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apr
12
2010

Il senso dell’inchiesta

Probabilmente sono uno all’antica, uno che pensa ancora al giornalista come uno che vuole informare le persone nel modo più obiettivo possibile, che vuole sollevare problemi in modo che la gente ne prenda atto e magari chieda che vengano risolti.
Sarà per questo che prediligo molto di più una trasmissione come quella di Report su Rai3 la domenica sera piuttosto che il TG di Minzolini (su cui non si placano le polemiche), TG5, TG4 o Studio aperto che sia.
Il perché di queste mie esternazioni è presto spiegato.
La nuova stagione di Report si è aperta con delle inchieste molto complete e approfondite su argomenti che ci toccano da vicino.
Cose che non vengono riportate dal resto dell’informazione se non in modo marginale tra una dichiarazione del governo, una del papa e un qualche omicidio, rapina o aggressione.
Quindi ho pensato di raccoglierne qui qualcuna per chi se le fosse perse o non conoscesse la trasmissione.

La prima è un’inchiesta andata in onda il 21 Marzo 2010 che parla degli sdoppiati.
Si tratta dei politici nostrani con doppi, o tripli incarichi nelle amministrazioni spesso in conflitto di interessi fra loro che fanno capire quanto alla fine siano sempre più un gruppo di persone ad autoreferenziarsi e a prendere le decisioni che contano per interessi non sempre chiari.
Da notare poi che una legge che bloccava questi doppi incarichi dicendo che un sindaco non può fare il parlamentare è stata reinterpretata da qualche anno lasciando la possibilità al parlamentare di fare però il sindaco. Ditemi voi se questa non è un’interpretazione creativa o meno. Mi pare ovvio che il principio della legge fosse proprio quello di impedire a chi ricopriva già altre cariche pubbliche di ricoprirne altre.

La seconda puntata che vi voglio segnalare invece è di ieri sera (11 Aprile 2010) e ha parlato prevalentemente di quel documento magico che è il bilancio dello stato.
Hanno parlato della società statale di recupero crediti Equitalia (51% entrate – 49% inps) che finalmente fa quello che le banche a volte non facevano, recuperare i crediti non pagati delle tesse. Il problema è che ora lo sta facendo in maniera fin troppo rigida e oppressiva (con ipoteche molto facili) ed è ritenuta un forte peso per le piccole medie imprese italiane in questo momento di crisi. Ricordo che le piccole medie imprese sono la base su cui si fonda l’economia italiana. Successivamente nella puntata hanno parlato del bilancio (con una digresione su Difesa s.p.a.), come viene fatto e come lo si legge e hanno fatto vedere quanto è complesso, stutturato e indecifrabile, tanto che penso che Calderoli abbia ancora molto da fare e rompere su questo argomento. Il quadro drammatico, a mio avviso, che ne viene fuori è che il paese Italia non è nemmeno in mano solo a politici ma ad una vera e propria casta di burocrati che con il loro burocreatese rendono impossibile al non adetto ai lavori la comprensione di certe procedure, leggi, modifiche e via dicendo.

Vi consiglio quindi di recuperare queste puntate e di guardarvele, perché sebbene ti lascino disarmato e impotente con la voglia di lanciare il telecomando verso la tv, non possono che far aprire gli occhi su i reali problemi del paese su cui bisognerebbe lavorare.
Ecco perché non si può fare a meno di un valido giornalismo d’inchiesta in un paese civile.

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