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	<title>indeZènt &#187; Politica Italiana</title>
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	<description>La cultura, il mondo, la politica italiana e locale discusse da Centesi</description>
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		<title>I partiti dei presi in giro</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 13:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi sono i presi in giro e perché questa definizione? Ma andiamo con calma. Quale è il reale peso dei partiti nella società moderna ormai lo si è capito da quando nel 2008 questa crisi economica è incominciata. I partiti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/27/i-partiti-dei-presi-in-giro/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.albanesi.it/Finanza/Imma/cattivi_consiglieri.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/12/111227.jpg" alt="" title="111227" width="333" height="345" class="aligncenter size-full wp-image-3870" /></a><br />
Chi sono i presi in giro e perché questa definizione?<br />
Ma andiamo con calma. Quale è il reale peso dei partiti nella società moderna ormai lo si è capito da quando nel 2008 questa crisi economica è incominciata.<br />
I partiti non sono più un pilastro della società, sono stati pesantemente scavalcati dall&#8217;economia e da interessi di privati. Pure oggi possiamo vederlo con lo spread che è salito a 500 punti anche dopo una delle più brutali manovre economiche mai fatte. Una manovra che aggraverà il piccolo cittadino e i servizi, ma che appena sfiorerà la grande economia e che metterà in vendita beni economici italiani di rilievo senza dimenticarci poi delle privatizzazioni, quella dell&#8217;acqua è ancora lì lì.<br />
In tutto questo i partiti hanno domostrato tutta la loro arretratezza e coinvolgimento diretto con gli alti interessi economici e in alcuni casi pure mafiosi.<br />
Sembra quindi che ad oggi i partiti siano lì solo per far credere i cittadini che vi sia una democrazia quando invece è tutt&#8217;altro e lo dimostrano le manovre economiche che ci schiacciano.</p>
<p>Ma ora voglio entrare un po&#8217; nel dettaglio e vedere un attimo i singoli partiti.<br />
Il <strong>PDL</strong> è in ricrescita, come i capelli del suo padrone che continua a dettare legge a suon di euro, televisioni e giornali. Dice che la gente sta male e quindi lo rivuole. In tutto questo si dimentica che è stato lui a votare questa disastrosa manovra che alla gente non piace e che siamo arrivati a così tanto dal baratro è per il suo inconsistente governo personale.<br />
Il <strong>PD</strong> poi è il migliore perché vota la manovra e dice che lo fa per salvare il paese quando poi sotto sotto vuole solo le poltrone per gestire le cose, basta solo vedere qui a Cento che sta succedendo ed è successo per rendersi conto che qualcosa non è come viene detta.<br />
L&#8217;<strong>UDC</strong> e <strong>FLI</strong> sembrano a tutti i costi bisognoso di rifarsi una faccia e appoggiano la manovra proprio per far vedere che tengono allo stato quando poi per esempio sui tagli agli stipendi parlamentari fanno tutti orecchie da mercante.<br />
L&#8217;<strong>IDV</strong> in tutto questodice di essere contraria a tutto e democratica quando è palese che dopo 10 anni si tratta di in personalissimo partito dedicato a Di Pietro che decide la linea anche se non sa comunicarla a nessuno. Ora per giunta sta lottando con il PD per le poltrone visto che non è che sono più tanto alleati.<br />
La <strong>LEGA</strong>, cosa non ho ancora detto su di lei, penso nulla ma tanto vale ricordarlo. In maggioranza con il PDL ha governato per anni senza fare realmente nulla di quello che millantava da anni. Ora si ributta all&#8217;opposizione riproponendo i vecchi slogan e modi per cercare di riprendere elettori. Tutto questo come se nulla fosse, dal giorno alla notte.<br />
L&#8217;<strong>insieme dei partiti</strong> ex comunisti, come quello di Vendola e degli ecologisti civici di neo creazione, fa ben capire come dalla politica si possa uscire da una porticina per rientrare da un portone puliti e profumati alla caccia di una poltrona. Guardate che ha fatto Vendola alla sanità in puglia.<br />
Il <strong>Movimemto 5 Stelle</strong> è in un qualche modo uguale agli altri, ha una democrazia fino ad un certo punto perché il buon Grillo continua a farla da padrone e a dettare legge. Se continua così non potrà che diventare come l&#8217;IDV o peggio disgregarsi a breve così come è nato.</p>
<p>Quindi, ora che siamo alla fine, lo avete capito chi sono i presi in giro in tutto questo?</p>
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		<title>Riciclatori di se stessi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 19:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se un po&#8217; in ritardo, ma per completezza visto che veniamo citati come fonte, inseriamo questo comunicato del Movimento 5 Stelle di Cento sulla nascita del partito &#8220;ecologisti e reti civiche&#8221;. Sembrano fuoriusciti dalla prima antologia di racconti horror &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/19/riciclatori-di-se-stessi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.palazzodellabbondanza.it/wp-content/uploads/2011/11/avolteritornano.jpg"><img src="http://www.indezent.org/dati/uploads/2011/12/111219.jpg" alt="" title="111219" width="380" height="337" class="aligncenter size-full wp-image-3848" /></a><br />
Anche se un po&#8217; in ritardo, ma per completezza visto che veniamo citati come fonte, inseriamo <a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Comunicati#5687922469453215234" target="_blank">questo comunicato</a> del Movimento 5 Stelle di Cento sulla nascita del partito &#8220;ecologisti e reti civiche&#8221;.</p>
<blockquote><p>Sembrano fuoriusciti dalla prima antologia di racconti horror di Stephen King: A volte ritornano. Siamo andati a curiosare tra i firmatari/promotori della “bottega degli orrori” del nuovo partito politico “Ecologisti e Reti civiche” e vi abbiamo trovato, oltre ad una serie di nomi prestigiosi ed altisonanti, alcuni personaggi locali che con l’arte di riciclarsi hanno grossa confidenza. Ci riferiamo per esempio, a Sergio Golinelli (già Assessore all’Ambiente per i Verdi, Prov. di Ferrara) e Barbara Diolaiti (già consigliere comunale per i Verdi, Comune di Ferrara) tristemente noti per aver sponsorizzato assieme al PD di Ferrara, e difeso a spada tratta la megacentrale a Turbogas da 800MW la cui messa a regime non ha regalato un sogno, che “Ecologisti e Reti civiche” affermano di avere, bensì una delle più disatrose operazioni di politica industriale del ferrarese a fronte di mancate promesse ed azioni di sviluppo quali, bonifiche mai attuate legate alla riqualificazione d’impresa ed insensibilità ad investimenti nella green economy. Senza contare le emissioni aggiunte della turbogas come micropolveri, ossidi di azoto ed anidride carbonica. Cosa dire poi della triplicazione dell’inceneritore Hera di Cassana di cui l’ex assessore all’ambiente Golinelli è da ritenersi diretto responsabile, inadempiente ad una efficace promozione della raccolta “porta a porta” e totalmente indifferente agli 11.539 cittadini che nel 2007 parteciparono al referendum proprio contro la triplicazione dell’inceneritore. Rabbrividiamo al pensiero che Mary Luppino venga fagocitata da politici che hanno avallato tali scempi antiecologisti. Però pensandoci bene, la ex candidata sindaco di Noi Cento si troverà sicuramente a suo agio in questo nuovo partito:  in periodo di elezioni, pur non facendone un proprio cavallo di battaglia forse perchè non sapeva che pesci prendere, <a href="/2011/05/01/risposte-di-mary-luppino/">dichiarava pubblicamente al blog centese IndeZènt</a> che “Considerando il tracciato della Cispadana l’impegno è quello di progettare la viabilità di collegamento in modo funzionale, razionale e dal minore impatto ambientale possibile. Strategico sarebbe realizzare un collegamento diretto con l’autostrada”. Noi crediamo che l’incoerenza non faccia parte dell’ecologia e del civismo: ci suona molto strano che Noi Cento in periodo di campagna elettorale fosse a favore dell’Autostrada Cispadana mentre da qualche mese a questa parte dichiarano invece di essere contro, al punto tale che anche il PD centese, dichiarandolo pubblicamente, si è accorto di questa “strana conversione”. Evidentemente prendendo una posizione impopolare prima e durante le elezioni, sarebbe emersa una forte preoccupazione di perdere consenso elettorale.<br />
Piuttosto ci chiediamo: Marco Boschini, il sindaco Domenico Finiguerra, Luca Mercalli, Mario Tozzi, Dacia Maraini (per citare i più popolari) hanno almeno una vaga idea di “cosa e chi” si sono messi in casa?</p></blockquote>
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		<title>Tornare alla base</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/12/16/tornare-alla-base/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 11:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Così come per molti comunicati relativi ad iniziative che ci arrivano da partiti, associazioni o altro del territorio, anche in questo caso riceviamo e volentieri pubblichiamo. Convinti che nel mare magnum degli utenti di questo blog ci sia qualcuno interessato &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/16/tornare-alla-base/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5686672446012694498"><img src="http://www.indezent.org/dati/uploads/2011/12/111216-301x320.jpg" alt="" title="111216" width="301" height="320" class="aligncenter size-large wp-image-3841" /></a><br />
Così come per molti comunicati relativi ad iniziative che ci arrivano da partiti, associazioni o altro del territorio, anche in questo caso riceviamo e <a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Comunicati#5686674681226782946" target="_blank">volentieri pubblichiamo</a>. Convinti che nel mare magnum degli utenti di questo blog ci sia qualcuno interessato e grazie alla nostra &#8220;cassa di risonanza&#8221; venga a conoscenza di un qualcosa di nuovo.</p>
<p>Questa volta però vale la pena spendere due parole in più perché si rasenta l&#8217;assurdo, il comunicato che appare qua a fianco (arrivato con, tra gli altri, un simbolo del PDL e uno dei Circoli delle libertà) parla di una manifestazione di piazza contro la manovra battezzata &#8220;Salva Italia&#8221;. Manovra che verrà approvata con voto di fiducia in questi giorni. È vero, sicuramente è già successo anche in passato che partiti fossero di lotta e di governo. Un giorno in piazza rivendicando certi diritti e il seguente approvando una manovra che di fatto non li tutelava.<br />
Però siamo alle soglie del 2012, in quella che forse è la terza repubblica. È il momento che al politichese, alla tifoseria partitica, a questa confusione che ci ha ora intorpidito ora infastidito si sostituisca un po&#8217; di chiarezza.<br />
Vale la pena dunque ricordare per l&#8217;ennesima volta che siamo in una repubblica parlamentare nella quale l&#8217;unico potere eletto direttamente e quindi espressione della sovranità popolare è il parlamento. Il parlamento è l&#8217;unico che risponde direttamente ai cittadini e che ha il potere di mandare a casa un governo che non sta facendo bene. Il cambio di governo, con l&#8217;arrivo dell&#8217;esecutivo Monti, non ha cambiato la composizione del parlamento (se non per un senatore a vita in più per esser precisi) che vede ancora il gruppo del PDL come quello più numeroso. È evidente quindi che se questo gruppo non la votasse, o il presidente della repubblica si inventa qualcos&#8217;altro oppure tutti a casa e si manda a rappresentarci qualcun altro.<br />
Credo sia il momento per tutti, e parlo ora a destra come a sinistra, di decidere se voler ancora essere dei tifosi o se si vuole far sentire la propria voce davvero. Se un tal partito va contro i miei interessi non è andando in piazza che cambieranno le cose. Queste movimentazioni di piazza sono legittime, ma ho idea che servano solo a farsi vedere, o a far vedere che si può mobilitare un po&#8217; di gente.<br />
Oppure sono un modo per far sfogare un po&#8217; di gente che a fine giornata si sente a posto con la coscienza perché ha fatto quello che poteva e accetta più volentieri i sacrifici (lacrimuccia) richiesti. Strategie per confondere le masse, come quella di incontrarsi prima, di nascosto, passando da un tunnel secondario, dirsi qual&#8217;è la manovra e come modificarla in peggio (da brutta a terribile) così che poi possa essere ri-aggiustata in sede parlamentare e il tal segretario di partito possa vantare con il suo elettorato qualcosa tipo: &#8220;Siamo riusciti a far cambiare queste cose e grazie a noi la manovra che era terribile ora è semplicemente brutta&#8221;.<br />
Cosa succederebbe invece se la minaccia ai partiti fosse vera? Qualcosa sullo stile di: &#8220;Se la manovra passa con i voti del mio partito brucio la tessera in piazza e smetto di appoggiarlo col mio voto&#8221;? Non è la prima persona dalla quale sento questo discorso. Ma vi immaginate che bello? In maniera bilaterale? Un girotondo di Morettiana memoria che però vede ex-PDL ed ex-PD tenersi sottobraccio intorno ad un falò di bandiere, tessere, cartelloni che rappresentano un pezzo da dimenticare della storia politica di questo paese. Sarebbe l&#8217;inizio ideale di una nuova epoca.</p>
<p>Le persone dovrebbero unirsi in gruppi omogenei sotto un&#8217;idea comune di società perché questa idea possa essere portata avanti dal partito che si prende l&#8217;onere di rappresentare quel gruppo. Non il contrario che vediamo adesso, dove la gente sceglie il partito coi colori più accattivanti e poi ne accetta i dettami e le priorità che vengono dall&#8217;alto. Il potere deve tornare alla base, ma questo non è possibile se non è la base stessa a volerlo.</p>
<p><em>(n.d.r. L&#8217;immagine è una nostra libera interpretazione dell&#8217;<a href="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2011/12/manifesto-monti3.jpg" target="_blank">originale inviatoci</a>)</em></p>
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		<title>Indennità parlamentari</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/12/14/indennita-parlamentari/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I signori che ci chiamano così lo stipendio che percepiscono, mentre le pensioni le chiamano vitalizi. Diversi punti di vista lessicali direi che però ritornano di grande importanza ora come ora in un momento di crisi economica. Praticamente l&#8217;ultima manovra &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/14/indennita-parlamentari/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://static.tuttogratis.it/628X0/attualita/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2011/12/Parlamento.jpg" target="_blank"><img src="http://www.indezent.org/dati/uploads/2011/12/111214.jpg" alt="" title="111214" width="380" height="251" class="aligncenter size-full wp-image-3833" /></a><br />
I signori che ci chiamano così lo stipendio che percepiscono, mentre le pensioni le chiamano vitalizi. Diversi punti di vista lessicali direi che però ritornano di grande importanza ora come ora in un momento di crisi economica.<br />
Praticamente l&#8217;ultima manovra Monti ha chiesto agli italiani di andare in pensione non prima dei 67-70 anni e ha messo una minuscola postilla in cui sfiora i le sole indennità parlamentari.<br />
Il Corriere della Sera del <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/11/Tagli_alle_indennita_norma_blocca_co_8_111211006.shtml" target="_blank">11 Dicembre 2011</a></p>
<blockquote><p>La maggioranza non sarà una vera maggioranza, ma stavolta insorge unita contro la decisione del governo (già bocciata dalla commissione Affari costituzionali) di prevedere nella manovra un articolo che impegna i parlamentari a decurtarsi entro il 31 dicembre le indennità portandole in linea con la media europea, altrimenti sarà l&#8217; esecutivo stesso a farlo per decreto legge.</p></blockquote>
<p>Nulla di che quindi, solo una richiesta di allineamento del loro stipendio alla media europea, ma le risposte sia della Camera de del Senato sono state di attacco al Governo.</p>
<blockquote><p>«Non si può fare, è un&#8217; ingerenza del governo, su queste materie c&#8217; è competenza esclusiva delle Camere» &#8211; «inopportuna e scritta male» &#8211; «perché non è possibile intervenire per decreto in materia di competenza esclusiva delle Camere» &#8211; Maurizio Gasparri ironizza: «Io chiedo che tutti gli stipendi sopra una certa soglia, pubblici e privati, vengano tagliati. Vediamo chi è d&#8217; accordo&#8230;» &#8211; «dalla prossima legislatura»</p></blockquote>
<p>Come si può vedere anche dall&#8217;articolo del Sole 24 Ore di oggi <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-14/deputati-tagli-indennita-entro-063805.shtml" target="_blank">14 Dicembre 2011</a>, il Governo ha già tolto la norma e ha lasciato tutto in mano alle Camere.<br />
Il vero punto però sono le pensioni che come ci ricorda La Repubblica di oggi <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/12/14/news/costi_parlamenti-26573934/" target="_blank">14 Dicembre 2011</a>, sono assolutamente sproporzionate a quelle europee.</p>
<p><strong>Alea iacta est</strong>, questi non sono politici ma arraffoni sulle nostre spalle.<br />
Lo si capisce da due fattori principali. Il primo è che se tagliano a noi comuni cittadini e ci chiedono di lavorare fino alla morte, non ci sono problemi e il Governo può decidere senza problemi, mentre se si sfiorano anche minimamente i loro apriti celo!<br />
Da questo poi si capisce che se gli stipendi e pensioni dei parlamentari sono di loro competenza allora per assurdo i nostri stipendi e le nostre pensioni dovremmo decidercele noi, non ci sta che chi il controllato si pure il controllore. In realtà tutto è di loro competenza, pure l&#8217;approvazione della manovra di Monti in toto, con le pensioni, controlli sulle transazioni e &#8230;<br />
Sia chiaro che <strong>sono le Camere a decidere su questa Manovra</strong>, quindi sono e saranno loro i responsabili di approvarla. Mettiamocelo bene in testa perché la colpa o il merito non sarà di altri!</p>
<p>Concludo dicendo una frase che non avrei mai pensati di dire: <strong>Gasparri hai ragione</strong>! Tagliamo tutti gli stipendi e pensioni in modo da standardizzarli. Non è possibile che per esempio un manager di <a href="/?s=trenitalia">Trenitalia</a> o <a href="/tag/alitalia/">Alitalia</a> (lo stesso fra l&#8217;altro) fallisca su tutta la linea e si becchi pure una buon&#8217;uscita milionaria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>#NonPianga, è per il nostro bene!</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/12/05/nonpianga-e-per-il-nostro-bene/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 18:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Preg.ma Tecn.ma Min. Elsa, non pianga! Siamo noi che dovremmo piangere! Se piange lei mi confonde… Quando ho sentito “lacrime e sangue” ero convintissimo che sarebbe stato nostro il sangue ma anche le lacrime. Non si preoccupi. Se la sua &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/05/nonpianga-e-per-il-nostro-bene/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2535403678016&amp;set=a.2461217903418.128874.1641308935&amp;type=3&amp;theater" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/12/111206.jpg" alt="" title="111206" width="380" height="287" class="aligncenter size-full wp-image-3815" /></a><br />
Preg.ma Tecn.ma Min. Elsa,<br />
  non pianga! Siamo noi che dovremmo piangere! <a href="http://youtu.be/jB9S0_QjOjs" target="_blank">Se piange lei</a> mi confonde… Quando ho sentito “lacrime e sangue” ero convintissimo che sarebbe stato nostro il sangue ma anche le lacrime. Non si preoccupi. Se la sua paura è quella di diventare l’icona di questa fine di un’epoca nella quale i poveri cristi avevano ancora dei diritti, bhè sì, non si preoccupi. Noi giovani siamo stati abituati un po’ alla volta, come quella rana, cotta nella sua stessa vasca in cui la temperatura veniva alzata di grado in grado. Sono anni che ci viene ripetuto il mantra che “noi in pensione non ci andremo”, tanto che l’abbiamo fatto nostro, credendoci al punto che lei ha pianto e noi invece abbiamo reagito con un “lo fa per il nostro bene”.</p>
<p>Bhè, le dicevo, non si preoccupi, il governo sarà anche tecnico ma la sovranità appartiene ancora al popolo che la esercita grazie ai suoi rappresentanti eletti in parlamento. Loro sì devono preoccuparsi. Scelgano se difendere i diritti che i nostri padri hanno conquistato o se mandare a Monti anni di lotte sociali. Mi dica il PD se questa manovra l’avesse proposta qualche mese fa un Tremonti qualunque, come avrebbe reagito. Mi dica il popolo del PDL, cosa avrebbe pensato del proprio menomalechesilvioc’è se avesse fatto una manovra del genere.</p>
<p>Ma i sindacati stessi, cosa fanno? Se non si sciopera in queste occasioni, cos’altro deve accadere? Quando qualche tempo fa la Camusso (unica) diceva che a Mirafiori si stava sperimentando un modello che sarebbe stato esteso a tutta la FIAT era presa per una schizzata, e invece? Vabbè, ma sto divagando&#8230;</p>
<p>Torniamo a noi, Ministro, perché lei piangeva mentre alcuni miei coetanei l’hanno trovata una manovra giusta. Giusto che per andare in pensione si debba lavorare, e dunque giusto addio pensione di anzianità. Ma allora il lavoro deve essere un diritto e il TROVARE UN LAVORO DEVE ESSERE GARANTITO e possibile a qualunque età. Lo dica a un cinquantenne la cui azienda ha chiuso, che pur avendo versato contributi per 30 anni non avrà una pensione finché non ne troverà un&#8217;altra che lo assuma per altri 10 anni. Si reintroducano gli uffici di collocamento e per ogni giorno in cui una persona rimane iscritta e l’ufficio non gli riesce a trovare un lavoro qualunque è lo stato a versargli i contributi. E non un apprendistato o queste bestialità simili, un lavoro! Perché quando un lavoro non viene pagato si chiama “schiavitù”.</p>
<p>In Germania vanno in pensione più tardi? Ok, ma in media un uomo tedesco muore anche quasi 4 anni prima rispetto ad un uomo italiano… È tutta una questione di punti di vista. Si può dire ad un italiano di lavorare di più perché vive di più oppure si può intuire che viveva di più proprio perché lavorava meno. Cosa credete che l’età lavorativa necessaria calerà con l’abbassarsi dell’aspettativa di vita?</p>
<p>Io, poi, non ce l’ho con lei. Ce l’ho con chi la tiene su, quell’insieme di politicanti che non gli par nemmeno vero di passare delle simili bestialità “lacrime e sangue” facendo però finta di essere tutti all’opposizione.</p>
<p>Io dico che <strong>equità</strong> è quando, ad esempio, fai qualcosa perché i compensi ad un super manager (chennesò i 40 milioni di €uro di buonuscita a Profumo) vengano tassati al cinquanta o 70%. La tassa sugli elicotteri privati o i 20€ a kilwatt per i macchinoni sono una barzelletta. Se poi vogliamo parlare della garanzia dello stato sulle passività delle banche dobbiamo chiederci qual è il punto? Confondere il mezzo con il fine?<br />
Dico, poi, che <strong>rigore</strong> è fare una qualunque cosa contro l’evasione. C’è stata? Ma poi dico, l’1,5% sui capitali scudati sotto Berlusconi? Lo sapevo che non mi dovevo fidare del commercialista che me li ha fatti rientrare (sono ironico, Ministro, io non mi fido proprio del commercialista). Forse per rigore ci si riferiva a qualcosa di militare? No, perché comunque neanche lì ho visto che ci siano stati tagli, continueremo a spendere miliardi per fare guerre in giro per il mondo.<br />
Dico, infine, che <strong>crescita</strong> non si raggiunge aumentando l’IVA, aumentando la benzina, tagliando a comuni, province e regioni. Delle due si taglino direttamente le province… ah no, quelle no.</p>
<p>Ministro, ormai lo spread, in sordina, è tornato sotto i 400 punti. Avete fatto un figurone! Quello che vi si chiedeva era di riportarlo a cifre accettabili e ora che l’obbiettivo è raggiunto non si può semplicemente far finta che non sia successo niente? Annulliamo la manovra e amici come prima? Come? Dobbiamo aspettare questa settimana in eurozona? Ok, annulliamo tutto fra una settimana.</p>
<p>Ps. Ah, dimenticavo, un grazie al tg2 di ieri sera che per consolarci, un secondo dopo il servizio che mostrava le sue lacrime, Ministro, ha chiuso con un bel servizio di diversi minuti su quanto è fico Roul Bova.</p>
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		<title>Cittadinanza</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/11/23/cittadinanza/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 14:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri il sempre più vispo Presidente (lo fosse stato prima forse ci saremo risparmiati figure di merda, problemi e un po&#8217; di crisi) ha tirato fuori un argomento che mi pare giusto affrontare perché ormai è ora di rivederlo. La &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/11/23/cittadinanza/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iostudio.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/4b0e20b4-084b-11de-92fa-95eaf925b98b/web_iostudio%20copy.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/11/111123.jpg" alt="" title="111123" width="380" height="242" class="aligncenter size-full wp-image-3777" /></a><br />
Ieri il sempre più vispo Presidente (lo fosse stato prima forse ci saremo risparmiati figure di merda, problemi e un po&#8217; di crisi) ha tirato fuori un argomento che mi pare giusto affrontare perché ormai è ora di rivederlo.<br />
<strong>La Cittadinanza Italiana!</strong><br />
Il Presidente chiede che sia data la cittadinanza ai figli degli immigrati.<br />
Ovviamente <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/22/news/napolitano_follia_no_cittadinanza_a_bimbi-25399147/" target="_blank">scoppia il finimondo</a> politico e si minacciano cadute di Governo. Se cadiamo per queste cose ci meritiamo tutto il possibile.<br />
Però voglio entrare nel merito della questione e ricordare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza_(diritto)" target="_blank">cosa significhi</a> la parola stessa.</p>
<blockquote><p>
In termini giuridici la cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l&#8217;ordinamento giuridico di uno stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. La cittadinanza, quindi, può essere vista come uno status del cittadino ma anche come un rapporto giuridico tra cittadino e stato.
</p></blockquote>
<p>Su questo dobbiamo ragionare e comparare il tutto con la <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-23/nodo-cittadinanza-ecco-come-110830.shtml" target="_blank">nostra attuale situazione</a> in cui uno è Italiano per sangue. Una cosa vagamente mafiosa se vogliamo.<br />
Ora dobbiamo decidere che farne, perché come non trovo giusto dare la cittadinanza a chi semplicemente nasce nel nostro paese trovo invece giusto dare la cittadinanza ai figli di immigrati regolari che stanno qui da anni e studiano, vivono nel nostro paese.<br />
Tanto per capire se un bambino arriva in Italia prima dei 5 anni e ci vive per altri 5 o 10 con i genitori che lavorano regolarmente mi sembra più che giusto dargli la Cittadinanza perché sarà sicuramente più legato al nostro territorio avendo visto e conosciuto quasi solo questo nel suo periodo formativo.<br />
Per gli adulti il discorso poi andrebbe forse aggiornato anche lì, ma il punto sono i giovani che costituiranno poi il nostro futuro.</p>
<p>Ora chiudo con la vena polemica contro le uscite della Lega che questa volta si è pure superata nel capovolgimento.<br />
Dopo più di un ventennio in cui ha bruciato la bandiera, bistrattato la Costituzione, levato dita medie, minacciato secessioni e marce armate su Roma ladrona, dopo aver avuto Ministri che hanno giurato sulla Costituzione e che l&#8217;hanno più volte osteggiata, dopo 10 anni quasi ininterrotti dove non hanno saputo o voluto fare nulla di tutto quello che promettevano ai loro elettori, <strong>ora</strong> hanno impugnato la Costituzione contro le parole di Napolitano minacciando chissà cosa.<br />
Credo che questa sia pure peggio di tutte le giravolte della &#8220;Sinistra&#8221; italiana degli ultimi 15 anni per cercare di prendere su almeno qualcosa.<br />
Signori miei la Lega ha raschiato il fondo riducendosi ad usare la tanto disprezzata, da loro, Costituzione per avvalorare le loro idee.</p>
<p>In tutto questo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza_italiana" target="_blank">la Costituzione</a> non cita direttamente come dare la cittadinanza ma si limita a stilare i diritti doveri del Cittadino. La legiferazione è lasciata alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza_italiana#L.27attuale_legislazione_sulla_cittadinanza_italiana" target="_blank">Legge 91 del 1992</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Weekend al Colle e ai Monti</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/11/14/weekend-al-colle-e-ai-monti/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 21:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>

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		<description><![CDATA[Così gli Italiani hanno passato il loro fine settimana. Un po&#8217; al Colle e un po&#8217; pensando ai Monti. Ebbene si Berlusconi si è dimesso e per questo va comunque ringraziato perché poteva non farlo. La sua legge di stabilità &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/11/14/weekend-al-colle-e-ai-monti/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://lh5.googleusercontent.com/-kNf7G-HymUY/Tr-lnS9ch8I/AAAAAAAAAd0/L2CkoGRfvnk/s576/monti%252520e%252520berlusconi.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/11/111114.jpg" alt="" title="111114" width="380" height="249" class="aligncenter size-full wp-image-3759" /></a><br />
Così gli Italiani hanno passato il loro fine settimana. Un po&#8217; al Colle e un po&#8217; pensando ai Monti.</p>
<p>Ebbene si <strong>Berlusconi si è dimesso</strong> e per questo va comunque ringraziato perché poteva non farlo.<br />
La sua legge di stabilità nazionale è passata con 380 si alla camera, ma nessuno parla di cosa vi è esattamente contenuto e questo dal mio punto di vista è un bel problema.<br />
La gente si è trovata radunata spontaneamente in piazza del Quirinale il Sabato sera e si è data a scene di giubilo, come trenini improvvisati, ha additato l&#8217;ex capo del Governo chiamandolo &#8220;buffone&#8221;, lo ha fischiato e gli ha pure lanciato monetine (atto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bettino_Craxi#L.27ultima_difesa_parlamentare_e_la_contestazione_pubblica" target="_blank">Craxiana memoria</a>).<br />
Scene forse comprensibili ma assolutamente fuori luogo e inutili, infatti Berlusconi non è finito con questo atto e chi lo pensa non ha ancora ben capito chi sia o quale tipo di potere abbia.<br />
Degne di nota invece, sono state le dichiarazioni finali di Berlusconi che lo hanno riportato indietro di 4 o 5 anni, donandogli quel po&#8217; di giudizio politico che era stato accantonato in favore di altri aspetti più personali. Fuori tempo massimo però.<br />
L&#8217;unico punto nettamente a sfavore di Berlusconi è che non avrà più l&#8217;impunità parlamentare e adesso tutti i suoi processi riprenderanno molto rapidamente.</p>
<p>Il Governo italiano adesso è passato <strong>in mano a Monti</strong>, un economista di alto profilo ben conosciuto e rispettato.<br />
Sinceramente non so cosa pensare di lui, da una parte sono contento perché potrà ridare sicurezza e visibilità ad un&#8217;Italia che da almeno 2 anni era derisa sulla scena mondiale. Da quando Berlusconi non era chiamato a colloqui con un altro capo di Stato che non fosse Putin?<br />
Dall&#8217;altro però sono preoccupato perché non vorrei che Monti fosse un semplice economista che procederà ad accontentare i mercati e i forti imprenditori su temi come flessibilità del lavoro, vendita di immobili dello Stato, privatizzazioni di aziende o servizi come l&#8217;acqua, taglio delle spese destinate alla sanità o alla formazione.<br />
Detto francamente potremmo essere passati da chi faceva meramente i cavoli suoi e dei suoi amichetti a chi fa quelli dei grandi capitalisti mondiali che stanno sempre più dettando le regole agli Stati.<br />
Intanto i mercati oggi hanno risposto col segno negativo e con uno spread sceso di soli pochi punti. Praticamente come se nulla o quasi fosse accaduto.</p>
<p>In tutto questo però il lavoro grosso e sporco <strong>lo ha fatto Napolitano</strong> che devo ammettere mi ha finalmente illuminato dopo anni in cui sembrava fosse fin troppo poco Presidenziale.<br />
Ha incredibilmente difeso la Costituzione, quindi il nostro paese, con una manovra degna di un vero statista. Da mesi infatti aveva deciso di aspettare a nominare qualcuno per l&#8217;ultimo posto di Senatore a vita che gli competeva. Ha poi tenuto lui i rapporti internazionali con le altre potenze al posto di Berlusconi che si era già capito non essere più gradito interlocutore.<br />
Come dire anche questa volta, se dovesse essere stata la mossa giusta, l&#8217;Italia dovrà ringraziare una sola persona che l&#8217;ha tenuta per il gabanino mentre stava affogando. Rimane quindi ancora lontano quel risveglio culturale avutosi in tante altre nazioni nel passato, ultime quelle nord africane, in cui le persone si sono unite sotto un vero ideale comune per risolvere tutte assieme il problema e risollevarsi.</p>
<p>Che dire poi delle <strong>singole uscite di partiti</strong> come IdV o Lega che fanno capire quanto vogliano andare subito alle elezioni per sfruttare le debolezze altrui o non perdere ancora più votanti.<br />
Il PD invece è assolutamente euforico, come se avesse vinto lui quando in realtà manco ha partecipato attivamente a questa caduta di Governo.<br />
Inutile citare il PDL che prosegue sulla stessa falsa riga degli ultimi mesi/anni senza ammettere colpe o errori.<br />
Chi invece si sta muovendo più pacatamente sono Casini e Fini che sorgnoni e con calma stanno riprendendo forza.</p>
<p>Tutto questo è <strong><em>il weekend Italiano passato tra Colle e Monti</em></strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E il referendum sull&#8217;Acqua Pubblica?</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/11/07/e-il-referendum-sullacqua-pubblica/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Che fine ha fatto la questione Acqua Pubblica dopo gli esiti referendari favorevoli? Riceviamo e condividiamo una email arrivataci da uno degli organizzatori della campagna referendaria 2011 qui a Cento, Enzo De Ambrogio, per aggiornarvi sulla questione dell&#8217;Acqua Pubblica. Carissime/i, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/11/07/e-il-referendum-sullacqua-pubblica/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acquabenecomunebelluno.it/wp-content/uploads/2011/01/acqua-2.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/11/111107.jpg" alt="" title="111107" width="380" height="242" class="aligncenter size-full wp-image-3735" /></a><br />
Che fine ha fatto la questione Acqua Pubblica dopo gli esiti referendari favorevoli?</p>
<p>Riceviamo e condividiamo una email arrivataci da uno degli organizzatori della <a href="/iniziative/referendum-2011/">campagna referendaria 2011</a> qui a Cento, Enzo De Ambrogio, per aggiornarvi sulla questione dell&#8217;<strong>Acqua Pubblica</strong>.</p>
<blockquote><p>Carissime/i,<br />
Purtroppo, chi come me credeva che la vittoria dei Referendum avrebbe risolto non solo il problema del Nucleare, ma anche quello dell’Acqua Bene Comune, è rimasto deluso.<br />
Infatti, molti dei politici che avevano dato la loro benedizione anche ai Referendum sull’Acqua non hanno fatto nulla per tradurre in realtà le richieste avanzate da quei Referendum.<br />
Per questo motivo vi invio le informazioni che trovate nell’allegato, alle quali vi invito a dare la massima diffusione.<br />
Vorrei sottolineare che l’idea di Bene Comune è l’esatto opposto dell’approccio iperliberista, tutto centrato sul profitto individuale, che ci ha portato alla crisi in cui ci troviamo.<br />
Cordiali saluti</p></blockquote>
<p>Di seguito riportiamo anche il testo del comunicato del <strong>Coordinamento Nazionale Acqua Bene Comune</strong>, indirizzato ai vari sindaci italiani.</p>
<blockquote><p>Caro Sindaco,</p>
<p>ti contattiamo in merito alla campagna per l&#8217;acqua bene comune che, dopo la vittoria dei<br />
referendum del 12 e 13 giugno, continua per l&#8217;affermazione dei beni comuni e della<br />
democrazia.</p>
<p>Sebbene attraverso i referendum di giugno più di 26.000.000 di cittadine/i si siano espressi<br />
per una gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, il Parlamento sta procedendo in<br />
direzione contraria riproponendo la privatizzazione dei servizi pubblici locali e spingendo<br />
gli enti locali a svendere le proprie aziende.</p>
<p>Per questo il popolo dell&#8217;acqua ha deciso di tornare in piazza il prossimo 26 novembre,<br />
dando appuntamento a Roma, alle ore 14.00, a tutte quelle realtà che in questi anni hanno<br />
condiviso il percorso verso la vittoria referendaria e insieme a quelle che vorranno<br />
continuare a farlo.</p>
<p>Come nelle passate manifestazioni, sempre partecipate, allegre e determinate, i gonfaloni<br />
saranno un elemento importante del corteo che si snoderà per le strade di Roma, al quale<br />
verrà data massima visibilità, a maggior ragione in una fase in cui i pesanti tagli agli Enti<br />
Locali contribuiscono ad impoverire proprio quelle istituzioni che per prime si trovano a<br />
rispondere alle necessità dei cittadini.</p>
<p>Invitiamo quindi le amministrazioni locali a partecipare alla manifestazione, aderendo al<br />
seguente appello e segnalando l&#8217;adesione all&#8217;indirizzo:<br />
<a href="mailto:segreteria-enti-locali@acquabenecomune.org">segreteria-enti-locali@acquabenecomune.org</a></p>
<p>Siamo certi che in una fase così critica per il nostro Paese, e su un tema così importante<br />
per tutti i cittadini italiani, come Enti Locali sapremo dare un prezioso contributo a quella<br />
che è una campagna in difesa del Bene Comune.<br />
Ulteriori informazioni su <a href="http://www.acquabenecomune.org" target="_blank">www.acquabenecomune.org</a></p>
<p>Coordinamento Nazionale Enti Locali per l&#8217;Acqua Bene Comune<br />
e la gestione Pubblica del Servizio Idrico</p></blockquote>
<p>Completiamo inoltre con l&#8217;<strong>evento</strong> che il coordinamento acqua pubblica promuove <a href="http://dl.dropbox.com/u/6573112/acqua-pubblica_26-11-11.pdf" target="_blank">nelle piazze il 26 Novembre</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manifestanti in crisi</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/10/19/manifestanti-in-crisi/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 13:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[disordini]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[unità nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto da Liberarchia la testimonianza di un centese che Sabato scorso era a Roma e che avevamo precedentemente contattato perché scrivesse della manifestazione, qualunque piega avesse preso: Per capire e analizzare i fatti del 15 Ottobre è necessario, come per &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/19/manifestanti-in-crisi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3639" class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><a href="http://it.peacereporter.net/upload/5/58/582/5829/58290.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/58290-240x320.jpg" alt="Gesù @ #occupywallstreet" title="Gesù @ #occupywallstreet" width="240" height="320" class="size-large wp-image-3639" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestare in modo creativo</p></div>
<p>Riporto da <a href="http://www.liberarchia.net" title="Liberarchia.net" target="_blank">Liberarchia</a> la testimonianza di un centese che Sabato scorso era a Roma e che avevamo precedentemente contattato perché scrivesse della manifestazione, <strong>qualunque piega avesse preso</strong>:</p>
<blockquote><p>Per capire e analizzare i fatti del <strong>15 Ottobre</strong> è necessario, come per ogni movimento di questo tipo, partire da quello che è stato il percorso europeo e italiano che ci ha condotto fino a questa giornata all’ insegna dell’ <strong>indignazione</strong>.<br />
Un indignazione lanciata da lontano, da quella <strong>Plaza de Puerta del Sol</strong> di Madrid dove a Maggio il popolo spagnolo presidiò le strade per quasi un mese dichiarando la propria opposizione ad una situazione globale di crisi politica ed economica.</p>
<p>A muovere la moltitudine era infatti l’ indignazione verso un mondo istituzionale ormai assoggettato da quello finanziario, verso una linea guida di politica europea e mondiale volta più agli interessi di pochi che al <strong>99%</strong> della popolazione.<br />
Naturale poi che una rivendicazione di così ampio respiro abbia trovato consensi e repliche in tantissimi altri Paesi, in ognuno dei quali si sono poi evidenziati vari problemi specifici del territorio.</p>
<p>In Italia, per l’ appunto, l’ attenzione verso questa iniziativa venne colta da una vastissima piazza di collettivi, movimenti, sindacati e anche partiti; e questa diversità fu uno degli elementi più significativi di tutto lo svolgersi degli eventi.<br />
Come usciti dalla metropolitana di <strong>stazione Termini</strong> già era evidente una partecipazione davvero massiccia di cittadini di ogni età, ogni estrazione sociale e ogni tipo di appartenenza politica, seppur accomunati da un senso di frustrazione per questo mondo alla deriva.</p>
<p>Ora che non mi si fraintenda, è certamente un aspetto positivo il fatto che tante realtà diverse abbiano trovato ognuna un motivo per scendere nelle strade a denunciare un meccanismo sociale e politico fallito, ma ad essere insoddisfacente era la <strong>diversità nella proposta di alternativa</strong> che ogni realtà proponeva.<br />
Una delle peculiarità del movimento spagnolo originale era una totale indifferenza nei confronti di una soluzione istituzionale alla crisi, quando <strong>istituzionali sono state le cause</strong> della crisi stessa.</p>
<p>Per la prima volta dopo tanto tempo in quelle piazze si metteva al centro del discorso la partecipazione del cittadino stesso nelle dinamiche sociali, si proponevano piccoli modelli di <strong>democrazia diretta</strong> quali assemblee cittadine, discussioni aperte, e si dichiarava apertamente che, almeno per ora, non vi era fiducia riposta nell’ alternanza partitica che altro non era che alternanza di individui mossi da dinamiche poco differenti.</p>
<p>Questo aspetto, innovativo e se vogliamo anche un pò sperimentale, <strong>noi l’ abbiamo perso</strong>; un pò vuoi per il nostro cieco anti-berlusconismo che ci spaccia film porno per pagine di politica, un pò per la nostra miopia che aumenta man mano ci spostiamo dai temi sociali ai quali siamo più abituati.<br />
E il risultato altro non è stata che una macedonia di voci in cui a grida reclamanti una vera alternativa si mescolavano gli slogan propagandistici dell’ ultimo aspirante sovrano illuminato pronto a spodestare la il tiranno per prendergli il posto.</p>
<p>Queste differenze di obiettivi e visioni globali hanno portato ovviamente ad una diversità di metodo e di politiche della piazza, ed è qui che giungiamo al <strong>nodo della matassa</strong>.</p>
<p>Sembrerà infatti strano che dopo trenta righe o più non abbia ancora parlato dell’ unica cosa a cui telegiornali e radio hanno dedicato spazio.<br />
Personalmente non ho visto gli scontri di <strong>Piazza San Giovanni</strong>.</p>
<p>Poco dopo essere arrivati a stazione Termini ed esserci immessi nel corteo con lo spezzone degli universitari sono giunte le notizie delle prime macchine bruciate e le due banche sfondate.</p>
<p>Logica è stata una prima deviazione del corteo, per evitare le prime zone rosse.</p>
<p>Poco dopo le risse di Piazza San Giovanni (che ricordo doveva essere la meta finale di tutto il percorso stabilito) si sono aggravate, portando alla chiusura della piazza da parte delle forze dell’ ordine.<br />
A questo punto era chiaro che l’ intero resto del corteo, la cui coda era ancora prossima a stazione Termini data la lunghezza, non poteva più accedere alla piazza, e anzi si sarebbe tenuto alla larga da questa.</p>
<p>Dunque la stragrande maggior parte dei partecipanti non ha assistito a nessun segno degli scontri, se non alla visione di una costante colonna di <strong>fumo nero</strong> che saliva dalla città, <strong>ma che nulla aveva a che vedere con un elezione mancata</strong>.</p>
<p>Per di più, il corteo ha preso la decisione di volgere al termine, indirizzandosi verso la stazione della metropolitana per <strong>porre termine alla passeggiata</strong>.<br />
Ora, premesso che l’ analisi dei fatti è tutt’ altro che banale, non si può certo evitare di condannare le azioni di chi, mossi da chissà quali istinti, ha deciso di opporsi al debito pubblico sfasciando macchine a caso o lanciando estintori nel vuoto.</p>
<p>Il rischio che si corre però, e che i media tutti sono ben felici di aggravarci, è cadere in piatte discussioni di violenza o non violenza dalle quali speravamo di esserci sollevati.<br />
Il <strong>vero danno</strong> della giornata del 15 Ottobre è che ha fatto tornare la discussione della protesta ad un alternativa tra la violenza immotivata che spacca le vetrine e una manifestazione che debba essere una sfilata carnevalesca per le strade dela città.</p>
<p>Negli ultimi anni invece, e in particolare quest’ ultimo, abbiamo assistito ad eventi e a modalità di proteste che avevano riscattato quell’ idea di <strong>conflitto consensuale</strong> ormai riconosciuta da gran parte della cittadinanza.<br />
Basti pensare ai movimenti di <strong>Val di Susa</strong>, quando anche famiglie ed anziani si sono trovati sotto i lacrimogeni per smantellare un cantiere nocivo che non aveva alcun permesso popolare, o agli avvenimenti dell’ ultimo <strong>14 dicembre</strong>, quando gli studenti infuocarono Roma in quel fatidico giorno della fiducia strappata dal portafoglio, che fece bollire il sangue di ogni italiano onesto.</p>
<p>Oppure per restare in questi ultimi mesi possiamo guardare alla <strong>Grecia</strong>, Paese spiazzato in ogni senso, ma che ha saputo dare risposte concrete con le occupazioni delle sedi ministeriali da parte degli impiegati stessi o il boicottaggio dei telegiornali serali da parte degli studenti che hanno invaso gli studi televisivi.</p>
<p>Ecco perchè quei giovani, quei balordi che hanno preso a sassate i muri sabato a Roma hanno danneggiato tutti noi, in primis ogni cittadino che era nel corteo e che non ha potuto esibire la propria indignazione nella piazza di tutti, e infine anche ognuno che si sia mobilitato in questi anni per costruire <strong>un’ idea critica del conflitto costruttivo</strong>.<br />
In una situazione così complessa, inutile ribadire che i media ufficiali di ogni stampo e di ogni provenienza hanno fatto e stanno facendo di tutto per alimentare un senso di smarrimento, diffidenza e confusione come solo l’ <strong>informazione violenta</strong> sa fare.<br />
Verso l’ imbrunire, mentre procedevamo verso la stazione Piramide, la mia mente mi riportava a quella piazza, quell’ altra piazza, nella Spagna primaverile, dove cittadini decisi a distruggere il sistema imbracciavano le armi che sono la cultura, la discussione e la critica; dove <strong>orti urbani</strong> di violenza inaudita mostravano sin dalle radici il desiderio di boicottare l’ intero mondo economico attuale; dove la partecipazione, con la sua furia devastatrice portava la consapevolezza di un modello sociale del tutto nuovo.<br />
Nella mia, o meglio nella nostra natura, c’ è perfortuna l’ istinto a pensare a come ci muoveremo il giorno dopo, a come domani sistemeremo gli errori di oggi diventando più attivi di ieri; ma inutile negare che d’ ora in poi, quando penserò a come sia messo male questo paese <strong>non mi riferirò solo a quell’ 1% che è chiuso dentro al palazzo.</strong></p></blockquote>
<p>Le domande, i dubbi e le perplessità del &#8220;giorno dopo&#8221; sono diverse. Pongo alcune questioni che nel post non vengono affrontate e spero di far sviluppare nei commenti una discussione che sia costruttiva o almeno chiarificatrice (ormai le idee dovrebbero essersi fissate e l&#8217;emotività calata, quindi non diamo di matto). Ecco le mie domande all&#8217;autore del post, ma che valgono anche per chiunque altro fosse a Roma a manifestare:</p>
<p><em>Dal post risulta che la soluzione al &#8220;problema&#8221; non fosse chiara (sicuramente almeno non condivisa fra le varie anime presenti in piazza). Non è che forse oltre alla soluzione è il problema stesso a non essere &#8220;chiaro&#8221;? Com&#8217;è possibile che Mario Draghi solidarizzi a più riprese con i manifestanti con frasi tipo: &#8220;Siamo arrabbiati noi contro la crisi, figuriamoci loro&#8230;&#8221;! Quanti secondo te erano in piazza con cognizione? Perché, diciamolo, le ragioni di questa manifestazione non erano chiare a chi bruciava auto o spaccava madonne, ma non erano chiare neanche a chi aveva bandiere di partiti, di sindacati, di movimenti &#8220;strani&#8221;, a chi usava slogan di 40 anni fa o ingiuriava Berlusconi, a chi sputava a Pannella e a chi sperava in una scampagnata che si concludesse la sera stessa con tutti a letto contenti della bella &#8220;gita&#8221;.<br />
Chi c&#8217;era di troppo in piazza o, piuttosto, chi mancava? In quanti erano veramente pronti ad occupare una piazza (tenda e zaino come minimo)?<br />
L&#8217;Italia col fallimento di Sabato è rimasta indietro rispetto alle altre nazioni che hanno manifestato. Ormai siamo fuori dalla #rivoluzione che sta avvenendo o abbiamo ancora la possibilità di fare qualcosa?</em></p>
<p><a href="http://www.liberarchia.net/blog/?p=285" title="Liberarchia on #15O" target="_blank">Il post</a> sul blog <a href="http://www.liberarchia.net" title="Liberarchia" target="_blank">liberarchia.net</a></p>
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		<title>Per la Libertà dell&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/10/06/per-la-liberta-dellitalia/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 13:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine ho deciso di dire la mia, perché non ce la faccio più a stare zitto e vedere questo paese non solo andare a picco ma praticamente uccidersi da solo senza fare nulla. L&#8217;argomento del momento è senza dubbio &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/06/per-la-liberta-dellitalia/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/111006.jpg" alt="" title="111006" width="380" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-3609" /></a><br />
Alla fine ho deciso di dire la mia, perché non ce la faccio più a stare zitto e vedere questo paese non solo andare a picco ma praticamente uccidersi da solo senza fare nulla.<br />
L&#8217;argomento del momento è senza dubbio l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011" target="_blank">auto chiusura di Wikipedia</a> <em>[*]</em> anticipata da quella <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Nonciclopedia:Sospensione_del_servizio" target="_blank">di Nonciclopedia</a> (una wiki satirica) viste le azioni del sempre meno grande Vasco Rossi (ora ha ritirato la querela).<br />
Tutto questo perché in Italia l&#8217;unico problema per la classe politica è quello che la gente scrive su internet, senza il suo controllo e le sue imposizioni, e che dei giudici potrebbero acquisire da loro, e i giornalisti divulgare, da loro intercettazioni telefoniche o ambientali.<br />
Chi se ne frega se l&#8217;economia italiana sta andando a picco, se sempre più giovani italiani se ne vanno all&#8217;estero o se la Fiat, seguita da altre aziende, vuole avere la possibilità di schiavizzare i suoi dipendenti, come fanno già altri con contratti co.co.pro.fagi, ed esce pure da Confindustria per essere più libera di farlo. Ma non voglio ripetermi, ho <a href="/2011/09/22/identita/">già scritto un post</a> a riguardo solo qualche settimana fa, andatevelo a rileggere.</p>
<p>Il punto è la Libertà che in Italia ormai si è talmente ristretta che pure una formica è più grande. Tanto per dirla tutta il presidente e fondatore di Wikipedia, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales" target="_blank">Jimmy Wales</a>, pensa che questa legge italiana sia &#8220;<a href="http://twitter.com/#!/jimmy_wales/status/121339407059001344" target="_blank">idiota</a>&#8221;<br />
 e se notate la pagina di protesta è stata già tradotta in 9 lingue diverse per far si che la nostra ignoranza e idiozia sia resa nota a tutti nel mondo.<br />
In tutto questo caos emergono poi frange politiche dell&#8217;opposizione (e non solo) che per farsi grandi dicono che faranno una serie di emendamenti per proteggere Wikipedia da questa legge. Ma allora non volete capire che il punto del problema! <strong>IL PROBLEMA è la libertà di TUTTI !!!</strong><br />
La parte assurda &#8211; si c&#8217;è ancora qualcosa di peggio &#8211; è l&#8217;uscita di alcuni giornalisti che si sono <a href="http://www.iltempo.it/politica/2011/10/05/1290705-wikipedia_protesta_meglio_treccani.shtml" target="_blank">felicitati della possibile chiusura</a> di Wikipedia non capendo minimamente che quel DDL riguarderà anche il loro lavoro che fra l&#8217;altro è pure uno dei più precari e mal retribuiti d&#8217;italia. Fortunatamente però altri giornalisti (<a href="http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/wikipedia-italiana-si-auto-oscura.html" target="_blank">un esempio</a>) questo problema lo hanno compreso.</p>
<p><em>[*]</em> Ora nuovamente online nella sua interezza ma con l&#8217;aggiunta di un nuovo comunicato di cui riporto una parte: &#8220;Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al decreto non sono ancora state approvate in via definitiva. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurato questo panorama &#8230;&#8221;</p>
<p>_____</p>
<p>Quello che segue esula dai fatti descritti in questo post e vuole essere una provocazione a tutti i cittadini italiani che ogni giorno se ne stanno semplicemente a guardare quello che accade come se fosse una telenovela tramite i Tg nostrani. Se non vi interessa quindi non proseguite.<br />
_____</p>
<p><strong>Questa è l&#8217;Italia e questi sono gli Italiani del 2011!</strong><br />
Sarò ripetitivo, ma io non mi sento di far parte di quest&#8217;Italia, io non voglio farne parte, non è il mio paese non è quello che avevo sempre immaginato per quando sarei diventato adulto.</p>
<p><strong>Cosa vogliamo fare?</strong><br />
Vogliamo continuare a far si che questa classe politica e tutta la burocrazia continui a schiacciarci verso il basso o vogliamo fare qualcosa?<br />
Vogliamo aspettare che ci stacchino lentamente la spina o vogliamo svegliarci da sto coma e reagire?</p>
<p>Io non riesco proprio a capire come si possa non reagire a tutto questo. Lo fanno in Grecia e Spagna, nei paesi del nord Africa addirittura hanno fatto una rivoluzione, e noi non riusciamo a fare nemmeno una protesta su vasta scala come si deve?<br />
Ma siamo veramente così smidollati, menefreghisti e individualisti oppure non ci rendiamo nemmeno conto di quello che ci sta capitando addosso?<br />
Andare e occupare pacificamente tutti assieme (lavoratori, studenti, disoccupati, precari pubblici e privati, pastori, agricoltori, imprenditori, &#8230;) per giorni, settimane e anche mesi, le aree attorno a Camera e Senato o anche Roma stessa (l&#8217;Altare della Patria, La stazione Termini, Piazza San Pietro, la fontana di Trevi, Piazza di Spagna, &#8230;) bloccando così e riducendo alla paralisi un sistema che si muove in una direzione contraria a quella della nostra stessa Costituzione che Napolitano ricorda in ogni suo singolo intervento sempre più allarmante.<br />
Con questo azzeramento lo si potrebbe far ripartire verso una giusta direzione, per cercare di ottenere un benessere per il maggior numero di persone e non per pochissimi eletti.</p>
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		<title>Sanno quel che fanno?</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/08/31/sanno-quel-che-fanno/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 11:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Più passa il tempo e più questa domanda prende senso. Ormai è qualche settimana che ci triturano con questa manovra di ripego per mettere una pezza ai conti e all&#8217;economia dello Stato. Dicono che taglieranno 39 province, poi le calano &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/08/31/sanno-quel-che-fanno/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5646973148242320338" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/08/110831.jpg" alt="" title="110831" width="380" height="145" class="aligncenter size-full wp-image-3529" /></a></p>
<p>Più passa il tempo e più questa domanda prende senso.<br />
Ormai è qualche settimana che ci triturano con questa manovra di ripego per mettere una pezza ai conti e all&#8217;economia dello Stato.</p>
<ul>
<li>Dicono che taglieranno 39 province, poi le calano a 22 e infine non le taglieranno più.</li>
<li>Dicono che faranno pagare di più ricchi con un contributo di solidarietà, e subito alzano oltre i 200 mila euro la fascia, per poi toglierla del tutto.</li>
<li>Dicono che metteranno una patrimoniale e poi non la mettono.</li>
<li>Dicono che non toccheranno le pensioni, poi le toccano eccome e infine dicono che devono rivedere la cosa.</li>
<li>Dicono che non aumenteranno l&#8217;iva, poi lo faranno e infine non lo faranno.</li>
<li>Dicono che taglieranno i costi della politica ma poi i loro benefit non li toccano quasi per nulla.</li>
</ul>
<p>Probabilmente in tutto questo mi sono incasinato o confuso, dimenticandomi dei particolari, interpretato male o mentre scriverò altro sarà già stato modificato e reinterpretato.<br />
Il punto però è proprio questo.<br />
La totale confusione che viene trasmessa alla gente e ai mercati, come se si fosse in preda dal panico, e il continuo tira e molla tra PDL e Lega stanno dando il colpo di grazia al paese.<br />
In tutto questo ovviamente gli speculatori sguazzano e se guardate l&#8217;indice FTSE MIB di milano dal 2004 ad oggi (<a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5646973148242320338" target="_blank">in foto</a>) potete rendervi conto di come tutto stia andando a picco e sempre più in fretta.<br />
Non sto minimamente dicendo che questo governo debba cadere, come insistono PD e IdV, ma sto dicendo che devono fare qualcosa di concreto e non solo aprire la bocca per dare aria ai denti e farsi propaganda per poi fare tutt&#8217;altro o pensare esclusivamente a tagliare i servizi, c&#8217;è anche da pensare a rilanciare l&#8217;economia.<br />
In un momento così teso dovrebbero starsene zitti, cooperare per risolvere la cosa al meglio <strong>per tutti</strong> e parlare solo quando tutto sarà più che certo. Perché se sbagliano e vogliono continuare a fare come anni addietro, un continuo magna magna, questa volta la gente si arrabbierà sul serio.<br />
In effetti però forse pretendo troppo da persone che nel corso degli anni si sono più volte distinte per incompetenza o per interessi personali.<br />
Intanto i dubbi su questa manovrona si sollevano da più parti e non è certo un buon auspicio per tutti noi, che come sempre rischiamo di prendercelo&#8230;</p>
<ul>
<li>Segnalo anche: <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/08/30/news/la_manovra_delle_bollicine-21024208/" target="_blank">La manovra delle bollicine</a></li>
</ul>
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		<title>Stress Test</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/07/18/stress-test/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 13:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un po&#8217; di silenzio, che speravo durasse di più, ho deciso di scrivere qualcosa sull&#8217;instabilità economica che ci sta investendo da un po&#8217;. Chi fa il vero stress test non sono le banche ma il comune cittadino lavoratore dipendente. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/07/18/stress-test/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/02/crisi-a-confronto-1929-2000-e-2009-una-nuova-grande-depressione.jpg?28363" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/07/110718.jpg" alt="" title="110718" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-3438" /></a>Dopo un po&#8217; di silenzio, che speravo durasse di più, ho deciso di scrivere qualcosa sull&#8217;instabilità economica che ci sta investendo da un po&#8217;. Chi fa il vero stress test non sono le banche ma il comune cittadino lavoratore dipendente.<br />
Poco più di una settimana fa la borsa di Milano ha subito un brutto colpo con le banche italiane prese di mira da speculazioni economiche internazionali che hanno fatto temere tutti il peggio, soprattutto i poveri comuni cittadini.<br />
La risposta del governo è stata rapida, fin troppo a dire il vero, una manovra fiscale denominata &#8220;lacrime e sangue&#8221; approvata nel giro di pochi giorni e i mercati che si sono stabilizzati dopo aver perso terreno riportando la borsa quais ai livelli del 2008.<br />
Ora non voglio commentare approfonditamente la manovra fiscale o le speculazioni internazionali, perché non sono un economista, voglio solo sfogarmi e dire quello che non mi piace o che vedo si sta trascurando.<br />
Prima cosa la manovra fiscale che appesantisce ancora di più la pressione sul medio piccolo risparmiatore che ora si vede ancora più limitato nella spesa.<br />
Salari e diritti dei lavoratori sempre più in caduta libera e che sempre più si avvicinano a quelli della grande depressione americana in cui i datori di lavoro si liberavano bellamente di chi protestava tanto vista l&#8217;alta disoccupazione potevano rimpiazzarli immediatamente.<br />
Infine la poca lungimiranza del governo e degli imprenditori nostrani sta portando a tagliare le spese in modo orrizzontale per fare rapidamente cassa, ma questo sul lungo periodo ci indebolirà pesantemente nella ripartenza che sarà centrata principalmente dalla ricerca specifica in alcuni campi tecnologici altamente specializzati.<br />
In tutto questo poi non ho citato il pesantissimo debito pubblico che in soli 3 anni è balzato a cifre incredibili e che è proprio il punto dolente che ci espone maggiormente a speculazioni economiche internazionali. Inutile dire che il nostro debito è stato comprato da stati internazionali che ovviamente fanno valere poi questo nelle nostre posizioni internazionali. Inutile far notare che ormai siamo lo zerbino dell&#8217;europa e l&#8217;atteggiamenti del capo del governo, che sparisce una settimana intera senza dare valide spiegazioni, non aiuta di certo.<br />
In tutto questo l&#8217;unica fortuna è che sembra che Napolitano si sia svegliato e che finalmente stia facendo il suo lavoro di pressione sul parlamento per ottenere qualche risultato.<br />
Quello che ho appena descritto dovrebbe far capire il pessimo stato del nostro paese ma è solo il lato negativo di tutto questo, perché in realtà c&#8217;è ancore una bella possibilità per uscirne a testa alta.<br />
Prima cosa investire sulla ricerca, soprattutto universitaria, perché se un&#8217;università ha una valida idea, la può rivendere e pagare in un sol colpo tutte le proprie spese e mettere pure da parte dei soldi da reinvestire in nuova ricerca (le università degli USA fanno così).<br />
Visto l&#8217;altissimo debito pubblico sarebbe rischioso, ma forse meriterebbe un pensiero, il pensare di rilanciare le opere italiane, non le grandi opere quasi inutili come la TAV o mega autostrade, ma dobbiamo pensare a riqualificare l&#8217;italia e ad ottimizzarla dal punto di vista dei trasporti a medio corto raggio per disincentivare l&#8217;uso dell&#8217;auto e favorire mezzi di trasporto di massa come treni e autobus pianificando al meglio i flussi di spostamento.<br />
A questo punto la FIAT, su cui è sempre stato basato lo sviluppo economico italiano può anche chiudere per me perché dobbiamo riprendere quei lavoratori e riqualificarli per altri mestieri oggi più redditizzi e legati alla ricerca scientifica che si deve avviare.<br />
Pensiamo ad una riconversione dell&#8217;esistente per la costruzione di pannelli solari o pale eoliche che ci farebbero anche risparmiare nella nostra spesa petrolifera.<br />
Evitiamo poi di continuare a mangiarci territorio con la cementificazione, pensiamo ad uno sviluppo più verticale e salvaguardiamo le aree ca pascolo e per coltivazioni che stanno diventando sempre più una necessità.<br />
Tutto questo lo si può ottenere con incentivi e sgravi fiscali mirati a certi ambiti e facendo contemporaneamente una forsennata caccia all&#8217;evazione e alla corruzione.<br />
In tutto questo poi non ho menzionato il buco nero delle spese della politica, dalle province alle indicibili spese del parlamento, perché qualcuno finalmente si è rotto pesantemente le <em>pelotas</em> e sta tirando materia fecale a chi veramente se la merita e basta che <a href="http://isegretidellacasta.blogspot.com" target="_blank">leggiate il suo blog</a>.<br />
Per concludere non posso che criticare l&#8217;opposizione all&#8217;attuale maggioranza che altro non fa che chedere lo scioglimento delle camere ma che in sostanza non dice nulla di nuovo o innovativo e riprende solo ora cose che altri anni fa dicevano già a gran voce, e che allora criticavano pesantemente.<br />
Mi sono dilungato parecchio forse, ma penso allo stesso modo di aver trascurato parti importanti. Ora mi beccherò sicuramente pesanti critiche da quei padroncini o persone di destra che pensano che essere conservatori sia la mossa vincente ma che non si rendono conto che tutti i grandi imperi sono crollati proprio quando sono diventati immobili e iperconservatori rispetto al cambiamento.</p>
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		<title>#NoTav, grazie!</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/07/05/notav-grazie/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[TAV]]></category>
		<category><![CDATA[treni]]></category>

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		<description><![CDATA[La TAV è inutile e dannosa! Perché una linea ferroviaria tra Italia e Francia esiste già ed è sfruttata al 30%. Perché la montagna da bucare per una cinquantina di kilometri contiene amianto (il cui impiego in Italia è fuori &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/07/05/notav-grazie/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3411" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><a href="http://www.notav.eu/" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/07/notav-490x367.jpg" alt="Violenti manifestanti in testa al corteo NOTAV" title="Violenti manifestanti in testa al corteo NOTAV" width="490" height="367" class="size-large wp-image-3411" /></a><p class="wp-caption-text">Violenti manifestanti in testa al corteo NOTAV</p></div>
<p>La TAV è inutile e dannosa!</p>
<p>Perché una linea ferroviaria tra Italia e Francia esiste già ed è sfruttata al <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&#038;v=a2Lv6DD4yto#at=23">30%</a>.<br />
Perché la montagna da bucare per una cinquantina di kilometri contiene amianto (il cui impiego in Italia è fuori legge dal ’92).</p>
<p>Queste sono solo due delle innumerevoli ragioni che si possono trovare. Altre sono:<br />
che quei detriti scavati verrebbero portati via dalla valle ogni giorno da qualcosa come 500 tir (polvere, inquinamento, dissesto, traffico…);<br />
che il cantiere nella migliore delle ipotesi durerà una decina di anni;<br />
che, bene che ci vada, questa grande opera <em>macchina economica</em> costerà <em>appena</em> 17 miliardi di €uro (€uro più, €uro meno), quando invece i soldi per lo studio, la ricerca, la sanità, le infrastrutture ordinarie… non ci sono! Per non parlare del fatto che lì verranno dirottati anche i soldi che servono alle linee ferroviarie già esistenti.</p>
<p>Dicevo, sono solo due delle innumerevoli ma proprio quelle due citate dai rappresentanti dei 52 comuni iscritti all’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi per <a href=“http://www.comunivirtuosi.org/consumo-di-suolo/i-comuni-virtuosi-contro-la-tav.html”>condannare un’opera inutile e dannosa</a>!</p>
<p>Basta un po&#8217; di volontà, comunque, per leggere in rete <a href="http://www.google.com/search?q=notav">migliaia e migliaia di righe sulle ragioni dei notav</a>.<br />
Contro tutto questo, Domenica era stata organizzata una manifestazione imponente, una di quelle che sono talmente ben organizzate che si prestano ad essere completamente tralasciate per parlare piuttosto di quegli scontri violenti che avvengono dall&#8217;altra parte. Infatti quello che non ho visto nel tg di Domenica, e che invece mi ha raccontato una ragazza che c&#8217;era, è stata la testa del corteo composta da tante famiglie, passeggini e bambini coi palloncini, amministratori locali (praticamente tutti i sindaci della valle tranne quello di Chiomonte), nomi noti non per essere dei facinorosi ma semplicemente della gente con un po&#8217; di buonsenso e con un&#8217;anima Green quali <a href="http://www.marcoboschini.it/">Boschini</a>, <a href="http://domenicofiniguerra.it/">Fininguerra</a>, Favia, Bonelli, Ferrero&#8230;</p>
<p>Ecco cosa scriveva Domenica Marco Boschini: <em>“Sparano lacrimogeni ad altezza uomo, e la chiamano democrazia!”</em>  Marco Boschini quello che fa il Coordinatore dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi dal 2005 (da quando cioè esiste tale associazione). Ma dov&#8217;erano gli altri politici che si dicono dalla parte del cittadino? Non seguo molto le dichiarazioni dei politici e mi è capitato solo per caso di vedere il telegiornale Domenica sera, con Bersani che diceva più o meno le stesse cose di Casini, di DiPietro e di Maroni. Bhè, mi piacerebbe sentire cosa ne pensa di questi argomenti la base dei partiti di opposizione, perché il PD ad esempio non può giustificare lo stato di polizia contro i notav e poi prendersela con il MoVimento 5 Stelle accusandolo di avergli fatto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KOobfHAt2Ts&#038;t=7m12s">perdere le elezioni regionali</a>!</p>
<p>Prima di chiudere, prendo ovviamente le distanze dai violenti. Da politici, poliziotti e manifestanti violenti. L’uso della violenza è sempre da condannare, ma è soprattutto deprecabile quando arriva da chi dovrebbe difendere i cittadini e invece i cittadini li gasa e li manganella per difendere gli interessi delle lobby.<br />
Detto ciò, quanto e&#8217; successo il 28 Giugno è stato il fallimento della politica, e sono d&#8217;accordo con il sindaco di Chiomonte almeno su questo, mentre quanto è successo Domenica 3 Luglio è stato peggio. È stato l&#8217;ennesimo fallimento dell&#8217;informazione main stream nonché della democrazia rappresentativa.</p>
<p>Questo articolo l&#8217;ho scritto soprattutto per i giovani, perché mi è capitata la sfortuna di leggere su facebook, su profili di conoscenti, alcune frasi da pelle d’oca. Quegli stessi giovani che magari erano candidati con movimenti di professata ispirazione ai comuni virtuosi e poi non hanno una mezza idea di cosa succeda in val di Susa. Non sarebbe questa una bella occasione per creare un po’ di chiarezza? Tra tutti i vari neo-nati gruppi di giovani che vogliono avvicinarsi alla politica non ce n&#8217;è uno che voglia approfondire l&#8217;argomento?</p>
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		<title>4 colpi al quorum</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/06/13/4-colpi-al-quorum/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 20:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Bang! Bang! Bang! Bang! Riposino in pace &#8220;Privatizzazioni dell&#8217;acqua&#8221;, &#8220;Nucleare&#8221; e &#8220;Legittimo impedimento&#8221; (nei termini previsti dalle formule usate nei referendum). È stato raggiunto il quorum. Non succedeva dal 1995 quando, in un&#8217;esplosione di democrazia partecipata, risultarono vincenti 5 SI &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/06/13/4-colpi-al-quorum/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pointov.files.wordpress.com/2009/03/durexsii.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/06/referendum11-490x288.jpg" alt="" title="referendum11" width="490" height="288" class="aligncenter size-large wp-image-3356" /></a></p>
<p>Bang! Bang! Bang! Bang!<br />
Riposino in pace &#8220;Privatizzazioni dell&#8217;acqua&#8221;, &#8220;Nucleare&#8221; e &#8220;Legittimo impedimento&#8221; (nei termini previsti dalle formule usate nei referendum).</p>
<p>È stato raggiunto il quorum. Non succedeva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_delle_consultazioni_referendarie_in_Italia">dal 1995</a> quando, in un&#8217;esplosione di democrazia partecipata, risultarono vincenti <strong>5 SI</strong> e <strong>7 NO</strong>. Da allora si è cominciato a giocare sporco. Il referendum non è più stato un&#8217;occasione per discutere sulle varie possibilità, le varie conseguenze di una o dell&#8217;altra <em>croce</em>. Bensì si è cominciata questa prassi sterile per la quale i promotori promuovevano e i detrattori glissavano. Sarebbe stato interessante sentire invece le ragioni dell&#8217;una e dell&#8217;altra parte in questa circostanza. In un mondo ideale, le televisioni avrebbero dedicato trasmissioni con tanto di servizi per spiegare che cosa succedeva alla vittoria del SI, cosa alla vittoria del NO. E in studio, persone accreditate (non i vari <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LBoAFt-YNLY">Battaglia</a>), spiegavano perché era meglio una soluzione piuttosto dell&#8217;altra. Le cose da dire c&#8217;erano. Il PD stesso su acqua e nucleare, non molto tempo fa, mi pare avesse idee opposte rispetto a quanto ha poi suggerito di votare. Comunque al suo interno mantiene personaggi che per uno o più quesiti hanno votato diversamente dal 95% dei votanti (più o meno), si vedano i vari Renzi o Veronesi.<br />
Occasione persa. La tendenza è stata proprio opposta, invece, su internet e a livello locale dove sono sorti migliaia di comitati, sono stati organizzati dibattiti, iniziative, occasioni per informarsi. Che questo risultato dimostri come dice <a href="http://www.byoblu.com/post/2011/06/13/Referendum-la-grande-vittoria-della-rete.aspx">byoblu</a> che <em>&#8220;la televisione non è più il primo media sul quale i cittadini si informano prima di una consultazione elettorale&#8221;</em>?<br />
Chissà, quello che è certo è che questa volta ha perso il partito dell&#8217;astensione!<br />
Per fortuna dico io, e penso di essere accreditato per dirlo, avendo completato la tessera elettorale. Sono soddisfazioni, chissà se siamo più o meno di 1000 a Cento.</p>
<p>I <a href="http://ssi.comune.cento.fe.it/intranet/elez">centesi</a> hanno votato con affluenze che vanno dal 49.55% del seggio numero 1 (seggio speciale) fino al 70.89% del seggio 26. Differenze del 20% a pochi km di distanza che andrebbero studiate da qualche antropologo. Il risultato è stato un SI schiacciante praticamente dappertutto. </p>
<p>Inutile stare a fare considerazioni politiche sul risultato, i giornali e le tv ora non faranno che parlare di questo. Ci basti sapere che conclusa questa primavera elettorale, per un po&#8217; non dovremo recarci alle urne&#8230; a meno che&#8230;</p>
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		<title>Referendum Nucleare</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/24/referendum-nucleare/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 19:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Votiamo SI per dire no alle centrali nucleari Proprio di oggi la notizia che il decreto Omnibus è passato alla camera. Questo decreto contiene la sospensione momentanea dei nuovi piani nuculari (Homer Simpson direbbe così) dell&#8217;Italia, ma questo non vieta &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/24/referendum-nucleare/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://prcravenna.webege.com/wp-content/uploads/2011/04/vota_si1.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/05/110524.jpg" alt="" title="110524" width="320" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3307" /></a><br />
<strong>Votiamo SI per dire no alle centrali nucleari</strong><br />
Proprio di oggi la notizia che il <a href="http://www.corriere.it/politica/11_maggio_24/Omnibus-diretta-camera-voto_587429da-8608-11e0-99e7-3448c5a7b9b0.shtml" target="_blank">decreto Omnibus</a> è passato alla camera. Questo decreto contiene la sospensione momentanea dei nuovi piani nuculari (Homer Simpson direbbe così) dell&#8217;Italia, ma questo non vieta che poi tra pochi mesi tutto possa ripartire.<br />
Bisogna quindi mettersi in testa che <strong>il referendum sul nucleare ci sarà</strong> almeno finché non sarà la corte costituzionale a stopparlo. Continuiamo a diffondere la notiza perché questa decisione non è così scontata, anzi&#8230;<br />
Il comitato promotore del referendum è sul <a href="http://www.fermiamoilnucleare.it/?p=3424" target="_blank">piede di &#8220;guerra&#8221;</a> e sta giustamente usando tutti i mezzi per farsi sentire, ma sembra che pure i giornalisti si siano messi di traverso non fornendo sempre un reale quadro della situazione.<br />
Ma veniamo al punto focale della questione.<br />
Io sono un fervente sostenitore della ricerca, anche quella in campo nucleare, ma sono anche una persona che non crede nell&#8217;energia nucleare così come è ora.<br />
I motivi sono prevalentemente due. La scarsa sicurezza con ovvie possibili ripercussioni sul territorio, vedasi Chernobyl o Fukushima (dove ora è sicuro che ci siano 3 reattori fusi almeno in parte). L&#8217;alto rapporto costi energia prodotta con l&#8217;aggravante che per essere pienamente operative si dovranno aspettare almeno 10 o 15 anni.<br />
Io su questi discorsi ho già più volte espresso situazioni e analisi tramite post (<a href="/2011/03/21/rischio-nucleare/">Rischio nucleare</a>, <a href="/2009/03/01/miopia-nucleare/">Miopia nucleare</a>, <a href="/2008/05/31/terapia-nucleare/">Terapia nucleare</a> e <a href="/2006/05/03/ricordando-chernobyl/">Ricordando Chernobyl</a>) e non voglio ripetermi troppo, ma per ultriore conferma dell&#8217;assoluta antieconomicità del problema ho trvato due interventi molto interessanti (<a href="http://www.gsa-senigallia.it/news.asp?id=422" target="_blank">Non abbiamo abbastanza uranio per il nucleare</a> e <a href="http://petrolio.blogosfere.it/2006/08/centrali-nuclea.html" target="_blank">Centrali nucleari, il picco dell&#8217;uranio</a>) in cui viene mostrato il picco di sfruttamento dell&#8217;uranio, rispetto alle riserve, che è già passato da tempo.<br />
Per concludere segnalo la nostra <a href="/iniziative/referendum-2011/">pagina informativa sui referendum</a>, un sito molto interessante ed aggiornato su <a href="http://unico-lab.blogspot.com/" target="_blank">cosa ancora sta succedendo a Fukushima</a> e un piccolo testo sulle <a href="http://unico-lab.blogspot.com/2011/04/breve-introduzione-alle-centrali.html" target="_blank">tipologie delle centrali nucleari</a> attualmente in funzione (abbastanza tecnico ma fa un bel raffronto con i rischi, quelle italiane potranno essere, speriamo di no, di terza generazione francese).</p>
<p>Ricordo quindi a tutti di andare a votare il 12 e 13 Giugno perché dobbiamo far vedere a chi ci governa che noi cittadini ci preoccupiamo veramente per il nostro futuro!</p>
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