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mar
11
2010

Non solo elezioni

La Russa vs. contestatore

Mentre una conferenza stampa del presidente del consiglio, incentrata sull’esclusione della lista del PDL nella provincia di Roma, teneva banco tra i media, quasi in sordina ieri è passato il legittimo impedimento.
La conferenza è stata al centro dell’interesse per un fatto inconsueto, quasi creato ad arte, un provocatore stra noto (il cui comportamento è controproducente per chi fa seriamente il giornalista) ha interrotto più volte Berlusconi fino a portare alla reazione di La Russa che francamente lascia un po’ a desiderare, per non dire fuori luogo per un ministro dello stato.
Approfondiamo ancora un attimo la questione della conferenza poiché Berlusconi difende a spada tratta l’operato del PDL romano anche quando un giornalista del TG3 (mi pare) gli fa notare che il tar ha respinto la documentazione poiché presentava delle incompletezze. La risposta è stata inequivocabile, la documentazione è completa. Come a dire che la sua parola conta di più di quella dei giudici.
Da notare poi questo intervento di un assistente di Berlusconi che a microfono aperto si lascia scappare qualche parola forse più del dovuto.
Ritornando invece alla questione del legittimo impedimento ora molti processi verranno stoppati fino al raggiungimento della prescrizione a tempo indeterminato, con buona pace di Berlusconi, famiglia e interessi a carico. Praticamente avremo il presidente del consiglio condannato per il reato ma prescritto esattamente come è successo a Mills.
Per piacere non dite che Mills è innocente come ha fatto Minzolini nel TG1 di qualche giorno fa.
Non so se vi rendete conto che in queste ultime settimane, con i gravi problemi economici dei lavoratori, dei servizi e culturali che ci sono e che necessitano di riforme serie e condivise, il governo ha speso gran parte delle proprie energie per salvaguardare se stesso.

Chiamatela come volete o pensatela diversamente ma quando gli unici problemi del governo sono i problemi di chi lo gestisce e non della popolazione allora siamo davanti ad una Dittatura Democratica o Dittatura Silenziosa, scegliate il termine che più vi aggrada.

(n.d.r. Aggiornato il 12/03 ore 09.37)

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4 commenti

  1. IlMio says:

    Chiedo chiarimenti: tu dici che molti processi saranno sospesi fino al raggiungimento della prescrizione, io leggo:
    Prescrizione. Il corso della prescrizione rimane sospeso per tutta la durata del rinvio (“secondo quanto prevede l’art.159 del Codice penale primo comma n.3 e si applica il terzo comma dello stesso articolo”). Il che significa che si sospende il corso della prescrizione quando c’è “la sospensione del processo per ragioni di impedimento delle parti e dei difensori o su richiesta dell’imputato o del suo difensore”. In caso di sospensione (si legge sempre nell’art.159 primo comma n.3) “l’udienza non può essere differita oltre il sessantesimo giorno successivo alla prevedibile cessazione dell’impedimento, dovendosi avere riguardo in caso contrario al tempo dell’impedimento aumentato di sessanta giorni”. La prescrizione (si legge infine nel terzo comma del 159) riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione.

    E nella mia totale ignoranza del burocratese, capisco che la prescrizione si ferma, e riparte finito l’impedimento.

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  2. Muaddip says:

    Mi sono espresso male nella fretta con cui ho scritto il post.
    Quello che volevo dire è che con questa legge sul legittimo impedimento si è creata apposta una prescrizione. Questi processi erano ripartiti solo perché un’altra legge sull’immunità è stata cestinata dalla corte costituzionale perché fatta erroneamente per la fretta (la stessa delle firme elettorali?) come legge ordinaria e non legge costituzionale.
    Quindi ora avranno tutto il tempo per poter organizzare bene una leggina e chiudere il discorso (presente la legge sull’abbassamento per tutti della prescrizione con retroattività sui processi in corso?).
    Ora mi si può obbiettare che se Berlusconi smettesse di fare il politico ripartirebbe il processo, e con le attuali leggi avreste ragione, solo che non avete capito che lui non vuole smettere di fare il politico fino alla sua morte che ha già detto dovrà essere tra 45 anni e non prima (fino ai suoi 120 anni).

    Ti faccio una domanda IlMio e non è per sfotterti o volerti additare male, è solo perché voglio capire. Ti sei reso conto anche tu che in questo mese non è stato fatto nulla per i reali bisogni del paese (economia, lavoro, famiglia, Abruzzo, …) e si è parlato solo di questa legge sul legittimo impedimento e del problema delle liste non ammesse in Lombardia e Lazio (c’è chi piange per i soldi già spesi di campagna elettorale che non verranno rimborsati dallo stato)?
    Perché per me questi sono stati i problemi principali di cui si è occupato seriamente il consiglio dei ministri con anche riunioni in tarda serata e straordinarie.

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  3. IlMio says:

    Io lo capisco benissimo, anche se non è del tutto vero, ad esempio sentivo per radio che è allo studio l’allungamento della cassa integrazione ordinaria, anche se pare (secondo me giustamente) che non verrà attuato, di qualcosa si parla.
    Purtroppo però voglio far notare che spesso si sentono le stesse lamentele che tu ora giustamente fai, anche quando non ci sarebbe di cui lamentarsi. Proteste contro il governo e come ha affrontato il disastro in Abruzzo si sentivano negli stessi giorni in cui venivano consegnate le prime abitazioni, per dirne una..
    Cmq non approvo per nulla come sta agendo il governo ultimamente, ma non vedo sinceramente chi dovrebbe avere le mie preferenze, dato che dall’altra parte non è che arrivi nulla di molto meglio..

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  4. Muaddip says:

    Probabilmente hai ragione, a volte si grida troppo presto al lupo al lupo, però bisogna dire che forse lo si fa perché si sa già come andrà a finire.

    Rapidamente sull’Abruzzo, io all’epoca dicevo certe cose e fatto strano ora si sono avverate. La città vecchia lasciata così da un anno e sono nate abitazioni molto fuori con scarse vie di accesso e servizi che sembrano delle piccole new town. Berlusconi ha dato casa a qualcuno, ma molti sono ancora in alberghi a chilometri e ogni giorno fanno ore di auto in autostrada per andare all’aquila a lavorare. La cosa bella poi è stata che le aziende del luogo sono state poco coinvolte nelle nuove costruzioni (tutte di grosse imprese nazionali) e l’economia è un po’ fiacca per così dire.
    Su una cosa do ragione a Berlusconi, non ha fatto una new town, ne ha fatte molte di più e belle sparse sul territorio.
    Chiudo qui il discorso perché che non è attinente a questo post, ma invito a guardarsi Presa Diretta programma di Rai Tre che ha affrontato l’argomento ampiamente.

    Riguardo l’allungamento della cassa integrazione penso che sia chiaro che non è una misura sfruttabile sul lungo periodo poiché i costi diverrebbero proibitivi per i conti dello stato, basta vedere questo articolo che fa notare come il debito stia aumentando ancora di più e gli introiti statali calando.
    Grecia stiamo arrivando… non ti scansare però che magari ci attutisci la caduta.

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