«Contrasteremo questa nuova criminalità»
la Nuova Ferrara — 08 gennaio 2010 pagina 26 sezione: PROVINCIA
CENTO. «Sono letteralmente esterrefatta ed estremamente dispiaciuta per questa ennesima rapina a mano armata compiuta nella prima serata di martedì 5 gennaio ai danni della farmacia Ugo Bassi nella omonima strada del centro storico di Cento, e comprendo bene lo stato di preoccupazione e timore dei centesi, innanzitutto dei commercianti, liberi professionisti, negozianti». E’ questo il primo commento del vicesindaco (ed assessore alla sicurezza) Ornella Iotti. Ancora più disorientata da questa escalation di rapine, culminata proprio in quella alla nota farmacia centese, quasi nel momento in cui lo stesso amministratore annunciava alla Nuova che il 2010 era l’anno buono per fornire maggiore sicurezza alla cittadinanza: specie da parte del Comune, col potenziamento di risorse e uomini della polizia municipale. «Questo ulteriore grave fatto di cronaca nera - riprende il vicesindaco Iotti - però, ci stimola ad accelerare l’aumento dell’organico dei vigili urbani e la loro sinergia con le altre forze dell’ordine». Il vicesindaco, a nome di tutta la maggioranza, non ci sta davvero a vedere dipinta la città di Cento come la cittadina delle rapine: «Certo, dallo scorso mese di maggio - ricorda ancora il vicesindaco - ne abbiamo dovute registrare davvero tante: tuttavia l’aumento di questo tipo di reato non è maggiore rispetto a città con situazioni socio-economico e demografiche come la nostra, anzi; in Comuni e località anche minori del Ferrarese, Bolognese e Modenese, si è assistito ad un incremento, volendo anche maggiore, di questi episodi criminosi. Questo non affievolisce la gravità del fenomeno - prosegue il vicesindaco Iotti - ma va sottolineato perché sennò si rischia di amplificare un allarmismo tra la nostra gente che comprendiamo, ma che non va enfatizzato». La giunta, comunale, sempre per la Iotti, si è impegnata sul fronte sicurezza fin dal suo insediamento: come? Aumentando le strumentazioni dei vigili urbani, «e installando ben 9 videocamere a circuito chiuso - ricorda ancora la Iotti - in zone considerate strategicamente a rischio; un servizio di televigilanza concordato e coordinato dal Comando dei carabinieri di Cento. Inoltre, abbiamo formalizzato il rapporto con gli assistenti civici ed elargito contributi, attingendo a fondi regionali, non solo per l’abbellimento delle vetrine dei negozi, ma anche per installare sistemi antintrusione: ma vedremo di attivare anche altre attività anticrimine». Ciò che più annichilisce la “numero due” del Comune è una serie di rapine messe a segno ai danni di negozi del centro storico o nell’immediato hinterland: difatti, se si escludono le rapine di maggio e settembre 2009 ai danni della sede centrale della Banca Centro Emilia, a Corporeno, e quella ai danni della filiale di Carice, a Alberone, a fine settembre 2009, tutte le altre sono state messe a segno in negozi del cuore della città. Che fare, allora? «Entro la fine di questo mese - dice ancora il vicesindaco - convocheremo a Palazzo del Governatore negozianti e titolari di studi professionali, tramite le loro associazioni e ordini, per ragionare assieme su altri deterrenti: se le risorse lo consentiranno, implementeremo o modificheremo la videosorveglianza: ma è solo un esempio - conclude la Iotti - perché stiamo studiando anche iniziative da concordare con i commercianti». Oltre, il vicesindaco non si spinge: potrebbe essere redatto una sorta di vademecum antifurti e rapine, oppure messo in rete un numero verde codificato con quello dei cellulari degli esercenti da digitare immediatamente (solo in caso di azioni criminose) e che, tramite un sistema Gps, dia subito le coordinate alle forze dell’ordine. Insomma, si correrà verso ulteriori ripari.
Quanto sopra riportato è la voce politica di risposta ai fatti criminosi che continuano a verificarsi; rimango perplesso e basito anche perché alcune dichiarazioni non mi tornano.
ad esempio le telecamere; mi ricordo di dichiarazioni del 2004 ad opera di antonio bianchi che ne parlano, installate e operative senza la registrazione delle immagini perché in violazione alla privacy, mi ricordo interventi di alberto alberti che chiede ad apc perché bocciata la sua proposta di installazione poi questa viene fatta e altro ma allora chi le ha installate? perché ci si prende dei meriti se non li si ha? vero le concessioni alla registrazione e utilizzo sono arrivate a questa amministrazione ma l'iter mi risulta avviato dalla precedente e si sa che per certe cose i tempi di attesa sono piuttosto lunghi quindi quali e di chi sono i reali meriti?
Anche il fatto di menzionare paesi più colpiti dalla criminalità mi indispettisce; sembra voler dire mal comune mezzo gaudio e quindi? dobbiamo forse ringraziare? chi? i politicanti che non hanno merito o i delinquenti che preferiscono altre cittadine alla nostra? non è ben chiaro. "La giunta comunale si è impegnata sul fronte sicurezza fin dal suo insediamento" dice ma poi sono smentiti nei fatti; si è preferito assumere dirigenti con stipendi più che alti, assumendo un city manager a pari costo del precedente sarebbero avanzati i soldi per assumere più di un vigile ( e ricordo che il numero dei dirigenti è anche aumentato grazie a questa giunta, quanti vigili ci saremmo potuti permettere?) tenedo fede a parte delle promesse elettorali che ricordo al vicesindaco comprendevano anche una caserma di polizia di cui però non si è più sentito parlare. Aumentate le strumentazioni dei vigili urbani? una jeep 4x4 che francamente non capisco quale sia il suo reale impiego? che mi risulti è solo cambiata la sede da un luogo vicino al centro storico, quindi con possibilità di intervento in tempi brevi, ad uno distante e isolato che è pure costato, intendo il trasferimento, una notevole cifra. NO NO NO non ci siamo, più fatti e meno chiaccere prego e comunque sia se ci saranno dei fatti saranno sempre tardivi!