Come già accennato nella precedente discussione questa volta abbiamo voluto cambiare strategia.
La “pubblicità” fatta alla città a livello nazionale, vedasi Il Fatto Quotidiano, non ci fa certo piacere e dopo le numerose discussioni e proteste negli anni apparse su questo blog (1, 2, 3, 4, 5, video) e legate a vario titolo al Carnevale di Cento, questa volta abbiamo deciso di organizzare una raccolta firme online.
La nostra intenzione è poi di prendere queste firme e portarle davanti all’amministrazione comunale (sindaco), provinciale (presidente) e regionale (presidente) sperando che almeno questa volta aprano gli occhi e prendano provvedimenti per far si che a Cento ci sia si un bellissimo carnevale ma più in armonia con il territorio.
Di seguito il testo della raccolta firme che se volete potete inviare per email agli interessati, gli indirizzi li trovate poco sopra.
Come cittadini centesi amanti del carnevale vogliamo esprimere la nostra insoddisfazione sulla gestione della manifestazione carnevalesca per i seguenti motivi:
- La scelta degli invitati alla manifestazione (in ultima Lele Mora e le “Olgettine”)
- L’utilizzo di fondi e/o patrocini pubblici per una manifestazione privata (Ministero, Regione, Provincia e Comune)
Chiediamo pertanto che si faccia più uso, o nel caso si creino, degli adeguati organi di controllo su questa manifestazione molto importante per il territorio in modo che questa cordata di interessi pubblico privati possa salvaguardare gli interessi di tutti e divenire un vero vanto per il territorio e non motivo di vergogna.
Nel caso in cui non si riescano a trovare accordi per una gestione che provi di venire incontro alle esigenze di tutte le parti non possiamo che domandarci se non sia il caso di rivedere gli accordi di gestione ed eventualmente dirottare i relativi finanziamenti pubblici in altre aree di interesse o cercare altri privati disposti ad organizzare la manifestazione anche negli interessi dei cittadini e del territorio.


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Ania
18 febbraio 2011 a 20:34 (UTC 2) Link to this comment
Ottima idea!!! era ora!!!
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Catullo Nalin
18 febbraio 2011 a 22:45 (UTC 2) Link to this comment
Sottoscrivo.
Teniamo conto che la mia proposta di fare intervenire l’assessore alla Cultura Biancardi a favore di un carnevale diverso ha avuto questa risposta:
Da biancardi.d@comune.cento.fe.it a catullo.nalin@tin.it giovedì 17/02/2011 14.05 :oggetto:interpellanza ”Tengo a precisare che ne l’assessore ne l’assessorato alla cultura sono coinvolti nella scelta degli ospiti del carnevale. Tale scelta compete all’organizzatore del carnevale che comunica al sindaco gli eventuali nominativi. Il sindaco, in base alla convenzione sottoscritta del direttore generale, decide unitamente alla conferenza dei capigruppo la approvazione o meno dei nominativi. Pertanto l’interpellanza va rivolta ad altri. Saluti”
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patrizia
18 febbraio 2011 a 23:19 (UTC 2) Link to this comment
Sono con voi, riprendiamoci il carnevale di cento, inoltrerò ad amici e conoscenti. Facciamoci sentire!
grazie per l’iniziativa
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Giuseppe
19 febbraio 2011 a 00:23 (UTC 2) Link to this comment
Ho visto che al termine della giornata carnevalesca, le pulizie le fa CMV.
E mi pare ovvio.
Però sorge una domanda.
Qualcuno è al corrente se questo servizio di CMV è pagato dagli organizzatori (come correttezza vorrebbe) oppure se per caso non vada direttamente sulle già insostenibili bollette come lo sfalcio dei parchi e altre prestazioni impropriamente addossate alla TIA ?????
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Muaddip
19 febbraio 2011 a 10:01 (UTC 2) Link to this comment
Era da prima del carnevale che non trovavo il tempo di entrare in piazza a Cento e ieri pomeriggio mi sono cadute letteralmente le braccia.
Quando sono arrivato e ho visto quell’enorme striscia luminosa che ammorbava la piazza per fare vedere tutti gli sponsor della manifestazione del Carnevale di Cento devo ammettere di essermi adirato parecchio con chi ha permesso uno scempio del genere della piazza.
Cavolo, ma se guardate la foto non potete non notare che il povero Guercino inizia ad avere dei seri problemi alla vista e forse è il caso di regalargli un paio di occhiali da sole per proteggersi da tutto quell’inquinamento.
La parte poi più ironica o drammatica è che ieri era la giornata del “M’Illumino di meno” sul risparmio energetico promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio Due.
Pensare poi che qualche anno fa questa amministrazione voleva limitare fortemente la pubblicità a Cento proprio perché non deturpasse il territorio.
Penso che l’ironia e assurdità della cosa si commenti da sola.
E poi chi paga l’elettricità della piazza con tutti quei cartelloni? Non so perché ho il dubbio di saperlo.
Per rispondere a Giuseppe, si era già discussa la questione e sembra che come sempre quelli che pagano son sempre i soliti figli di bragalone.
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MARCO MALAGODI
20 febbraio 2011 a 08:31 (UTC 2) Link to this comment
fuori dal centro storico il carnevale di cento…..
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Muaddip
20 febbraio 2011 a 16:50 (UTC 2) Link to this comment
Per me invece il fatto che il carnevale di Cento si svolga in centro, che è molto caratteristico, è una delle cose belle che lo rendono bello e forse unico.
Anche lì però ci sono sicuramente delle cose da migliorare.
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josergio
20 febbraio 2011 a 19:23 (UTC 2) Link to this comment
…Per me invece il fatto che il carnevale di Cento si svolga in centro, che è molto caratteristico, è una delle cose belle che lo rendono bello e forse unico….
concordo appieno, però contrariamente al commentatore poco sopra io e te non abitiamo in centro, la nostra casa è lontano dal circuito, nessuno ci blocca in casa e nessuno ci proietta la sua pubblicità tra due finestre! Ok anche noi abbiamo i nostri disagi ma pochi rispetto a chi abita nel centro nevralgico del carnevale; poi può essere un caso di omonomia ma cambia poco. I centesi del centro cominciano a sentire la necessità del decentramento e sarebbe veramente ora che si trovasse un nuovo circuito per il carnevale e si è persa un’occasione l’ex stazione poteva diventare un “sambodromo” (del resto se l’ha rio perché un sambodrono non lo può avere cento? baroni docet) dove allocarlo insiema al mercato del giovedì, i mercatini dell’usato la fiera e il settembre centese e san biagio, no san biagio no!
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yanfry
21 febbraio 2011 a 20:56 (UTC 2) Link to this comment
Pare che a Fano il sindaco (in forza PDL) abbia un “peso” diverso da quello di Cento
Ruby al carnevale di Fano, ma il sindaco si oppone
(n.d.r. Link sistemato in approvazione dell’intervento)
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Massimo Manderioli
21 febbraio 2011 a 21:53 (UTC 2) Link to this comment
La cittadinanza ha più volte cercato inutilmente di far sentire la propria voce e il proprio disappunto, protestando contro una situazione che vede il Carnevale sempre di più privato della sua festosa e dignitosa bellezza “trasgressiva” che…piace tanto al patron. Ho firmato. Non so se firmando, ci riprenderemo il carnevale in questo senso, ma ho firmato perchè la questione della “trasgressione” issata sul bastione più alto della pura mercificazione mi indigna. Mi indigna come padre, come cittadino, come educatore e come adulto. Il patron deve “vendere” il suo prodotto ad ogni costo e la trasgressione è il suo slogan e la questione della trasgressione, è un problema che coinvolge sempre di più persone apatiche, demotivate e senza particolari stimoli nella vita quotidiana. È sacrosanto e normale che la gioventù (ripeto la gioventù) senta il bisogno di trasgredire, ma se lo fa perchè indotta o per noia, oppure acquistata come ingresso al Carnevale forse si perde qualcosa del vero brivido trasgressivo. Quelli che oggi pensano di essere trasgressivi proponendo testimonial e modelli di stili di vita (oggi le Olgettine, Lele Mora, ieri Corona, ecc.) non lo sono affatto, sono piuttosto i modelli decadentisti di una società e cultura fortemente in perdita. Chi fa della trasgressione e dell’eccesso mediatico e del gossip un’abitudine è, per l’appunto, un abitudinario, non un trasgressivo. Anche l’eccesso diventa abitudine. Se firmare significa riprenderci il Carnevale e l’entusiasmo vitale che può sgorgare sotto forma di ribellione creativa e gioiosa alle norme e ai costumi imposti (l’allegoria), firmo con maggiore convinzione perchè firmo contro l’abitudine, a favore di una cultura della trasgressione. A presto.
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Franco Battisodo
21 febbraio 2011 a 23:52 (UTC 2) Link to this comment
Di trasgressivo, nel carnevale di Cento, secondo me non c’è un bel niente, a meno che non si vogliano considerare tali Jo Squillo, Giovanni Rana e quello del pollo Amadori. C’è del provocatorio, una provocazione eseguita a regola d’arte per creare un battage pubblicitario che come sempre va a segno a costo zero (per lui) o quasi. Io credo che si debba essere veramente beoti per prendere ad esempio di vita le olgettine che sculettano in piazza Guercino, ammesso che mai arrivino.
Da cittadino, mi dà molto più fastidio il fatto di essere espropriato per 5 domeniche a fila dal centro della città dove vivo, di vedermi il centro lercio (e pagare con le mie tasse la pulizia delle strade e della piazza). E domandarmi a chi serve tutto questo, capisco i carristi che si fanno il mazzo (comunque su base volontaria) ma il carnevale, o meglio questo carnevale, non è giusto che venga imposto alla città.
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Muaddip
25 febbraio 2011 a 19:51 (UTC 2) Link to this comment
Qualche piccolo aggiornamento sulla faccenda.
A detta dell’assessore alla cultura centese domenica non dovrebbero esserci le “Olgettine”, ma a sentire certe voci di piazza si direbbe il contrario.
Come sempre non ci si capisce molto e non ci resterà che aspettare e vedere domenica che succederà veramente, anche se tutto potrebbe essere in mano al meteo che al momento sembra scegliere la pioggia.
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umbe
27 febbraio 2011 a 11:55 (UTC 2) Link to this comment
forse sono solo ingenuo a sorprendermi…. questa mattina due signore con rispettivi bambini decidono di andare alla mansarda del Palazzo del Governatore per partecipare a “mascherine pazze” (laboratorio di costruzione di una mascherina carnevalesca) indicato ad ingresso libero.
Probabilmente una bella iniziativa con il “giusto” spirito carnevalesco, dico probabilmente perchè ovviamente l’accesso al centro è impedito e possibile solo pagando il biglietto del carnevale e quindi di “ingresso libero” come dichiarato sul sito del comune non ce n’è nemmeno l’ombra.
Lo stesso dicasi per la possibilità di partecipare ad un altra iniziativa quale “il carnevale nella storia” alla Rocca.
Vista anche la pioggia le due signore hanno pensato che non fosse giusto pagare un biglietto per una manifestazione che probabilmente oggi sarà annullata.
Bilancio: tre bambini un po’ deleusi e due mamme molto incavolate.
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Muaddip
27 febbraio 2011 a 19:52 (UTC 2) Link to this comment
Nemmeno la pessima giornata ha impedito lo svolgersi di un carnevale ridotto con l’unico scopo di far fare un giro ai “carri” così da non dover rimborsare tutte le comitive, camperisti o chiunque abbia comprato il biglietto per la giornata.
Insomma proprio una bella presentazione per la nostra cittadina.
Sulle “Olgettine” è ovviamente calato il silenzio e non le news si contraddicevano fino all’ultimo e poi il meteo ha zittito tutti mettendosi di traverso, avete per caso notato che dal 7 Marzo 2010 il carnevale non ha più avuto una bella giornata? Un’infilata di 4 domeniche consecutive, roba da segnarla sul calendario, ma mettiamoci il cuore in pace, la prossima sarà bello.
Tutto questo discutere silenziato dal brutto tempo però ha creato una strana situazione, i salvatori della patria che possono dire di essersi messi di traverso per il bene della società non facendo venire certi personaggi e infine il patron che è riuscito a farsi la sua pubblicità e domenica comunque a discapito dei soliti ignoti (che saremmo noi comuni cittadini).
Quello che più mi fa specie però è che i carrisiti sono usciti comunque con un tempo così instabile mettendo i loro carri, costati enormi sforzi di volontariato, a forte rischio. Sinceramente io ci penserei bene prima di mettere a rischio così liberamente il frutto di ore e ore di passione e divertimento.
Su quanto poi ha riportato umbe, non ho parole se non che è veramente incredibile constatare fino a che punto si è arrivati senza che nessuno provi minimamente a porvi un freno.
Inizio a pensare che Cento non sia più veramente in mano ai suoi cittadini, se mai lo è stata negli ultimi decenni.
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josergio
27 febbraio 2011 a 20:43 (UTC 2) Link to this comment
i carri?
fino alle 16,30 sono rimasto in piazza dei carri nemmeno l’ombra solo le appendici hanno sfilato (appendici = quei piccoli carri che precedono il carro vero e proprio).
pubblico abbastanza arrabiato, ho sentito molti prendersela con la città apostrofandoci in malo modo e anche dopo aver spiegato loro che cento e i centesi (salvo qualche centinaio che approntano i carri) non c’entrano una cippa con il carnevale (in pratica ho spiegato che cento “affitta” (a canone zero ma questo non l’ho detto) il suo centro cittadino ad un privato che gestisce il carnevale) non è cambiata l’antifona; certo che prendersi dei “ladri” pur non avendone nessuna colpa non è gratificante; io sono filo carnevale (mi piace e partecipo in gioventù ho anche fatto parte di una società carnevalesca la “scacco matto” per precisare) ma credo che ci sia bisogno di ridimensionare il potere al patron in modo efficace!
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UnaVoce
27 febbraio 2011 a 22:39 (UTC 2) Link to this comment
Scusate , ma stavolta voglio fare l’avvocato del diavolo, ma sta gente che è entrata non credo che non sia stata informata che la sfilata non sarebbe avvenuta, avranno pur chiesto prima di entrare, quindi voglio dire se così fosse , non hanno ragione ad arrabbiarsi. mentre per chi gli abbia presi in prevendita ricordo che molto spesso i contratti in questo tipo di manifestazioni all’aperto non prevedono quasi mai il rimborso del biglietto, vedi i concerti per esempio, il rischio della pioggia esiste sì per i paganti ma anche per chi organizza.
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Muaddip
27 febbraio 2011 a 23:36 (UTC 2) Link to this comment
Il rischio maltempo esiste e ci sono le dovute assicurazioni per eventi come questo.
Immagina una comitiva che prende un pacchetto autobus + ingresso e forse anche notte in hotel e si ritrova tutto saltato per maltempo con zero possibilità di essere almeno in parte rimborsata.
Lo stesso vale per i camperisti che vengono da lontano.
Lo stesso maltempo può capitare a venezia o a viareggio ma almeno lì non c’è alcun biglietto.
Scusami UnaVoce ma ho voluto fare anche io l’avvocato del diavolo e far vedere’altra parte e io personalmente avrei guardato il meteo prima.
Rimango comunque dell’idea che sia un atteggiamento un po’ controproducente quello di fare qualcosa giusto per non doversi vedere salire l’assicurazione. Ci rimette la faccia soprattutto la città, da quello che ha riportato josergio.
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Franco Battisodo
28 febbraio 2011 a 00:00 (UTC 2) Link to this comment
Quando al Dall’Ara è nevicato e hanno rimandato Bologna-Roma, una delle opzioni era quella di potersi far rimborsare. L’organizzazione del carnevale non è una compagnia aerea, che se lo scalo di destino è chiuso per nebbia ti tira fuori la causa di forza maggiore e il massimo che fa è riproteggerti, questo è uno spettacolo per vedere dei carri allegorici, e se questi stanno nei loro hangar, è giusto rimborsare chi ha pagato. E rifarsi con l’assicurazione contro gli eventi atmosferici.
Sempre che la si sia fatta……
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josergio
28 febbraio 2011 a 00:20 (UTC 2) Link to this comment
avete anche ragione ma intanto facevano pagare l’ingresso anche se già sapevano che i carri non sarebbero usciti è questo che ho percepito e che ho verificato; i carristi hanno comunicato al patron che non sarebbero usciti prima di mezzogiorno alle 16 ancora pagavano per entrare, I “precarri” sono entrati nel circuito alle 15,30 quindi molto tardi rispetto l’orario questo mi fa prendere per buona la versione datami da Balboni dei toponi confermata da Buco (l’unico carrista che voleva uscire con tutto il carro) e da altri carristi, in quanto ai biglietti chi entrava e si trovava davanti i carretti diceva di aver pagato e mostravano il biglietto.
(n.d.r. Ore 08.23 del 28/02)
comunque sia andata ora c’è bisogno di riacquistare popolarità; secondo me una possibile soluzione sarebbe quella di aprire la manifestazione cioè l’ultima domenica farla a porte aperte anticipando però testamento e rogo di tasi alla domenica precedente. La premiazione lasciarla nella giornata prevista, imperativo fargli fare pubblicità all’ultima domenica gratuita.
(n.d.r. Unione di due interventi consecutivi)
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gluca
28 febbraio 2011 a 11:07 (UTC 2) Link to this comment
Firmiamo manda troppa pubblicità per i miei gusti. vi lascio la mia firma qui.
Gianluca Diegoli
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virgilio
28 febbraio 2011 a 12:29 (UTC 2) Link to this comment
Desidero portare a conoscenza di quanti interessati della pessima organizzazione del Carnevale di Cento, almeno per quanto accaduto domenica 27 febbraio.
L’evento ha richiamato a Cento circa 400 camper per un totale di non meno di 1500 camperisti (era stato pubblicizzato come “11° raduno internazionale dei camperisti”). Purtroppo gli spazi riservati ai camper (a parte l’ inadeguato, per altro, piazzale F.lli Govoni dove già al venerdì sera non c’erano spazi sufficienti) erano i parcheggi lungo le strade della città fin dietro al Cimitero ed oltre, con tutte le conseguenze del caso. L’accoglienza è stata inadeguata nonostante la buona volontà dei ragazzi addetti alla bisogna. Ma il peggio è arrivato alla domenica quando, data la pioggia, non si è tenuta la sfilata dei carri per la quale si erano mossi tutti quei camperisti. Nessuno si è premurato di avvisare che la sfilata non si sarebbe tenuta, ed anzi si è continuato a staccare i biglietti di ingresso assicurando che la sfilata ci sarebbe stata. (Si è saputo poi da alcuni addetti all’ordine pubblico che fin dalla mattina l’organizzazioen sapeva che l’evento non si sarebbe tenuto, salvo lo spettacolo in piazza, peraltro di modesta qualità).
Le rimostranze dei camperisti che a ragione chiedevano il rimborso del biglietto si sono scontrate con un muro di imbarazzante silenzio da parte dei botteghini (impossibilitati a rimborsare a quanti avevano staccato il tagliando al ricevimento camper, peraltro chiuso) e di un non meglio identificato addetto che non ha saputo dare adeguate spiegazioni su come ottenere il rimborso.
Dopo un lungo ed acceso conciliabolo è stata fornita l’informazione che il rimborso sarebbe avvenuto in tale via Risorgimento al n. 38. Il problema che gli addetti alle casse non sapevano dove si trovasse tale via (men che meno ovviamente i camperisti) e solo i vigili urbani, all’uopo interpellati, hanno potuto fornire l’informazione che via Risorgimento 38 si trovava a circa 2 km di distanza. Erano le 16 e 30 e molti camperisti dovevano affrontare lunghe percorrenze per il rientro a casa con la pioggia e la neve che cadeva abbondante in Appenino, con la conseguenza che solo un ridotto numero si avventurava a chiedere il rimborso che, tra l’altro, avveniva col contagocce, stante la burocrazia imposta dall’organizzazione: un solo camperista per volta, al quale veniva controllato il biglietto, verificata la sua autenticità, preso nota delle sue generalità, emesso un documento di rimborso, fatto sottoscrivere lo stesso e poi rimborsato. Morale della favola dopo un’ora solo una trentina di persone erano state rimborsate. Fortunatamente alcuni di loro avevano raccolto i biglietti di altri camperisti per cui i tagliandi rimborsati saranno risultati in numero elevato ma non certo superiore al 10/15% rispetto ai biglietti venduti agli stessi.
In conclusione sconsiglio vivamente questo Carnevale per quanto, forse giustamente, osannato per la bellezza dei carri, ma decisamente negativo per l’organizzazione, almeno in questa occasione. Molto meglio manifestazioni analoghe in altre Regioni (esempio Fano) dove l’accoglienza è stata ottima, così come lo spettacolo dei carri e l’organizzazione. Tra l’altro non si paga il biglietto di ingresso! Occasione per spendere da parte dei camperisti ce ne sono comunque (Musei, Teatri, Mercato, Negozi, Ristoranti). Il ritorno per la città è comunque assicurato!
Chi ha davvero a cuore l’economia ed il turismo di una città sa come deve agire!
Cordiali saluti.
PS Che bruttura quella splendida piazza Guercino nascosta alla vista da quelle réclame accecanti.
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Franco Battisodo
28 febbraio 2011 a 18:54 (UTC 2) Link to this comment
Se quanto scrive Virgilio è confermato, rimango stupefatto (ma non troppo…. ) per il pressapochismo dell’organizzazione, della serie “se tutto va bene OK, se c’è un intoppo siamo rovinati”. Aggiungo che la pioggia ieri era prevista da giorni, e che sarebbe bastato aprire il più banale dei siti meteo per capire che, per lo meno, sarebbe stato opportuno prevedere un piano B.
Una organizzazione che si picca di essere il “Carnevale d’Europa” non può ridursi a incrociare le dita, sperare che i siti meteo non ci abbiano preso e che la divina provvidenza porti il sole anche quando c’è in arrivo un fronte di maltempo esteso dall’Inghilterra all’Algeria. Anche perchè se si riduce così, è sicuramente più adeguato che organizzi il carnevale di Ponte Rodoni, invece che quello d’Europa.
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Virgilio
1 marzo 2011 a 08:03 (UTC 2) Link to this comment
Gentilissimo Franco, la conferma di quanto ho scritto puoi trovarla sul sito estense dove compaiono decine di testimonianze analoghe alla mia.
Peccato, perché la città di Cento non merita assolutamente di essere citata per un Carnevale privato (a quanto ho capito il Comune non entra nell’organizzazione, anche se ovviamente ha il potere di concedere le autorizzazioni necessarie) che si svolge unicamente per il profitto di chi organizza. Cento è la patria del Guercino e le sue opere d’arte sono davvero mirabili.
Un’ultima considerazione: molti abitanti di Cento con cui ho avuto modo di parlare nei due giorni di mia permanenza (dal venerdì sera alla domenica sera) in effetti non erano certo entusiasti del “loro” Carnevale, anzi!
Ora ne capisco il motivo.
Cordiali saluti a tutti.
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il campanaro forense
1 marzo 2011 a 18:32 (UTC 2) Link to this comment
Piccola precisazione: non ce ne vogliano gli abitanti di Ponte Rodoni, e tantomeno gli organizzatori del loro eventuale carnevale e/o festa del paese.
La frazione citata vuole solo essere sinonimo di “piccola realtà urbana”.
…punta sarcastica… anche Ponte Rodoni sarebbe sprecato come location per il carnevale d’europa…
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Franco Battisodo
1 marzo 2011 a 19:16 (UTC 2) Link to this comment
Grazie campanaro, in effetti mi era sfuggito di mettere un “e non me ne vogliano quelli di Ponte Rodoni” ;-)
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Centoèdiventatatriste
1 marzo 2011 a 20:07 (UTC 2) Link to this comment
Già già, riprendiamoci il Carnevale, per farne cosa?
Quali sono gli obiettivi una volta ripreso dai cittadini?
Farlo diventare come il Carnevale di Renazzo oppure abbassando di brutto il prezzo d’ingresso, gettare in ogni parte delle due vie coinvolte, riportare i ragazzi sobri a terra a ballare, animare i carri non solo sulla Piazza, provare di comprare meno pezzi di maschere e farlo da sè come un tempo facevano il Mazalora?
Niente più turisti che riempiono le tasche dei (pochi) commercianti in centro e qualche ristorante fuori?
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Muaddip
1 marzo 2011 a 21:05 (UTC 2) Link to this comment
Si in effetti si potrebbe lasciare tutto così com’è, con turisti che vanno via da Cento imbufaliti per il trattamento ricevuto, con inviti ad ospiti di dubbia fama e gusto, con tetti e strade da rifare ogni anno, palazzi nascosti da vistosissime e luminescenti pubblicità e così via. Tutto questo ovviamente se non mi importasse nulla del mio paese, ma ahimè io invece ci tengo.
Quello che si chiede firmando la petizione è un semplice voler riaprire un tavolo di incontro e discussione che sembra non esserci più da anni, un mettere le cose in chiaro e badare agli interessi e bisogni di tutti in modo che non succedano più cose come la sesta domenica dell’anno scorso, gli ospiti di svariate edizioni e anche il trattamento da presa in giro che viene riservato a turisti vogliosi di divertirsi e ammirare i carri.
Questo è quello che si vuole riottenere, mettere in parità pubblico e privato in modo da portare avanti assieme un bel carnevale.
Quello che ne risulterà forse non sarà più questo mastodontico carnevale, ma almeno sarà il carnevale dei centesi dove si tornerà a respirare un’aria di divertimento che porterà ugualmente turisti e una cultura del carnevale più radicata nel paese, perché al momento il centese e il suo carnevale sembrano due separati in casa.
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josergio
2 marzo 2011 a 10:31 (UTC 2) Link to this comment
a mio parere molto si risolverebbe con un “centro fiere” ossia una superficie adibita esclusivamente alle manifestazioni; i turisti continueranno a visitare i musei cittadini e quant’altro venga organizzato senza dover pagare il biglietto per entrare nel centro cittadino e i cancelli del “centro Fiere” vengono gestiti direttamente dal “patron” sotto sua unica responsabilità (sarà lui a interpellare i carristi ed a d accordarsi con loro) “cagate come quella di domenica getteranno scredito solo verso la manifestazione e non coinvolgerà la città. vantaggi per il patron? molti meno portoghesi, potrà mettere tutta la pubblicità che vuole e come la vuole purché rimanga all’interno dell’area,e altri che momentaneamente non mi sovvengono ma che sicuramente ci sono Vantaggi per la città? Avere un quartiere fieristico che, date consolidate nel tempo a parte, potrà anche affittare per altri eventi ad altre persone.
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franco grandi
2 marzo 2011 a 11:46 (UTC 2) Link to this comment
Dopo esserci fatti insultare e deridere, sia sulla stampa che in televisione, da uno a cui non importa nulla di Cento (anche se dovrebbe esserne il suo vanto, visto che ne è il sindaco), dobbiamo ancora sopportare ingiurie ed improperi da mezza Italia, per colpa di persone che sono al di fuori dal tessuto locale Centese, persone che vogliono solamente sfruttare Cento ed i suoi abitanti, battendo il ferro finchè è caldo, in quanto sanno che finita questa Amministrazione non vi sarà più TRIPPA per GATTI. Pertanto:
> SENTITE le lamentele di coloro che hanno viaggiato tutta la notte per arrivare anche da Roma, Velletri ecc.
> CONSTATATO che per il cattivo tempo (anche se ampiamente previsto) i carri NON hanno potuto uscire: ma i visitatori hanno continuato a pagare il biglietto fin quasi alle 16
> CONSIDERATO che non si è fatto niente per sopperire a tali inconvenienti o per alleviare i disagi dei visitatori con manifestazioni alternative, “Visite guidate ai musei, ai capannoni dei carri; spettacoli da impostare al coperto, (Sala Zarri, Sala Consiliare, Pandurera ecc) Come si faceva ai bei tempi del carnevale centese;
> C H I E D I A M O come cittadini CENTESI che le forze politiche, la società civile ed i cittadini stessi, si attivino in modo da richiedere le immediate DIMISSIONI dei sigg Tuzet e Biancardi (Sindaco e assessore competente) per mancato controllo e coordinamento sulla giornata di domenica (Non trovino la scusa che loro non sono responsabili, erano responsabili quando hanno ceduto tutto ad un privato, come al solito estraneo alla società); altresi chiediamo che l’intero Consiglio Comunale tramite Stampa e Televisione presenti le proprie scuse a tutta l’Italia chiarendo, se possibile, la propria estranietà. Inoltre si chiede la revisione, con recessione appena possibile,(e di questo potrebbero farsene carico tutti i candidati a Sindaco per le prossime amministrative), del contratto che ci lega ad un privato per una manifestazione che può essere sì splendida ma anche, se gestita male, diventare impopolare e controproducente per la città.
Pertando vorremmo che in seguito, fosse gestita in prima persona dalla Proloco di Cento e dai centesi che, comunque, potrebbero demandarne l’organizzione di alcune parti , ma che comunque ne fossero i principali responsabili
franco grandi – un centese indignato
P.s. “La carica su Cento” non è ancora finita speriamo che qualche candidato faccia sua questa e tutte le lamentele.
P.s. del p.s. e che non salti fuori qualche persona che dica che io ho le soluzioni per tutto, basta essere un centese con un pò di testa per arrivarci; comunque cerchiamo di smentire il Cardinale Lambertini.
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Muaddip
2 marzo 2011 a 12:56 (UTC 2) Link to this comment
Rimango sempre della mia idea che il carnevale a cento è bello anche perché in centro storico e quindi il creare apposta un’area fiere è uno spreco di risorse e l’ennesima cementificazione cittadina da evitare, nonché un rendere fin troppo commerciale e asettico il carnevale.
A me basterebbe si trovasse la giusta via di mezzo ascoltando i carristi e i cittadini.
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josergio
2 marzo 2011 a 13:10 (UTC 2) Link to this comment
…creare apposta un’area fiere è uno spreco di risorse e l’ennesima cementificazione cittadina da evitare…
io un quartiere fieristico lo vedo come un investimento non come uno spreco però mi rendo conto che affinché poi renda c’è bisogno di una imprenditoria che attualmente a cento manca.
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Franco Battisodo
2 marzo 2011 a 19:56 (UTC 2) Link to this comment
A Cento l’imprenditoria ha avuto bisogno di uno che venisse da Bologna per rianimare la squadra di basket, figuriamoci quanto possono essere capaci di “fare squadra” per mettere in piedi un’area fiere (che con la fiera di Bologna a 30 km, sarebbe come voler fare un aeroporto per far concorrenza al Marconi)
Il giorno che ci renderemo conto di essere un paesone e non una città, ci risveglieremo e forse penseremo anche un pò di più a misura della realtà con la quale abbiamo a che fare.
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Eudora Prosperi
6 marzo 2011 a 11:34 (UTC 2) Link to this comment
…il bello del carnevale di Cento è SEMPRE stato il fatto di sfilare in pieno centro storico…spostarlo da lì equivarrebbe e snaturare ancora di più la manifestazione!
E anche chiedere di ridare la manifestazione alla pro-loco mi fa scappare un sorriso molto amaro…quando l’avevano in gestione loro il carnevale era solo un carnevale di paese…io non ho nulla contro l’evoluzione che c’è stata negli anni. Posso solo dissentire sul modo di organizzare la manifestazione. Forse sarebbe ora di crescere di livello…e invece di 5 domeniche (con ovvi disagi) si arrivasse a iniziare e finire il tutto nel giro di 3 domeniche e due giorni infrasettimanali (giovedì e martedì grasso)…così se ne guadagnerebbe in turismo…e sicuramente ne uscirebbe qualcosa d idiverso e migliore…ma già…siamo a Cento…e una proposta del genere incontrerebbe le altissime proteste di quanti dicono di tenere alla città ma, quando c’è da dimostrarlo, si trincerano dietro i ma io…e i se…e i…non credo. Cari i miei concittadini…i centesi sono un popolo strano e assurdo…e completamente sensa amor proprio per il loro paese! Si dovrebbe essere fieri di quanto negli anni è stato costruito…Vi faccio solo un esempio di quanto i centesi riescano ad affossare ogni manifestazione che possa attirare turismo: la PASQUA ROSATA. Prima volta della manifestazione prevedeva varie giornate di spettacoli, manifestazioni…e il centro storico trasformato per una volta in un borgo del 1500…con ricostruzioni di botteghe artigiane…A mio parere era qualcosa di meraviglioso…qualcosa che, se sviluppato e mantenuto negli anni (ed anzi accresciuto) avrebbe sicuramente richiamato turisti (e il turismo legato alla ricostruzioni storiche c’è…ed è ampio (pensate ai festival celtici )…bene…sapete com’ èandata a finire?…che ora è una tristezza assurda! Perchè COME SEMPRE quando c’è da collaborare…tutti si tirano indietro…ma a criticare e a lamentarsi son sempre in prima fila..COMODO! Io AMO la mia città…e mi fa estrema rabbia vederne le potenzialità…e vedere che non vengono MAI sfruttate causa il muro che ogni volta chi prova a cambiare le cosa si trova innanzi. Dopo questo (per molti) lungo sproloquio vi saluto…vi auguro buona domenica…e BUON CARNEVALE!!!!!
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Muaddip
7 marzo 2011 a 11:17 (UTC 2) Link to this comment
Intanto Eudora ieri è venuto Lele Mora.
Alla faccia di tutte le rassicurazioni di politici locali.
A Cento non c’è più la volontà di darsi veramente da fare per la società e in attività comuni perché non se ne può più di sentirsi presi in giro da chi amministra le cose in maniera autoritaria anche se non dovrebbe.
Che schifo…
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josergio
7 marzo 2011 a 14:05 (UTC 2) Link to this comment
…Intanto Eudora ieri è venuto Lele Mora….
Un lele mora che, visto la bancarotta della sua azienda, si sta mettendo in politica nelle file del pdl manco a dirlo. Chissà forse è venuto a cento per candidarsi a sindaco, spero di no ma non mi sorprenderebbe e sono convinto che troverebbe pure voti!
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Movimento 5 Stelle Cento
7 marzo 2011 a 17:32 (UTC 2) Link to this comment
dopo aver assistito ad uno spettacolo degradante per Cento durante la giornata del Carnevale di ieri ci viene un dubbio, una curiosità :
il Sindaco sapeva della presenza di Lele Mora?
durante l’ultimo Consiglio Comunale sul dibattito delle “Olgettine”, il Sindaco disse che Manservisi può portare al carnevale solo gli ospiti che hanno concordato prima con il Comune e che sono scritti in una lista, al che, la Cariani gli ha chiesto di vedere questa lista…
Sarebbe bello sapere se Lele Mora era in lista. Attendiamo risposte
soprattutto da chi si fa chiamare “opposizione”.
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patrizia
7 marzo 2011 a 17:39 (UTC 2) Link to this comment
ieri sono stata per la prima volta a viareggio ed ho visto davvero uno spettacolo nel vero senso della parola. a parte i carri davvero belli, curatissimi nei particolari, sia quelli di 1° categoria che gli altri, tutto era FESTA!. la musica, inerente al tema rappresentato, i costumi, i balli…..e, soprattutto, la gente!! potevi gustarti l’ottantenne in costume, mai volgare, mamma puzzola, papà puzzola, figlio puzzola, oppure la famiglia “mucca”, l’altra leopardo…un’altra che rappresentava una favola..insomma tutto era davvero godibile, leggero, colorato, curato.
partecipare mi ha dato gioia. era bello stare INSIEME.
P.S. non sono una che vuole snobbare cento, io amo cento..però che tristezza quando oggi mi hanno detto degli ospiti!!
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Tartufo
7 marzo 2011 a 18:08 (UTC 2) Link to this comment
Che vergogna Lele mora ospite al nostro carnevale, uno schifo indescrivibile! Sono orgoglioso di essere andato davanti al palco a contestarlo
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Franco Battisodo
8 marzo 2011 a 00:07 (UTC 2) Link to this comment
Io spero solo che passino presto questi tre mesi, e che gli anni tetri e inutili di questa amministrazione finiscano nell’oblio della memoria, che ci faccia ricordare chi abbiamo eletto e i 5 anni che abbiamo perso, in modo da non dover mai più cacciare nel rusco 5 anni di amministrazione, e che questo oblio si tiri dietro tutto il ciarpame che abbiamo visto in 5 anni, incluse le apparizioni di lelemora. A Viareggio, a lelemora gli avrebbero dato dietro con un bastone nodoso, qui lo facciamo salire sul palcoscenico del carnevale. Basta sputtanare una delle cose che rendono Cento sconosciuta, basta sputtanare Cento e noi che ci abitiamo. Basta!!!
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Eudora Prosperi
8 marzo 2011 a 08:37 (UTC 2) Link to this comment
Muaddip says:
7 marzo 2011 at 11:17
Intanto Eudora ieri è venuto Lele Mora.
Alla faccia di tutte le rassicurazioni di politici locali.
…Io non ho ancora capito cosa realmente interessi alla gente. C’è Lele Mora in piazza?..Non ascoltatelo, non dategli retta….c’è passata tanta gente inutile sul palco in vent’anni…Mi sembra che la contestazione (che sarebbe giusto invero arrivasse) non s’è sentita…e ho testimonianze dirette di parenti presenti in piazza per buona parte del pomeriggio che nemmeno si sono accorti di chi c’era sul palco.
Tutte queste polemiche lasciano il tempo che trovano…anche i signori del movimento 5 stelle…sono l’esempio di come si gestiscono le cose a livello politico a Cento: si fa qualcosa SEMPRE dopo. Mai che provassero ad avere la famosa “lista” PRIMA dell’inizio del carnevale…no…non facciamo le cose con coerenza e intelligenza. Ora sarei curiosa di sentire quali sarebbero dunque gli ospiti adatti al carnevale. Forse potrebbero essere idee buone per il prossimo anno. Ah…giusto domenica arriva Al Bano….WOW…
Ma c’è qualcuno che va a carnevale per il gusto di vedere i carri e non per gli ospiti?
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Tartufo
8 marzo 2011 a 14:24 (UTC 2) Link to this comment
Degli ospiti non è fregato mai niente a nessuno, la gente viene per i carri, quindi è ora di cambiare un po’ le cose
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Centoèdiventatatriste
8 marzo 2011 a 19:00 (UTC 2) Link to this comment
purtroppo a qualcuno importa..
E’ chiaro che se ti portano Dustin Hoffmann allora è un motivo in più per entrare al Carnevale.
Però spero e credo che nessuno paghi 15euro per vedere Lele Moras (volutamente con s) dai……..
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franco grandi
10 marzo 2011 a 16:58 (UTC 2) Link to this comment
cara Fedora (***) (io non ho studiato il latino) in centese si traduce così; vedi quando ultimamente la gestione era della proloco, il carnevale stava morendo, ma anche quando era sicuramente più bello di quello attuale, la gestione era sempre della Proloco, tu forse eri ancora troppo piccola per ricordarti le edizioni degli anni ’50 e ’60….. facevamo invidia a Viareggio infatti, ci hanno copiati, almeno sulla partecipazione e animazione sui carri, poi tutto è caduto nell’oblio e la rinascita è venuta, non certo per colui che tu ammiri tanto, ma solamente per i soldi che allora erano tanti e che il Comune elargiva agli organizzatori. Ora che i Comuni sono quasi in bolletta, gli organizzatori purtroppo si comportano così: facendo sfilare i carri 5 volte, magari 6 e facendo venire come ospite “Lele Mora” dopo che (al posto delle Orgettine) era stato tanto decantato un ospite famoso ?!?!?!
Forse, tutto si potrebbe risolvere non tornando alle tre volte di un tempo, quando tutta Cento partecipava al carnevale, con Veglioni feste per i bambini, feste nelle scuole ecc. ma, oltre a ciò: includendo il giovedi grasso e tornando a QUATTRO Volte, cioè Giovedi per i Centesi, 1^ Domenica sfilata normale, Martedi Ultima di carnevale, come da tradizione “le Sorprese”, 2^ Domenica premiazioni e testamento, il tutto 11 giorni- più la preparazione forse in questo modo tutto si normalizzerebbe, ed anche i Centesi potrebbero sopportare meglio i disagi e riappropiarsi del Carnevale e di Cento
Spero che politicamente qualche candidato a Sindaco, faccia sua questa ipotesi.
- franco grandi -
Ps. il borgo antico si è solo trasferito in altro paese, ma misembra che comunque il tutto sia ben rappresentato dai Casumaresi.
(n.d.r. Ore 17.06)
E non mi veniate a dire che al martedì e al giovedì si lavora, perchè anche a Viareggio e a Venezia si lavora.
fg.
(n.d.r. Unione di interventi consecutivi. Parzialmente moderato.)
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indeZènt
28 marzo 2011 a 21:21 (UTC 2) Link to this comment
Facciamo una breve considerazione.
Abbiamo tentato la raccolta firme solo online senza ulteriore pubblicità se non il blog e facebook per vedere quanto questi mezzi potessero essere adatti allo scopo.
Il risultato sebbene atteso, è stato deludente, poco più di 130 firme.
Da far notare però che molte persone che non hanno firmato hanno però aderito tramite facebook così da raggiungere la somma di poco più di 200 persone interessate.
Anche così però la situazione non è che sia migliorata di tanto.
Come promesso comunque invieremo agli interessati questo risultato come monito per le prossime volte anche se certamente non troppo indicativo.
Grazie a tutti per aver partecipato ed aver espresso la vostra idea, la prossima volta proveremo di agire in maniera più capillare e quindi non solo in modo virtuale
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Francesco Bagnani
31 marzo 2011 a 20:35 (UTC 2) Link to this comment
Un vero peccato non si sia riusciti a fare un grande risultato, il problema, oltre al fatto che la poca pubblicità ha senza dubbio frenato l’iniziativa credo si possa trovare però anche nei centesi stessi.
Ho infatti diversi amici/amiche che non solo apprezzano il carnevale, ma lo apprezzano in particolare per come viene gestiti, trincerandosi dietro frasi come “ma ti ricordi 10-15 anni fa com’era?? al sabato nessuno in piazza, molta meno gente, grande a M. ora è un lustro per tutta la città e per i negozianti del centro è una manna dal cielo”. In parte concordo, però resta il fatto che dialogare con queste persone (e non sono poche!) resta complicato, anche perché pare che avendo portato gente a Cento la trasparenza e tutto il resto non valga più. Sicuramente c’è molto da riflettere.
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Raccolta firme contro le ‘ragazze bunga-bunga’ | estense.com Ferrara
19 febbraio 2011 a 02:53 (UTC 2) Link to this comment
[...] si sposta sul web e sui social network. Il blog Indezent ha lanciato una raccolta firme on-line (/2011/02/18/riprendiamoci-il-carnevale-di-cento) “per salvaguardare il Carnevale centese e tutelare il territorio”.Il testo dell’appello – [...]
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