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apr
20
2010

PSC dimenticato

Come è stato ricordato da commenti di qualche giorno fa il PSC di Cento è ancora lì bello bello che attende di essere approvato entro fine mese di Maggio e da quella data ci saranno 30 giorni (ma forse sono 60) per far pervenire le osservazioni e possibili modifiche che saranno valutate successivamente.
Ma partiamo dall’inizio e andiamo a vedere che cosa è il PSC e come funziona.
Abbiamo già parlato ampiamente del PSC in passato soprattutto nei progetti presentati per l’area santa liberata.
Visto che però non a tutti è chiaro cosa è e come funziona il PSC ho pensato di fare qualche ricerca e ho trovato il comune di Arezzo che spiega tutto molto dettagliatamente (come lui però anche Faenza, valle Samoggia, Bassa romagna).
Il nostro comune invece fino a qualche mese fa non aveva nemmeno reso disponibili i documenti, relegando il tutto al comune capofila di Bondeno. Dovremmo già essere soddisfatti di questo e non pretendere addirittura che ci spiegasseso il PSC.

In sunto il PSC è una linea guida di sviluppo del terriotrio sul medio e lungo periodo e non offre vere e proprie opere concrete ma semplicemente assegne alle aree la loro possibile destinazione d’uso per progetti concreti che verranno sviluppati successivamente con altri metodi.
Dobbiamo quindi pensare al PSC come ad una carta costituzionale del territorio per valorizzarlo, ottimizzarlo e svilupparlo.
Direi quindi che dovrebbe essere fondamentale fare una discussione formativa e concreta con la cittadinanza, cosa che però non è praticamente avvenuta, contrariamente alle affermazioni del comune.
Il cittadino in questi mesi è stato escluso dalle discussioni e anzi nel consiglio comunale in cui si è approvata la procedura del PSC ci si è visti rispondere che se non veniva approvato si sarebbe dovuto rifare tutto il lavoro di discussione e approvazione intercomunale mandando a “radicchi” il lavoro di molti mesi.
Sarò io, ma a me certe prese di posizione proprio non piacciono e se una cosa non va bene la si mette a posto o si chiarisce anche se questo costa un’ulteriore lavoro burocratico.
Non possiamo continuare a farci amministrare dalla burocrazia così complessa e pesante che affossa i bisogni dei cittadini in procedure elaborate e senza senso.

Cosa dire poi dell’unica iniziativa fatta dal comune e programmata per domani mattina ore 09.30 in sala Zarri che riguarda la parte del PSC che si interessa alle aree naturalistiche e di impatto ambientale.
Finalmente un’apertura da parte del comune ma fatta in un orario assolutamente improponibile per tutti i cittadini.
Complimenti Comune di Cento!
Si vede che vuoi proprio informare chi ti ha votato e chi devi amministrare.

Lancio quindi un invito a tutti i cassaintegrati, disoccupati, studenti, e chi altri potrebbe avere tempo che seguono questo blog.
So che il tempo di organizzarsi non è molto, anzi poco, ma guardatevi il piano su Cento e presentatevi domani mattina all’incontro e riempiteli di domande chiedendo spiegazioni su aree aereoportuali, passaggio della cispadana, aree industriali ed edificabili e assi viari.
Non sono certamente in argomento ma non si può continuare a evitare questi discorsi importanti relegandoli all’ultimo momento o in orari improbi al comune cittadino.

Siete voi amministratori che dipendete da noi e non viceversa!

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7 commenti

  1. luca says:

    hai ragione, e di sicuro l’orario non è scelto in buona fede.
    A questo punto vorrei chiedere ai vari consiglieri di maggioranza che ormai tutti sappiamo che abitualmente leggono questo blog, se questa è trasparenza ed essere vicini hai cittadini?
    dove sono finite tutte le promesse di Orlandini? che come presidente dovrebbe far svolgere ciò all’interno della sala consigliare ad orari che permettano la più ampia partecipazione.
    dove sono finiti i consiglieri Magagna e Panazacchi della lega che tanto sventolano la loro vicinanza alla gente?
    mi chiedo anche dove sia finito Gennari, che seppure non in maggioranza(ancora da capire), vuole sempre sottolineare il suo impegno ecc ecc ecc?
    La tattica ormai è chiara, gli interessi li dentro sono enormi e per questo meglio far passare tutto in sordina……che tristezza

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  2. carlo lesina says:

    Ho formulato per ragioni di lavoro osservazioni a diversi PSC dei comuni bolognesi. Si tratta di una fatica notevole perchè leggere un PSC è cosa non di poco conto, capire quello che si legge è arduo (parlo per me ), fare osservazioni pertinenti è un esercizio difficile. questa amministrazione che insulta gratuitamente i cittadini non merita tanto impegno.

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  3. Muaddip says:

    Hai perfettamente ragione, leggere un PSC è una cosa improba per molte persone ed è per questo che il Comune dovrebbe cercare soluzioni per coinvolgere attivamente la cittadinanza e non arrogarsi il diritto di decidere tutto in autonomia.
    Un’idea semplice e che ha già funzionato è già stata proposta in un post di mesi fa, ma a quanto pare non è nemmeno passata per l’anticamera delle possibilità da attuare di questa amministrazione.

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  4. indeZènt says:

    Segnaliamo il completo e utilissimo comunicato stampa del comune riguardante l’incontro della mattinata.

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  5. patrizia says:

    PSC alle 9,30 di mattina!
    Un plauso anche da parte mia!

    (n.d.r. Spostato da Statua di Cento)

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  6. samuele says:

    Il Comune di Cento sta lavorando bene. Poche storie.
    Poi tempi e modi sono sempre e comunque discutibili chiaro!
    Se poi usiamo la politica e altri prestesti per criticare si va poco lontano.
    Critiche costruttive e non solo critiche!
    saluti
    samuele

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  7. Muaddip says:

    Liberissimo di pensare che il comune stia lavorando bene.
    Io però non riesco a non pensare al fatto che questo “lavorare bene” implichi il fatto che il cittadino venga consultato ampiamente solo per una statua da posizionare e non per un PSC o rifacimento della stazione, senza tralasciare poi i dipendenti condannati in primo grado e il fatto che il sindaco rischi il rinvio a giudizio per corruzione. Tutto questo ovviamente citando solo le cose più eclatanti perché ce ne sarebbero decine di altre da evidenziare ampiamente riportate in questo blog.
    Per me lavorare bene significa farlo onestamente e nella maniera più democratica possibile, poi sarò uno all’antica visto come butta l’Italia ultimamente.

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