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	<title>indeZènt &#187; elezioni</title>
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	<description>La cultura, il mondo, la politica italiana e locale discusse da Centesi</description>
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		<title>I Retroscena</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 16:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente siamo venuti in possesso di un filmato che vi farà capire cosa sia successo realmente subito dopo il ballottaggio alle elezioni comunali qui a Cento. Si avete capito bene, dopo un gran lavoro di ricerca e convincimento ci hanno &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/09/18/i-retroscena/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=nMEyxeU0SBw" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/09/110918.jpg" alt="" title="110918" width="380" height="232" class="aligncenter size-full wp-image-3568" /></a><br />
Finalmente siamo venuti in possesso di un filmato che vi farà capire cosa sia successo realmente subito dopo il ballottaggio alle elezioni comunali qui a Cento. Si avete capito bene, dopo un gran lavoro di ricerca e convincimento ci hanno consegnato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=nMEyxeU0SBw" target="_blank">il filmato originale</a> che svela tutti i retroscena delle elezioni centesi 2011.<br />
State in guardia o voi che procederete alla visione, potreste rimanerne scioccati.</p>
<p>Per chi non se la sentisse di proseguire sappiate solo che il nostro esimio e guascone presidente del Consiglio, dopo essersi cammuffato da Hitler e aver fatto travestire tutti i suoi amici, si è interessato personalmente dei fatti centesi scendendo in particolari e lasciandosi sfuggire considerazioni che nessuno si può immaginare.</p>
<p>Della serie fa bene prendersi anche un po&#8217; in giro ogni tanto.<br />
Per chi non fosse ormai più avvezzo alla Satira ecco cosa pensava <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HmTdwfJZ4Zw" target="_blank">un grande uomo italiano</a> appartenente ad un ambito culutrale di destra e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VomJjhltTYk" target="_blank">a cosa sono abituati</a> nei paesi anglosassoni.</p>
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		<title>Più Lodi più godi</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/30/piu-lodi-piu-godi/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 21:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
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		<description><![CDATA[458 voti di differenza hanno assegnato gli oneri e gli onori del primo cittadino di Cento a Piero Lodi (51,34%) e relegato al ruolo di consigliere di opposizione il suo diretto avversario Paolo Fava (48,66%). I complimenti e l&#8217;in bocca &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/30/piu-lodi-piu-godi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/indezent/5777574902" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/05/110530.jpg" alt="" title="110530" width="320" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3321" /></a></p>
<p>458 voti di differenza hanno assegnato gli oneri e gli onori del primo cittadino di Cento a <strong>Piero Lodi</strong> (51,34%) e relegato al ruolo di consigliere di opposizione il suo diretto avversario Paolo Fava (48,66%). I complimenti e l&#8217;<em>in bocca al lupo</em> del blog al nuovo sindaco. Come diceva Alberti, Venerdì a Renazzo, <em>&#8220;il carnevale è finito e comincia la quaresima&#8221;</em>!</p>
<p>Un risultato probabilmente insperato, le facce presenti in piazza erano sollevate più che festose. Sinceramente, a parte Lodi chi sarebbe stato disposto a scommettere sul vincitore? I due candidati se la sono giocata davvero all&#8217;ultimo voto. Qualcuno prima dei dati definitivi spiegava perché la sinistra non avrebbe vinto, mostrava tanto di conti in cui una certa affluenza corrispondeva a un certo numero di voti da &#8220;guadagnare&#8221; rispetto al primo turno&#8230; Una attenta analisi dei seggi che al primo turno hanno assegnato parecchi voti alla Lega dimostra che quei voti non si sono riversati sul candidato Fava, come invece sembrava naturale. Ognuno sarà libero di fare le sue considerazioni e sono sicuro (e spero) di leggerne parecchie qua sotto (non nego che mi piacerebbe farle ora, ma richiedono tempo e preferisco aggiungerle nei commenti nei prossimi giorni).</p>
<p>Il consiglio comunale sarà composto come Lebster aveva illustrato nella prima ipotesi di <a href="/2011/05/17/proiezioni-comunali/">questo post</a>. E da qui sorge la prima considerazione su chi abbia veramente vinto. Hanno vinto i partiti, ed è morto il civismo (colpa forse della legge elettorale che assegna gli scranni?). Di fatti, in consiglio siederanno: PD, FdS, PdL, Lega e basta. Non sarà presente nessuno degli altri 6 che si erano presentati come sindaco e nessuno delle altre innumerevoli liste che appoggiavano Lodi, Fava e Amelio. La seconda considerazione che mi viene è relativa alla stabilità del consiglio. Sempre grazie alla legge elettorale, con sindaco più 9 consiglieri (su 10 di maggioranza e 16 totali) il PD ha un buon margine per governare in tutta tranquillità. Avanti con le riforme&#8230; ah, no quella è un&#8217;altra cosa.</p>
<p> I centesi hanno votato per il cambiamento (o per l&#8217;alternanza più coerentemente) e sta ora alla coalizione vincitrice non deludere le aspettative. Noi ci saremo, sempre presenti per dire la nostra e fare polemica quando qualcosa non ci va giù. Qualcuno c&#8217;era in piazza a dirci che questo blog ora può chiudere&#8230; non saremmo noi!</p>
<p>Alla luce di quanto avvenuto, poi, sono curioso di vedere quanto ci metteranno i <a href="/2011/05/19/proiezioni-comunali-apparentamenti/#comment-17462">Giovani di Valore</a> a dire che il Loro Candidato è sempre stato Piero. Si contraddicono facilmente, ma lo fanno così spesso che questo fa di loro delle persone coerenti (cit.).</p>
<p>In questo stesso post volevo infine scrivere due righe su quello che ci stiamo lasciando alle spalle e magari elencare le cose che ci mancheranno e quelle di cui invece potremo benissimo fare a meno. Ma per dare il pezzo alle stampe in tempo utile (!) mi limito a buttare giù un paio di miei <em>&#8220;ci mancherà&#8221;</em> e <em>&#8220;non ci mancherà&#8221;</em> e invito chi vuole ad aggiungere i suoi nei commenti (si fa per ridere, eh?).</p>
<p>Ci mancheranno le baruffe tra Nalin e Falzoni.<br />
Ci mancherà CentoxCento.<br />
Ci mancherà leggere di Cento sul <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/cento/">fatto quotidiano</a>.<br />
Ci mancheranno i comunicati stampa grotteschi sul sito del comune.<br />
&#8230;</p>
<p>Non ci mancheranno le baruffe tra Nalin e Falzoni.<br />
Non ci mancherà CentoxCento.<br />
Non ci mancherà leggere di Cento sul <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/cento/">fatto quotidiano</a>.<br />
Non ci mancheranno i comunicati stampa grotteschi sul sito del comune.<br />
&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Proiezioni comunali &#8211; apparentamenti</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/19/proiezioni-comunali-apparentamenti/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/05/19/proiezioni-comunali-apparentamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 14:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
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		<description><![CDATA[Capitolo apparentamenti. Su tale argomento non ho trovato adeguata letteratura, di conseguenza mi si lasci elaborare alcune opzioni sulla falsa riga delle ipotesi formulate nel post precedente. Nella seguente analisi enuncerò le formazioni di maggioranza che potrebbero concretizzarsi a seguito &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/19/proiezioni-comunali-apparentamenti/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/dati/uploads/2011/05/Apparentamenti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3294" title="Apparentamenti" src="/dati/uploads/2011/05/Apparentamenti.jpg" alt="" width="448" height="269" /></a>Capitolo <strong>apparentamenti</strong>. Su tale argomento non ho trovato adeguata letteratura, di conseguenza mi si lasci elaborare alcune opzioni sulla falsa riga delle ipotesi formulate nel post precedente.</p>
<p>Nella seguente analisi enuncerò le formazioni di maggioranza che potrebbero concretizzarsi a seguito di due potenziali apparentamenti: coalizione di Paolo Fava + coalizione di Marco Antonio Amelio e coalizione di Piero Lodi + coalizione di Maria Luppino detta Mary.</p>
<p>Se altri ritenete essere gli apparentamenti plausibili o se diverse sono le eventuali situazioni di vostro interesse potremmo formulare successive analisi. Ribadisco, sono calcoli che ancora una volta si appoggiano ad una interpretazione delle prescrizioni vigenti &#8211; spero accurati e corretti, ma sicuramente in buona fede. Se qualcuno fosse a conoscenza di dettagliata normativa a riguardo saremo lieti di venirne a conoscenza.</p>
<p>In caso di <strong>vittoria di Paolo Fava</strong> sostenuto dall&#8217;apparentamento tra la sua coalizione e quella di Amelio si otterrebbe una maggioranza formata da 5 consiglieri del PdL, 1 de Per le Frazioni, 2 della Lega Nord, 1 di Noi Che&#8230;  e Marco Amelio; in questo caso quindi il PdL perderebbe 2 consiglieri, Per le Frazioni passerebbe da 2 ad 1 e scomparirebbe quello dell&#8217;UDC. La Lega acquisirebbe un consigliere in più e comparirebbe il consigliere di Noi Che&#8230;; interessante notare come, con la Lega Nord passata alla maggioranza, si libererebbero dei posti in consiglio in minoranza che verrebbero occupati per i 5/6 da esponenti del PD (tra cui ovviamente il candidato Piero Lodi) e dalla candidata Mary Luppino.</p>
<p>In caso di <strong>vittoria di Piero Lodi</strong> sostenuto dalle sue coalizioni e dalle liste collegate a Mary Luppino la situazione non sarebbe invece dissimile da quella prevista nel post precedente, in cui non era previsto l&#8217;apparentamento; l&#8217;unica differenza riguarda il passaggio di un posto da consigliere di maggioranza dal PD &#8211; che scenderebbe a 8 consiglieri &#8211; alla candidata Mary Luppino. I consiglieri di minoranza sarebbero i medesimi previsti nella simulazione prevista nel post precedente.</p>
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		<title>Proiezioni comunali</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/17/proiezioni-comunali/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/05/17/proiezioni-comunali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 17:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
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		<category><![CDATA[Consiglio]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho cercato di elaborare delle proiezioni per quanto riguarda l&#8217;organico che caratterizzerà il prossimo consiglio comunale. Spero di aver interpretato nel migliore dei modi le prescrizioni che descrivono la modalità di assegnazione dei seggi ripartendo essi tra le liste riceventi &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/17/proiezioni-comunali/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ennanotizie.info/images/stories/cult_e_soc/omini8.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/05/110517.jpg" alt="" title="110517" width="380" height="290" class="aligncenter size-full wp-image-3289" /></a><br />
Ho cercato di elaborare delle proiezioni per quanto riguarda l&#8217;organico che caratterizzerà il prossimo consiglio comunale. Spero di aver interpretato nel migliore dei modi le prescrizioni che descrivono la modalità di assegnazione dei seggi ripartendo essi tra le liste riceventi un numero consistente di voti.</p>
<p>I punti principali secondo i quali si snoda questa analisi sono i seguenti; nella discussione evito di considerare ogni singolo caso possibile concentrando l&#8217;attenzione sulla situazione venutasi a creare dopo il primo turno delle elezioni amministrative di Cento.</p>
<p><em>- Il consiglio comunale sarà composto da 16 consiglieri + il sindaco;</em></p>
<p><em>- Alla coalizione che sostiene il candidato sindaco vincitore del ballottaggio verranno assegnati il 60% dei seggi (alias 10 seggi su 16) ripartiti nelle singole liste secondo il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_D%27Hondt">metodo d&#8217;Hondt</a>;</em></p>
<p><em>- Alle rimanenti coalizioni o singole liste verranno assegnati i seggi secondo il metodo d&#8217;Hondt effettuato prima sulle coalizioni di liste poi sulle liste singole; non saranno assegnati seggi alle liste di candidati che abbiano ottenuto al primo turno di votazione meno del 3% di voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia;</em></p>
<p><em>- Determinato il numero di seggi spettanti a ciascun gruppo di liste sono, in primo luogo, proclamati consiglieri i candidati a sindaco non eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio.<br />
</em></p>
<p>Evidenzio ora i possibili scenari:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>CASO 1:</strong> Vittoria di <strong>Piero Lodi</strong> al ballottaggio</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Sindaco:</em> <strong>Piero Lodi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Consiglieri di maggioranza:</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marcella Cariani</strong> (PD, 188 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gian Gabriele Garuti</strong> (PD, 151 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vasco Fortini</strong> (PD, 145 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Roberto Conti</strong> (PD, 144 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Claudia Tassinari</strong> (PD, 102 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Massimo Mattioli</strong> (PD, 88 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Denis Zappaterra</strong> (PD, 78 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Michele Testoni</strong> (PD, 71 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anna Dinelli</strong> (PD, 54 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mario Pedaci </strong>(Federazione della Sinistra, 186 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><em>Consiglieri di opposizione:</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Paolo Fava</strong> (candidato a sindaco)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Luigi Corvini</strong> (PdL, 178 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Stefano Toselli</strong> (PdL, 140 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gianpaolo Galuppi detto Paolo</strong> (PdL, 121 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marco Antonio Amelio</strong> (candidato a sindaco)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lorenzo Magagna</strong> (Lega Nord, 53 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>CASO 2:</strong> Vittoria di <strong>Paolo Fava</strong> al ballottaggio</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Sindaco:</em> <strong>Paolo Fava<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Consiglieri di maggioranza:</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Luigi Corvini</strong> (PdL, 178 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Stefano Toselli</strong> (PdL, 140 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gianpaolo Galuppi detto Paolo</strong> (PdL, 121 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Cesare Govoni detto Campanini </strong>(PdL, 113 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Roberto Tassinari </strong>(PdL, 81 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Alan Gilli </strong>(PdL, 67 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Alessandro Magri</strong> (PdL, 59 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Cinzia Ferrarini </strong>(Per le frazioni, 102 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Valter Balboni </strong>(Per le frazioni, 78 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sandro Balboni</strong> (UDC, 90 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><em>Consiglieri di minoranza:</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piero Lodi</strong> (candidato a sindaco)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marcella Cariani</strong> (PD, 188 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gian Gabriele Garuti</strong> (PD, 151 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vasco Fortini</strong> (PD, 145 preferenze)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marco Antonio Amelio</strong> (candidato a sindaco)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lorenzo Magagna</strong> (Lega Nord, 53 preferenze)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riannuncio che questi calcoli sono stati elaborati in base a considerazioni che, per quanto ritengo corrette, altro non sono che mie interpretazioni della normativa vigente. Nel caso avessi omesso valutazioni essenziali o errato nella formulazione degli assiomi o nei calcoli prego di riferire ciò nei commenti e provvederemo a riformulare questo prospetto.</p>
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		<title>Un bagno di sangue!</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/16/un-bagno-di-sangue/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 21:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo è dovuto a due motivi. Il gran lavoro dei vari operatori di seggio che hanno sputato l&#8217;anima per questo turno elettorale. Il risultato di queste elezioni che segna praticamente la sconfitta di gran parte dei partiti più grossi. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/16/un-bagno-di-sangue/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_pOm2Fi6Th00/S0s2iShtdNI/AAAAAAAAAE4/4YVm1eB2g1c/s400/blood+bathroom.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/05/110516.jpg" alt="" title="110516" width="380" height="237" class="aligncenter size-full wp-image-3263" /></a><br />
Il titolo è dovuto a due motivi. Il gran lavoro dei vari operatori di seggio che hanno sputato l&#8217;anima per questo turno elettorale. Il risultato di queste elezioni che segna praticamente la sconfitta di gran parte dei partiti più grossi.<br />
Il primis Il PD che con il suo candidato ha avuto accesso al ballottaggio con un 29% e la cui lista però non è andata oltre il 20% <em>(la prima fra tutte come preferenze)</em>, solo un&#8217;anno fa alle regionali era al 29% e 5 anni fa Margherita e DS erano al 28%. Sempre parlando di quella coalizione, si è annullata l&#8217;IdV con un 2% e invece ha tenuto meglio la FdS con un 4%.<br />
Parlando del PDL non si può non notare il suo candidato che andrà al ballottaggio con il 31% e il partito invece al 18% <em>(la seconda fra tutte come preferenze)</em>. Sicuramente segno di forti problemi e divisioni interne che hanno generato voti disgiunti. L&#8217;anno scorso alle regionali erano al 30% e 5 anni fa FI e AN erano al 23%.<br />
Sulla Lega pesa il macigno più grosso perché sebbene il suo candidato abbia raggiunto il 22,7% la lista non è andata oltre il 9,8% <em>(la terza fra tutte come preferenze)</em>. Solo un&#8217;anno fa era al 20,5% anche se c&#8217;è da dire che al 2006 era al 5%.<br />
La vera novità di queste elezioni invece è stato il botto clamoroso di Noi Cento che con il suo candidato pensava di andare al ballottagio e che invece si è vista relegare ad un consenso minore del 7% con le tre liste a supporto che hanno faticato a superare il 6% di preferenze. Le ipotesi di un consigliere sono ridotte veramente ad un lumicino.<br />
Incredibile, anche se di sconfitta si parla, è il risultato del Movimento 5 Stelle che con il canidato sta poco sotto al 5% ma che con la lista si assesta poco sotto al 6% <em>(la quarta fra tutte come preferenze)</em> e vista l&#8217;agguerrita premessa delle 3 altospendenti coalizioni, ha ottenuto un risultato di tutto rispetto sebbene difficilmente potrà fregiarsi di un consigliere, cosa a cui ambivano come obbiettivo primario. L&#8217;anno scorso alle regionali avevano guadagnato il 6%.<br />
Degli altri candidati c&#8217;è ben poco da dire, in 4 fanno un misero 5,1% e le loro liste collegate non vanno certo molto meglio.<br />
Da far notare l&#8217;affluenza alle urne, con un&#8217;astensione del 26,49% e le quasi 700 schede nulle o bianche che da sole contano come un 2,5% circa.<br />
Vista così la tecnica ad ombrello, con decine di liste civiche civetta destinate a scomparire da subito, ha dato i suoi frutti salvando il culo ai soliti partiti e loro candidati.<br />
Questa è solo una mia breve analisi del voto centese su cui ci sarebbe ancora molto altro da dire, ma lascio il resto agli interventi dei lettori.</p>
<p><del datetime="2011-05-17T07:14:28+00:00"><em>(n.d.M. I dati usati sono ancora in parte quelli parziali di 27 seggi su 30 visto che <a href="http://ssi.comune.cento.fe.it/intranet/elez" target="_blank">lo spoglio va a rilento</a>)</em></del></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricordiamoci di votare</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/12/ricordiamoci-di-votare/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/05/12/ricordiamoci-di-votare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 14:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai manca veramente poco alla fine di questa campagna elettorale ed è arrivato il momento di spiegare come si vota ricordando anche che è un diritto dovere. Quindi esercitatelo in tutta la sua democrazia visto anche che quest&#8217;anno di scelta &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/12/ricordiamoci-di-votare/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/indezent/5713161446/" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/05/110512.jpg" alt="" title="110512" width="380" height="198" class="aligncenter size-full wp-image-3232" /></a><br />
Ormai manca veramente poco alla fine di questa campagna elettorale ed è arrivato il momento di spiegare come si vota ricordando anche che è un diritto dovere. Quindi esercitatelo in tutta la sua democrazia visto anche che quest&#8217;anno di scelta ce né pure fin troppa.<br />
Subito una comunicazione di servizio visto che <strong>i seggi 6,7 e 8</strong> abitualmente alle scuole medie sono stati <strong>trasferiti alle scuole Pascoli</strong> sempre di Cento.<br />
Per chi volesse informarsi sui candidati ricordiamo l&#8217;area apposita in cui sono stati raccolti tutti i dettagli e le risposte alle domande, la <a href="/iniziative/road-to-election-2011/">Road To Election 2011</a>.<br />
Ricordiamo infine che dall&#8217;inizio del giorno di Sabato 14 fino alle 15 del Lunedì 16, saremo in periodo elettorale quindi ogni intervento verrà pubblicato solo al termine di tale periodo.<br />
Ma ora passiamo al fulcro di questo post, spiegare un&#8217;ultima volta <strong>le possibilità di voto</strong> e quello che implicano. Per maggiori dettagli potete andare a vedere anche <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/speciali/elezioni_amministrative_2011/comequandodove.html" target="_blank">l&#8217;apposita area</a> del Ministero dell&#8217;Interno.</p>
<ul>
<li>Dare un <a href="http://picasaweb.google.com/indezent/Varie#5605821802253644706" target="_blank">voto al Sindaco</a> significa apporre una X sul nome del candidato Sindaco prescelto. Questo implica il non dare voto ad alcuna Lista o Consigliere. Pertanto con il proprio voto non si è voluta fare una scelta nella composizione del Consiglio Comunale.</li>
<li>Dare un <a href="http://picasaweb.google.com/indezent/Varie#5605821809411203746" target="_blank">voto alla Lista</a> significa apporre una X sul simbolo della Lista prescelta. In questo caso si può anche inserire il cognome, o cognome nome se più di uno anno lo stesso, di un candidato consigliere così da dare una preferenza diretta nella composizione del Consiglio Comunale. Questa scelta implica anche il dare voto direttamente al candidato Sindaco che quella lista appoggia (nel caso per sicurezza si può barrare anche il nome del relativo candidato Sindaco).</li>
<li>Dare <a href="http://picasaweb.google.com/indezent/Varie#5605821800692629186" target="_blank">un voto disgiunto</a> significa apporre una X sul nome di un candidato Sindaco e apporre un&#8217;altra X sul simbolo di una Lista che appoggia un&#8217;altro candidato Sindaco. Anche in questo caso si può inserire il cognome, o cognome nome se più di uno anno lo stesso, di un candidato consigliere della Lista selezionata, così da dare una preferenza diretta nella composizione del Consiglio Comunale.</li>
</ul>
<p>Queste sono le uniche metodologie di votazione accettate, ci sono anche degli altri casi specifici che potrebbero essere ritenuti validi, ma derebbero comunque avvio a contestazioni. Per esempio sbagliare a scrivere un nome o apporre altri segni sulla scheda.<br />
Concludo facendo notare che ovviamente il fac-simile della scheda elettorale nell&#8217;immagine del post è l&#8217;esatta riproduzione di quella di Cento, quindi studiatevela bene perché è parecchio incasinata. Se poi volete seguire in diretta l&#8217;arrivo delle schede in comune il 16 Maggio, potete <a href="http://ssi.comune.cento.fe.it/intranet/elez" target="_blank">consultare l&#8217;apposita area</a> del sito del comune.</p>
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		<title>Diamo i numeri</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/09/diamo-i-numeri/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 17:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
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		<description><![CDATA[Inizialmente con questo post volevo goliardicamente dare le cifre con i possibili risultati del primo turno elettorale che si terranno tra meno di una settimana. Poi mi sono detto che se anche lo facevo per ridere e sdrammatizzare, non mi &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/09/diamo-i-numeri/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scuole.provincia.terni.it/ls_galilei/studentzone/nummagmem/images/numberoIntro.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/05/110509.jpg" alt="" title="110509" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-3229" /></a><br />
Inizialmente con questo post volevo goliardicamente dare le cifre con i possibili risultati del primo turno elettorale che si terranno tra meno di una settimana. Poi mi sono detto che se anche lo facevo per ridere e sdrammatizzare, non mi sembrava comunque corretto nei confronti di tutti i candidati.<br />
Per questo devo anche ringraziare qualche politicante locale, che ha usato bellamente le sue testate locali per attaccare tutti i suoi avversari politici ed esaltare invece la propria parte, poiché mi ha fatto capire bene fino a che punto di &#8220;cattiveria&#8221; e pressione sia arrivata questa tornata elettorale.<br />
Ho comunque depositato presso notaio di fiducia le mie previsioni giusto perché sono un co&#8230;ne.<br />
Ma allora perché questo post?<br />
Primo per ricordare a tutti che questa sera alle ore 21 si terrà la passerella di tutti i candidati alla Pandurera. Non lo si può certo definire dibattito poiché il tempo a disposizione per ognuno dei 9 candidati è così minimo da risultare ridicolo per poter spiegare bene le proprie idee e presentare la propria persona.<br />
Seconda cosa invece per riprendere il discorso da &#8220;<a href="/2011/04/11/cosa-ci-e-rimasto/">Cosa ci è rimasto?</a>&#8221; e ampliarlo cone le nuove ultime ed incredibili novità del comune di Cento.<br />
Infatti questo comune dimissionario non si è fatto mancare nulla fino all&#8217;ultimo. Ormai di più di una settimana fa la notizia che sono saltati ben tre Assessori e che proprio negli ultimi metri dalla fine si sono dissociati da questa amministrazione. Come se non l&#8217;avessero sorretta per questi ultimi anni in cui sono capitate cose da mettersi &#8220;le mani nei capelli&#8221;.<br />
Domani quindi verrà <a href="http://www.comune.cento.fe.it/ilcomune/ufficiostampa/pagina2020.html" target="_blank">presentata la nuova giunta</a> che durerà meno giorni delle dita che abbiamo sulla mano.<br />
I compiti di questa giunta saranno quelli di approvare gli ultimi atti e le procedure elettorali e alcune voci insistenti ipotizzano ratificare quegli atti salvagente che per alcuni attuali amministratori vorrebbero significare rimanere sul groppone di una prossima amministrazione. Ben informati dicono che ormai i tempi non lo permettono più, ma hanno pure consigliato a questo blog di controllare bene le ultime delibere e determine di questa amministrazione.<br />
L&#8217;ultima cosa poi che fa veramente sorridere e mette la ciliegina sulla torta a questi ultimi 5 anni di politica centese, è la convocazione per il 17 Maggio di un <a href="http://www.comune.cento.fe.it/ilcomune/sedute/pagina136.html" target="_blank">consiglio comunale straordinario</a>, voluto dalle opposizioni, in cui si voterà la sfiducia al sindaco Tuzet. Sembra che nessuno si sia accorto che il 16 sera saranno già chiuse le urne e questa amministrazione sarà esautorata dagli incarichi. Devo ammettere però di avere il dubbio che forse reggerà fino a dopo il ballottaggio (29-30 Maggio), ma non sono riuscito a chiarirmelo prima di terminare questo post.<br />
Concludo dicendo che sarebbe degno del teatro dell&#8217;assurdo che il sindaco fosse sfiduciato proprio negli ultimi giorni del mandato e si dovesse ricorrere ad un commissariamento lampo, dopo tutto quello che è successo di grave e che avrebbe meritato di far chiudere questa amministrazione molti anni prima della fine del mandato.</p>
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		<title>Risposte di Adele Ramponi</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/07/risposte-di-adele-ramponi/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 10:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste Possibili]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
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		<description><![CDATA[Candidata alla poltrona di sindaco per la lista civica Allagati Centesi ha da prima sostenuto la candidatura di Cantori a sindaco e poi, una volta che si è alleato con Fava, ha lanciato questa lista civica per fare in modo &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/07/risposte-di-adele-ramponi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/dati/uploads/2011/05/candidato_default.jpg" alt="" title="Adele Ramponi" width="120" height="90" class="aligncenter size-full wp-image-3220" /><br />
Candidata alla poltrona di sindaco per la lista civica Allagati Centesi ha da prima sostenuto la candidatura di Cantori a sindaco e poi, una volta che si è alleato con Fava, ha lanciato questa lista civica per fare in modo che l&#8217;argomento allagamenti a Cento non venisse sfruttato politicamente anche questa volta dalle parti. Questa decisione però sembra aver incrinato la struttura del comitato allagati centesi. Ormai non più giovanissima è spesso stata protagonista del panorama politico centese.<br />
Non avendo risposto alle domande da noi inviate non c&#8217;è altro da dire se non le motivazioni che successivamente ci ha dato.<br />
Internet non lo usa e quindi ha solo sentito parlare del nostro blog da altri e non ha un indirizzo email personale su cui essere contattata. Ci ha informato poi che l&#8217;addetta stampa del comitato fa parte di un&#8217;altra lista civica ed è per questo che non ha potuto o voluto rispondere alle domande (a quanto pare nemmeno inoltrarle a qualcuno che poteva rispondere, aggiungiamo noi). Oltre a questo vista la decisione di partecipare alle elezioni direttamente si stanno riorganizzando internamente poiché alcuni già impegnati politicamente o che non vogliono fare politica, stanno lasciando i loro incarichi.</p>
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		<title>Risposte di Alberto Alberti</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/04/risposte-di-alberto-alberti/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 10:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cento]]></category>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<description><![CDATA[Candidato alla poltrona di sindaco per la lista civica Insieme per Cento, ha un passato molto noto nella politica locale per essere stato anche vicesindaco dell&#8217;amministrazione uscente di Tuzet, che ha abbandonato 3 anni fa dopo varie vicessitudini tra cui &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/04/risposte-di-alberto-alberti/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/dati/uploads/2011/04/candidato_alberti.jpg" alt="" title="Alberto Alberti" width="380" height="254" class="aligncenter size-full wp-image-3214" /><br />
Candidato alla poltrona di sindaco per la lista civica Insieme per Cento, ha un passato molto noto nella politica locale per essere stato anche vicesindaco dell&#8217;amministrazione uscente di Tuzet, che ha abbandonato 3 anni fa dopo varie vicessitudini tra cui uno scontro con l&#8217;allora addetto stampa che è poi stato recentemente condannato per quei fatti. Alberti è stato uno dei fondatori di Rinascita Centese, un partito civico che ha avuto un forte peso nella passata amministrazione Tuzet ma che ben presto ha iniziato a perdere i pezzi tra cui lo stesso Alberti.<br />
Le risposte sono state ricevute alle 14.42 del 10 Aprile e ci è stata fornita una foto con corposa presentazione alle ore 17.09 del 16 Aprile.<br />
<em>&#8220;Originario di XII Morelli ma residente a Cento da quasi 40 anni, pensionato, dopo oltre 41 anni di attività come Agente di Commercio ed una vita intera dedicata alla Famiglia ed ai figli, oggi entrambi laureati ed impiegati a tempo indeterminato. Politico locale a tempo pieno, ex Consigliere Comunale a Cento dal 2001 al 2006, ex Consigliere Provinciale a Ferrara dal 2004 al 2009, ed infine ex Vicesindaco a CENTO dal 2006 al 2008. Mi propongo come futuro Sindaco del Comune di Cento con il fermo proposito di farmi interprete delle esigenze di tutti i Centesi, non con il furore dell&#8217;uomo di parte, ma con determinazione a migliorare le cose, come ben sanno anche gli “avversari” politici, con i quali intrattengo rapporti di correttezza ed ai quali ho sempre chiesto di fare insieme per il bene comune evitando improduttive contrapposizioni ideologiche. (***) Ecco perchè è necessario avere Amministratori che non si appiattiscano alle logiche degli schieramenti politici, ma si battano per i Cittadini del loro territorio, anche a costo di andare controcorrente, per un contesto Amministrativo fatto di efficienza, di trasparenza e privo di sprechi e di favoritismi. (***)&#8221;</em><br />
Ringraziamo il candidato Alberto Alberti per aver accettato la nostra offerta di dialogo con la speranza che nasca una discussione propositiva per tutti.<br />
Ora vi lasciamo alle sue risposte relative alla <a href="/2011/04/06/noi-domandiamo/">nostra iniziativa</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Come valuta l’operato dell’ultima amministrazione comunale?</strong></li>
<p>Non voglio esprimere giudizi su nessuno, ma.. i risultati parlano da soli, a mio modesto avviso bisogna prendere atto della situazione e guardare avanti, evitando inutili perditempo, con determinazione per affrontare le varie problematiche che purtroppo assillano il nostro territorio.</p>
<li><strong>Se venisse eletto sindaco, quali sarebbero le sue priorità e i provvedimenti concreti che adotterebbe nei primi 100 giorni del suo mandato?</strong></li>
<p>Se venissi eletto Sindaco (come mi auguro), le prime cose da fare sono:<br />
- porre la sola firma mancante sul protocollo d&#8217;intesa, per dare il via ai lavori per il riassetto idrogeologico del territorio, dove rischiamo di perdere i contributi già stanziati (euro 1.500.000 dallo Stato giacenti da 3 anni più euro 3.000.000 dalla Regione Emilia Romagna);<br />
- fare un calendario per il rifacimento delle strade di tutto il territorio, partendo ovviamente, dalle più disastrate e frequentate;<br />
- rinsaldare immediatamente i rapporti con gli Enti, le Istituzioni e tutte le varie Associazioni, e via via tutto il resto.</p>
<li><strong>Se non venisse eletto sindaco, rimarrebbe a fare il consigliere di opposizione? E se non dovesse accedere al ballottaggio, che posizione prenderebbe?</strong></li>
<p>Se non venissi eletto Sindaco, non avrei nessuna esitazione nel fare il Consigliere di opposizione, anche perchè io lo so fare e mi sembra di averlo dimostrato in passato. Se non dovessi accedere al ballottaggio: farò l&#8217;opposizione per coerenza e rispetto ai miei Elettori.</p>
<li><strong>Sebbene rimangano numerosi gli appartamenti sfitti, su tutto il territorio comunale abbiamo assistito negli ultimi anni ad una intensa urbanizzazione o cementificazione e nuovi cantieri nascono ogni giorno. Si continua a costruire anche se i servizi non si sviluppano a pari passo e le infrastrutture (rete stradale e fognaria) non reggono. D&#8217;altra parte il centro storico è sempre più vuoto e spento, soprattutto negli orari serali. Davanti a tutto questo c’è chi parla di <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it/" target="_blank">stop al consumo del territorio</a>, di <a href="http://www.comunivirtuosi.org/index.php/stop-al-consumo-di-suolo/697-il-paese-che-ha-scelto-di-non-crescere-piu" target"_blank">blocco dell’edificazione</a> e, aggiungiamo noi, di valorizzazione del centro. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Indubbiamente a Cento si è costruito parecchio e lo si sta ancora facendo, a mio parere bisogna prima di tutto predisporre un piano per quanto riguarda la rete stradale e i vari collegamenti fognari, rendendoli anche più capienti ove è necessario. Tutto questo lo impone la legge, quindi basterebbe rispettarla. Ma il vero problema di Cento è che il centro storico si sta svuotando e non c&#8217;è nessun incentivo per invogliare sia i proprietari che le imprese a una riqualificazione di tante abitazioni. Anzi chi ha l&#8217;intento di fare qualcosa viene preso dallo sconforto per le immense difficoltà che incontra, per non parlare dell&#8217;iter burocratico interminabile. Credo che un&#8217; Amministrazione debba e possa creare i presupposti per agevolare e rendere appettibile una sana riqualificazione del centro storico pur nel rispetto delle leggi vigenti.</p>
<li><strong>Aristotele diceva che &#8220;Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti&#8221;. Senza guardare l’Italia, dove già la situazione della cultura è critica, a Cento il Teatro (uno dei pochi piccoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_all'italiana" target="_blank">teatri all’italiana</a> rimasti) sembra diventato un peso e la Pandurera è bersaglio di continue critiche. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Sono certo di non sbagliare nel definire il nostro “Teatro Borgatti” una splendida “Bomboniera” e credo che grazie a vari interventi fatti nel corso degli anni si presenti egregiamente con i suoi 150 anni di vita. Sono altrettanto certo che la cultura, anche se costa, non possa e non debba essere dimenticata, vado oltre: a mio avviso il Teatro andrebbe usato di più. La Pandurera è un vero peso e anche un grande costo! La Fondazione Teatro avendola aggregata non riuscirà mai a far quadrare i bilanci. Per risolvere tale problema , se io sarò Sindaco, la offrirò in affitto con l&#8217;impegno di un aumento di sportelli, alle Poste Italiane, che potrebbero unificare i servizi e offrire tanti vantaggi ai Cittadini a cominciare dalla necessaria facilità di parcheggio e accesso agli sportelli (senza rischiare di essere investiti come capita nello spazio angusto di oggi) pur mantenendosi in una zona centralissima e facile da raggiungere.</p>
<li><strong>Classi tagliate, classi sovraffollate, spazi insufficienti, scuole chiuse (Buonacompra), scuole a rischio (Alberone), scuole mai completate (Penzale): se le mancanze di oggi si ripercuoteranno sui cittadini del domani, a Cento il futuro è sicuramente nero. Come intervenire?</strong></li>
<p>E&#8217; doveroso per un&#8217;Amministrazione puntare la massima attenzione sulla scuola, iniziando dal nido fino ad arrivare all&#8217;università: in questi contenitori si traccia il futuro della nostra comunità! Purtroppo ci sono ancora molte carenze, fra richieste e offerte, che non possono essere risolte con un colpo di bacchetta magica, ma bisogna investire risorse e attenzione per offrire un servizio migliore e adeguato. Per cercare di dare una risposta immediata, in attesa di recuperare le risorse per fare qualcosa di nuovo, penso che con un po&#8217; di buona volontà si possa trovare una soluzione al problema puntando sul privato/paritario per le scuole d&#8217;infanzia. Per quanto riguarda la scuola dell&#8217;obbligo, la cattolica/paritaria della Fondazione Berti, se aiutata nel risolvere l&#8217;iter burocratico da parte dell&#8217;Amministrazione, potrebbe essere una valida risposta al problema in tempi brevi. Ritengo inoltre che la chiusura della scuola di Buonacompra sia stato un errore che spero non si voglia ripetere anche ad Alberone.</p>
<li><strong>Ponti, treni e aeroporti: a sentire le promesse fatte negli anni, Cento avrebbe dovuto essere ormai servita meglio di New York. La situazione è invece leggermente diversa: code verso Bologna sul Ponte Vecchio, rotonde degne di Picasso (via Alberelli) e una posizione cruciale tra Bologna, Modena e Ferrara che risulta essere più un peso che un valore aggiunto. Come muoversi a riguardo?</strong></li>
<p>La mancanza di collegamenti con il nostro Comune è una piaga che ci trasciniamo da anni, ora finalmente si parla di autostrada Cispadana, ma del collegamento al futuro casello di Pilastrello non c&#8217;è ancora niente di definitivo, a parte le proposte intelligenti presentate in occasione di incontri sul tema, dalle Consulte di Renazzo /Corporeno e Buonacompra/Casumaro. Indubbiamente a Cento c&#8217;è anche la necessità di creare una bretella extraurbana visto che per ora esiste solo la via Modena, di conseguenza viene da pensare ad un eventuale terzo ponte che a sud di Cento all&#8217;altezza dell&#8217;argine traversante con collegamento dalla curva del Morando ad intersezione fra Pieve di Cento e Castello d&#8217;Argile, sgraverebbe dal traffico intenso il centro di Pieve e quello di Cento e renderebbe più scorrevole il traffico verso: Modena – Ferrara – Bologna. Tutto<br />
questo è stato presentato dal sottoscritto 4 anni fa nell&#8221;incontro avvenuto a Settepolesini con tutti i comuni dell&#8217;Alto Ferrarese e i rappresentanti della Regione Emilia Romagna in occasione della discussione per la stesura del P.S.C.</p>
<li><strong>Nella vicina Pieve è in progettazione uno Spazio di Aggregazione Giovanile. A Cento, ogni tanto si sente parlare di un nuovo centro anziani, mentre sui servizi e strutture rivolte ai giovani tutto tace. I giovani centesi dovranno aspettare di essere anziani per avere qualche attenzione su di loro, o potranno avere qualche alternativa al Fuego 51 d’estate e al Bloom d’inverno?</strong></li>
<p>Non solo nella vicina Pieve, anche nella vicina Bondeno, con il centro 2000 serve come centro di aggregazione giovanile e condiviso dal centro anziani, ma purtroppo sembra che a Cento questo non sia possibile per rivendicazioni varie. Se invece si parla di locali di vario genere, penso che non sia compito di una Amministrazione ma certamente potrà essere opera di privati o/e Associazioni.</p>
<li><strong>Il sito istituzionale del Comune utilizzato per scopi e ripicche personali e spesso con linguaggio non consono al contesto; coinvolgimento quasi nullo dei cittadini sulle questioni importanti per Cento (es. PSC); le poche riunioni importanti per la cittadinanza programmate in giorni feriali e ad orari lavorativi; eliminazione di vari documenti dal sito del Comune (es. ordinanze); riscoperta della comunicazione soltanto con l’avvicinamento del periodo elettorale e mediante cartelli di dubbia utilità; i consigli comunali mai video-ripresi e resi pubblici nonostante svariate richieste di fornire questo servizio: il termine “trasparenza amministrativa” forse non era stato inserito nell’edizione del dizionario in possesso della scorsa amministrazione. Quali sarebbero i suoi accorgimenti?</strong></li>
<p>Ritengo che il sito del Comune debba funzionare in modo trasparente ed informativo per i cittadini tutti e non per commenti critici verso chichessia. Penso i Consigli Comunali vadano ripresi e resi pubblici, se ne trarrebbero tanti vantaggi per tutti.</p>
<li><strong>Per 5 anni i Centesi si sono sentiti ripetere che in Comune non c&#8217;erano soldi perché era stato sforato il patto di stabilità, che pare essere diventato l&#8217;ottava piaga. Poi si vedono <a href="http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/trasp/Trattamento_economico_dirigenti_14032011.1300204687.pdf" target="_blank">le retribuzioni dei vari dirigenti comunali</a> (cinque retribuzioni annue dai 60 ai 115mila euro + premi di risultato) e qualche domanda ce la si pone. Come valuta la situazione economica del comune di Cento?</strong></li>
<p>Negli anni passati il Comune di Cento ha agito; sul fronte delle entrate, inasprendo la pressione fiscale, attuando poi una politica di investimenti attraverso il ricorso ai mutui, favorito anche dal basso livello dei tassi di interesse. Ovviamente il livello d&#8217;indebitamento complessivo è aumentato in modo evidente, considerando che è stato pure sforato il patto di stabilità, questo ha visto penalizzato il Comune di Cento per quanto riguarda il contenimento della spesa corrente, parallelamente però poco si è fatto attraverso interventi di razionalizzazione e lotta agli sprechi. L&#8217;applicazione poi del nuovo patto di stabilità impone il blocco degli strumenti di prelievo fiscale e quindi il contenimento della spesa generale. Siamo perciò di fronte ad un bilancio completamente ingessato: le spese di personale e gli interessi sui mutui accesi in precedenza di cui non conosciamo l&#8217;andamento degli anni avvenire, non danno in alcun modo spazio per nuovi investimenti, considerando che la crisi economica strutturale e il conseguente calo dei consumi imporrà di rivedere al ribasso le previsioni di entrata dell&#8217;Ente. La vera grande sfida è recuperare le risorse all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione stessa, sulla parte corrente del bilancio, attraverso un generale contenimento della spesa. Si tratterà di analizzare i costi, di mettere in atto un sistema di razionalizzazione, di eliminare spese superflue ed inutili, di tagliare drasticamente le consulenze esterne, di valutare possibilità di mettere in atto un&#8217;oculato piano di dismissioni del patrimonio inutilizzato, di intervenire sui costi di gestione degli edifici pubblici attraverso il contenimento delle utenze. Va rivisto l&#8217;assetto organizzativo del personale attraverso accorpamenti ove sia necessario. Una strada che consentirebbe peraltro di valorizzare le professionalità interne, già presenti nella macchina amministrativa, tanto più considerando il fatto che le spese di personale hanno una loro dinamica, legata alla sottoscrizione dei contratti di lavoro. C&#8217;è la necessità di applicare all&#8217;Ente Comune alcuni concetti aziendali, pur nella consapevolezza che in tal senso il Comune è un&#8217;azienda sui generis, che non deve dare utili ma fornire servizi ai cittadini. Proprio per offrire migliori servizi al minor costo possibile. L&#8217;obiettivo, pur consapevoli che nel medio periodo ci sarebbe una maggiore difficoltà nel fare investimenti, è quello da un lato di abbassare la pressione fiscale e dall&#8217;altro “senza dubbio più ambizioso” di spendere meglio le risorse.
</ul>
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		<title>Risposte di Maria Luppino</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/05/01/risposte-di-mary-luppino/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 10:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste Possibili]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Candidata alla poltrona di sindaco per la lista civica Noi Cento e alcune altre in supporto (Noi Cento Giovani e Noi Cento Frazioni) che sembrano raccogliere persone di diversa estrazione politica ma soprattutto relativamente all&#8217;ambito della sinistra. La candidata è &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/05/01/risposte-di-mary-luppino/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/dati/uploads/2011/04/candidato_luppino.jpg" alt="" title="Mary Luppino" width="225" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3204" /><br />
Candidata alla poltrona di sindaco per la lista civica Noi Cento e alcune altre in supporto (Noi Cento Giovani e Noi Cento Frazioni) che sembrano raccogliere persone di diversa estrazione politica ma soprattutto relativamente all&#8217;ambito della sinistra.<br />
La candidata è al suo primo reale impegno politico visto che prima aveva solo gestito la campagna elettorale di Adriano Orlandini, candidato della sinistra nel 2006. La lista e la motivazione politica è nata nei primi mesi del 2008 quando si stava parlando di una possibile riqualificazione del percorso vita. Ben presto hanno allargato l&#8217;interesse anche ad altre aree territoriali e si sono quindi mossi in politica. Questo però ha fatto si che il movimento iniziale perdesse gran parte dei componenti che non volevano o potevano politicizzarsi.<br />
Le risposte sono state ricevute alle 18.12 del 13 Aprile, mentre alle 18.15 la foto e alle 18.22 la sintetica presentazione.<br />
<em>&#8220;Mary Luppino classe 68 nata a Baden Svizzera, professione giornalista pubblicista ed esperta di comunicazione da sempre impegnata nel volontariato e associazionismo locale è vicepresidente di Fuori del Comune e socia di Slow Food, Legambiente e Libera.&#8221;</em><br />
Ringraziamo la candidata Mary Luppino per aver accettato la nostra offerta di dialogo con la speranza che nasca una discussione propositiva per tutti.<br />
Ora vi lasciamo alle sue risposte relative alla <a href="/2011/04/06/noi-domandiamo/">nostra iniziativa</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Come valuta l’operato dell’ultima amministrazione comunale?</strong></li>
<p>Ho maturato la profonda convinzione che la maggioranza dei centesi non veda l’ora di poter considerare chiuso il capitolo Tuzet. Oltre a non aver amministrato, è sotto gli occhi di tutti quello che Tuzet non ha fatto, il sindaco ha la grande responsabilità d’aver provocato un immobilismo ed un isolamento istituzionale senza precedenti. Ed è naturalmente una precisa responsabilità politica anche dei partiti che hanno avvallato e sostenuto tutto questo, come PDL e Lega che oggi vorrebbero “voltare pagina” con scarsissima credibilità. Insieme alla responsabilità politica gli attribuirei anche quella d’aver deluso chi l’ha votato dal lato umano. Molti gli avevano dato fiducia avendolo conosciuto come chirurgo, in questi anni invece si è respirato un clima di scontro e di chiusura. Noi vogliamo riportare in politica la serenità, il confronto, il dialogo, la partecipazione, la cultura e far finire la stagione delle querele penali.</p>
<li><strong>Se venisse eletto sindaco, quali sarebbero le sue priorità e i provvedimenti concreti che adotterebbe nei primi 100 giorni del suo mandato?</strong></li>
<p>Il primo giorno mi recherò in tutti gli uffici del Municipio e saluterò i dipendenti. Chiederò efficienza e disponibilità ma contemporaneamente li rassicurerò sul fatto che potranno tornare a lavorare in un clima sereno e costruttivo. Subito dopo telefonerò al presidente della Regione e alla Provincia di Ferrara per ribadire che l’isolamento istituzionale è finito. Nella mia agenda completare l’edificio scolastico di Penzale è una priorità. Sono consapevole del fatto che prima di far partire i lavori sarà necessario fare una perizia tecnica per verificare lo stato delle fondamenta e delle mura e per avere le necessarie garanzie. Altra priorità sarà quella di mettere in sicurezza la discarica di Molino Boschetti e di firmare il protocollo d’intesa per far partire i lavori per la messa in sicurezza idraulica di Cento. Inoltre farei partire subito l’iter di revisione del PSC.</p>
<li><strong>Se non venisse eletto sindaco, rimarrebbe a fare il consigliere di opposizione? E se non dovesse accedere al ballottaggio, che posizione prenderebbe?</strong></li>
<p>Il rispetto della democrazia e delle istituzioni passa attraverso il consenso dei cittadini, ovviamente sono loro che decideranno, noi siamo pronti per entrambi i ruoli. Abbiamo una proposta di governo ed un progetto chiaro e concreto per governare Cento e le Frazioni. Il nostro programma in punti ne è la testimonianza, e allo stesso tempo siamo pronti a sostenere questi progetti stando all’opposizione. Se non dovessimo andare noi al ballottaggio (ma siamo ottimisti e fiduciosi, tra la gente abbiamo ogni giorno più consenso e il passaggio al secondo turno per giocarcela fino in fondo è alla nostra portata), è ovvio che ci confronteremo con chi ha più punti in comune con il nostro programma elettorale e con il nostro progetto politico. Siamo convinti d’aver creato un’alternativa politica importante che continuerà a crescere anche dopo le comunali.</p>
<li><strong>Sebbene rimangano numerosi gli appartamenti sfitti, su tutto il territorio comunale abbiamo assistito negli ultimi anni ad una intensa urbanizzazione o cementificazione e nuovi cantieri nascono ogni giorno. Si continua a costruire anche se i servizi non si sviluppano a pari passo e le infrastrutture (rete stradale e fognaria) non reggono. D&#8217;altra parte il centro storico è sempre più vuoto e spento, soprattutto negli orari serali. Davanti a tutto questo c’è chi parla di <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it/" target="_blank">stop al consumo del territorio</a>, di <a href="http://www.comunivirtuosi.org/index.php/stop-al-consumo-di-suolo/697-il-paese-che-ha-scelto-di-non-crescere-piu" target"_blank">blocco dell’edificazione</a> e, aggiungiamo noi, di valorizzazione del centro. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Da quando siamo nati come movimento civico NOI CENTO ci siamo ispirati alla politica dei Comuni Virtuosi. Noi siamo quelli che abbiamo difeso e salvaguardato dalla cementificazione l’area verde e sportiva Santa Liberata. Ci troviamo in totale accordo con quanto sostenuto da Domenico Finiguerra, uno dei primi sindaci d’Italia che ha portato avanti il movimento “Stop al consumo del territorio”. Fare questa scelta coraggiosa, significa sostenere un piano strutturale comunale che punti alla valorizzazione del patrimonio esistente, quindi degli edifici esistenti, migliorandone la classe energetica e riducendo il consumo di territorio. Questo in tanti Comuni è già realtà e consente alle imprese locali di lavorare dando una risposta concreta anche al problema dell’occupazione. La valorizzazione della nostra cultura locale, maggiori investimenti nell’arredo urbano, ed un piano che favorisca l’apertura serale di alcune attività, una maggiore fruibilità per coloro che hanno una mobilità ridotta, consentirebbero al centro storico di ricominciare a vivere. E’ necessario fare delle scelte coraggiose, dobbiamo dare ai centesi una motivazione per tornare a vivere il centro. Come detto prima, la priorità l’avrà la rilettura, il ripensamento, la revisione in senso più rispettoso dell’ambiente del PSC.</p>
<li><strong>Aristotele diceva che &#8220;Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti&#8221;. Senza guardare l’Italia, dove già la situazione della cultura è critica, a Cento il Teatro (uno dei pochi piccoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_all'italiana" target="_blank">teatri all’italiana</a> rimasti) sembra diventato un peso e la Pandurera è bersaglio di continue critiche. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>La situazione del Teatro di Cento, che ha chiuso la stagione con grande difficoltà, è certamente dovuta all’incuria e alla mancanza di sensibilità della giunta Tuzet e della continua diatriba tra Comune e Comitato di gestione. Per me la vita del teatro Borgatti è fondamentale, la civiltà di una comunità si misura anche da un teatro efficiente e vivace e questo si può ottenere lavorando in sinergia con altri enti del territorio. La Pandurera o meglio conosciuta come il palafava, si è dimostrata da subito inadeguata a rispondere alle esigenze del variegato mondo dell’associazionismo e dei giovani. Oggi è una struttura che pesa economicamente sul groppone di tutta la comunità. E’ vero che il momento non offre grandi margini economici ma siamo convinti che con la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini ed una politica del buon senso si possano trovare le risposte economiche e politiche per migliorare la vita culturale della nostra città partendo dai suoi punti di forza quale è il Teatro Borgatti, considerato uno dei gioielli del nostro territorio.</p>
<li><strong>Classi tagliate, classi sovraffollate, spazi insufficienti, scuole chiuse (Buonacompra), scuole a rischio (Alberone), scuole mai completate (Penzale): se le mancanze di oggi si ripercuoteranno sui cittadini del domani, a Cento il futuro è sicuramente nero. Come intervenire?</strong></li>
<p>La scuola pubblica è per noi una priorità e necessita di risposte immediate e concrete. Per noi è necessario investire in una scuola qualificata, sicura e moderna che sappia formare i cittadini di domani. Il problema degli spazi e della sicurezza degli edifici sono certamente i più importanti e sentiti dagli insegnanti e genitori. Occorre completare tutti i cantieri aperti dando la priorità all’edificio scolastico di Penzale.</p>
<li><strong>Ponti, treni e aeroporti: a sentire le promesse fatte negli anni, Cento avrebbe dovuto essere ormai servita meglio di New York. La situazione è invece leggermente diversa: code verso Bologna sul Ponte Vecchio, rotonde degne di Picasso (via Alberelli) e una posizione cruciale tra Bologna, Modena e Ferrara che risulta essere più un peso che un valore aggiunto. Come muoversi a riguardo?</strong></li>
<p>L’isolamento viario del centese è purtroppo un dato storico. Negli ultimi anni la situazione è paradossalmente peggiorata, una mia amministrazione si muoverà senza pregiudiziali per trovare tutte le soluzioni atte a migliorare la mobilità delle persone e merci. Inoltre come ho scritto nel programma occorre garantire la manutenzione ordinaria e ripensare l’intero sistema viario comunale per migliorare la viabilità urbana ed extraurbana. Considerando il tracciato della Cispadana l’impegno è quello di progettare la viabilità di collegamento in modo funzionale, razionale e dal minore impatto ambientale possibile. Strategico sarebbe realizzare un collegamento diretto con l’autostrada.</p>
<li><strong>Nella vicina Pieve è in progettazione uno Spazio di Aggregazione Giovanile. A Cento, ogni tanto si sente parlare di un nuovo centro anziani, mentre sui servizi e strutture rivolte ai giovani tutto tace. I giovani centesi dovranno aspettare di essere anziani per avere qualche attenzione su di loro, o potranno avere qualche alternativa al Fuego 51 d’estate e al Bloom d’inverno?</strong></li>
<p>Noi Cento Giovani con la sua lista ha riportato le politiche giovanili al centro del dibattito politico. Una delega specifica alle politiche giovanili, idea copiata da altri candidati, significa offrire un punto di riferimento ai giovani del territorio. Nello specifico vorremmo creare spazi di aggregazione e per il tempo libero, realizzare punti di accesso gratuito ad internet in wi-fi in alcuni punti della città e delle frazioni. Promuovere una formazione professionale innovativa e nuove forme di occupazione, sono la strada per poter dare risposte serie al problema del lavoro.</p>
<li><strong>Il sito istituzionale del Comune utilizzato per scopi e ripicche personali e spesso con linguaggio non consono al contesto; coinvolgimento quasi nullo dei cittadini sulle questioni importanti per Cento (es. PSC); le poche riunioni importanti per la cittadinanza programmate in giorni feriali e ad orari lavorativi; eliminazione di vari documenti dal sito del Comune (es. ordinanze); riscoperta della comunicazione soltanto con l’avvicinamento del periodo elettorale e mediante cartelli di dubbia utilità; i consigli comunali mai video-ripresi e resi pubblici nonostante svariate richieste di fornire questo servizio: il termine “trasparenza amministrativa” forse non era stato inserito nell’edizione del dizionario in possesso della scorsa amministrazione. Quali sarebbero i suoi accorgimenti?</strong></li>
<p>Per favorire e attuare una vera trasparenza amministrativa si possono utilizzare diversi mezzi, oltre a quelli assembleari (consulte, incontri pubblici &#8230;) che vanno ripristinati, incentivati e resi fruibili, il sito internet è sicuramente uno dei più efficaci e innovativi. Partire dalla struttura di base del sito attuale inserendo: servizio minimo registrazione audio delle sedute del consiglio, servizio ottimale (verificandone i costi) ripresa audio-video. Va predisposto uno spazio per le comunicazioni, commenti, suggerimenti ecc&#8230; per ogni gruppo consiliare, per ogni consulta civica e ampliato lo spazio per tutte le associazioni culturali, di volontariato e sportive che non sia solo il link al proprio sito. Riaffermare l’accessibilità completa agli atti (delibere, ordinanze, &#8230;.). Va migliorato lo spazio per una rassegna stampa più ampia e con collegamenti alle testate giornalistiche locali, periodici e web. Verificare la effettiva e funzionale fruibilità on-line dei documenti di base più comuni.</p>
<li><strong>Per 5 anni i Centesi si sono sentiti ripetere che in Comune non c&#8217;erano soldi perché era stato sforato il patto di stabilità, che pare essere diventato l&#8217;ottava piaga. Poi si vedono <a href="http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/trasp/Trattamento_economico_dirigenti_14032011.1300204687.pdf" target="_blank">le retribuzioni dei vari dirigenti comunali</a> (cinque retribuzioni annue dai 60 ai 115mila euro + premi di risultato) e qualche domanda ce la si pone. Come valuta la situazione economica del comune di Cento?</strong></li>
<p>Non essendo forza politica presente in consiglio le informazioni su cui si possono basare le nostre riflessioni sono quelle poche che hanno a disposizione tutti i cittadini. Come indicato sul programma si dovrà ricreare un clima di fiducia e collaborazione con tutti i dipendenti del comune, clima reso difficile e pesante dalla giunta in carica. Si partirà dalla valorizzazione delle professionalità interne, da una pratica di ascolto delle idee e dei suggerimenti dei dipendenti. Non crediamo nella politica dei super-consulenti retribuiti eccessivamente. Pensiamo ad una equa politica retributiva che premi professionalità, ruolo, capacità gestionali e risultati. Sul bilancio in generale si farà grande attenzione alle aree di spreco eliminandole. Le risorse disponibili andranno indirizzate da una parte a garantire un livello minimo e dignitoso di servizi (scuola, sanità, cultura), dall&#8217;altra a favorire l&#8217;avvio di nuovi cicli economici (ad esempio il riuso derivante dalla raccolta differenziata). Sarà indispensabile un collegamento e una forte collaborazione con tutte le aree dell&#8217;imprenditoria e del credito. Il Comune deve tornare a dettare la strategia e le linee di intervento, un ruolo da anni (non solo da questa giunta) abdicato ad altri.
</ul>
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		<title>Risposte di Raffaele De Sandro Salvati</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/04/29/risposte-di-raffaele-de-sandro-salvati/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/04/29/risposte-di-raffaele-de-sandro-salvati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 10:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste Possibili]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Candidato alla poltrona di sindaco per il MoVimento 5 Stelle che a livello nazionale è guidato da Beppe Grillo. Di origini pugliesi ma abitante a Cento da diversi anni è alla prima apparizione politica, come del resto tutta la sua &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/04/29/risposte-di-raffaele-de-sandro-salvati/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/dati/uploads/2011/04/candidato_salvati.jpg" alt="" title="Raffaele De Sandro Salvati" width="319" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-3191" /><br />
Candidato alla poltrona di sindaco per il MoVimento 5 Stelle che a livello nazionale è guidato da Beppe Grillo.<br />
Di origini pugliesi ma abitante a Cento da diversi anni è alla prima apparizione politica, come del resto tutta la sua lista, e si prefigge di far raggiungere al movimento, di cui si definisce semplice rappresentante, almeno un posto da consigliere comunale così da poter mettere voce in quello che realmente accade nel comune e informare al meglio i cittadini.<br />
Le risposte sono state ricevute alle 08.47 del 12 Aprile, ci è stata inviata una foto alle ore 00.05 del 15 Aprile assieme al <a href="http://www.salvaticento.it/" target="_blank">sito internet ufficiale</a> del candidato, alle 16.47 del 17 Aprile invece ci è stata inviata una corposa presentazione del candidato di cui riportiamo solo alcuni stralci.<br />
<em>&#8220;Le mie origini sono di Foggia, ho 40 anni, ma risiedo in Emilia Romagna da ormai 15 anni (Bologna e San Pietro in Casale) e da 3 anni direttamente a Cento. (***) Ho scelto di vivere a Cento perché ho potuto constatare la completezza dei servizi offerti nel territorio e il radicato interesse per l&#8217;arte e la cultura. Come in tutte le cose, vivendo sul territorio, ho però notato delle problematiche ed è per questo che ho iniziato quasi da subito ad interessarmi profondamente a Cento, alla sua storia e alla sua politica, (***) Prima di passare ai nostri intenti politici, concludo completando il mio breve profilo di presentazione con la mia qualifica di professionista di comunicazione nel campo della pubblicità ed editoria, maturata negli anni &#8217;90, ed il mio grande interesse per l&#8217;arte e la cultura derivante dalla formazione avuta in gioventù. Sono un iscritto di Legambiente. Parlando di politica, come è già stato detto, il mio ruolo è quello di rappresentante del Movimento, non sono quel candidato che vuole ottenere risalto anche personale, ma sono quello che vuole umilmente provare a recuperare il rapporto di democrazia fra il cittadino ed il politico. Questo lo possiamo ottenere solo in un modo, facendo partecipare il cittadino alla vita del proprio territorio, cosa che in questi ultimi anni è andata persa. I nostri punti fondamentali sono 5 come le stelle nel nostro simbolo e  rappresentano “Le stelle risplendono per tutti” parafrasando una locuzione di Petronio: Sol omnibus lucet. (***)&#8221;</em><br />
Ringraziamo il candidato Raffaele De Sandro Salvati per aver accettato la nostra offerta di dialogo con la speranza che nasca una discussione propositiva per tutti.<br />
Ora vi lasciamo alle sue risposte relative alla <a href="/2011/04/06/noi-domandiamo/">nostra iniziativa</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Come valuta l’operato dell’ultima amministrazione comunale?</strong></li>
<p>Una cosa che ho notato nell&#8217;ultima amministrazione è la mancanza di comunicazione: ad esempio il caso del Percorso Vita fu reso noto ai cittadini, solo dopo una costosa consulenza esterna risultata in seguito inutile quando la popolazione ebbe modo di prendere visione del progetto. Oppure del piano PSC (non approvato) dove sono state organizzate delle serate spiegando i vari studi fatti nel territorio senza illustrare ai cittadini i risultati ottenuti infine, il disinteresse della giunta ad intraprendere seriamente delle politichè di “virtuosità”.</p>
<li><strong>Se venisse eletto sindaco, quali sarebbero le sue priorità e i provvedimenti concreti che adotterebbe nei primi 100 giorni del suo mandato?</strong></li>
<p>Dopo una fase iniziale di conoscenza approfondita della struttura comunale, dei colleghi di lavoro e delle modalità collaborative ed operative eventualmente da riorganizzare, inizierò ad affrontare e risolvere nel breve due problematiche: la prima, è ridurre i costi della politica (nel rispetto della Finanziaria 2010) ma non solo, cominciare a strutturare un fondo (la risposta è nell’ultima domanda) da utilizzare per la comunità. La seconda: recuperare il rapporto diretto con la collettività attraverso opportuni mezzi (sfruttando la Rete) e metodi di partecipazione democratica ad esempio, attraverso un piano di riavvicinamento dei cittadini alla politica con una serie di incontri, per far riscoprire il piacere della partecipazione attraverso la valorizzazione dei locali nel centro storico, anche solo per il puro piacere di stare in piazza.</p>
<li><strong>Se non venisse eletto sindaco, rimarrebbe a fare il consigliere di opposizione? E se non dovesse accedere al ballottaggio, che posizione prenderebbe?</strong></li>
<p>L’obiettivo principale del MoVimento 5 Stelle è di entrare in amministrazione con un consigliere di opposizione e l’intento sarà di portare aria nuova, miglior respiro nelle istituzioni del centese attraverso uno o più canali di comunicazione fra l&#8217;Amministrazione ed i cittadini portando proposte di interi progetti e facendo uscire tutta quella documentazione utile al confronto ed al controllo. La posizione invece, che prenderemo in caso non dovessi accedere al ballottaggio verrà decisa in forma democratica fra tutti i sostenitori/elettori del MoVimento (non solo dagli attivisti) e comunicata pubblicamente tramite i media.</p>
<li><strong>Sebbene rimangano numerosi gli appartamenti sfitti, su tutto il territorio comunale abbiamo assistito negli ultimi anni ad una intensa urbanizzazione o cementificazione e nuovi cantieri nascono ogni giorno. Si continua a costruire anche se i servizi non si sviluppano a pari passo e le infrastrutture (rete stradale e fognaria) non reggono. D&#8217;altra parte il centro storico è sempre più vuoto e spento, soprattutto negli orari serali. Davanti a tutto questo c’è chi parla di <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it/" target="_blank">stop al consumo del territorio</a>, di <a href="http://www.comunivirtuosi.org/index.php/stop-al-consumo-di-suolo/697-il-paese-che-ha-scelto-di-non-crescere-piu" target"_blank">blocco dell’edificazione</a> e, aggiungiamo noi, di valorizzazione del centro. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Sugli appartamenti sfitti, resto in attesa dei dati che scaturiranno dal prossimo censimento della popolazione e delle abitazioni 2011. Si parla comunque di circa un migliaio di appartamenti non occupati e che non si riescono a vendere a causa di imprese di costruzione che hanno chiuso ed operazioni immobiliari spesso fallimentari che non hanno generato una valida offerta di prezzo di mercato. I Comuni possono utilizzare fino al 75% delle entrate da oneri di urbanizzazione per le spese correnti: questo il motivo per cui i servizi non si sviluppano a pari passo e non vengono quindi impiegati secondo la corretta destinazione. Noi siamo contrari ad un PSC improntato su edificabilità massima senza tenere conto dei reali bisogni di una comunità: una maggiore cementificazione contribuisce al rischio allagamenti. Intendiamo recuperare i capannoni inutilizzati al fine di attribuire una destinazione d’uso nel rispetto dell’ambiente e del territorio.</p>
<li><strong>Aristotele diceva che &#8220;Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti&#8221;. Senza guardare l’Italia, dove già la situazione della cultura è critica, a Cento il Teatro (uno dei pochi piccoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_all'italiana" target="_blank">teatri all’italiana</a> rimasti) sembra diventato un peso e la Pandurera è bersaglio di continue critiche. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Un Sindaco deve essere dotato prima di tutto di sensibilità artistico-culturale. Peccato però che il Milleproroghe non abbia dato segnali molto incoraggianti per alleggerire i tagli alla cultura che ricadono a cascata sugli enti locali. Il Teatro, la Fondazione e la Pandurera sono uno dei temi più complessi ed importanti di Cento ed è molto difficile poter sintetizzare tutto in una risposta anche perchè purtroppo non siamo provvisti di tutti i dati: ognuno propone la personale visione e spesso si crea solo confusione. Occorre istituire un’apposita commissione ed approfondire seriamente il problema con le parti interessate per trovare concretamente le soluzioni prima di tutto in termini finanziari, rimodulare il tipo di gestione e le destinazioni a sfondo culturale. Ad ogni modo sia il Teatro che la Pandurera dovrebbero essere rilanciati e pensati soprattutto per i giovani che sicuramente avranno tante idee da proporre al futuro sindaco.</p>
<li><strong>Classi tagliate, classi sovraffollate, spazi insufficienti, scuole chiuse (Buonacompra), scuole a rischio (Alberone), scuole mai completate (Penzale): se le mancanze di oggi si ripercuoteranno sui cittadini del domani, a Cento il futuro è sicuramente nero. Come intervenire?</strong></li>
<p>Il problema delle scuole è senz’altro una priorità. Per quanto ne sappia, i progetti esecutivi del plesso del Penzale ed ampliamento a Renazzo sono stati approvati ma i lavori non possono iniziare prima del 2013. Soprattutto per il Penzale, noi ci impegneremo affinchè i lavori vengano anticipati il più possibile portando quanto meno a termine il primo stralcio che consentirà di attivare le prime 10 aule ed alleggerire di circa 200 unità le altre scuole primarie. La scuola di Alberone, ha raggiunto l’obiettivo dei 15 iscritti per formare la prima classe ma l’anno prossimo potrebbe riproporsi lo stesso problema: una delle soluzioni possibili è migliorare il trasporto pubblico scolastico da Cento verso le frazioni e viceversa anche se, analizzando il bilancio di previsione 2011, ho notato che non si prevedono maggiori entrate sul trasporto pubblico il che mi fa pensare che l’attuale amministrazione non ritiene opportuno sviluppare questo servizio.</p>
<li><strong>Ponti, treni e aeroporti: a sentire le promesse fatte negli anni, Cento avrebbe dovuto essere ormai servita meglio di New York. La situazione è invece leggermente diversa: code verso Bologna sul Ponte Vecchio, rotonde degne di Picasso (via Alberelli) e una posizione cruciale tra Bologna, Modena e Ferrara che risulta essere più un peso che un valore aggiunto. Come muoversi a riguardo?</strong></li>
<p>Noi puntiamo sulla mobilità sostenibile di area attraverso un vero e proprio piano programmatico investendo nella figura di un mobility manager per dare pieno corso al coordinamento e sostenibilità alla mobilità secondo criteri di tutela ambientale e valorizzando appunto la posizione geo-economica favorevole della nostra città rispetto ai tre capoluoghi di provincia più vicini. Poi ci sono le opere definite complementari e previste negli interventi di recupero nell’ambito dei finanziamenti dell’assurdo progetto dell’Autostrada Regionale Cispadana. Un’opera che secondo noi difficilmente verrà realizzata in quanto lontana da ogni direttiva d’indirizzo sul trasporto leggero e pesante prevista dalla Commissione Europea che privilegia progetti sulla viabilità ferroviaria, una viabilità su ferro non commerciale dove i precedenti e gli attuali amministratori si sono ostinati a non prendere mai in seria considerazione.</p>
<li><strong>Nella vicina Pieve è in progettazione uno Spazio di Aggregazione Giovanile. A Cento, ogni tanto si sente parlare di un nuovo centro anziani, mentre sui servizi e strutture rivolte ai giovani tutto tace. I giovani centesi dovranno aspettare di essere anziani per avere qualche attenzione su di loro, o potranno avere qualche alternativa al Fuego 51 d’estate e al Bloom d’inverno?</strong></li>
<p>Vorremmo cercare di cambiare la mobilità serale giovanile con pulmini a prenotazione e con la convenzione dei locali, in particolare si può pensare di poter iniziare la sperimentazione con i luoghi di ritrovo per i ragazzi già esistenti. Un’altra questione importante è la riqualificazione di tutte le aree dismesse, in particolare di quelle sportive, già presenti sul territorio e che in questi anni sono state trascurate o addirittura abbandonate. Penso al Percorso Vita: con l&#8217;organizzazione di gare podistiche e tornei si potrebbe finanziare la “messa a posto” e allo stesso tempo far riprendere il giusto contatto con i cittadini che un centro di quelle dimensioni dovrebbe avere. Il centro storico bisogna “aprirlo” con una rotazione di locali e bar e tenere in vita lo storico Caffè Italia che si presta già da anni per mille occasioni artistico-culturali.</p>
<li><strong>Il sito istituzionale del Comune utilizzato per scopi e ripicche personali e spesso con linguaggio non consono al contesto; coinvolgimento quasi nullo dei cittadini sulle questioni importanti per Cento (es. PSC); le poche riunioni importanti per la cittadinanza programmate in giorni feriali e ad orari lavorativi; eliminazione di vari documenti dal sito del Comune (es. ordinanze); riscoperta della comunicazione soltanto con l’avvicinamento del periodo elettorale e mediante cartelli di dubbia utilità; i consigli comunali mai video-ripresi e resi pubblici nonostante svariate richieste di fornire questo servizio: il termine “trasparenza amministrativa” forse non era stato inserito nell’edizione del dizionario in possesso della scorsa amministrazione. Quali sarebbero i suoi accorgimenti?</strong></li>
<p>Vi indicherò i più importanti. Cambiare l’approccio amministrazione-cittadini: l’amministrazione deve essere più flessibile per capire e risolvere i problemi o le richieste di un cittadino organizzando preventivamente assemblee pubbliche al fine di illustrare ai cittadini gli strumenti a loro disposizione per interagire. Attivare lo streaming audio-video dal Portale del Comune delle sedute dei consigli comunali; commissioni comunali aperte ad associazioni e cittadini; istituzione del bilancio partecipato tramite riunioni pubbliche periodiche; predisporre la consultazione obbligatoria partecipata per l&#8217;approvazione di opere fortemente impattanti sulla città; pubblicazione sul portale del Comune di tutti gli interventi programmati di manutenzione svolti da ditte esterne, affinchè ogni cittadino abbia concretamente la possibilità di verificare il lavoro effettivamente svolto e segnalare eventuali anomalie.</p>
<li><strong>Per 5 anni i Centesi si sono sentiti ripetere che in Comune non c&#8217;erano soldi perché era stato sforato il patto di stabilità, che pare essere diventato l&#8217;ottava piaga. Poi si vedono <a href="http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/trasp/Trattamento_economico_dirigenti_14032011.1300204687.pdf" target="_blank">le retribuzioni dei vari dirigenti comunali</a> (cinque retribuzioni annue dai 60 ai 115mila euro + premi di risultato) e qualche domanda ce la si pone. Come valuta la situazione economica del comune di Cento?</strong></li>
<p>Credo che Cento abbia un gran potenziale e se non ci sono ulteriori risorse oltre a quelle congelate dal patto di stabilità è solo dovuto ad una cattiva amministrazione. Riducendo i compensi e puntando sulla raccolta differenziata si trasformerebbero delle spese in profitti semplicemente aumentando la differenziata che costa molto meno portarla presso centri di recupero piuttosto che non differenziare e bruciarla presso un inceneritore. E’ possibile quindi risparmiare creando un fondo da utilizzare per importanti progetti sociali e di pubblico interesse. La politica del risparmio è fatta anche di rilancio economico sostenendo l&#8217;economia locale aiutando i nostri produttori agricoli ed assicurando ai cittadini dei prodotti di qualità a prezzi concorrenti a quelli della grande distribuzione.
</ul>
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		<title>Risposte di Paolo Fava</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/04/26/risposte-di-paolo-fava/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/04/26/risposte-di-paolo-fava/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 10:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste Possibili]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<description><![CDATA[Candidato alla poltrona di sindaco per il PDL e supportato anche dall&#8217;UDC e varie liste civiche di estrazione di destra. Nel suo curriculum vanta già due amministrazioni del nostro comune, dal 1993 al 2001, nelle file di ApC che era &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/04/26/risposte-di-paolo-fava/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/dati/uploads/2011/04/candidato_fava.jpg" alt="" title="Paolo Fava" width="331" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3187" /><br />
Candidato alla poltrona di sindaco per il PDL e supportato anche dall&#8217;UDC e varie liste civiche di estrazione di destra.<br />
Nel suo curriculum vanta già due amministrazioni del nostro comune, dal 1993 al 2001, nelle file di ApC che era una lista civica.<br />
La sua candidatura, per alcuni inaspettata, ha creato qualche malumore all&#8217;interno dell&#8217;area della destra centese.<br />
Le risposte sono state ricevute alle 15.50 del 13 Aprile, mentre la foto e la seguente presentazione ci sono state inviate alle 17.13 del 14 Aprile assieme al <a href="http://www.paolofava.it/" target="_blank">sito ufficiale</a> delle elezioni.<br />
<em>&#8220;Paolo Fava è nato 43 anni fa a Cento, città dove vive con la sua famiglia composta da Valeria, i figli Lorenzo e Vittoria, e mamma Anna Leda.<br />
Laureato con lode a soli 23 anni all’università Bocconi di Milano, è stato assistente di finanza aziendale presso la stessa università nel biennio 1992-93. Ha lavorato presso banche internazionali, a Parigi e a Milano, nel settore della tesoreria interbancaria.<br />
Oggi è socio di un importante studio associato di commercialisti. Ha maturato una significativa esperienza in operazioni straordinarie: svolge consulenza in pianificazione societaria, fiscale, e ristrutturazioni aziendali. Fa inoltre parte di collegi sindacali presso società italiane, enti locali e istituti di credito.<br />
Fin qui la vita da privato cittadino.<br />
(***) A soli 25 anni, nel 1993, Paolo ha vinto le elezioni al ballottaggio contro il vicesindaco uscente Mario Pinca, dell’allora PCI-PDS.<br />
Da lì l’inizio di un’avventura che l’ha nuovamente incoronato, 4 anni dopo, sindaco amato dai Centesi, di destra e di sinistra, ma soprattutto da tanti cittadini che ancora oggi, sotto i portici della piazza lo fermano, per fare due chiacchiere o anche solo per un saluto. (***)<br />
Non è possibile elencare tutti i progetti, le soluzioni, le attività che Paolo ha svolto durante gli 8 anni di mandato. Dai lavori pubblici, all’attenzione per le frazioni e alle attività sociali della città. (***)&#8221;</em><br />
Ringraziamo il candidato Paolo Fava per aver accettato la nostra offerta di dialogo con la speranza che nasca una discussione propositiva per tutti.<br />
Ora vi lasciamo alle sue risposte relative alla <a href="/2011/04/06/noi-domandiamo/">nostra iniziativa</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Come valuta l’operato dell’ultima amministrazione comunale?</strong></li>
<p>Complessivamente negativo.</p>
<li><strong>Se venisse eletto sindaco, quali sarebbero le sue priorità e i provvedimenti concreti che adotterebbe nei primi 100 giorni del suo mandato?</strong></li>
<p>Di cose importanti, da esperire subito, ce ne sono moltissime: la firma sull’accordo con il Consorzio di Bonifica e gli altri enti per gli interventi sul sistema fognario per evitare ulteriori allagamenti, la<br />
manutenzione sulle strade, il riassetto di CMV, e tanto altro. Ma se devo esprimere una priorità assoluta, non ho dubbi: la Cispadana, la strada che permetterà a Cento, tra le altre cose, di uscire da isolamento viario e rilanciare l’economia di tutto l’Alto Ferrarese.</p>
<li><strong>Se non venisse eletto sindaco, rimarrebbe a fare il consigliere di opposizione? E se non dovesse accedere al ballottaggio, che posizione prenderebbe?</strong></li>
<p>Si. Quanto al ballottaggio, senza voler apparire presuntuoso, ritengo del tutto improbabile non esserne protagonista.</p>
<li><strong>Sebbene rimangano numerosi gli appartamenti sfitti, su tutto il territorio comunale abbiamo assistito negli ultimi anni ad una intensa urbanizzazione o cementificazione e nuovi cantieri nascono ogni giorno. Si continua a costruire anche se i servizi non si sviluppano a pari passo e le infrastrutture (rete stradale e fognaria) non reggono. D&#8217;altra parte il centro storico è sempre più vuoto e spento, soprattutto negli orari serali. Davanti a tutto questo c’è chi parla di <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it/" target="_blank">stop al consumo del territorio</a>, di <a href="http://www.comunivirtuosi.org/index.php/stop-al-consumo-di-suolo/697-il-paese-che-ha-scelto-di-non-crescere-piu" target"_blank">blocco dell’edificazione</a> e, aggiungiamo noi, di valorizzazione del centro. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Tutti i comuni del comprensorio, specialmente quelli dell’area bolognese, hanno avuto negli ultimi 20 anni la stessa dinamica circa le nuove urbanizzazioni/edificazioni (pensiamo a San Pietro in Casale, San Giovanni in p.to, Castello d’Argile). Poi, ovunque, c’è stato un crollo del settore immobiliare, travolto dalla crisi economico-finanziaria. Come sempre il mercato anticipa la pianificazione. Non mi risulta che “si continui a costruire”. Rilevo, invece, che il settore delle costruzioni è in grande difficoltà. Il sistema bancario fatica a rientrare dei prestiti fatti a queste aziende! In più (fonte CdC di Ferrara) le compravendite immobiliari nel territorio di Cento sono dimezzate negli ultimi 3 anni. Ma Cento è anche una realtà che è cresciuta del 20% negli ultimi anni.</p>
<li><strong>Aristotele diceva che &#8220;Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti&#8221;. Senza guardare l’Italia, dove già la situazione della cultura è critica, a Cento il Teatro (uno dei pochi piccoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_all'italiana" target="_blank">teatri all’italiana</a> rimasti) sembra diventato un peso e la Pandurera è bersaglio di continue critiche. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Ho sempre difeso la Pandurera e continuerò a farlo. Un centro polivalente di questa portata non ha paragoni in provincia e nemmeno in Regione. Ricordiamo le centinaia di persone che quotidianamente frequentano questo centro (scuole di musica, danza, associazioni di volontariato) e l’eccellenza dei servizi prestati. Un esempio: in Pandurera sono stati recentemente registrate le basi strumentali di molte canzoni dell’ultimo album di Vasco Rossi. Ciò detto, bisogna migliorare la gestione, anche se, solo per fare un confronto di tipo economico, aprire la Pandurera per uno spettacolo costa MENO DELLA META’ del Teatro Borgatti. Sarà importante ampliare la partecipazione a soci privati. Al contempo si dovrà aumentare il bacino di utenza, per fare in modo che la struttura sia pienamente efficiente.</p>
<li><strong>Classi tagliate, classi sovraffollate, spazi insufficienti, scuole chiuse (Buonacompra), scuole a rischio (Alberone), scuole mai completate (Penzale): se le mancanze di oggi si ripercuoteranno sui cittadini del domani, a Cento il futuro è sicuramente nero. Come intervenire?</strong></li>
<p>Serve un programma preciso: completare i piani di ampliamento e di costruzione ex novo già finanziati, nel tempo più veloce possibile, sollecitando gli enti coinvolti. Poi occorre salvaguardare le scuole esistenti: Alberone si è salvata. Da sindaco ho destinato la ex caserma dei carabinieri di Cento a scuola elementare: fu l’UNICA delibera di Consiglio Comunale votata solo dalla maggioranza (perché normalmente le delibere avevano maggioranze ben più ampie). Tutti i partiti di opposizione NON VOLEVANO LA SCUOLA, preferivano il nuovo centro anziani o altro. Ma mi sa che avevamo ragione noi… E non dimentico nemmeno che la scuola media di Renazzo è stata completata grazie allo “spostamento” di fondi dal progetto per una nuova piscina scoperta a Cento. Fatti, non p…….</p>
<li><strong>Ponti, treni e aeroporti: a sentire le promesse fatte negli anni, Cento avrebbe dovuto essere ormai servita meglio di New York. La situazione è invece leggermente diversa: code verso Bologna sul Ponte Vecchio, rotonde degne di Picasso (via Alberelli) e una posizione cruciale tra Bologna, Modena e Ferrara che risulta essere più un peso che un valore aggiunto. Come muoversi a riguardo?</strong></li>
<p>La risposta principale è data dalla Cispadana. Il PSC in corso prevede anche una viabilità di progetto molto interessante riguardo una nuova bretella che si collegherebbe in zona “Morando”, ma non mi risulta che i Comuni di Pieve di Cento e Castello d’Argile siano stati fattivamente coinvolti nelle scelte strategiche.</p>
<li><strong>Nella vicina Pieve è in progettazione uno Spazio di Aggregazione Giovanile. A Cento, ogni tanto si sente parlare di un nuovo centro anziani, mentre sui servizi e strutture rivolte ai giovani tutto tace. I giovani centesi dovranno aspettare di essere anziani per avere qualche attenzione su di loro, o potranno avere qualche alternativa al Fuego 51 d’estate e al Bloom d’inverno?</strong></li>
<p>L’ottimizzazione dei servizi offerti dalla Pandurera possono essere già una risposta a tante domande, ma non a tutte. I giovani hanno tante necessità, dal lavoro, alla creatività fino, all’utilizzazione dei centri sportivi. Pensiamo di ampliare le strutture, visto l’alto numero di richieste presso i centri del capoluogo, unitamente a speciali agevolazioni rivolte proprio agli studenti. Credo anche che le migliori proposte in riferimento alle esigenze dei giovani debbano arrivare dai giovani stessi. Il mio auspicio è poter trovare anche dei ragazzi seduti in consiglio comunale, così come sarei felice che si costituissero delle consulte dei giovani per proposte serie rivolte ai propri coetanei. Anche in questo caso garantirei il massimo di ascolto da parte della<br />
mia amministrazione. </p>
<li><strong>Il sito istituzionale del Comune utilizzato per scopi e ripicche personali e spesso con linguaggio non consono al contesto; coinvolgimento quasi nullo dei cittadini sulle questioni importanti per Cento (es. PSC); le poche riunioni importanti per la cittadinanza programmate in giorni feriali e ad orari lavorativi; eliminazione di vari documenti dal sito del Comune (es. ordinanze); riscoperta della comunicazione soltanto con l’avvicinamento del periodo elettorale e mediante cartelli di dubbia utilità; i consigli comunali mai video-ripresi e resi pubblici nonostante svariate richieste di fornire questo servizio: il termine “trasparenza amministrativa” forse non era stato inserito nell’edizione del dizionario in possesso della scorsa amministrazione. Quali sarebbero i suoi accorgimenti?</strong></li>
<p>Sono appassionato di tecnologia. Mi sono guadagnato la prima pagina del Sole 24 Ore per esser stato il primo sindaco a usare la teleconferenza per partecipare a una Giunta, mentre mi trovavo in Australia. Era il 1998. (allego link ad <a href="http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/archivio/lanuovaferrara/1998/07/25/UP304.html" target=_blank">articolo della Nuova</a>, a firma di Piero Lodi ;-)<br />
Siamo stati uno dei primi comuni con i servizi web (mail al sindaco e agli uffici comunali e abbiamo offerto gratuitamente a tutti i cittadini un account e-mail, ben prima di gmail o libero!) Le delibere di Consiglio e di Giunta erano online già dal 1998. Quanto a trasparenza, già nel 95 tutte le sedute del Consiglio venivano trasmesse via radio. Oggi si deve spingere di più: tutto ciò che la tecnologia permette, lo faremo.</p>
<li><strong>Per 5 anni i Centesi si sono sentiti ripetere che in Comune non c&#8217;erano soldi perché era stato sforato il patto di stabilità, che pare essere diventato l&#8217;ottava piaga. Poi si vedono <a href="http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/trasp/Trattamento_economico_dirigenti_14032011.1300204687.pdf" target="_blank">le retribuzioni dei vari dirigenti comunali</a> (cinque retribuzioni annue dai 60 ai 115mila euro + premi di risultato) e qualche domanda ce la si pone. Come valuta la situazione economica del comune di Cento?</strong></li>
<p>Nei miei due mandati da Sindaco non ho nominato un direttore generale specifico e mi sento di assicurare che non lo farò in caso di mia elezione. Sono fautore del principio dello spirito di squadra: voglio fare in modo che all’interno dell’amministrazione, ciascuno nel proprio ruolo, sia messo nelle condizioni di operare al meglio, senza sprechi di risorse. Cento è stato da sempre un comune virtuoso. Il patto di stabilità c’è, ed è imposto dall’Europa. Si spera che qualcosa possa essere rivisto in sede nazionale per migliorare la capacità di investimento, specie per realtà che hanno dimostrato di operare al meglio come la nostra.
</ul>
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		<title>Risposte di Marco Gallerani</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/04/23/risposte-di-marco-gallerani/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/04/23/risposte-di-marco-gallerani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 10:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Candidato alla poltrona di sindaco per la lista civica Cento Futura che doveva essere inizialmente legata all&#8217;ambito cattolico ma che poi ha raccolto persone da diversi ambiti politici e sociali. Il passato politico del candidato è legato a quello della &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/04/23/risposte-di-marco-gallerani/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/dati/uploads/2011/04/candidato_gallerani.jpg" alt="" title="Marco Gallerani" width="210" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3200" /><br />
Candidato alla poltrona di sindaco per la lista civica Cento Futura che doveva essere inizialmente legata all&#8217;ambito cattolico ma che poi ha raccolto persone da diversi ambiti politici e sociali.<br />
Il passato politico del candidato è legato a quello della sinistra Centese, soprattutto alla Margherita visto che per le elezioni 2006 fu lui ad essere proposto come candidato nelle selezioni interne alla coalizione.<br />
Le risposte sono state ricevute alle 16.07 del 08 Aprile, mentre la foto alle 09.36 e la presentazione alle ore 08.51 entrambe il 18 Aprile.<br />
<em>&#8220;Nato a Cento l’8 febbraio 1968, diplomato all’Itis di Cento Perito industriale metalmeccanico,<br />
sposato, 2 figli. Ha sempre operato all’interno della Parrocchia di Penzale nei vari ambiti educativi e organizzativi. L’impegno diretto in politica è iniziato nel 1997 con la chiamata del compianto Angelo Zarri, l’allora candidato sindaco con la lista dell’Ulivo. Successivamente segretario comunale del Partito Popolare e della Margherita. Uscito dai partiti politici e dalla politica attiva nel 2006, quando il proprio schieramento politico decise di presentarsi alle elezioni amministrative con la candidatura Orlandini. Nel corso di questi ultimi anni ha ricoperto la presidenza del Consiglio di Circolo didattico Cento 1 (scuole elementari di Cento) e attualmente eletto consigliere nella Partecipanza Agraria di Cento.&#8221;</em><br />
Ringraziamo il candidato Marco Gallerani per aver accettato la nostra offerta di dialogo con la speranza che nasca una discussione propositiva per tutti.<br />
Ora vi lasciamo alle sue risposte relative alla <a href="/2011/04/06/noi-domandiamo/">nostra iniziativa</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Come valuta l’operato dell’ultima amministrazione comunale?</strong></li>
<p>Assolutamente negativo, soprattutto perchè ha ulteriormente aggravato la disgregazione sociale e culturale di Cento e Frazioni. I continui conflitti tra le parti, i ribaltoni politici e l’assoluta incapacità di gestione politica della Giunta PdL-Lega-Tuzet, hanno contribuito all’aumento della sfiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni comunali, che oggi come mai sono considerate un affare per pochi e non rivolto al bene comune.<br />
Se poi aggiungiamo a tutto questo, il nulla fatto sotto il profilo delle strutture e dei servizi, la valutazione dell’operato precipita ancor più nel baratro.</p>
<li><strong>Se venisse eletto sindaco, quali sarebbero le sue priorità e i provvedimenti concreti che adotterebbe nei primi 100 giorni del suo mandato?</strong></li>
<p>Il primo provvedimento è sbloccare i lavori alla scuola elementare di Penzale, ma per fare questo occorre anticipare almeno 2 cose basilari: conoscenza della macchina comunale e della reale situazione economica.<br />
Per la prima si deve instaurare con i dipendenti un rapporto di fiducia e stima reciproca, ai fini di ottenere migliori servizi per i centesi; per la seconda, occorre fare un’operazione verità, qualunque essa sia. Dopo si può partire con i provvedimenti concreti e gli spazi scuola sono per me la priorità.</p>
<li><strong>Se non venisse eletto sindaco, rimarrebbe a fare il consigliere di opposizione? E se non dovesse accedere al ballottaggio, che posizione prenderebbe?</strong></li>
<p>Se non fossi eletto sindaco rimarrei assolutamente a fare il consigliere, perché concepisco l’impegno in politica come un servizio, un mettermi a disposizione dei centesi per rappresentarli e questo è possibile farlo anche dai banchi dell’opposizione.<br />
I miei ideali di riferimento fondano le radici nel cattolicesimo democratico. Sono stato Segretario comunale del Partito Popolare e della Margherita di Cento. Da lì vengo e lì mi riconosco. Tuttavia, la frammentazione dello scenario elettorale non permette, ad oggi, una valutazione del cosa fare. Troppe le variabili possibili. Decideremo insieme, con l’assoluta certezza di non basare la nostra valutazione su interessi di parte. Se avessimo voluto, avremmo ceduto alle tante proposte, anche lusinghiere, fatteci.</p>
<li><strong>Sebbene rimangano numerosi gli appartamenti sfitti, su tutto il territorio comunale abbiamo assistito negli ultimi anni ad una intensa urbanizzazione o cementificazione e nuovi cantieri nascono ogni giorno. Si continua a costruire anche se i servizi non si sviluppano a pari passo e le infrastrutture (rete stradale e fognaria) non reggono. D&#8217;altra parte il centro storico è sempre più vuoto e spento, soprattutto negli orari serali. Davanti a tutto questo c’è chi parla di <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it/" target="_blank">stop al consumo del territorio</a>, di <a href="http://www.comunivirtuosi.org/index.php/stop-al-consumo-di-suolo/697-il-paese-che-ha-scelto-di-non-crescere-piu" target"_blank">blocco dell’edificazione</a> e, aggiungiamo noi, di valorizzazione del centro. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Molti dei problemi elencati nella domanda, derivano da un PRG che ha devastato Cento sotto tutti i profili. Questo PRG ha un responsabile che si chiama Paolo Fava. La sua miopia politica ha fatto basare tutto sulla cementificazione per incamerare oneri di urbanizzazione, ha fatto costruire qualsiasi cosa senza un’esigenza abitativa e i 1200 appartamenti sfitti ne sono la prova. Tutto questo senza preoccuparsi delle strutture di servizio, che vanno dalle fogne, ai parcheggi, ai marciapiedi, ma anche dalle scuole agli asili lasciati in secondo ordine a favore della Pandurera. Si capisce quindi che occorre cambiare radicalmente rotta con il passato e dare in mano il PSC ad urbanisti e tecnici capaci e soprattutto che non debbano sottostare a imposizioni di partiti o altri poteri forti.</p>
<li><strong>Aristotele diceva che &#8220;Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti&#8221;. Senza guardare l’Italia, dove già la situazione della cultura è critica, a Cento il Teatro (uno dei pochi piccoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_all'italiana" target="_blank">teatri all’italiana</a> rimasti) sembra diventato un peso e la Pandurera è bersaglio di continue critiche. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Sono fortemente convinto che “con la cultura si mangi”. Un arricchimento non solo sotto il profilo economico ma soprattutto sotto quello del miglioramento della vita. A Cento abbiamo Compagnie teatrali, Gruppi musicali, Scuole di Ballo e anche più semplicemente gruppi di ragazzi &#8211; vedi quello di Penzale ma anche di altre parrocchie centesi &#8211; che hanno messo in scena, negli ultimi anni, recital, spettacoli e commedie con la sola grande forza del voler fare qualcosa insieme. Tutto questo non ha riscontrato altro che impedimenti e difficoltà. Se la mia candidatura e quella di Cento Futura hanno un senso, lo si trova proprio nel volere mettere in rete Amministrazione comunale e le realtà positive centesi esistenti. E quelle culturali ne fanno naturalmente parte.</p>
<li><strong>Classi tagliate, classi sovraffollate, spazi insufficienti, scuole chiuse (Buonacompra), scuole a rischio (Alberone), scuole mai completate (Penzale): se le mancanze di oggi si ripercuoteranno sui cittadini del domani, a Cento il futuro è sicuramente nero. Come intervenire?</strong></li>
<p>Ho 2 figli che frequentano le scuole centesi e sono stato presidente del Consiglio di Circolo delle elementari. Conosco quindi il problema degli spazi perché vissuto in prima persona. Sono andato anche un paio di volte a sollecitare l’Amministrazione PdL-Lega-Tuzet su questo argomento, ma chiunque abbia fatto altrettanto, ha ricevuto solo rassicurazioni e pochissimi fatti.<br />
Dire che la scuola di Penzale è una priorità, è un’ovvietà che tutti diranno. Ma la domanda è: dove erano i partiti di maggioranza e di opposizione in questi 6 anni in cui il plesso di Penzale è marcito? Sono credibili ora, dopo averla lasciata lì, in totale abbandono, con i bambini costretti a fare lezione nelle palestre, nei laboratori e mangiare nei prefabbricati?<br />
Per le piccole scuole come Alberone, si devono organizzare servizi di trasporto tali da incentivare le famiglie a portarci i figli.</p>
<li><strong>Ponti, treni e aeroporti: a sentire le promesse fatte negli anni, Cento avrebbe dovuto essere ormai servita meglio di New York. La situazione è invece leggermente diversa: code verso Bologna sul Ponte Vecchio, rotonde degne di Picasso (via Alberelli) e una posizione cruciale tra Bologna, Modena e Ferrara che risulta essere più un peso che un valore aggiunto. Come muoversi a riguardo?</strong></li>
<p>Primo, noi di Cento Futura siamo favorevoli alla nuova autostrada, nel rispetto delle piccole varianti chieste dalle varie Consulte civiche interessate. Dico questo perchè mi risulta che vi siano candidati invece contrari. Secondo, è chiaro che mai come nel caso della viabilità, un’Amministrazione deve mettere in campo quella capacità politica di coinvolgere tutti gli enti pubblici (Provincia, Regione, Comuni) e progettare insieme quello che è uno dei tanti problemi cronici di Cento, ovvero la viabilità. Basta guardare cosa è stato fatto a S.Giovanni. La cosa quindi non è impossibile, basta avere la predisposizione all’accordo politico, al coinvolgimento e al confronto. Tutte cose mancate ai partiti e civici che hanno governato Cento in questi ultimi 20anni.</p>
<li><strong>Nella vicina Pieve è in progettazione uno Spazio di Aggregazione Giovanile. A Cento, ogni tanto si sente parlare di un nuovo centro anziani, mentre sui servizi e strutture rivolte ai giovani tutto tace. I giovani centesi dovranno aspettare di essere anziani per avere qualche attenzione su di loro, o potranno avere qualche alternativa al Fuego 51 d’estate e al Bloom d’inverno?</strong></li>
<p>I mondi giovanili e degli anziani hanno esigenze diametralmente opposte. Per i giovani, gli Spazi di aggregazione non sono assolutamente sufficienti: serve dare un’anima al loro stare insieme, altrimenti si costruiscono delle Pandurere a vuoto. Gli anziani invece hanno lo spirito dello stare insieme ed hanno bisogno semplicemente di una struttura adeguata alle esigenze della terza età. 2 delle 10 voci del nostro programma affrontano proprio queste questioni, alla luce del ragionamento fatto sopra: messa in rete e coinvolgimento delle Associazioni (anche le Parrocchie) che si occupano dei Giovani e costruzione (ex Macello?) di un nuovo Centro Anziani.</p>
<li><strong>Il sito istituzionale del Comune utilizzato per scopi e ripicche personali e spesso con linguaggio non consono al contesto; coinvolgimento quasi nullo dei cittadini sulle questioni importanti per Cento (es. PSC); le poche riunioni importanti per la cittadinanza programmate in giorni feriali e ad orari lavorativi; eliminazione di vari documenti dal sito del Comune (es. ordinanze); riscoperta della comunicazione soltanto con l’avvicinamento del periodo elettorale e mediante cartelli di dubbia utilità; i consigli comunali mai video-ripresi e resi pubblici nonostante svariate richieste di fornire questo servizio: il termine “trasparenza amministrativa” forse non era stato inserito nell’edizione del dizionario in possesso della scorsa amministrazione. Quali sarebbero i suoi accorgimenti?</strong></li>
<p>La chiusura e la poca trasparenza amministrativa sono sintomo di debolezza politica e caratteriale.<br />
Ho seguito la battaglia di Indezent per la video ripresa del Consiglio, cosa che mi trova assolutamente d’accordo. Ben vengano quindi qualsiasi tipo di aiuti per far conoscere le cose. Il pericolo è che l’informazione, se pagata dall’Amministrazione, possa poi essere parziale e di parte, come era il Cento inForma di Fava-Bregoli e anche il Tg di Area Centese: praticamente megafoni delle Giunte.<br />
Serve quindi quello spirito nuovo di amministrare la cosa pubblica, per cui non fai solo per te stesso o per la tua parte politica o per i tuoi “sostenitori”, ma lo fai per la collettività e quindi non temi il confronto e la conoscenza delle cose. E’ lo spirito che ho cercato nei candidati di Cento Futura, trovandolo.</p>
<li><strong>Per 5 anni i Centesi si sono sentiti ripetere che in Comune non c&#8217;erano soldi perché era stato sforato il patto di stabilità, che pare essere diventato l&#8217;ottava piaga. Poi si vedono <a href="http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/trasp/Trattamento_economico_dirigenti_14032011.1300204687.pdf" target="_blank">le retribuzioni dei vari dirigenti comunali</a> (cinque retribuzioni annue dai 60 ai 115mila euro + premi di risultato) e qualche domanda ce la si pone. Come valuta la situazione economica del comune di Cento?</strong></li>
<p>Non millanto conoscenze che non ho, se non per sentito dire. E si parla di 40 milioni di debito. E’ chiaro che una delle primissime cose da farsi è capire qual è la situazione economica reale e poi comunicarla chiaramente ai centesi, senza sotterfugi o allarmismi: solo la realtà, cosa mai fatta in questi anni. Di certo non passerò i prossimi 5 anni a dire che è colpa della Bregoli, che ne ha tante, ma usare questa questione per anni è ridicolo.<br />
C’è da chiedersi come si faceva in passato ad amministrare un comune senza supermanager. Penso sia ancora possibile, ma serve un rapporto di fiducia tra Giunta e dipendenti della macchina amministrativa. Mettere loro nelle condizioni umane e professionali tali da produrre il massimo possibile.
</ul>
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		<title>Risposte di Piero Lodi</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/04/20/risposte-di-piero-lodi/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 10:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste Possibili]]></category>
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		<description><![CDATA[Candidato alla poltrona di sindaco per il PD supportato da altri partiti &#8220;storici&#8221; come, IdV e Rifondazione o Federazione della Sinistra, e anche una lista civica. Segretario del PD da 3 anni, inizialmente ad interim, è stata motivata la scelta &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/04/20/risposte-di-piero-lodi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/dati/uploads/2011/04/candidato_lodi.jpg" alt="" title="Piero Lodi" width="120" height="90" class="aligncenter size-full wp-image-3170" /><br />
Candidato alla poltrona di sindaco per il PD supportato da altri partiti &#8220;storici&#8221; come, IdV <del datetime="2011-04-20T18:12:11+00:00">e Rifondazione</del> o Federazione della Sinistra, e anche una lista civica.<br />
Segretario del PD da 3 anni, inizialmente ad interim, è stata motivata la scelta come candidato perché c&#8217;era bisogno di una personalità forte e dal passato politico pulito. 18 anni fa ha aiutato a far nascere ApC per poi uscirne subito. Attualmente si occupa di comunicazione.<br />
Le risposte sono state ricevute alle 07.36 del 14 Aprile, non ci è stata allegata però alcuna foto e nemmeno fatta pervenire alcuna presentazione del candidato che invece ci eravamo resi disponibili a recepire.<br />
Ringraziamo il candidato Piero Lodi per aver accettato la nostra offerta di dialogo con la speranza che nasca una discussione propositiva per tutti.<br />
Ora vi lasciamo alle sue risposte relative alla <a href="/2011/04/06/noi-domandiamo/">nostra iniziativa</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Come valuta l’operato dell’ultima amministrazione comunale?</strong></li>
<p>Si tratta in assoluto della peggiore amministrazione della storia di Cento. Questo spiega – anche se non giustifica – la corsa a prenderne le distanze che è oggi il vero punto programmatico comune tra Fava ed Amelio e tra le due coalizioni che li sostengono.</p>
<li><strong>Se venisse eletto sindaco, quali sarebbero le sue priorità e i provvedimenti concreti che adotterebbe nei primi 100 giorni del suo mandato?</strong></li>
<p>La nuova amministrazione si insedierà d’estate. I primi mesi in genere servono per raccogliere dati e capire quelle cose che – complice la pochissima trasparenza della maggioranza uscente – non è stato possibile monitorare sino ad ora. Certamente dovrà essere subito sottoscritto l’accordo con Provincia e Regione per sbloccare finanziamenti e iter per il piano anti allagamenti. Altrettanto sicuramente deve essere “rianimata” la vicenda della scuola di Penzale, per fare ripartire il cronometro in attesa della sua realizzazione.</p>
<li><strong>Se non venisse eletto sindaco, rimarrebbe a fare il consigliere di opposizione? E se non dovesse accedere al ballottaggio, che posizione prenderebbe?</strong></li>
<p>Candidandosi una persona chiede ai suoi concittadini la fiducia e deve saperne essere degno e riconoscente. Comunque. Quello che mi sono assunto accettando la candidatura è un impegno di cinque anni. Sarà la gente a decidere se saranno anni di maggioranza o di opposizione. Il nostro atteggiamento in caso di ballottaggio sarà chiarissimo. Pensiamo che gli accordi debbano essere raggiunti (se esistono le condizioni) nei tempi giusti. Nessun apparentamento. Il compito del candidato si limita a questo. Nell’ipotesi di esclusione nostra dal ballottaggio sarà la coalizione a valutare se dare o meno indicazioni a iscritti e militanti. Ovviamente in ragione delle opzioni rimaste sul tappeto. Sono però fiducioso sul fatto che questa riunione di coalizione non dovrà essere convocata.</p>
<li><strong>Sebbene rimangano numerosi gli appartamenti sfitti, su tutto il territorio comunale abbiamo assistito negli ultimi anni ad una intensa urbanizzazione o cementificazione e nuovi cantieri nascono ogni giorno. Si continua a costruire anche se i servizi non si sviluppano a pari passo e le infrastrutture (rete stradale e fognaria) non reggono. D&#8217;altra parte il centro storico è sempre più vuoto e spento, soprattutto negli orari serali. Davanti a tutto questo c’è chi parla di <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it/" target="_blank">stop al consumo del territorio</a>, di <a href="http://www.comunivirtuosi.org/index.php/stop-al-consumo-di-suolo/697-il-paese-che-ha-scelto-di-non-crescere-piu" target"_blank">blocco dell’edificazione</a> e, aggiungiamo noi, di valorizzazione del centro. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Questa è una domanda che vale anche come una risposta. Noi diciamo che serve un segnale forte ed immediato di inversione di tendenza nel consumo del territorio. Che non vuole dire blocco della crescita. Gli appartamenti sfitti oggi pesano finanziariamente sulle tasche di chi ha fatto questo tipo di investimenti ed aprono la città al rischio di una immigrazione fuori controllo e fuori pianificazione. Uno tra i tanti grandi limiti del PSC pensato da PDL e Lega è che non si è voluto mettere al centro il recupero dell’esistente. Cosa che è invece alla base della filosofia di tante città che hanno aperto un ciclo di rilancio e riqualificazione urbana.</p>
<li><strong>Aristotele diceva che &#8220;Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti&#8221;. Senza guardare l’Italia, dove già la situazione della cultura è critica, a Cento il Teatro (uno dei pochi piccoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_all'italiana" target="_blank">teatri all’italiana</a> rimasti) sembra diventato un peso e la Pandurera è bersaglio di continue critiche. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Non mi stupiscono affatto frasi del tipo “con la cultura non si mangia” perché escono dalla bocca di persone che ne sono prive. La cultura al contrario non sazia lo stomaco ma concorre a rendere più piena la vita delle persone, sia di coloro che ne usufruiscono, sia di quanti hanno un talento da condividere con la comunità. La Pandurera è l’unica realizzazione di una certa dimensione degli ultimi vent’anni ed è a sua volta simbolo del fallimento delle ultime tre amministrazioni. Di chi ha sbagliato nel progettarla e di chi non ha voluto e saputo ripensarla, non trovando di meglio che scaricarne i costi sulla Fondazione Teatro. Il teatro va salvato. Con una cura dimagrante sui conti (che sono lievitati troppo negli ultimi quindici anni) senza però sacrificare il personale ma puntando sul fatto che la Fondazione potrà/dovrà diventare partner pubblico anche nella gestione di altre attività, per giustificare e rendere sostenibile il costo dei dipendenti. La Pandurera andrà invece rivista profondamente. Noi abbiamo alcune idee per modificarne la destinazione senza perdere l’unica cosa che oggi ha una utilità pubblica, l’offerta di spazi che sono per il resto assolutamente inesistenti. Si tratta però di ipotesi che andranno prima verificate dal punto di vista tecnico e soprattutto della condivisione della città.</p>
<li><strong>Classi tagliate, classi sovraffollate, spazi insufficienti, scuole chiuse (Buonacompra), scuole a rischio (Alberone), scuole mai completate (Penzale): se le mancanze di oggi si ripercuoteranno sui cittadini del domani, a Cento il futuro è sicuramente nero. Come intervenire?</strong></li>
<p>Le scuole delle frazioni debbono essere salvaguardate. Agendo in primis sulla mobilità interna al comune per “mettere in rete” l’offerta scolastica complessiva consentendo ai piccoli scolari di spostarsi – in caso di necessità – senza gravare sulle famiglie. Dovrà poi essere messo in cantiere un piano di messa a norma complessivo dei plessi per superar il limite d 100 persone che viene imposto dall’assenza di scale antincendio e certificati. Da questo punto di vista si può fare molto in termini d capienze. In generale (e questo vale innanzi tutto per il capoluogo) occorre disegnare il futuro e gestire il presente scegliendo il colore delle “toppe” in funzione di quello che dovrà essere il nuovo vestito. Carducci Pascoli dovranno essere le prime ad essere riqualificate perchè le scuole non possono essere potate in periferia.</p>
<li><strong>Ponti, treni e aeroporti: a sentire le promesse fatte negli anni, Cento avrebbe dovuto essere ormai servita meglio di New York. La situazione è invece leggermente diversa: code verso Bologna sul Ponte Vecchio, rotonde degne di Picasso (via Alberelli) e una posizione cruciale tra Bologna, Modena e Ferrara che risulta essere più un peso che un valore aggiunto. Come muoversi a riguardo?</strong></li>
<p>E’ una domanda troppo vasta per rispondere, soprattutto nei limiti di un blog e nei limiti di pazienza e tempo di chi legge. Cento a perso una visione di futuro. E’ accaduto oramai molti anni fa. Non si vuole ragionare di come dovrà diventare la città, se non limitatamente al numero di nuovi appartamenti. In modo anche simbolico, in questa campagna elettorale ho promosso appuntamenti assieme ai sindaci dei comuni confinanti, Crevalcore, finale, San Giovanni, Pieve… sono convinto che debba essere abbattuto il muro immaginario che separa Cento dai comuni del bolognese per scoprire che la collaborazione può essere d’oro. Un esempio? A Bevilacqua, assieme al sindaco di Crevalcore Claudio Broglia abbiamo preso l’impegno di verificare come mettere in comune il depuratore crevalcorese al servizio anche degli scarichi della parte centese. Nella nostra frazione serve un depuratore per risolvere l’annoso problema degli scarichi nei fossi. Noi siamo certi che ampliarne uno già esistente o collegarlo costerà certamente meno che agire da zero.</p>
<li><strong>Nella vicina Pieve è in progettazione uno Spazio di Aggregazione Giovanile. A Cento, ogni tanto si sente parlare di un nuovo centro anziani, mentre sui servizi e strutture rivolte ai giovani tutto tace. I giovani centesi dovranno aspettare di essere anziani per avere qualche attenzione su di loro, o potranno avere qualche alternativa al Fuego 51 d’estate e al Bloom d’inverno?</strong></li>
<p>Il Comune non deve necessariamente inventare soluzioni rispetto agli esercizi privati. Deve invece dare risposte a quei bisogni che vengono trascurati dal privato. I giovani sono i veri dimenticati di Cento. In tanti comuni (molto più piccoli) esistono luoghi destinati a promuovere la socializzazione e a sviluppare sensibilità e talenti. A Cento abbiamo la Pandurera. E non è la stessa cosa. I giovani debbono essere messi al centro della vita cittadina, coinvolgendoli maggiormente innanzi tutto negli eventi di Cento come accade nei comuni a noi vicini dove i ragazzi sono risorsa imprescindibile per tutto, dal carnevale alle mostre, al teatro. Vanno liberati energie ed entusiasmi. Noi pensiamo che debba essere creato uno spazio pubblico destinato alla multimedialità (una piccola Sala Borsa su modello bolognese) e che questa realizzazione debba iniziare subito. Pensiamo anche che sia necessario dotare una frazione popolosa come Renazzo di una biblioteca che, come tutti sanno, serve anche come luogo di studio e di incontro. Dal punto di vista più “spicciolo”, il Comune<br />
assieme al volontariato potrà fare infine molte cose, valorizzando la funzione aggregativa, per fare solo due esempi, di Parrocchie e associazioni sportive.</p>
<li><strong>Il sito istituzionale del Comune utilizzato per scopi e ripicche personali e spesso con linguaggio non consono al contesto; coinvolgimento quasi nullo dei cittadini sulle questioni importanti per Cento (es. PSC); le poche riunioni importanti per la cittadinanza programmate in giorni feriali e ad orari lavorativi; eliminazione di vari documenti dal sito del Comune (es. ordinanze); riscoperta della comunicazione soltanto con l’avvicinamento del periodo elettorale e mediante cartelli di dubbia utilità; i consigli comunali mai video-ripresi e resi pubblici nonostante svariate richieste di fornire questo servizio: il termine “trasparenza amministrativa” forse non era stato inserito nell’edizione del dizionario in possesso della scorsa amministrazione. Quali sarebbero i suoi accorgimenti?</strong></li>
<p>Il Centrosinistra mette la parola TRASPARENZA al primo posto. Siamo convinti che la più grande risorsa di un amministratore è poter contare, nel caso di Cento, su 36mila consiglieri gratuiti. Se si riuscirà a tenere partecipe la città alle scelte si potranno liberare risorse in termini di idee e proposte che – soprattutto quando i bilanci sono scarsi e i consulenti costano – possono essere preziose. Un sindaco deve fare innanzi tutto tre cose: ascoltare, decidere, motivare le decisioni. Se ne dimentica o trascura una sola è un cattivo amministratore. Tutte e tre si fanno solo con la trasparenza.</p>
<li><strong>Per 5 anni i Centesi si sono sentiti ripetere che in Comune non c&#8217;erano soldi perché era stato sforato il patto di stabilità, che pare essere diventato l&#8217;ottava piaga. Poi si vedono <a href="http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/trasp/Trattamento_economico_dirigenti_14032011.1300204687.pdf" target="_blank">le retribuzioni dei vari dirigenti comunali</a> (cinque retribuzioni annue dai 60 ai 115mila euro + premi di risultato) e qualche domanda ce la si pone. Come valuta la situazione economica del comune di Cento?</strong></li>
<p>La situazione è certamente seria ma non disperata. Il patto di stabilità è sicuramente un limite molto pressante (che si acuirà grazie al federalismo fiscale della Lega che ridurrà ancora le risorse per Cento) ma è lo stesso per tutti. La nostra città – anche se questa è stata l’impressione – non sta orrendo con l’handicap. Ha le stesse condizioni degli altri comuni che a differenza nostra continuano a crescere in servizi e qualità della vita. Il problema maggiore di Cento è che le ultime giunte non hanno saputo scegliere e stilare una lista chiara delle priorità destinando in modo mirato le risorse. Non hanno poi saputo fare progetti e relazionarsi con gli enti sovraordinati che in questa direzione stanno giocando un ruolo importante. Ci si è, insomma, accontentati di usare il patto di stabilità come un alibi. Si dovrà agire sui costi (tagliando innanzi tutto maxi consulenze, mega stipendi e spese di contenzioso giudiziario), si potranno limare risorse verificando alcuni consumi (illuminazione in aree disabitate a volte esagerata), si potrà agire mettendo in campo le nuove tecnologie amiche dell’ambiente, come il fotovoltico (governo Berlusconi permettendo)… La vera risorsa sarà però rappresentata dalla fantasia e dalla creatività, a cominciare da quella delle professionalità presenti in Municipo. Sarà necessario scegliere strade meno facili e meno battute, per fare le cose in modo anche nuovo e probabilmente meno costoso, puntando sull’appoggio dei privati e sulla comprensione di una città che deve sapere sempre quanto si dovrà aspettare per ogni singolo intervento.
</ul>
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		<title>Risposte di Rudi Rodolfi</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/04/17/risposte-di-rudi-rodolfi/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/04/17/risposte-di-rudi-rodolfi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 10:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste Possibili]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Candidato alla poltrona di sindaco per la lista civica Cento Domani che sembra un insieme di persone di diversa estrazione politica. Il candidato è stato consigliere comunale negli ultimi 3 anni nelle file di Rinascita Centese e negli ultimi 4 &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/04/17/risposte-di-rudi-rodolfi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/dati/uploads/2011/04/candidato_rodolfi.jpg" alt="" title="Rudi Rodolfi" width="322" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3184" /><br />
Candidato alla poltrona di sindaco per la lista civica Cento Domani che sembra un insieme di persone di diversa estrazione politica.<br />
Il candidato è stato consigliere comunale negli ultimi 3 anni nelle file di Rinascita Centese e negli ultimi 4 anni è stato il presidente della consulta di Cento-Penzale.<br />
Le risposte sono state ricevute alle 09.06 del 12 Aprile, ci è stata inviata relativa foto e il successiva presentazione alle ore 15.13 del 16 Aprile.<br />
<em>&#8220;Rudi Rodolfi nato a Cento il 17/09/69, a parte per i primi anni della mia vita e dal 1999 al 2004 che ho risieduto prima in Germania e poi megli USA, ho sempre risieduto a Cento. La scesa in politica locale, non mi intressa fare politica nazionale, è dovuta alla presa di coscienza dello stato del nostro territorio e la volonta di migliorarlo operando attivamente.<br />
Nell&#8217;ambito occupazionale sono lavoratore dipendente presso al VM Motori di Cento con mansioni di ufficio acquisti gestendo un badget di circa € 50Mil. In parallelo, avendo partecipato alla iniziativa dall&#8217;Ieda All&#8217;impresa della FCRC, classificandomi secondo, gestisco una azienda nel settore delle consulenze tecnicche commerciali.<br />
Per quello che riguarda la posizione politica (***) da gennaio non faccio più parte di Rinascita ed in diverse occasioni, da sempre, mi sono sempre contraddistinto per votazioni anche contrarie a quelle del gruppo. Anche da qui la nascita di Cento Domani che non nasce dalle ceneri di Rinascita, ma è una crescita del pensiero civico che ho sempre sostenuto. Pluralità e condivisione indipendente dalle ideologie.&#8221;</em><br />
Ringraziamo il candidato Rudi Rodolfi per aver accettato la nostra offerta di dialogo con la speranza che nasca una discussione propositiva per tutti.<br />
Ora vi lasciamo alle sue risposte relative alla <a href="/2011/04/06/noi-domandiamo/">nostra iniziativa</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Come valuta l’operato dell’ultima amministrazione comunale?</strong></li>
<p>Non spetta a noi giudicare quanto fatto da quest’ultima amministrazione. Il nostro dovere è prenderne atto, nel bene e nel male, e reagire conseguentemente per attivare i processi che ci porteranno al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Rivangare il passato non serve. Se dobbiamo amministrare, dobbiamo farlo con quanto abbiamo, dimostrando le nostre di capacità.</p>
<li><strong>Se venisse eletto sindaco, quali sarebbero le sue priorità e i provvedimenti concreti che adotterebbe nei primi 100 giorni del suo mandato?</strong></li>
<p>Inizierei con la redazione dei capitolati specifici per la determina dei bandi necessari alla riduzione della spesa pubblica. Occorre liberare risorse per realizzare investimenti di riqualificazione degli edifici scolastici, potenziare i servizi alle frazioni e migliorare le manutenzioni delle strade. Analizzando il Bilancio Comunale di previsione per l’anno 2011 abbiamo verificato che, attraverso ottimizzazioni di spesa, è possibile recuperare una cifra compresa tra 600.000 e 900.000 Euro/anno, senza in alcun modo ridurre numero e qualità dei servizi in questo momento erogati ai cittadini.</p>
<li><strong>Se non venisse eletto sindaco, rimarrebbe a fare il consigliere di opposizione? E se non dovesse accedere al ballottaggio, che posizione prenderebbe?</strong></li>
<p>Se non fossi eletto sindaco, rimarrei assolutamente a fare il consigliere di opposizione, perché Credo nell’impegno politico come servizio e non come affermazione della mia persona. Per questo m’impegnerò al massimo per portare il contributo del gruppo che mi presenta e mio alla ricerca di soluzioni quanto più<br />
sensate e condivise ai problemi. Per quanto riguarda la posizione che prenderei in caso di non accesso al ballottaggio &#8230; oggi lavoro e il mio gruppo lavora per altri obiettivi.</p>
<li><strong>Sebbene rimangano numerosi gli appartamenti sfitti, su tutto il territorio comunale abbiamo assistito negli ultimi anni ad una intensa urbanizzazione o cementificazione e nuovi cantieri nascono ogni giorno. Si continua a costruire anche se i servizi non si sviluppano a pari passo e le infrastrutture (rete stradale e fognaria) non reggono. D&#8217;altra parte il centro storico è sempre più vuoto e spento, soprattutto negli orari serali. Davanti a tutto questo c’è chi parla di <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it/" target="_blank">stop al consumo del territorio</a>, di <a href="http://www.comunivirtuosi.org/index.php/stop-al-consumo-di-suolo/697-il-paese-che-ha-scelto-di-non-crescere-piu" target"_blank">blocco dell’edificazione</a> e, aggiungiamo noi, di valorizzazione del centro. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Il consumo del territorio inteso come speculazione pura e semplice è assolutamente da impedire. L’offerta di servizi al cittadino, lo sviluppo economico del territorio e il potenziamento delle infrastrutture, deve andare di pari passo con la realizzazione di nuove abitazioni per garantire un miglioramento della qualità della vita. Vogliamo evitare che la crescita demografica prevista per i prossimi anni amplifichi il problema e trasformi la periferia di Cento in un dormitorio. Tutto il nostro territorio è da valorizzare. Il centro storico va valorizzato in collaborazione con le attività commerciali e i giovani. La strada che si vuole percorrere è quella della partecipazione collettiva dove il Comune deve fare da collante per la gestione di manifestazioni pubbliche a tema, lavorando con l’obiettivo che le stesse diventino manifestazioni periodiche.</p>
<li><strong>Aristotele diceva che &#8220;Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti&#8221;. Senza guardare l’Italia, dove già la situazione della cultura è critica, a Cento il Teatro (uno dei pochi piccoli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_all'italiana" target="_blank">teatri all’italiana</a> rimasti) sembra diventato un peso e la Pandurera è bersaglio di continue critiche. Qual è la sua posizione a riguardo?</strong></li>
<p>Riteniamo che le strutture in esame siano profondamente diverse per origini, potenzialità e fruibilità. Il valore storico e artistico del Teatro Borgatti è fuori discussione, pur se la limitata capienza di posti ne impedisce una concreta redditività. In ogni caso una sua gestione oculata potrebbe garantirne la sopravvivenza limitando le perdite d’esercizio. Diversamente la Pandurera soffre di evidenti carenze infrastrutturali e mancanza di servizi accessori che la qualifichino come vero centro polifunzionale. Si rende quindi necessaria una coraggiosa opera di riqualificazione senza snaturarne il principio di bene<br />
pubblico.</p>
<li><strong>Classi tagliate, classi sovraffollate, spazi insufficienti, scuole chiuse (Buonacompra), scuole a rischio (Alberone), scuole mai completate (Penzale): se le mancanze di oggi si ripercuoteranno sui cittadini del domani, a Cento il futuro è sicuramente nero. Come intervenire?</strong></li>
<p>Il numero dei docenti e degli alunni per classe dipendono esclusivamente dal Ministero, il Comune può incentivare la redistribuzione degli alunni sul territorio agevolando il trasporto scolastico. Così sarà anche possibile ridurre il rischio di chiusura delle scuole frazionali e tentare la riapertura della scuola di Buonacompra intervenendo direttamente presso il Provveditorato. Le scuole di Penzale devono essere terminate assolutamente, anche se il Patto di Stabilità rende indisponibili a breve i fondi già stanziati. La crescita della popolazione scolastica prevista (+ 20%) per i prossimi anni e l’indisponibilità sul breve della scuola di Penzale ci ha portato a progettare un nuovo plesso scolastico con 20 aule, palestra, mensa e servizi accessori, che sarà realizzato in collaborazione con investitori privati.</p>
<li><strong>Ponti, treni e aeroporti: a sentire le promesse fatte negli anni, Cento avrebbe dovuto essere ormai servita meglio di New York. La situazione è invece leggermente diversa: code verso Bologna sul Ponte Vecchio, rotonde degne di Picasso (via Alberelli) e una posizione cruciale tra Bologna, Modena e Ferrara che risulta essere più un peso che un valore aggiunto. Come muoversi a riguardo?</strong></li>
<p>La posizione strategica di Cento va valorizzata e gestita come risorsa. La prossima amministrazione dovrà realmente avviare l’iter per realizzare il terzo ponte sul Reno, ma non solo, si dovrà uscire dall’isolamento degli anni passati attivando iniziative di collaborazione con le province di Ferrara e Bologna e la Regione Emilia Romagna per l’adeguamento delle vie di comunicazione fra le 3 province limitrofe in previsione della Cispadana e della variante Nord di Bologna. Tavoli di confronto con i comuni limitrofi sono d’obbligo. Anche il resto della viabilità comunale dovrà essere migliorato, per ridare un volto da paese civile al nostro comune.</p>
<li><strong>Nella vicina Pieve è in progettazione uno Spazio di Aggregazione Giovanile. A Cento, ogni tanto si sente parlare di un nuovo centro anziani, mentre sui servizi e strutture rivolte ai giovani tutto tace. I giovani centesi dovranno aspettare di essere anziani per avere qualche attenzione su di loro, o potranno avere qualche alternativa al Fuego 51 d’estate e al Bloom d’inverno?</strong></li>
<p>Le nostre proposte sono:<br />
- Consiglio Comunale dei Bambini e dei Giovani, con funzioni propositive nei<br />
confronti dell’Amministrazione.<br />
- incentivazione di Centri Autogestiti Giovanili nel Capoluogo e nelle Frazioni<br />
- istituzione di un servizio navetta pomeridiano tra frazione e capoluogo<br />
- miglioramento delle strutture sportive.<br />
- corsi di formazione professionale e all’imprenditoria giovanile in collaborazione<br />
con scuole superiori e associazioni imprenditoriali.</p>
<li><strong>Il sito istituzionale del Comune utilizzato per scopi e ripicche personali e spesso con linguaggio non consono al contesto; coinvolgimento quasi nullo dei cittadini sulle questioni importanti per Cento (es. PSC); le poche riunioni importanti per la cittadinanza programmate in giorni feriali e ad orari lavorativi; eliminazione di vari documenti dal sito del Comune (es. ordinanze); riscoperta della comunicazione soltanto con l’avvicinamento del periodo elettorale e mediante cartelli di dubbia utilità; i consigli comunali mai video-ripresi e resi pubblici nonostante svariate richieste di fornire questo servizio: il termine “trasparenza amministrativa” forse non era stato inserito nell’edizione del dizionario in possesso della scorsa amministrazione. Quali sarebbero i suoi accorgimenti?</strong></li>
<p>I Consigli Comunali (alle 20:30) trasmessi in streaming via web e verbale pubblicato sul sito del comune; Consigli Comunali nelle frazioni in caso di problemi scottanti nella frazione; incontri trimestrali con la cittadinanza in giornate festive o ore serali presso strutture adeguate; diffusione del lavoro del Comune tramite giornale elettronico pubblicato sul sito del Comune e copia cartacea (in tiratura limitata 5000 copie) presso le edicole del territorio; potenziamento delle Consulte Civiche. Ripristinare l’accesso a tutte le delibere. Istituzione consulte tematiche su Famiglia, Giovani, Sport, Ambiente, Economia, Scuola, Cultura.</p>
<li><strong>Per 5 anni i Centesi si sono sentiti ripetere che in Comune non c&#8217;erano soldi perché era stato sforato il patto di stabilità, che pare essere diventato l&#8217;ottava piaga. Poi si vedono <a href="http://www.comune.cento.fe.it/binary/comune_cento/trasp/Trattamento_economico_dirigenti_14032011.1300204687.pdf" target="_blank">le retribuzioni dei vari dirigenti comunali</a> (cinque retribuzioni annue dai 60 ai 115mila euro + premi di risultato) e qualche domanda ce la si pone. Come valuta la situazione economica del comune di Cento?</strong></li>
<p>Il patto di stabilità per il Comune di Cento non “sembra” ma “è” l’ottava piaga soprattutto per chi non vede oltre. Questa è una realtà con la quale si deve fare i conti ma che è superabile se affrontata con metodo. Cento ha un debito di base che sfiora il limite imposto dallo Stato, questo impone di operare con ragionevolezza, pena il congelamento della liquidità finanziaria. La situazione economica del Comune è critica per via della gestione obsoleta, politicamente voluta, del territorio. E’ necessario ammodernasi intellettualmente copiando quanto fatto dai Comuni Virtuosi Italiani. Ci vorrà tempo e lavoro con ben chiaro in mente dove e come si vuole arrivare, solo cosi il nostro Comune tornerà a crescere. Per quanto concerne gli stipendi dei dirigenti esistono dei minimi ministeriali sotto i quali non si può andare. Certo che certe esagerazioni non potranno più esistere.
</ul>
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