
Votiamo SI per dire no alle centrali nucleari
Proprio di oggi la notizia che il decreto Omnibus è passato alla camera. Questo decreto contiene la sospensione momentanea dei nuovi piani nuculari (Homer Simpson direbbe così) dell’Italia, ma questo non vieta che poi tra pochi mesi tutto possa ripartire.
Bisogna quindi mettersi in testa che il referendum sul nucleare ci sarà almeno finché non sarà la corte costituzionale a stopparlo. Continuiamo a diffondere la notiza perché questa decisione non è così scontata, anzi…
Il comitato promotore del referendum è sul piede di “guerra” e sta giustamente usando tutti i mezzi per farsi sentire, ma sembra che pure i giornalisti si siano messi di traverso non fornendo sempre un reale quadro della situazione.
Ma veniamo al punto focale della questione.
Io sono un fervente sostenitore della ricerca, anche quella in campo nucleare, ma sono anche una persona che non crede nell’energia nucleare così come è ora.
I motivi sono prevalentemente due. La scarsa sicurezza con ovvie possibili ripercussioni sul territorio, vedasi Chernobyl o Fukushima (dove ora è sicuro che ci siano 3 reattori fusi almeno in parte). L’alto rapporto costi energia prodotta con l’aggravante che per essere pienamente operative si dovranno aspettare almeno 10 o 15 anni.
Io su questi discorsi ho già più volte espresso situazioni e analisi tramite post (Rischio nucleare, Miopia nucleare, Terapia nucleare e Ricordando Chernobyl) e non voglio ripetermi troppo, ma per ultriore conferma dell’assoluta antieconomicità del problema ho trvato due interventi molto interessanti (Non abbiamo abbastanza uranio per il nucleare e Centrali nucleari, il picco dell’uranio) in cui viene mostrato il picco di sfruttamento dell’uranio, rispetto alle riserve, che è già passato da tempo.
Per concludere segnalo la nostra pagina informativa sui referendum, un sito molto interessante ed aggiornato su cosa ancora sta succedendo a Fukushima e un piccolo testo sulle tipologie delle centrali nucleari attualmente in funzione (abbastanza tecnico ma fa un bel raffronto con i rischi, quelle italiane potranno essere, speriamo di no, di terza generazione francese).
Ricordo quindi a tutti di andare a votare il 12 e 13 Giugno perché dobbiamo far vedere a chi ci governa che noi cittadini ci preoccupiamo veramente per il nostro futuro!


2 comments
indeZènt
1 giugno 2011 a 14:26 (UTC 2) Link to this comment
Oggi finalmente l’attesa decisione della Cassazione che ha dato ragione al quesito referendario sul nucleare.
Il 12 e 13 Giugno quindi si voterà per tutti e 4 i quesiti referendari.
Ricordiamo a tutti l’apposita area del nostro sito e l’incontro informativo del 9 Giugno alle 20.45 presso la sala Zarri.
Andiamo a votare e facciamo vedere che ci interessa ancora del paese in cui viviamo!
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Francesco Bagnani
3 giugno 2011 a 23:40 (UTC 2) Link to this comment
IL COORDINAMENTO CENTESE REFERENDUM
INVITA LA CITTADINANZA AD UN INCONTRO PUBBLICO SUI TEMI DEL REFERENDUM SULL’ ACQUA PUBBLICA E NUCLEARE
RELATORI:
MARZIA MARCHI
Comitato referendario 2 sì per l’Acqua Bene Comune di Ferrara
VINCENZO BALZANI
Professore Università di Bologna
DOVE E QUANDO:
Giovedì 9 giugno ore 20,45
Sala Zarri, Palazzo del Governatore – Cento
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