I dati realmente significativi di queste elezioni a mio avviso sono soltanto tre.
Il primo e più importante è che il più grande partito italiano è quello degli astenuti, di quelli insomma che non ne possono più di tutto il sistema politico italiano.
Una situazione da tenere fortemente in considerazione perché segna il punto di non ritorno della democrazia che viene meno e si trasforma in una oligarchia di partiti appoggiata e condivisa sempre da meno cittadini.
Il dato dell’astensionismo poi è enfatizzato moltissimo dal secondo punto significativo, quello dei partiti di secondo piano che sono cresciuti evidenziando in maniera palese la disaffezione verso due monolitiche strutture che non sembrano avere un reale contatto con le persone. Mi riferisco quindi alla Lega, IdV e Movimento a 5 Stelle.
Sul movimento a 5 stelle ci sarebbe poi da aprire una parentesi infatti il tutto si è giocato in emilia romagna con un 7% di voti mentre in piemonte ha raggiunto solo il 4% che ha forse dato la spallata finale alla Bresso condizionata forse però più dall’astensionismo. Sempre il Movimento viene dato al 2% su base nazionale ma considerando che era candidato in sole 5 regioni su 13 per me è fortemente sottostimato come dato.
La Lega in Veneto ha invece superato il PDL e questo fa molto riflettere a mio avviso.
Da segnalare poi che l’IdV in alcune regioni del centro sud ha ottenuto percentuali superiori al 10% e questo è molto significativo.
Come dicevo quindi i grandi sconfitti sono il PDL e PD che dir si voglia che hanno subito perdite percentuali su cui riflettere. Si può chiudere la faccenda dicendo sbrigativamente che era solo un voto contro ma non penso sia così semplice, anzi per me non si tratta affatto di voto contro ma di un modo migliore di fare politica da parte di IdV, Movimento a 5 Stelle e Lega. Soprattutti quest’ultima a mio avviso ha riempito il vuoto dei “comunisti” usando fra l’altro i loro stessi modus operandi con l’aggiunta della paura del diverso.
I dati italiani non li prendo in considerazione poiché mi sembra ovvio che si sia riequilibrato un sistema che prima era già di suo statisticamente improbabile, 11 regioni ad una sola parte. Vi rimando quindi allo speciale di repubblica per vedere tutti i dati completi.
Adesso passo invece ad analizzare i dati relativi a Cento in cui emerge il terzo dato significativo di queste elezioni, o meglio un insieme di dati che fanno cambiare sostanzialmente gli equilibri locali.
Il primo di questi dati è che dalle europee del 2009 la coalizione di destra, PDL con Lega e gli altri più piccoli è passata da un 52% di preferenze ad un 47.5% perdendo così la maggioranza. Più nel dettaglio il PDL è stato quello che ha perso voti che sono confluiti in parte nella Lega.
La coalizione di centro sinistra invece è passata da un 42% ad un 40% in cui si nota che la perdita è stata quasi tutta nel PD mentre i partiti di estrema sinistra sono ormai scomparsi. L’unica a non perdere molto è l’IdV che rimane sempre poco sopra il 5%.
L’UDC rimane stabile al 5% e il grande ingresso lo fa proprio il Movimento a 5 Stelle che prende un 7% che va prendere i voti mancanti sia da destra che da sinistra.
Qui a Cento quindi la situazione è diventata molto strana per non dire insabile con UDC e il Movimento a 5 Stelle che sono diventate pesanti aghi della bilancia mentre la Lega è diventata una vera spina nel fianco per il PDL.
Staremo a vedere che accadrà ora visto che tra un anno si vota per il sindaco qui a Cento.



17 commenti
Gallo says:
30 marzo 2010 a 14:16 (UTC 1 ) #
Chiederei d’intervenire sul terzo punto di Muaddip.
Confrontare i voti di queste Regionali con le Europee è un errore per chi desidera ragionare oggettivamente. Il confronto da farsi è con le ultime Regionali del 2005 e possiamo scoprire che a Cento è successo quanto segue:
1) Astensione +10,03%
2) Coalizione di centrosinistra nel 2010 n.7223 voti 40.28% – 2005 n.9547 voti 49.51% quindi meno 2324 voti e meno 9.23%
3) Coalizione di centrodestra nel 2010 n.8520 voti 47.52% – 2005 n.9135 voti
47.37% quindi meno 615 voti e +0.15% (nel 2005 vi era pure l’UdC)
4) PD nel 2010 n.4558 voti 28.56% – 2005 (Ulivo) n.5656 voti 33.71% quindi meno 1098 voti e meno 5.15%
5) PdL nel 2010 n.4835 voti 30.3% – 2005 (Fi-An) n.6193 voti 36.91% quindi meno 1358 voti e meno 6.61%
Si potrebbe proseguire con i dati trabordanti della Lega e dell’aumento dell’IdV ma penso basti per poter affermare che a Cento è cambiato l’universo politico, soprattutto per il centrosinistra e leggere oggi sui giornali le solite considerazioni di “tenuta” e “consolidamento” mi sembra, alla luce dei dati, il solito tentativo di coprire la verità. Mi chiedo cosa deve accadere ancora al Pd centese per cambiare rotta.
In casa centrodestra c’è una tenuta sostanziale come coalizione e un travaso di voti da PdL a Lega. L’UdC, anche se in piccola percentuale, da sola, cresce.
Da qui, secondo me, occorre partire per iniziare le considerazioni in previsione delle prossime amministrative centesi.
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Muaddip says:
30 marzo 2010 a 14:59 (UTC 1 ) #
Liberissimo di fare questo paragone tutto sommato corretto.
Io ho preferito confrontare tutto con l’anno scorso perché sono valori più freschi di quelli di 5 anni fa.
Per me i grandi sconfitti a Cento sono senza ombra di dubbio il PD e il PDL.
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Carles says:
30 marzo 2010 a 19:21 (UTC 1 ) #
(n.d.r. Non si capisce la collocazione del commento poiché non risponde ad altri precedenti)
Ciao Catullo,sono proprio contento del successo di Favia e del loro partito.Mi sono altresì convinto che noi ex comunisti non abbiamo più futuro(come gli ex DC) e quindi è meglio abbandonare i sogni di un grosso partito di sinistra che non esisterà più(purtroppo) specialmente per i lavoratori dipendenti e gli operai di questo paese e cercare di sposare le tesi ed i programmi più lungimiranti che esistono attualmente(quindi lista Grillo) e mettere da parte veramente le ideologie che ci hanno bloccato ed arretrato per 60 anni!!! In caso contrario continuerà a vincere Berlusconi! Ciao Carles
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josergio says:
30 marzo 2010 a 19:33 (UTC 1 ) #
…Per me i grandi sconfitti a Cento sono senza ombra di dubbio il PD e il PDL…
per me se c’è uno sconfitto è la città; possibile che dopo 4 anni di governo di centrodestra che non ha fatto niente per la città, che ha speso i nostri soldi per accontentare amici se non amici degli amici (leggi dirigenti superpagati in comune e cmv) che ha fatto conoscere l’onta delle accuse confermate dalla sentenza (ok di primo grado ancora, ma mai a cento si era verificato caso analogo) ecc. ecc. ecc. che si siano date indicazioni di approvare le scelte di 4 anni fa lo trovo sconcertante; tutti imparano dai propri errori tranne i centesi, poco importa se un nuovo movimento ha raccimolato un migliaio di voti il grosso è rimasto fermo sulle sue scelte!
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Maria Maddalena says:
31 marzo 2010 a 16:07 (UTC 1 ) #
Eh no! Non basta per fare l’analisi del voto, fermarsi a contare le schede una per una! Bisogna ricordare almeno in parte ciò che è accaduto dal 2005 (le ultime elezioni regionali) a oggi: l’Unione è implosa a seguito della creazione del PD che è nato alle parole d’ordine di Veltroni “ANDREMO DA SOLI”! E’ la famosa autosufficienza. Caduto Prodi, l’Unione non c’è più. L’originalità dell’idea stava nella convinzione che eliminando la sinistra il PD ne sarebbe uscito avvantaggiato: adesso sappiamo come sono andate le cose. La sinistra è stata messa fuori dalla porta e al suo posto è entrato furbescamente DI Pietro che ha quintuplicato i suoi voti giocando la carta del grande antagonista mediatico di Berlusconi.
Ma veniamo a Cento: nell’ultimo anno, dalle Europee del 2009, il PD di Cento ha perso un punto e mezzo passando dal 30% al 28,5%. L’ allegro segretario comunale di Cento sulla stampa ha appena dichiarato che tutto va bene madama la marchesa! Probabilmente perché la sinistra non disturba più e lui può rimanere totalmente autorefernziale. Ecco, probabilmente è per questo che per lui tutto va bene. Anche se i tre consiglieri del PD sono in parte spariti: la signora è partita, seguendo la sua vocazione di donna in carriera; Tassinari ha abbandonato il partito, e la lite continua.
A sinistra, che esiste ancora anche se tutti vogliono nasconderlo, tiene la Federazione della Sinistra mentre qualcuno è riuscito a demolire la SeL appena nata: forti sospetti attorno al PD e ai suoi derivati.
La destra è al 50,82 grazie alla forte avanzata della Lega; e con l’Udc (che nell’ultimo ballottaggio ha sostenuto la destra) va a 55,24, ma la cosa assai più grave è che un numero sempre maggiore di persone non vuole più saperne di andare a votare: fatto su cui sembra che nessuno voglia nemmeno tentare di riflettere.
Una formazione davvero nuova avanza: i “grilli” che (me lo auguro davvero) sembra abbiano ben capito che dal PD è assolutamente necessario stare lontano.
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XFox says:
31 marzo 2010 a 18:04 (UTC 1 ) #
Scusate, ma sono l’unico a pensare che il raffronto migliore sarebbe con le provinciali del 2009 (oltre che, su più lunga distanza, con le regionali 2005)?
Non credo costituisca l’analisi migliore paragonare un voto locale con un voto per il Parlamento Europeo…
Just my 2¢.
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Muaddip says:
31 marzo 2010 a 19:25 (UTC 1 ) #
Come metro di paragone ho preso le europee 2009 poiché le coalizioni erano praticamente le stesse di queste votazioni ed erano le più recenti nel tempo.
Ricordo che in provincia l’anno scorso lega e pdl erano andati divisi e quindi non avrebbe senso prenderle ad esempio.
Quello che è sicuro è che non ha senso paragonare le preferenze provinciali, non d’obbligo in questa votazione, con altre votazioni precedenti come ha fatto invece Maria Maddalena.
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Franco Battisodo says:
31 marzo 2010 a 20:40 (UTC 1 ) #
Partiamo da un fatto assodato: Cento è una città di destra. Una destra molliccia e pavida oggi come ai tempi del ventennio, beninteso, una destra che preferisce sempre “non figurare” e mandare avanti qualcun’altro (e l’amministrazione comunale che abbiamo è l’esempio specchiato di questo).
Se a questo ci aggiungiamo il fatto che la sinistra centese è morta insieme al PCI, e di quelli che sono venuti dopo non ce n’è stato uno in grado di uscire dalla mediocrità (confluita in risse interne varie, perchè così come a livello nazionale non dobbiamo farci mancare nulla) e di fare proposte di rottura, alternative al pappaeciccia civico, capiamo bene come sia più facile veder uscire Mao camminando dal suo sepolcro, che rivedere un personaggio “forte” di sinistra, in questa città.
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Maria Maddalena says:
1 aprile 2010 a 08:39 (UTC 1 ) #
@muadipp
Mai parlato delle provinciali, mai parlato di preferenze. Mi sono riferita solo alle europee 2009.
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franco grandi says:
1 aprile 2010 a 10:06 (UTC 1 ) #
cara maddalena e tutti gli altri che non sanno fare 2+2 i voti, si conteggiano sui candidati Presidenti della Regione, pertanto il centro destra arriva al 47,52% in netto calo, nonostante la lega. ma noi non possiamo certo gioire perchè il centro sinistra ha solamente il 40.28. Gli altri numeri: 7,17 Cinque stelle; e 5,03 UdC.
Pertanto come ho detto precedentemente, in altro loco, se nel 2011 presenteremo un candidato credibile forse, a Cento, potrebbe tornare la democrazia
franco grandi – IdV
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Muaddip says:
1 aprile 2010 a 10:16 (UTC 1 ) #
X Francesco Battisodo
Non posso che condividere quanto hai detto.
Il problema di Cento è che manca proprio la trasparenza e la coerenza di una buona parte dei policiti che in questi ultimi anni l’anno amministrata o che sono stati all’opposizione.
X Franco Grandi
Vorrei ricordare che lei fa parte dell’IdV che è in coalizione con il PD a livello nazionale. Quello di cui parla è una coalizzione comunale comprendente sia UDC che estrema sisnista che M5S (movimento 5 stelle). Personalmente trovo questa cosa quasi fantascienza soprattutto sottolineando le forti incompatibilità tra UDC e M5S nei confronti del PD.
Evitiamo di continuare a mettere tutti quelli che non sono con PDL e Lega in un unico claderone per piacere.
X Maria Maddalena
Allora penso che non abbia capito i voti che ha paragonato.
Lei ha detto che la destra ha avuto più del 50% in queste elezioni regionali a Cento.
La cosa è sbagliata, ha avuto il 47,5%. Quel dato che lei riporta lo si ha solo se si prendono in considerazione i soli voti di preferenza provinciale alla lista regionale.
Tanto per capire alle regionali hanno votato 17930 persone e di quelle solo 15959 hanno dato una preferenza provinciale, non indispensabile all’elezione del candidato.
Come può vedere mancano circa 2000 voti tra l’una e l’atra e se poi pensiamo che il totale degli aventi diritto al voto a Cento è 27559 direi che ha ristretto al solo 58%, contro un 65%, dei votanti l’esame dei dati elettorali di queste regionali.
Ma adesso vado ancora più nel dettaglio, per quelli a cui piacciono i numeri.
Nella coalizione di Destra, il 47,5% dei voti totali, il PDL pesa il 59,6% e la Lega il restante 40,4%. Il che vuol dire che il PDL ha preso il 28,3% e la Lega il 19,2%.
Nella coalizione di centro sinistra, il 40,3% dei voti totali, il PD pesa il 73,6%, l’IdV il 13,6% e gli altri partitini il 12,8%. Il che vuol dire che il PD ha preso il 29,6%, l’IdV il 5,5% e gli altri partitini il 5,2%.
Ovviamente UDC e M5S non essendo in nessuna coalizione hanno preso rispettivamente il 5% e il 7,2% del loro candidato regionale.
Tutto questo sulla base dei 17930 votanti che corrispondono al 65% della popolazione avente diritto al voto a Cento.
(n.d.r. Modificato dopo la pubblicazione, sistemate percentuali)
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reply says:
1 aprile 2010 a 11:27 (UTC 1 ) #
…destra molliccia e pavida ?
Moliccio e pavido sara’ quella cosa che (***).
(n.d.r. Intervento parzialmente moderato)
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franco grandi says:
1 aprile 2010 a 12:06 (UTC 1 ) #
X muaddip: ho solamente voluto segnalare il calo delle destre, mai detto di mettere assieme grillo e casini – ma in ambito Comunale sono in molti di questi due movimenti che non sopportano più questa Giunta o la sua opposizione.
fg
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josergio says:
1 aprile 2010 a 13:24 (UTC 1 ) #
mollicci e pavidi…
Non hanno mai accettato confronti diretti con la gente, non hanno mai risposto alle domande della gente (blog inclusi, vero tuzet?),sono arrivati a censurare i comunicati delle opposizioni, neanche hanno permesso registrazioni dei consigli comunali per paura e c’è che critica questi aggettivi attribuiti a questa amministrazione? (è chiaro nell’intervento che non si parla in generale ma dell’amministrazione centese)
Direi che sono aggettivi calzanti e condivisibili!
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Centese says:
1 aprile 2010 a 16:47 (UTC 1 ) #
Un grande segnale c’è stato.
Non siamo completamente una manica d’inetti, che abbisognano d’un capo da seguire amorevolmente.
Tra i tanti che se ne sono andati, tra quelli che votano il partito perchè è il male minore e quelli che votano per protesta, vedo una grande possibilità.
Non è poi così difficile pensare e giudicare con la propria testa, al di la di facili posizioni ideologiche, con la convinzione di realizzare una nuova via.
Quel popolo stanco, che aspira a monopoli di facili guadagni, continuerà imperterrito; ma perlomeno gli altri potranno ritrovarsi e finalmente discutere, rompere i legacci, ed assumere le responsabilità demandate a piccoli e grandi duci.
FATTI NON FOSTE PER VIVER COME BRUTI MA PER SEGUIR VIRTUDE E CANOSCENZA.
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Muaddip says:
1 aprile 2010 a 17:07 (UTC 1 ) #
X josergio
Saranno calzanti e condivisibili per te e altri ma non certo per tutti.
Probabilmente per qualcuno questa amministrazione sta facendo cose giustissime. La nostra foruna è proprio quella di poter ancora avere una propria opinione e poterla esprimere.
Ho scritto questo per chiarire che alcuni, come per esempio reply, non hanno o potrebbero non condividere quelle considerazioni. Questo però non giustifica l’uso da parte di nessuno di certe locuzioni gergali.
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josergio says:
1 aprile 2010 a 18:16 (UTC 1 ) #
…Probabilmente per qualcuno questa amministrazione sta facendo cose giustissime…
che ce le illustrino; non sono cieco e non ho paraocchi, di cose ben fatte da questa amministrazione non ne vedo mentre sono evidenti le magagne. Vogliamo parlare di strade, basta passare in via del curato per vedere cosa e come hanno fatto
Vogliamo parlare di confronti? che elenchino quali sono stati fatti e le risposte che hanno dato agli interrogativi mossi dalla gente, hanno forse risposto a qualcosa? a voi del blog le risposte sono arrivate? (non possono neanche dire di non averle ricevute, con abile mossa le avete fatte pubblicare su un noto giornale locale possibile che nessuno l’abbia letto) possiamo poi parlare di tanto altro, supermenager con stipendi favolosi quali contributi per il benessere ci hanno portato? quali problemi ci hanno risolto? tralasciamo le condanne, apettiamo la definitiva, ma per il costo che abbiamo sostenuto (e continuaiamo a sostenere ) cosa ci hanno dato in cambio (offese gratuite esluse; ricordate come si è presentato il nasuto?)? per tagliare corto ecc. ecc. ecc.
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