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	<title>indeZènt &#187; informazione</title>
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	<description>La cultura, il mondo, la politica italiana e locale discusse da Centesi</description>
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		<title>Sassolini sull&#8217;informazione</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 20:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
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		<description><![CDATA[Parlando negli ultimi giorni con gli altri del blog mi sono ritornate alla mente le motivazioni che all&#8217;epoca mi spinsero ad accettare la proposta di fondare questo coso indezent. Ormai sono passati 6 anni da quando semplicemente mi interessavo di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/30/sassolini-sullinformazione/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liberainformazione.org/img/informazione_liberta_vauro_336.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/12/111230.jpg" alt="" title="111230" width="263" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3874" /></a>Parlando negli ultimi giorni con gli altri del blog mi sono ritornate alla mente le motivazioni che all&#8217;epoca mi spinsero ad accettare la proposta di fondare questo coso indezent.<br />
Ormai sono passati 6 anni da quando semplicemente mi interessavo di quello che mi accadeva attorno. Mi informavo tramite i quotidiani per rimanere aggiornato, ma il cartaceo alla fine costa e parecchio, mentre le notizie che apparivano su Cento erano brevi e non sempre ben esposte. Tanto che leggevo spesso comunicati o assistevo a incontri che poi quasi venivano travisati sulla stampa. Diciamolo chiaramente che per la maggior parte era tutto per problemi di spazio nelle colonne e si poteva sopperirne tramite il web, ma praticamente erano gli stessi articoli senza alcun contenuto extra che poteva completarne la fruizione.<br />
Allora mi buttavo sui vari giornaletti di informazione locale, Cento ha una densità di periodici locali che è elevatissima, tutto per cercare di avere maggiori dettagli su cosa capitava politicamente a Cento. Ben presto però mi resi conto che erano tutti molto autoreferenziali e legati a parti politiche ben definite e che venivano usati prevalentemente per fare un&#8217;opera di propaganda più che di informazione. Ovviamente con le dovute eccezioni, ma alla fine il punto era screditare l&#8217;avversario operando rivisitazioni ed interpretazioni molto sensazionalistiche.<br />
Per quanto riguarda il web invece era il silenzio più assolito se non fosse stato per un blog dal titolo accattivante e offensivo. Si trattava di Sculason che all&#8217;epoca svuotava un po&#8217; dei fattacci del palazzo nella pubblica piazza del web. Lo faceva però in un modo talmente canzonatorio che solo gli addetti ai lavori molto esperti potevano comprendere appieno.<br />
La mia idea di informazione però era ben diversa da quella che avevo a disposizione, volevo più dettagli, confronto, discussione, documenti integrali e una visione più libera e non legata strettamente con amicizie politiche o economiche. Con internet tutto questo pensiero utopico poteva essere realizzato, con la speranza che anche il resto della stampa si rendesse conto che si poteva agire in maniera diversa.<br />
Come ero giovane, come eravamo giovani ed idealisti, con la speranza di un futuro migliore.<br />
Ora dopo 6 anni questo blog è ancora qui, è sopravvissuto 3 volte di più rispetto alle mie più rosee aspettative, ha raggiunto traguardi di tutto rispetto per un&#8217;opera fatta per passione, sono stati merito di un gran lavoro di gruppo di cui vado orgoglioso e di cui ognuno che ha contribuito dovrebbe andarne orgoglioso.<br />
Eppure in realtà, pensandoci bene, nulla è realmente cambiato.<br />
I quotidiani, i giornaletti locali, solo un po&#8217; più di vitalità sul web con siti di informazione che in alcuni casi sono obsoleti e inusabili come agli albori del web italiano, ma che ugualmente non fanno nulla più della loro controparte cartacea.<br />
Siamo già all&#8217;alba del 2012 e Cento ancora non ha una vera e completa informazione che sfrutta tutte le possibilità incredibili della rete per informare le persone.<br />
<strong>Centesi svegliatevi!</strong></p>
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		<title>Per la Libertà dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 13:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine ho deciso di dire la mia, perché non ce la faccio più a stare zitto e vedere questo paese non solo andare a picco ma praticamente uccidersi da solo senza fare nulla. L&#8217;argomento del momento è senza dubbio &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/06/per-la-liberta-dellitalia/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/111006.jpg" alt="" title="111006" width="380" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-3609" /></a><br />
Alla fine ho deciso di dire la mia, perché non ce la faccio più a stare zitto e vedere questo paese non solo andare a picco ma praticamente uccidersi da solo senza fare nulla.<br />
L&#8217;argomento del momento è senza dubbio l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011" target="_blank">auto chiusura di Wikipedia</a> <em>[*]</em> anticipata da quella <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Nonciclopedia:Sospensione_del_servizio" target="_blank">di Nonciclopedia</a> (una wiki satirica) viste le azioni del sempre meno grande Vasco Rossi (ora ha ritirato la querela).<br />
Tutto questo perché in Italia l&#8217;unico problema per la classe politica è quello che la gente scrive su internet, senza il suo controllo e le sue imposizioni, e che dei giudici potrebbero acquisire da loro, e i giornalisti divulgare, da loro intercettazioni telefoniche o ambientali.<br />
Chi se ne frega se l&#8217;economia italiana sta andando a picco, se sempre più giovani italiani se ne vanno all&#8217;estero o se la Fiat, seguita da altre aziende, vuole avere la possibilità di schiavizzare i suoi dipendenti, come fanno già altri con contratti co.co.pro.fagi, ed esce pure da Confindustria per essere più libera di farlo. Ma non voglio ripetermi, ho <a href="/2011/09/22/identita/">già scritto un post</a> a riguardo solo qualche settimana fa, andatevelo a rileggere.</p>
<p>Il punto è la Libertà che in Italia ormai si è talmente ristretta che pure una formica è più grande. Tanto per dirla tutta il presidente e fondatore di Wikipedia, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales" target="_blank">Jimmy Wales</a>, pensa che questa legge italiana sia &#8220;<a href="http://twitter.com/#!/jimmy_wales/status/121339407059001344" target="_blank">idiota</a>&#8221;<br />
 e se notate la pagina di protesta è stata già tradotta in 9 lingue diverse per far si che la nostra ignoranza e idiozia sia resa nota a tutti nel mondo.<br />
In tutto questo caos emergono poi frange politiche dell&#8217;opposizione (e non solo) che per farsi grandi dicono che faranno una serie di emendamenti per proteggere Wikipedia da questa legge. Ma allora non volete capire che il punto del problema! <strong>IL PROBLEMA è la libertà di TUTTI !!!</strong><br />
La parte assurda &#8211; si c&#8217;è ancora qualcosa di peggio &#8211; è l&#8217;uscita di alcuni giornalisti che si sono <a href="http://www.iltempo.it/politica/2011/10/05/1290705-wikipedia_protesta_meglio_treccani.shtml" target="_blank">felicitati della possibile chiusura</a> di Wikipedia non capendo minimamente che quel DDL riguarderà anche il loro lavoro che fra l&#8217;altro è pure uno dei più precari e mal retribuiti d&#8217;italia. Fortunatamente però altri giornalisti (<a href="http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/wikipedia-italiana-si-auto-oscura.html" target="_blank">un esempio</a>) questo problema lo hanno compreso.</p>
<p><em>[*]</em> Ora nuovamente online nella sua interezza ma con l&#8217;aggiunta di un nuovo comunicato di cui riporto una parte: &#8220;Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al decreto non sono ancora state approvate in via definitiva. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurato questo panorama &#8230;&#8221;</p>
<p>_____</p>
<p>Quello che segue esula dai fatti descritti in questo post e vuole essere una provocazione a tutti i cittadini italiani che ogni giorno se ne stanno semplicemente a guardare quello che accade come se fosse una telenovela tramite i Tg nostrani. Se non vi interessa quindi non proseguite.<br />
_____</p>
<p><strong>Questa è l&#8217;Italia e questi sono gli Italiani del 2011!</strong><br />
Sarò ripetitivo, ma io non mi sento di far parte di quest&#8217;Italia, io non voglio farne parte, non è il mio paese non è quello che avevo sempre immaginato per quando sarei diventato adulto.</p>
<p><strong>Cosa vogliamo fare?</strong><br />
Vogliamo continuare a far si che questa classe politica e tutta la burocrazia continui a schiacciarci verso il basso o vogliamo fare qualcosa?<br />
Vogliamo aspettare che ci stacchino lentamente la spina o vogliamo svegliarci da sto coma e reagire?</p>
<p>Io non riesco proprio a capire come si possa non reagire a tutto questo. Lo fanno in Grecia e Spagna, nei paesi del nord Africa addirittura hanno fatto una rivoluzione, e noi non riusciamo a fare nemmeno una protesta su vasta scala come si deve?<br />
Ma siamo veramente così smidollati, menefreghisti e individualisti oppure non ci rendiamo nemmeno conto di quello che ci sta capitando addosso?<br />
Andare e occupare pacificamente tutti assieme (lavoratori, studenti, disoccupati, precari pubblici e privati, pastori, agricoltori, imprenditori, &#8230;) per giorni, settimane e anche mesi, le aree attorno a Camera e Senato o anche Roma stessa (l&#8217;Altare della Patria, La stazione Termini, Piazza San Pietro, la fontana di Trevi, Piazza di Spagna, &#8230;) bloccando così e riducendo alla paralisi un sistema che si muove in una direzione contraria a quella della nostra stessa Costituzione che Napolitano ricorda in ogni suo singolo intervento sempre più allarmante.<br />
Con questo azzeramento lo si potrebbe far ripartire verso una giusta direzione, per cercare di ottenere un benessere per il maggior numero di persone e non per pochissimi eletti.</p>
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		<title>Un Festival #Internazionale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 08:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri è cominciato il festival di Internazionale a Ferrara, e si protrarrà ancora per due giorni, occupando le strade ed i palazzi della città fino alla sera di domenica. Un suggerimento: andateci. Non solo per la splendida cornice (avete mai &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/01/un-festival-internazionale/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=EIA1vcpkoYE" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/111001.jpg" alt="" title="111001" width="380" height="231" class="aligncenter size-full wp-image-3591" /></a><br />
Ieri è cominciato il <a href="http://www.internazionale.it/festival/" target="_blank">festival di Internazionale</a> a Ferrara, e si protrarrà ancora per due giorni, occupando le strade ed i palazzi della città fino alla sera di domenica.<br />
Un suggerimento: <strong>andateci</strong>. Non solo per la splendida cornice (avete mai visto i colori della facciata del duomo al tramonto?), non solo per il clima di festa che colora ogni piazza, ogni strada ed ogni angolo della città. Anche quest&#8217;anno quelli di Internazionale hanno redatto <a href="http://www.internazionale.it/festival/programma/" target="_blank">un programma eccezionalmente interessante</a> su temi di primo piano che, cosa più importante, per quanto numerosi evitano di includere ciò che abitualmente siamo abituati a conoscere&#8230; scandali, gossip, la peggiore politica&#8230; Qui abbiamo temi veri, temi che non possiamo non trattare, temi che aspettano da noi una risposta od una riflessione, quanto meno. Immigrazione, economia, ecologia ed un ampio sguardo sul mondo che circonda la nostra realtà. Perché quando parli di immigrazione non puoi non parlare di Tunisia, Egitto e Libia. Quando pensi all&#8217;economia la mente va alla Grecia, alla Germania, agli Stati Uniti e nel citare l&#8217;ecologia non si può evitare di trattare di nucleare e quindi Giappone, Francia, Iran&#8230; Per questo abbiamo bisogno di guardare oltre, di renderci conto che il nostro futuro è legato a quello di altri uomini che &#8211; sorpresa &#8211; come noi abitano questa terra, ad alcuni dei quali chiediamo una mano mentre ad altri di essi la neghiamo.</p>
<p>Noi anche quest&#8217;anno abbiamo avuto un pass stampa/blog per i vari incontri promossi da Internazionale. Aspettate quindi i nostri resoconti e partecipate all&#8217;evento.</p>
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		<title>Identità</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/09/22/identita/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 20:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni sto provando di seguire tutte le vicessitudini italiane tra giornali, tg e internet. Ho cercato di capire quale sia la nostra identità italiana in questo 150° anniversario di unità e quali siano i problemi che ci ammorbano. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/09/22/identita/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.furtoidentita.com/images/imma-home-page.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/09/110922.jpg" alt="" title="110922" width="271" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3575" /></a><br />
In questi giorni sto provando di seguire tutte le vicessitudini italiane tra giornali, tg e internet. Ho cercato di capire quale sia la nostra identità italiana in questo 150° anniversario di unità e quali siano i problemi che ci ammorbano.<br />
Chiunque non volesse quindi sorbirsi la mia ennesima serie di elucubrazioni può benissimo evitare di leggere il seguito ed evitare di farsi venire un travaso di bile o peggio. Io però gradirei le vostre osservazioni perché probabilmente non ho considerato cose o soppesato male certi ragionamenti.</p>
<p>Quale è quindi il problema italiano? Partiamo prima da cosa non è il vero problema.</p>
<ul>
<li><strong>Il problema</strong> non è Berlusconi, che ormai è stato abbandonato da tutti (stanno solo aspettando il momento politico più propizio) perché non porta più i &#8220;risultati&#8221; di prima ed è chiaro che è in balia dei venti.</li>
<li>Il problema non sono i seguaci di Berlusconi, nel PDL e non solo, che pensano che basti pagare qualcuno per ottenere tutto giò che si vuole dalla vita e che i soldi siano l&#8217;unico metro di paragone per tutto.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono le grida vuote e monotematiche del PD e IdV che chiedono da mesi le stesse cose non rendendosi ancora conto però di chi hanno davanti. Questo denota la loro incapacità politica comprovata essendo lì da più di una decade, quando va bene.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Lega Nord che millanta la secessione anche quando il Presidente della Repubblica gli fa notare che noi siamo Italiani perché c&#8217;è una costituzione che ci unisce e che quest&#8217;anno ci permette di festeggiare i 150 anni di unità nazionale.</li>
<li>Il problema non è Beppe Grillo che dopo 4 anni e passa continua a dire anche lui le stesse cose senza cedere il passo ad altri, lasciare la parola alla democrazia del suo gruppo, parlare non perché gli passa qualcosa in mente ma perché è concordato democraticamente con gli altri. Dovrebbe dare il passo ad altri e lasciare che quello che ha contribuito a creare lo sfrutti come immagine, ma anche lui non cede il passo.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono i telegiornali o giornali che lasciano spazio solo alle polemiche inutili fornendo la parola a chi palesemente sta cercando di imbrogliare ancora per un po&#8217; il gioco. Sarà perché sono tutti pagati da qualcuno con interessi politici e quindi è meglio non parlare delle cose serie e di chi prova di tirare fuori la testa dal fango.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono gli avventati trader economici che stanno con coscienza sabotando le economie nazionali, di banche e aziende per aumentare ancora di più i loro profitti e guadagni da transazioni non capendo poi che tutto questo gli si sta ritorcendo contro perché altri stanno facendo vere e proprie guerre economiche nelle borse di tutto il mondo</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è nella giustizia sempre più lenta e impossibilitata a svolgere il suo dovere da leggi convulse e da una inutile e laboriosa burocrazia.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la sempre più diffusa impossibilità di insegnare da parte delle scuole costrette a seguire metodi e programmi vecchi, con insegnanti demotivati e senza fondi o materiale didattico.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono gli studenti che vanno a scuola a scaldare il banco e a fare casino pensando che tanto poi &#8220;il papi&#8221; gli darà un posto in banca o in altra azienda dove potranno vivere alla grande con il minimo sforzo, oppure pensando che da grandi tanto faranno le veline o i tronisti, ma magari anche i calciatori o le ragazze bunga.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è più la tv generica, ormai in via di estinzione, sempre più piena di un vuoto culturale e sociale, unicamente in grado di strillare parolacce, versi inconsulti e usare il sesso come arma d&#8217;assalto.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è internet che si sta ampliando sempre più di contenuti inutili e fuorvianti, tanto che i vecchi newsgroup visti ora sembrano dai contenuti culturali sofisticati. Per non parlare poi di Facebook che ora rappresenta l&#8217;apoteosi dell&#8217;assurdità di interazione collettiva in cui si perde tantissimo tempo a fare nulla di sensato e coerente.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Chiesa Cattolica che in tutto questo bordello, nel vero senso della parola, che sta capitando in Italia se ne guarda bene dal far notare certi principi morali che la dovrebbero caratterizzare e che ne sono un fondamento, perché anche loro hanno i loro interessi economici e politici a non dire certe cose apertamente.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è l&#8217;Islam che viene sfruttato da taluni per imporre il proprio volere sugli altri come se fosse un&#8217;arma e non una religione che alla fine nei propri fondamenti professa le stesse di tante altre religioni del mondo.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono i Cinesi o gli extra comunitari in generale che vengono da noi sperando di trovare un po&#8217; sto migliore dove vivere sperando di non dover un prezzo troppo alto alla loro &#8216;cosa nostra&#8217;.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Mafia che ormai ha intaccato tutti i settori della nostra vita quotidiana e che anche indirettamente ci controlla nelle nostre scelte e abitudini.</li>
</ul>
<p>Ma allora il problema reale quale è?</p>
<div align="center"><strong>Il problema siamo NOI!!!</strong></div>
<p>Noi che abbiamo accettato tutto questo senza reagire o opporci, tutto per un tozzo di pane raffermo sotto forma di cellulare ultimo modello, auto mega accessoriata e super sborona, vestiti ultra firmati e iper costosi, prendere l&#8217;aperitivo tutti i giorni, farsi vedere da tutti nella propria figaggine.<br />
Abbiamo ceduto noi la nostra identità e capacità di ragionamento e comprensione ad un idealizzato &#8220;Sogno Americano&#8221; per pura vanità ed egoismo, senza pensare alle conseguenze dirette ed indirette che subisce una società che vive in un sistema chiuso come è la nostra Terra. Abbiamo accettato quel pugno di biglie e specchietti, in versione moderna, che ci è stato offerto. Abbiamo iniziato a seguire &#8220;la massa&#8221; perché era più comodo uniformarsi che far sentire il proprio disagio. Abbiamo fatto tutto questo cedendo un pezzetto di noi stessi alla volta senza quasi accorgercene.<br />
Quello che però non capisco è perché non vogliamo ancora deciderci a fare tabula rasa e ripartire. Quanto altro vogliamo colare a picco prima di ammettere che stiamo affogando?<br />
Più tempo passa e più sarà dura ricreare una società giusta con valori sani e rispetto diffuso.</p>
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		<item>
		<title>Stiamo Delirando!</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/07/26/stiamo-delirando/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 07:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[O come dice Crozza imitando Bersani&#8230; Ma siamo pazzi! Sembra che l&#8217;informazione italiana sia bollita e spari le cose tanto per dire e fare notizia. Prima capita un&#8217;attentato ad Oslo e con ancora tutto incerto e da confermare due giornali &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/07/26/stiamo-delirando/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://danielebanfi.files.wordpress.com/2010/10/g.gif" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/07/110726.jpg" alt="" title="110726" width="280" height="310" class="aligncenter size-full wp-image-3444" /></a></p>
<p>O come dice Crozza imitando Bersani&#8230; <b>Ma siamo pazzi!</b></p>
<p>Sembra che l&#8217;informazione italiana sia bollita e spari le cose tanto per dire e fare notizia.<br />
Prima capita un&#8217;attentato ad Oslo e con ancora tutto incerto e da confermare due giornali legati alla destra italiana (<a href="http://coccaglio.blogspot.com/2011/07/autorevolezza-1.html" target="_blank">Il Giornale</a> e <a href="http://3.bp.blogspot.com/-90UwpuNnlZY/TiqGmo8m4TI/AAAAAAAAAOY/kztTl9nUWJo/s1600/PP-de-Libero-Italia.jpeg" target="_blank">Libero</a>) tiolano a tutta pagina che è colpa dell&#8217;Islam che vuole male a noi poveri e indifesi Cristiani.<br />
Avrei proprio voluto vedere <a href="http://letteraviola.it/2011/07/strage-in-norvegia-feltri-shock-quei-giovani-sullisola-incapaci-ed-egoisti-foto/" target="_blank">le facce di quei direttori</a> quando solo poche ore dopo è stato comunicato ufficialmente che l&#8217;attentatore è un fondamentalista Cristiano legato alla Massoneria dell&#8217;estrema destra.<br />
Detto fra noi per me non hanno fatto una piega, tanto quello che gli interessava lo hanno ottenuto.<br />
Ieri poi si scatena un&#8217;incendio alla nuova stazione Tiburtina dell&#8217;alta velocità a Roma e alcuni giornalisti iniziano ad ipotizzare <a href="http://www.net1news.org/roma-rogo-alla-stazione-tiburtina.html" target="_blank">che siano stati i NoTav</a> in un atto doloso di protesta.<br />
Anche lì subito la <a href="http://www.torinotoday.it/cronaca/no-tav-incendio-stazione-tiburtina-roma.html" target="_blank">presa di posizione</a> anche <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/25/news/incendio_tiburtina-19570553/" target="_blank">la conferma ufficiale</a> che comunica che sembra tutto legato ad un guasto nel cantiere o ad un tentativo di ruare dei metalli di valore presenti in cantiere (vedesi rame).<br />
Ora io mi domando che cosa passi in testa a certi operatori dell&#8217;informazione per azzardare sparate di questo genere.<br />
Capisco che bisogna dare la notizia prima degli altri, capisco anche che bisogna farla ad effetto, ma per piacere smettiamola di fare ipotesi e congetture.</p>
<p><b>Non è compito del giornalista!</b></p>
<p>Potrei aggiungere molto altro sul pessimo giornalismo moderno, ma rischierei di fare quello che fanno già tutti gli altri, inoculare giudizi personali in fatti su cui ognuno invece dovrebbe riflettere personalmente e liberamente.<br />
Anche questa è l&#8217;Italia, decidete voi se vi piace così o meno, io un&#8217;idea ormai me la sono fatta.</p>
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		<title>Sparito tutto!</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 17:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cento Comune]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
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		<description><![CDATA[E come per magia è sparito tutto a pochi mesi dalle elezioni comunali. Ma facciamo un passo indietro per capire di che sto parlando. Ieri la capogruppo del PD, come spesso accade, segnala al blog una sua interpellanza diretta al &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/01/16/sparito-tutto/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://commenti.kataweb.it/commenti/multimedia/15864/2008/01/16/image/61738.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/01/110116.jpg" alt="" title="110116" width="366" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-2961" /></a><br />
<strong>E come per magia è sparito tutto a pochi mesi dalle elezioni comunali.</strong><br />
Ma facciamo un passo indietro per capire di che sto parlando.<br />
Ieri la capogruppo del PD, come spesso accade, segnala al blog una sua <a href="http://picasaweb.google.com/indezent/Comunicati#5562798357177844482" target="_blank">interpellanza</a> diretta al comune di Cento.<br />
Mentre scorro nel leggerla i miei occhi si sgranano sempre più fino a diventare come quelli del gatto della foto o almeno all&#8217;incirca così.<br />
Il comune avrebbe provveduto a cambiare giustamente il software di gestione delle delibere, determine e ordinanze senza provvedere a rendere ancora disponibili quelle antecedenti al Capodanno 2011.<br />
La <a href="http://www.comune.cento.fe.it/servizionline/elencoservizi/pagina24.html" target="_blank">pagina di accesso</a> (<a href="http://picasaweb.google.com/indezent/Varie#5562806521192744562" target="_blank">alternativa</a>) del sito comunale è laconica e sembra non lasciare alcuna speranza sulla futura visibilità di quelle vecchie delibere, determine e ordinanze tramite il sito comunale.<br />
Non posso quindi anche io fare alcune domande all&#8217;amministrazione comunale perché non posso credere che un&#8217;atto così contrario alla trasparenza amministrativa possa avvenire a così pochi mesi dalle elezioni comunali.<br />
Sarebbe l&#8217;ennesimo passo azzardato, per non dire falso, di questa amministrazione nel rapportarsi con i propri cittadini.</p>
<ul>
<li>Possibile che non si sia pensato, nel cambio del SW, di prevedere un metodo di importazione della vecchia documentazione?</li>
<li>Non è che il comune si è dimenticato di informarci che provvederà di renderle disponibili entro certi termini?</li>
<li>Capiamo che gli atti dovrebbero essere tutti consultabili presso l&#8217;urp, ma perché affossare la possibilità di usare internet per rendere più semplice l&#8217;accesso all&#8217;archivio da parte del cittadino?</li>
</ul>
<p>Voglio continuare a credere che questo non sia stato fatto di proposito ed è per questo che aspetto che il sindaco chiarisca che a breve tutto verrà ripristinato, altrimenti si potrebbe pensare che l&#8217;amministrazione voglia limitare l&#8217;accesso al cittadino per impedirgli di informarsi.<br />
<strong>Aspettiamo risposte esaurienti da parte dell&#8217;amministrazione.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;a Vetrina</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/10/30/a-vetrina/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 14:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;intervento di Luciana Litizzetto a Che tempo che fa. In certi casi è proprio vero che non servono ulteriori parole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tp6upoWnfp0" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2786" src="/dati/uploads/2010/10/101030.jpg" alt="" width="380" height="231" /></a>Ecco l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tp6upoWnfp0" target="_blank">intervento di Luciana Litizzetto</a> a <a href="http://www.chetempochefa.rai.it/" target="_blank">Che tempo che fa</a>.</p>
<p>In certi casi è proprio vero che non servono ulteriori parole.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libera informazione</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/05/07/libera-informazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 14:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa mattina si è svolto un incontro sul tema del Citizen Journalism a Villa Borgatti in occasione degli eventi di Mondo Giovane. Questa iniziativa in particolare è stata voluta da FerFilò per sensibilizzare i giovani sul problema dell&#8217;informazione. Gli ospiti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/05/07/libera-informazione/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/indezent/4586875278/"><img src="/dati/uploads/2010/05/100507.jpg" alt="" title="100507" width="380" height="246" class="aligncenter size-full wp-image-2575" /></a><br />
Questa mattina si è svolto un incontro sul tema del Citizen Journalism a Villa Borgatti in occasione degli eventi di Mondo Giovane. Questa iniziativa in particolare è stata voluta da FerFilò per sensibilizzare i giovani sul problema dell&#8217;informazione. Gli ospiti sono stati Mattia Cecchini di <a href="http://www.dire.it/" target="_blank">Dire</a>, Silvia Storelli e Gaia Roncarelli di <a href="http://www.crossingtv.it/" target="_blank">Crossing Tv</a> moderati da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Taddia" target="_blank">Federico Taddia</a>. All&#8217;incontro hanno assistito anche due classi superiori una dell&#8217;istituto Taddia e una del polo scolastico di San Giovanni.<br />
Dopo una breve presentazione degli ospiti, Federico Taddia ha esposto il suo pensiero di libera informazione, un modo per parlare di argomenti che spesso non vengono considerati.</p>
<p>La parola viene data a Mattia Cecchini, capo redattore dell&#8217;agenzia di stampa Dire di Bologna, che subito spiega cosa sia e quello a cui serve oggi un&#8217;agenzia di stampa. Praticamente si occupa di fornire notizie rapidamente agli organi di informazione che spesso non hanno corrispondenti in tutte le aree del paese in modo che essi possano sapere comunque quello che accade e mandare inviati nel caso ritengano la notizia interessante per un pubblico più vasto.<br />
Questo oggi sta scomparendo sempre più visto l&#8217;avvento di internet e la facilità con cui le persone stesse comunicano rapidamente quello che accade. La funzione dell&#8217;agenzia però è anche quella di fornire un filtro per le notizie poiché non sempre tutte interessano a tutti o non sono di rilevanza superiore ad un ristretto numero di persone.<br />
Cecchini sottolinea che da ricerche condotte la gente trova sempre meno interessanti le notizie delle prime pagine dei giornali o dei TG poiché le riguardano poco, non toccano il loro territorio. Questo ha fatto nascere la volontà nella gente di informarsi diversamente e più nel locale e grazie ad internet molti giornali, soprattutto nel nord europa, hanno abbandonato il formato cartaceo per abbracciare un sistema più dinamico e personalizzabile di informazione.<br />
Interessante e piena di spunti la considerazione esposta sempre da Cecchini sul giornalismo che risulta essere l&#8217;unico metodo narrativo in cui si può omettere una conclusione.</p>
<p>Finito l&#8217;intervento di Cecchini la parola viene data a Silvia Storelli fondatrice di Crossing Tv che nasce nel 2008.<br />
L&#8217;età di chi crea i contenuti varia dai 15 ai 25 anni ed è nata perché i giovani sentivano il bisogno di trattare i loro argomenti a modo loro che spesso non viene rappresentato bene dalle tv tradizionali.<br />
Vengono anche mostrati dei video per far capire il lavoro di questa giovane tv che presenta servizi molto normali ma ben curati. Insomma si ricerca la normalità e non la drammatizzazione o spettacolarizzazione dei fatti a tutti i costi.<br />
Qualcosa che nel giornalismo moderno forse sta venendo sempre più a mancare.<br />
Molto bello poi sentire l&#8217;entusiasmo e la soddisfazione di Gaia Roncarelli che poco più che ventenne spiegare la sua esperienza e i suoi risultati ottenuti grazie al web che permette quella flessibilità di scelta nelle fonti e interessi che la tv normale non da.<br />
Quello che poi viene chiarito è che un singolo non può pensare di accendere una videocamera o un registratore e pensare di poter fare un servizio veramente giornalistico, ci vuole comunque una certa accuratezza in modo che tutto risulti veramente fatto bene agli occhi di chi lo guarda.</p>
<p>Per concludere mi sono poi permesso di porre una domanda agli ospiti e ho scelto l&#8217;attendibilità delle fonti su cui spesso si basa la &#8220;battaglia&#8221; tra giornali e internet.<br />
Ovviamente la domanda non ha una facile risposta poiché una notizia è, secondo Cecchini, la migliore approssimazione di un fatto. Ovviamente per stabilire poi quale sia il livello di attendibilità della fonte bisogna usare un po&#8217; di intuito e buon senso. Per un giornale bisogna soffermarsi soprattutto sul proprietario o dei finanziatori, ma anche del target che questo vuole raggiungere, mentre per un sito internet bisogna controllare anche la documentazione messa a disposizione. In entrambi i casi però quello che conta più di tutti è un rapporto di fiducia che si instaura con il tempo in chi legge che può ragionare e, soprattutto per blog locali, verificare i fatti direttamente.</p>
<p>Un incontro veramente interessante che ha analizzato in maniera semplice e rivolta ad un pubblico giovane il problema dell&#8217;informazione e di quanto questa sia importante per una società libera.</p>
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		<title>Scajola si dimette</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/05/04/scajola-si-dimette/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 12:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ministri]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera quando avevo pensato di affrontare l&#8217;argomento il titolo che avevo pensato era: &#8220;All&#8217;attacco di Scajola&#8221;. Il fatto è che per una volta volevo &#8220;difendere&#8221; un politico da una prassi che ormai mi sta sempre più stancando. Infatti non &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/05/04/scajola-si-dimette/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiornale.it/foto-id=602376-x=660-y=495/il_ministro_scajola.jpg"><img src="/dati/uploads/2010/05/100504.jpg" alt="" title="100504" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-2561" /></a>Ieri sera quando avevo pensato di affrontare l&#8217;argomento il titolo che avevo pensato era: &#8220;All&#8217;attacco di Scajola&#8221;. Il fatto è che per una volta volevo &#8220;difendere&#8221; un politico da una prassi che ormai mi sta sempre più stancando.<br />
Infatti non voglio entrare nella questione se non riprendendo le <a href="http://blog.ilgiornale.it/porro/2010/05/02/scajola/" target="_blank">parole di Nicola Porro</a>, vicedirettore del Giornale, che dice: <em>610mila euro per 180 metri quadri nel centro di Roma, non sono il prezzo di mercato</em>.<br />
Quello che però volevo sottolineare di questa faccenda è che mi sono stancato di questi inutili e assurdi processi mediatici che non fanno altro che delegittimare la giustizia italiana che avrebbe invece un gran bisogno di essere lasciata lavorare in pace.<br />
La colpa quindi va sicuramente a taluni magistrati che vogliono apparire, anche se forse potrebbe essere un sistema per sottolineare che la giustizia è senza fondi e mantenere alta l&#8217;attenzione mediatica forse può servire a migliorare le cose.<br />
La colpa però va anche a quei giornalisti che senza prestare la giusta attenzione presentano grandi titoli ad effetto e si mettono a dare giudizi quando ancora nulla è chiaro.<br />
La colpa maggiore però ce la dovremmo prendere noi cittadini che sembriamo bramare con ansia questi fatti che mettono qualcuno in cattiva luce, pronti subito a puntare il dito, come se questo potesse farci stare meglio o far diminuire le nostre colpe personali.<br />
Diamoci una svegliata e pensiamo invece alle cose verametne importanti.<br />
Scajola si è dimesso?<br />
Questo probabilmente creerà gravi problemi nella maggioranza di governo, si vede che ha ancora un briciolo di rispetto verso i cittadini, ma sinceramente io non lo avrei obbligato almeno fino ad una sentenza di condanna di primo grado (<a href="/2010/02/12/dirigenti-del-comune/">a Cento invece non basta nemmeno questo</a>) o avviso di garanzia in modo che almeno ci fosse qualcosa di concreto già analizzato dalla magistratura.<br />
Vero però il ruolo istituzionale che ricopre si dovrebbe comunque pretendere da lui qualcosa di più di ritrovarsi immischiato in questi fatti di così bassa lega.<br />
Vi lascio qualche articolo relativo all&#8217;argomento Scajola:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/05/04/news/scajola_berlusconi_dimissioni-3799071/" target="_blank">Il Cavaliere non scarta le dimissioni &#8220;La situazione è diventata difficile&#8221;</a> (Repubblica 04 Maggio 2010)</li>
<li><a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/05/04/news/scajola-pdl-3801350/" target="_blank">Inchiesta G8, Scajola si dimette &#8220;Lascio il governo per difendermi&#8221;</a> (Repubblica 04 Maggio 2010)</li>
</ul>
<p>Ovviamente tutto quello che ho detto è valido solo se la giustizia fosse rapida e soprattutto se chi è accusato si lasciasse giudicare senza provare in tutti i modi di impedire il lavoro della magistratura.<br />
Infine, quello che mi piacerebbe è che si ritornasse ad una considerazione migliore del paese ma questo lo si potrebbe avere investendo più fondi sulla sicurezza, istruzione, sanità e giustizia che a mio avviso sono i pilastri su cui si dovrebbe fondare un paese civile, e con una classe politica più aperta e rispettosa verso chi deve amministrare e cioè il comune cittadino.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amici di Maria&#8230; Luisa Busi</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/04/18/amici-di-maria-luisa-busi/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 14:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse non tutti sanno che la situazione all&#8217;interno della redazione del TG1 non è proprio delle più rosee. Probabilmente i più attenti invece, che qualcosa stava cambiando, se ne erano accorti. Innanzitutto sono cominciati ad apparire durante il TG degli &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/04/18/amici-di-maria-luisa-busi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_trVtK8Z0hQM/Slwv3kVUA-I/AAAAAAAAAQw/zlDPzr8QiR0/s1600/Augusto+Minzolini.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2514" src="/dati/uploads/2010/04/100418.jpg" alt="" width="380" height="289" /></a><br />
Forse non tutti sanno che la situazione all&#8217;interno della redazione del TG1 non è proprio delle più rosee. Probabilmente i più attenti invece, che qualcosa stava cambiando, se ne erano accorti.</p>
<p>Innanzitutto sono cominciati ad apparire durante il TG degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Minzolini#Editoriali">editoriali</a> che raramente, in passato, erano stati fatti&#8230; e ad essere sinceri, neanche ad opera di tutte queste “grandi firme”; volendoli poi anche ascoltare, questi editoriali, ci si accorgeva come il più delle volte non fossero poi così tanto super partes, cosa che, dal TG della prima rete televisiva italiana beh, io mi aspetterei.</p>
<p>Comunque, per riassumere i fatti:</p>
<ul>
<li>l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=HjatBes1xNo">edizione del 26 febbraio il TG1</a> definì la prescrizione di Berlusconi nel processo Mills con il termine “assoluzione”;</li>
<li>Minzolini, direttore del TG1, venne poi attaccato da varie parti (sindacati, partiti e associazioni di categoria) per questa “inesattezza” (forse non tutti sanno che “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prescrizione">prescrizione</a>” non significa essere innocenti, ma semplicemente che è trascorso troppo tempo dal reato per essere giudicati, quindi tutt&#8217;altro che essere illibati&#8230;);</li>
<li>95 dipendenti della redazione su 162 decisero di firmare un appello in sua difesa;</li>
<li>in questi giorni  Minzolini <a href="http://www.dgmag.it/televisione/tiziana-ferrario-paolo-di-giannantonio-e-piero-damosso-fuori-dal-tg1-27653">ha deciso di redistribuire</a> alcuni incarichi all&#8217;interno della redazione del TG1, “degradando” alcuni mezzibusti del TG a ruoli minori in redazione, mentre in passato, quando uno speaker veniva tolto dal TG, gli veniva comunque attribuito un incarico di pari rilevanza;</li>
<li>questa redistribuzione ha riguardato praticamente soltanto i giornalisti che non avevano firmato l&#8217;appello in favore di Minzolini;</li>
<li>prima Maria Luisa Busi rilasciando <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/01/busi-si-scattata-una-rappresaglia-mai-visto.html">un&#8217;intervista a Repubblica</a>, poi Tiziana Ferrario (quest&#8217;ultima tra gli “epurati”) con <a href="http://www.corriere.it/politica/10_aprile_12/lettera-in-bacheca-la-ferrario-attacca-minzolini_ddc79aa2-460f-11df-9de6-00144f02aabe.shtml">una lettera</a> affissa in bacheca nella redazione del TG1, hanno sottolineato il clima non più sostenibile all&#8217;interno della redazione, nella quale il confronto di idee che avveniva in redazione in precedenza era stato sostituito da un clima di imposizione di idee;</li>
<li>Minzolini ha inviato una lettera di <a href="http://www.corriere.it/politica/10_aprile_03/busi_lite_tg1_3071b216-3ee4-11df-adcc-00144f02aabe.shtml">richiamo alla Busi</a> per le sue dichiarazioni.</li>
</ul>
<p>Sicuramente quello di modificare la struttura della redazione è un diritto del direttore, che talvolta è anche giusto venga esercitato in nome di un ringiovanimento dei conduttori e di conseguenza dell&#8217;immagine della testata; è però strano notare come i giornalisti sostituiti fossero soltanto tra quelli che non avevano firmato l&#8217;appello in favore del direttore. Se a questo aggiungiamo la dubbia imparzialità (questo è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eufemismo">eufemismo</a>) degli editoriali di Minzolini, beh&#8230; due indizi portano la prova di un TG che non rispetta più le aspettative e il ruolo nell&#8217;informazione nazionale che si è guadagnato nel tempo.</p>
<p>Lascio ad ognuno il compito di farsi una propria idea, come spunti però riporto tre dichiarazioni tratte dall&#8217;intervista rilasciata da Maria Luisa Busi a Repubblica:</p>
<p><em>Il clima in redazione è insostenibile, in 21 anni ho visto altri direttori riconducibili all&#8217;area culturale del centrodestra (Vespa, Rossella, Mimun), nessuno aveva mai osato tanto. </em><br />
<em><br />
La verità è che il nostro è sempre stato un giornale in cui la dialettica nella redazione tra le diverse sensibilità è stata sempre rispettata. Come è sempre stata rispettata la pluralità di voci nel Paese. </em></p>
<p><em>(…) gli editoriali. Il direttore ha diritto a farli, ma non credo debba dimenticare che si tratta del primo giornale del servizio pubblico. Che non si era mai schierato a questi livelli sui temi cari al governo e alla presidenza del consiglio. Il secondo, è la rappresentazione del Paese. Al TG1 non si parla più della vita reale, dei problemi dei cittadini, di chi ha perso il lavoro, di chi non ce la fa, dei cassintegrati, dei precari della scuola.</em></p>
<p>Io, dal canto mio, effettivamente da qualche tempo ho cambiato telegiornale in favore di quello de LA7&#8230; anche se Maria Luisa Busi continua ad avere tutta la mia stima.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il senso dell&#8217;inchiesta</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/04/12/il-senso-dellinchiesta/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 12:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[report]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente sono uno all&#8217;antica, uno che pensa ancora al giornalista come uno che vuole informare le persone nel modo più obiettivo possibile, che vuole sollevare problemi in modo che la gente ne prenda atto e magari chieda che vengano risolti. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/04/12/il-senso-dellinchiesta/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinetv.info/wp-content/uploads/2009/09/milenagabanelli-report.jpg"><img src="/dati/uploads/2010/04/100412_1.jpg" alt="" title="100412_1" width="380" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-2452" /></a>Probabilmente sono uno all&#8217;antica, uno che pensa ancora al giornalista come uno che vuole informare le persone nel modo più obiettivo possibile, che vuole sollevare problemi in modo che la gente ne prenda atto e magari chieda che vengano risolti.<br />
Sarà per questo che prediligo molto di più una trasmissione come quella di <a href="http://www.report.rai.it/" target="_blank">Report su Rai3</a> la domenica sera piuttosto che il TG di Minzolini (su cui <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/04/12/news/rai_ferrario_minzolini-3283041/">non si placano le polemiche</a>), TG5, TG4 o Studio aperto che sia.<br />
Il perché di queste mie esternazioni è presto spiegato.<br />
La nuova stagione di Report si è aperta con delle inchieste molto complete e approfondite su argomenti che ci toccano da vicino.<br />
Cose che non vengono riportate dal resto dell&#8217;informazione se non in modo marginale tra una dichiarazione del governo, una del papa e un qualche omicidio, rapina o aggressione.<br />
Quindi ho pensato di raccoglierne qui qualcuna per chi se le fosse perse o non conoscesse la trasmissione.</p>
<p><a href="http://www.report.rai.it/Static/immagine/346/report_sdoppiati.jpg"><img src="/dati/uploads/2010/04/100412_2.jpg" alt="" title="100412_2" width="180" height="144" class="alignleft size-full wp-image-2453" /></a>La prima è un&#8217;inchiesta andata in onda il <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1087660,00.html" target="_blank">21 Marzo 2010</a> che parla degli sdoppiati.<br />
Si tratta dei politici nostrani con doppi, o tripli incarichi nelle amministrazioni spesso in conflitto di interessi fra loro che fanno capire quanto alla fine siano sempre più un gruppo di persone ad autoreferenziarsi e a prendere le decisioni che contano per interessi non sempre chiari.<br />
Da notare poi che una legge che bloccava questi doppi incarichi dicendo che un sindaco non può fare il parlamentare è stata reinterpretata da qualche anno lasciando la possibilità al parlamentare di fare però il sindaco. Ditemi voi se questa non è un&#8217;interpretazione creativa o meno. Mi pare ovvio che il principio della legge fosse proprio quello di impedire a chi ricopriva già altre cariche pubbliche di ricoprirne altre.</p>
<p><a href="http://www.report.rai.it/Static/immagine/347/report_boursier.jpg"><img src="/dati/uploads/2010/04/100412_3.jpg" alt="" title="100412_3" width="180" height="155" class="alignleft size-full wp-image-2454" /></a>La seconda puntata che vi voglio segnalare invece è di ieri sera (<a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1087702,00.html" target="_blank">11 Aprile 2010</a>) e ha parlato prevalentemente di quel documento magico che è il bilancio dello stato.<br />
Hanno parlato della società statale di recupero crediti Equitalia (51% entrate &#8211; 49% inps) che finalmente fa quello che le banche a volte non facevano, recuperare i crediti non pagati delle tesse. Il problema è che ora lo sta facendo in maniera fin troppo rigida e oppressiva (con ipoteche molto facili) ed è ritenuta un forte peso per le piccole medie imprese italiane in questo momento di crisi. Ricordo che le piccole medie imprese sono la base su cui si fonda l&#8217;economia italiana. Successivamente nella puntata hanno parlato del bilancio (con una digresione su <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/04/ministero-difesa-caserme-fari.shtml" target="_blank">Difesa s.p.a.</a>), come viene fatto e come lo si legge e hanno fatto vedere quanto è complesso, stutturato e indecifrabile, tanto che penso che Calderoli abbia ancora molto da fare e rompere su questo argomento. Il quadro drammatico, a mio avviso, che ne viene fuori è che il paese Italia non è nemmeno in mano solo a politici ma ad una vera e propria casta di burocrati che con il loro burocreatese rendono impossibile al non adetto ai lavori la comprensione di certe procedure, leggi, modifiche e via dicendo.</p>
<p>Vi consiglio quindi di recuperare queste puntate e di guardarvele, perché sebbene ti lascino disarmato e impotente con la voglia di lanciare il telecomando verso la tv, non possono che far aprire gli occhi su i reali problemi del paese su cui bisognerebbe lavorare.<br />
Ecco perché non si può fare a meno di un valido giornalismo d&#8217;inchiesta in un paese civile.</p>
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		<title>Rai per una notte</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/03/25/rai-per-una-notte/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Diretta dalle 21 Questa sera daremo la possibilità, a tutti i frequentatori di questo blog, di vedersi in streaming la diretta di Rai Per Una Notte, evento organizzato al Pala Dozza di Bologna e interamente dedicato alla chiusura delle trasmissioni &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/03/25/rai-per-una-notte/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 390px"><a href="http://live.raiperunanotte.it/"><img src="/dati/uploads/2010/03/100325.jpg" alt="" title="100325" width="380" height="343" class="alignnone size-full wp-image-2429" /></a>
<p class="wp-caption-text">Diretta dalle 21</p>
</div>
<p><strong>Questa sera</strong> daremo la possibilità, a tutti i frequentatori di questo blog, di vedersi in streaming <strong>la diretta di <a href="http://www.raiperunanotte.it/" target="_blank">Rai Per Una Notte</a></strong>, evento organizzato al Pala Dozza di Bologna e interamente dedicato alla chiusura delle trasmissioni Rai di approfondimento politico in questo periodo pre elettorale.<br />
Interverranno noti giornalisti (Santoro, Floris, Lerner, Fede, Gabanelli, &#8230;) , comici (Benigni, Luttazzi, &#8230;) e cantanti (Elio e le storie tese, Venditti, &#8230;) in tutto l&#8217;arco della serata.<br />
<span id="more-2368"></span>Penso che questa serata sia molto importante poiché finalizzata a far capire alle persone che una corretta informazione è una delle basi di una moderna democrazia.<br />
I politici o i forti poteri economici, di qualunque parte siano, non possono continuare a voler controllare e zittire trasmissioni e giornali perché quello che dicono sono fatti reali ma controproducenti ai loro interessi.<br />
Il cittadino ha diritto di essere correttamente informato e su questo non si può transigere.<br />
<strong>Fortuna che Internet c&#8217;è!</strong><br />
Buona visione</p>
<p><em>Nel caso non doveste riuscire a vedere la diretta correttamente dal blog <a href="http://www.videolan.org/vlc/" target="_blank">instalalte VLC</a>, se già non lo aveste fatto, e dopo averlo avviato andate in Media, selezionate &#8220;apri flusso di rete&#8221; e inserite il seguente indirizzo:</p>
<p>http://live.raiperunanotte.it/videolist_loop.asx</em></p>
<div style="text-align: center;"><img src="http://img87.imageshack.us/img87/3871/raiperunanottelogo.jpg" alt="" width="350"></a></div>
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		<title>Non solo elezioni</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/03/11/non-solo-elezioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
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		<category><![CDATA[regione]]></category>

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		<description><![CDATA[La Russa vs. contestatore Mentre una conferenza stampa del presidente del consiglio, incentrata sull&#8217;esclusione della lista del PDL nella provincia di Roma, teneva banco tra i media, quasi in sordina ieri è passato il legittimo impedimento. La conferenza è stata &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/03/11/non-solo-elezioni/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 390px;"><a href="http://tv.repubblica.it/dossier/regionali-liste-pdl/parapiglia-tra-la-russa-e-il-contestatore/43718?video" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2010/03/100311.jpg" alt="" title="La Russa Carlomagno" width="380" height="232" class="alignnone size-full wp-image-2331" /></a>
<p class="wp-caption-text">La Russa vs. contestatore</p>
</div>
<p>Mentre una conferenza stampa del presidente del consiglio, incentrata sull&#8217;esclusione della lista del PDL nella provincia di Roma, teneva banco tra i media, quasi in sordina ieri è <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/03/10/news/fiducia_legittimo_impedimento-2583932/" target="_blank">passato il legittimo impedimento</a>.<br />
<span id="more-2330"></span>La conferenza è stata al centro dell&#8217;interesse per un fatto inconsueto, quasi creato ad arte, un <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#038;currentArticle=QEI22" target="_blank">provocatore stra noto</a> (il cui comportamento è controproducente per chi fa seriamente il giornalista) ha interrotto più volte Berlusconi fino a portare alla reazione di La Russa che francamente lascia un po&#8217; a desiderare, per non dire fuori luogo per un ministro dello stato.<br />
Approfondiamo ancora un attimo la questione della conferenza poiché Berlusconi <a href="http://tv.repubblica.it/dossier/regionali-liste-pdl/berlusconi-assolve-i-suoi-ci-hanno-bloccato-le-liste/43708?video" target="_blank">difende a spada tratta l&#8217;operato del PDL</a> romano anche quando un giornalista del TG3 (mi pare) gli fa notare che il tar ha respinto la documentazione poiché presentava delle incompletezze. La risposta è stata inequivocabile, la documentazione è completa. Come a dire che la sua parola conta di più di quella dei giudici.<br />
Da notare poi <a href="http://tv.repubblica.it/dossier/regionali-liste-pdl/presidente-non-esageri/43717?video" target="_blank">questo intervento</a> di un assistente di Berlusconi che a microfono aperto si lascia scappare qualche parola forse più del dovuto.<br />
Ritornando invece alla questione del legittimo impedimento ora <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/03/11/news/stop_ai_processi_mills_e_mediaset_pi_difficile_bloccare_mediatrade-2588071/" target="_blank">molti processi verranno stoppati</a> fino <del datetime="2010-03-12T08:38:15+00:00">al raggiungimento della prescrizione</del> a tempo indeterminato, con buona pace di Berlusconi, famiglia e interessi a carico. Praticamente avremo il presidente del consiglio condannato per il reato ma prescritto esattamente come è successo a Mills.<br />
Per piacere <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/03/05/news/le_firme_alla_rai-2517227/" target="_blank">non dite che Mills è innocente</a> come ha fatto <a href="/?s=Minzolini">Minzolini nel TG1</a> di qualche giorno fa.<br />
Non so se vi rendete conto che in queste ultime settimane, con i gravi problemi economici dei lavoratori, dei servizi e culturali che ci sono e che necessitano di riforme serie e condivise, il governo ha speso gran parte delle proprie energie per salvaguardare se stesso.</p>
<p>Chiamatela come volete o pensatela diversamente ma <strong>quando gli unici problemi del governo sono i problemi di chi lo gestisce e non della popolazione</strong> allora siamo davanti ad una <strong>Dittatura Democratica</strong> o <strong>Dittatura Silenziosa</strong>, scegliate il termine che più vi aggrada.</p>
<p><em>(n.d.r. Aggiornato il 12/03 ore 09.37)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ora dell&#8217;Iran</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/02/10/lora-delliran/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>

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		<description><![CDATA[Davanti all&#8217;ambasciata Ieri in Iran c&#8217;è stata un dimostrazione davanti all&#8217;ambasciata Italiana. Alcuni media l&#8217;anno definita addirittura assalto, ma mi sembra eccessivo visto che cose così capitano anche in Italia ma nessuno dice nulla, vedasi lavoratori dell&#8217;Alcoa a Roma. Quindi &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/02/10/lora-delliran/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 390px;"><a href="http://www.romagnanoi.it/lavoce_common/multimedia/27/812/__TFMF_lp3nyk55sra5cnygjv53ce3t_2b759b22-9db0-4638-82c9-9eb86003e87a_0___Selected.jpg"><img src="/dati/uploads/2010/02/100210.jpg" alt="" title="Davanti all'ambasciata" width="380" height="156" class="alignnone size-full wp-image-2222" /></a>
<p class="wp-caption-text">Davanti all&#8217;ambasciata</p>
</div>
<p>Ieri in Iran c&#8217;è stata un <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/09/news/teheran_ambasciata_italiana-2235180/" target="_blank">dimostrazione davanti all&#8217;ambasciata</a> Italiana.<br />
Alcuni media l&#8217;anno definita addirittura assalto, ma mi sembra eccessivo visto che cose così capitano anche in Italia ma nessuno dice nulla, vedasi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=RsVM3_gCIgg" target="_blank">lavoratori dell&#8217;Alcoa a Roma</a>. Quindi questo uso di due pesi e due misure è quantomeno assurdo e sproporzionato. Quello che è chiaro è che <strong>quanto avvenuto non è certo un fatto positivo per nessuno e assolutamente da non incoraggiare</strong>, ma non certo caduto lì dal nulla come vuol far credere <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/02/10/visualizza_new.html_1701711240.html" target="_blank">Frattini con le sue parole</a> &#8220;A Teheran abbiamo visto provocazioni inaudite e gesti assolutamente inconsulti&#8221;.<br />
Quel fatto segue di pochi giorni una <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_04/stampa-israele-berlusconi_a9431530-118b-11df-806e-00144f02aabe.shtml" target="_blank">dichiarazione del presidente del consiglio</a> dei ministri fatta in Israele, <span id="more-2220"></span>contraria perfino ad una dichiarazione dell&#8217;ONU sulla faccenda della striscia di Gaza. Ora non entro nel merito di quelle dichiarazioni perché è ovvio che sia stata un&#8217;ennesima incomprensione di quello che voleva realmente dire Berlusconi e che è stata strumentalizzata da media faziosi che hanno volutamente interpretato in malo modo le sue parole aggiungendo altra benzina sul fuoco di una situazione, quella iraniana, molto delicata come dimostrano le <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_09/obama-sanzioni-iran_562344e8-15ae-11df-82f4-00144f02aabe.shtml" target="_blank">dichiarazioni di ieri sera di Obama</a> in una conferenza stampa straordinaria.<br />
Questo già da solo dovrebbe far capire che non è stata proprio una provocazione gratuita quella davanti all&#8217;ambasciata italiana, ma non è tutto, perché vorrebbe dire vedere solo una parte del bicchiere e fra l&#8217;altro molto piccola.<br />
L&#8217;Iran sta potenziando i suoi armamenti con test di missili a lunga gettata e sta spingendo notevolmente sull&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio possibile passaggio anche per la realizzazione di ordigni nucleari, quindi abbiamo capito che proprio con un paese buonissimo non abbiamo a che fare.<br />
Anche questo però non basta per vedere tutto il bicchiere poiché non ho ancora parlato delle riserve petrolifere e di gas di cui è ricco l&#8217;Iran e che di fatto lo porta ad essere uno dei maggiori produttori come il Venezuela, Iraq o Arabia Saudita. A questo proposito si inserisce nella discussione un elemento economico/politico, l&#8217;italianissima ENI con i suoi interessi dettati dal ritorno economico con <a href="http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=7642" target="_blank">dichiarazioni, smentite</a>, <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/116293/eni_via_dalliran_tanto_non_conviene" target="_blank">nuove dichiarazioni</a> e <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/02/03/visualizza_new.html_1680354811.html" target="_blank">altre smentite</a>.<br />
Ora io non ho la pretesa di avere un quadro della situazione ma sono sicuro che dopo tutte queste considerazioni siamo ad un buon punto per poter tentare di capire tutto quello che c&#8217;è realmente dietro gli attriti con l&#8217;Iran.<br />
Concludo ricordando che la storia insegna che chi comanda è chi ha il controllo delle risorse naturali ed economiche, non il reale possessore.<br />
Adesso non ci resta che aspettare e vedere se accadrà l&#8217;inevitabile anche lì oppure&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intanto passa</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/02/01/intanto-passa/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 19:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo Sembra l&#8217;altro giorno, quando tre ragazzi come tanti prendevano in mano il loro bisogno di partecipare al mondo informandosi e discutendo&#8230; e invece sono già passati quattro anni e qualche settimana. Quattro anni fa iniziammo a diversificare il &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/02/01/intanto-passa/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 390px;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_-oYwhmYYrKA/Sx7HWtxT06I/AAAAAAAAASA/-_VDllyNc3s/s400/a_tempo.jpg" target="_blank"><img alt="Il tempo" src="/dati/thumb/100201.jpg" width="380"></a>
<p class="wp-caption-text">Il tempo</p>
</div>
<p>Sembra l&#8217;altro giorno, quando tre ragazzi come tanti prendevano in mano il loro bisogno di partecipare al mondo informandosi e discutendo&#8230; e invece sono già passati quattro anni e qualche settimana.</p>
<ul>
<li>Quattro anni fa iniziammo a diversificare il dibattito già presente un blog satirico locale (Sculason), ora chiuso, per provare a far sentire la nostra voce a chi sembrava invece così irraggiungibile, il politico, per poi capire che è solo un nostro dipendente.</li>
<li>Quattro anni in cui si sono susseguite le aperture e chiusure di altri blog su Cento.</li>
<li>Quattro anni in cui abbiamo monitorato le decisioni sia chi ci amministra sia chi sta all&#8217;opposizione.</li>
<li>Quattro anni in cui siamo riusciti <span id="more-2186"></span>a sollevare problemi e a farli conoscere alle persone rendendo più semplice il lavoro sia al politico che al cittadino.</li>
<li>Quattro anni in cui a gran voce abbiamo chiesto più trasparenza alla nostra amministrazione (riprese e dirette consigli comunali, accesso agli atti del consiglio, le buste paga dei dirigenti, &#8230;) vedendoci solo chiudere le porte in faccia.</li>
<li>Quattro anni in cui abbiamo posto domande e ricevuto risposte a personaggi come <a href="/2008/09/21/domande-a-giancarlo-caselli/">Giancarlo Caselli</a>, <a href="/2009/10/20/domande-a-concita-de-gregorio/">Concita de Gregorio</a>, <a href="/2008/10/22/domande-a-paolo-attivissimo/">Paolo Attivissimo</a>, <a href="/2009/10/22/domande-a-luca-sofri/">Luca Sofri</a> e <a href="/2009/10/18/domande-a-giovanni-de-mauro/">Giovanni de Mauro</a>&#8230;</li>
<li>Quattro anni in cui abbiamo fatto vedere quando sia importante, se non fondamentale, usare coscientemente uno strumento come internet.</li>
<li>Quattro anni duri in cui abbiamo fatto tutto questo per sola passione ma in cui sono aumentati il numero di collaboratori (ora otto), che speriamo aumentino ancora.</li>
<li>Quattro anni che ci hanno fatto crescere sia come persone che come cittadini.</li>
<li>Quattro anni che hanno portato questo blog ad essere molto seguito da chi vive a Cento e non solo.</li>
</ul>
<p>Non voglio però parlare delle <a href="/stats/admin.php?action=main">statistiche</a>, del nostro flusso delle <a href="http://twitter.com/indezent/" target="_blank">attività</a> o delle <a href="http://www.google.com/reader/shared/user/12523094949478658705/state/com.google/broadcast" target="_blank">informazioni</a>, delle nostre <a href="http://www.facebook.com/indezent/" target="_blank">amicizie</a> su facebook, del <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=57576275881" target="_blank">gruppo</a> o dei nostri <a href="http://www.facebook.com/pages/indeZent/176848340818/" target="_blank">fan</a>, perché potete farlo tranquillamente voi traendo le dovute conclusioni.<br />
Voglio parlarvi invece di chi sta dietro a questo blog, un gruppo di persone ancora giovani, che non fa nulla di così speciale e unico che altri non potrebbero fare, ma che lo fa perché questo è il suo modo di contribuire e aiutare gli altri, di sentirsi utile e di essere libero di lottare per quello in cui crede.<br />
Tutto questo è possibile però non solo per merito o volontà nostra, ma per la forte partecipazione di tutti quei lettori che ci seguono e parlano con gli amici di quello che accade attorno a loro, dei politici sia di maggioranza che di opposizione che ci seguono e prendono spunti anche se non ci condividono appieno, di quei giornali locali che ci hanno dato spazio (ultimo <a href="http://www.realtacentese.it/" target="_blank">Realtà Centese</a> n.01/2010) pensando che quello che facciamo sia di pubblico interesse, di quelle associazioni locali che ci informano delle loro iniziative sul territorio perché credono in questo modo di comunicare con gli altri cittadini.</p>
<p>Questo alla fine non è solo un nostro blog, <strong>è un vostro blog</strong>, un luogo virtuale che si intreccia sempre più con il reale di tante persone.</p>
<p><strong>Grazie</strong> di cuore a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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