«

»

dic 06 2010

Print this Articolo

Il dopo serata rifiuti


La serata di Venerdì sui rifiuti promossa dal Movimento a 5 Stelle di Cento si può riassumere nelle parole di un intervento del pubblico.
“Bella serata, organizzata bene e su di un tema importante, ma a parte l’intervento del professor Paganetto, gli altri interventi sono risultati poco concreti.”
Ma andiamo con ordine, perché questa affermazione?
In primis perché la Sig.ra Carla Poli non è riuscita a partecipare all’incontro a causa di un forte maltempo a Vedelago che le ha impedito di mettersi in viaggio. Questo ha creato una grave mancanza al dibattito della serata che è stato recuperato solo grazie all’intervento di Legambiente, con Albano Gozzi, e al supporto informatico di alcuni video esplicativi del centro di Vedelago. La Sig.ra Poli ha però confermato la sua disponibilità a partecipare ad una serata in febbraio del 2011 sempre organizzata dal Movimento 5 Stelle.
Ma veniamo ai contenuti della serata.

L’introduzione è stata fatta da Raffaele de Sandro Salvati, portavoce del Movimento 5 Stelle di Cento, che ha spiegato le varie attività concrete e sul territorio del movimento e sul perché la problematica rifiuti debba essere affrontata con determinazione. Ritengono infatti, come dimostra Vedelago, che la raccola dei rifiuti tramite la differenziata possa trasformarsi da costo a guadagno per la cittadinanza.
All’inizio della serata è stato proiettato anche questo video che spiega con quali motivazioni si sia creato il Movimento 5 Stelle di Cento.

Poi è intervenuto il professor Paganetto, professore di genotossicologia presso il master di 1° livello dell’università di Ferrara, ha parlato delle problematiche di discariche e inceneritori e ha chiaramente detto che studi confermano il rischio tumorale per chi vive entro un’area di 3 km da una discarica, mentre ha confermato che gli inceneritori stanno diminuendo le emissioni dei PM10 ma che al momento non si conoscono bene gli effetti delle nanopolveri che vengono emesse (sollecitato da Massimo Bugani, candidato sindaco a Bologna per il Movimento 5 Stelle, presente in aula) e ha pure affermato di maggiori parti prematuri per chi vive nell’area degli inceneritori. I dati esposti erano quelli del progetto Moniter voluto dalla regione emilia romagna e dall’arpa.

Successivamente si sono visti i video (eccone uno) sul centro riciclo Vedelago dove era chiara la procedura per ottenere un riciclaggio completo al 95% dei materiali che entravano nel centro, già suddivisi dalla popolazione con la raccolta differenziata e il porta a porta fatto con sacchetti trasparenti.
Il riciclaggio quasi totale avviene grazie alla sabbia sintetica, un aggregato plastico che, grazie a studi finanziati anche dal centro di riciclo, può trovare molti campi di utilizzo, dal cemento alle sedie per interni. Per esempio in Sardegna stanno per aprire un impianto per la produzione di sabbia sintetica perché loro debbono importare la sabbia da costruzione dal continente.
Parte del lavoro del centro è poi finalizzato all’informazione e a progetti indirizzati a bambini e ragazzi per formarli in maniera cosciente sulla necessita e dovere di riciclare.
Secondo studi economici l’indotto generato dal Centro Riciclo Vedelago è di più di 9000 posti di lavoro.

A questo punto sono iniziati gli interventi Prima di Bertani (Assessore all’ambiente) e poi di Musghi (A.D. di CMV) che sono iniziati con la frase più bella di tutte “Condividiamo appieno quello che sta facendo la Poli”.
Morto rapidamente Bertani ha detto che il comune sta lavorando nella direzione di creare rifiuti sostenibili perché il problema è molto importante, e ha detto che sono si in ritardo ma che ora sono sulla buona strada. Loro, come amministrazione, possono dare solo indirizzi politici per affrontare le questioni e CMV li sta affrontanto dal punto di vista tecnico. Bertani ha fatto i complimenti a CMV perché a Poggio Renatico effettuano una delle più efficienti raccolte differenziate d’Italia (peccato che non abbia detto che è stata voluta con forza dal sindaco di Poggio che ha organizzato la raccolta porta a porta mentre CMV viene a ritirare solo il grosso, almeno così mi è dato sapere).
Interviene quindi Musghi che ha spiegato la situazione del porta a porta centese, partito da poco e che coinvolge circa 2700 famiglie (ma Telestense parla di 1.162 utenze domestiche 83 non domestiche), che i prezzi per il conferimento dei rifiuti presso l’inceneritore sono di 103 euro/tonnellata e che se vogliamo risparmiare dobbiamo per forza differenziare. Allo stesso modo però ha detto che è solo una fase transitoria perché noi arriviamo sempre un po’ dopo, e ha portato come esempio il centro rifiuti di Chicago che in maniera totalmente automatizzata differenzia tutti i rifiuti generici recuperati da classici compattatori.
Ha detto anche che la situazione di densità del comune di Cento è molto importante poiché saremmo il 6° centro in Europa (non ha mostrato la fonte e il riferimento), così che la tipologia, strade strette e abitazioni con porticati e grandi ingressi, renderebbe difficile fare una raccolta efficiente e pertanto ci vogliono studi e prove. Ha detto che le intenzioni sono quelle di allargare il porta a porta a tutto il territorio il prima possiblie. Non ha fornito però piani per l’allargamento ad altre aree del centro e delle frazioni, ma ha detto che sia Sant’Agostino che Bondeno vogliono iniziare al più presto. Quando gli è stato fatto notare che a fine 2009 il comune di Cento riciclava solo il 34% mentre entro fine 2011 dovremo già aessere al 60%, ha risposto che si sono partiti tardi (fatto notare che lui è il 4 A.D. di CMV nominato dalla giunta Tuzet) ma che stanno andando molto in fretta per recuperare i tempi, anche se effettivamente hanno deciso di prendere in considerazione il porta a porta solo a Marzo 2010.
Sempre Musghi ha poi parlato della nuova isola ecologica di via Canne, dove attualmente c’è il giardino botanico di Legambiente, che sarà attrezzata anche con strumenti di pesa per chi consegna personalmente la differenziata, in modo da fare sconti sulla TIA, e dove sarà anche possibile consegnare “a mano” l’amianto ma in piccole quantità così da rendere più semplice per il cittadino lo smaltimento per il suddetto.
Riguardo alle discariche del Centese ha poi parlato dei grandi costi per mettere in sicurezza la discarica 1 di Molino Boschetti, chiusa più di 10 anni fa, e quella del Morando che invece supera il ventennio dalla chiusura e che ancora oggi concentra dei seri rischi ambientali.
Ha anche affermato che se i progetti di allargamento della discarica di Molino Boschetti non verranno accettati, CMV procederà alle vie legali per tutelare i propri interessi.

Nel discorso si inscerisce anche Legambiente che tramite le parole di Albano Gozzi chiarisce che Cento è l’unico paese dove c’è stato una calo della raccolta differenziata negli ultimi anni e dove la percentuale TIA è comunque molto alta.
Su segnalazione del GAD di Molino Boschetti insiste sul fatto che i guadagni della CMV sono quasi tutti derifati dai rifiuti speciali che entrano dentro la discarica 2 di Molino Boschetti, e che non c’è l’intenzione di spendere i soldi per metterla in sicurezza.
Chiarisce che puntare sul porta a porta è indispensabile e che non si sta facendo abbastanza per la raccolta e informare il cittadino.

Spero di aver riportato i contenuti più rilevanti della serata che è sembrata eterna visto che si è conclusa ben dopo mezzanotte. Nel caso segnalatemi errori o fraintendimenti che provvederò a correggere.

Permanent link to this article: http://www.indezent.org/2010/12/06/il-dopo-serata-rifiuti/

1 commento

  1. Giuseppe

    Grande muaddip, ottima relazione.
    Lodevole l’iniziativa del movimento 5 stelle.
    Ma se non superiamo lo scoglio CMV e la sua pessima gestione che scarica sul cittadino ogni inefficienza, non andremo da nessuna parte.
    Sorgerà la terza discarica per rifiuti speciali che quasi sempre significa mafia, come rilevò Albano Gozzi in un precedente intervento in altra serata organizzata da AGD.
    I costi della messa in sicurezza saranno messi direttamente in bolletta e non sono costi reali, ma gonfiatissimi, per cui non basterebbero 5 anni di bollette.
    Il mostro CMV creato dalla giunta Bregoli e usato dall’attuale giunta Tuzet si sta mangiando gli averi dei cittadini con bollette intollerabili.
    Oltre 200 euro annui per 71 mq e 2 persone più caro che a Bologna, siamo fuori da ogni sparadello. Poi la proverbiale cìvicità dei Centesi, che trasformano ogni “isola ecologica” in mini discarica, offre a qurìesta gestione allegra la scusa per giustificare costi fuori da ogni logica.
    Effetto della privatizzazione che invece di sostenere i bilanci tipicamente passivi dei RSU come si è sempre fatto in passato attingendo agli avanzi di gestioni attive come il GAS, scarica nuovi costi sul cittadino e distribuisce “profitti” di competenza degli stessi cittadini non si sa bene a chi.

    Cosa pensi di questo intervento? Thumb up 4 Thumb down 2

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


:

Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


Inviando il proprio commento si accetta quanto descritto nel nostro disclaimer.