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apr
18
2010

Amici di Maria… Luisa Busi


Forse non tutti sanno che la situazione all’interno della redazione del TG1 non è proprio delle più rosee. Probabilmente i più attenti invece, che qualcosa stava cambiando, se ne erano accorti.

Innanzitutto sono cominciati ad apparire durante il TG degli editoriali che raramente, in passato, erano stati fatti… e ad essere sinceri, neanche ad opera di tutte queste “grandi firme”; volendoli poi anche ascoltare, questi editoriali, ci si accorgeva come il più delle volte non fossero poi così tanto super partes, cosa che, dal TG della prima rete televisiva italiana beh, io mi aspetterei.

Comunque, per riassumere i fatti:

  • l’edizione del 26 febbraio il TG1 definì la prescrizione di Berlusconi nel processo Mills con il termine “assoluzione”;
  • Minzolini, direttore del TG1, venne poi attaccato da varie parti (sindacati, partiti e associazioni di categoria) per questa “inesattezza” (forse non tutti sanno che “prescrizione” non significa essere innocenti, ma semplicemente che è trascorso troppo tempo dal reato per essere giudicati, quindi tutt’altro che essere illibati…);
  • 95 dipendenti della redazione su 162 decisero di firmare un appello in sua difesa;
  • in questi giorni  Minzolini ha deciso di redistribuire alcuni incarichi all’interno della redazione del TG1, “degradando” alcuni mezzibusti del TG a ruoli minori in redazione, mentre in passato, quando uno speaker veniva tolto dal TG, gli veniva comunque attribuito un incarico di pari rilevanza;
  • questa redistribuzione ha riguardato praticamente soltanto i giornalisti che non avevano firmato l’appello in favore di Minzolini;
  • prima Maria Luisa Busi rilasciando un’intervista a Repubblica, poi Tiziana Ferrario (quest’ultima tra gli “epurati”) con una lettera affissa in bacheca nella redazione del TG1, hanno sottolineato il clima non più sostenibile all’interno della redazione, nella quale il confronto di idee che avveniva in redazione in precedenza era stato sostituito da un clima di imposizione di idee;
  • Minzolini ha inviato una lettera di richiamo alla Busi per le sue dichiarazioni.

Sicuramente quello di modificare la struttura della redazione è un diritto del direttore, che talvolta è anche giusto venga esercitato in nome di un ringiovanimento dei conduttori e di conseguenza dell’immagine della testata; è però strano notare come i giornalisti sostituiti fossero soltanto tra quelli che non avevano firmato l’appello in favore del direttore. Se a questo aggiungiamo la dubbia imparzialità (questo è un eufemismo) degli editoriali di Minzolini, beh… due indizi portano la prova di un TG che non rispetta più le aspettative e il ruolo nell’informazione nazionale che si è guadagnato nel tempo.

Lascio ad ognuno il compito di farsi una propria idea, come spunti però riporto tre dichiarazioni tratte dall’intervista rilasciata da Maria Luisa Busi a Repubblica:

Il clima in redazione è insostenibile, in 21 anni ho visto altri direttori riconducibili all’area culturale del centrodestra (Vespa, Rossella, Mimun), nessuno aveva mai osato tanto.

La verità è che il nostro è sempre stato un giornale in cui la dialettica nella redazione tra le diverse sensibilità è stata sempre rispettata. Come è sempre stata rispettata la pluralità di voci nel Paese.

(…) gli editoriali. Il direttore ha diritto a farli, ma non credo debba dimenticare che si tratta del primo giornale del servizio pubblico. Che non si era mai schierato a questi livelli sui temi cari al governo e alla presidenza del consiglio. Il secondo, è la rappresentazione del Paese. Al TG1 non si parla più della vita reale, dei problemi dei cittadini, di chi ha perso il lavoro, di chi non ce la fa, dei cassintegrati, dei precari della scuola.

Io, dal canto mio, effettivamente da qualche tempo ho cambiato telegiornale in favore di quello de LA7… anche se Maria Luisa Busi continua ad avere tutta la mia stima.

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