Maddalena says:
5 marzo 2010 a 14:55 (UTC 1 ) #
Nel paese dei “cachi” perfino un voltagabbana di provata esperienza si trova in difficoltà: stare pro o star contro il crocifisso?
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Centese says:
5 marzo 2010 a 17:30 (UTC 1 ) #
Al di la delle polemiche si potrebbe sapere.
1 qual’è l’entità di fatturato globale del Carnevale di Cento?
2 quanti soldi vanno in tasca, a chi e perchè?
Scusate la brutalità, ma da cittadino che si vede blindata la sua città da un privato e che paga, sia come privato che come cittadino ( per i versamenti del Comune), per vedere il suo Carnevale, ritengo che un pò di chiarezza non farebbe male.
Tutte le manifestazioni hanno un ritorno economico, ma questo và analizzato e controllato, per distribuire sia i Diritti sia i Doveri
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Muaddip says:
5 marzo 2010 a 19:09 (UTC 1 ) #
X Centese
Purtroppo quella che tu poni è una domanda già posta più e più volte ma che non ha ancora avuto risposta ufficiale.
Non ho posto l’altra sera questa domanda per il solo fatto che non erano presenti ne il sindaco ne l’organizzazione del carnevale. Ok che Matlì è il segretario del PDL e le decisioni passano anche da lui, però credo che non avrebbe potuto rispondere.
Sarebbe invece il caso che il comune chiarisca questa cosa o faccia fare almeno uno studio se già non esiste.
Insomma, bisogna capire se si parla di 10 mila euro o di 1 milione e suddiviso anche come, almeno approssimativamente.
Concludo aggiungendo, per chi non avesse letto la nuova di oggi, che sembra che ieri il sindaco fosse stato sul punto di dimettersi e poi è stato convinto a continuare per l’ormai ultimo anno di mandato prima delle elezioni 2011.
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temistocle says:
5 marzo 2010 a 22:20 (UTC 1 ) #
Credo che mercoledì in sala Zarri sia stato un incontro di DISINFORMATI o quantomeno una passerella di chi cerca visibilità per la prossima campagna elettorale. A prescindere dal fatto che esistono LEGGI inderogabili che regolano le decisioni in materia (che aspettano solo al consiglio comunale).
Mi spiego: è chiaro a tutti che nel 2007, il consiglio comunale ha approvato la convenzione rivista e corretta fra il Comune di Cento e Il Carnevale d’Europa per la durata di otto anni ? è chiaro a tutti che in quella occasione si era fissato per CINQUE domeniche senza PROROGHE o/e RECUPERI ?
Ora quella convenzione o contratto per subire una variazione deve per forza di cose passare nuovamente per il Consiglio Comunale e non con decisioni prese da una schiera di pochi… ,ripeto si tratta di un atto pubblico e non di coriandoli. (IN QUESTO CASO SI E’ DISATTESO UN ATTO PUBBLICO!!!)
L’unica cosa da fare era portare in Consiglio detta richiesta e metterla ai voti, ma questo è compito del Presidente del Consiglio e dei Consiglieri nel richiederlo.
E’ assurdo che i consiglieri oggi si dicano contrari o favorevoli, fuori dalle sedi istituzionali, ed è ancora più assurdo che il Presidente del Consiglio vada a piangere dal Cardinale CAFARRA, recitando l’atto di dolore, quando si assumono delle cariche, bisogna agire in modo corretto sapendo benissimo che non ci sono solo ONORI ma anche e sopratutto ONERI !!!!!!!!!!
temistocle
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josergio says:
6 marzo 2010 a 12:48 (UTC 1 ) #
oggi la nuova riporta di una “lite” tra corvini e matlì; in pratica corvini sbugiarda matlì precisando che l’altra sera egli ha parlato solo a titolo personale quindi senza riportare veramente la visione o le “verità” del pdl quindi quanto ha detto non è attendibile; precisa corvini che lui che non era stato informato della riunione (questo la dice lunga sull’unità del pdl centese).
Cambiando discorso, l’altra sera prima dell’inizio del dibattito ho visto aggirarsi per la sala il sconsigliere (non è un errore ma una licenza poetica che mi prendo) malaguti però poi non s’è più visto e grazie a Dio non è intervenuto; che abbia capito che non “c’era trippa per gatti” e che si sia defilato perché ha una coda di paglia? (non dimentichiamo le sue dichiarazioni in merito alla faccenda sbugiardate poi dai fatti) visto che legge questo blog perché non chiarisce, spiega questa sua fugace apparizione?
Pssando oltre, visto che ormai è certo che, tempo permettendo, ci sarà carnevale, e per la precisione l’ultima di carnevale con la proclamazione del vincitore vorrei, anche perché circolano voci di “malippi” e “intrallazzi” riportare una possibile classifica finale uscita da un sondaggio da me condotto “intervistando” esattamente 73 persone (72 + me stesso per precisare) tutte centesi, in buona parte (quindi non tutti) amanti del carnevale e tra questi alcuni facenti parte di società carnevalesche; la classifica che è uscita dal mio sondaggio è:
1° risveglio o toponi (ordine alfabetico)
2° risveglio o toponi
3° mazzalora
4° guercino
5° ribelli
6° riscatto
Perché ho fatto questa classifica? semplicemente perché circolano voci di piagnistei, di aderenze politiche o più semplicemente di persone politicamente schierate facenti parte della società stessa e di giurati (scelti pare da ambotta) non proprio imparziali (i malippi e gli intrallazzi detti prima), quindi anche se non varrà niente per avere un confronto; ok il campione è piccolo ma sorprese tipo 1° guercino (esempio nato perché nessuno dei miei intervistati (12 si sono definiti guerciniani) l’ha considerato possibile vincitore) confermerebbero per me, i “malippi” e gli “intrallazzi” di cui si sente voce!
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franco grandi says:
6 marzo 2010 a 19:19 (UTC 1 ) #
Ormai tutti hanno perso la testa e non solo in ambito nazionale; in quanto nel nostro piccolo i ns. commedianti “pardon – amministratori” fanno di tutto per farsi deridere; i due coordinatori dello stesso sceneggiato, si smentiscono a vicenda, l’attacchino per antonomasia prima spara sul crocefisso, poi chiede scusa al Vescovo; il sig. S. che prima dà le dimissioni poi le ritira, perchè alcuni del suo “staff”, che ancora non hanno pranzato abbastanza da Cencio, lo convincono a restare per finire almeno “fiero pasto”. sempre il sig. S. che dà via del suo perchè nessuno gli ha spiegato cosa vuol dire “Staff”, a questo punto, meglio Canelli almeno sapeva stare zitto. Infine 7 attori della stessa Comica, prima concordano un testo, quando poi vengono fischiati, nessuno ne vuole la paternità e tutti erano concordi nel non farlo.
Caro sig. S o chi per lui, dai o fategli dare le dimissioni, perchè solo in questo caso si potrebbe forse ancora salvare Cento, tanto il senatore ferrarese, si metterebbe subito daccordo col suo padrone per fare un bel decreto interpretativo per poter far tornare subito al potere il CASINO della Libertà ??? tanto le sinistre permettono.
Per il sig. S . Inutile mandare sponsor per intrallazzi a S.Giovanni o a Bologna, tanto ci si incontra sempre a Cento
franco grandi Italia dei Valori
(n.d.r. Spostato da “Come optional la Democrazia“)
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Matteo says:
6 marzo 2010 a 19:22 (UTC 1 ) #
Non so gli altri carri, ma il Guercino sembra che sia poco un carro di Cento… guardate i commenti che mi hanno fatto alla foto.
(n.d.r. Link sistemato in fase di approvazione)
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Franco Battisodo sloggato says:
6 marzo 2010 a 20:10 (UTC 1 ) #
Se quest’anno c’è del casino per il carnevale, figuratevi l’anno prossimo, che saremo in pieno periodo preelettorale; questi sono da anni degli elefanti in cristallerie, che adesso stanno provando a camminare sulle uova con la pretesa di non romperle.
Sono veramente comici, perchè a loro, delle esigenze del popolo cattolico, non gliene può fregare di meno; l’importante è non suscitare piazzate di un qualche prelato che possano far temere di perdere voti. Poi, che si faccia o meno una processione, a quelli che abbiamo in comune, così come al senatore, sappiamo bene che non gliene può fregare di meno.
La politica è scambio e basta, e la nostra politica bottegaia di paese, che riesce a mettere su questo piano anche il carnevale, non ne è esente.
Ci manca solo che il prossimo anno decidano, per par condicio, di non fare il carnevale, poi le avremo viste tutte (anche se sappiamo bene che non è vero)
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Diago says:
6 marzo 2010 a 20:19 (UTC 1 ) #
Beh si, si è sempre saputo che i carri di Cento sono acquistati da Sciacca e Viareggio. Basta guardare i vari filmati su Youtube cercando ad esempio “sciacca vs Cento”. Ma direi che questo, almeno da parte centese, è il minore dei problemi :D
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Centesissimo anch'io. says:
6 marzo 2010 a 21:07 (UTC 1 ) #
Leggendo il comunicato dei carristi e quello dell’ASCOM e sentendo le dichiarazioni di Matlì su quanto si risparmierà con la nuova convenzione (segno che prima si spendeva quello che si risparmierà, e che se ne spendono anche tuttora…), non ho capito perché il famoso consiglio dei 7 non abbia preso una decisione eccezionale:
far svolgere il Carnevale il 7 a circuito aperto, senza paratie, con ingresso gratis!
Pensateci:
- la partecipazione sarebbe stata molto maggiore (in barba anche al concomitante Carnevale di Pieve, che invece ci ruberà pubblico) e di conseguenza:
- la voglia di sfilare dei carristi sarebbe stata compensata, visto che avrebbero potuto sfilare con un pubblico ancora più vasto
- la crisi dei commercianti ne avrebbe giovato, visto che ci sarebbe stata molta più gente libera di andare a comprare
Tutto il resto sarebbe stato come prima: i Vigili, CC e GdF li organizza comunque il Comune, la Protezione Civile è più che capace di organizzarsi, la pubblicità in ogni modo la paga il Comune, le pulizie e i premi pure… forse non ci sarebbero stati gli ospiti e il faraone che sbraita dal palco, ma quello probabilmente sarebbe stato un vantaggio.
Che ne pensate?
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Muaddip says:
7 marzo 2010 a 10:52 (UTC 1 ) #
X temistocle
Forse ti sei sbagliato perché da quello che so il contratto con il carnevale, dal 2008, è valido per due anni e non per otto.
X josergio
Per piacere cerchiamo di non provocare o tirare in mezzo la gente gratuitamente.
Se Malaguti avesse voluto spiegare la sua situazione penso che lo avrebbe già fatto tramite un comunicato stampa.
X Matteo
Sapevo della compravendita di maschere, ma così mi sembra troppo sfacciato.
Mi domando a questo punto se ne valga la pena.
X Franco Battisodo sloggato
A proposito di periodo preelettorale, ci siamo anche ora, quindi attenti a quello che accadrà sul palco perché visto quello che è successo nelle settimane passate potrebbe scappare un qualche incitamento politico e non è certo accettabile.
X Centesissimo anch’io.
Penso che si avrebbero fatto una figura migliore a rendere l’entrata gratuita, però sarebbe comunque stata fuori dall’accordo con la gestione carnevale.
Forse si potrebbe prevedere che su 5 domeniche una sia gratuita per i centesi senza che nemmeno il comune paghi al loro posto, basta inserirlo al contratto della prossima convenzione.
Tutte cose di cui discutere, se solo dall’altra parte ci fosse qualcuno disposto ad ascoltare e scendere a compromessi.
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margherita says:
7 marzo 2010 a 11:47 (UTC 1 ) #
La cosa più importante scaturita dal dibattito dell’altra sera è che questo carnevale non è più centese da un pezzo e i centesi si sentono veramente stanchi di SUBIRE 5 domeniche gestite in questo tipo.
Credo che ai centesi non interessi affatto entrare gratis perchè come ha detto qualcuno a fare un giro ci vengono, grazie ai biglietti omaggio della cassa di risparmio. E questo è fin troppo per loro! Poi ci sono quelli che abitano dentro il circuito che non solo sono stanchi ma di più! Avete mai pensato ai “segni” che lasciano queste sfilate? Unto di bancarelle che friggono schifezze e che sporcano i muri e i marciapiedi, tegole che con le vibrazioni della musica alta si spostano e devono essere sistemate ogni due o tre anni. Vi sembra poco aggiunto a tutti gli altri? Non sarebbero abbastanza 3 domeniche vi chiedo??!!
Per quanto riguarda la storia della via crucis ho sentito che presto ci sarà un grosso acquisto di crocefissi da appendere in ogni ufficio comunale. Dobbiamo andare li per pregarlo? Povero Cristo, bistrattato e deriso proprio come 2010 anni fa.
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filippo says:
7 marzo 2010 a 13:47 (UTC 1 ) #
…e chi lo scriverà il testamento di Tasi visto che anche il grillo parlante è caduto in disgrazia? Ci saranno delle sorprese, almeno nei testi….chissà che cosa lascerà ad ambotta? ….anche se non essendo un centese a lui non lascerei nulla ma lascerei a qualche uomo o donna di buona volontà un bel paio di scarponi montanari per dare finalmente un bel calcio nel didietro a chi vuole comandare in casa nostra!
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Muaddip says:
7 marzo 2010 a 15:30 (UTC 1 ) #
Così tanto per fare ho dato un’occhiata alla Piazza di Cento tramite la webcam del comune poco dopo l’inizio dell’ultima e tanto voluta giornata di carnevale, la sesta.
La piazza alle ore: 14.40 – 14.45 – 14.52
La gente sembra veramente poca, se non addirittura nulla per una manifestazione che avrebbe dovuto ridare fiato all’economia locale con il recupero di quest’ultima giornata.
I pullman fermi davanti al polo scolastico di via Rigone sono soltanto due e uno è addirittura di quelli mini.
Il tempo non è certo dei migliori, potrebbe piovere da un momento all’altro e il vento freddo che non è certo assente, però per me si tratta di un flop incredibile per la manifestazione.
Che anche i centesi l’abbiano snobbata per protesta?
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Franco Battisodo sloggato says:
7 marzo 2010 a 17:25 (UTC 1 ) #
Il grillo parlante va dove lo portano i dindini, e visto che gli hanno chiuso il rubinetto dei dindini, questo ha cominciato a reagire in modo un pò scomposto. Ulteriore conferma che non ci sono più le Idee di una volta; nonno Benito non sarebbe molto contento.
Io credo che più che la protesta, potè il zagno, anche perchè se c’è una popolazione che piuttosto che fare una protesta “manifesta” piuttosto sta zitta e subisce, questi sono i centesi. Anche perchè non sta mica bene protestare in piazza o comunque in pubblico; molto meglio lamentarsi con chi ti può capire (e poi non farà nulla per te, ma questo è un dettaglio)
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reply says:
8 marzo 2010 a 08:26 (UTC 1 ) #
Perla finale del barbuto deus ex machina.
La riporta il carlino stamattina, piu o meno recita cosi’.
“Oggi (ieri pomeriggio) nevica dappertutto, solo qui il cielo e’ clemente, il clero prenda nota”
Se e’ una battuta e’ quantomeno infelice e inopportuna, se e’ espressa come una specie di “rivalsa” contro le parrocchie centesi, vale come prova televisiva per una squalifica di un personaggio (***) con illusioni di onnipotenza (avvallati da una giunta (***)).
(n.d.r. Intervento parzialmente moderato)
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Fabio Ferrero says:
8 marzo 2010 a 09:22 (UTC 1 ) #
Anche io ho saputo che la partecipazione e’ stata scarsa, a differenza del 28 febbraio. La mia idea e’ che comunque i pullman che venivano da “lontano” erano tutti organizzati per quella che avrebbe dovuto essere l’ultima giornata di carnevale. Paradossalmente questa giornata di recupero potrebbe aver fatto piu’ male che bene al carnevale di Cento…
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Fantasia says:
8 marzo 2010 a 11:29 (UTC 1 ) #
So che è arrivata direttamente dalla Santa Sede questa lettera:
“Cari organizzatori del Cento Carnevale d’Europa, per venire incontro alla vostra esigenza per l’anno futuro abbiamo deciso di spostare la Pasqua ad AGOSTO 2011 in modo da consentire una migliore fruizione del vostro bel carnevale, in tal modo la via crucis si svolgerà in un periodo in cui i Centesi sono al mare creando meno intralcio alla popolazione. Firmato Papa Ratzinger”.
E c’è chi giura che le pressioni siano arrivate addirittura da più in alto, e la frase attribuita a Manservisi “il clero prenda nota” deriva proprio dal fatto che Ivano ha parlato direttamente con le altissime sfere che hanno modificato il clima Centese e dato il più ampio appoggio alla manifestazione.
IVANO SANTO SUBITO! (Sant’ivano protettore dei carnevali e degli interessi privati in luogo pubblico).
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Centese says:
8 marzo 2010 a 12:01 (UTC 1 ) #
Ringrazio Muaddip della risposta e cerco di allargare la domanda:
Visto che tutti parlano di impegno pressochè gratuito non credo che le Società Carnevalesche abbiano difficoltà a parlare di cifre.
Come pure i vari sponsor, che detraggono tali investimenti come spese pubblicitarie.
Come la Cassa di Risparmio sempre cosi attenta alle spese ( se ben mi ricordo è stata una Cassa di Risparmio a finanziare l’ottima ricerca sul ritorno economico del Festival di Sarzana ).
Come l’associazione commercianti sempre un pò restia a parlare di ritorni economici.
Non dimentichiamoci del Comune, che ripete ad ogni richiesta presentata dalla Consulta di non avere soldi.
Dell’organizzatore non posso dire nulla, i vecchi bilanci che ho potuto consultare erano in rimessa continua.
E’ bello vedere tanta gente che lavora solo per farci divertire.
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josergio says:
8 marzo 2010 a 13:23 (UTC 1 ) #
…Non dimentichiamoci del Comune, che ripete ad ogni richiesta presentata dalla Consulta di non avere soldi…
a proposito di consulta quella centese si riunisce questa sera dopo circa tre mesi e con un unico ordine del giorno (n.d.r. Proposto da questo blog)… più pagliacciata di così si muore!
viste le polemiche in atto voglio aggiungere le mie riguardanti il testamento, scritto in settimana prende di mira solo chi, legittimamente, s’è lamentato del recupero a danno della Via Crucis tranne che per un “capo di vestiario” la camicia; questa è prassi che venga lasciata a chi nell’anno trascorso s’è distinto per il poco o nullo lavoro svolto e il grillo, dando seguito alla sua guerra personale in atto come se il testamento fosse cosa privata, (il testamento l’ha scritto ancora lui) l’ha lasciata al capo dei vigili Fabrizio Balderi a cui va tutta la mia solidarietà (per quel che vale). So di andare contro il disclaimer di questo blog ma spero vivamente che Balderi proceda legalmente contro la grave offesa ricevuta da una emerita ***** di ***** che sfrutta la sua “stravaganza” per lanciare anatemi e offese gratuite ed immotivate a chiunque non sia altrettanto “nero” quanto lui.
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Mr. McMouth says:
8 marzo 2010 a 13:31 (UTC 1 ) #
Riassumendo gli eventi di questi giorni:
- assemblea pubblica dove è emersa del tutto la pochezza (direi inesistenza) degli argomenti presentati a difesa della scelta “carnevale il 7 marzo” da parte di Matlì e Baroni;
- assoluta coerenza logica e “peso” anche legale invece degli interventi contro tale scelta, suffragati anche dai dati portati da Matlì stesso, in primis dal fatto che la richiesta per la Via Crucis è datata 1 febbraio e quella per il “recupero” di carnevale 4 febbraio;
- i veri protagonisti (il Patron, il Sindaco, l’ASCOM) si sono fatti di nebbia: segno che non accettano il confronto ma preferiscono lavorare nell’ombra;
tutto ciò porta a conclusioni sconfortanti: vi sono per forza altre ragioni di natura strettamente economico-politica e non dichiarabili pubblicamente che hanno portato a tale scelta. Dal mio breve riassunto è ovvio che non c’è nessun’altra possibilità.
Anche il Sindaco stesso, stanco di fare la marionetta, ha pensato alle dimissioni, gesto che gli avrebbe se non altro consentito di uscirne a testa alta, come a dire “basta con tutti questi giochetti, io non ci sto più”, sarebbe stata un’uscita con un minimo di pudore.
Ma evidentemente c’è chi ha ancora interesse che lui rimanga, ed ha usato argomenti estremamente forti per convincerlo a soprassedere ed attendere il 2011.
Sulla scarsissima partecipazione aggiungo che il Carnevale in questi anni, volendo seguire unicamente il criterio del maggior profitto, ha “perso l’anima”, anima fatta dalla gente comune che amava andare a far un giro a carnevale ma ora non ci va più, all’assenza di gruppi a piedi, costumi, gente che balla davanti ai carri, gruppi con pullman ritrasformeti a carri e/o macchine smarmittate, gettito in via Ugo Bassi (ebbene sì, una volta c’era anche questo!!), caramelle di zucchero tonde che facevano malissimo ma erano buonissime…. scusate lo sfogo di nostalgia, dovrebbe far capire che il carnevale mi piaceva, finché non è diventato qualcosa costruito non DALLA GENTE ma SULLA TESTA della gente.
X Centese, sui “conti”: spesso ho fatto la stessa domanda e spesso mi è stato risposto che non si può fare i conti in tasca a un privato. Io ritengo che se il privato per i suoi guadagni usa la piazza sarebbe giusto avere un rendiconto.
Basterebbe poco, una tabellina con:
- introiti da sponsorizzazioni;
- introiti da biglietti;
- introiti da banchetti, piadinari ecc.;
- introiti dal Comune;
- spese per ospiti;
- spese per organizzazione;
- spese per pubblicità;
- emolumenti ai carristi/premi;
- costi degli steward, dei bigliettai e delle “muraglie”;
- spese (a carico del Comune) per pulizia e ordine pubblico;
totale 10 righe di excel, chiediamo troppo?
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Centesissimo anch'io says:
8 marzo 2010 a 14:27 (UTC 1 ) #
Ma chiedo di nuovo: qual è il valore aggiunto dato dall’organizzazione del Carnevale?
Le Forze dell’Ordine? Le paga il Comune.
Pulizie? Pure.
Premi? Li paga il Comune.
Gettito? Lo dicono i carristi, lo paga il Comune.
Giuria? La istituisce il Comune.
Testimonial? Molti verrebbero gratis pur di autopromuoversi (e poi gli ospiti di quest’anno sono da miseria)
Sicurezza alle porte? Ma quella è per difendere i suoi interessi.
Promozione? Ci sono fior fior di giovani esperti in comunicazione pronti a prendere il posto. E poi il Carnevale di Cento è già abbastanza conosciuto, se rimane la sostanza, la gente ci viene.
L’impressione è che abbia trovato la gallina dalle uova d’oro e riesca a far lavorare tutti per lui, quando lo farebbero comunque, prendendo i soldi dei biglietti e delle sponsorizzazioni.
Sul fatto che “l’unico pazzo che prende a mano una cosa simile” ci rimetta… ci rimette il Comune, ci rimette lui, evidentemente non ci rimettono le bancarelle e le attività commerciali coinvolte… facciamo così, andiamo tutti a spendere 10€ a testa in un negozio in centro, e lasciamo il Carnevale gratis, vedrete che di gente ne verrà il doppio e la festa sarà ancora più bella.
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reply says:
8 marzo 2010 a 15:25 (UTC 1 ) #
10 righe excel….
Illusione, dolce chimera sei tu.
Se avete voglia di farvi due grasse risate, andate a leggere la lettera di Orlandini (in particolare la chiusura) del 28/02 indirizzata al cardinale Caffarra (***).
(n.d.r. Link inserito in fase di approvazione)
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Francesco says:
8 marzo 2010 a 15:54 (UTC 1 ) #
Molto interessante la discussione, vorrei solo replicare all’ultimo intervento di “Centesissimo anch’io” che l’organizzazione di un evento simile richiede tanto lavoro e molti investimenti, liquidare in quattro righe un evento come il carnevale di Cento ti posso assicurare è molto riduttivo :)
Fra.
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Centesissimo anch'io says:
8 marzo 2010 a 18:40 (UTC 1 ) #
@reply: notare che il cattolicissimo Adriano, che si dichiara umile servitore o qualcosa di simile del Cardinale, ha pensato bene che la correzione fraterna fosse un mezzo troppo delicato e quindi fosse meglio fare la punta agli errori (sicuramente causati da cattiva informazione al Cardinale…) della lettera di Caffarra in una lettera aperta ai giornali anziché scrivergli personalmente. Chissà se anche a lui piacerebbe avere un servitore così sollecito!
@Fra: non ho liquidato in quattro righe il carnevale, ho solo osservato che molti degli “attori” del carnevale si muovono autonomamente e non hanno bisogno di una balia, soprattutto così costosa. Ci sono altri carnevali ben organizzati nella zona i cui ingredienti sono molto simili e non liquiderei neppure quelli perché vorrei vedere dov’è la differenza, e quanto quella differenza sia direttamente attribuibile alla gestione della società organizzatrice (la paghiamo, avremo diritto di rendercene conto?)
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Muaddip says:
9 marzo 2010 a 10:33 (UTC 1 ) #
Ieri sera si doveva svolgere la consulta riguardo al problema delle paratie e del regolare meglio il limite di 5 giornate del carnevale di Cento.
L’unico atto ufficiale della consulta di Cento di ieri è stato annullare la seduta per mancanza del numero legale.
Ricordo che la consulta è solo un organo di consultazione non vincolante che vuol dire che qualsiasi cosa dica poi l’amministrazione può fare quello che vuole.
Come potete vedere la democrazia diretta è molto difficile da ottenere.
Scusate questa piccola digressione sull’argomento, che non ha senso abbia seguito, ma era una cosa da dover comunque dire.
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