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mar
08
2010

8 marzo

Le donne

Ancora poche ore e la giornata dell’otto marzo sarà all’epilogo. Mi sia permessa una piccolissima riflessione, amara, come del resto tutte le mie riflessioni fatte sul vissuto presente. Poco fa ero in macchina, radio accesa, andatura tranquilla. La radio gracchia la solita pubblicità insulsa che però coglie la mia attenzione. La voce suadente e priva di inflessioni dialettali recitava circa così, come un piazzista da mercato:
“Donne!questa sera grande situazione (sic..)! al ristorante XXX cena per l’otto marzo, accorrete numerose. Cena a base di…. e per la tarda serata l’atmosfera si carica di erotismo con gli spogliarelli dei più bei modelli della compagnia…”
Sguardo perso nel vuoto..
Ma come? a scuola ci parlavano di otto marzo come festa di emancipazione delle donne, il pensiero correva al diritto al voto, alle suffragette, alle lotte delle femministe per la conquista dei diritti del “sesso debole”..ed ora? Spogliarelli. Trovo tutto questo grottesco ma non sorprendente. Nella misura in cui la donna, in questa società è vista come un bell’oggettino da sfoggiare come un automobile nuova, un divertente soprammobile da sollazzo sessuale per il maschio italico continuamente allupato, come un regalo di riconoscenza per certi favori fatti a certi amici, ci sta anche che per una sera, in uno squallido ribaltamento delle parti post carnascialesco, la donna vada ad accarezzare (o peggio…) i corpi scolpiti di qualche Big Jim di turno.
Tutto molto triste. E così mi rendo conto che l’otto marzo per molte, anche non più giovani, è diventato una festa commerciale alla stregua di San Valentino, e nella maniera deteriore, un occasione per dimostrare la propria emancipazione infilando una banconotina nello slip di un unto giovanotto.
Sono lontani i tempi dei roghi dei reggiseni, dello slogan colorito “tremate tremate, le streghe son tornate!”
Può darsi che adesso qualche signora cinquantenne, dopo la giovinezza di lotta abbia poi deposto le armi per rifugiarsi in qualche localino..
O che ci lasci andare le figlie..in attesa di un roseo futuro da velina.
Per fortuna sono sempre convinto che l’Italia è meglio di quella che sento per radio o vedo (di rado) in tv. Giro la chiave della macchina, sono arrivato a casa. Buonanotte e buona fortuna

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5 commenti

  1. asia says:

    “sono arrivato a casa”
    ho letto —-
    arrivata alla fine…. bè solo un uomo poteva dare questa descrizione dell’8 marzo. questa decrizione delle donne e del loro modo di festeggiare.
    Può essere che ci siano donne che “…..vada ad accarezzare (o peggio…) i corpi scolpiti di qualche Big Jim di turno….”
    ma… ragazzo mio…… guardati attorno, anzi, osserva bene le donne . credo proprio che tu sia in errore. ora ho poco tempo ma non mancherò di contraddire7arrabbiarmi per quest atua descrizione.

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  2. Hytok says:

    Asia, tu sbagli supponendo che tutte le donne siano come te, invece ce ne sono tante del tipo descritto da ritmo.

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  3. Lex says:

    Io penso che come sempre la verità stia nel mezzo. È possibile, come dice ritmo, che ci siano donne per le quali l’8 Marzo voglia dire vedere dei maschi unti… ma non bisogna banalizzare il discorso. La parità in molti ambiti è lontana dall’essere raggiunta! Uno su tutti il mondo del lavoro dove le donne (in particolare le ragazze in cerca di prima occupazione), anche se molto più competenti dei colleghi maschi, sono discriminate perché possono “contrarre” quella che per molti datori di lavoro è una vera e propria malattia tutta femminile… la gravidanza. Penso fosse più o meno questo che intendesse asia (ma aspetto anche la sua risposta, come promesso), e conoscendo tante ragazze in queste condizioni mi sento di condividerne lo stato d’animo. Buona Festa (in ritardo) e ViVa le Donne!

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  4. Muaddip says:

    Io sono un maschio e quindi sicuramente capisco poco le donne di natura ma posso dire quello che ho visto in questi ultimi anni.
    Ci sono donne che hanno veramente lottato per veder riconosciuta la parità dei sessi e alcune che ancora oggi lo fanno egregiamente.
    Da notare che oggi moltissime donne danno sonore lezioni a uomini in certi ambienti, mi spiace che quello della politica non sia così popolato di donne attive.
    Forse sarò io ma non posso non notare come alcune ragazze stiano svendendo l’essere donna, almeno questo è un mio punto di vista, suffragato dalla posizione che viene data per esempio in tv alla donna, quasi sempre valletta molto svestita e con poca sostanza, per non parlare poi di come qualcuno molto in alto nel governo sfrutta solo l’immagine femminile per i propri interessi.
    Insomma per me stanno passando messaggi sbagliati alle giovani donne che stanno rischiando di perdere in pochissimo tempo questi 100 anni di lotte per essere considerate giustamente paritarie al maschio.

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  5. Ritmo125 says:

    “Per fortuna sono sempre convinto che l’Italia è meglio di quella che sento per radio o vedo (di rado) in tv. Giro la chiave della macchina, sono arrivato a casa. Buonanotte e buona fortuna”
    Leggi bene..leggi bene..
    E poi chi vuol fraintendere, fraintenda

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