In questi ultimi tempi, a livello locale, sembrano essere apparsi alcuni sintomi di proliferazione di partiti, partitini, movimenti, raggruppamenti, liste civiche e chi più ne ha più ne metta. Solo nell’ultimo anno, mese più mese meno, voci di piazza segnalano almeno cinque o sei nuove formazioni.
A questo riguardo vorrei fare alcune considerazioni:
- Innanzitutto si capisce come la corsa per le elezioni amministrative 2011 sia partita già da mo’. Numerose liste e movimenti (e a mio avviso non sono finiti qui…), tutti nati a un anno dalle elezioni, sono un chiaro segno del fatto che la corsa per il 2011 è già lanciata.
- Ragionare sulle motivazioni che hanno portato a questa proliferazione è più difficile, ma un’idea personale me la sono comunque fatta. Ok, l’uomo è un animale sociale, quindi è normale che tenda a raggrupparsi con altri suoi simili piuttosto che rimanere da solo… scartando però altre motivazioni di carattere antropologico che credo c’entrino poco in questo caso, possiamo dire che la nascita di vari partiti, movimenti e liste per le elezioni è un fatto normale, ma quest’anno mi pare che il fenomeno abbia assunto proporzioni e misure alquanto elevate. Perché? Credo che le motivazioni possano essere trovate in ambito nazionale e poi adattate al caso locale. Sarò breve: credo che la politica, per come l’abbiamo conosciuta e vissuta negli ultimi quindici – vent’anni, abbia raggiunto un livello di credibilità rasente allo zero. Questo per varie ragioni, che vanno dal “tradimento” da parte del mondo politico delle aspettative della gente, alla distanza che si avverte tra la politica e la vita / i problemi di tutti i giorni (quando dovrebbe essere il contrario!), dall’incapacità della “parte opposta” di fare una seria ed utile opposizione, alla – non ultima – ridotta integrità morale dell’attuale classe politica che ci rappresenta. E nel dire questo mi riferisco a tutta la classe politica, non solo quella di una parte o dell’altra. Quindi, come biasimare chi non accende più la televisione per guardare il telegiornale, quando anche quelle poche volte che questo riesce nel tentativo di dare una notizia degna di tal nome, questa riguarda la vita privata o il processo di un tale politico o qualcosa che comunque non tocca i problemi della gente? Di fronte a questa poca credibilità, alcune persone – la maggior parte – “ci danno su” (per utilizzare la più chiara delle espressioni), mentre altre – poche – tentano di darsi da fare e di rimboccarsi le maniche, provando a interessarsi e muovendosi in prima persona. Certo, c’è sempre anche un’elevata componente che si butta in politica per interesse personale, motivazioni economiche, gloria o via dicendo, ma questa non sparirà mai, immagino. Se questo accade a livello nazionale, è normale che a livello locale – dove le dimensioni dell’impegno di una “discesa in campo” sono minori, le criticità e gli errori di chi ci amministra saltano subito all’occhio (un buco in una strada lo vedi meglio di un condono fiscale o dell’aumento di un’imposta) e le difficoltà anche solo logistiche di impegnarsi in prima persona sono ridotte rispetto a quelle di cimentarsi in politica a livello nazionale – questo fenomeno sia amplificato.
- Da una parte, volendo pensare bene, è rassicurante vedere come così tante persone siano interessate alle sorti della nostra città. Dall’altra, questa miriade di liste mi fa molto riflettere sulla frammentarietà, sull’incapacità di accordarsi, di arrivare se necessario a compromessi per raggiungere quello che dovrebbe essere l’obiettivo di tutti: il benessere di Cento e di chi ci vive. Tante liste che poi in concreto rischiano, magari a fronte di programmi che cambiano a malapena di una sola virgola, di rubarsi voti a vicenda non riuscendo ad essere rappresentate in Consiglio Comunale. E, ok che “chi fa da sé fa per tre”, ma visto che non credo di averlo fatto soltanto io questo ragionamento, il pensiero ritorna tristemente a motivare questa proliferazione come conseguenza di interessi e mire personali.
- C’è poi la questione particolare delle liste civiche, la cui utilità e capacità è fonte di confronto anche all’interno della nostra redazione. In generale, c’è chi crede che siano inaffidabili in quanto non rappresentate o senza agganci ai “piani più alti” (vedi provincia, regione o parlamento); c’è chi pensa che invece possano essere una valida alternativa ai partiti proprio perché formate da persone che si riuniscono in quanto interessate alle sorti della città (ma che magari potrebbero essere un po’ miopi quando si esce dalle nostre quattro mura) e quindi slegate da logiche, organigrammi e intrallazzi di partito. C’è insomma molta discussione attorno ad esse.
Cosa dire? Sicuramente che ne vedremo delle belle, e che siamo solo all’inizio.



2 commenti
franco grandi says:
22 marzo 2010 a 17:38 (UTC 1 ) #
Generali senza esercito, che rappresentano solo se stessi e la loro boria, Sì tanti, troppi partiti, partitini e movimenti sono sorti in questi ultimi giorni, tutti sono “er meyo” qualcuno farà fatica a riconoscerli o a riconoscersi; tutti vogliono comandare e a tutti basterebbe un 5% per comparire in Consiglio, perchè in tanti ora hanno visto che a volte basta un voto , rinnegando i propri elettori, per avere un paio di presidenze, 2000 euro al mese non sono da buttare. Quindi dove se non in politica ora, che manca il lavoro, si può pensare di fare i soldi????
Io spero proprio che i Centesi siano in grado di guardare avanti, guardando indietro, e cioè guardando coloro che hanno sempre fatto il bene della comunità, magari anche autotassandosi, Scartando od eliminando coloro che sfruttando la politica o gli amici politici si son fatti la loro ricchezza a discapito di noi centesi, eliminiamo dunque, tutti quei vecchi marpioni che vogliono ritornare fuori dalle tombe, dove gli ultimi avvenimenti li avevano riposti; tanto abbiamo visto il loro modo di governare che ora, con l’esempio “del dio in terra” farebbero anche di peggio.
Aiutiamo coloro che invece essendo ” puliti ” vogliono veramente cambiare Cento, con idee chiare e comprensibili da tutti, e che mantengano ciò che possono promettere. Per accordarsi: se vengono elette persone capaci e pulite sicuramente troveranno il modo di unirsi. Se invece come dicevo verranno elette persone che vogliono solo il proprio interesse, litigheranno e non troveranno mai nessun accordo per la Città
franco grandi – Italia dei Valori Cento
Non è campagna elettorale, è solo lo sfogo di un cittadino che si è sempre trovato a combattere contro il nepotismo e il clienterismo.
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franco Grandi says:
24 marzo 2010 a 12:31 (UTC 1 ) #
“Sono partiti” e mai più arrivati! Si è ora di cambiare musica, non possiamo sempre ascoltare il dio in terra che sempre si loda senza mai dire cosa vuole fare: es, invece di sistemare tutta la Sicilia, che tra poco franando si collegherà da sola con l’Africa, Vuole costruire il ponte per distribuire migliaia di milioni alle “mafie”, certo che senza il loro aiuto non conquisterebbe certi ambienti
. Il Nucleare nelle regioni con sismicità vicina allo zero, non si fanno impianti (perchè bisogna strappare quelle regioni ai rossi) Mentre in certe regioni saldamente in mano ai “comunisti” bisogna fare centrali e portare scorie radiattive, se poi vengono terremoti o alluvioni, si arrangeranno quei mangiabambini.
La Chiesa, addirittura un vescovo, tifa per il ‘dio nostrano’, uno che prevarica i diritti della persone, che non rispetta i sacri vincoli, che truffa e imbroglia gli ignari che perseguita coloro che lo contrastano, religiosi o laici che siano, ecc. Mettendosi egli stesso contro chi nella demograzia, vuol salvaguardare il Divorzio oppure l’Aborto terapeutico. allora vuol dire che anche questo vescovo non ha ancora capito niente della vita e della democrazia. Al rogo gli eretici
Franco Grandi
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