
Oggi siamo nuovamente alla prima domenica dell’unico e inimitabile Carnevale di Cento.
Come ho già detto più volte a me il Carnevale piace e per diverse ragioni, ma quello di Cento ogni anno che passa ha sempre qualcosa di peggio che me lo rende più sgradito.
Forse non tutti di voi si ricordano le parole di Beppe Grillo, quando circa a metà anni ’90 nei tempi in cui faceva solo il comico, venne invitato al carnevale di Cento dal “nostro” super patron. L’allora comico genovese urlò dal palazzo del governatore il suo sdegno e il suo schifo per il carnevale di Cento così confezionato con una calca immane nella piazza, ospiti discutibili e una gestione…
Sarebbe interessante recuperare quel video se qualcuno lo avesse.
Ad oggi però, quasi vent’anni dopo, siamo lì a guardare lo spettacolo messo su dal “nostro” patron a spese, non mi riferisco solo a quelle econimiche, della cittadinanza.
Si parla di invitare al nostro Carnevale, ancora una volta, Lele Mora seguito questa volta anche da tutte le “ragazze dell’Olgettina” note ai più solo per lo scandalo sessule che al momento sta coinvolgendo il Presidente del Consiglio italiano.
Non nomino nemmeno i personaggi equivoci e di dubbio gusto già invitati in passato, perché penso siano ben noti, però mi domando se sia veramente questa l’immagine che si vuole dare di Cento al paese o addirittura al mondo.
Vi dico che io rimpiango come ospite pure un calciatore analfabeta e dovrei aver già detto tutto. Perché non si riesce a trovare una via di mezzo per ottenere un buon carnevale e un po’ di amor proprio per il territorio non facendolo conoscere solo per i fatti di gossip in auge ma anche per qualcosa di più carnevalesco.
Insomma io sono stanco come cittadino di essere mercificato da un privato dal dubbio gusto che non ho certo voluto io lì a dirigere e gestire il carnevale che deve essere considerato un bene della comunità.
Per questo mi rivolgo per l’ennesima volta all’amministrazione, in scadenza di mandato e forse desiderosa di accontentare i cittadini e non il potente di turno. Visto che avete tanto voluto e che siete riusciti a cambiare contratto di gestione, di questo merito ve ne do atto, inserendo pure la possibilità di rifiutare ospiti sgraditi all’immagine della comunità, perché non vi opponete all’avvento di questi equivoci personaggi?
Attendo una risposta, anche se penso che quanto avvenuto l’anno scorso, con l’aggiunta addirittura di una sesta domenica, possa ben spiegare perché si è detto che è cambiato tutto anche se alla fine non è cambiato proprio nulla.
feb 13 2011
Ancora un Carnevale
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30 comments
josergio
13 febbraio 2011 a 13:23 (UTC 2) Link to this comment
…perché non vi opponete all’avvento di questi equivoci personaggi?…
Quando volevano fare le scarpe alla rossa ferrara e portare a cento la mille miglia hanno chiamato manservisi per riuscirci pensi che lo scaltro “patron” non abbia ricontrattato? da quel che so si sono dovuti calare ben bene le braghe per far accettare a manservisi l’organizzazione dell’evento, la faccenda del veto sugli ospiti non è mai piacuta al patron quindi sicuramente, oltre al finanziamento, è stato oggetto di ricontrattazione da ciò, visto che le macchine sono passate, penso che l’amministrazione non abbia più la facoltà di opporsi alle scelte degli ospiti; hanno fatto un patto: il testamento di Tasi rimane a discrezione dell’amministrazione (anche quest’anno avremo un testamento non sense, snaturato) ma per gli ospiti la decisione di manservisi è legge!
rimanedo in tema carnevale, ci ricordiamo come appena saliti fecero guerra al carnevale e ai cartelloni pubblicitari che occultavano il palazzo del governatore? (lega e rinascita credo) bene quest’anno oltre ai soliti cartelloni anche i pannelli tipo stadio; non c’è che dire questo carnevale sì che è riuscito ad imporsi sull’amministrazione!
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UnaVoce
13 febbraio 2011 a 22:37 (UTC 2) Link to this comment
Questi della Lega e ci metto in mezzo anche Tuzet sono davvero spettacolari.. quando ci fu il problema della 6° domenica dell’anno scorso c’è voluto il farfallino per promettere che no sarebbe avvenuto quest’anno.. ( forse sapevano già che quest’anno non poteva presentarsi comunque il problema ), dov’erano quando venne invitato il buon Milingo ? Che non mi si venga a dire che le problamtiche degli anni scorsi non dovevano essere di loro interesse etico/politico…… Non mi sembra proprio che presero una netta posizione come in questo caso, l’unica differenza che le elezioni allora erano ancora troppo lontane. Coerenza zero.
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reply
14 febbraio 2011 a 11:25 (UTC 2) Link to this comment
Argomento fritto e rifritto, nel senso che a Cento in questo periodo, riecco il fiorire di commenti sulle acrobazie di nostro signore e Patron.
“Parlatene, bene o male ma parlatene” ecce verbo dell’ uomo in rosso.
Parandosi il sedere con la scusa che il carnevale e’ e deve essere simbolo di trasgressione, ecco che dopo le paradossali ospitate degli anni scorsi, si preparano a calare a Cento le “Olgettine” capitanate dalla chiapputa magrebina reduce dalle (presunte) fatiche sotto le lenzuola di Arcore.
Basta questo e avanza per sputtanare ancora una volta il buon(?) nome di Cento.
Quanto sopre senza che nessuno dei maggiorenti di via Guecino muova un dito, irretiti come al solito dalla vulcanica, anzi quest’ anno galattica verve del deus ex machina.
A questo proposito vorrei ricordare il patetico tentativo di salvare la faccia al comune quando l’anno scorso il farfalluto fece finta di mettere una pezza alla vergognosa farsa della sesta domenica.
Recita un motivetto popolare:
EQQUI COMANDO IO E QUESTA E’ CASA MIA…….
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josergio
14 febbraio 2011 a 13:14 (UTC 2) Link to this comment
rimanendo in tema carnevale ma cambiando il soggetto chi ha notato ieri il nasuto friulano?
nell’angolo sinistro (per chi guarda) del balcone si divertiva come un bambino (***) che ci costa uno sproposito!
per rientrare nel discorso ospiti non dimentichiamoci l’arbitro moreno!
(n.d.r. Parzialmente moderato)
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Muaddip
14 febbraio 2011 a 14:34 (UTC 2) Link to this comment
Devo dire che quello che mi lascia più “perplesso” è proprio l’atteggiamento del patron di volersi far pubblicità ad ogni costo e con qualsiasi mezzo ma spendendo il meno possibile. Cerca continuamente il trash, la volgarità e l’anticultura per sollevare attenzione mediatica.
Mi domando dove ci porterà questo atteggiamento, già siamo in un baratro culturale non da poco…
Comunque per me il carnevale dovrebbe essere un giusto mix di trasgressione, assurdo e satira, non quello che Cento è oggi.
Se un’amministrazione tenesse veramente al territorio e all’immagine che ad esso viene legata, probabilmente prenderebbe provvedimenti per tutelarsi in anticipo anche solo da certe “sparate”.
X josergio
Ricordo che la vita privata di qualcuno di pubblico o anche solo pseudo pubblico, non dovrebbe interessare molto se non interferisce con le sue mansioni ufficiali o con le leggi dello Stato.
Evitiamo di trovare ogni pretesto per fare polemica, non ce nè certo bisogno visto quanto accade nel nostro comune.
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Adriano Orlandini
15 febbraio 2011 a 09:44 (UTC 2) Link to this comment
UnaVoce: “Quando ci fu il problema della 6° domenica dell’anno scorso c’è voluto il farfallino per promettere che non sarebbe avvenuto quest’anno.. ( forse sapevano già che quest’anno non poteva presentarsi comunque il problema )”
Reply: “L’anno scorso il farfalluto fece finta di mettere una pezza alla vergognosa farsa della sesta domenica…”.
Vorrei ricordare a queste sagge persone che, solo grazie all’intervento del “farfallino” o “farfalluto”, quest’anno il Carnevale durerà 5 giornate e non una di più ed è ritornato alla pluridecennale tradizione di una sola domenica in Quaresima.
Vorrei inoltre sapere da coloro che allora tanto polemizzarono, inventandosi una tradizione “secolare” della Via Crucis nella terza domenica di Quaresima, perché quest’anno è stata fatta richiesta di tenere la Via Crucis la seconda domenica di Quaresima e non la terza… Non esiste forse più quella tradizione tanto invocata l’anno scorso…?
Adriano Orlandini
P.S.: Perché non vi firmate anche voi, invece di trincerarvi sempre dietro l’anonimato…?
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15 febbraio 2011 a 11:49 (UTC 2) Link to this comment
Per favore, non tenti di salvare il salvabile peggiorando le cose.
L’ anno scorso fra vie Crucis annullate e sforamenti vergognosi ci siamo coperti TUTTI di ridicolo dimostrando se ce ne fosse stato bisogno chi comandava (e chi comanda a Cento)
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josergio
15 febbraio 2011 a 12:09 (UTC 2) Link to this comment
…quest’anno il Carnevale durerà 5 giornate e non una di più…
aspettiamo di vedere, se il tempo ci aiuta durerà sicuramente 5 giornate ma se dovesse cambiare, dovesse piovere ad esempio, per due domeniche sicuramente risorgerà il problema; ci sarà chi a parole si opporrà sicuramente (***) ma nei fatti no e il carnevale avrà le giornate di recupero! personalmente spero che il tempo aiuti cento!
(n.d.r. Parzialmente moderato)
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indeZènt
15 febbraio 2011 a 13:01 (UTC 2) Link to this comment
Anche questa volta il Patron è riuscito a farsi pubblicità nazionale a spese dell’immagine del paese.
Segnaliamo l’artico di ieri de Il Fatto Quotidiano.
Ricordiamo poi, visto anche l’intervento diretto di Orlandini di evitare di buttare troppa benzina sul fuoco.
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josergio
15 febbraio 2011 a 13:20 (UTC 2) Link to this comment
(n.d.r. Intervento spostato sul forum)
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Biagio Oppi
15 febbraio 2011 a 16:32 (UTC 2) Link to this comment
Sinceramente sono colpito da questa sorta di autocensura che ci prende. A noi centesi.
Il Carnevale Bunga Bunga è una vergogna. Non è moralismo. E’ davvero una vergogna. Dal punto di vista professionale (sono relatore pubblico e le strategie di marketing turistico-territoriale fanno parte della mia attività avorativa quotidiana) oltre che dal punto di vista di chi è centese.
Che si usino queste tattiche (modello Barnum) per promuovere un evento aziendale o una discoteca, amen.
Che invece questa sparata e l’evento in questione (il Carnevale di Cento) siano funzionali a una strategia di marketing turistico e territoriale, essendo il principale evento di promozione del territorio, è una VERGOGNA.
Non è accettabile che, per associare al brand del territorio il BUNGA BUNGA, possano essere spesi soldi di
- enti pubblici (Provincia e Comune),
- Camera di Commercio,
- Carice, la principale banca del territorio
- e tutti coloro che legano al territorio il proprio prodotto (i vari produttori dell’agroalimentare) nonché gli altri sponsor.
Mi ferisce che il cittadino centese non abbia un minimo di orgoglio; mi stupisce negativamente che coloro che danno la possibilità a questa manifestazione di svolgersi non abbiano il pudore di legare il proprio marchio a uno dei momenti più bassi e triviali dell’intera storia pubblica italiana.
Spero che nei prossimi giorni ci si svegli e si faccia pressione affinché l’organizzatore si renda conto che qui non si tratta di amicizia nei confronti di Lele, ma di un danno reputazionale irrecuperabile. Cercate su Google News (sia Italia sia estero) bunga bunga, berlusconi, eccetera. Non credo serva altro.
Con cordialità, se mi consente…
Biagio
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josergio
15 febbraio 2011 a 16:57 (UTC 2) Link to this comment
…Mi ferisce che il cittadino centese non abbia un minimo di orgoglio…
e cosa può fare il cittadino comune? più che protestare e non andare a carnevale cosa può fare? Coricarsi davanti ai carri? Le nostre opinioni non sono ascoltate dai rappresentanti politici figurati se le ascolta chi da queste cose ci guadagna; vogliamo organizzare una protesta? vogliamo andare in piazza col cartello “ruby daccela anche a noi”? ok io ci sono, e cosa pensi si possa ottenere? non faremmo altro che fare altra pubblicità e far aumentare gli ingressi; sai cosa dice il proverbio?
quando l’hai in c*** stai fermo non agitarti altrimenti fai il suo gioco!
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Biagio Oppi
15 febbraio 2011 a 18:16 (UTC 2) Link to this comment
Immagino Josergio che tu abbia un qualche rapporto con il Comune di Cento (in quanto residente se non come pagatore di tasse comunali, come elettore di un qualche candidato alle prossime elezioni, come conoscente di chi amministra o siede in consiglio comunale) o magari con la Provincia di Ferrara (per le stesse ragioni) o magari ancora hai un conto alla Carice se non un fondo pensione o altro, o ancora se sei un artigiano/imprenditore/commerciante forse sei iscritto alla Camera di Commercio di Ferrara (o lo è tuo padre, tuo fratello, ecc.) o magari ancora fai parte di qualche associazione. O magari puoi diffondere un messaggio su Facebook. Puoi scrivere una lettera a un giornale. Insomma puoi usare il Zervel e fare sentire la tua opinione o addirittura la tua pressione (economica, sociale o di altro tipo). Se la pressione ti piace sentirla laddove dici di averla già, ahimé… Chi vol fer i comed so’ al vaga a Zent.
I modi per farsi sentire e far pressione ci sono tutti: boicottaggi degli sponsor ne hanno fatti in mille occasioni per esempio.
Davvero non capisco e mi stupisco dell’atteggiamento deferenziale.
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patrizia
15 febbraio 2011 a 23:43 (UTC 2) Link to this comment
Mi chiamo Patrizia Govoni, sono una cittadina di cento.
Visito la prima pagina del Fatto quotidiano e…cosa leggo, nel sottotitolo evidenziato,?!…che l’harem di arcore è invitato nella mia città a rallegrare il carnevale.
Dire che sono indignata è dire poco! Credo che questo fatto sia vergognoso, non solo nei confronti delle donne ma di tutti i cittadini che non hanno assolutamente bisogno di questo tipo di “carnevalate”…il buon gusto non è di moda, lo so..
e allora come vorrei l’indignazione di tanti di fronte a questo spregio, di fronte alla mancanza di rispetto che questo atto dimostra!
SONO DONNA E DICO BASTA!
se qualcuno ha voglia di indignarsi con me, sono qui.
patrizia
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Clo
16 febbraio 2011 a 09:07 (UTC 2) Link to this comment
Sarete orgogliosi di essere anche sul Fatto Quotidiano!!!
(n.d.r. Il link all’articolo riportato era già stato segnalato precedentemente)
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Stefano Giberti
16 febbraio 2011 a 12:51 (UTC 2) Link to this comment
Non sarebbe forse il caso di rivedere i valori del nostro amato/odiato Carnevale, cosa c’è davvero dietro alla manifestazione che rappresenta e fa conoscere il nostro paese?
- Ci sono centinaia di persone che lavorano come pazzi nel loro tempo libero per offrire lo spettacolo dei carri. I carristi si spaccano in quattro GRATIS e Manservisi incassa.
- Ci sono residenti del centro storico che accettano di essere chiusi in trincea, ma danno il loro contributo, aprendo le loro case ad amici e parenti per farli partecipare, organizzando un piccolo gettito dalle finestre di casa……
- Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero partecipare alla festa ballando sui carri e davanti ai carri, ma nel corso degli anni sono stati sempre più limitati in questa voglia di fare parte della festa. Inoltre il carnevale della trasgressione ha portato i ragazzi a partecipare con il solo fine di trasgredire e ogni domenica assistiamo a qualche coma etilico, qualcuno che si rifugia in via baruffaldi o ai giardini per fare un vomitino, altri che hanno bisogno di essere sorretti perchè non riescono a reggersi sulle loro gambe…..
- C’è poi un omone barbuto che se ne frega di quello che gli succede attorno e del contributo che gli altri gli danno, l’importante è che chi entra paghi il biglietto!
Forse in clima di propaganda elettorale si potrebbe anche chiedere ai (forse troppi) candidati che si cerchi di dare importanza e sostegno a ciò che rende speciale e unico il nostro carnevale….e di certo non sono le bunga bunga girls o altri personaggi trash che si possono incontrare in qualsiasi discoteca o vedere in televisione.
Se il 27 confermeranno la venuta delle ragazze dell’olgettina sarà il caso di meditare su una controoffensiva…..magari una bella mangiata in piazza, ma bisogna entrare prima delle 11 se no poi gli STEWARD fanno delle storie!!
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Ferro
16 febbraio 2011 a 13:41 (UTC 2) Link to this comment
Indignarsi qui su un forum serve a poco, andare in piazza la Domenica del Carnevale si fa il gioco di Manservisi perchè il biglietto sarà pure da pagare e in più le televisoni sai come sguazzano a mandare in onda una piazza che protesta contro le Papi Girls?
Piuttusto sarebbe utile trovarsi in piazza il Sabato e farsi vedere al caro Sindaco e ai numerosi camperisti in giro per Cento.
Oppure fare info sui forum dei camperisti …..venite pure a Cento con le vostre famiglie però sappiate che ci saranno le Papi-Bunga girls.
E’ più utile o dannso?
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Mirco Leprotti
16 febbraio 2011 a 17:39 (UTC 2) Link to this comment
Quoto la saggezza di Ferro, manifestiamo in modo civile o il sabato o, con i movimenti e le associazioni che ci stanno, davanti alle entrate distribuendo un volantino molto semplice che testimoni il disagio di una città.
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Rosas
16 febbraio 2011 a 20:19 (UTC 2) Link to this comment
Il carnevale è carnevale, la trasgressione sta nelle maschere, nell’ironia e nella satira dei carri. Con il tempo tutto è degenerato e mi trovo d accordo con Giberti in tutto ciò che scrive. Noi cittadini nn abbiamo mai preso posizioni forti verso il modo in cui viene svolto, abbiamo sempre tacitamente sopportato. Quando le persone fuori regione mi parlano di Cento e del suo carnevale non è mai per sottolineare l’operosità di chi crea e assembla con maestria carri e maschere ma ghignando sotto i baffi ironicamente fa allusione ai vari discutibili personaggi che qui vengono invitati. Un moto di ribellione dovrebbe nascere oltre che da noi cittadini anche da chi x mesi e mesi dedica tempo e forze ai carri. Mi chiedo se si potesse fare una prova: Non invitando nessuno di questi sedicenti vips al carnevale, qnt gente arriverebbe? Sicuramente verrebbero qui x IL CARNEVALE DI CENTO x i carri colorati e giganteschi, x il gettito dalle finestre nel centro storico!! togliamo qll orribili transenne intorno al paese che prendono in giro chi x tt l’anno paga le tasse x poi esserne escluso nelle 5 o 6 domeniche del carnevale. Quanto guadagna Manservisi…quanto guadagna il municipio…quanto guadagnano i carristi…quanto costa la sosta del camper….nn mi piace che un’intero paese sia l’occasione di guadagno per una sola tasca.
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patrizia
16 febbraio 2011 a 21:11 (UTC 2) Link to this comment
Per Ferro e Mirco..e chi vuole..
Buone le idee: io ci sto, contattiamo associazioni e movimenti, proviamo a manifestare il nostro dissenso in modo civile con un volantinaggio, diciamo chiaramente che c’è anche altro! senza fare la morale a nessuno, nè essere moralisti o puritani…
però permettetemi di dire che riuscire a provare vergogna è assolutamente sano.
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Muaddip
16 febbraio 2011 a 21:39 (UTC 2) Link to this comment
Dal mio punto di vista l’indignazione è il minimo anche se siamo a carnevale che è il periodo della trasgressione, e in questo caso mi sembra sia come un voler dare corda ad un malumore popolare per una faccenda politica e molto delicata che secondo me dovrebbe essere risolta nei dovuti modi giudiziari e non certo in una pubblica piazza, visto anche quello che è successo in altri luoghi visitati dalle signorine.
Non sono contrario ad un carnevale trasgressivo e sopra le righe, però anche lì forse bisognerebbe avere sempre il buon senso di non andare troppo oltre perché altrimenti si rischia di non avere più nessun appoggio.
Ecco perché chiedo seriamente che finanziamenti comunali, provinciali, regionali e pubblici in generale vengano dati ad un’organizzazione controllata in maniera mista tra pubblico e privato.
In gioco c’è sia la faccia dei centesi che i sodi di tutta un’area di cittadini che potrebbero non essere concordi sull’uso che se ne sta facendo.
Se organi di controllo ci sono, facciamo in modo che vengano usati e rispettati.
Ora spero solo che partiti e liste civiche non si lancino a pesce su questa cosa con volantinaggi, iniziative solo per farsi vedere e farsi pubblicità in vista delle elezioni, alcuni lo hanno già fatto in passato sulla buona fede di ignari cittadini che si sono visti accantonati da un progetto politico più chiuso e già programmato da tempo.
Quindi non sarebbe male che questi soggetti politici, anziché agire da soli, si siedano tutti attorno ad un tavolo e senza troppo litigare su chi ce l’ha più grosso, buttino già una bozza di intenti condivisa su come regolare e gestire nella maniera migliore il carnevale centese.
Non credo che ci voglia molto, solo buona volontà e l’interesse di non voler fare la prima donna ma quello che chiede il cittadino, il tutto attraverso un progetto politico condiviso e discusso con la popolazione.
Insomma sta cosa del carnevale non possiamo continuare a portarcela dietro assieme ai soliti lamenti ogni singolo anno!
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alexandra
16 febbraio 2011 a 22:41 (UTC 2) Link to this comment
Bè il carnevale di cento è stupendo…xò io mi vergognerei ad invitare ruby e le sue amichette ma voglio dire che invitati sono questi…! invitate chiunque ma x caritò non ruby! -.-”…
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Franco Battisodo
16 febbraio 2011 a 23:10 (UTC 2) Link to this comment
“Davvero non capisco e mi stupisco dell’atteggiamento deferenziale.”
Il bacio della pantofola e la deferenza verso i potenti (cosa che coincide con chi ha soldi, non importa se generati da lui o da altri) è uno sport da sempre molto popolare a Cento, e che ha permesso a diversi soggetti di continuare ad andare in giro riveriti e ossequiati, se non silenziosamente temuti, nonostanti le piccole o grandi catastrofi che hanno causato, e nonostante essi e la loro corte risultino simpatici come una emorroide infiammata.
Meno male che, come dice giustamente Biagio, esistono i mezzi per dare visibilità a proteste e dissenso: basta solo usarli a piene mani. Nessuno dice di andare a fare un sit-in in piazza (a Cento abbiamo bisogno di essere disperati per fare una manifestazione), ma scrivere il nostro punto di vista e mettere in evidenza le cose che non vanno bene, si. Essendo manifesti o anonimi, non fa differenza, le idee non hanno faccia e sono sempre rispettabili.
Specie quando non si cambiano a 180° per interesse o per una poltrona.
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MR
16 febbraio 2011 a 23:24 (UTC 2) Link to this comment
Vogliamo attirare più gente al carnevale, far contenti i carristi che lavorano tanto e le attività commerciali che in questo periodo ricevono una boccata d’aria in tempi di crisi?
Riapriamo il centro storico, gratis, senza biglietto, al massimo con un’offerta libera, come negli altri carnevali.
Il prezzo del biglietto e le sponsorizzazioni non vengono lo stesso incassati dal Comune, le pulizie andrebbero fatte lo stesso, lo stesso dicasi per il servizio d’ordine, i cittadini amerebbero di più la manifestazione e magari qualcuno sopra le righe perderebbe l’entusiasmo.
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josergio
17 febbraio 2011 a 09:49 (UTC 2) Link to this comment
“Davvero non capisco e mi stupisco dell’atteggiamento deferenziale.”
le balle sono poche, o si decide di boicottare il carnevale o si sta zitti; tutto questo mormorio non ha ne capo ne coda e sta facendo pubblicità gratuita alla manifestazione. Vogliamo ottenere qualcosa? Ok si va sul giornale e si dice senza mezzi termini che i cittadini di cento, almeno una fetta di essi, senza una garanzia che non arriveranno gli ospiti sgraditi blocca l’uscita dei carri; basta poco, basta andare a parcheggiare in 50 l’auto davanti all’uscita dei capannoni che i carri stanno fermi, logico che se fossero 100, 200… 1000 i rischi per il singolo diventano bassissimi e che ci saranno più possibilità che patron accetti il consiglio… poca spesa massima resa vogliamo veramente tutto questo?
(n.d.r. Approvato ma con riserva, con la speranza che la discussione non degeneri.)
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Movimento 5 Stelle Cento
17 febbraio 2011 a 18:36 (UTC 2) Link to this comment
Vi segnaliamo il comunicato stampa fatto dal nostro Consigliere Regionale Andrea De Franceschi su nostra segnalazione.
(n.d.r. Link modificato in fase di approvazione)
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Boy Cott
18 febbraio 2011 a 07:58 (UTC 2) Link to this comment
In realtà l’unica idea buona mi sembra quella di minacciare il boicottaggio o la pressione pubblica verso alcuni sponsor:
tipo mandare tutti una mail al mannageement della cassa di risparmio minacciando di ritirare il conto;
oppure scrivere al presidente della camera diconmmercio lamentaqndosi (ah però è vero che è anche pres della cassa di risparmio);
oppure scrivere al sindaco e ai candidati… a proposito ma non si esprimono???;
oppure mandare una mail a tutti i partner del territorio dalle paste ai salami, ecc.
Non siete in grado di organizzare una campagna via internet? Basta attivare due cartoline digitali con gli indirizzi e il testo precompilati..
Boy Cott!
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indeZènt
18 febbraio 2011 a 08:07 (UTC 2) Link to this comment
Questo blog lo ha già fatto più volte in passato, non ci è nuova come soluzione, stiamo però discutendo anche altre possibilità e ogni consiglio, come il tuo, è ben gradito.
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MR
19 febbraio 2011 a 01:00 (UTC 2) Link to this comment
Chi ha votato contro la mia proposta di non chiudere più il centro storico, mi spieghi per favore quali siano le ragioni contrarie: io non ne vedo, a meno di chiamarsi Manservisi (che comunque potrebbe fare un bel po’ di soldi anche solo con gli sponsor)
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Marco Gallerani
19 febbraio 2011 a 08:42 (UTC 2) Link to this comment
Leggo sempre con attenzione gli interventi su Indezent e ora intervengo solo perchè sollecitato da Boy Cott.
Come candidato sindaco (sì, proprio uno di quelli de “La carica su Cento” e uno degli “egocentrici”, candidati solo per il “godimento nel competere, adrenalina per persone di mezza età in un momento difficile della loro carriera o in fase di stallo nella vita” ecc. ecc.), vorrei intervenire sulla questione “ospiti al Carnevale di Cento”.
La posizione mia penso sia nota da tempo e l’ho comunque esplicitata anche l’altro giorno sui giornali, criticando fortemente la posizione pilatesca del così detto Assessore alla cultura e indicando che, se dovessi diventare Sindaco, ci sarà tutto il mio impegno per istituire una Fondazione Carnevale di Cento, con la partecipazione dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, dei Carristi e delle maggiori realtà economiche e culturali del nostro territorio. La soluzione è coinvolgere una pluralità e non lasciare tutto a uno solo! E non solo per il Carnevale.
La seconda ed ultima nota la vorrei dedicare a quanto affermato nell’intervento di Rosas, ovvero: “noi cittadini non abbiamo mai preso posizioni forti verso il modo in cui viene svolto, abbiamo sempre tacitamente sopportato….”.
Vorrei dire a Rosas che questo non è vero, in assoluto, perchè una reazione c’è stata: poi sarà stata fatta da una minoranza, da persone poco importanti come me, ma c’è stata.
Mi permetto di ricordare che 13 anni fa coordinavo un Comitato che raccolse ben 4000 firme (cosa mai fatta prima) contro la chiusura anticipata del centro storico. Consegnai personalmente le firme al sindaco Paolo Fava ( colui che tolse qualsiasi argine a Manservisi, per intenderci) che naturalmente le ignorò. Allora facemmo ricorso al Tar e vincemmo, per poi perdere al Consiglio di stato.
Organizzammo il famoso sit-in (una trentina di ragazzi con 2 sacerdoti), fermammo il Carnevale per qualche minuto, cosa mai fatta prima nell’assonnata Cento. Molti ci consideravano dei marziani
Fino all’anno scorso, quando prima diedero il permesso di svolgere la Via Crucis, la terza di quaresima, per poi impedirla e prostrarsi supini ai voleri del Padron Manservisi. Scrissi una lettera ad Avvenire che pubblicò con la risposta del suo direttore, oltre ad altri interventi sulla stampa locale. Ricordo la lettera del Cardinal Caffarra letta in tutte le Chiese del Vicariato (prima volta che un cardinale interviene per una questione simile) e la serata alla Sala Zarri, quella, per intenderci, dove Matlì (coordinatore del Pdl che votò contro la Via Crucis) ebbe il coraggio (gli va riconosciuto) di affermare che “Ivano ci rimette soldi tutti gli anni” e quella dove il consigliere Baroni, altro esponente di spicco della maggioranza, ci disse che “avevano sì votato tutti a favore del Carnevale, ma in realtà non volevano”. La Lega, che difende il Crocifisso di legno nei luoghi pubblici e votò contro la Via Crucis, non si presentò alla serata e comunicò che anche i loro consiglieri avevano votato, ma non volevano. Insomma, non era stato nessuno.
Se poi tutto questo viene dimenticato o ignorato o considerato, da alcuni centesi, una mania di protagonismo di pochi sfigati e del sottoscritto, non so proprio che farci. Vorrà dire che scuoteremo anche la polvere dai nostri calzari, come ci è stato insegnato tanti anni fa.
Dire quindi che si è sempre subito, non è vero. C’è chi ci ha provato: pochi, molti, non so, ma qualcuno c’è stato.
E siamo tra gli stessi che, senza senatori, forze economiche o partiti dietro, ora provano a dare una via d’uscita alternativa alle prossime elezioni: pochi, molti, non so, ma qualcuno c’è.
Grazie per lo spazio
Marco Gallerani
Intervento molto sentito! Tu che dici?
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