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	<title>indeZènt &#187; Miscellanea</title>
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	<description>La cultura, il mondo, la politica italiana e locale discusse da Centesi</description>
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		<title>Donne al centro dello sviluppo</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 10:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 22 Ottobre presso il teatro A. Zeppilli di Pieve di Cento si è svolto il convegno “DONNE AL CENTRO DELLO SVILUPPO &#8211; Raccontarsi attraverso il lavoro”. Il convegno, finanziato da VOLABO (Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/28/donne-al-centro-dello-sviluppo/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5668481550829675666"><img src="http://www.indezent.org/dati/uploads/2011/10/111028.jpg" alt="" title="111028" width="380" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-3702" /></a><br />
Sabato 22 Ottobre presso il teatro A. Zeppilli di Pieve di Cento si è svolto il convegno “DONNE AL CENTRO DELLO SVILUPPO  &#8211; Raccontarsi attraverso il lavoro”.<br />
Il convegno, finanziato da VOLABO (Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna) e dalla regione Emilia-Romagna, è stato organizzato dal comune di Pieve di Cento in collaborazione con numerose organizzazioni e associazioni della provincia di Bologna e del territorio cento-pievese: Sopra i Ponti (Bologna), Mani (Parma), Arcoiris (Cento), CEFA (Bologna), il dipartimento DICAM  (Ing. Civile, Ambientale e dei Materiali) &#8211; Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università Mohammed V – Rabat (Marocco) e il Centro interculturale Massimo Zonarelli (Bologna).<br />
L&#8217;idea è nata dall&#8217;esperienza diretta in Marocco nell&#8217;ambito del progetto di cooperazione internazionale &#8220;DAL DESERTO ALL&#8217; OCEANO&#8221; in collaborazione con l&#8217;ass.ne &#8220;Sopra i ponti&#8221; ed è stata come testimonianza di una realtà, quella del lavoro cooperativo femminile marocchino, in grande evoluzione rispetto al ruolo tradizionale della donna.<br />
Sul palco, infatti, si sono susseguite numerose testimonianze tutte rivolte al rapporto con i paesi in via di sviluppo (termine errato ma efficace!) ed, in particolare, verso l’importanza che il lavoro cooperativo femminile sta acquistando all’interno di quella società.<br />
Malika Bendouz (ricercatrice all’università di Rabat), Mina Chalgami (lavoratrice della cooperativa Tamounte di  produzione dell’olio di Argan ad Aglou, Tiznit), Essadiaa H’Mima e Halima Aqaddar, (lavoratrici delle cooperative di produzione tessile di Foum Zguid, Tata), infatti, hanno dato testimonianza dell’importanza di questa realtà ai fini del raggiungimento di una sempre maggiore emancipazione sociale delle donne e di un empowerment della componente femminile oggi in ascesa, sebbene ancora tanto ci sia da fare!<br />
Di particolare interesse e di notevole livello è stata, poi, la testimonianza di Beatrice Costa (ActionAid), coautrice con Elena Sisti del volume “Le donne reggono il mondo”, ed. Altromercato, che ha ben spiegato quanto il lavoro soprattutto “informale”, inteso come lavoro di cura (la casa, i figli, gli anziani, etc..), sia fondamentale per l’economia delle società e, quasi nella totalità nei paesi in via di sviluppo e in larga misura in paesi come l’Italia, sia appannaggio della donna.<br />
Si auspica che questo sia solo il primo passo di un percorso che porti ad azioni concrete verso una maggiore conoscenza di chi ci sta a fianco, di chi vediamo tutti i giorni come lo “straniero” per migliorare sempre di più la nostra società ad oggi così ricca di diverse culture ed esperienze.<br />
Vista la partecipazione numerosa e multietnica sembra proprio si sia sulla strada giusta!<br />
<strong><em>di Chiara Proni</em></strong></p>
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		<title>Les naufragés de la rèvolution</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 18:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sappiamo che la condizione di un immigrato è tutt&#8217;altro che facile, vediamo con i nostri occhi le difficoltà e le privazioni che deve sopportare nella vita di tutti i giorni. Sono accanto a noi ne vediamo la presenza, vediamo il &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/11/les-naufrages-de-la-revolution/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailymotion.com/video/xidx3v_les-naufrages-de-la-revolution-1-3_news#rel-page-2" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/09/111011.jpg" alt="" title="111011" width="380" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-3616" /></a><br />
Sappiamo che la condizione di un immigrato è tutt&#8217;altro che facile, vediamo con i nostri occhi le difficoltà e le privazioni che deve sopportare nella vita di tutti i giorni. Sono accanto a noi ne vediamo la presenza, vediamo il loro presente. Ma qual era la loro vita, prima? Cosa hanno lasciato? Cosa hanno dovuto attraversare per venire qui?<br />
Il mare, si può rispondere. E nel pronunciare una parola così breve si sente stridere il contrasto con la sua grandezza, nella semplicità del dire si scopre l&#8217;immensa difficoltà del fare, tra cui il mare si frappone.<br />
Il documentario &#8220;<a href="http://www.dailymotion.com/video/xidx3v_les-naufrages-de-la-revolution-1-3_news#rel-page-2" target="_blank">Les naufragés de la rèvolution</a>&#8221; vuole dare risposta a quest&#8217;ultimo interrogativo, narrando il viaggio di un gruppo di tunisini che dalle coste del loro paese sono salpati per tentare di raggiungere incolumi le sponde dell&#8217;isola di Lampedusa. Da un continente all&#8217;altro una telecamera segue gli spostamenti di un gruppo di africani che fugge da una nazione in rivolta, alla ricerca di un posto libero in cui poter vivere, esprimersi, lavorare.<br />
E&#8217; emozionante vedere le immagini della scialuppa stipata non più da lontano, in pochi minuti di servizio da telegiornale ma lunghi momenti vissuti dall&#8217;interno, tra loro, e sentire i loro discorsi, capire cosa pensano, cosa vogliono, da cosa scappano ed in cosa sperano. Uomini, non più numeri associati ai quotidiani sbarchi nei Tg.<br />
Dove, se non ad <a href="http://www.internazionale.it/festival/" target="_blank">internazionale</a>, si poteva assistere a tutto ciò?</p>
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		<title>Un Festival #Internazionale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 08:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebster</dc:creator>
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		<category><![CDATA[incontro]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri è cominciato il festival di Internazionale a Ferrara, e si protrarrà ancora per due giorni, occupando le strade ed i palazzi della città fino alla sera di domenica. Un suggerimento: andateci. Non solo per la splendida cornice (avete mai &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/01/un-festival-internazionale/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=EIA1vcpkoYE" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/111001.jpg" alt="" title="111001" width="380" height="231" class="aligncenter size-full wp-image-3591" /></a><br />
Ieri è cominciato il <a href="http://www.internazionale.it/festival/" target="_blank">festival di Internazionale</a> a Ferrara, e si protrarrà ancora per due giorni, occupando le strade ed i palazzi della città fino alla sera di domenica.<br />
Un suggerimento: <strong>andateci</strong>. Non solo per la splendida cornice (avete mai visto i colori della facciata del duomo al tramonto?), non solo per il clima di festa che colora ogni piazza, ogni strada ed ogni angolo della città. Anche quest&#8217;anno quelli di Internazionale hanno redatto <a href="http://www.internazionale.it/festival/programma/" target="_blank">un programma eccezionalmente interessante</a> su temi di primo piano che, cosa più importante, per quanto numerosi evitano di includere ciò che abitualmente siamo abituati a conoscere&#8230; scandali, gossip, la peggiore politica&#8230; Qui abbiamo temi veri, temi che non possiamo non trattare, temi che aspettano da noi una risposta od una riflessione, quanto meno. Immigrazione, economia, ecologia ed un ampio sguardo sul mondo che circonda la nostra realtà. Perché quando parli di immigrazione non puoi non parlare di Tunisia, Egitto e Libia. Quando pensi all&#8217;economia la mente va alla Grecia, alla Germania, agli Stati Uniti e nel citare l&#8217;ecologia non si può evitare di trattare di nucleare e quindi Giappone, Francia, Iran&#8230; Per questo abbiamo bisogno di guardare oltre, di renderci conto che il nostro futuro è legato a quello di altri uomini che &#8211; sorpresa &#8211; come noi abitano questa terra, ad alcuni dei quali chiediamo una mano mentre ad altri di essi la neghiamo.</p>
<p>Noi anche quest&#8217;anno abbiamo avuto un pass stampa/blog per i vari incontri promossi da Internazionale. Aspettate quindi i nostri resoconti e partecipate all&#8217;evento.</p>
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		<title>Identità</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 20:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni sto provando di seguire tutte le vicessitudini italiane tra giornali, tg e internet. Ho cercato di capire quale sia la nostra identità italiana in questo 150° anniversario di unità e quali siano i problemi che ci ammorbano. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/09/22/identita/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.furtoidentita.com/images/imma-home-page.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/09/110922.jpg" alt="" title="110922" width="271" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3575" /></a><br />
In questi giorni sto provando di seguire tutte le vicessitudini italiane tra giornali, tg e internet. Ho cercato di capire quale sia la nostra identità italiana in questo 150° anniversario di unità e quali siano i problemi che ci ammorbano.<br />
Chiunque non volesse quindi sorbirsi la mia ennesima serie di elucubrazioni può benissimo evitare di leggere il seguito ed evitare di farsi venire un travaso di bile o peggio. Io però gradirei le vostre osservazioni perché probabilmente non ho considerato cose o soppesato male certi ragionamenti.</p>
<p>Quale è quindi il problema italiano? Partiamo prima da cosa non è il vero problema.</p>
<ul>
<li><strong>Il problema</strong> non è Berlusconi, che ormai è stato abbandonato da tutti (stanno solo aspettando il momento politico più propizio) perché non porta più i &#8220;risultati&#8221; di prima ed è chiaro che è in balia dei venti.</li>
<li>Il problema non sono i seguaci di Berlusconi, nel PDL e non solo, che pensano che basti pagare qualcuno per ottenere tutto giò che si vuole dalla vita e che i soldi siano l&#8217;unico metro di paragone per tutto.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono le grida vuote e monotematiche del PD e IdV che chiedono da mesi le stesse cose non rendendosi ancora conto però di chi hanno davanti. Questo denota la loro incapacità politica comprovata essendo lì da più di una decade, quando va bene.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Lega Nord che millanta la secessione anche quando il Presidente della Repubblica gli fa notare che noi siamo Italiani perché c&#8217;è una costituzione che ci unisce e che quest&#8217;anno ci permette di festeggiare i 150 anni di unità nazionale.</li>
<li>Il problema non è Beppe Grillo che dopo 4 anni e passa continua a dire anche lui le stesse cose senza cedere il passo ad altri, lasciare la parola alla democrazia del suo gruppo, parlare non perché gli passa qualcosa in mente ma perché è concordato democraticamente con gli altri. Dovrebbe dare il passo ad altri e lasciare che quello che ha contribuito a creare lo sfrutti come immagine, ma anche lui non cede il passo.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono i telegiornali o giornali che lasciano spazio solo alle polemiche inutili fornendo la parola a chi palesemente sta cercando di imbrogliare ancora per un po&#8217; il gioco. Sarà perché sono tutti pagati da qualcuno con interessi politici e quindi è meglio non parlare delle cose serie e di chi prova di tirare fuori la testa dal fango.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono gli avventati trader economici che stanno con coscienza sabotando le economie nazionali, di banche e aziende per aumentare ancora di più i loro profitti e guadagni da transazioni non capendo poi che tutto questo gli si sta ritorcendo contro perché altri stanno facendo vere e proprie guerre economiche nelle borse di tutto il mondo</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è nella giustizia sempre più lenta e impossibilitata a svolgere il suo dovere da leggi convulse e da una inutile e laboriosa burocrazia.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la sempre più diffusa impossibilità di insegnare da parte delle scuole costrette a seguire metodi e programmi vecchi, con insegnanti demotivati e senza fondi o materiale didattico.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono gli studenti che vanno a scuola a scaldare il banco e a fare casino pensando che tanto poi &#8220;il papi&#8221; gli darà un posto in banca o in altra azienda dove potranno vivere alla grande con il minimo sforzo, oppure pensando che da grandi tanto faranno le veline o i tronisti, ma magari anche i calciatori o le ragazze bunga.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è più la tv generica, ormai in via di estinzione, sempre più piena di un vuoto culturale e sociale, unicamente in grado di strillare parolacce, versi inconsulti e usare il sesso come arma d&#8217;assalto.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è internet che si sta ampliando sempre più di contenuti inutili e fuorvianti, tanto che i vecchi newsgroup visti ora sembrano dai contenuti culturali sofisticati. Per non parlare poi di Facebook che ora rappresenta l&#8217;apoteosi dell&#8217;assurdità di interazione collettiva in cui si perde tantissimo tempo a fare nulla di sensato e coerente.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Chiesa Cattolica che in tutto questo bordello, nel vero senso della parola, che sta capitando in Italia se ne guarda bene dal far notare certi principi morali che la dovrebbero caratterizzare e che ne sono un fondamento, perché anche loro hanno i loro interessi economici e politici a non dire certe cose apertamente.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è l&#8217;Islam che viene sfruttato da taluni per imporre il proprio volere sugli altri come se fosse un&#8217;arma e non una religione che alla fine nei propri fondamenti professa le stesse di tante altre religioni del mondo.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono i Cinesi o gli extra comunitari in generale che vengono da noi sperando di trovare un po&#8217; sto migliore dove vivere sperando di non dover un prezzo troppo alto alla loro &#8216;cosa nostra&#8217;.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Mafia che ormai ha intaccato tutti i settori della nostra vita quotidiana e che anche indirettamente ci controlla nelle nostre scelte e abitudini.</li>
</ul>
<p>Ma allora il problema reale quale è?</p>
<div align="center"><strong>Il problema siamo NOI!!!</strong></div>
<p>Noi che abbiamo accettato tutto questo senza reagire o opporci, tutto per un tozzo di pane raffermo sotto forma di cellulare ultimo modello, auto mega accessoriata e super sborona, vestiti ultra firmati e iper costosi, prendere l&#8217;aperitivo tutti i giorni, farsi vedere da tutti nella propria figaggine.<br />
Abbiamo ceduto noi la nostra identità e capacità di ragionamento e comprensione ad un idealizzato &#8220;Sogno Americano&#8221; per pura vanità ed egoismo, senza pensare alle conseguenze dirette ed indirette che subisce una società che vive in un sistema chiuso come è la nostra Terra. Abbiamo accettato quel pugno di biglie e specchietti, in versione moderna, che ci è stato offerto. Abbiamo iniziato a seguire &#8220;la massa&#8221; perché era più comodo uniformarsi che far sentire il proprio disagio. Abbiamo fatto tutto questo cedendo un pezzetto di noi stessi alla volta senza quasi accorgercene.<br />
Quello che però non capisco è perché non vogliamo ancora deciderci a fare tabula rasa e ripartire. Quanto altro vogliamo colare a picco prima di ammettere che stiamo affogando?<br />
Più tempo passa e più sarà dura ricreare una società giusta con valori sani e rispetto diffuso.</p>
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		<title>I Retroscena</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/09/18/i-retroscena/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 16:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente siamo venuti in possesso di un filmato che vi farà capire cosa sia successo realmente subito dopo il ballottaggio alle elezioni comunali qui a Cento. Si avete capito bene, dopo un gran lavoro di ricerca e convincimento ci hanno &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/09/18/i-retroscena/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=nMEyxeU0SBw" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/09/110918.jpg" alt="" title="110918" width="380" height="232" class="aligncenter size-full wp-image-3568" /></a><br />
Finalmente siamo venuti in possesso di un filmato che vi farà capire cosa sia successo realmente subito dopo il ballottaggio alle elezioni comunali qui a Cento. Si avete capito bene, dopo un gran lavoro di ricerca e convincimento ci hanno consegnato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=nMEyxeU0SBw" target="_blank">il filmato originale</a> che svela tutti i retroscena delle elezioni centesi 2011.<br />
State in guardia o voi che procederete alla visione, potreste rimanerne scioccati.</p>
<p>Per chi non se la sentisse di proseguire sappiate solo che il nostro esimio e guascone presidente del Consiglio, dopo essersi cammuffato da Hitler e aver fatto travestire tutti i suoi amici, si è interessato personalmente dei fatti centesi scendendo in particolari e lasciandosi sfuggire considerazioni che nessuno si può immaginare.</p>
<p>Della serie fa bene prendersi anche un po&#8217; in giro ogni tanto.<br />
Per chi non fosse ormai più avvezzo alla Satira ecco cosa pensava <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HmTdwfJZ4Zw" target="_blank">un grande uomo italiano</a> appartenente ad un ambito culutrale di destra e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VomJjhltTYk" target="_blank">a cosa sono abituati</a> nei paesi anglosassoni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Grosso incendio</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/08/24/grosso-incendio/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 15:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cento]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri sera a Cento c&#8217;è stato un grosso incendio presso la ditta Frigor Centese in via d&#8217;Azzeglio (tra la Oerlikon e la Lidl). L&#8217;incendio sembra essere iniziato verso le 23 poco prima delle 22 ed è stato di difficile controllo &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/08/24/grosso-incendio/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/indezent/6076403809" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/08/110824.jpg" alt="" title="110824" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-3514" /></a></p>
<p>Ieri sera a Cento c&#8217;è stato un grosso incendio presso la ditta Frigor Centese in via d&#8217;Azzeglio (tra la Oerlikon e la Lidl).<br />
L&#8217;incendio sembra essere iniziato <del>verso le 23</del> poco prima delle 22 ed è stato di difficile controllo per i Vigili del Fuoco (che bisogna sempre ricordarsi di ringraziare) tanto che sono intervenute autopompe da tutta la provincia e pure dal bolognese.<br />
Si ipotizza un problema legato all&#8217;impianto di refrigerazione complice anche il grande caldo di questi giorni, non si esclude però alcuna pista, come sempre avviene in questi casi all&#8217;inizio di un&#8217;indagine di questo tipo.<br />
Il grosso incendio ha richiamato da subito molti curiosi, essendo ormai la zona molto vicina al centro storico e ad un&#8217;area con molti bar all&#8217;aperto, tanto che si è dovuto anche pensare a tenere lontane quelle persone per la loro incolumità.<br />
Come vedete dalle foto oggi via d&#8217;Azeglio è totalmente chiusa e occupata da contenitori per lo stoccaggio della frutta.<br />
Tecnici sembrano già all&#8217;opera per il ripristino della funzionalità dell&#8217;azienda e si spera che a breve tutto sia normalizzato.</p>
<p>Piccole considerazioni personali.<br />
Ammetto di essere stupito, ma non troppo, dall&#8217;estrema curiosità che le persone sviluppano in questi casi, tanto che a volte le stesse forze dell&#8217;ordine sono costrette ad occuparsi di questo problema. Non penso sia stato questo il caso ma per me è sempre una considerazione da fare e che mi fa capire perché certi tipi di &#8220;programmi&#8221; vanno in onda sulla tv.<br />
Sempre più i social network e l&#8217;internet in mobilità permettono che le notizie arrivino prima dei media tradizionali e questa per me è una vera rivoluzione che sembra fortunatamente stia prendendo piede pure a Cento.</p>
<p><em>(n.d.r. Modificato dopo la pubblicazione)</em></p>
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		<title>Stiamo Delirando!</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/07/26/stiamo-delirando/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 07:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[O come dice Crozza imitando Bersani&#8230; Ma siamo pazzi! Sembra che l&#8217;informazione italiana sia bollita e spari le cose tanto per dire e fare notizia. Prima capita un&#8217;attentato ad Oslo e con ancora tutto incerto e da confermare due giornali &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/07/26/stiamo-delirando/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://danielebanfi.files.wordpress.com/2010/10/g.gif" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/07/110726.jpg" alt="" title="110726" width="280" height="310" class="aligncenter size-full wp-image-3444" /></a></p>
<p>O come dice Crozza imitando Bersani&#8230; <b>Ma siamo pazzi!</b></p>
<p>Sembra che l&#8217;informazione italiana sia bollita e spari le cose tanto per dire e fare notizia.<br />
Prima capita un&#8217;attentato ad Oslo e con ancora tutto incerto e da confermare due giornali legati alla destra italiana (<a href="http://coccaglio.blogspot.com/2011/07/autorevolezza-1.html" target="_blank">Il Giornale</a> e <a href="http://3.bp.blogspot.com/-90UwpuNnlZY/TiqGmo8m4TI/AAAAAAAAAOY/kztTl9nUWJo/s1600/PP-de-Libero-Italia.jpeg" target="_blank">Libero</a>) tiolano a tutta pagina che è colpa dell&#8217;Islam che vuole male a noi poveri e indifesi Cristiani.<br />
Avrei proprio voluto vedere <a href="http://letteraviola.it/2011/07/strage-in-norvegia-feltri-shock-quei-giovani-sullisola-incapaci-ed-egoisti-foto/" target="_blank">le facce di quei direttori</a> quando solo poche ore dopo è stato comunicato ufficialmente che l&#8217;attentatore è un fondamentalista Cristiano legato alla Massoneria dell&#8217;estrema destra.<br />
Detto fra noi per me non hanno fatto una piega, tanto quello che gli interessava lo hanno ottenuto.<br />
Ieri poi si scatena un&#8217;incendio alla nuova stazione Tiburtina dell&#8217;alta velocità a Roma e alcuni giornalisti iniziano ad ipotizzare <a href="http://www.net1news.org/roma-rogo-alla-stazione-tiburtina.html" target="_blank">che siano stati i NoTav</a> in un atto doloso di protesta.<br />
Anche lì subito la <a href="http://www.torinotoday.it/cronaca/no-tav-incendio-stazione-tiburtina-roma.html" target="_blank">presa di posizione</a> anche <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/25/news/incendio_tiburtina-19570553/" target="_blank">la conferma ufficiale</a> che comunica che sembra tutto legato ad un guasto nel cantiere o ad un tentativo di ruare dei metalli di valore presenti in cantiere (vedesi rame).<br />
Ora io mi domando che cosa passi in testa a certi operatori dell&#8217;informazione per azzardare sparate di questo genere.<br />
Capisco che bisogna dare la notizia prima degli altri, capisco anche che bisogna farla ad effetto, ma per piacere smettiamola di fare ipotesi e congetture.</p>
<p><b>Non è compito del giornalista!</b></p>
<p>Potrei aggiungere molto altro sul pessimo giornalismo moderno, ma rischierei di fare quello che fanno già tutti gli altri, inoculare giudizi personali in fatti su cui ognuno invece dovrebbe riflettere personalmente e liberamente.<br />
Anche questa è l&#8217;Italia, decidete voi se vi piace così o meno, io un&#8217;idea ormai me la sono fatta.</p>
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		<title>Calendario sociale</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/12/02/calendario-sociale/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 18:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per fortuna che ogni tanto su questo blog riusciamo a parlare di cose belle e importanti per la comunità e non dei soliti problemi politici ed economici che ci affliggono. Ecco perché sono contento di presentare questa iniziativa della ASD &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/12/02/calendario-sociale/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/indezent/5224740302/"><img src="/dati/uploads/2010/12/101202.jpg" alt="" title="101202" width="380" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-2882" /></a>Per fortuna che ogni tanto su questo blog riusciamo a parlare di cose belle e importanti per la comunità e non dei soliti problemi politici ed economici che ci affliggono.<br />
Ecco perché sono contento di presentare questa iniziativa della ASD Guercino Calcio di Cento che ha deciso di realizzare un calendario 2011 assieme gli ospiti della <a href="http://www.anffascento.it/" target="_blank">Coccinella Gialla</a> di Cento, il cui ricavato verrà devoluto interamente al centro di assistenza.<br />
Devo ammettere di essere rimasto molto colpito, durante l&#8217;incontro di martedì sera, dal rapporto molto stretto che si è venuto a creare tra i giocatori della ASD Guercino, tutti volontari essendo essa stessa uno onlus, e gli ospiti del centro socio riabilitativo che spesso vivono direttamente le attività della squadra di calcio. Questo quindi denota un rapporto ben più profondo di quello che potrebbe essere un semplice voler donare un po&#8217; di soldi, di cui c&#8217;è sempre una discreta necessità nelle attività di volontariato, a chi ha più bisogno.<br />
Per questo bisogna ringraziare l&#8217;estrema disponibilità della Coccinella Gialla, che ha ravvisato immediatamente la sincera disponibilità dell&#8217;associazione calcistica, tanto che il rapporto va avanti da almeno 3 anni, e uno degli sponsor ufficiali della squadra di calcio, la Ma.Ra. Costruzioni che ha finanziato interamente la spesa dei calendari di fatto massimizzando il ricavato per l&#8217;ente no profit.<br />
Non posso quindi che essere molto contento di vedere questo tipo di atteggiamento sul territorio che spero dia il buon esempio anche ad altri.<br />
Da ricordare poi che la ASD Guercino Calcio ha in appalto dal comune la gestione del campo dello spallone che come si può vedere è ritornato ad essere un serio campo da calcio e non una pozza fangosa che molti si possono ricodare. Dico questo perché il prossimo anno dovranno essere ridiscussi gli affidamenti in gestione ed è sempre un bene sperare che chi si è dimostrato all&#8217;altezza possa continuare tranquillamente la propria strada.<br />
Concludo molto rapidamente ricordando che il calendario è in vendita a 5 euro a copia, graficamente è molto ben curato e anche le fotografie sono ben realizzate, presso la Coccinella Gialla o in alternativa chiamando al 3478321029.<br />
Adesso aspettiamo di sapere quanto riuscirà ad essere raccolto, e quindi devoluto alla Coccinalla Gialla tramite questa lodevole iniziativa.</p>
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		<title>Sempre più Cinema</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/11/19/sempre-piu-cinema/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 10:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la grande partecipazione alla riapertura del Cinema Teatro Don Zucchini avvenuta questa primavera con &#8220;l&#8217;Uomo che Verrà&#8221;, ora si comincia a fare sul serio con una programmazione settimanale di alto spessore culturale e sociale intervallata da scelte più divertenti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/11/19/sempre-piu-cinema/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/indezent/4614971419/" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2010/05/100517.jpg" alt="" title="100517" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-2597" /></a><br />
Dopo la <a href="/2010/05/17/che-spettacolo/">grande partecipazione</a> alla riapertura del Cinema Teatro Don Zucchini avvenuta questa primavera con &#8220;l&#8217;Uomo che Verrà&#8221;, ora si comincia a fare sul serio con una programmazione settimanale di alto spessore culturale e sociale intervallata da scelte più divertenti e spensierate ma mai ovvie.<br />
Un gran progetto fatto anche per rilanciare il centro storico ormai sempre più avaro di intrattenimento per i cittadini e che sempre più spesso già alle 20 vede chiudere le attività che lo compongono.<br />
Il primo film in programma questo fine settimana, <em>Domenica 21 ore 16.30 &#8211; 20.30 e Lunedì 22 ore 21</em>, è &#8220;<strong>Uomini di Dio</strong>&#8221; che tratta l&#8217;uccisione in Algeria di  missionari, per maggiori dettagli vi rimando <a href="http://www.mymovies.it/film/2010/uominididio/" target="_blank">alla scheda</a>.<br />
Seguirà poi &#8220;<strong>Benvenuti al Sud</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Noi credevamo</strong>&#8221; nei prossimi fine settimana e festività dell&#8217;Immacolata. Per chi non lo sapesse i prezzi poi sono sempre molto concorrenziali poiché si potrà andare agli spettacoli <strong>pagando sempre 5 euro o 3,5 euro</strong> per chi ha meno di 18 anni e più di 65.<br />
Il blog di indeZènt si è offerto di collaborare con l&#8217;organizzazione e fornirà <a href="/iniziative/cinema">la programmazione online</a> del cinema aggiornata di settimana in settimana anche tramite twitter e facebook.</p>
<p>Io sono molto contento di questa iniziativa che mi ricorda tanto &#8220;Nuovo cinema Paradiso&#8221; o &#8220;The Majestic&#8221; e spero vivamente che le persone reagiscano positivamente e si affezionino a questo cinema che è nel cuore della città.<br />
Sfrutto questo post per ringraziare ancora tutti quelli che hanno spinto e contribuito alla realizzazione di questo evento.<br />
Mi riferisco ovviamente alla Parrocchia di San Biagio, alla Cristina Grimaldi Fava che ha fornito le attrezzature dei vecchi cinema, a <a href="http://www.ferfilo.com/" target="_blank">FerFilò</a> che ha spinto per organizzare diverse rassegne e infine a tutte quelle persone che hanno speso e spenderanno il loro tempo per sistemare le attrezzature sia audio che video all&#8217;interno del cinema Don Zucchini.<br />
Dal mio punto di vista tutto questo dimostra veramente quanto a volte si possa raggiungere mettendosi tutti assieme, con le proprie attitudini e disponibilità, per creare da zero qualcosa che io reputo importante, o almeno interessante, per una comunità.<br />
Un esempio applicabile anche ad altri ambiti della società e che spero pertanto non rimanga isolato.</p>
<p><strong>Buona Visione!</strong></p>
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		<title>Avviso ai lavoratori metalmeccanici</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/11/16/avviso-ai-lavoratori-metalmeccanici/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 09:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho scoperto da poco che i lavoratori Metalmeccanici hanno trovato affisso nella loro bacheca aziendale e troveranno nella loro busta paga di novembre un foglio che dichiara che i sindacati firmatari del “contratto nazionale di categoria”, Fim-Cisl e Uilm, chiedono &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/11/16/avviso-ai-lavoratori-metalmeccanici/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italynews.it/wp-content/uploads/2009/03/quarto_stato_ok1.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2010/11/101116.jpg" alt="" title="101116" width="380" height="299" class="aligncenter size-full wp-image-2828" /></a><br />
Ho scoperto da poco che i lavoratori Metalmeccanici hanno trovato affisso nella loro bacheca aziendale e troveranno nella loro busta paga di novembre un foglio che dichiara che i sindacati firmatari del “contratto nazionale di categoria”, Fim-Cisl e Uilm, chiedono ai lavoratori non iscritti al sindacato una quota straordinaria di euro 30 come contributo a seguito dell’accordo del 15 ottobre 2009 per il rinnovo del contratto. Gli operai  per aderire devono consegnare il modulo compilato all’ufficio personale entro il 15 dicembre e tale somma gli verrà detratta dalla busta paga di gennaio 2011. Fin qua potrebbe essere tutto normale ma se un lavoratore non consegna il modulo entro tale data verrà applicata la pratica del “silenzio-assenso” e quindi pagherà lo stesso la somma. Da notare che questa somma non andrà ai sindacati Cgil, Fiom ed altri minori ma solo ai firmatari, è vero però che stessa cosa era successa dopo il rinnovo dello scorso contratto al quale avevano firmato tutti i sindacati. Da quello che sembra l’Unione Sindacale di Base sta facendo una campagna finalizzata a non far contribuire i lavoratori non iscritti. Io sinceramente non trovo giusto pagare dei sindacati per un rinnovo di contratto, soprattutto dopo il comportamento che hanno assunto sulla vicenda Fiat di Pomigliano d’Arco. Non difendendo i diritti dei lavoratori del luogo hanno creato un precedente molto grave al quale ora tutte le aziende vogliono ispirarsi. Purtroppo vediamo che i sindacati sono sempre più politicizzati e pensano ad interessi personali, il discorso del “silenzio – assenso” lo dimostra, in un periodo di crisi dove già le buste paghe sono ridotte al limite, usare questi trucchetti è incredibile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;avventura Oerlikon</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/11/02/lavventura-oerlikon/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 12:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stato taciturno riguardo la situazione della Oerlikon in questi ultimi mesi. Non ne ho parlato non perché non nutro rispetto per i vari lavoratori, ma perché non volevo cavalcare le ali della propaganda e della retorica. Sarò &#8220;giovane&#8221; ma &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/11/02/lavventura-oerlikon/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/indezent/4194642187/" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2010/11/101102.jpg" alt="" title="101102" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-2796" /></a><br />
Sono stato taciturno riguardo <a href="/2010/01/18/manifestazione-lavoratori-oerlikon/">la situazione della Oerlikon</a> in questi ultimi mesi.<br />
Non ne ho parlato non perché non nutro rispetto per i vari lavoratori, ma perché non volevo cavalcare le ali della propaganda e della retorica.<br />
Sarò &#8220;giovane&#8221; ma sono anche lavoratore e so perfettamente cosa vuol dire e cosa significa passare quello che passano quei lavoratori.<br />
So quello che significa vedere la propria azienda crollare e vedersi il proprio mondo implodere senza che nessuno ti dia una mano anche solo a capire la giusta strada da seguire per uscirne al meglio. So cosa significhi sentirsi Miserabili e senza più voglia di combattere perché il sistema ti ha stroncato e hai perso la fiducia nel domani visto anche tutto quello che ci capita attorno.</p>
<p>Ritornando però alla Oerlikon, adesso sui giornali si parla di spostare gli ultimi macchinari e della possibilità di acquisto ormai si è persa ogni speranza, alla faccia delle certezze date da certi personaggi politici comunali, e la Cassa Integrazione in Deroga è ormai una realtà.<br />
Ora il coordinamento della sinistra ha avviato una raccolta firme per sollecitare il comune, la provincia e la regione ad intervenire per impedire che gli ultimi macchinari vengano rimossi, io personalmente però non vedo in questo nulla di troppo concreto per quei lavoratori.<br />
Così io ho deciso di proporre un&#8217;altra cosa, che come lavoratore mi sento di voler fare.<br />
<strong>Metto a disposizione il mio aiuto come singolo cittadino e lavoratore.</strong><br />
Con questo intendo che se i lavoratori faranno manifestazioni, picchetti davanti alla fabbrica o altre cose in cui sia richiesto un aiuto e/o la presenza di più persone possibili, io proverò di esserci per dargli una mano.<br />
In fin dei conti <strong>dovremmo farlo tutti</strong> perché oggi sarà la Orlikon, ma poi potrebbe essera un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora e potrebbe capitare ad ogniuno di noi di trovarsi in quella situazione e sapere di poter contare sull&#8217;aiuto di altre persone, sulla solidarietà vera di comuni cittadini che si mettono in gioco per darti una mano potrebbe essere veramente quel qualcosa che non ti fa più diventare Miserabile e allo stesso tempo ti sprona a lottare fino in fondo per la tua azienda, il tuo lavoro e la tua famiglia.<br />
<strong>Noi siamo uomini e non semplici e sostituibili ingranaggi di un sistema che produce ricchezza per pochi. Dobbiamo essere rispettati!</strong></p>
<p>Termino ricordando poi che il terreno è ancora Fiat e che se tutto fosse dismesso, da PSC potrebbe diventare anche area abitativa poiché molto vicino al centro cittadino. Non vorrei che ci fossero anche interessi a riguardo per rendere Cento ancora più urbanizzata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;a Vetrina</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/10/30/a-vetrina/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 14:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diago</dc:creator>
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		<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;intervento di Luciana Litizzetto a Che tempo che fa. In certi casi è proprio vero che non servono ulteriori parole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tp6upoWnfp0" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2786" src="/dati/uploads/2010/10/101030.jpg" alt="" width="380" height="231" /></a>Ecco l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tp6upoWnfp0" target="_blank">intervento di Luciana Litizzetto</a> a <a href="http://www.chetempochefa.rai.it/" target="_blank">Che tempo che fa</a>.</p>
<p>In certi casi è proprio vero che non servono ulteriori parole.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;orlo dell&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/10/12/lorlo-dellitalia/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2010/10/12/lorlo-dellitalia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 13:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il limite oltre il quale un paese non è più civile ormai è stato superato. Non sono pessimista, è la realtà e tutti lo possiamo constatare con mano dal paese che ci circonda. L&#8217;indifferenza della gente, la non presenza dello &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/10/12/lorlo-dellitalia/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridelust.com/wp-content/uploads/Wile-E-Coyote460.jpg" target="_bank"><img src="/dati/uploads/2010/10/101012.jpg" alt="" title="101012" width="380" height="228" class="aligncenter size-full wp-image-2750" /></a><br />
Il limite oltre il quale un paese non è più civile ormai è stato superato.<br />
Non sono pessimista, è la realtà e tutti lo possiamo constatare con mano dal paese che ci circonda.<br />
L&#8217;indifferenza della gente, la non presenza dello Stato e la rabbia che si sfoga alla minima provocazione.<br />
Questo paese io non lo riconosco più, non è il mio paese, io qui non ci voglio più stare.<br />
Di chi è la colpa? <strong>Non me ne frega una Tozza!</strong><br />
La colpa sarà di chi ha lasciato che le cose andassero così per inerzia o convenienza verso l&#8217;anarchia, il degrado.<br />
Una buona parte quindi forse di chi ci ha amministrato nell&#8217;ultimo ventennio, ma anche e soprattutto nostra, del nostro menefreghismo, della nostra ignoranza, non curanza e dell&#8217;ipocrisia.<br />
<strong>Io non riconosco più questo paese e quello che è diventato!</strong><br />
Le notizie di questi giorni sono struggenti e inaccettabili.</p>
<ul>
<li>Prima un <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/10/12/news/il_tassista_massacrato_da_una_banda_bruciata_la_macchina_di_un_testimone-7956725/" target="_blank">tassista pestato a sangue</a> perché aveva investito un cane a Milano.</li>
</ul>
<p>Cavolo, ma vi sembra una reazione? Ok che ci si può tenere moltissimo ma è pur sempre un &#8220;animale&#8221;. Incredibile poi chi come la Lega propone di far andare in giro armati i tassisti o addirittura la Moratti che vuole collegarli alla municipale, come se avesse potuto risolvere questo problema. Quello che mi sconvolge di questa storia è però il regime di attacco a chi aveva denunciato gli autori del pestaggio, come se per quello dovessero pagare, un classico comportamento mafioso attuato in un ambito che ne esula.</p>
<ul>
<li>Poi l&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/12/news/donna_roma-7965528/" target="_blank">aggressione ad una donna</a> alla stazione Anagnina di Roma.</li>
</ul>
<p>Se pensate di farcela, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=J_6PM1JrV38" target="_blank">guardate il video</a>, ma io ho desistito dopo poco vedendo la totale indifferenza dei passanti che solo dopo molti interminabili secondi sono corsi ad aiutare. Le persone poi che difendono il ragazzo tirando fuori epiteti razziali assurdi quanto ignoranti, mi sembrano l&#8217;incarnazione del peggior italiano possibile, quello senza cervello pieno solo di se stesso e basta.</p>
<p>Sono sconvolto, rammaricato e ormai disilluso da quest&#8217;Italia che ormai presenta molte più ombre che luci.<br />
Una volta qualcuno ha detto: <strong><em>&#8220;Ha un milione di volte più valore la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell&#8217;uomo più ricco della terra.&#8221;</em></strong> Si trattava di Ernesto &#8220;Che&#8221; Guevara, ma lo stesso lo dicono i fondamenti delle maggiori religioni del mondo, lo dice la Costituzione Italiana,  lo dice il rispetto reciproco e addirittura lo dice il semplice buon senso.<br />
Ora tocca a voi&#8230; Se volete cambiare&#8230;</p>
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		<title>Scuola distruzione</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finite le vacanze estive si ritorna a scuola, prima degli alunni torneranno i docenti che hanno trascorso l&#8217;estate tra l&#8217;angoscia e la speranza di ritornare ad insegnare, è da mesi infatti che la &#8220;riforma Gelmini&#8221;, con la collaborazione di Tremonti, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/09/03/scuola-distruzione/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umbrialeft.it/files/precari_11.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2010/09/100903.jpg" alt="" title="100903" width="320" class="aligncenter size-full wp-image-2693" /></a><br />
Finite le vacanze estive si ritorna a scuola, prima degli alunni torneranno i docenti che hanno trascorso l&#8217;estate tra l&#8217;angoscia e la speranza di ritornare ad insegnare, è da mesi infatti che la &#8220;riforma Gelmini&#8221;, con la collaborazione di Tremonti, sta creando molta agitazione nella scuola pubblica, sono previsti infatti circa 150.000 tagli in tutt&#8217;italia, tutto questo giunge come risposta ad un <a href="http://www.cipnazionale.it/zik/index.php?module=Articoli&#038;func=display&#038;sid=2571" target="_blank">incremento della popolazione scolastica </a>, veramente assurdo!<br />
Nelle graduatorie provinciali risultano iscritti 150 mila docenti che ogni anno aspettano di avere un posto (sia pur a tempo determinato), questi ogni anno vengono assunti a settembre e subito dopo licenziati a giugno o ad agosto, ogni anno si parte da capo.<br />
Quest’anno per almeno 10 mila di questi docenti non ci sarà posto e per altri 10 mila la “deportazione”: saranno costretti a lasciare il paese, la famiglia, i figli, per non perdere una nomina.<br />
I tagli maggiori sono stati fatti in <a href="http://www.dailyblog.it/scuola-sciopero-fame-sicilia-fa-tendenzaora-pisa-e-pordenone-iniziative-docenti-per-chiedere-governo-riduzione-tagli-organici/25/08/2010/"  target="_blank">Sicilia</a> dove si è arrivati addirittura a fare lo sciopero della fame come protesta, ma anche in Emilia Romagna e nella nostra provincia non sono mancate le proteste.<br />
Oltre a questi precari che servivono e serviranno per tappare le cattedre vuote ci sono altri 10 mila insegnanti in soprannumero, sono insegnanti di ruolo che hanno il posto ma non hanno più la cattedra e devono restare a disposizione degli uffici scolastici.<br />
Questi tagli non fanno altro che peggiorare la situazione delle scuole italiana che già fa acqua da tutte le parti, c’è il <a href="http://www.grnet.it/news/95-news/1631-camera-la-manovra-finanziaria-e-legge-dal-blocco-degli-stipendi-alle-pensioni-tutte-le-novita.html" target="_blank">blocco</a> delle retribuzioni della finanziaria, le risorse calano e i genitori sono costretti a portare la carta igienica da casa.<br />
Tagliando gli insegnanti diminuiscono di conseguenza anche le classi penalizzando così la qualità del servizio offerto, si arriva ad avere classi con 30 alunni e calcolando anche che con l&#8217;immigrazione ci sono classi con ragazzi che fanno fatica a tenere il passo degli altri lasciamo immaginare a voi in quale situazione si trovano i docenti.<br />
Da valutare anche che alle scuole &#8220;private&#8221; non è stato fatto nessun taglio ai finanziamenti che ogni anno vengono stanziati e che nei tagli di posti di lavoro l&#8217;ora di religione è la sola a non subirne: docenti nominati dalla Curia ma pagati dalle tasse degli italiani.<br />
Mi farebbe piacere, e penso faccia piacere anche a tutto il Blog, sentire pareri di docenti della nostra cittadina per capire in che stato sono le scuole a Cento, parlo soprattutto a livello organizzativo, e cosa si potrebbe fare per garantire alle nuove generazioni un luogo sano e ben gestito.<br />
Non dimentichiamoci che gli studenti di oggi saranno gli amministratori, i genitori, gli imprenditori di domani, ed avere un popolo poco colto porta solo alla costituzione di nuove &#8220;dittature&#8221;&#8230;sarà forse questo l&#8217;obbiettivo dei nostri governanti?</p>
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		<title>Acqua pubblica</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente ho trovato un po&#8217; di tempo per informarmi meglio su questo problema. Tutto è cominciato con il decreto legge n.135 del 25 settembre 2009 ai più noto come decreto Ronchi, ora legge, in cui si parla di un adeguamento &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/05/14/acqua-pubblica/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fabristol.files.wordpress.com/2009/07/acqua.jpg"><img src="/dati/uploads/2010/05/100514.jpg" alt="" title="100514" width="380" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-2589" /></a><br />
Finalmente ho trovato un po&#8217; di tempo per informarmi meglio su questo problema.<br />
Tutto è cominciato con il <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/decreti/09135d.htm" target="_blank">decreto legge n.135 del 25 settembre 2009</a> ai più noto come decreto Ronchi, ora legge, in cui si parla di un adeguamento alle normative europee e ci si è infilato dentro anche la privatizzazione delle aziende municipalizzate e del servizio acqua.<br />
Ho trovato un&#8217;interessante analisi, forse non troppo di parte, a <a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=47518" target="_blank">questo link</a> per chi fosse interessato. In sunto però viene privatizzato il servizio idrico che è sempre stato gestito direttamente dallo stato.<br />
A questo punto la suddivisione delle parti è abbastanza netta, c&#8217;è chi dice che lo spreco e la bassa manutenzione delle linee idriche (sprechiamo grandi quantità di acqua a causa di perdite) necessiti di interventi ampi e strutturali e questo può venire solo da privati intenzionati ad investire per trarne profitto, mentre dall&#8217;altra parte c&#8217;è chi ribatte che dando in mano ad un privato la gestione il costo potrebbe aumentare significativamente per l&#8217;utente finale poiché una società per definizione deve fare profitti.</p>
<p>Devo ammettere di aver schematizzato molto ma sono sostanzialmente le due posizioni base su cui si è sviluppata la diatriba.<br />
Io personalmente ritengo l&#8217;accesso all&#8217;acqua un diritto fondamentale (un uomo può sopravvivere senza mangiare per una settimana, ma solo 3 giorni senza bere) e non penso la si possa privatizzare, come per altro la sanità e l&#8217;istruzione, quindi sono contrario a questa Legge Ronchi e sono contento che si stiano raccogliendo le firme necessarie per fare dei referendum che vadano a modificare tale legge.<br />
A questo proporsito <a href="http://www.3referendum.it/" target="_blank">un referendum è proposto da IdV</a> assieme ad altri due (nucleare e legittimo impedimento) e si limita a depennare dalla legge la possibilità che sia privatizzata l&#8217;acqua lasciando invariate le altre privatizzazioni, e <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&#038;view=category&#038;layout=blog&#038;id=34&#038;Itemid=53" target="_blank">tre referendum sono proposti da Acqua Bene Comune</a> e <a href="http://picasaweb.google.com/indezent/Comunicati#5471108631161414738" target="_blank">supportati in Emilia Romagna</a> dal Movimento a 5 Stelle. Questi ultimi tre contengono modifiche abbastanza corpose alla legge e consiglio quindi di leggerseli bene direttamente sul sito di Acqua Bene Comune.<br />
Da quello che ho capito questo sabato e questa domenica, sia l&#8217;IdV che il Movimento a 5 Stelle saranno in piazza a Cento per raccogliere le firme di chi fosse interessato a supportare tali referendum.<br />
Non fatevi scappare l&#8217;occasione.</p>
<p>Segnalo anche che qualche mese fa il problema dell&#8217;acqua pubblica è stato sollevato pure nel consiglio comunale del nostro comune e vi consiglio di <a href="/forum/topic.php?id=167">recuperare quello che si è detto</a> anche in quella sede.</p>
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