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gen 19 2011

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Cispadana questa sconosciuta – Parte 2


Quello della Cispadana è un tema molto importante ma poco trattato. Quel che mi viene da pensare è che il cittadino centese non sia molto informato oppure crede che sia un discorso che a lui non riguardi.
Lunedì 10 Gennaio a Sant’Agostino si è svolto un incontro riguardo la Cispadana organizzato dal Sindaco Fabrizio Toselli con i gruppi consiliari di maggioranza ed opposizione per illustrare il progetto preliminare e per chiedere ai cittadini le varie impressioni.
Per chi non ne ha mai sentito parlare di questo progetto vi invito a leggere un vecchio post e video a riguardo.
Queste le ultime novità: il progetto preliminare è stato consegnato dalla Regione Emilia Romagna agli enti locali il 29/12/2010 e dal 28/01/2011 inizierà la conferenza dei servizi che durerà 4 mesi. Il Comune di Sant’Agostino è contrario a questo progetto ma non alla costruzione ed ha istituito una Commissione consiliare per approfondire il problema. Il costo si aggira a circa 1.200.000.000 euro e la fine dei lavori è prevista fra 5 anni ma ci sono ancora margini di trattativa e quindi i comitati, i movimenti, le associazioni ed i cittadini contrari all’opera possono ancora sperare di ottenere qualcosa, ma da quel che sembra manca proprio la volontà politica.
La serata si è svolta per la maggior parte con interventi dal pubblico con la sala gremita e tra gli intervenuti alla discussione vi erano medici, WWF, Legambiente, Comitato Alto Ferrarese, MoVimento 5 Stelle ed altri. Di tutti gli interventi almeno il 90% era contrario all’autostrada e non solo al progetto; addirittura è stato chiesto all’Amministrazione di indire al più presto un Referendum e purtroppo per i cittadini di Sant’Agostino i referendum sono previsti ma non sono stati regolamentati.
La posizione del Comune di Cento è chiara e condivisa da altre amministrazioni forse si pensa che tanto non passando vicino le case del centro non inquini, ma sappiamo benissimo che le polveri si spostano col vento, basta pensare a quelle del deserto che a volte arrivano fin qui. Eppure il Sindaco è il primo responsabile della salute dei suoi cittadini … ed il nostro è un medico chirurgo e sa bene queste cose.

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6 comments

  1. Franco Battisodo

    Puntare il dito contro la Cispadana a causa dell’inquinamento che produrrà (se mai lo produrrà, visto che se ne parla dagli anni 70 e siamo ancora qui in trepidante attesa) nel futuro, me lo vedo più come un voler nascondere, con lo stesso dito, l’inquinamento che viviamo tutti i giorni a Cento, e per il quale nessuno si sogna di fare nulla.
    Il traffico a Cento ha raggiunto livelli bolognesi, e l’inquinamento spesso è fastidiosissimo. Io penso a quei poveretti che vivono o lavorano sulla Ferrarese, o in via Bologna, o in zona porta Pieve, dove decine di macchine ferme, a ogni ora del giorno, sputano gas; oppure pensiamo al nostro “polmone verde”, il percorso Vita, dove esiste l’unico semaforo in tutta Europa acceso 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno (chissà perchè??), e chi va a correre si tabacca i gas di scarico delle auto.
    Prima di preoccuparci di un pericolo futuro, non sarebbe meglio provare a combattere e ridurre al minimo un pericolo attuale e quotidiano?

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  2. Muaddip

    La prima cosa che devo dirti è che il tuo ragionamento, di risolvere solo i problemi attuali e non guardare a quelli futuri, è lo stesso che negli ultimi 20 anni ha probabilmente accompagnato le amministrazioni centesi ma anche quelle di tutta l’Italia e come possiamo vedere i risultati non sono certo il massimo se dobbiamo correre ai ripari su quasi tutto.
    Il problema che ora ci affrontiamo a risolvere è quindi doppio, il presente e il futuro da gestire e controllare.
    Quanto rilevi tu dei problemi centesi è un punto importantissimo da affrontare, ma totalmente staccato da questo, qui si parla di prevenire, perché un’autostrada porta sicuramente più inquinamento, e non solo di curare l’attuale.
    Riguardo l’inquinamento centese dovuto alla pessima viabilità ordinaria è certamente al centro di molti discorsi e ne abbiamo già parlato qui sul blog, vedasi la centralina di controllo spostata da zona trafficata a praticamente fuori Cento nel parco del Reno.
    Se ti può consolare anche io penso che sulla viabilità centese ci sia molto da fare perché la qualità della vita migliori sensibilmente nel nostro comune.
    Io un po’ di idee le avrei, ma aspetto di raccoglierle in un post apposito in vista delle prossime elezioni.

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  3. giuseppe

    Il problema che forse trascurate, è che si deve spostare la discussione a un livello più alto.
    Come garantire la mobilità contenendo i livelli di inquinamento.
    Con i trasporti che sono oggi al 90% su gomma in Italia, e a Cento raggiungono il 100%, mancando del tutto la ferrovia, è ovvio che la discussione scivola e si esaurisce sul discorso del traffico. Immaginiamo una VM con un binario all’interno, che spedisce direttamente i suoi motori.
    Oltre al risparmio sui costi, ne avrebbe anche un risparmio notevolissimo sui tempi.
    Immaginiamo i cittadini che lavorano a Bologna lato Borgo Panigale, prendere il treno per San Giovanni in Persiceto e quelli che lavorano a Ferrara prendere il treno per San Pietro in Casale.
    DAtemi del “Visionario” se volete, ma con una frazione del costo dichiarato dell’autostrada, risolveremmo annosi problemi senza bisogno di consumare altro territorio e altri denari per fare un 3° ponte verso Pieve.
    Poi una diversa e più intelligente gestione dell’urbanistica e del commercio, limiterebbe ulteriormente i costosi spostamenti coon l’auto privata. ma questo è un altro argomento da sviluppare in parallelo.
    Ciao,
    Giuseppe.

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  4. Franco Battisodo

    Per Muaddip: non ho detto di non pensare ai problemi futuri, però non vorrei che il guardare ai problemi che potremmo vivere fra 20 anni (dico potremmo, perchè la Cispadana è una Salerno-Reggio Calabria in piccolo, a livello di tempistiche) fossero una comoda scusa o un riparo per trascurare e non risolvere i pronlemi che stiamo vivendo oggi. E quello dell’inquinamento da traffico, secondo me, è un problema non da poco, e destinato ad aggravarsi. Cento, a livello stradale, è la stessa di 30 anni fa (via Modena a parte). Quanto è aumentato il traffico in questi 30 anni? Ecco, io non vorrei che fra 30 anni fossimo ancora qui a parlare del problema dell’inquinamento a Cento (non a Bologna, Milano o Parigi, a Cento!!!)

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  5. Muaddip

    Forse semplicemente non ci siamo capiti allora.
    Il parlare della Cispadana e risolvere già da ora il problema di impatto sul territorio eviterà proprio che la situazione viabile e di inquinamento centese peggiori ulteriormente concedendo così tempo, ad amministrazioni serie e volenterose, di cercare di mettere a posto l’attuale sistema.
    Come farlo è un bel problema e forse da subito si potrebbe pensare di smistare il traffico in modo da ridurre punte di inquinamento in certe aree, ma non è certamente una soluzione.

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  6. Giuseppe

    Purtroppo tutti, sia partiti che movimenti vi fermate al particolare.
    NESSUNO E SOTTOLINEO NESSUNO, HA UNA VISIONE COMPLESSIVA.
    I movimenti sono scusati per l’inesperienza, ma i partiti e le amministrazioni, si dimostrano miopi, non sapendo estendere il ragionamento oltre lo sviluppo generico (e oltre gli interessi particolari) che sempre queste opere portano.
    Un po’ come sparare nel mucchio sperando di fare buona caccia.
    Nessuno che abbia buona mira e salvaguardi l’interesse generale.
    Ciao,
    Giuseppe.

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