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ago
26
2010

Bisogno di case


Visto che io certe cose non le sopporto, come ho già fatto in passato, segnalo questo articolo apparso ieri sulla Nuova Ferrara (mi scuso per la qualità ma andavo di fretta).
Non so che dire, forse potevano farlo, forse no, lo vedremo a giorni, ma ormai quegli alberi non ci sono più.
Vorrei ricordare che gli alberi, assieme alle alghe, sono quelli che ci danno l’ossigeno che ci serve per vivere su questo pianeta che tanto bistrattiamo.
Ovviamente questa “potatura” è fatta nel nome dell’urbanizzazione ed edificabilità centese, come se non avessimo già abbastanza case invendute o sfitte.
Prima o poi scoppierà questa bolla edilizia e ci troveremo tutti con le pezze al culo.
Continuo a dirlo e a ripeterlo, alla fine questo male ce lo vogliamo noi.
Come ultima cosa preferisco non commentare le dichiarazioni di Bottura perché sono più che lampanti.

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7 commenti

  1. franco grandi says:

    io invece al sig.bottura vorrei ricordare che le sue dichiarazioni, anche se non penalmente rilevanti, sono RILEVANTI POLITICAMENTE e tutto questo si torcerà loro contro, tra nove mesi, quando dovranno spiegare agli elettori il loro comportamento. Giunta Bregoli insegna.
    Comunque qualch’uno, intanto, potrebbe rivolgersi alla Procura della Repubblica facendo saltar fuori gli altarini anche prima dei 9 mesi.
    franco grandi I.d.V.

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  2. re play says:

    Giustissimo!

    Scopriamo pure gli altarini ma la grammatica……..

    Di pietro (purtroppo) docet.

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  3. carlo lesina says:

    interessante notare che “se qualcosa non è regolare è necessario che qualcuno faccia un esposto”. Sarebbe a dire: il Comune che deve controllare prima che le cose accadono abdica e interviene solo se qualcuno denuncia, incredibile !!
    Tutti gli interventi di abbattimento del verde devono seguire le prescrizioni del regolamento, limitarsi a fare multe dopo è ridicolo, si deve impedire che ciò accada prima.
    Nelle piccole e nelle grandi cose si ripete la stessa storia: siamo pieni di regole e divieti, ma ognuno ritiene che altri debbano intervenire per farle rispettare, tutti si lamentano della mancanza di regole, ma ognuno si adopera per aggirare quelle che ci sono, chi è pagato per ruolo per il controllo preferisce tenere un profilo basso e non rompere troppo perchè si rischia di più a denunciare che non a farsi gli affari propri, tanto la carta si fa in modo di farla tornare sempre e così tutti ottengono ciò che chiedono.
    Nessuno si è mai visto negare la possibilità di costruire, in qualche modo e nelle pieghe dei regolamenti si trova la strada per avere le carte in regola e se proprio non lo sono, con una multa si procede ugualmente.
    Mancano ovunque cultura dei ruoli e senso civico………..e non si comprano al supermercato.

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  4. Giuseppe says:

    Questo paesone è cresciuto come un rozzo ragazzone di campagna solo in dimensioni e non in comprendonio e usurpa il nome di città. Cento sarà mai una vera “Civitas”?
    Il senso civico non solo non si vende al mercato, ma neppure nelle botteghe specializzate. E chi si azzzarda a farne uso o peggio a venderne poche dosi viene bollato come uno fuori del coro o peggio fuori del tempo, se non addirittura represso con mezzi che del civismo e dell’azione politica non hanno neppure l’odore.
    Vogliamo essere ottimisti, speriamo nell’apporto dei tanti immigrati da Bologna e in uno scatto d’orgoglio di quella parte pure numerosa di centesi che non merita questa critica spietata.
    Ma aver sbagliato sindaco per almeno quattro mandati e poi lamentarsi e perseverare ogni volta, mi si consenta, è abbastanza “diabolico”.
    Superiamo questa “empasse” e avremo la città che ai molti centesi sinceramente democratici manca da tanto, troppo tempo.

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  5. franco grandi says:

    caro “re” non è certo una virgola, un apostrofo oppure un congiuntivo usato male a rendere ignorante una persona; la vera ignoranza si misura su coloro che, pur avendo sopportato per 5 anni l’arroganza della giunta bregoli, ora difendono a spada tratta la giunta tuzet.
    Chi sei tu, il prode Anselmo? che vuole difendere l’Avel, oppure uno che ha un mucchio di terra da cambiare destinazione d’uso, oppure tanti soldi da investire in appartamenti???
    Ora …… Di Pietro docet
    franco grandi
    Ps. a Carlo Lesina Purtroppo ha ragione in tutto.

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  6. josergio says:

    anche la villa che sorge parallela a via dei cappuccini (il lungo viale che porta al cimitero) all’altezza dell’edicola della Madonna dell’olmo, sta per essere demolita, anch’essa aveva un bel parco con alberi che già sono stati tutti abbattuti; chissà se in questo caso le autorizzazioni per farlo sono state rilasciate!

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  7. Centesissimo says:

    (n.d.r. Intervento moderato. Vedasi disclaimer)

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