
Finite le vacanze estive si ritorna a scuola, prima degli alunni torneranno i docenti che hanno trascorso l’estate tra l’angoscia e la speranza di ritornare ad insegnare, è da mesi infatti che la “riforma Gelmini”, con la collaborazione di Tremonti, sta creando molta agitazione nella scuola pubblica, sono previsti infatti circa 150.000 tagli in tutt’italia, tutto questo giunge come risposta ad un incremento della popolazione scolastica , veramente assurdo!
Nelle graduatorie provinciali risultano iscritti 150 mila docenti che ogni anno aspettano di avere un posto (sia pur a tempo determinato), questi ogni anno vengono assunti a settembre e subito dopo licenziati a giugno o ad agosto, ogni anno si parte da capo.
Quest’anno per almeno 10 mila di questi docenti non ci sarà posto e per altri 10 mila la “deportazione”: saranno costretti a lasciare il paese, la famiglia, i figli, per non perdere una nomina.
I tagli maggiori sono stati fatti in Sicilia dove si è arrivati addirittura a fare lo sciopero della fame come protesta, ma anche in Emilia Romagna e nella nostra provincia non sono mancate le proteste.
Oltre a questi precari che servivono e serviranno per tappare le cattedre vuote ci sono altri 10 mila insegnanti in soprannumero, sono insegnanti di ruolo che hanno il posto ma non hanno più la cattedra e devono restare a disposizione degli uffici scolastici.
Questi tagli non fanno altro che peggiorare la situazione delle scuole italiana che già fa acqua da tutte le parti, c’è il blocco delle retribuzioni della finanziaria, le risorse calano e i genitori sono costretti a portare la carta igienica da casa.
Tagliando gli insegnanti diminuiscono di conseguenza anche le classi penalizzando così la qualità del servizio offerto, si arriva ad avere classi con 30 alunni e calcolando anche che con l’immigrazione ci sono classi con ragazzi che fanno fatica a tenere il passo degli altri lasciamo immaginare a voi in quale situazione si trovano i docenti.
Da valutare anche che alle scuole “private” non è stato fatto nessun taglio ai finanziamenti che ogni anno vengono stanziati e che nei tagli di posti di lavoro l’ora di religione è la sola a non subirne: docenti nominati dalla Curia ma pagati dalle tasse degli italiani.
Mi farebbe piacere, e penso faccia piacere anche a tutto il Blog, sentire pareri di docenti della nostra cittadina per capire in che stato sono le scuole a Cento, parlo soprattutto a livello organizzativo, e cosa si potrebbe fare per garantire alle nuove generazioni un luogo sano e ben gestito.
Non dimentichiamoci che gli studenti di oggi saranno gli amministratori, i genitori, gli imprenditori di domani, ed avere un popolo poco colto porta solo alla costituzione di nuove “dittature”…sarà forse questo l’obbiettivo dei nostri governanti?
set
03
2010
Scuola distruzione
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7 commenti
Giacomo says:
3 settembre 2010 a 22:37 (UTC 1 ) #
Io frequento il Liceo Cevolani, sono al quinto anno, e posso dire che la situazione della scuola non è ottimale. Ogni anno da tempo è consuetudine chiedere alle famiglie un contributo di 65 € per il funzionamento della scuola, altrimenti non si riesce a sostenere le spese. L’offerta di attività come gli “sportelli pedagogici”, finalizzati all’aiuto degli studenti in difficoltà con una o più discipline, non può venire effettuata regolarmente. Gli studenti sono così abbandonati a sè stessi. Il punto è che noi dovremmo ribellarci alla distruzione che sta avvenendo, dovremmo richiedere un’istruzione di qualità, dovremmo essere consci che è in gioco il nostro futuro. Gli studenti centesi non sembrano più di tanto interessati a “lottare” per difendere e migliorare le proprie scuole. La maggioranza si divide fra chi se ne frega o è addirittura contento dei peggioramenti, e chi risolverebbe il problema economico licenziando i bidelli. Dal punto di vista “politico” non mi sembra che gli studenti centesi siano particolarmente “avanzati”
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franco grandi says:
4 settembre 2010 a 16:45 (UTC 1 ) #
Io invece ho smesso da un pezzo di frequentare la scuola, però vedo che come allora si vuole arrivare alla politica delle bocciature, 30/40 ragazzi per classe, poi chi impara continua, i somari invece si bocciano. Somari che non possono avere ripetizioni a casa, in quanto indigenti, ma che se seguiti, in classi più piccole, potrebbero dare molto più che tanti ragazzi promossi perchè figli di baroni. OK si era arrivati ad un punto che, certi Presidi, iscrivevano ragazzi morti, pur di avere una classe in più;ed è un giochino che funziona tutt’ora ma per questo basterebbe controllare i registri dopo due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, gli ispettori servono per questo (La gelmini ne ha parecchi, che li usi oppure: licenzi questi) ma in questo modo si colpirebbero gli amici e gli amici degli amici.
Pertanto, meglio non assumere la massa che così facendo, si instaura un regime di paura e tutti saranno costretti a chiedere e ad inchinarsi davanti ai padroni.
Altro punto negativo, ma che sembra non angosci più di tanto , “il BULLISMO”, piaga di tutto il mondo ma che purtroppo fà anche tante vittime, questo perchè gli insegnanti per il quieto vivere, a volte, fingono di non vedere ed anzi per non essere a loro volta colpiti da scherzi di questi bulli, si schierano con questi contro quei poveri ragazzi vittime predestinate. Ultimi casi recenti, quella ragazzina violentata in classe, mentre la prof interrogava e forse anche Sara di Avetrana, che potrebbe essersi allontanata perchè vittima di bullismo.
Naturale che il bullismo, quando vi sono Classi numerose con poca sorveglianza, si espande; ma ancora di più si espande quando un Govervo insegna che con la prepotenza e con l’inganno si può fare carriera quando invece si insegnava che con lo studio e solo con lo studio si poteva vivere da vincitori, allora il bullismo si era notevolmente ridimensionato.
Comunque non si può parlare di bullismo, quando chi si comporta così sono solamente dei vigliacchi che, se non affrontano i più deboli almeno in sette od otto, scappano dalla mamma. Pertanto dicevo, il bullismo deriva dai Teddy Boys degli anni ’50, ma allora i teddy si scontravano faccia a faccia ,mentre questi , chiamiamoli vigliacchi, altro non sono che l’emanazione diretta delle squadracce del ventennio che, come questi, uscivano solo in folti gruppi e, quando da un’osteria, uscivano alcuni rozzi contadini, se la davano bellamente a gambe.
Ragazzi come rimpiango il ’68
franco grandi
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Giuseppe says:
4 settembre 2010 a 18:16 (UTC 1 ) #
Infatti, caro Giacomo, mi dispiace ma tu sei una delle poche mosche bianche in questa pessima realtà prima solo centese e oggi ahime’ sempre più italiana.
Anche altri ragazzi poco più vecchi di te che ti hanno preceduto hanno espresso le stesse tue valutazioni.
Io di anni ne ho tanti di più, e quando frequentavo, a Bologna l’ITIS O.Belluzzi, abbiamo subito più volte l’invasione e le botte dei baschi neri che poi hanno stazionato davanti alla scuola per diversi giorni.
Anche a quei tempi in cui si mangiava “pane e politica” il dissenso non era ben tollerato.
Forse allora il coinvolgimento di noi studenti era troppo, ma oggi certamente è troppo poco come tu, che hai una intelligenza e un senso civico non comuni di questi tempi, dimostri.
Allora l’autorità usava il bastone, oggi più sottilmente usano l’ignoranza, la TV spazzatura e il menefreghismo. Ma il bastone è sempre pronto per le emergenze, vedi Genova 2001 dove i responsabili della “macelleria messicana” della scuola Diaz sono stati promossi e non puniti.
La Gelmini, nei fatti sta ricostruendo la scuola di classe, dove i figli menefreghisti dei ricchi si preparano a comandare e i figli degli altri a ubbidire. Una totale restaurazione della situazione precedente a quella che coi primi governi di centro sinistra (n.d.r. In Italia la “sinistra” eccetto PSI non è mai stata realmente al governo), negli anni ’60 apriva le porte alla scolarità di massa (n.d.r. Le basi per l’istruzione pubblica sono antecedenti) consentendo anche a me figlio di operai di istruirmi e raggiungere almeno un diploma.
Ciao,
Giuseppe.
(n.d.r. Ore 18.32)
Leggendo il commento di Franco Grandi, volevo aggiungere che la mia classe era composta da 19 ragazzi e che abbiamo mantenuto un’amicizia che ancora ci lega a quasi 40anni di distanza. Altro che bullismo. Certo anche noi si scherzava, ma sempre nei limiti e in amicizia.
Quelli come la Gelmini e i suoi pari in questo governo e nella attuale “classe dirigente”, che parlano di merito ad ogni piè sospinto, lo sanno che nelle loro protette scuole private, i “somari” figli di padroni sono promossi per non fare uno sgarbo ai danarosi genitori?
Lo sanno che in una classe superiore ai 20 alunni, la didattica è compromessa già soltanto per la legge dei numeri?
Lo sanno che un giovane senza un salario da almeno 2.000 euro netti al mese (n.d.r. Più ottimisticamente ne potrebbero bastare 1100/1200) non può farsi una famiglia autonoma?
E poi parlano di “bamboccioni”.
Mi sa che ce la stanno raccontando, e non solo sulla scuola.
Ciao,
Giuseppe.
(n.d.r. Unione di due interventi consecutivi)
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Giuseppe says:
4 settembre 2010 a 23:46 (UTC 1 ) #
Cara redazione,
con 1100-1200 nel bolognese e quindi anche a Cento, dove solo l’abitare costa meno, ci si fa la birra. A meno che i redditi da 1100-1200 non siano 2. (***)
Ciao,
Giuseppe.
(n.d.r. Intervento parzialmente moderato)
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Vale says:
11 settembre 2010 a 13:03 (UTC 1 ) #
Segnalo questo link: la gelmini non si è presentata a Bologna, scorrete le foto e vedrete quello che è successo ieri.
Qui invece il video.
Per fortuna su internet girano queste immagini..altrimenti non le avremmo viste in TV!
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patrizia says:
14 settembre 2010 a 08:13 (UTC 1 ) #
E intanto a Cento le scuole medie iniziano il 20 invece del 14 creando un notevole disagio alle famiglie di 500 e passa alunni!
E nessuno che scrive una riga, nessuno che smentisca il “positivo operato” di questa amministrazione che si fa bella mettendo addirittura in giro cartelli in cui declama quello che hanno fatto in 5 anni!!
E intanto i nostri figli, oltre ad essere ignoranti, sono anche sempre meno sicuri….vedi i casi di teppismo che hanno riportato i giornali.
Mi chiedo: possibile che i componenti di questa disgraziata maggioranza non abbiano figli da tutelare e difendere? Possibile che non gliene freghi niente nemmeno di questo??
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franco grandi says:
14 settembre 2010 a 11:47 (UTC 1 ) #
Purtroppo i componenti di questa maggioranza sono totalmente estranei al tessuto locale, montanari o villici che siano, pertanto indifferenti a ciò che può capitare ai ns. figli o nipoti e al disagio che creano alle ns. famiglie, per loro solo: (come diceva Manfredi) magna tu che magno anch’io,, ma in fretta perchè sanno che mai più, saranno eletti a Cento.
franco grandi – Italia dei Valori
Intervento molto sentito! Tu che dici?
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