Perché non ricicliamo?
- Perché a Cento la nostra percentuale di riciclaggio si aggira attorno al 35% a star larghi?
- Ci rendiamo conto che le risorse di questo pianeta non sono infinite?
- Perché dobbiamo bruciare i rifiuti o nasconderli sotto terra, inquinando, quando è possibile riciclarli e reimmettere la materia in commercio?
- Perché quando andiamo a fare la spesa e la sistemiamo in casa abbiamo già un’intera sporta di rifiuti dovuti agli imballi e non solo?
- Possibile che non si riesca a fare una campagna di sensibilizzazione per aumentare il riciclaggio?
Spero e penso che queste siano domande che tutti prima o poi si pongono.
Con questo post non voglio approfondire la situazione di CMV, la multiutility centese che si occupa anche della raccolta dei rifiuti, che ha i suoi bei problemi economici e di gestione, ma vorrei incentrare l’argomento sulla reale possibilità e interesse a riciclare nel nostro comune.
Vorrei ricordare che la CMV aveva già fatto proposte nel mese di Giugno 2009 e creato piani, ma ad oggi non se ne sa più nulla, come persi nel vuoto.
(continua…)
Nuova maggioranza?
Ieri sera c’è stato il consiglio comunale, ma prima di descrivervi i due punti salienti dell’OdG (rimborso iva TIA e accordo pianificazione PSC con provincia) vado subito alla fine, cioè alla votazione dell’accordo di pianificazione.
La maggioranza sulla carta poteva contare solo su 8 voti tra AN nel PDL e Lega poiché 3 non erano presenti (compreso Baroni però resosi indipendente). L’opposizione sulla carta invece poteva contare su ben 9 voti (rinascita, unire la sinistra, PD, ApC e FI nel PDL).
Durante la discussione Falzoni (da poco rientrato in maggioranza dopo autosospensione) dichiara: “Vedremo signora Gaiani se la maggioranza è così debole come dice!”
Alla fine è concluso con 12 voti a favore 1 astenuto e 4 che non hanno partecipano al voto.
Ma andiamo con ordine e ricominciamo dall’inizio.
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Tante cose centesi
Contrariamente a quanto siamo abituati questo luglio è partito con tutti i propositi di essere molto caldo sotto diversi punti di vista.
Intanto la presentazione del PSC sembra essere slittata a fine luglio se non addirittura a fine agosto.
A quanto pare sembra che al sindaco Tuzet non piacciano troppo le possibilità elaborate da ACER, mi domando solo come sia possibile visto che le linee di indirizzo sono arrivate dal comune e non da alieni.
A riguardo, dal comune però ancora tutto ufficialmente tace, come se fosse la normalità.
Passiamo alle aree di parcheggio a pagamento in centro storico, il comune ha detto che i gratta e sosta che stanno creando così tanti problemi non li ha voluti lui ma i commercianti e altre parti politiche (vedasi Rinascita).
Il comune ha poi presentato una bozza di progetto e spesa installando i parcometri e suppellettili a cifre stimate superiori i 200mila euro (ammortizzabili in 335 giorni da 6 ore per 100 macchine ad una spesa di 1 euro l’ora).
Ovviamente il comune non vuole spendere un centesimo e vorrebbe affidare il tutto ad aziende esterne (CMV per caso?) che si accollerebbero tutte le spese di gestione e anche parte degli utili, ma che parte non ci è dato saperlo.
Quello che però manca è sapere senza ombra di dubbio se questa iniziativa abbia sortito effetti positivi o meno, perché il comune dice positivi, mentre l’associazione dei commercianti non è proprio della stessa idea.
Cento è una città alla stregua di Ferrara, Bologna o addirittura Milano e lo si è capito meglio in questi ultimi giorni in cui si sono addensati eventi di una certa rilevanza, come favoreggiamento alla prostituzione e un bell’inseguimento cittadino a rapinatori (catturati anche grazie alla viabilità caotica e confusa del nostro comune).
Cento però non è solo quello, per fortuna, ma anche un forte centro per l’associazionismo (ENPA cerca volontari) o di attività culturali (Ferfilò music festival) ed è bene non dimenticarcelo.
Infine vi ricordo che domani 8 Luglio dalle 19 in sala comunale si terranno ben due consigli comunali in cui si parlerà soprattutto di possibili interventi per limitare la crisi economica nel nostro comune.
Concludo proprio con quelle che vorrei tanto non si rivelassero essere ultime parole famose: “Tuzet sostiene i dipendenti comunali” (sottolineo però che i dipendenti sotto inchiesta non sono proprio ‘comuni dipendenti’).
Cento rifiuti
Questa volta ho chiesto delucidazioni a Legambiente, dopo averlo già fatto per la Cispadana (video) e la TIA errata, riguardo ad un argomento che ritengo molto sentito e semi sconosciuto che è quello della gestione dei rifiuti a Cento.
Dalla ricostruzione fornitami da Legambiente della storia dei rifiuti centesi dagli anni ‘80 ad oggi ne viene fuori un quadro a mio avviso poco rassicurante, raccapricciante, inadeguato e assolutamente non lungimirante.
Riguardo questo argomento questa sera in sala Zarri alle ore 21 (dettagli dell’incontro) si terrà un incontro fra le consulte comunali e la CMV per discutere dell’argomento.
Spero vivamente che venga invitata anche Legambiente per esporre queste problematiche e idee per possibili soluzioni.
LA GESTIONE DEI RIFIUTI A CENTO: UNA STORIA BEN POCO EDIFICANTE.
Due anni fa fece scalpore la denuncia dell’assessore provinciale all’ambiente: “Per i rifiuti Cento è il nostro sud”.
Da allora qualcosa è migliorato ma Cento rimane sempre tra i comuni meno virtuosi della provincia. Le disattenzioni della nostra comunità ai problemi della gestione dei rifiuti e dell’ambiente, viene da lontano e vale la pena di fare la storia di quanto accaduto negli ultimi vent’anni; non per fare un esercizio culturale, ma per meditare come infelici scelte fatte in passato, si ripercuotono in danni ambientali ed economici sulle future generazioni.
Discarica del Morando
All’inizio degli anni ottanta in Via Mussolina, al confine con il comune di San Giovanni in Persiceto, vi era un bellissimo laghetto alimentato da acque sorgive. Aveva preso origine da una cava scavata una decina d’anni prima dalla Cooperativa Fornaciai, allora operante in Via Reno Vecchio. Ancora oggi, sul retro dell’ex casello ferroviario di Morando, dall’altra parte del Canale di Cento rispetto alla discarica, si può ritrovare un’analoga e pregevole zona umida.
Ebbene, venticinque anni fa si fece una discarica in Via Mussolina. Si cominciò con l’accatastare rifiuti nei campi accanto al laghetto. In breve, questa catasta di rifiuti, scivolò, o venne spinta dentro le acque, fino a riempire completamente il lago. Che non era certo piccolo, perché parliamo di un’area di 7 ettari.
È facile intuire il terribile danno ambientale che si causò, ma non finì lì.
Negli anni seguenti l’acqua dal sottosuolo continuò a sgorgare, e, passando attraverso i rifiuti e mescolandosi con l’acqua piovana, diede origine ad un inquinatissimo percolato. Cosa sia stato portato in quella discarica non è più dato sapere, ma chi abita da quelle parti ricorda il via vai di camion anche della Chimiren o di fonderie.
Anni dopo venne costruito un (continua…)
Ridateci la TIA!
Con questo post vogliamo continuare la serie di domande che abbiamo rivolto a legambiente dell’alto ferrarese (avevamo già parlato della cispadana anche con un video) entrando an cor più nel merito di problematiche locali, quello della riscossione della TIA (Tariffa Igiene Ambientale) avenuta negli ultimi anni.
Visto che l’argomento è molto delicato e con questo abbiamo sentito solo la campana di legambiente saremo disponibili ad ospitare eventuali repliche o chiarimenti (in appositi post) sia da parte di CMV che del comune di Cento.
In questi ultimi tempi ho sentito varie voci riguardanti una riscossione errata della TIA che in questi ultimi anni avrebbe portato ad una richiesta di circa 2 milioni di euro, a tutta la cittadinanza, in più rispetto al dovuto.
Potrebbe darci maggiori dettagli riguardo a questa situazione così da chiarire come stanno veramente le cose?
Vediamo di spiegare quanto accaduto:
L’11 novembre 2002 la giunta centese decise di passare da TARSU a TIA. Cosa significano queste sigle? La TARSU è l’acronimo che indica la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e pagata dai centesi fino alla fine del 2002. La TIA (Tariffa Igiene Ambientale), voluta dalla Legge Ronchi del 1997, è la tariffa che viene fatta pagare ai cittadini (per i centesi dal 2003) per la raccolta e la gestione dei rifiuti. Un passaggio importante quindi! Con la TIA si consuntivano tutti i costi sostenuti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (solo questi ovviamente) e si ribaltano sui cittadini che dovrebbero pagare in base a quanti rifiuti producono, in modo che il cittadino virtuoso che differenzia di più, venga premiato con una tariffa più contenuta. Ho scritto dovrebbero, perché in realtà, pagando in base alla grandezza dell’appartamento ed al numero di cittadini che vi abitano, non si tiene conto se questi sono bravi o meno bravi nel produrre e gestire i rifiuti. E’ un dibattito ed una situazione in evoluzione.
Con la delibera del consiglio comunale n. 133 del 20 dicembre 2004 si stabiliva di affidare, con effetto immediato, alla propria società CMV SERVIZI SRL i servizi di tutela ambientale dei parchi e giardini di Cento e Renazzo, di disinfezione, di dezanzarizzazione, di derattizzazione e di sgombero neve.
Quindi dal 2005 il comune di Cento non spendeva più soldi per pagare le varie ditte per questi servizi, ma doveva spenderli pagando la CMV per quanto affidatogli. Ovviamente utilizzando la fiscalità generale.
Invece…
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Segnaletica obsoleta
Un nostro lettore mi ha segnalato una cosa che avevo notato ma a cui non avevo dato tantissimo peso.
Il moltiplicarsi in maniera esponenziale dei cartelli di divieto di sosta e fermata nel periodo del carnevale centese.
Il motivo è molto semplice, la segnaletica verticale presente nel nostro comune è in parte obsoleta richiedendo quindi un’integrazione e creando così anche la situazione che se qualcuno infrange le regole e gli si fa la multa questo può ricorrere al giudice di pace e vincere.
Il costo per ammodernare tutti i cartelli non sembrerebbe valere i guadagni derivati dalle multe, visto che è da anni che la situazione va avanti, creando in pratica un piccolo “far west” centese dove si può fare un po’ quel che si ritiene meglio infischiandosene delle regole.
Attualmente però le cose sembrano destinate a cambiare grazie, si fa per dire, ai nuovi parcheggi a pagamento che hanno “costretto” il comune o per meglio dire la CMV a rivedere se non tutta almeno parte della segnaletica verticale.
Quindi speriamo che questo “far west” venga a finire anche grazie a maggiori controlli, perché come ho già detto io mi sono discretamente stufato di vedere macchine parcheggiate ovunque e/o passare per le aree pedonali senza che nessuno dica o faccia nulla.













