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	<title>indeZènt &#187; cittadini</title>
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	<description>La cultura, il mondo, la politica italiana e locale discusse da Centesi</description>
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		<title>Le mille e una Ceres</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 20:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La situazione surreale in cui vivono le famiglie della Ceres, di cui avevamo già parlato, potrebbe essere simile a quella dei racconti delle &#8220;Mille e una Notte&#8221;. Abbiamo pertanto deciso di inserire integralmente i video della conferenza dibattito tenutasi ieri, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/29/le-mille-e-una-ceres/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione surreale in cui vivono le famiglie della Ceres, di cui <a href="/2011/12/20/ceres-tra-imu-sicurezza-e-morosita/">avevamo già parlato</a>, potrebbe essere simile a quella dei racconti delle &#8220;Mille e una Notte&#8221;.<br />
Abbiamo pertanto deciso di inserire integralmente i video della conferenza dibattito tenutasi ieri, 28 Dicembre 2011, alle ore 14 circa.<br />
Lo abbiamo fatto perché alcuni dei problemi sollevati dal Comitato Famiglie Ceres possono tranquillamente riguardare un pubblico più ampio comprendente tutti i cittadini centesi.<br />
Ringraziamo il C.F.C. per averci fornito integralmente il video.</p>
<p>La presentazione delle problematiche sostenute dal Comitato:</p>
<p><center><iframe width="380" height="223" src="http://www.youtube.com/embed/7TZQiItgx1I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<p>Il dibattito che si è sviluppato successivamente all&#8217;esposizione del Comitato:</p>
<p><center><iframe width="380" height="223" src="http://www.youtube.com/embed/wd4OZ-xCA1c" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I partiti dei presi in giro</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 13:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi sono i presi in giro e perché questa definizione? Ma andiamo con calma. Quale è il reale peso dei partiti nella società moderna ormai lo si è capito da quando nel 2008 questa crisi economica è incominciata. I partiti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/27/i-partiti-dei-presi-in-giro/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.albanesi.it/Finanza/Imma/cattivi_consiglieri.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/12/111227.jpg" alt="" title="111227" width="333" height="345" class="aligncenter size-full wp-image-3870" /></a><br />
Chi sono i presi in giro e perché questa definizione?<br />
Ma andiamo con calma. Quale è il reale peso dei partiti nella società moderna ormai lo si è capito da quando nel 2008 questa crisi economica è incominciata.<br />
I partiti non sono più un pilastro della società, sono stati pesantemente scavalcati dall&#8217;economia e da interessi di privati. Pure oggi possiamo vederlo con lo spread che è salito a 500 punti anche dopo una delle più brutali manovre economiche mai fatte. Una manovra che aggraverà il piccolo cittadino e i servizi, ma che appena sfiorerà la grande economia e che metterà in vendita beni economici italiani di rilievo senza dimenticarci poi delle privatizzazioni, quella dell&#8217;acqua è ancora lì lì.<br />
In tutto questo i partiti hanno domostrato tutta la loro arretratezza e coinvolgimento diretto con gli alti interessi economici e in alcuni casi pure mafiosi.<br />
Sembra quindi che ad oggi i partiti siano lì solo per far credere i cittadini che vi sia una democrazia quando invece è tutt&#8217;altro e lo dimostrano le manovre economiche che ci schiacciano.</p>
<p>Ma ora voglio entrare un po&#8217; nel dettaglio e vedere un attimo i singoli partiti.<br />
Il <strong>PDL</strong> è in ricrescita, come i capelli del suo padrone che continua a dettare legge a suon di euro, televisioni e giornali. Dice che la gente sta male e quindi lo rivuole. In tutto questo si dimentica che è stato lui a votare questa disastrosa manovra che alla gente non piace e che siamo arrivati a così tanto dal baratro è per il suo inconsistente governo personale.<br />
Il <strong>PD</strong> poi è il migliore perché vota la manovra e dice che lo fa per salvare il paese quando poi sotto sotto vuole solo le poltrone per gestire le cose, basta solo vedere qui a Cento che sta succedendo ed è successo per rendersi conto che qualcosa non è come viene detta.<br />
L&#8217;<strong>UDC</strong> e <strong>FLI</strong> sembrano a tutti i costi bisognoso di rifarsi una faccia e appoggiano la manovra proprio per far vedere che tengono allo stato quando poi per esempio sui tagli agli stipendi parlamentari fanno tutti orecchie da mercante.<br />
L&#8217;<strong>IDV</strong> in tutto questodice di essere contraria a tutto e democratica quando è palese che dopo 10 anni si tratta di in personalissimo partito dedicato a Di Pietro che decide la linea anche se non sa comunicarla a nessuno. Ora per giunta sta lottando con il PD per le poltrone visto che non è che sono più tanto alleati.<br />
La <strong>LEGA</strong>, cosa non ho ancora detto su di lei, penso nulla ma tanto vale ricordarlo. In maggioranza con il PDL ha governato per anni senza fare realmente nulla di quello che millantava da anni. Ora si ributta all&#8217;opposizione riproponendo i vecchi slogan e modi per cercare di riprendere elettori. Tutto questo come se nulla fosse, dal giorno alla notte.<br />
L&#8217;<strong>insieme dei partiti</strong> ex comunisti, come quello di Vendola e degli ecologisti civici di neo creazione, fa ben capire come dalla politica si possa uscire da una porticina per rientrare da un portone puliti e profumati alla caccia di una poltrona. Guardate che ha fatto Vendola alla sanità in puglia.<br />
Il <strong>Movimemto 5 Stelle</strong> è in un qualche modo uguale agli altri, ha una democrazia fino ad un certo punto perché il buon Grillo continua a farla da padrone e a dettare legge. Se continua così non potrà che diventare come l&#8217;IDV o peggio disgregarsi a breve così come è nato.</p>
<p>Quindi, ora che siamo alla fine, lo avete capito chi sono i presi in giro in tutto questo?</p>
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		<title>Ceres tra IMU, sicurezza e morosità</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/12/20/ceres-tra-imu-sicurezza-e-morosita/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 19:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni la Manovra del Governo è sulla bocca di tutti e l&#8217;introduzione dell&#8217;IMU, la nuova ICI, è una delle tasse più discusse e meno gradite. Tutto questo ha portato le persone a muoversi, farsi sentire e a riunirsi &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/20/ceres-tra-imu-sicurezza-e-morosita/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/51836281@N00/2632871797/" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/12/111220.jpg" alt="" title="111220" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-3857" /></a><br />
In questi giorni la Manovra del Governo è sulla bocca di tutti e l&#8217;introduzione dell&#8217;IMU, la nuova ICI, è una delle tasse più discusse e meno gradite.<br />
Tutto questo ha portato le persone a muoversi, farsi sentire e a riunirsi in comitati come quello nato da poco alla Ceres dal nome Comitato Famiglie Centesi (C.F.C.) di cui riportiamo le sue <a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Comunicati#5688295495615783298" target="_blank">finalità operative</a>.<br />
Avevo già parlato delle problematiche di <a href="/2008/07/03/cosa-sta-succedendo/">sicurezza alla Ceres</a> qualche tempo addietro e avevo già sentito parlare della morosità di alcuni inquilini nei confronti delle spese condominiali e non solo.<br />
Pertanto sono felice di dare spazio a Bernardi, attuale portavoce del C.F.C., con le sue considerazioni sulle problematiche e aggiungendo gli articoli di giornale presi in esame per fornire così maggiori dettagli esplicativi di come si stanno svolgendo le cose.</p>
<blockquote><p>A seguito degli articoli pubblicati domenica 18 dicembre 2011 su “<a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Articoli#5688240903718861282" target="_blank">il Resto del Carlino</a>” e “<a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Articoli#5688240875082706530" target="_blank">la Nuova Ferrara</a>” relativamente all’iniziativa del Comitato Famiglie Ceres su “<a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Articoli#5688240879709635010" target="_blank">la  Nuova  Ferrara</a>” di lunedì 19/12/2011 è intervenuto il Sindaco di Cento Piero Lodi che ha manifestato la disponibilità ad incontrare ed ascoltare i rappresentanti dei residenti in Via De Gasperi , nonché ha esposto la sua visione delle problematiche esistenti in questo comparto urbano e parlato di  alcune iniziative allo studio per avviare la ricerca di soluzioni percorribili.<br />
Prendiamo atto della disponibilità all’incontro (e speriamo confronto) manifestata dal Sindaco ed a scanso di equivoci ci preme far sapere subito a tutti i centesi che la decisione del Comitato di rivolgersi alla stampa è stata presa dopo che il sottoscritto in data 15 novembre 2011 era passato in Comune a chiedere un incontro con un Assessore della giunta Lodi …. ero ripassato il 21 novembre a chiedere se c’erano novità, ma la risposta era stata che erano molto impegnati …, allora ho mandato una mail alla quale mi è stato risposto con l’invio di un numero di cellulare e ci siamo sentiti per telefono!&#8230;.. La telefonata è stata un po’ vivace, ma anche in quell’occasione non mi è stato fissato un appuntamento, non ci hanno detto “venite su che ne parliamo”. Dopo che ci si è  rivolti ai giornali arriva la disponibilità!  La cosa ci lascia un po’ perplessi, come metodo di rapportarsi con la cittadinanza, ma ringraziamo ugualmente ed aspettiamo che ci facciano sapere quando  hanno tempo per incontrarci.</p>
<p>Per quanto riguarda le questioni di merito  contenute nell’intervento del Sindaco Lodi dobbiamo esprimere fin da subito alcune perplessità: o nei giornali di domenica sono riportate in modo non del tutto comprensibile le  problematiche da noi sollevate o il Sig Lodi  non ha ben compreso il nodo prioritario del contendere.<br />
Tutti sanno che l’attuale Giunta Lodi amministra il comune di Cento da pochi mesi e non le possono essere ascritte le responsabilità delle precedenti Giunte comunali, ma va detto chiaro e tondo che quando in passato i residenti di Via De Gasperi si mossero e cercarono di fare qualche cosa per migliorare la situazione, dal Comune di Cento non venne nessun aiuto concreto!  Le Giunte precedenti non appoggiarono l’iniziativa di revisione degli estimi catastali che intraprendemmo allora, se ci avessero ascoltato ed aiutato, adesso ci sarebbe  un problema in meno!<br />
La questione del degrado urbanistico della CERES è un aspetto che si affronterà in tempi lunghi, adesso, OGGI,  è urgente capire se con l’introduzione dell’IMU (ex ICI)  le famiglie di Via De Gasperi ( e con esse  tutte quelle che nel Comune di Cento si trovano nella stessa situazione di estimi catastali esorbitanti!!!) saranno tassate in modo iniquo – aumentando i fattori di disagio socioeconomico presenti – o se la nuova Giunta comunale ha intenzione di tenere conto delle distorsioni presenti negli accatastamenti ed introdurre gli opportuni correttivi per rendere l’IMU non così iniqua com’era l’ex ICI!  E la cosa non coinvolge, al momento, il Catasto o il Ministero delle finanze – come dice il Sindaco Lodi – ma dipende prioritariamente dalle scelte operative che il Comune adotterà per l’applicazione della nuova imposta nel nostro comune. La legge stabilisce il quadro generale, poi i comuni decidono come, in che modo, con quali gradualità applicare l’imposta stessa.<br />
Per quanto concerne le “morosità” nei pagamenti delle spese condominiali ed utenze non si capisce bene il ragionamento fatto dal Sindaco quando parla di “razionalizzazione dei contatori” “Un piano molto costoso, nell’ordine del milione di euro” !!!!!  Poi afferma che “… stiamo mettendo a punto un progetto   … che prevede un sostegno per le spese generali ai condomini con alto tasso di morosità …”  (sic!)   E continua: “Proprio nei giorni scorsi, in occasione del blocco di fornitura di acqua per morosità, il Comune ha incontrato 4 dei 9 amministratori condominiali che gestiscono il supercondominio, e attraverso un’operazione di natura politica, è stato raggiunto con Hera un compromesso sullo sblocco e avviato un ragionamento sulle necessità di razionalizzare i contatori”<br />
Cosa significano queste affermazioni? Chi ha pagato le bollette dell’acqua che gli amministratori di alcune scale non pagavano da tanto tempo per cui Hera è venuta a chiudere i rubinetti? Speriamo che le utenze dei morosi non siano state pagate con i soldi dell’amministrazione comunale perché se così è stato continua a passare il messaggio che i furbi vengono premiati e quelli che pagano tutto e sempre vengono anche presi in giro!<br />
Cosa vuol dire “4 dei 9 amministratori condominiali che gestiscono il supercondominio…”   quando tutti sanno che c’è un solo amministratore del Supercondominio  Giardino che è la Signora Angela Merli, che della cosa non è stata assolutamente interessata, e che, da me contattata, ha confermato che sono dai tempi del Sindaco  Paolo Fava che non ha più sentito qualche membro della Giunta comunale di Cento sulle problematiche della CERES?  Cosa significa l’ultima frase dell’intervista dove si parla di “meccanismo di monitoraggio” ?….<br />
Al momento attuale il supercondominio non chiede promesse di finanziamenti, di riqualificazioni dell’area attraverso studi di architetti o similari. Queste cose sono auspicabili in prospettiva ma i problemi sono immediati mentre per ciò di cui parla il Sindaco si dovranno attendere tempi lunghi, tempi che al supercondominio ora come ora non ci sono più.  Per adesso  si chiede di dare risposte concrete e in breve tempo sull’IMU.<br />
In sostanza ci sembra che l’intervento del Sindaco Lodi prospetti un approccio alla vicenda che solleva più domande che non proporre delle risposte percorribili nell’interesse delle famiglie della Ceres in primis ma di tutto il comune in ultima analisi.<br />
Forse i suoi ragionamenti sono stati riportati nell’articolo a grandi linee senza le opportune specificazioni/precisazioni, ma a noi sembra che abbia affrontato altre problematiche rispetto a quelle cui noi abbiamo fatto riferimento, o quanto meno le affronti da una visuale completamente diversa dalla nostra!<br />
A questo punto un incontro/confronto diretto sulle problematiche in campo ci sembra urgente, aspettiamo che ci facciano sapere quando e dove.</p>
<p>Il portavoce del <strong>COMITATO FAMIGLIE CERES</strong><br />
Mauro Bernardi</p></blockquote>
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		<title>Cittadinanza</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 14:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri il sempre più vispo Presidente (lo fosse stato prima forse ci saremo risparmiati figure di merda, problemi e un po&#8217; di crisi) ha tirato fuori un argomento che mi pare giusto affrontare perché ormai è ora di rivederlo. La &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/11/23/cittadinanza/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iostudio.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/4b0e20b4-084b-11de-92fa-95eaf925b98b/web_iostudio%20copy.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/11/111123.jpg" alt="" title="111123" width="380" height="242" class="aligncenter size-full wp-image-3777" /></a><br />
Ieri il sempre più vispo Presidente (lo fosse stato prima forse ci saremo risparmiati figure di merda, problemi e un po&#8217; di crisi) ha tirato fuori un argomento che mi pare giusto affrontare perché ormai è ora di rivederlo.<br />
<strong>La Cittadinanza Italiana!</strong><br />
Il Presidente chiede che sia data la cittadinanza ai figli degli immigrati.<br />
Ovviamente <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/22/news/napolitano_follia_no_cittadinanza_a_bimbi-25399147/" target="_blank">scoppia il finimondo</a> politico e si minacciano cadute di Governo. Se cadiamo per queste cose ci meritiamo tutto il possibile.<br />
Però voglio entrare nel merito della questione e ricordare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza_(diritto)" target="_blank">cosa significhi</a> la parola stessa.</p>
<blockquote><p>
In termini giuridici la cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l&#8217;ordinamento giuridico di uno stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. La cittadinanza, quindi, può essere vista come uno status del cittadino ma anche come un rapporto giuridico tra cittadino e stato.
</p></blockquote>
<p>Su questo dobbiamo ragionare e comparare il tutto con la <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-23/nodo-cittadinanza-ecco-come-110830.shtml" target="_blank">nostra attuale situazione</a> in cui uno è Italiano per sangue. Una cosa vagamente mafiosa se vogliamo.<br />
Ora dobbiamo decidere che farne, perché come non trovo giusto dare la cittadinanza a chi semplicemente nasce nel nostro paese trovo invece giusto dare la cittadinanza ai figli di immigrati regolari che stanno qui da anni e studiano, vivono nel nostro paese.<br />
Tanto per capire se un bambino arriva in Italia prima dei 5 anni e ci vive per altri 5 o 10 con i genitori che lavorano regolarmente mi sembra più che giusto dargli la Cittadinanza perché sarà sicuramente più legato al nostro territorio avendo visto e conosciuto quasi solo questo nel suo periodo formativo.<br />
Per gli adulti il discorso poi andrebbe forse aggiornato anche lì, ma il punto sono i giovani che costituiranno poi il nostro futuro.</p>
<p>Ora chiudo con la vena polemica contro le uscite della Lega che questa volta si è pure superata nel capovolgimento.<br />
Dopo più di un ventennio in cui ha bruciato la bandiera, bistrattato la Costituzione, levato dita medie, minacciato secessioni e marce armate su Roma ladrona, dopo aver avuto Ministri che hanno giurato sulla Costituzione e che l&#8217;hanno più volte osteggiata, dopo 10 anni quasi ininterrotti dove non hanno saputo o voluto fare nulla di tutto quello che promettevano ai loro elettori, <strong>ora</strong> hanno impugnato la Costituzione contro le parole di Napolitano minacciando chissà cosa.<br />
Credo che questa sia pure peggio di tutte le giravolte della &#8220;Sinistra&#8221; italiana degli ultimi 15 anni per cercare di prendere su almeno qualcosa.<br />
Signori miei la Lega ha raschiato il fondo riducendosi ad usare la tanto disprezzata, da loro, Costituzione per avvalorare le loro idee.</p>
<p>In tutto questo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza_italiana" target="_blank">la Costituzione</a> non cita direttamente come dare la cittadinanza ma si limita a stilare i diritti doveri del Cittadino. La legiferazione è lasciata alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza_italiana#L.27attuale_legislazione_sulla_cittadinanza_italiana" target="_blank">Legge 91 del 1992</a>.</p>
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		<item>
		<title>Civiltà centese &#8211; puntata 2</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 17:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cmv]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Luogo: Cento tra via Luigi Galvani e via Albert Einstein. Data: Il 27 Ottobre l&#8217;apparizione mistica e il 4 Novembre la rimozione da parte di CMV. La settimana dopo, altri abbandoni sono stati fatti al &#8220;Villaggio&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;isola ecologica del &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/11/12/civilta-centese-puntata-2/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Luoghi#5674045250089770594" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/11/111112.jpg" alt="" title="111112" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-3753" /></a></p>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Luoghi#5674045175462460786" target="_blank"><img alt="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-PsHf6Gis6ZQ/Tr5CBlL1fXI/AAAAAAAABWo/OetILw71gH8/s912/IMG_9505.JPG" title="111112-2" class="aligncenter" width="380" /></a></p>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Luoghi#5674044882160174338" target="_blank"><img alt="" src="https://lh4.googleusercontent.com/--BXh7A0Y1aQ/Tr5BwgjHxQI/AAAAAAAABWc/Wf4obXt1fdM/s912/IMG_9506.JPG" title="111112-3" class="aligncenter" width="380" /></a></p>
<p><strong>Luogo:</strong><br />
Cento tra via Luigi Galvani e via Albert Einstein.</p>
<p><strong>Data:</strong><br />
Il 27 Ottobre l&#8217;apparizione mistica e il 4 Novembre la rimozione da parte di CMV.</p>
<p>La settimana dopo, altri abbandoni sono stati fatti al &#8220;Villaggio&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;isola ecologica del quartiere.<br />
Si può notare la presenza in tutti i casi di elettrodomestici, come frigo e lavatrice, e mobilio da appartamento.<br />
Rendiamo noto che la CMV offre un servizio gratuito per i privati, basta accordarsi chiamando l&#8217;800774750, per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti ingombranti.</p>
<p><em>Ringraziamo Zucch per le foto e i dettagli.</em></p>
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		<title>Aggiornamento Cispadana</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi voglio ritornare a parlare di Cispadana perché in questi ultimi periodi si è mosso veramente un bel po&#8217; attorno a questo rognoso argomento. Pertanto mi risulta difficile trovare il bandalo della matassa e inizio segnalando il precedente post con &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/11/04/aggiornamento-cispadana/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/temi/mobilita/strade/vedi-anche/autostrade/per-approfondire/2010_01_Corografia_generale.jpg/image_view_fullscreen" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/11/111104.jpg" alt="" title="111104" width="420" height="149" class="aligncenter size-full wp-image-3725" /></a><br />
Oggi voglio ritornare a parlare di Cispadana perché in questi ultimi periodi si è mosso veramente un bel po&#8217; attorno a questo rognoso argomento. Pertanto mi risulta difficile trovare il bandalo della matassa e inizio segnalando il <a href="/2011/09/05/tre-volte-cispadana/">precedente post</a> con il doppio <a href="http://www.youtube.com/watch?v=S5na5aoo_k8" target="_blank">video intervista</a> esplicativa della situazione.</p>
<p>Dopo questo preambolo passo a puri dati tecnici esplicativi per segnalare il già pessimo stato dell&#8217;aria nell&#8217;area dell&#8217;alto ferrarese tramite <a href="http://service.arpa.emr.it/qualita-aria-2005/bollettino.aspx?prov=fe" target="_blank">i dati Arpa</a> (situazione al <a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5671138734162895458" target="_blank">03 Novembre 2011</a>). Come si evince possiamo notare che per PM10 Cento non ha nulla da invidiare a Ferrara essendo già ad una soglia di sforamento dei limiti di legge. Lo stesso vale per l&#8217;ozono, indicatore di inquinamento generale, che ha sforato ben 88 giorni l&#8217;anno superando addirittura la stessa Ferrara. A questa considerazione fa aggiunto il pensiero che la cabina di rilevazione Arpa a Cento è a fianco del cimitero in un&#8217;area tutto sommato verde e discretamente lontana dalle aree di denso traffico. La spiegazione è semplice ed è stata data dal Dottor Gasparini durante l&#8217;ultimo incontro promosso dal Gruppo Spontaneo di Alberone contro la Cispadana, in cui ha dichiarato che l&#8217;aria nella nostra zona cambierà totalmente circa 20 volte l&#8217;anno facendo capire che c&#8217;è una microcella in cui si livellano gli inquinanti presenti in tutta l&#8217;area Cento &#8211; Bondeno &#8211; Ferrara. In tutto questo si va poi ad inserire un&#8217;autostrada le cui ricadute ambientali sono state condannate da diversi consigli comunali dell&#8217;area interessata, anche se poi non vi è stato alcun divieto al progetto autostrada.</p>
<p>Adesso invece passo ad affrontare i dati meramente economici prendendo in esame un comunicato stampa della regione <a href="http://dl.dropbox.com/u/6573112/cispadana_prospetto-finanziario_2002.pdf" target="_blank">datato 2002</a>, da cui si evince che la sola strada sarebbe costata alla regione 106 milioni di euro. <a href="http://www.skyscrapercity.com/archive/index.php/t-372484.html" target="_blank">Nel 2006</a> però questa cifra è aumentata a 295 milioni di euro. Dopo di che si è iniziato a ragionare in termini di autostrada e si è visto che <a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Articoli#5671137539206967298" target="_blank">la regione investirà</a> altri milioni di euro per la creazione di nuove arterie di collegamento e svincoli per l&#8217;autostrada. A questo punto sia Legambiente che il GSA si domandano come mai non si usino quei soldi per fare direttamente la strada che costa molto meno e che non necessiterà di nuove arterie rendendo così possibile l&#8217;utilizzo di quei fondi per la sistemazione viaria ordinaria.<br />
Da far notare che l&#8217;impatto della strada è di soli 4 mila veicoli al giorno contro i 50 mila dell&#8217;autostrada la quasi totalità in mero transito.</p>
<p>A questo punto concludo riportando integralmente il comunicato del GSA e informando che il 22 Novembre ad Alberone si terrà un incontro dal titolo: &#8220;<strong>Tutela legale e impatto sulla qualità della vita</strong>&#8221; organizzato da Legambiente e GSA.</p>
<blockquote><p>Alberone di Cento, 3 Novembre 2011</p>
<p>Il Gruppo Spontaneo di Alberone e l’Associazione Legambiente Alto Ferrarese ha convocato questa conferenza in primo luogo per ringraziare la stampa per la risonanza che è stata data all’incontro “Inquinamento ambientale – Salute e Autostrada Cispadana” da noi organizzato lo scorso 25 ottobre e per l’accuratezza e chiarezza con cui è stata descritta la serata.<br />
Abbiamo ritenuto opportuno convocarvi anche per segnalare che nella serata importanti domande sono rimaste senza riposta.<br />
Il giurista Stefano Rodotà ha recentemente scritto che salvare il paesaggio, difendere i territori equivale «a conservare né più né meno una civiltà».<br />
Nell’affollata Sala Polivalente di Alberone, era presente, lo scorso 25 Ottobre, la civiltà contadina dei luoghi dell’Alto Ferrarese e del Modenese accanto alle nuove generazioni emerse da quella civiltà. Gli ultimi rappresentanti ed i discendenti di questa civiltà hanno posto, tramite noi, organizzatori della serata, una chiara domanda ai Sindaci Lodi di Cento, Toselli di Sant’Agostino e all’Assessore D’Aiello di Finale Emilia:</p>
<p><strong>Volete tutelare la nostra salute? Si o No?</strong></p>
<p>E questo dopo che i medici relatori nella prima parte della serata avevano  fatto emergere chiaramente che la salute dei cittadini, in particolare quella di bambini e adolescenti, sarebbe stata ulteriormente minacciata dalla realizzazione dell’Autostrada Cispadana.<br />
Ebbene, ad una diretta e legittima richiesta di tutela della salute da parte dei propri concittadini, il Sindaco Lodi e l’Assessore D’Aiello non hanno dato alcuna netta risposta positiva.<br />
Sebbene anche il Sindaco Toselli di San’Agostino non abbia risposto in modo diretto, gli riconosciamo almeno di aver ricordato come la sua amministrazione, sostenuta da tutte le forze politiche, sia stata l’unica ad aver sempre sollevato obiezioni sul tracciato.<br />
Ci chiediamo come è possibile che persone chiamate per legge a tutelare la nostra salute possano rispondere in modo evasivo o con frasi contraddittorie su un tale argomento.<br />
Non solo infatti non abbiamo ricevuto una chiara risposta, ma ci sono state fornite anche informazioni e risposte contrastanti. E’ stato infatti ribadito più volte durante la serata dai Sindaci e dall’Assessore che</p>
<p><strong>non esiste alcun progetto preliminare dell’Autostrada.</strong></p>
<p>Ci chiediamo allora se non esiste alcun progetto, su quali dati ed oggettive informazioni si basa il consenso all’opera dato dai nostri Amministratori? Persone che sono responsabili della tutela della nostra salute, della tutela e valorizzazione del territorio e dell’economia locali esprimono il loro consenso e proclamano l’utilità di un’opera di cui, per loro stessa ammissione, non sanno nulla? E’ preoccupante apprendere che con il loro consenso all’opera i nostri amministratori hanno in pratica firmato, non comprendiamo bene a chi, un autorizzazione in bianco sulla nostra salute, sulle nostre terre, sulla nostra economia e sulle nostre proprietà!<br />
Per tutta la lunga serata, abbiamo atteso che i Sindaci o l’Assessore facessero una semplice, ma importante ed onesta dichiarazione: “sospendiamo il nostro giudizio sulla realizzazione di quest’opera a tutela di tutti i cittadini che ci hanno eletto in attesa dei dati e delle analisi dettagliate dell’impatto ambientale e dei reali ed oggettivi costi e benefici economici di tale opera”. Ma la nostra attesa è purtroppo stata vana!</p>
<p>Anche un’altra domanda:</p>
<p><strong>potete fornirci dati precisi che quantifichino i reali vantaggi economici di quest’opera?</p>
<p>Non ha ricevuto nessuna risposta dai Sindaci o dall’Assessore.</strong><br />
Proseguendo poi in questa serie di omissioni e dichiarazioni contraddittorie, abbiamo sentito il Sindaco Lodi affermare che la sua Amministrazione è favorevole all’opera, ma assolutamente contraria al passaggio per i centri abitati e quindi “alla variante Alberone”. Spiace però rilevare da parte di chi invece ci dovrebbe ben rappresentare una non conoscenza della realtà di Alberone.</p>
<p><strong>Non esiste una “variante Alberone”, quale infelice termine ha coniato il Sindaco Lodi, termine che non rispecchia assolutamente la realtà del disastro che incombe sul paese!</strong></p>
<p>Il paese di Alberone è stato sempre drammaticamente interessato dal passaggio dell’Autostrada perché tutti e due i progetti, o meglio “non progetti” come insistentemente affermavano i nostri politici, passano per il paese danneggiandolo gravemente. L’Autostrada Cispadana passerà, ad Alberone, vicina ad una scuola e ad un asilo in entrambi i casi ed in violazione dell’art. 25 della L.R. 1 del 2000: ……”I servizi educativi devono essere ubicati in un&#8217;area accessibile, soleggiata, prevalentemente pianeggiante, adeguatamente protetta da fonti di inquinamento di ogni tipo”<br />
Il Gruppo Spontaneo, Legambiente Alto Ferrarese e molti cittadini di Alberone non si sono affatto mobilitati contro “la variante Alberone”, ma contro la realizzazione di questa Autostrada che avrà un impatto gravissimo sulla salute e su un territorio che, ricordiamo, è soggetto a vincoli che vanno rispettati e che chiediamo vengano rispettati da chi ci rappresenta perché noi li rispettiamo.<br />
Non poneteci, come è sembrato fare il Sindaco Lodi alla riunione del 25, di fronte alla scelta  “meglio fare pressione per togliere dei vincoli di tutela del territorio o trovarvi una strada nel centro del paese?” perché non ci pieghiamo ad un simile ragionamento che ha tutta l’aria di un ricatto.<br />
Il GS Alberone e Legambiente Alto Ferrarese esprimono un netto NO alla realizzazione dell’Autostrada e sostengono fermamente che esistono valide alternative per un sistema di trasporti più sostenibile e a sostegno della realtà locale!<br />
Pare a noi del GS Alberone e di Legambiente Alto Ferrarese, e ci sembra sia emerso chiaramente durante la serata del 25 Ottobre, che coloro che abbiamo eletto e chiamato a rappresentarci in realtà non stiano tutelando i nostri interessi e la nostra salute, che essi siano lontani anni luce da noi e dalle nostre necessità ed ignorino (speriamo vivamente non per precisa volontà) che le cose stanno cambiando.<br />
La prova tangibile che è in atto un reale cambiamento è quanto recentemente accaduto a Cassinetta di Lugagnano sabato 29 Ottobre, dove oltre seicento rappresentanti di 350 associazioni ambientaliste e sindaci di destra e di sinistra hanno dato il via ad una crociata contro la cementificazione selvaggia, per la salvaguardia del suolo, perchè è da tempo stato lanciato l’allarme dalla Commissione Europea sul fatto che ogni anno, in Europa, una superficie equivalente a un&#8217; area più estesa di Berlino cede il passo all&#8217; espansione urbana, industriale e ad infrastrutture di trasporto e la metà di questa superficie è irrimediabilmente impermeabilizzata da edifici, capannoni industriali e commerciali, strade e parcheggi.<br />
Facciamo nostra e rielaboriamo la parola d&#8217;ordine del Forum di Cassinetta di Lugagnano: «usare meno, sprecare meno e vivere meglio»!</p>
<p>Anna Maria Bregoli e Sandra Zagni		-		Nelson Zagni<br />
per il Gruppo Spontaneo di Alberone		-	per Legambiente Alto Ferrarese</p></blockquote>
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		<title>Civiltà centese &#8211; puntata 1</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 15:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Luoghi#5670788098055362498" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/11/111103.jpg" alt="" title="111103" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-3715" /></a></p>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Luoghi#5670788087205323874" target="_blank"><img alt="" src="http://lh6.googleusercontent.com/-MJpc9ojXCko/TrKvuF5j5GI/AAAAAAAABVM/itgaX0T361c/s912/111103_strada-stadio.jpg" title="111103" class="aligncenter" width="380" /></a><br />
Durante una classica mattinata di mercato&#8230;</p>
<p></p>
<li><em>Parcheggio del percorso vita</em></li>
<p>Distanza dalla Rocca, 300 metri circa.<br />
Tempo di percorrenza fino alla Rocca, 2 minuti circa.</p>
<p></p>
<li><em>Risultato</em></li>
<p>Parcheggio del percorso vita totalmente deserto e via santa liberata totalmente invasa dalle auto fino all&#8217;altezza del parcheggio del percorso vita.</p>
<p></p>
<li><em>Livello di educazione civica a Cento</em></li>
<p>Calcolatelo voi che io non c&#8217;ho voglia.</p>
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		<title>Donne al centro dello sviluppo</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 10:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 22 Ottobre presso il teatro A. Zeppilli di Pieve di Cento si è svolto il convegno “DONNE AL CENTRO DELLO SVILUPPO &#8211; Raccontarsi attraverso il lavoro”. Il convegno, finanziato da VOLABO (Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/28/donne-al-centro-dello-sviluppo/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5668481550829675666"><img src="http://www.indezent.org/dati/uploads/2011/10/111028.jpg" alt="" title="111028" width="380" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-3702" /></a><br />
Sabato 22 Ottobre presso il teatro A. Zeppilli di Pieve di Cento si è svolto il convegno “DONNE AL CENTRO DELLO SVILUPPO  &#8211; Raccontarsi attraverso il lavoro”.<br />
Il convegno, finanziato da VOLABO (Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna) e dalla regione Emilia-Romagna, è stato organizzato dal comune di Pieve di Cento in collaborazione con numerose organizzazioni e associazioni della provincia di Bologna e del territorio cento-pievese: Sopra i Ponti (Bologna), Mani (Parma), Arcoiris (Cento), CEFA (Bologna), il dipartimento DICAM  (Ing. Civile, Ambientale e dei Materiali) &#8211; Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università Mohammed V – Rabat (Marocco) e il Centro interculturale Massimo Zonarelli (Bologna).<br />
L&#8217;idea è nata dall&#8217;esperienza diretta in Marocco nell&#8217;ambito del progetto di cooperazione internazionale &#8220;DAL DESERTO ALL&#8217; OCEANO&#8221; in collaborazione con l&#8217;ass.ne &#8220;Sopra i ponti&#8221; ed è stata come testimonianza di una realtà, quella del lavoro cooperativo femminile marocchino, in grande evoluzione rispetto al ruolo tradizionale della donna.<br />
Sul palco, infatti, si sono susseguite numerose testimonianze tutte rivolte al rapporto con i paesi in via di sviluppo (termine errato ma efficace!) ed, in particolare, verso l’importanza che il lavoro cooperativo femminile sta acquistando all’interno di quella società.<br />
Malika Bendouz (ricercatrice all’università di Rabat), Mina Chalgami (lavoratrice della cooperativa Tamounte di  produzione dell’olio di Argan ad Aglou, Tiznit), Essadiaa H’Mima e Halima Aqaddar, (lavoratrici delle cooperative di produzione tessile di Foum Zguid, Tata), infatti, hanno dato testimonianza dell’importanza di questa realtà ai fini del raggiungimento di una sempre maggiore emancipazione sociale delle donne e di un empowerment della componente femminile oggi in ascesa, sebbene ancora tanto ci sia da fare!<br />
Di particolare interesse e di notevole livello è stata, poi, la testimonianza di Beatrice Costa (ActionAid), coautrice con Elena Sisti del volume “Le donne reggono il mondo”, ed. Altromercato, che ha ben spiegato quanto il lavoro soprattutto “informale”, inteso come lavoro di cura (la casa, i figli, gli anziani, etc..), sia fondamentale per l’economia delle società e, quasi nella totalità nei paesi in via di sviluppo e in larga misura in paesi come l’Italia, sia appannaggio della donna.<br />
Si auspica che questo sia solo il primo passo di un percorso che porti ad azioni concrete verso una maggiore conoscenza di chi ci sta a fianco, di chi vediamo tutti i giorni come lo “straniero” per migliorare sempre di più la nostra società ad oggi così ricca di diverse culture ed esperienze.<br />
Vista la partecipazione numerosa e multietnica sembra proprio si sia sulla strada giusta!<br />
<strong><em>di Chiara Proni</em></strong></p>
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		<title>Open Government</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/10/25/open-government/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[proposte]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella che segue è una lettera aperta al Sindaco di Cento, Piero Lodi, e a tutta la sua amministrazione. Tra le motivazioni che hanno portato alla nascita del blog IndeZènt c&#8217;era e c&#8217;è l&#8217;intento di avvicinare il comune cittadino alla &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/25/open-government/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wikitalia.it/home/progetto/" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/111025.jpg" alt="" title="111025" width="380" height="161" class="aligncenter size-full wp-image-3679" /></a><br />
Quella che segue è una lettera aperta al Sindaco di Cento, Piero Lodi, e a tutta la sua amministrazione.</p>
<blockquote><p>Tra le motivazioni che hanno portato alla nascita del blog IndeZènt c&#8217;era e c&#8217;è l&#8217;intento di avvicinare il comune cittadino alla politica del proprio comune per poter capire, interagire e sollevare i problemi con l&#8217;amministrazione.<br />
Riteniamo negli anni di essere riusciti a fare qualcosa di concreto in questa direzione ma ci rendiamo conto che bisogna e si possa fare ancora di più.<br />
Considerando l&#8217;apertura alla trasparenza e al dialogo con cui questa amministrazione si è presentata alle ultime elezioni comunali e notando l&#8217;attuale limitazione di vie di comunicazione semplici, pubbliche e dirette tra un comune cittadino e l&#8217;amministrazione, con un sito internet ormai obsoleto e non di interazione, ci sentiamo di far notare la nascita di un nuovo progetto in Italia dedicato alle amministrazioni e mirato a coinvolgere semplicemente e direttamente il cittadino in tutto il lavoro del proprio comune.<br />
Questo progetto si chiama <a href="http://www.wikitalia.it/home/progetto/" target="_blank">Wikitalia</a> e si prefigge di fornire una serie di strumenti gratuiti e di libero sviluppo, alle amministrazioni che vi aderiscono per poter dare trasparenza, accesso ai dati e rendere le decisioni pubbliche e collaborative tramite la rete internet.<br />
La penetrazione di internet in Italia è ormai a livelli più che accettabili per avviare questo tipo di confronto aperto tra pubblico e cittadini, lo dimostrano le numerose mobilitazioni degli ultimi mesi, dai referendum passando per la compilazione online del censimento e concludendo con l&#8217;imponente manifestazione del 15 Ottobre che ha visto 500 mila persone manifestare.<br />
Tutto questo perché la gente vuole farsi sentire, capire e vuole aiutare l&#8217;amministrazione stessa, che questa lo voglia o meno.<br />
Pertanto, avendo noi aderito al progetto Wikitalia, chiediamo al Sindaco e alla sua Giunta di prendere in considerazione l&#8217;utilizzo di questo progetto per avvicinare il cittadino all&#8217;amministrazione e viceversa, sarebbe un bel modo per mantenere la linea di trasparenza e coinvolgimento avanzata in campagna elettorale.<br />
Perché i cittadini vogliono partecipare e i quasi 6 anni del nostro blog lo dimostrano.<br />
<strong>Il blog di indeZènt</strong></p></blockquote>
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		<title>Manifestanti in crisi</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/10/19/manifestanti-in-crisi/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/10/19/manifestanti-in-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 13:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[disordini]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[unità nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto da Liberarchia la testimonianza di un centese che Sabato scorso era a Roma e che avevamo precedentemente contattato perché scrivesse della manifestazione, qualunque piega avesse preso: Per capire e analizzare i fatti del 15 Ottobre è necessario, come per &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/19/manifestanti-in-crisi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3639" class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><a href="http://it.peacereporter.net/upload/5/58/582/5829/58290.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/58290-240x320.jpg" alt="Gesù @ #occupywallstreet" title="Gesù @ #occupywallstreet" width="240" height="320" class="size-large wp-image-3639" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestare in modo creativo</p></div>
<p>Riporto da <a href="http://www.liberarchia.net" title="Liberarchia.net" target="_blank">Liberarchia</a> la testimonianza di un centese che Sabato scorso era a Roma e che avevamo precedentemente contattato perché scrivesse della manifestazione, <strong>qualunque piega avesse preso</strong>:</p>
<blockquote><p>Per capire e analizzare i fatti del <strong>15 Ottobre</strong> è necessario, come per ogni movimento di questo tipo, partire da quello che è stato il percorso europeo e italiano che ci ha condotto fino a questa giornata all’ insegna dell’ <strong>indignazione</strong>.<br />
Un indignazione lanciata da lontano, da quella <strong>Plaza de Puerta del Sol</strong> di Madrid dove a Maggio il popolo spagnolo presidiò le strade per quasi un mese dichiarando la propria opposizione ad una situazione globale di crisi politica ed economica.</p>
<p>A muovere la moltitudine era infatti l’ indignazione verso un mondo istituzionale ormai assoggettato da quello finanziario, verso una linea guida di politica europea e mondiale volta più agli interessi di pochi che al <strong>99%</strong> della popolazione.<br />
Naturale poi che una rivendicazione di così ampio respiro abbia trovato consensi e repliche in tantissimi altri Paesi, in ognuno dei quali si sono poi evidenziati vari problemi specifici del territorio.</p>
<p>In Italia, per l’ appunto, l’ attenzione verso questa iniziativa venne colta da una vastissima piazza di collettivi, movimenti, sindacati e anche partiti; e questa diversità fu uno degli elementi più significativi di tutto lo svolgersi degli eventi.<br />
Come usciti dalla metropolitana di <strong>stazione Termini</strong> già era evidente una partecipazione davvero massiccia di cittadini di ogni età, ogni estrazione sociale e ogni tipo di appartenenza politica, seppur accomunati da un senso di frustrazione per questo mondo alla deriva.</p>
<p>Ora che non mi si fraintenda, è certamente un aspetto positivo il fatto che tante realtà diverse abbiano trovato ognuna un motivo per scendere nelle strade a denunciare un meccanismo sociale e politico fallito, ma ad essere insoddisfacente era la <strong>diversità nella proposta di alternativa</strong> che ogni realtà proponeva.<br />
Una delle peculiarità del movimento spagnolo originale era una totale indifferenza nei confronti di una soluzione istituzionale alla crisi, quando <strong>istituzionali sono state le cause</strong> della crisi stessa.</p>
<p>Per la prima volta dopo tanto tempo in quelle piazze si metteva al centro del discorso la partecipazione del cittadino stesso nelle dinamiche sociali, si proponevano piccoli modelli di <strong>democrazia diretta</strong> quali assemblee cittadine, discussioni aperte, e si dichiarava apertamente che, almeno per ora, non vi era fiducia riposta nell’ alternanza partitica che altro non era che alternanza di individui mossi da dinamiche poco differenti.</p>
<p>Questo aspetto, innovativo e se vogliamo anche un pò sperimentale, <strong>noi l’ abbiamo perso</strong>; un pò vuoi per il nostro cieco anti-berlusconismo che ci spaccia film porno per pagine di politica, un pò per la nostra miopia che aumenta man mano ci spostiamo dai temi sociali ai quali siamo più abituati.<br />
E il risultato altro non è stata che una macedonia di voci in cui a grida reclamanti una vera alternativa si mescolavano gli slogan propagandistici dell’ ultimo aspirante sovrano illuminato pronto a spodestare la il tiranno per prendergli il posto.</p>
<p>Queste differenze di obiettivi e visioni globali hanno portato ovviamente ad una diversità di metodo e di politiche della piazza, ed è qui che giungiamo al <strong>nodo della matassa</strong>.</p>
<p>Sembrerà infatti strano che dopo trenta righe o più non abbia ancora parlato dell’ unica cosa a cui telegiornali e radio hanno dedicato spazio.<br />
Personalmente non ho visto gli scontri di <strong>Piazza San Giovanni</strong>.</p>
<p>Poco dopo essere arrivati a stazione Termini ed esserci immessi nel corteo con lo spezzone degli universitari sono giunte le notizie delle prime macchine bruciate e le due banche sfondate.</p>
<p>Logica è stata una prima deviazione del corteo, per evitare le prime zone rosse.</p>
<p>Poco dopo le risse di Piazza San Giovanni (che ricordo doveva essere la meta finale di tutto il percorso stabilito) si sono aggravate, portando alla chiusura della piazza da parte delle forze dell’ ordine.<br />
A questo punto era chiaro che l’ intero resto del corteo, la cui coda era ancora prossima a stazione Termini data la lunghezza, non poteva più accedere alla piazza, e anzi si sarebbe tenuto alla larga da questa.</p>
<p>Dunque la stragrande maggior parte dei partecipanti non ha assistito a nessun segno degli scontri, se non alla visione di una costante colonna di <strong>fumo nero</strong> che saliva dalla città, <strong>ma che nulla aveva a che vedere con un elezione mancata</strong>.</p>
<p>Per di più, il corteo ha preso la decisione di volgere al termine, indirizzandosi verso la stazione della metropolitana per <strong>porre termine alla passeggiata</strong>.<br />
Ora, premesso che l’ analisi dei fatti è tutt’ altro che banale, non si può certo evitare di condannare le azioni di chi, mossi da chissà quali istinti, ha deciso di opporsi al debito pubblico sfasciando macchine a caso o lanciando estintori nel vuoto.</p>
<p>Il rischio che si corre però, e che i media tutti sono ben felici di aggravarci, è cadere in piatte discussioni di violenza o non violenza dalle quali speravamo di esserci sollevati.<br />
Il <strong>vero danno</strong> della giornata del 15 Ottobre è che ha fatto tornare la discussione della protesta ad un alternativa tra la violenza immotivata che spacca le vetrine e una manifestazione che debba essere una sfilata carnevalesca per le strade dela città.</p>
<p>Negli ultimi anni invece, e in particolare quest’ ultimo, abbiamo assistito ad eventi e a modalità di proteste che avevano riscattato quell’ idea di <strong>conflitto consensuale</strong> ormai riconosciuta da gran parte della cittadinanza.<br />
Basti pensare ai movimenti di <strong>Val di Susa</strong>, quando anche famiglie ed anziani si sono trovati sotto i lacrimogeni per smantellare un cantiere nocivo che non aveva alcun permesso popolare, o agli avvenimenti dell’ ultimo <strong>14 dicembre</strong>, quando gli studenti infuocarono Roma in quel fatidico giorno della fiducia strappata dal portafoglio, che fece bollire il sangue di ogni italiano onesto.</p>
<p>Oppure per restare in questi ultimi mesi possiamo guardare alla <strong>Grecia</strong>, Paese spiazzato in ogni senso, ma che ha saputo dare risposte concrete con le occupazioni delle sedi ministeriali da parte degli impiegati stessi o il boicottaggio dei telegiornali serali da parte degli studenti che hanno invaso gli studi televisivi.</p>
<p>Ecco perchè quei giovani, quei balordi che hanno preso a sassate i muri sabato a Roma hanno danneggiato tutti noi, in primis ogni cittadino che era nel corteo e che non ha potuto esibire la propria indignazione nella piazza di tutti, e infine anche ognuno che si sia mobilitato in questi anni per costruire <strong>un’ idea critica del conflitto costruttivo</strong>.<br />
In una situazione così complessa, inutile ribadire che i media ufficiali di ogni stampo e di ogni provenienza hanno fatto e stanno facendo di tutto per alimentare un senso di smarrimento, diffidenza e confusione come solo l’ <strong>informazione violenta</strong> sa fare.<br />
Verso l’ imbrunire, mentre procedevamo verso la stazione Piramide, la mia mente mi riportava a quella piazza, quell’ altra piazza, nella Spagna primaverile, dove cittadini decisi a distruggere il sistema imbracciavano le armi che sono la cultura, la discussione e la critica; dove <strong>orti urbani</strong> di violenza inaudita mostravano sin dalle radici il desiderio di boicottare l’ intero mondo economico attuale; dove la partecipazione, con la sua furia devastatrice portava la consapevolezza di un modello sociale del tutto nuovo.<br />
Nella mia, o meglio nella nostra natura, c’ è perfortuna l’ istinto a pensare a come ci muoveremo il giorno dopo, a come domani sistemeremo gli errori di oggi diventando più attivi di ieri; ma inutile negare che d’ ora in poi, quando penserò a come sia messo male questo paese <strong>non mi riferirò solo a quell’ 1% che è chiuso dentro al palazzo.</strong></p></blockquote>
<p>Le domande, i dubbi e le perplessità del &#8220;giorno dopo&#8221; sono diverse. Pongo alcune questioni che nel post non vengono affrontate e spero di far sviluppare nei commenti una discussione che sia costruttiva o almeno chiarificatrice (ormai le idee dovrebbero essersi fissate e l&#8217;emotività calata, quindi non diamo di matto). Ecco le mie domande all&#8217;autore del post, ma che valgono anche per chiunque altro fosse a Roma a manifestare:</p>
<p><em>Dal post risulta che la soluzione al &#8220;problema&#8221; non fosse chiara (sicuramente almeno non condivisa fra le varie anime presenti in piazza). Non è che forse oltre alla soluzione è il problema stesso a non essere &#8220;chiaro&#8221;? Com&#8217;è possibile che Mario Draghi solidarizzi a più riprese con i manifestanti con frasi tipo: &#8220;Siamo arrabbiati noi contro la crisi, figuriamoci loro&#8230;&#8221;! Quanti secondo te erano in piazza con cognizione? Perché, diciamolo, le ragioni di questa manifestazione non erano chiare a chi bruciava auto o spaccava madonne, ma non erano chiare neanche a chi aveva bandiere di partiti, di sindacati, di movimenti &#8220;strani&#8221;, a chi usava slogan di 40 anni fa o ingiuriava Berlusconi, a chi sputava a Pannella e a chi sperava in una scampagnata che si concludesse la sera stessa con tutti a letto contenti della bella &#8220;gita&#8221;.<br />
Chi c&#8217;era di troppo in piazza o, piuttosto, chi mancava? In quanti erano veramente pronti ad occupare una piazza (tenda e zaino come minimo)?<br />
L&#8217;Italia col fallimento di Sabato è rimasta indietro rispetto alle altre nazioni che hanno manifestato. Ormai siamo fuori dalla #rivoluzione che sta avvenendo o abbiamo ancora la possibilità di fare qualcosa?</em></p>
<p><a href="http://www.liberarchia.net/blog/?p=285" title="Liberarchia on #15O" target="_blank">Il post</a> sul blog <a href="http://www.liberarchia.net" title="Liberarchia" target="_blank">liberarchia.net</a></p>
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		<title>La piccionaia</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 10:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra lettrice SteAnia ci ha segnalato un problema qualche settimana addietro e giudicandolo di interesse generale per la cittadinanza ho pensato di fare qualcosa di più. Chiedere maggiori dettagli e di andare direttamente ad informarmi (ho sentito Barbara Vignoli &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/03/la-piccionaia/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AccQBceA9Lc" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/111003.jpg" alt="" title="111003" width="380" height="232" class="aligncenter size-full wp-image-3599" /></a><br />
La nostra lettrice SteAnia ci <a href="/2011/08/23/vostri-problemi-nostri-problemi/#comment-17864">ha segnalato un problema</a> qualche settimana addietro e giudicandolo di interesse generale per la cittadinanza ho pensato di fare qualcosa di più.<br />
Chiedere maggiori dettagli e di andare direttamente ad informarmi (ho sentito Barbara Vignoli dell&#8217;ENPA e pure guardia zoofila) per capire come si potrebbe fare a sistemare, o almeno migliorare, il problema che in questo caso è la convivenza con piccioni turbolenti e sporcaccioni.<br />
Ci tengo a chiarire che al momento non c&#8217;è alcuna emergenza sanitaria per l&#8217;uomo legata ai piccioni, quindi almeno da quel punto di vista si può stare tranquilli.<br />
Da sottolineare poi che che esiste una legge regionale, la <a href="http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Fauna%20e%20Flora/2005/emilia-romagna%20lr2005n5.htm" target="_blank">5/2005 art.11</a>, in cui si dice chiaramente che solo la provincia o regione può attuare piani di abbattimento dei piccioni, quindi mettiamo da parte i pallettoni.<br />
Proprio l&#8217;ultima cosa e poi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AccQBceA9Lc" target="_blank">vi lascio al video</a>, è il programma OviStop, promosso dalla precedente amministrazione, che però non è mai riuscita a farlo funzionare correttamente per problemi organizzativi sia di CMV che del comune stesso. Si narra perfino che il mangime sterilizzante sia finito in casa da qualche contadino come mangime per galline. Ora però sembra con questa amministrazione il progetto sia ripartito bene e già si vedono alcuni risultati positivi.</p>
<p>Eccovi la lettera aperta inviataci:<br />
<em>&#8220;Finalmente la possibilità di dare voce ad una situazione che ormai da diverso tempo crea disagio agli abitanti del centro, in particolare a quelli delle vie Gennari e Matteotti, zona in cui risiedo.Le foto che ho inviato alla redazione non hanno bisogno di commenti ma è comunque bene spendere qualche parola per raccontare cosa significa avere sul tetto di casa e/o nel proprio giardino i piccioni.<br />
Nonostante la presenza di appositi deterrenti per la sosta di questi animali, come si vede anche dalle foto, questi  trovano comunque punti di appoggio su cavi, grondaie, tegole, cornicioni, etc.. sul quale tornare e lasciare ancora più sporco di prima; inoltre data l&#8217;altezza e l&#8217;ubicazione, questi punti risultano essere di difficile e pericolosa raggiungibilità per la pulizia.<br />
Questi animali sono fonte di forte disagio perchè portatori di sporcizia e rumore, soprattutto nel momento in cui iniziano a formare il nido (arrivando addiruttura a farsi spazio fra le tegole del tetto) generando una presenza ancora più massiccia e ancora più fastidiosa con cui convivere e difficile da gestire a livello domestico.&#8221;</em><br />
<strong>SteAnia</strong></p>
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		<title>Identità</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 20:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni sto provando di seguire tutte le vicessitudini italiane tra giornali, tg e internet. Ho cercato di capire quale sia la nostra identità italiana in questo 150° anniversario di unità e quali siano i problemi che ci ammorbano. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/09/22/identita/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.furtoidentita.com/images/imma-home-page.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/09/110922.jpg" alt="" title="110922" width="271" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3575" /></a><br />
In questi giorni sto provando di seguire tutte le vicessitudini italiane tra giornali, tg e internet. Ho cercato di capire quale sia la nostra identità italiana in questo 150° anniversario di unità e quali siano i problemi che ci ammorbano.<br />
Chiunque non volesse quindi sorbirsi la mia ennesima serie di elucubrazioni può benissimo evitare di leggere il seguito ed evitare di farsi venire un travaso di bile o peggio. Io però gradirei le vostre osservazioni perché probabilmente non ho considerato cose o soppesato male certi ragionamenti.</p>
<p>Quale è quindi il problema italiano? Partiamo prima da cosa non è il vero problema.</p>
<ul>
<li><strong>Il problema</strong> non è Berlusconi, che ormai è stato abbandonato da tutti (stanno solo aspettando il momento politico più propizio) perché non porta più i &#8220;risultati&#8221; di prima ed è chiaro che è in balia dei venti.</li>
<li>Il problema non sono i seguaci di Berlusconi, nel PDL e non solo, che pensano che basti pagare qualcuno per ottenere tutto giò che si vuole dalla vita e che i soldi siano l&#8217;unico metro di paragone per tutto.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono le grida vuote e monotematiche del PD e IdV che chiedono da mesi le stesse cose non rendendosi ancora conto però di chi hanno davanti. Questo denota la loro incapacità politica comprovata essendo lì da più di una decade, quando va bene.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Lega Nord che millanta la secessione anche quando il Presidente della Repubblica gli fa notare che noi siamo Italiani perché c&#8217;è una costituzione che ci unisce e che quest&#8217;anno ci permette di festeggiare i 150 anni di unità nazionale.</li>
<li>Il problema non è Beppe Grillo che dopo 4 anni e passa continua a dire anche lui le stesse cose senza cedere il passo ad altri, lasciare la parola alla democrazia del suo gruppo, parlare non perché gli passa qualcosa in mente ma perché è concordato democraticamente con gli altri. Dovrebbe dare il passo ad altri e lasciare che quello che ha contribuito a creare lo sfrutti come immagine, ma anche lui non cede il passo.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono i telegiornali o giornali che lasciano spazio solo alle polemiche inutili fornendo la parola a chi palesemente sta cercando di imbrogliare ancora per un po&#8217; il gioco. Sarà perché sono tutti pagati da qualcuno con interessi politici e quindi è meglio non parlare delle cose serie e di chi prova di tirare fuori la testa dal fango.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono gli avventati trader economici che stanno con coscienza sabotando le economie nazionali, di banche e aziende per aumentare ancora di più i loro profitti e guadagni da transazioni non capendo poi che tutto questo gli si sta ritorcendo contro perché altri stanno facendo vere e proprie guerre economiche nelle borse di tutto il mondo</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è nella giustizia sempre più lenta e impossibilitata a svolgere il suo dovere da leggi convulse e da una inutile e laboriosa burocrazia.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la sempre più diffusa impossibilità di insegnare da parte delle scuole costrette a seguire metodi e programmi vecchi, con insegnanti demotivati e senza fondi o materiale didattico.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono gli studenti che vanno a scuola a scaldare il banco e a fare casino pensando che tanto poi &#8220;il papi&#8221; gli darà un posto in banca o in altra azienda dove potranno vivere alla grande con il minimo sforzo, oppure pensando che da grandi tanto faranno le veline o i tronisti, ma magari anche i calciatori o le ragazze bunga.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è più la tv generica, ormai in via di estinzione, sempre più piena di un vuoto culturale e sociale, unicamente in grado di strillare parolacce, versi inconsulti e usare il sesso come arma d&#8217;assalto.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è internet che si sta ampliando sempre più di contenuti inutili e fuorvianti, tanto che i vecchi newsgroup visti ora sembrano dai contenuti culturali sofisticati. Per non parlare poi di Facebook che ora rappresenta l&#8217;apoteosi dell&#8217;assurdità di interazione collettiva in cui si perde tantissimo tempo a fare nulla di sensato e coerente.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Chiesa Cattolica che in tutto questo bordello, nel vero senso della parola, che sta capitando in Italia se ne guarda bene dal far notare certi principi morali che la dovrebbero caratterizzare e che ne sono un fondamento, perché anche loro hanno i loro interessi economici e politici a non dire certe cose apertamente.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è l&#8217;Islam che viene sfruttato da taluni per imporre il proprio volere sugli altri come se fosse un&#8217;arma e non una religione che alla fine nei propri fondamenti professa le stesse di tante altre religioni del mondo.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono i Cinesi o gli extra comunitari in generale che vengono da noi sperando di trovare un po&#8217; sto migliore dove vivere sperando di non dover un prezzo troppo alto alla loro &#8216;cosa nostra&#8217;.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Mafia che ormai ha intaccato tutti i settori della nostra vita quotidiana e che anche indirettamente ci controlla nelle nostre scelte e abitudini.</li>
</ul>
<p>Ma allora il problema reale quale è?</p>
<div align="center"><strong>Il problema siamo NOI!!!</strong></div>
<p>Noi che abbiamo accettato tutto questo senza reagire o opporci, tutto per un tozzo di pane raffermo sotto forma di cellulare ultimo modello, auto mega accessoriata e super sborona, vestiti ultra firmati e iper costosi, prendere l&#8217;aperitivo tutti i giorni, farsi vedere da tutti nella propria figaggine.<br />
Abbiamo ceduto noi la nostra identità e capacità di ragionamento e comprensione ad un idealizzato &#8220;Sogno Americano&#8221; per pura vanità ed egoismo, senza pensare alle conseguenze dirette ed indirette che subisce una società che vive in un sistema chiuso come è la nostra Terra. Abbiamo accettato quel pugno di biglie e specchietti, in versione moderna, che ci è stato offerto. Abbiamo iniziato a seguire &#8220;la massa&#8221; perché era più comodo uniformarsi che far sentire il proprio disagio. Abbiamo fatto tutto questo cedendo un pezzetto di noi stessi alla volta senza quasi accorgercene.<br />
Quello che però non capisco è perché non vogliamo ancora deciderci a fare tabula rasa e ripartire. Quanto altro vogliamo colare a picco prima di ammettere che stiamo affogando?<br />
Più tempo passa e più sarà dura ricreare una società giusta con valori sani e rispetto diffuso.</p>
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		<title>Vostri problemi nostri problemi</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/08/23/vostri-problemi-nostri-problemi/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 11:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi caldi giorni il blog sta scaldando i motori per ripartire a pieno ritmo visto l&#8217;avvicinarsi del settembre che si porta dietro la fiera che da sempre sancisce la ripartenza per la politica ma anche per le normali attività &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/08/23/vostri-problemi-nostri-problemi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.con-tatto.org/public/images/help2.JPG" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/08/110823_.jpg" alt="" title="110823" width="380" height="366" class="aligncenter size-full wp-image-3500" /></a></p>
<p>In questi caldi giorni il blog sta scaldando i motori per ripartire a pieno ritmo visto l&#8217;avvicinarsi del settembre che si porta dietro la fiera che da sempre sancisce la ripartenza per la politica ma anche per le normali attività dei cittadini e del comune.<br />
Come sempre ci sono tante cose di cui parlare e discutere e noi stiamo preparando vari argomenti, ma questo non ci basta e allora chiediamo il vostro aiuto.<br />
Segnalateci argomenti riguardanti il nostro comune (scuole, strade, servizi, problemi con l&#8217;amministrazione, &#8230;) e noi vedremo di approfondirli e segnalarli in modo che vengano risolti o migliorati.<br />
Tutto questo perché se un problema che riguarda l&#8217;ambito della comunità centese lo avete voi, molto probabilmente lo abbiamo pure noi ed è giusto darsi una mano.<br />
Per fare questo potete usare la <a href="mailto:redazione@indezent.it">nostra eMail</a>, il nostro <a href="http://twitter.com/indezent" target="_blank">Twitter</a>, la bacheca su <a href="http://facebook.com/indezent" target="_blank">Facebook</a> e adesso anche la nostra <a href="skype://muaddip81?add">casella vocale su Skype</a> (cercate Muaddip81).<br />
Avete una vera possibilità di farvi sentire e di non dover sentire solo noi.<br />
<strong>Sfruttatela!</strong></p>
<p>Come avete visto il blog sta cambiando, non solo nella grafica, ma anche nei servizi che presto si avvieranno e il cambiamento sarà veramente importante (ci è costato tanto tempo nello sviluppo e gestione) ed è mirato a cercare di mettere il cittadino più al centro e a dare ancora più libertà di espressione a tutti.<br />
Continuate a seguirci.</p>
<p><strong>La Redazione di indeZènt</strong></p>
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		<title>Pedaggio privato</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 09:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche anno fa un genio ha creato lo scherzo della foto, durante il primo aprile, per prendere in giro la precedente amministrazione e la sua intenzione di mettere dei parcheggi a pagamento in centro a Cento. Di questo argomento su &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/08/09/pedaggio-privato/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/indezent/6025228136/" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/08/110809.jpg" alt="" title="110809" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-3477" /></a><br />
Qualche anno fa un genio ha creato lo scherzo della foto, durante il primo aprile, per prendere in giro la precedente amministrazione e la sua intenzione di mettere dei parcheggi a pagamento in centro a Cento.<br />
Di questo argomento su questo blog e pure altrove se ne è parlato molte volte (&#8220;<a href="/2008/07/22/nel-blu-dipinto-di-blu/">Nel blu dipinto di blu</a>&#8221; e &#8220;<a href="/2009/01/22/rilanciare-il-centro-storico/">Rilanciare il centro storico</a>&#8220;) e devo dire, che sebbene ci siano state proteste sia da parte dei cittadini che dei commercianti alla fine questi parcheggi si sono fatti.<br />
Fortunatamente nella precedente amministrazione qualcuno un po&#8217; più acuto rispetto agli altri aveva intuito che almeno la spesa dei parchimetri non valesse e si è optato per dei grattini per un periodo di prova che alla fine è durato 2 anni.<br />
Poi qualche mese, ma che dico, settimana prima della fine dell&#8217;amministrazione Tuzer con una rapida decisione si è passati ai parchimetri, affidando l&#8217;appalto ad una ditta privata che si occuperà di installarli e fare i dovuto controlli con eventuali multe.<br />
Infatti chi controlla non sono i vigili urbani ma la ditta appaltatrice (tramite ausiliari del traffico) che ovviamente guadagna una percentuale (non la dico con esattezza perché non ne sono sicuro al 100%) degli incassi, sia dei ticket che delle multe.<br />
Eccoci arrivati al motivo di questo post e alle relative segnalazioni all&#8217;amministrazione, che penso andranno dirette verso lo sciacquone.<br />
Perché il cittadino che paga un parcheggio in centro al suo paese deve finanziare una ditta privata e quindi far diminuire le entrate al proprio comune, quando invece è stato dimostrato che tutto questo può essere gestito dallo stesso comune a costi bassissimi e con un maggiore guadagno?<br />
Perché poi far pagare il parcheggio in centro a cento che non è certo una città il cui centro è così immenso o trafficato? Da tutti i parcheggi al centro sarà 1 km a dir tanto e così si rischia pure di aggravare sulle attività del centro.<br />
Ma soprattutto perché un cittadino che paga il regolare biglietto e arriva in ritardo di qualche minuto si trova già una multa piazzata sul parabrezza? (Questa mi è stata raccontata qualche giorno fa da una persona che conosco)<br />
Capisco che se il tempo era scaduto era scaduto (contrattempi possono capitare a chiunque), però se dopo pochi minuti gli si fa già la multa (un canonico quarto d&#8217;ora accademico lo si concede a tutti, sopratutto ai politici quindi&#8230;) questo per me è sinonimo di &#8220;far cassa&#8221; a qualsiasi costo.<br />
Questo comportamento a mio avviso, è tipico delle aziente private che devono fare obbligatoriamente degli utili e che mettono in secondo piano le singole persone.<br />
Ora io mi domando quindi se questa amministrazione si vuole distinguere dalla precedente o meno, perché provare di venire incontro alle problematiche del cittadino è quasi cosa nuova per il nostro comune, visti gli ultimi anni, e anche questa seppur piccola è una di quelle cose che fa tanto indisporre, se non addirittura arrabbiare, i sempre più &#8220;poveri&#8221; cittadini centesi.<br />
Quindi non chiedo certo di togliere dal giorno alla notte i parcheggi a pagamento, anche se sul lungo periodo spero che accada, ma semplicemente di usare un po&#8217; più di buon senso nella gestione dei parcheggi.<br />
Anche così si migliora il clima con la cittadinanza.</p>
<p>P.S. Fra l&#8217;altro qualcuno mi ha segnalato che non tutti i parcheggi blu sarebbero regolari ma non ho ancora avuto tempo di approfondire.</p>
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		<title>Stiamo Delirando!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 07:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[O come dice Crozza imitando Bersani&#8230; Ma siamo pazzi! Sembra che l&#8217;informazione italiana sia bollita e spari le cose tanto per dire e fare notizia. Prima capita un&#8217;attentato ad Oslo e con ancora tutto incerto e da confermare due giornali &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/07/26/stiamo-delirando/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://danielebanfi.files.wordpress.com/2010/10/g.gif" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/07/110726.jpg" alt="" title="110726" width="280" height="310" class="aligncenter size-full wp-image-3444" /></a></p>
<p>O come dice Crozza imitando Bersani&#8230; <b>Ma siamo pazzi!</b></p>
<p>Sembra che l&#8217;informazione italiana sia bollita e spari le cose tanto per dire e fare notizia.<br />
Prima capita un&#8217;attentato ad Oslo e con ancora tutto incerto e da confermare due giornali legati alla destra italiana (<a href="http://coccaglio.blogspot.com/2011/07/autorevolezza-1.html" target="_blank">Il Giornale</a> e <a href="http://3.bp.blogspot.com/-90UwpuNnlZY/TiqGmo8m4TI/AAAAAAAAAOY/kztTl9nUWJo/s1600/PP-de-Libero-Italia.jpeg" target="_blank">Libero</a>) tiolano a tutta pagina che è colpa dell&#8217;Islam che vuole male a noi poveri e indifesi Cristiani.<br />
Avrei proprio voluto vedere <a href="http://letteraviola.it/2011/07/strage-in-norvegia-feltri-shock-quei-giovani-sullisola-incapaci-ed-egoisti-foto/" target="_blank">le facce di quei direttori</a> quando solo poche ore dopo è stato comunicato ufficialmente che l&#8217;attentatore è un fondamentalista Cristiano legato alla Massoneria dell&#8217;estrema destra.<br />
Detto fra noi per me non hanno fatto una piega, tanto quello che gli interessava lo hanno ottenuto.<br />
Ieri poi si scatena un&#8217;incendio alla nuova stazione Tiburtina dell&#8217;alta velocità a Roma e alcuni giornalisti iniziano ad ipotizzare <a href="http://www.net1news.org/roma-rogo-alla-stazione-tiburtina.html" target="_blank">che siano stati i NoTav</a> in un atto doloso di protesta.<br />
Anche lì subito la <a href="http://www.torinotoday.it/cronaca/no-tav-incendio-stazione-tiburtina-roma.html" target="_blank">presa di posizione</a> anche <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/25/news/incendio_tiburtina-19570553/" target="_blank">la conferma ufficiale</a> che comunica che sembra tutto legato ad un guasto nel cantiere o ad un tentativo di ruare dei metalli di valore presenti in cantiere (vedesi rame).<br />
Ora io mi domando che cosa passi in testa a certi operatori dell&#8217;informazione per azzardare sparate di questo genere.<br />
Capisco che bisogna dare la notizia prima degli altri, capisco anche che bisogna farla ad effetto, ma per piacere smettiamola di fare ipotesi e congetture.</p>
<p><b>Non è compito del giornalista!</b></p>
<p>Potrei aggiungere molto altro sul pessimo giornalismo moderno, ma rischierei di fare quello che fanno già tutti gli altri, inoculare giudizi personali in fatti su cui ognuno invece dovrebbe riflettere personalmente e liberamente.<br />
Anche questa è l&#8217;Italia, decidete voi se vi piace così o meno, io un&#8217;idea ormai me la sono fatta.</p>
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