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dic 20 2011

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Ceres tra IMU, sicurezza e morosità


In questi giorni la Manovra del Governo è sulla bocca di tutti e l’introduzione dell’IMU, la nuova ICI, è una delle tasse più discusse e meno gradite.
Tutto questo ha portato le persone a muoversi, farsi sentire e a riunirsi in comitati come quello nato da poco alla Ceres dal nome Comitato Famiglie Centesi (C.F.C.) di cui riportiamo le sue finalità operative.
Avevo già parlato delle problematiche di sicurezza alla Ceres qualche tempo addietro e avevo già sentito parlare della morosità di alcuni inquilini nei confronti delle spese condominiali e non solo.
Pertanto sono felice di dare spazio a Bernardi, attuale portavoce del C.F.C., con le sue considerazioni sulle problematiche e aggiungendo gli articoli di giornale presi in esame per fornire così maggiori dettagli esplicativi di come si stanno svolgendo le cose.

A seguito degli articoli pubblicati domenica 18 dicembre 2011 su “il Resto del Carlino” e “la Nuova Ferrara” relativamente all’iniziativa del Comitato Famiglie Ceres su “la Nuova Ferrara” di lunedì 19/12/2011 è intervenuto il Sindaco di Cento Piero Lodi che ha manifestato la disponibilità ad incontrare ed ascoltare i rappresentanti dei residenti in Via De Gasperi , nonché ha esposto la sua visione delle problematiche esistenti in questo comparto urbano e parlato di alcune iniziative allo studio per avviare la ricerca di soluzioni percorribili.
Prendiamo atto della disponibilità all’incontro (e speriamo confronto) manifestata dal Sindaco ed a scanso di equivoci ci preme far sapere subito a tutti i centesi che la decisione del Comitato di rivolgersi alla stampa è stata presa dopo che il sottoscritto in data 15 novembre 2011 era passato in Comune a chiedere un incontro con un Assessore della giunta Lodi …. ero ripassato il 21 novembre a chiedere se c’erano novità, ma la risposta era stata che erano molto impegnati …, allora ho mandato una mail alla quale mi è stato risposto con l’invio di un numero di cellulare e ci siamo sentiti per telefono!….. La telefonata è stata un po’ vivace, ma anche in quell’occasione non mi è stato fissato un appuntamento, non ci hanno detto “venite su che ne parliamo”. Dopo che ci si è rivolti ai giornali arriva la disponibilità! La cosa ci lascia un po’ perplessi, come metodo di rapportarsi con la cittadinanza, ma ringraziamo ugualmente ed aspettiamo che ci facciano sapere quando hanno tempo per incontrarci.

Per quanto riguarda le questioni di merito contenute nell’intervento del Sindaco Lodi dobbiamo esprimere fin da subito alcune perplessità: o nei giornali di domenica sono riportate in modo non del tutto comprensibile le problematiche da noi sollevate o il Sig Lodi non ha ben compreso il nodo prioritario del contendere.
Tutti sanno che l’attuale Giunta Lodi amministra il comune di Cento da pochi mesi e non le possono essere ascritte le responsabilità delle precedenti Giunte comunali, ma va detto chiaro e tondo che quando in passato i residenti di Via De Gasperi si mossero e cercarono di fare qualche cosa per migliorare la situazione, dal Comune di Cento non venne nessun aiuto concreto! Le Giunte precedenti non appoggiarono l’iniziativa di revisione degli estimi catastali che intraprendemmo allora, se ci avessero ascoltato ed aiutato, adesso ci sarebbe un problema in meno!
La questione del degrado urbanistico della CERES è un aspetto che si affronterà in tempi lunghi, adesso, OGGI, è urgente capire se con l’introduzione dell’IMU (ex ICI) le famiglie di Via De Gasperi ( e con esse tutte quelle che nel Comune di Cento si trovano nella stessa situazione di estimi catastali esorbitanti!!!) saranno tassate in modo iniquo – aumentando i fattori di disagio socioeconomico presenti – o se la nuova Giunta comunale ha intenzione di tenere conto delle distorsioni presenti negli accatastamenti ed introdurre gli opportuni correttivi per rendere l’IMU non così iniqua com’era l’ex ICI! E la cosa non coinvolge, al momento, il Catasto o il Ministero delle finanze – come dice il Sindaco Lodi – ma dipende prioritariamente dalle scelte operative che il Comune adotterà per l’applicazione della nuova imposta nel nostro comune. La legge stabilisce il quadro generale, poi i comuni decidono come, in che modo, con quali gradualità applicare l’imposta stessa.
Per quanto concerne le “morosità” nei pagamenti delle spese condominiali ed utenze non si capisce bene il ragionamento fatto dal Sindaco quando parla di “razionalizzazione dei contatori” “Un piano molto costoso, nell’ordine del milione di euro” !!!!! Poi afferma che “… stiamo mettendo a punto un progetto … che prevede un sostegno per le spese generali ai condomini con alto tasso di morosità …” (sic!) E continua: “Proprio nei giorni scorsi, in occasione del blocco di fornitura di acqua per morosità, il Comune ha incontrato 4 dei 9 amministratori condominiali che gestiscono il supercondominio, e attraverso un’operazione di natura politica, è stato raggiunto con Hera un compromesso sullo sblocco e avviato un ragionamento sulle necessità di razionalizzare i contatori”
Cosa significano queste affermazioni? Chi ha pagato le bollette dell’acqua che gli amministratori di alcune scale non pagavano da tanto tempo per cui Hera è venuta a chiudere i rubinetti? Speriamo che le utenze dei morosi non siano state pagate con i soldi dell’amministrazione comunale perché se così è stato continua a passare il messaggio che i furbi vengono premiati e quelli che pagano tutto e sempre vengono anche presi in giro!
Cosa vuol dire “4 dei 9 amministratori condominiali che gestiscono il supercondominio…” quando tutti sanno che c’è un solo amministratore del Supercondominio Giardino che è la Signora Angela Merli, che della cosa non è stata assolutamente interessata, e che, da me contattata, ha confermato che sono dai tempi del Sindaco Paolo Fava che non ha più sentito qualche membro della Giunta comunale di Cento sulle problematiche della CERES? Cosa significa l’ultima frase dell’intervista dove si parla di “meccanismo di monitoraggio” ?….
Al momento attuale il supercondominio non chiede promesse di finanziamenti, di riqualificazioni dell’area attraverso studi di architetti o similari. Queste cose sono auspicabili in prospettiva ma i problemi sono immediati mentre per ciò di cui parla il Sindaco si dovranno attendere tempi lunghi, tempi che al supercondominio ora come ora non ci sono più. Per adesso si chiede di dare risposte concrete e in breve tempo sull’IMU.
In sostanza ci sembra che l’intervento del Sindaco Lodi prospetti un approccio alla vicenda che solleva più domande che non proporre delle risposte percorribili nell’interesse delle famiglie della Ceres in primis ma di tutto il comune in ultima analisi.
Forse i suoi ragionamenti sono stati riportati nell’articolo a grandi linee senza le opportune specificazioni/precisazioni, ma a noi sembra che abbia affrontato altre problematiche rispetto a quelle cui noi abbiamo fatto riferimento, o quanto meno le affronti da una visuale completamente diversa dalla nostra!
A questo punto un incontro/confronto diretto sulle problematiche in campo ci sembra urgente, aspettiamo che ci facciano sapere quando e dove.

Il portavoce del COMITATO FAMIGLIE CERES
Mauro Bernardi

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10 comments

  1. Angela Merli

    Sono Angela Merli l’amministratrice del Supercondominio Viale Giardino conosciuto a Cento come Ceres.
    La questione rendite catastali spropositate attribuite a suo tempo dal catasto di Ferrara è annosa e si trascina fin dai tempi dell’introduzione dell’ICI. Parte infatti dagli anni 70 quando furono attribuite rendite elevatissime dal catasto e contro l’attribuzione delle stesse è previsto che il ricorso sia presentato entro 60 giorni. Se non viene promosso le rendite si intendono accettate e diventano definitive.
    In quegli anni le rendite catastali erano un dato quasi statistico non c’erano le denunce dei redditi e non c’era l’ICI, non incidevano quindi sul pagamento delle imposte.
    Quando fu introdotta l’ICI si notò una disparità enorme tra i valori attribuiti agli appartamenti del supercondomino e altri appartamenti simili situati a Cento.
    Fu interessato il Comune per questa problematica ma non venne alcun aiuto, ci interessammo al catasto per ottenere una revisione ma la risposta fu che avremmo dovuto fare ricorso negli anni 70. Quindi per anni e anni è stata pagata un’ICI su rendite chiaramente errate e quindi molto più onerosa di quanto dovuto.
    Le rendite catastali inoltre sono alla base delle compravendite immobiliari quindi quando viene venduto un appartamento ad esempio 100.000 euro l’imposta di registro viene pagata non sui 100.000 euro come sarebbe giusto che fosse bensì su 180.000 euro che è il valore catastale.
    A questo punto si può capire quanto aggravi la posizione la manovra Monti, non solo reintroduce l’ICI chiamandola IMU ma rivaluta le rendite catastali del 60%, con tutto ciò che ne consegue.
    Il comitato quindi chiede all’Amministrazione comunale cosa prevede di fare nei confronti di un intero quartiere composto da 240 famiglie che sono chiaramente discriminate rispetto alle altre famiglie di Cento.
    L’intervento del Sindaco in risposta alla nostra richiesta non è affatto pertinente.
    Tengo a precisare che alla Ceres non c’è criminalità, sono l’amministratore da ormai 16 anni, quindi posso dire di conoscere bene quella realtà, ci sono problemi finanziari sì ma delinquenza proprio no nel modo più assoluto.
    Vorrei anche precisare che noi non abbiamo chiesto soldi al Comune, quello che chiediamo e l’abbiamo chiesto diverse volte è una maggiore collaborazione da parte del Comune nei suoi compiti istituzionali. Per adesso non poniamo come prioritario il problema della viabilità nel quartiere ma vorremmo la presenza OGNI TANTO dei vigili urbani, abbiamo macchine senza assicurazione abbandonate lungo la via, abbiamo un via vai di persone straniere che recano nei TRE centri culturali che non sappiamo chi siano, centri culturali che poi la notte diventano dormitori pubblici.
    Abbiamo appartamenti abitati da 12 persone, credo che un controllo ogni tanto per verificare che abbiano almeno il permesso di soggiorno sarebbe il caso di farlo.
    Vorrei che quando chiamo l’ufficio anagrafe per chiedere se una persona risulta residente in un appartamento non mi venisse risposto che devo recarmi negli uffici di persona munita di carta d’identità e marca da bollo da euro 14,62.
    Vorrei che venisse pulita la strada dalle macchine del Comune tutte le settimane e non una volta al mese.
    Per ciò che riguarda il rifacimento della strada i contatori ecce ecc queste sono cose che deciderà il supercondominio nei suoi tempi e nei suoi modi se il Comune vorrà dare un contributo finanziario sarà sempre ben accetto ma ognuno deve fare ciò che gli compete istituzionalmente altrimenti si ingenera solo una confusione di ruoli.
    Intervenire, come propone il Sig. Sindaco, pagando le spese condominiali dei proprietari morosi non risolve nulla perché se non vengono pagate oltre queste anche le rate del mutuo saranno le banche a far allontanare quelle famiglie! E poi è corretto pagare per i proprietari morosi? E quei proprietari che pagano regolarmente non saranno istigati a non pagare pure loro? Quali verifiche sono messe in atto per verificare che gli interventi di aiuto risolvano le situazioni o non le peggiorino ulteriormente? Occorre un confronto sulle cose concrete non sulle dichiarazioni general/generiche ricordandoci sempre che il mettere soldi pubblici (di tutti i cittadini e non degli amministratori pubblici!) spesso peggiora le situazioni creando ulteriori diseguaglianze ed a volte anche parassitismi. Sono disposta a collaborare con Comitato famiglie Ceres e Comune di Cento per addivenire all’elaborazione di soluzioni efficaci e condivise.

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  2. Gioppe

    Se il comune di Cento farà orecchie da mercante alle richieste del COMITATO FAMIGLIE CERES (come nel passato) allora è inutile avere un “Credo politico” ; e potrei dire ad alta voce: COME AL SOLITO, CAMBIA IL MAESTRO MA LA MUSICA è SEMPRE LA STESSA.
    In termini di quattrini, per quanto grava la Ceres, sul bilancio del comune?.
    Riparazione strada, pulizia delle fogne, taglio degli alberi, manutenzione del giardino “zero”, interventi su illuminazione “Zero” e su tutto il resto, che non sto ad elencare, meno che zero; unica spesa, la pulizia settimanale della strada che, diciamocela tutta,certamente non è onerosa al punto tale da portare il bilancio annuale del comune in rosso.
    In compenso, con la prossima IMU, il comune racimolerà di media € 700,00 per ognuna delle 240 famiglie, pari a € 168000.00 (33 milioni delle vecchie Lire) se terrà l’aliquota al 0,4%; e i condomini morosi, già in difficoltà ( vera o presunta, visto il tenore di vita di alcuni di essi), dovendo farsi carico di tale tassa, continueranno ancora ad esserlo; anzi a maggior ragione lo faranno scaricando il balzello delle spese condominiali sui soliti condomini ligi ai loro doveri, come stanno attualmente facendo.
    Meditate gente: assessori e cittadini. I “Ponzio Pilato” hanno sempre condannato impunemente gli indifesi e gli innocenti al Supplizio della croce.

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  3. Angela Merli

    Il rapido evolversi degli avvenimenti mi obbliga a ritornare sulle problematiche del Supercondominio Viale Giardino-CERES. Infatti alcune affermazioni contenute nell’intervista del Sindaco Piero Lodi, pubblicata in data 19.12.2011 sulla Nuova Ferrara e poi riportate anche dal Resto del Carlino, stanno creando una certa confusione e disorientamento all’interno delle famiglie del supercondominio. Probabilmente la gente ha capito male alcune affermazioni del Sindaco, probabilmente le cose dette dal Signor Lodi non sono state riportate proprio precisamente, probabilmente lo stesso Sindaco non ha chiaro fino in fondo la complessità delle questioni sul tappeto….. Provo allora di fornire alcuni ulteriori elementi conoscitivi al fine di meglio inquadrare i problemi, prima quelli più urgenti poi quelli di prospettiva
    Sulla base del bilancio del Supercondomino Viale Giardino approvato dall’assemblea dei condomini in data 20/05/2011 il 15 gennaio 2012 arriva a scadenza il pagamento della seconda rata condominiale prevista da detto bilancio a carico dei singoli condomini. Dopo aver letto quanto contenuto nell’artico che riporta l’intervento del sindaco Lodi hanno cominciato a telefonarmi chiedendo se sia ancora necessario il pagamento di questa rata in quando si è parlato di un finanziamento che potrebbe arrivare (è stata riportata anche la cifra di un milione di euro che non tutti hanno ben compreso!) e si è promesso lo studio di un intervento per aiuti alle famiglie in difficoltà (con alto tasso di morosità, è stato detto).
    Quelle affermazioni, ancorché formulate in modo possibilista e non definitivo sono state interpretate come “promesse” ed ha cominciato a girare la voce che il Comune interverrà (come ha già fatto per le spese dell’acqua di alcuni civici) Alcuni dicono che se il Sindaco ha parlato di possibili finanziamenti, di interventi di un milione di ero, di aiuti ai morosi vuol dire che si stanno muovendo, e che se si sono già mossi per quelli del civico 5 ed altri presto interverrà anche per i residenti degli altri civici……
    Quelle affermazioni contenute nell’articolo del Sindaco del 19 dicembre, non supportate da alcunché di concreto, hanno ingenerato una serie di aspettative nelle persone che debbono pagare la prossima rata, perché la situazione finanziaria all’interno del Supercondominio non è delle migliori e le cose vengono portate avanti con molta fatica.
    Alla luce di questi fatti anch’io chiedo con urgenza un incontro pubblico con il sindaco Lodi affinché chiarisca con modi e tempi certi quello che l’amministrazione comunale intende fare concretamente rispetto alle cose “ventilate” in quell’articolo.
    Ribadisco che la sistemazione della viabilità e del giardino non sono le priorità attuali del supercondominio, e neanche lo spostamento dei contatori dell’acqua ad un importo esorbitante di un milione di euro! I problemi della CERES sono altri e quello principale adesso è l’IMU , problema per il quale è nato il Comitato Famiglie CERES, e per affrontare il quale chiediamo chiarimenti da subito prima che si facciano scelte che andranno ulteriormente a gravare in modo pesantissimo sulle condizioni economiche delle famiglie di Via De Gasperi E NON SOLO!.
    Ma a fronte delle richieste avanzate nell’incontro del Comitato con i giornalisti il 17/12/2011 pubblicato sui giornali del 18 dicembre i chiarimenti non ci sono ancora stati dati, e nemmeno siamo stati contattati per un appuntamento! Il 19 dicembre il Sindaco ha parlato di disponibilità ad incontrare …. Ma a quelle parole non è seguito nulla!
    Sottolineo che il Presidente Monti ha evidenziato la necessità di aumentare le rendite catastali del 60% per rendere i valori catastali della abitazioni più simili ai valori di mercato. Prendendo per buono il ragionamento del Presidente Monti le rendite all’interno del complesso CERES dovrebbero essere DIMINUITE del 60% e non “RIVALUTATE” come dice il Sindaco Lodi nel suo intervento(!) perché rivalutare in italiano significa cambiare un valore in aumento e le rendite della CERES già sono sproporzionalmente alte! .
    La rendita attuale di un appartamento è di euro 1.260,15 aumentata del 60% sarà di euro 2.016,24 valore ai fini IMU quindi 201.000 euro circa. Bene questi appartamenti vengono adesso venduti a fatica all’asta pubblica ad euro 40.000 e sul libero mercato a non più di 80.000 ma si fa fatica a venderli anche a quella cifra.
    La stragrande maggioranza dei residenti del complesso CERES sono come tanti altri italiani disposti a pagare anche l’IMU ma chiedono che questo nuovo balzello sia proporzionato al valore reale degli immobili.
    Non so ancora cosa può e vuole fare l’amministrazione comunale di Cento per questo problema, credo che comunque un incontro ed una risposta siano dovuti, dopotutto si parla di una questione che per ora è stata sollevata da almeno 240 famiglie ma che sicuramente interessa gran parte delle famiglie centesi, e si dice che la famiglia è il nucleo fondante di ogni società ……
    Ringrazio il blog “Indezent” ed Area centese per la cortese ospitalità.

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  4. Gioppe

    Mi auguro che il nostro Signor Sindaco prenda, “veramente”a cuore la situazione drammatica della Ceres, espressa in modo più che esauriente dalla amministratrice Angela Merli,

    A tutt’ oggi non è stata fissata una data per un incontro con il comitato Famiglie Ceres ne una risposta precisa e ciò mi sorprende visto

    SI FANNO PROMESSE IPOTETICHE DI AIUTI ECONOMICI MEGAGALATTICI AI MOROSI; ma gli abitanti della Ceres ligi ai propri doveri, non chiedono soldi per i morosi (effettivamente bisognosi o furbetti, visto il tenore di vita che tengono alcuni di essi ) per poi riprenderli indietro con l’ IMU.

    In questa ottica ad essere penalizzati saranno sempre e solo coloro che han sempre pagato le rate condominiali e la vecchia ICI già elevata a suo tempo per degli appartamenti con valore commerciale inferiore al prezzo di acquisto di pochi anni or sono con una una rendita catastale che, con la manovra Monti, diventerà di € 2016,24 come asserisce la sig.ra Merli,

    Vendere l’appartamento alla Ceres, anche a prezzo stracciato, non si riesce a causa delle elevate spese condominiali lievitate per morosità (quasi il del 50% delle famiglie è insolvente). Siamo perciò costretti a vivere in appartamenti deprezzati, pagare le rate dei morosi, i legali per i decreti ingiuntivi, e in più una tassa IMU sproporzionata.

    E il comune che fa? Fa delle promesse che difficilmente riuscirà a mantenere, perché non dipendenti dalla sua volontà ; o forse promette per quietare gli animi rimandando o addirittura cercando di eludere il problema?

    In sintesi
    il Comitato Famiglie Ceres chiede al Sig. sindaco e alla giunta da lui presieduta solo due cose da prendere in considerazione al più presto e non in un ipotetico futuro;

    1) intervenire, facendo pressioneil più possibile, sul Catasto per cercare di fare adeguare, le rendite catastali degli immobili al valore di mercato attuale

    2) stabilire l’aliquota minima (0,2% sulla rendita catastale eventualmente abbassata, come ci auspichiamo noi cittadini centesi della Ceres

    QUANDO SI È CON LE SPALLE AL MURO, CARO SINDACO E ASSESSORI, SPINGERE ANCORA SIGNIFICA INEVITABILMENTE SCHIACCIARE IL MALCAPITATO.
    Grazie per l’attenzione.

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  5. debolebraccio

    dopo la vittoria del centrosinistra alle ultime elezioni amministrative mi aspettavo una maggiore “sensibilità” e un maggiore impegno verso i temi sociali e ambientali, che sono la distinzione politica tra centrodestra e centrosinistra
    nell’affrontare Il caso ceres, invece si denota grande superficialità e approssimazione che promette poco per il futuro, per le sfide che negli anni prossimi questo territorio dovrà affrontare.
    l’IMU è uno banco di prova molto importante, e diciamo pure che non è cominciato molto bene per impegno, chiarezza, trasparenza e metodo.
    viene da domandarsi “se la botte da il vino che ha” o c’è dell’altro, e se c’è, -esortazione- venga presto fuori.
    le forze che compongono l’attuale maggioranza pd, pdci, unire la sinistra, dovrebbero dimostrare di essere maggiormente vicini ai propri cittadini, in un momento così difficile, dove l’ente locale dovrà ulteriormente tassarli, come ad esempio l’aumento dell’irpef, con l’applicazione di questi ulteriori balzelli nell’equità che tanto viene sbandierata a livello nazionale
    faccio anche un appello a chi è rimasto fuori dal consiglio comunale, ma che in campagna elettorale
    aveva espresso la propria vicinanza a problemi ambientali e civici, ottenendo un buon risultato elettorale, prendendo posizione, dimostrando di esserci
    o siamo lontani dalle elezioni per cui non vale ancora la pena muoversi? mah!

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  6. Gioppe

    Ahimè!, l’anno nuovo,almeno fin qui non ha portato bene!. .
    1l 2012, che aveva ricevuto in eredità il pesante fardello della crisi economica, ha – di suo – il carattere infausto proprio degli anni “bisesti” con l’aggravante specifica delle profezie Maya (la “fine del mondo” prevista per il prossimo 21 dicembre.. ,).
    Basterebbe questo per fare agli scongiuri di rito…, ma – per non farci mancare nulla – a la ciliegina sulla torta di questo inizio d’anno ci ha pensato un ineffabile Comandante che ha fatto la gimcana tra gli scogli con una barchetta di
    280 metri, causando morti, danni economici e di immagine gravissimi ed il rischio di un disastro ecologico irreparabile…

    Nel piccolo cortile di casa nostra, a Cento per intenderci, la speranza era che l’anno nuovo portasse quanto meno a livello locale qualche buona no¬vella; era pensiero comune che, con il nuovo esercizio, il rinnovato gover¬no locale potesse finalmente dispiegare in pieno la sua politica amministra¬tiva, superata la transizione e trovati i giusti equilibri ed i ritmi di lavoro più consoni…
    Invece, anche qui, i primi elementi che emergono non paiono giustificare alcun ottimismo; aspettarsi miracoli sarebbe stato sciocco perché nessuno ha la bacchetta magica; però, almeno sul piano della trasparenza e dell’in¬formazione, ed almeno in materia di continuo dialogo con i Cittadini erano in molti ad aspettarsi di più. .. ed a sentirsi, al momento, delusi e traditi.
    Gli “argomenti” più sentiti riguardano l’area urbana “ex – Stazione -insedia¬menti Ce. Res.” e la “viabilità del centro storico”.

    CE. RES e dintorni
    Lo scorso dicembre abbiamo imparato che sarà introdotta l’ IMU, una nuo¬va imposta sulla prima casa; ovvero, un ritorno all’ ICI, ma con i vecchi coefficienti di calcolo dell’imposta notevolmente maggiorati.
    La re-introduzione di questa imposta ha fatto emergere un annoso proble¬ma mai avviato correttamente a soluzione e che riguarda l’attribuzione di rendite catastali altissime ad immobili che hanno un reale valore di mercato notevolmente più basso. Secondo prassi, era il costruttore che – nel chiedere l’accatastamento di un nuovo edificio – proponeva al Catasto l’importo della rendita catastale di ogni singola unità (abitativa o non ). Si intuisce che al costruttore faceva comodo “stimare al rialzo” il bene in vendita; va anche detto che, 35/40 anni fa, prevedere in un appartamento un secondo bagno (seppure micro¬scopico) era sufficiente per farne “salire di livello” la stima.
    A quel punto sarebbe bastato che, nei competenti uffici del Comune, chi doveva/poteva vigilare correggesse adeguatamente i valori di stima. In¬vece, molto spesso ci si è limitati a “dare l’ imprimatur” alle proposte dei co-struttori, ed ecco pronta una “frittata” che oggi diventa difficile da digerire.
    Infatti, qualunque sia il coefficiente che il Governo deciderà di applicare per la nuova imposta, ad essere particolarmente ed ingiustamente colpiti sa¬ranno proprio coloro che sono le vittime incolpevoli di questa sovrastima.
    E, per colmo di ironia, si sentiranno “cornuti e mazziati” (come direbbe Di Pietro): sono proprietari di una casa che perde progressivamente valore commerciale, che comincia ad evidenziare qualche “crepa” (altre spese per manutenzione e lavori…), ma che viene sovrastimata, fino a 2/3 volte il reale valore, soltanto ai fini delle imposte che su quella casa saranno quanto prima applicate.
    Questa situazione “fotografa” una realtà in cui si dibattono molti cittadini residenti a Cento e nelle Frazioni; ma, per i residenti nel complesso Ce. Res. di Via De Gasperi, le cose vanno ancora peggio!.
    La politica del “mutuo facile” attuata da alcune banche a favore di cittadini che (talvolta complice la crisi) hanno poi sospeso i pagamenti, ha creato un esercito di “proprietari”, un esercito di “condomini” e, tra questi, cresce il numero di chi non paga né le quote del condominio né le rate dovute per lavori condominiali…; con il risultato che i restanti condomini devono farsi carico anche delle somme dovute dai “morosi” (che spesso “ci mar¬ciano”)… e si parla di decine di migliaia di Euro!!!
    Sono state queste considerazioni a “muovere”, nello scorso dicembre, un “Comitato Famiglie Ceres”, nato ad hoc per evidenziare il problema, per sollecitare attenzione e provvedimenti mirati a ridurre il grave disagio lamentato. Sorvolando sulle “incomprensioni” (e su qualche spunto dialettico anche sopra le righe), la denuncia del Comitato Ceres ha prodotto un Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Comunale Cinzia CARLOTTI (FdS) che “sposa” le ragioni del Comitato ed auspica soluzioni concrete e più giuste: iniziativa lodevolissima, ma non “istituzionale”.
    Invece, finora, da parte del Comune di Cento è giunto solo un generico impegno ad “interessarsi del problema” e l’affermazione che per il com¬plesso “ex – Stazione-Insediamenti Ce. Res.” sarebbe in corso un progetto del Comune.

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  7. Gioppe

    Dare un parere negativo su di un intervento semplicemente cliccando su “Pollice verso” senza motivarlo, implica che: o non lo si è letto o non lo si è capito oppure che si nutre avversità verso qualcosa o qualcuno per odio, invidia o ignoranza.

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  8. lo Satiro

    E’ PIU’ FACILE CHE SI SALVI UN TOPO TRA DUE GATTI,
    CHE UN PAZIENTE TRA DUE MEDICI.

    Ebbene nel caso dell’ IMU il “paziente” è il cittadino Centese proprietario di prima casa; mentre i “medici” sono i due schieramenti politici che vanno per la maggiore: quello di destra e quello di sinistra. Nella riunione del 25 Gennaio 2012 ho assistito annoiato, ad uno scambio di accuse sull’ operato dei governi antecedenti a quello attuale, composto da banchieri (onnipotenti) e da professori (onniscienti) e presieduto dall’ esimio professore M.M. (che non è l’acronimo di Mamma Mia); bensì le iniziali di Mario Monti.
    Vengo al punto
    1) L’esimio Professore, consapevole che le rendite catastali in Italia erano sottostimate, ha giustamente deciso di rivalutarle del 60%…. e fin qui ci siamo.
    2) L’ esimio professore però, pur consapevole che, sempre in Italia, parecchie altre rendite catastali erano sovrastimate, non ha pensato, forse per distrazione (o forse per fare cassa, come alcuni maligni potrebbero ipotizzare), di svalutarle della stessa percentuale (60%).
    3) Con questa piccola dimenticanza, l’ esimio professore ha rivalutato in sostanza queste seconde rendite catastali non del 60 ma del 120%. pur avendo un valore di mercato “ reale” notevolmente inferiore ( caso Ceres), rispetto a villette indipendenti del circondario.
    4)Tenendo poi conto della RECESSIONE – che nessuno nega, neanche l’esimio professore – i proprietari degli appartamenti con rendite sovrastimate, già con l’acqua alla gola per le rate di mutui, facilmente elargiti dalle banche, e per le spese condominiali (Ceres.) ormai insostenibili a causa della percentuale dei morosi che rasente ormai il 50% del complesso, si è cercato un appoggio.
    5) Nella speranza quindi di trovare una soluzione a questo gravosissimo problema, si e costituito un Comitato Famiglie Ceres (C.F.C.) che potrebbe essere l’acronimo, non meno appropriato, anche di “COMITATO” “FAMIGLIE” “CENTESI”. Comitato che si è rivolto fiducioso al comune nella persona del sig, Sindaco di Cento.
    6) Dopo alcune conferenze stampa, e-mail e telefonate, una delegazione del C.F.C, composta da 6 membri, è stata ricevuta il giorno 5 gennaio scorso, e dopo aver esposto il problema in modo alquanto esauriente, il signor sindaco e delegazione si sono lasciati con delle promesse, solo verbali, tra cui quella di intercedere in qualità “Di Primo Cittadino”, presso l’ufficio del Catasto di Ferrara affiancato dalla amministratrice Angela Merli che, in tale sede, avrebbe esposto dettagliatamente il problema inerente le rendita catastale gravante sui fabbricati Ceres al limite del collasso ,e non solo.
    7) Non so come siano andate poi le cose dopo tale incontro; – ma, durante la riunione della giunta comunale del 25 gennaio scorso, quanto il signor sindaco, nel suo intervento, riferendosi alla richiesta del declassamento delle rendite catastali alla Ceres, ha detto che non rientra nelle sue competenze, ho dedotto che non c’ è stato nulla di fatto. Che cioè al catasto non è stata avanzata nessuna richiesta : né di verifica, né di declassamento degli estimi catastali.
    8 ) Lo “status quo” è lo stesso di quello durante la giunta Tuzet e precedenti quando l’attuale giunta, allora all’ opposizione, si faceva partecipe e appoggiava le richieste dei condomini Ceres.
    9 ) Come al solito è facile criticare l’operato altrui pur di demolirli; per poi comportarsi allo stesso modo una volta raggiunto lo scopo ed il potere di attuare le richieste che si appoggiavano allorquando si era all’opposizione.
    10) Tutti i problemi attuali alla Ceres vengono scaricati su quella metà dei condomini che ancora riescono ad onorare i loro impegni.; ma fino a quando?

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  9. Lo Satiro

    “Salasso Imu per Cento”
    Da indiscrezioni sembrerebbe che la Giunta del Sindaco Piero Lodi si appresta ad effettuare un vero salasso per i centesi nell’applicazione della tassa chiamata IMU. Questo nonostante i bilanci positivi che avrebbero permesso una cancellazione della tassa, come, abbiamo chiesto noi di Forza Cento o quanto meno un’applicazione della tassa in termini minimi. Il territorio già fortemente colpito dalla crisi economica ha, comunque, permesso all’Amministrazione Comunale di avvalersi di bilanci positivi. Ricordiamo che la passata amministrazione lasciò alla Giunta Lodi una cospicua eredità di circa 2,5 milioni di euro e nel bilancio previsionale 2012 è registrata una notevole cifra di avanzo di bilancio, circa 1,8 milioni di euro, pertanto, un gesto di vicinanza ai cittadini e comprendere le loro difficoltà ci stava tutto. I numeri sono di notevole entità sulla prima casa: la Giunta Lodi aumenterebbe l’aliquota base dello 0,09 per mille portando la tassa allo 0,49 per mille, sulla seconda casa la tassa si attesta allo 0,98 per mille, molto penalizzati i terreni agricoli in una agricoltura al limite del collasso la Giunta Lodi applica un vero cappio con una tassa dello 0,90 per mille, sugli immobili rurali con indirizzo strumentale, cioè, capannoni, stalle magazzini ecc (da capire se l’abitazione rurale sua considerata strumentale).. Insomma, secondo Forza Cento nessuna attenzione verso i cittadini nonostante i forzieri siano pieni!!

    Forza Cento

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  10. indeZènt

    Per l’esattezza, visto che è stato finalmente presentato il bilancio preventivo, è stata fissata una quota al 4,6%.
    Se volete inviate comunicati la prossima volta inviateli tramite email e vedremo di inserirli nell’apposita discussione.

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