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Archive for the ‘Mondo’

Interessi Libici

febbraio 18, 2010 By: Muaddip Category: Mondo

Sulla cartina

La Svizzera, secondo fonti libiche, qualche giorno fa avrebbe vietato l’ingresso sul suo territorio a 188 tra i quali Gheddafi.
Potrei giusto trovare una mezza dozzina di motivazioni sul perché tenersi lontano quel brav’uomo e i suoi compari, quindi diciamo che capisco le motivazioni degli Svizzeri.
Ricordo però che la Svizzera è da poco entrata nell’area Shengen di libero scambio di merci e persone con cui la Libia ha degli accordi di agevolazione.
La Libia per presunta rappresaglia ha vietato l’ingresso sul suo territorio a tutti gli europei.
E voi giustamente vi starete domandando: “E a noi che ce frega? Mica vogliamo andare in quello scatolone di sabbia.”
(continua…)

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L’ora dell’Iran

febbraio 10, 2010 By: Muaddip Category: Mondo

Davanti all’ambasciata

Ieri in Iran c’è stata un dimostrazione davanti all’ambasciata Italiana.
Alcuni media l’anno definita addirittura assalto, ma mi sembra eccessivo visto che cose così capitano anche in Italia ma nessuno dice nulla, vedasi lavoratori dell’Alcoa a Roma. Quindi questo uso di due pesi e due misure è quantomeno assurdo e sproporzionato. Quello che è chiaro è che quanto avvenuto non è certo un fatto positivo per nessuno e assolutamente da non incoraggiare, ma non certo caduto lì dal nulla come vuol far credere Frattini con le sue parole “A Teheran abbiamo visto provocazioni inaudite e gesti assolutamente inconsulti”.
Quel fatto segue di pochi giorni una dichiarazione del presidente del consiglio dei ministri fatta in Israele, (continua…)

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I muri vanno giù

novembre 09, 2009 By: Ritmo125 Category: Mondo

Il muro alla porta di Brandeburgo

Il muro alla porta di Brandeburgo

“Di muri ce ne sono sempre stati ma questo, per fortuna, ha segnato una svolta epocale e ha liberato metà Europa, che era stata confinata nel vecchio recinto dell’ateismo e del totalitarismo” questo è quello che ha affermato Berlusconi. Una grande giornata quella del nove novembre 1989. Finalmente cadeva il muro di Berlino, simbolo della divisione dell’Europa e del mondo in due blocchi quello Comunista (allora Silvio il Comunismo è morto, politicamente parlando, allora Silvio perchè non hai detto Comunismo quando ti riempi la bocca di questa parola di continuo?) e quello Occidentale, basato sul capitalismo, il libero mercato e le sue favole di “sorti magnifiche e progressive” di leopardiana memoria.
A vent’anni esatti dalla caduta dell’orrendo muro mi interrogo (continua…)

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Un paradiso in bancarotta

ottobre 05, 2009 By: Muaddip Category: Mondo

Geyser islandese

Geyser islandese

Tutti conoscevano l’Islanda per la sua natura, il suo freddo, le sue risorse geotermiche e la pochissima popolazione.
Ora però verrà ricordato anche per uno dei più grandi crack economici probabilmente secondo solo a quello Argentino.
L’Islanda è quindi stata presa ad esempio internazionale per quello che non si dovrebbe mai fare a livello politico ed economico in un paese moderno.
Ecco spiegato il perché di quest’incontro organizzato al Festival di Internazionale, moderato da Concita De Gregorio e a cui hanno partecipato Alda Sigmundsdottir (scrittrice, blogger e giornalista islandese che scrive anche per The Guardian), Andri Snaer Magnason (scrittore islandese impegnato attivamente contro lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali del suo paese) e Rebecca Solnit (scrittrice statunitense autrice di “Un paradiso all’inferno” che tratta della capacità dell’essere umano colpito da catastrofi, sia naturali che non, di risollevarsi).
Ma cosa ha portato l’Islanda a passare da essere un paese di pescatori e di gran risorse naturali a quello di essere in bancarotta?
(continua…)

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Settant’anni da allora…

settembre 01, 2009 By: Muaddip Category: Mondo

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci

“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.” (Isaac Asimov)

Era il primo settembre del 1939 quando alle 04.45 l’esercito della Germania nazista comandata da Hitler mise il primo piede sul suolo polacco.
Non si conosce il nome del soldato che per primo entrò nel secondo grande conflitto mondiale, però si conoscono perfettamente i nomi di tutti i morti e dispersi di quel conflitto che terminò nell’estate del 1945.
(continua…)

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Passi in Palestina – Il muro

agosto 17, 2009 By: Lebster Category: Mondo

Il Muro!

Il Muro!

A Gerusalemme i muri non delimitano solamente una casa da quella attigua. Il Muro separa idee, modi di vivere, punti di vista inconciliabili. Divide famiglie, spezza legami, strappa delle vite. Il Muro tra lo stato di Israele ed i territori palestinesi è una lama che si è abbattuta su questa parte del mondo, facendola sanguinare.

Da alcuni anni il governo israeliano sta costruendo una barriera alta 8 metri lungo la “linea verde” che divide Israele dalla Cisgiordania. In realtà essa si dissocia in molti punti da questo limite, acquisendo nella parte israeliana molti territori palestinesi, occupati da coloni di Israele. Dai luoghi più alti di Gerusalemme si può vedere questo lungo serpente bianco che si snoda sulle colline brulle che la circondano, quasi non si nota, avvolgendosi tra i palazzi bianchi e squadrati della periferia. Oltre ad esso vi sono le città a maggioranza araba, al di qua invece vi sono i più ricchi insediamenti ebraici e, capita non raramente, i luoghi di lavoro, le famiglie, i campi di quei palestinesi che, abitando al di là del muro, hanno dovuto abbandonare. E’ estremamente scomodo e difficile per un palestinese muoversi per la sua terra, ora che esiste il muro. Si sentono prigionieri: gli anziani hanno davanti agli occhi come, nel tempo, abbiano via via perso sempre più la propria libertà.

Betlemme (Cisgiordania) e Gerusalemme distano pochi kilometri l’una dall’altra. Partendo dalla prima per raggiungere lo stato di Israele ci si imbatte quasi immediatamente nell’area militarizzata predisposta in corrispondenza del varco nel muro. Alcuni soldati intimano di fermarsi. L’autobus si ferma, l’autista apre ai militari. Le persone presenti sul bus preparano i passaporti, e li tengono in bella vista sulla testa. Entra un soldato con un’arma in mano, un arma piuttosto grande. Lentamente passa in rassegna i documenti. Mi passa accanto, lo guardo in faccia. Dimostra di aver compiuto la maggiore età da poco, pochissimo tempo. Ed è già in mezzo ai civili con un’arma in mano. Siamo a posto, scende. Attendiamo ancora un po’ e ci lasciano passare. Siamo turisti, e ci è capitato solo una volta di passare per questi controlli. Ma gli arabi che devono o vogliono passare quotidianamente per i posti di blocco hanno sicuramente molte più restrizioni, molti più disagi. Quanto possono evitare di sentirsi ospiti indesiderati a casa propria?

Le informazioni che ci giungono riguardanti attacchi kamikaze sono meno frequenti ora. Ma a che prezzo, questo non fa notizia.

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Whois Democracy

agosto 07, 2009 By: Muaddip Category: Mondo

Hope

“Yes We Can!”

Non so come mai ma io la democrazia me la sono sempre immaginata come una bella signora ormai attempata che passa le sue giornate a snocciolare parle ai suoi nipotini.
Ora invece la vedo più come una bella ragazza di cera esposta al Madame Tussaud.
Il perché è semplice a dirsi, è un mera utopia che si può solo ammirare ma non toccare relamente poiché non è viva.

Questa volta non parlo dell’Italia ma degli USA e come ben sapete io non sono molto amante dell’egemonia di quello stato sul resto del mondo, però quasi un’anno fa qualcosa è cambiato, è stato eletto Obama sulla scia del cambiamento.
Una decisione coraggiosa per un paese, scegliere la speranza anziché la paura, che però sembra essere già dimenticata.
Dico già dimenticata perché la paura sembra aver già ripreso il sopravvento, una macchina da milioni di dollari si è messa in moto per demonizzare il Presidente Obama e farlo crollare sotto la sua idea di dare una assistenza sanitaria pubblica.
Per capire come stanno negli USA dal punto di vista sanitario suggerisco la visione di Sicko di Michael Moore (io come persona aventa ancora passaporto italiano mi sento fortunato da quel punto di vista).
Questo ha fatto esplodere le lobby farmaceutiche e assicurative che subito hanno risposto con quello che sapevano fare meglio, propaganda.
Quella propaganda che vuole solo mettere paura e confusione nella gente, che non fa capire e che dice sempre tutto e il contrario di tutto.
Sono arrivati perfino a dire che con quella legge si vuole approvare l’eutanasia così gli anziani non saranno lasciati morire invece di essere aiutati (cosa assolutamente falsa e assurda poiché è proprio per l’esatto contrario che si vuole fare quella legge), e si è proseguito dicendo anche che Obama non è un cittadino degli USA (e ovviamente nessuno se ne sarebbe accorto prima).
Stranamente poi si fa risentire Al Qaeda, lo fa sempre in momenti in cui gli USA sono molto tesi internamente, dicendo che Obama vende solo illusioni.
Anche il più stupido sa che ogni buon politico in campagna elettorale deve vendere un sogno, ma non è solo quello che deve fare, deve anche dare prova di poterlo sostenere e Obama questo lo ha ampiamente dimostrato con i suoi modi di fare seriamente politica.

Ora forse molti si domanderanno come mai ho deciso di parlare di questo personaggio e non dei tanti fatti più “Italiani” di questi ultimi giorni.
I motivi sono sostanzialmente tre:
- La speranza che ha dato Obama non deve essere affossata dalla paura e interessi di pochi, va coltivata da ogni singolo individuo che ambisce al miglioramento;
- Quello che accade negli USA alla fine ci tocca anche a noi, sebbene negli ultimi dieci, quindici anni questa onda di reflusso abbia perso notevole vigore;
- Il solito paragone con la disastrata Italia che dal punto di vista democratico… credo di aver visto l’ultima volta la signora Democrazia fare un lavoro a ore, ma forse mi confondo… è ormai ridotta ad una semplice macchietta comica per il resto del mondo.

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