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	<title>indeZènt &#187; Italia</title>
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	<description>La cultura, il mondo, la politica italiana e locale discusse da Centesi</description>
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		<title>I partiti dei presi in giro</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 13:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi sono i presi in giro e perché questa definizione? Ma andiamo con calma. Quale è il reale peso dei partiti nella società moderna ormai lo si è capito da quando nel 2008 questa crisi economica è incominciata. I partiti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/27/i-partiti-dei-presi-in-giro/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.albanesi.it/Finanza/Imma/cattivi_consiglieri.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/12/111227.jpg" alt="" title="111227" width="333" height="345" class="aligncenter size-full wp-image-3870" /></a><br />
Chi sono i presi in giro e perché questa definizione?<br />
Ma andiamo con calma. Quale è il reale peso dei partiti nella società moderna ormai lo si è capito da quando nel 2008 questa crisi economica è incominciata.<br />
I partiti non sono più un pilastro della società, sono stati pesantemente scavalcati dall&#8217;economia e da interessi di privati. Pure oggi possiamo vederlo con lo spread che è salito a 500 punti anche dopo una delle più brutali manovre economiche mai fatte. Una manovra che aggraverà il piccolo cittadino e i servizi, ma che appena sfiorerà la grande economia e che metterà in vendita beni economici italiani di rilievo senza dimenticarci poi delle privatizzazioni, quella dell&#8217;acqua è ancora lì lì.<br />
In tutto questo i partiti hanno domostrato tutta la loro arretratezza e coinvolgimento diretto con gli alti interessi economici e in alcuni casi pure mafiosi.<br />
Sembra quindi che ad oggi i partiti siano lì solo per far credere i cittadini che vi sia una democrazia quando invece è tutt&#8217;altro e lo dimostrano le manovre economiche che ci schiacciano.</p>
<p>Ma ora voglio entrare un po&#8217; nel dettaglio e vedere un attimo i singoli partiti.<br />
Il <strong>PDL</strong> è in ricrescita, come i capelli del suo padrone che continua a dettare legge a suon di euro, televisioni e giornali. Dice che la gente sta male e quindi lo rivuole. In tutto questo si dimentica che è stato lui a votare questa disastrosa manovra che alla gente non piace e che siamo arrivati a così tanto dal baratro è per il suo inconsistente governo personale.<br />
Il <strong>PD</strong> poi è il migliore perché vota la manovra e dice che lo fa per salvare il paese quando poi sotto sotto vuole solo le poltrone per gestire le cose, basta solo vedere qui a Cento che sta succedendo ed è successo per rendersi conto che qualcosa non è come viene detta.<br />
L&#8217;<strong>UDC</strong> e <strong>FLI</strong> sembrano a tutti i costi bisognoso di rifarsi una faccia e appoggiano la manovra proprio per far vedere che tengono allo stato quando poi per esempio sui tagli agli stipendi parlamentari fanno tutti orecchie da mercante.<br />
L&#8217;<strong>IDV</strong> in tutto questodice di essere contraria a tutto e democratica quando è palese che dopo 10 anni si tratta di in personalissimo partito dedicato a Di Pietro che decide la linea anche se non sa comunicarla a nessuno. Ora per giunta sta lottando con il PD per le poltrone visto che non è che sono più tanto alleati.<br />
La <strong>LEGA</strong>, cosa non ho ancora detto su di lei, penso nulla ma tanto vale ricordarlo. In maggioranza con il PDL ha governato per anni senza fare realmente nulla di quello che millantava da anni. Ora si ributta all&#8217;opposizione riproponendo i vecchi slogan e modi per cercare di riprendere elettori. Tutto questo come se nulla fosse, dal giorno alla notte.<br />
L&#8217;<strong>insieme dei partiti</strong> ex comunisti, come quello di Vendola e degli ecologisti civici di neo creazione, fa ben capire come dalla politica si possa uscire da una porticina per rientrare da un portone puliti e profumati alla caccia di una poltrona. Guardate che ha fatto Vendola alla sanità in puglia.<br />
Il <strong>Movimemto 5 Stelle</strong> è in un qualche modo uguale agli altri, ha una democrazia fino ad un certo punto perché il buon Grillo continua a farla da padrone e a dettare legge. Se continua così non potrà che diventare come l&#8217;IDV o peggio disgregarsi a breve così come è nato.</p>
<p>Quindi, ora che siamo alla fine, lo avete capito chi sono i presi in giro in tutto questo?</p>
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		<title>Riciclatori di se stessi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 19:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>indeZènt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Cento]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se un po&#8217; in ritardo, ma per completezza visto che veniamo citati come fonte, inseriamo questo comunicato del Movimento 5 Stelle di Cento sulla nascita del partito &#8220;ecologisti e reti civiche&#8221;. Sembrano fuoriusciti dalla prima antologia di racconti horror &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/19/riciclatori-di-se-stessi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.palazzodellabbondanza.it/wp-content/uploads/2011/11/avolteritornano.jpg"><img src="http://www.indezent.org/dati/uploads/2011/12/111219.jpg" alt="" title="111219" width="380" height="337" class="aligncenter size-full wp-image-3848" /></a><br />
Anche se un po&#8217; in ritardo, ma per completezza visto che veniamo citati come fonte, inseriamo <a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Comunicati#5687922469453215234" target="_blank">questo comunicato</a> del Movimento 5 Stelle di Cento sulla nascita del partito &#8220;ecologisti e reti civiche&#8221;.</p>
<blockquote><p>Sembrano fuoriusciti dalla prima antologia di racconti horror di Stephen King: A volte ritornano. Siamo andati a curiosare tra i firmatari/promotori della “bottega degli orrori” del nuovo partito politico “Ecologisti e Reti civiche” e vi abbiamo trovato, oltre ad una serie di nomi prestigiosi ed altisonanti, alcuni personaggi locali che con l’arte di riciclarsi hanno grossa confidenza. Ci riferiamo per esempio, a Sergio Golinelli (già Assessore all’Ambiente per i Verdi, Prov. di Ferrara) e Barbara Diolaiti (già consigliere comunale per i Verdi, Comune di Ferrara) tristemente noti per aver sponsorizzato assieme al PD di Ferrara, e difeso a spada tratta la megacentrale a Turbogas da 800MW la cui messa a regime non ha regalato un sogno, che “Ecologisti e Reti civiche” affermano di avere, bensì una delle più disatrose operazioni di politica industriale del ferrarese a fronte di mancate promesse ed azioni di sviluppo quali, bonifiche mai attuate legate alla riqualificazione d’impresa ed insensibilità ad investimenti nella green economy. Senza contare le emissioni aggiunte della turbogas come micropolveri, ossidi di azoto ed anidride carbonica. Cosa dire poi della triplicazione dell’inceneritore Hera di Cassana di cui l’ex assessore all’ambiente Golinelli è da ritenersi diretto responsabile, inadempiente ad una efficace promozione della raccolta “porta a porta” e totalmente indifferente agli 11.539 cittadini che nel 2007 parteciparono al referendum proprio contro la triplicazione dell’inceneritore. Rabbrividiamo al pensiero che Mary Luppino venga fagocitata da politici che hanno avallato tali scempi antiecologisti. Però pensandoci bene, la ex candidata sindaco di Noi Cento si troverà sicuramente a suo agio in questo nuovo partito:  in periodo di elezioni, pur non facendone un proprio cavallo di battaglia forse perchè non sapeva che pesci prendere, <a href="/2011/05/01/risposte-di-mary-luppino/">dichiarava pubblicamente al blog centese IndeZènt</a> che “Considerando il tracciato della Cispadana l’impegno è quello di progettare la viabilità di collegamento in modo funzionale, razionale e dal minore impatto ambientale possibile. Strategico sarebbe realizzare un collegamento diretto con l’autostrada”. Noi crediamo che l’incoerenza non faccia parte dell’ecologia e del civismo: ci suona molto strano che Noi Cento in periodo di campagna elettorale fosse a favore dell’Autostrada Cispadana mentre da qualche mese a questa parte dichiarano invece di essere contro, al punto tale che anche il PD centese, dichiarandolo pubblicamente, si è accorto di questa “strana conversione”. Evidentemente prendendo una posizione impopolare prima e durante le elezioni, sarebbe emersa una forte preoccupazione di perdere consenso elettorale.<br />
Piuttosto ci chiediamo: Marco Boschini, il sindaco Domenico Finiguerra, Luca Mercalli, Mario Tozzi, Dacia Maraini (per citare i più popolari) hanno almeno una vaga idea di “cosa e chi” si sono messi in casa?</p></blockquote>
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		<title>Tornare alla base</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/12/16/tornare-alla-base/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 11:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Così come per molti comunicati relativi ad iniziative che ci arrivano da partiti, associazioni o altro del territorio, anche in questo caso riceviamo e volentieri pubblichiamo. Convinti che nel mare magnum degli utenti di questo blog ci sia qualcuno interessato &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/16/tornare-alla-base/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5686672446012694498"><img src="http://www.indezent.org/dati/uploads/2011/12/111216-301x320.jpg" alt="" title="111216" width="301" height="320" class="aligncenter size-large wp-image-3841" /></a><br />
Così come per molti comunicati relativi ad iniziative che ci arrivano da partiti, associazioni o altro del territorio, anche in questo caso riceviamo e <a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Comunicati#5686674681226782946" target="_blank">volentieri pubblichiamo</a>. Convinti che nel mare magnum degli utenti di questo blog ci sia qualcuno interessato e grazie alla nostra &#8220;cassa di risonanza&#8221; venga a conoscenza di un qualcosa di nuovo.</p>
<p>Questa volta però vale la pena spendere due parole in più perché si rasenta l&#8217;assurdo, il comunicato che appare qua a fianco (arrivato con, tra gli altri, un simbolo del PDL e uno dei Circoli delle libertà) parla di una manifestazione di piazza contro la manovra battezzata &#8220;Salva Italia&#8221;. Manovra che verrà approvata con voto di fiducia in questi giorni. È vero, sicuramente è già successo anche in passato che partiti fossero di lotta e di governo. Un giorno in piazza rivendicando certi diritti e il seguente approvando una manovra che di fatto non li tutelava.<br />
Però siamo alle soglie del 2012, in quella che forse è la terza repubblica. È il momento che al politichese, alla tifoseria partitica, a questa confusione che ci ha ora intorpidito ora infastidito si sostituisca un po&#8217; di chiarezza.<br />
Vale la pena dunque ricordare per l&#8217;ennesima volta che siamo in una repubblica parlamentare nella quale l&#8217;unico potere eletto direttamente e quindi espressione della sovranità popolare è il parlamento. Il parlamento è l&#8217;unico che risponde direttamente ai cittadini e che ha il potere di mandare a casa un governo che non sta facendo bene. Il cambio di governo, con l&#8217;arrivo dell&#8217;esecutivo Monti, non ha cambiato la composizione del parlamento (se non per un senatore a vita in più per esser precisi) che vede ancora il gruppo del PDL come quello più numeroso. È evidente quindi che se questo gruppo non la votasse, o il presidente della repubblica si inventa qualcos&#8217;altro oppure tutti a casa e si manda a rappresentarci qualcun altro.<br />
Credo sia il momento per tutti, e parlo ora a destra come a sinistra, di decidere se voler ancora essere dei tifosi o se si vuole far sentire la propria voce davvero. Se un tal partito va contro i miei interessi non è andando in piazza che cambieranno le cose. Queste movimentazioni di piazza sono legittime, ma ho idea che servano solo a farsi vedere, o a far vedere che si può mobilitare un po&#8217; di gente.<br />
Oppure sono un modo per far sfogare un po&#8217; di gente che a fine giornata si sente a posto con la coscienza perché ha fatto quello che poteva e accetta più volentieri i sacrifici (lacrimuccia) richiesti. Strategie per confondere le masse, come quella di incontrarsi prima, di nascosto, passando da un tunnel secondario, dirsi qual&#8217;è la manovra e come modificarla in peggio (da brutta a terribile) così che poi possa essere ri-aggiustata in sede parlamentare e il tal segretario di partito possa vantare con il suo elettorato qualcosa tipo: &#8220;Siamo riusciti a far cambiare queste cose e grazie a noi la manovra che era terribile ora è semplicemente brutta&#8221;.<br />
Cosa succederebbe invece se la minaccia ai partiti fosse vera? Qualcosa sullo stile di: &#8220;Se la manovra passa con i voti del mio partito brucio la tessera in piazza e smetto di appoggiarlo col mio voto&#8221;? Non è la prima persona dalla quale sento questo discorso. Ma vi immaginate che bello? In maniera bilaterale? Un girotondo di Morettiana memoria che però vede ex-PDL ed ex-PD tenersi sottobraccio intorno ad un falò di bandiere, tessere, cartelloni che rappresentano un pezzo da dimenticare della storia politica di questo paese. Sarebbe l&#8217;inizio ideale di una nuova epoca.</p>
<p>Le persone dovrebbero unirsi in gruppi omogenei sotto un&#8217;idea comune di società perché questa idea possa essere portata avanti dal partito che si prende l&#8217;onere di rappresentare quel gruppo. Non il contrario che vediamo adesso, dove la gente sceglie il partito coi colori più accattivanti e poi ne accetta i dettami e le priorità che vengono dall&#8217;alto. Il potere deve tornare alla base, ma questo non è possibile se non è la base stessa a volerlo.</p>
<p><em>(n.d.r. L&#8217;immagine è una nostra libera interpretazione dell&#8217;<a href="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2011/12/manifesto-monti3.jpg" target="_blank">originale inviatoci</a>)</em></p>
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		<title>#NonPianga, è per il nostro bene!</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 18:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Preg.ma Tecn.ma Min. Elsa, non pianga! Siamo noi che dovremmo piangere! Se piange lei mi confonde… Quando ho sentito “lacrime e sangue” ero convintissimo che sarebbe stato nostro il sangue ma anche le lacrime. Non si preoccupi. Se la sua &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/12/05/nonpianga-e-per-il-nostro-bene/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2535403678016&amp;set=a.2461217903418.128874.1641308935&amp;type=3&amp;theater" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/12/111206.jpg" alt="" title="111206" width="380" height="287" class="aligncenter size-full wp-image-3815" /></a><br />
Preg.ma Tecn.ma Min. Elsa,<br />
  non pianga! Siamo noi che dovremmo piangere! <a href="http://youtu.be/jB9S0_QjOjs" target="_blank">Se piange lei</a> mi confonde… Quando ho sentito “lacrime e sangue” ero convintissimo che sarebbe stato nostro il sangue ma anche le lacrime. Non si preoccupi. Se la sua paura è quella di diventare l’icona di questa fine di un’epoca nella quale i poveri cristi avevano ancora dei diritti, bhè sì, non si preoccupi. Noi giovani siamo stati abituati un po’ alla volta, come quella rana, cotta nella sua stessa vasca in cui la temperatura veniva alzata di grado in grado. Sono anni che ci viene ripetuto il mantra che “noi in pensione non ci andremo”, tanto che l’abbiamo fatto nostro, credendoci al punto che lei ha pianto e noi invece abbiamo reagito con un “lo fa per il nostro bene”.</p>
<p>Bhè, le dicevo, non si preoccupi, il governo sarà anche tecnico ma la sovranità appartiene ancora al popolo che la esercita grazie ai suoi rappresentanti eletti in parlamento. Loro sì devono preoccuparsi. Scelgano se difendere i diritti che i nostri padri hanno conquistato o se mandare a Monti anni di lotte sociali. Mi dica il PD se questa manovra l’avesse proposta qualche mese fa un Tremonti qualunque, come avrebbe reagito. Mi dica il popolo del PDL, cosa avrebbe pensato del proprio menomalechesilvioc’è se avesse fatto una manovra del genere.</p>
<p>Ma i sindacati stessi, cosa fanno? Se non si sciopera in queste occasioni, cos’altro deve accadere? Quando qualche tempo fa la Camusso (unica) diceva che a Mirafiori si stava sperimentando un modello che sarebbe stato esteso a tutta la FIAT era presa per una schizzata, e invece? Vabbè, ma sto divagando&#8230;</p>
<p>Torniamo a noi, Ministro, perché lei piangeva mentre alcuni miei coetanei l’hanno trovata una manovra giusta. Giusto che per andare in pensione si debba lavorare, e dunque giusto addio pensione di anzianità. Ma allora il lavoro deve essere un diritto e il TROVARE UN LAVORO DEVE ESSERE GARANTITO e possibile a qualunque età. Lo dica a un cinquantenne la cui azienda ha chiuso, che pur avendo versato contributi per 30 anni non avrà una pensione finché non ne troverà un&#8217;altra che lo assuma per altri 10 anni. Si reintroducano gli uffici di collocamento e per ogni giorno in cui una persona rimane iscritta e l’ufficio non gli riesce a trovare un lavoro qualunque è lo stato a versargli i contributi. E non un apprendistato o queste bestialità simili, un lavoro! Perché quando un lavoro non viene pagato si chiama “schiavitù”.</p>
<p>In Germania vanno in pensione più tardi? Ok, ma in media un uomo tedesco muore anche quasi 4 anni prima rispetto ad un uomo italiano… È tutta una questione di punti di vista. Si può dire ad un italiano di lavorare di più perché vive di più oppure si può intuire che viveva di più proprio perché lavorava meno. Cosa credete che l’età lavorativa necessaria calerà con l’abbassarsi dell’aspettativa di vita?</p>
<p>Io, poi, non ce l’ho con lei. Ce l’ho con chi la tiene su, quell’insieme di politicanti che non gli par nemmeno vero di passare delle simili bestialità “lacrime e sangue” facendo però finta di essere tutti all’opposizione.</p>
<p>Io dico che <strong>equità</strong> è quando, ad esempio, fai qualcosa perché i compensi ad un super manager (chennesò i 40 milioni di €uro di buonuscita a Profumo) vengano tassati al cinquanta o 70%. La tassa sugli elicotteri privati o i 20€ a kilwatt per i macchinoni sono una barzelletta. Se poi vogliamo parlare della garanzia dello stato sulle passività delle banche dobbiamo chiederci qual è il punto? Confondere il mezzo con il fine?<br />
Dico, poi, che <strong>rigore</strong> è fare una qualunque cosa contro l’evasione. C’è stata? Ma poi dico, l’1,5% sui capitali scudati sotto Berlusconi? Lo sapevo che non mi dovevo fidare del commercialista che me li ha fatti rientrare (sono ironico, Ministro, io non mi fido proprio del commercialista). Forse per rigore ci si riferiva a qualcosa di militare? No, perché comunque neanche lì ho visto che ci siano stati tagli, continueremo a spendere miliardi per fare guerre in giro per il mondo.<br />
Dico, infine, che <strong>crescita</strong> non si raggiunge aumentando l’IVA, aumentando la benzina, tagliando a comuni, province e regioni. Delle due si taglino direttamente le province… ah no, quelle no.</p>
<p>Ministro, ormai lo spread, in sordina, è tornato sotto i 400 punti. Avete fatto un figurone! Quello che vi si chiedeva era di riportarlo a cifre accettabili e ora che l’obbiettivo è raggiunto non si può semplicemente far finta che non sia successo niente? Annulliamo la manovra e amici come prima? Come? Dobbiamo aspettare questa settimana in eurozona? Ok, annulliamo tutto fra una settimana.</p>
<p>Ps. Ah, dimenticavo, un grazie al tg2 di ieri sera che per consolarci, un secondo dopo il servizio che mostrava le sue lacrime, Ministro, ha chiuso con un bel servizio di diversi minuti su quanto è fico Roul Bova.</p>
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		<title>Weekend al Colle e ai Monti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 21:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Così gli Italiani hanno passato il loro fine settimana. Un po&#8217; al Colle e un po&#8217; pensando ai Monti. Ebbene si Berlusconi si è dimesso e per questo va comunque ringraziato perché poteva non farlo. La sua legge di stabilità &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/11/14/weekend-al-colle-e-ai-monti/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://lh5.googleusercontent.com/-kNf7G-HymUY/Tr-lnS9ch8I/AAAAAAAAAd0/L2CkoGRfvnk/s576/monti%252520e%252520berlusconi.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/11/111114.jpg" alt="" title="111114" width="380" height="249" class="aligncenter size-full wp-image-3759" /></a><br />
Così gli Italiani hanno passato il loro fine settimana. Un po&#8217; al Colle e un po&#8217; pensando ai Monti.</p>
<p>Ebbene si <strong>Berlusconi si è dimesso</strong> e per questo va comunque ringraziato perché poteva non farlo.<br />
La sua legge di stabilità nazionale è passata con 380 si alla camera, ma nessuno parla di cosa vi è esattamente contenuto e questo dal mio punto di vista è un bel problema.<br />
La gente si è trovata radunata spontaneamente in piazza del Quirinale il Sabato sera e si è data a scene di giubilo, come trenini improvvisati, ha additato l&#8217;ex capo del Governo chiamandolo &#8220;buffone&#8221;, lo ha fischiato e gli ha pure lanciato monetine (atto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bettino_Craxi#L.27ultima_difesa_parlamentare_e_la_contestazione_pubblica" target="_blank">Craxiana memoria</a>).<br />
Scene forse comprensibili ma assolutamente fuori luogo e inutili, infatti Berlusconi non è finito con questo atto e chi lo pensa non ha ancora ben capito chi sia o quale tipo di potere abbia.<br />
Degne di nota invece, sono state le dichiarazioni finali di Berlusconi che lo hanno riportato indietro di 4 o 5 anni, donandogli quel po&#8217; di giudizio politico che era stato accantonato in favore di altri aspetti più personali. Fuori tempo massimo però.<br />
L&#8217;unico punto nettamente a sfavore di Berlusconi è che non avrà più l&#8217;impunità parlamentare e adesso tutti i suoi processi riprenderanno molto rapidamente.</p>
<p>Il Governo italiano adesso è passato <strong>in mano a Monti</strong>, un economista di alto profilo ben conosciuto e rispettato.<br />
Sinceramente non so cosa pensare di lui, da una parte sono contento perché potrà ridare sicurezza e visibilità ad un&#8217;Italia che da almeno 2 anni era derisa sulla scena mondiale. Da quando Berlusconi non era chiamato a colloqui con un altro capo di Stato che non fosse Putin?<br />
Dall&#8217;altro però sono preoccupato perché non vorrei che Monti fosse un semplice economista che procederà ad accontentare i mercati e i forti imprenditori su temi come flessibilità del lavoro, vendita di immobili dello Stato, privatizzazioni di aziende o servizi come l&#8217;acqua, taglio delle spese destinate alla sanità o alla formazione.<br />
Detto francamente potremmo essere passati da chi faceva meramente i cavoli suoi e dei suoi amichetti a chi fa quelli dei grandi capitalisti mondiali che stanno sempre più dettando le regole agli Stati.<br />
Intanto i mercati oggi hanno risposto col segno negativo e con uno spread sceso di soli pochi punti. Praticamente come se nulla o quasi fosse accaduto.</p>
<p>In tutto questo però il lavoro grosso e sporco <strong>lo ha fatto Napolitano</strong> che devo ammettere mi ha finalmente illuminato dopo anni in cui sembrava fosse fin troppo poco Presidenziale.<br />
Ha incredibilmente difeso la Costituzione, quindi il nostro paese, con una manovra degna di un vero statista. Da mesi infatti aveva deciso di aspettare a nominare qualcuno per l&#8217;ultimo posto di Senatore a vita che gli competeva. Ha poi tenuto lui i rapporti internazionali con le altre potenze al posto di Berlusconi che si era già capito non essere più gradito interlocutore.<br />
Come dire anche questa volta, se dovesse essere stata la mossa giusta, l&#8217;Italia dovrà ringraziare una sola persona che l&#8217;ha tenuta per il gabanino mentre stava affogando. Rimane quindi ancora lontano quel risveglio culturale avutosi in tante altre nazioni nel passato, ultime quelle nord africane, in cui le persone si sono unite sotto un vero ideale comune per risolvere tutte assieme il problema e risollevarsi.</p>
<p>Che dire poi delle <strong>singole uscite di partiti</strong> come IdV o Lega che fanno capire quanto vogliano andare subito alle elezioni per sfruttare le debolezze altrui o non perdere ancora più votanti.<br />
Il PD invece è assolutamente euforico, come se avesse vinto lui quando in realtà manco ha partecipato attivamente a questa caduta di Governo.<br />
Inutile citare il PDL che prosegue sulla stessa falsa riga degli ultimi mesi/anni senza ammettere colpe o errori.<br />
Chi invece si sta muovendo più pacatamente sono Casini e Fini che sorgnoni e con calma stanno riprendendo forza.</p>
<p>Tutto questo è <strong><em>il weekend Italiano passato tra Colle e Monti</em></strong>.</p>
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		<title>Per la Libertà dell&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/10/06/per-la-liberta-dellitalia/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 13:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine ho deciso di dire la mia, perché non ce la faccio più a stare zitto e vedere questo paese non solo andare a picco ma praticamente uccidersi da solo senza fare nulla. L&#8217;argomento del momento è senza dubbio &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/06/per-la-liberta-dellitalia/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/111006.jpg" alt="" title="111006" width="380" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-3609" /></a><br />
Alla fine ho deciso di dire la mia, perché non ce la faccio più a stare zitto e vedere questo paese non solo andare a picco ma praticamente uccidersi da solo senza fare nulla.<br />
L&#8217;argomento del momento è senza dubbio l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011" target="_blank">auto chiusura di Wikipedia</a> <em>[*]</em> anticipata da quella <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Nonciclopedia:Sospensione_del_servizio" target="_blank">di Nonciclopedia</a> (una wiki satirica) viste le azioni del sempre meno grande Vasco Rossi (ora ha ritirato la querela).<br />
Tutto questo perché in Italia l&#8217;unico problema per la classe politica è quello che la gente scrive su internet, senza il suo controllo e le sue imposizioni, e che dei giudici potrebbero acquisire da loro, e i giornalisti divulgare, da loro intercettazioni telefoniche o ambientali.<br />
Chi se ne frega se l&#8217;economia italiana sta andando a picco, se sempre più giovani italiani se ne vanno all&#8217;estero o se la Fiat, seguita da altre aziende, vuole avere la possibilità di schiavizzare i suoi dipendenti, come fanno già altri con contratti co.co.pro.fagi, ed esce pure da Confindustria per essere più libera di farlo. Ma non voglio ripetermi, ho <a href="/2011/09/22/identita/">già scritto un post</a> a riguardo solo qualche settimana fa, andatevelo a rileggere.</p>
<p>Il punto è la Libertà che in Italia ormai si è talmente ristretta che pure una formica è più grande. Tanto per dirla tutta il presidente e fondatore di Wikipedia, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales" target="_blank">Jimmy Wales</a>, pensa che questa legge italiana sia &#8220;<a href="http://twitter.com/#!/jimmy_wales/status/121339407059001344" target="_blank">idiota</a>&#8221;<br />
 e se notate la pagina di protesta è stata già tradotta in 9 lingue diverse per far si che la nostra ignoranza e idiozia sia resa nota a tutti nel mondo.<br />
In tutto questo caos emergono poi frange politiche dell&#8217;opposizione (e non solo) che per farsi grandi dicono che faranno una serie di emendamenti per proteggere Wikipedia da questa legge. Ma allora non volete capire che il punto del problema! <strong>IL PROBLEMA è la libertà di TUTTI !!!</strong><br />
La parte assurda &#8211; si c&#8217;è ancora qualcosa di peggio &#8211; è l&#8217;uscita di alcuni giornalisti che si sono <a href="http://www.iltempo.it/politica/2011/10/05/1290705-wikipedia_protesta_meglio_treccani.shtml" target="_blank">felicitati della possibile chiusura</a> di Wikipedia non capendo minimamente che quel DDL riguarderà anche il loro lavoro che fra l&#8217;altro è pure uno dei più precari e mal retribuiti d&#8217;italia. Fortunatamente però altri giornalisti (<a href="http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/wikipedia-italiana-si-auto-oscura.html" target="_blank">un esempio</a>) questo problema lo hanno compreso.</p>
<p><em>[*]</em> Ora nuovamente online nella sua interezza ma con l&#8217;aggiunta di un nuovo comunicato di cui riporto una parte: &#8220;Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al decreto non sono ancora state approvate in via definitiva. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurato questo panorama &#8230;&#8221;</p>
<p>_____</p>
<p>Quello che segue esula dai fatti descritti in questo post e vuole essere una provocazione a tutti i cittadini italiani che ogni giorno se ne stanno semplicemente a guardare quello che accade come se fosse una telenovela tramite i Tg nostrani. Se non vi interessa quindi non proseguite.<br />
_____</p>
<p><strong>Questa è l&#8217;Italia e questi sono gli Italiani del 2011!</strong><br />
Sarò ripetitivo, ma io non mi sento di far parte di quest&#8217;Italia, io non voglio farne parte, non è il mio paese non è quello che avevo sempre immaginato per quando sarei diventato adulto.</p>
<p><strong>Cosa vogliamo fare?</strong><br />
Vogliamo continuare a far si che questa classe politica e tutta la burocrazia continui a schiacciarci verso il basso o vogliamo fare qualcosa?<br />
Vogliamo aspettare che ci stacchino lentamente la spina o vogliamo svegliarci da sto coma e reagire?</p>
<p>Io non riesco proprio a capire come si possa non reagire a tutto questo. Lo fanno in Grecia e Spagna, nei paesi del nord Africa addirittura hanno fatto una rivoluzione, e noi non riusciamo a fare nemmeno una protesta su vasta scala come si deve?<br />
Ma siamo veramente così smidollati, menefreghisti e individualisti oppure non ci rendiamo nemmeno conto di quello che ci sta capitando addosso?<br />
Andare e occupare pacificamente tutti assieme (lavoratori, studenti, disoccupati, precari pubblici e privati, pastori, agricoltori, imprenditori, &#8230;) per giorni, settimane e anche mesi, le aree attorno a Camera e Senato o anche Roma stessa (l&#8217;Altare della Patria, La stazione Termini, Piazza San Pietro, la fontana di Trevi, Piazza di Spagna, &#8230;) bloccando così e riducendo alla paralisi un sistema che si muove in una direzione contraria a quella della nostra stessa Costituzione che Napolitano ricorda in ogni suo singolo intervento sempre più allarmante.<br />
Con questo azzeramento lo si potrebbe far ripartire verso una giusta direzione, per cercare di ottenere un benessere per il maggior numero di persone e non per pochissimi eletti.</p>
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		<title>Un Festival #Internazionale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 08:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lebster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
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		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri è cominciato il festival di Internazionale a Ferrara, e si protrarrà ancora per due giorni, occupando le strade ed i palazzi della città fino alla sera di domenica. Un suggerimento: andateci. Non solo per la splendida cornice (avete mai &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/10/01/un-festival-internazionale/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=EIA1vcpkoYE" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/10/111001.jpg" alt="" title="111001" width="380" height="231" class="aligncenter size-full wp-image-3591" /></a><br />
Ieri è cominciato il <a href="http://www.internazionale.it/festival/" target="_blank">festival di Internazionale</a> a Ferrara, e si protrarrà ancora per due giorni, occupando le strade ed i palazzi della città fino alla sera di domenica.<br />
Un suggerimento: <strong>andateci</strong>. Non solo per la splendida cornice (avete mai visto i colori della facciata del duomo al tramonto?), non solo per il clima di festa che colora ogni piazza, ogni strada ed ogni angolo della città. Anche quest&#8217;anno quelli di Internazionale hanno redatto <a href="http://www.internazionale.it/festival/programma/" target="_blank">un programma eccezionalmente interessante</a> su temi di primo piano che, cosa più importante, per quanto numerosi evitano di includere ciò che abitualmente siamo abituati a conoscere&#8230; scandali, gossip, la peggiore politica&#8230; Qui abbiamo temi veri, temi che non possiamo non trattare, temi che aspettano da noi una risposta od una riflessione, quanto meno. Immigrazione, economia, ecologia ed un ampio sguardo sul mondo che circonda la nostra realtà. Perché quando parli di immigrazione non puoi non parlare di Tunisia, Egitto e Libia. Quando pensi all&#8217;economia la mente va alla Grecia, alla Germania, agli Stati Uniti e nel citare l&#8217;ecologia non si può evitare di trattare di nucleare e quindi Giappone, Francia, Iran&#8230; Per questo abbiamo bisogno di guardare oltre, di renderci conto che il nostro futuro è legato a quello di altri uomini che &#8211; sorpresa &#8211; come noi abitano questa terra, ad alcuni dei quali chiediamo una mano mentre ad altri di essi la neghiamo.</p>
<p>Noi anche quest&#8217;anno abbiamo avuto un pass stampa/blog per i vari incontri promossi da Internazionale. Aspettate quindi i nostri resoconti e partecipate all&#8217;evento.</p>
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		<title>Identità</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/09/22/identita/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 20:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[educazione]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni sto provando di seguire tutte le vicessitudini italiane tra giornali, tg e internet. Ho cercato di capire quale sia la nostra identità italiana in questo 150° anniversario di unità e quali siano i problemi che ci ammorbano. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/09/22/identita/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.furtoidentita.com/images/imma-home-page.jpg" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/09/110922.jpg" alt="" title="110922" width="271" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3575" /></a><br />
In questi giorni sto provando di seguire tutte le vicessitudini italiane tra giornali, tg e internet. Ho cercato di capire quale sia la nostra identità italiana in questo 150° anniversario di unità e quali siano i problemi che ci ammorbano.<br />
Chiunque non volesse quindi sorbirsi la mia ennesima serie di elucubrazioni può benissimo evitare di leggere il seguito ed evitare di farsi venire un travaso di bile o peggio. Io però gradirei le vostre osservazioni perché probabilmente non ho considerato cose o soppesato male certi ragionamenti.</p>
<p>Quale è quindi il problema italiano? Partiamo prima da cosa non è il vero problema.</p>
<ul>
<li><strong>Il problema</strong> non è Berlusconi, che ormai è stato abbandonato da tutti (stanno solo aspettando il momento politico più propizio) perché non porta più i &#8220;risultati&#8221; di prima ed è chiaro che è in balia dei venti.</li>
<li>Il problema non sono i seguaci di Berlusconi, nel PDL e non solo, che pensano che basti pagare qualcuno per ottenere tutto giò che si vuole dalla vita e che i soldi siano l&#8217;unico metro di paragone per tutto.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono le grida vuote e monotematiche del PD e IdV che chiedono da mesi le stesse cose non rendendosi ancora conto però di chi hanno davanti. Questo denota la loro incapacità politica comprovata essendo lì da più di una decade, quando va bene.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Lega Nord che millanta la secessione anche quando il Presidente della Repubblica gli fa notare che noi siamo Italiani perché c&#8217;è una costituzione che ci unisce e che quest&#8217;anno ci permette di festeggiare i 150 anni di unità nazionale.</li>
<li>Il problema non è Beppe Grillo che dopo 4 anni e passa continua a dire anche lui le stesse cose senza cedere il passo ad altri, lasciare la parola alla democrazia del suo gruppo, parlare non perché gli passa qualcosa in mente ma perché è concordato democraticamente con gli altri. Dovrebbe dare il passo ad altri e lasciare che quello che ha contribuito a creare lo sfrutti come immagine, ma anche lui non cede il passo.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono i telegiornali o giornali che lasciano spazio solo alle polemiche inutili fornendo la parola a chi palesemente sta cercando di imbrogliare ancora per un po&#8217; il gioco. Sarà perché sono tutti pagati da qualcuno con interessi politici e quindi è meglio non parlare delle cose serie e di chi prova di tirare fuori la testa dal fango.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono gli avventati trader economici che stanno con coscienza sabotando le economie nazionali, di banche e aziende per aumentare ancora di più i loro profitti e guadagni da transazioni non capendo poi che tutto questo gli si sta ritorcendo contro perché altri stanno facendo vere e proprie guerre economiche nelle borse di tutto il mondo</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è nella giustizia sempre più lenta e impossibilitata a svolgere il suo dovere da leggi convulse e da una inutile e laboriosa burocrazia.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la sempre più diffusa impossibilità di insegnare da parte delle scuole costrette a seguire metodi e programmi vecchi, con insegnanti demotivati e senza fondi o materiale didattico.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono gli studenti che vanno a scuola a scaldare il banco e a fare casino pensando che tanto poi &#8220;il papi&#8221; gli darà un posto in banca o in altra azienda dove potranno vivere alla grande con il minimo sforzo, oppure pensando che da grandi tanto faranno le veline o i tronisti, ma magari anche i calciatori o le ragazze bunga.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è più la tv generica, ormai in via di estinzione, sempre più piena di un vuoto culturale e sociale, unicamente in grado di strillare parolacce, versi inconsulti e usare il sesso come arma d&#8217;assalto.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è internet che si sta ampliando sempre più di contenuti inutili e fuorvianti, tanto che i vecchi newsgroup visti ora sembrano dai contenuti culturali sofisticati. Per non parlare poi di Facebook che ora rappresenta l&#8217;apoteosi dell&#8217;assurdità di interazione collettiva in cui si perde tantissimo tempo a fare nulla di sensato e coerente.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Chiesa Cattolica che in tutto questo bordello, nel vero senso della parola, che sta capitando in Italia se ne guarda bene dal far notare certi principi morali che la dovrebbero caratterizzare e che ne sono un fondamento, perché anche loro hanno i loro interessi economici e politici a non dire certe cose apertamente.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è l&#8217;Islam che viene sfruttato da taluni per imporre il proprio volere sugli altri come se fosse un&#8217;arma e non una religione che alla fine nei propri fondamenti professa le stesse di tante altre religioni del mondo.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non sono i Cinesi o gli extra comunitari in generale che vengono da noi sperando di trovare un po&#8217; sto migliore dove vivere sperando di non dover un prezzo troppo alto alla loro &#8216;cosa nostra&#8217;.</li>
<li><strong>Il problema</strong> non è la Mafia che ormai ha intaccato tutti i settori della nostra vita quotidiana e che anche indirettamente ci controlla nelle nostre scelte e abitudini.</li>
</ul>
<p>Ma allora il problema reale quale è?</p>
<div align="center"><strong>Il problema siamo NOI!!!</strong></div>
<p>Noi che abbiamo accettato tutto questo senza reagire o opporci, tutto per un tozzo di pane raffermo sotto forma di cellulare ultimo modello, auto mega accessoriata e super sborona, vestiti ultra firmati e iper costosi, prendere l&#8217;aperitivo tutti i giorni, farsi vedere da tutti nella propria figaggine.<br />
Abbiamo ceduto noi la nostra identità e capacità di ragionamento e comprensione ad un idealizzato &#8220;Sogno Americano&#8221; per pura vanità ed egoismo, senza pensare alle conseguenze dirette ed indirette che subisce una società che vive in un sistema chiuso come è la nostra Terra. Abbiamo accettato quel pugno di biglie e specchietti, in versione moderna, che ci è stato offerto. Abbiamo iniziato a seguire &#8220;la massa&#8221; perché era più comodo uniformarsi che far sentire il proprio disagio. Abbiamo fatto tutto questo cedendo un pezzetto di noi stessi alla volta senza quasi accorgercene.<br />
Quello che però non capisco è perché non vogliamo ancora deciderci a fare tabula rasa e ripartire. Quanto altro vogliamo colare a picco prima di ammettere che stiamo affogando?<br />
Più tempo passa e più sarà dura ricreare una società giusta con valori sani e rispetto diffuso.</p>
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		<title>Sanno quel che fanno?</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/08/31/sanno-quel-che-fanno/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 11:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Più passa il tempo e più questa domanda prende senso. Ormai è qualche settimana che ci triturano con questa manovra di ripego per mettere una pezza ai conti e all&#8217;economia dello Stato. Dicono che taglieranno 39 province, poi le calano &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/08/31/sanno-quel-che-fanno/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5646973148242320338" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/08/110831.jpg" alt="" title="110831" width="380" height="145" class="aligncenter size-full wp-image-3529" /></a></p>
<p>Più passa il tempo e più questa domanda prende senso.<br />
Ormai è qualche settimana che ci triturano con questa manovra di ripego per mettere una pezza ai conti e all&#8217;economia dello Stato.</p>
<ul>
<li>Dicono che taglieranno 39 province, poi le calano a 22 e infine non le taglieranno più.</li>
<li>Dicono che faranno pagare di più ricchi con un contributo di solidarietà, e subito alzano oltre i 200 mila euro la fascia, per poi toglierla del tutto.</li>
<li>Dicono che metteranno una patrimoniale e poi non la mettono.</li>
<li>Dicono che non toccheranno le pensioni, poi le toccano eccome e infine dicono che devono rivedere la cosa.</li>
<li>Dicono che non aumenteranno l&#8217;iva, poi lo faranno e infine non lo faranno.</li>
<li>Dicono che taglieranno i costi della politica ma poi i loro benefit non li toccano quasi per nulla.</li>
</ul>
<p>Probabilmente in tutto questo mi sono incasinato o confuso, dimenticandomi dei particolari, interpretato male o mentre scriverò altro sarà già stato modificato e reinterpretato.<br />
Il punto però è proprio questo.<br />
La totale confusione che viene trasmessa alla gente e ai mercati, come se si fosse in preda dal panico, e il continuo tira e molla tra PDL e Lega stanno dando il colpo di grazia al paese.<br />
In tutto questo ovviamente gli speculatori sguazzano e se guardate l&#8217;indice FTSE MIB di milano dal 2004 ad oggi (<a href="http://picasaweb.google.com/113397954351851898787/Varie#5646973148242320338" target="_blank">in foto</a>) potete rendervi conto di come tutto stia andando a picco e sempre più in fretta.<br />
Non sto minimamente dicendo che questo governo debba cadere, come insistono PD e IdV, ma sto dicendo che devono fare qualcosa di concreto e non solo aprire la bocca per dare aria ai denti e farsi propaganda per poi fare tutt&#8217;altro o pensare esclusivamente a tagliare i servizi, c&#8217;è anche da pensare a rilanciare l&#8217;economia.<br />
In un momento così teso dovrebbero starsene zitti, cooperare per risolvere la cosa al meglio <strong>per tutti</strong> e parlare solo quando tutto sarà più che certo. Perché se sbagliano e vogliono continuare a fare come anni addietro, un continuo magna magna, questa volta la gente si arrabbierà sul serio.<br />
In effetti però forse pretendo troppo da persone che nel corso degli anni si sono più volte distinte per incompetenza o per interessi personali.<br />
Intanto i dubbi su questa manovrona si sollevano da più parti e non è certo un buon auspicio per tutti noi, che come sempre rischiamo di prendercelo&#8230;</p>
<ul>
<li>Segnalo anche: <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/08/30/news/la_manovra_delle_bollicine-21024208/" target="_blank">La manovra delle bollicine</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>#NoTav, grazie!</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/07/05/notav-grazie/</link>
		<comments>http://www.indezent.org/2011/07/05/notav-grazie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[La TAV è inutile e dannosa! Perché una linea ferroviaria tra Italia e Francia esiste già ed è sfruttata al 30%. Perché la montagna da bucare per una cinquantina di kilometri contiene amianto (il cui impiego in Italia è fuori &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/07/05/notav-grazie/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3411" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><a href="http://www.notav.eu/" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/07/notav-490x367.jpg" alt="Violenti manifestanti in testa al corteo NOTAV" title="Violenti manifestanti in testa al corteo NOTAV" width="490" height="367" class="size-large wp-image-3411" /></a><p class="wp-caption-text">Violenti manifestanti in testa al corteo NOTAV</p></div>
<p>La TAV è inutile e dannosa!</p>
<p>Perché una linea ferroviaria tra Italia e Francia esiste già ed è sfruttata al <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&#038;v=a2Lv6DD4yto#at=23">30%</a>.<br />
Perché la montagna da bucare per una cinquantina di kilometri contiene amianto (il cui impiego in Italia è fuori legge dal ’92).</p>
<p>Queste sono solo due delle innumerevoli ragioni che si possono trovare. Altre sono:<br />
che quei detriti scavati verrebbero portati via dalla valle ogni giorno da qualcosa come 500 tir (polvere, inquinamento, dissesto, traffico…);<br />
che il cantiere nella migliore delle ipotesi durerà una decina di anni;<br />
che, bene che ci vada, questa grande opera <em>macchina economica</em> costerà <em>appena</em> 17 miliardi di €uro (€uro più, €uro meno), quando invece i soldi per lo studio, la ricerca, la sanità, le infrastrutture ordinarie… non ci sono! Per non parlare del fatto che lì verranno dirottati anche i soldi che servono alle linee ferroviarie già esistenti.</p>
<p>Dicevo, sono solo due delle innumerevoli ma proprio quelle due citate dai rappresentanti dei 52 comuni iscritti all’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi per <a href=“http://www.comunivirtuosi.org/consumo-di-suolo/i-comuni-virtuosi-contro-la-tav.html”>condannare un’opera inutile e dannosa</a>!</p>
<p>Basta un po&#8217; di volontà, comunque, per leggere in rete <a href="http://www.google.com/search?q=notav">migliaia e migliaia di righe sulle ragioni dei notav</a>.<br />
Contro tutto questo, Domenica era stata organizzata una manifestazione imponente, una di quelle che sono talmente ben organizzate che si prestano ad essere completamente tralasciate per parlare piuttosto di quegli scontri violenti che avvengono dall&#8217;altra parte. Infatti quello che non ho visto nel tg di Domenica, e che invece mi ha raccontato una ragazza che c&#8217;era, è stata la testa del corteo composta da tante famiglie, passeggini e bambini coi palloncini, amministratori locali (praticamente tutti i sindaci della valle tranne quello di Chiomonte), nomi noti non per essere dei facinorosi ma semplicemente della gente con un po&#8217; di buonsenso e con un&#8217;anima Green quali <a href="http://www.marcoboschini.it/">Boschini</a>, <a href="http://domenicofiniguerra.it/">Fininguerra</a>, Favia, Bonelli, Ferrero&#8230;</p>
<p>Ecco cosa scriveva Domenica Marco Boschini: <em>“Sparano lacrimogeni ad altezza uomo, e la chiamano democrazia!”</em>  Marco Boschini quello che fa il Coordinatore dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi dal 2005 (da quando cioè esiste tale associazione). Ma dov&#8217;erano gli altri politici che si dicono dalla parte del cittadino? Non seguo molto le dichiarazioni dei politici e mi è capitato solo per caso di vedere il telegiornale Domenica sera, con Bersani che diceva più o meno le stesse cose di Casini, di DiPietro e di Maroni. Bhè, mi piacerebbe sentire cosa ne pensa di questi argomenti la base dei partiti di opposizione, perché il PD ad esempio non può giustificare lo stato di polizia contro i notav e poi prendersela con il MoVimento 5 Stelle accusandolo di avergli fatto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KOobfHAt2Ts&#038;t=7m12s">perdere le elezioni regionali</a>!</p>
<p>Prima di chiudere, prendo ovviamente le distanze dai violenti. Da politici, poliziotti e manifestanti violenti. L’uso della violenza è sempre da condannare, ma è soprattutto deprecabile quando arriva da chi dovrebbe difendere i cittadini e invece i cittadini li gasa e li manganella per difendere gli interessi delle lobby.<br />
Detto ciò, quanto e&#8217; successo il 28 Giugno è stato il fallimento della politica, e sono d&#8217;accordo con il sindaco di Chiomonte almeno su questo, mentre quanto è successo Domenica 3 Luglio è stato peggio. È stato l&#8217;ennesimo fallimento dell&#8217;informazione main stream nonché della democrazia rappresentativa.</p>
<p>Questo articolo l&#8217;ho scritto soprattutto per i giovani, perché mi è capitata la sfortuna di leggere su facebook, su profili di conoscenti, alcune frasi da pelle d’oca. Quegli stessi giovani che magari erano candidati con movimenti di professata ispirazione ai comuni virtuosi e poi non hanno una mezza idea di cosa succeda in val di Susa. Non sarebbe questa una bella occasione per creare un po’ di chiarezza? Tra tutti i vari neo-nati gruppi di giovani che vogliono avvicinarsi alla politica non ce n&#8217;è uno che voglia approfondire l&#8217;argomento?</p>
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		<title>Rischio nucleare</title>
		<link>http://www.indezent.org/2011/03/21/rischio-nucleare/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 10:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ritmo125</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; difficile per chi come noi cerca di dare un commento ai fatti di cronaca accaduti scrivere un articolo senza che dieci minuti dopo esso non sia già vecchio e sorpassato. I drammatici accadimenti della settimana trascorsa ci hanno di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/03/21/rischio-nucleare/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.livenews24.it/articolsImages/5/a/5/7/f/284_0.jpg"><img src="/dati/uploads/2011/03/110321-1.jpg" alt="" title="110321-1" width="380" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-3069" /></a><br />
<a href="http://liveinternet.it/wp-content/uploads/2011/03/giappone-aiea-intatta-la-gabbia-del-reattore-tre-di-fukushima-1.jpg"><img src="/dati/uploads/2011/03/110321-2.jpg" alt="" title="110321-2" width="380" height="236" class="aligncenter size-full wp-image-3070" /></a><br />
E&#8217; difficile per chi come noi cerca di dare un commento ai fatti di cronaca accaduti scrivere un articolo senza che dieci minuti dopo esso non sia già vecchio e sorpassato. I drammatici accadimenti della settimana trascorsa ci hanno di nuovo scaraventato con violenza nell&#8217;incubo nucleare (post precedenti: <a href="/2010/02/04/italia-contro-gli-italiani/">1</a> &#8211; <a href="/2009/03/01/miopia-nucleare/">2</a> &#8211; <a href="/2008/05/31/terapia-nucleare/">3</a> &#8211; <a href="/2006/05/03/ricordando-chernobyl/">4</a>). Non è passata nemmeno una settimana che la notizia del devastante terremoto Giapponese è già passata in secondo piano scalzata dalla ormai intrapresa guerra alla Libia, che improvvisamente pare essere diventata uno stato &#8220;canaglia&#8221; da abbattere ad ogni costo. C&#8217;è un filo rosso (oppure verde, viola, giallo, come volete voi insomma) che lega tutte le grandi tragedie di quest&#8217;ultimo decennio &#8211; non voglio andare più indietro per decenza &#8211; ed è la sete di energia che opprime la civiltà del nostro tempo, convinta strenuamente di poter continuare sulla strada di un progresso senza fine, al quale per andare avanti serve proprio tanta energia. Sono tempi cupi. Si dichiara guerra al dittatore Gheddafi (che se ne sta là al suo posto dal 1970 circa e che poco tempo fa era a Roma a festeggiare con il vostro &#8211; non mio &#8211; presidente e la solita pletora di ragazze desnude) perché fanno gola i suoi giacimenti di gas e petrolio.<br />
Si tace sulla reale portata della tragedia di Fukushima perché in fine dei conti i grandi produttori di energia di tutto il mondo non possono ammettere che l&#8217;energia nucleare per come la sappiamo creare (dalla fissione dell&#8217;atomo) è una grande bufala. E&#8217; un po&#8217; come se per andare a Bologna prendessi l&#8217;aereo. Nessuno me lo vieta ma è antieconomico oltre che molto costoso.<br />
Se ricordate qualche tempo fa i giornali e le televisioni ci hanno bombardato con una campagna pubblicitaria commisionata dal Forum nucleare italiano presieduto da Chicco Testa (famoso ambientalista &#8220;convertitosi&#8221; alla causa dell&#8217;atomo. Lo spot è una partita a scacchi condotta da due persone che sono la stessa persona. Entrambi dicono la stessa cosa: mi sta a cuore l&#8217;ambiente perciò sono contrario al nucleare; l&#8217;altro è favorevole perché gli sta a cuore l&#8217;ambiente. La campagna è ambigua (tanto che <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&#038;cod=14223&#038;numero=907" target="_blank">è stata ritirata</a>): la voce di quello favorevole al nucleare è pacata e distesa. Quella dell&#8217;ambientalista (chiamiamolo sbrigativamente così) è piena di astio, come chi non ha argomentazioni a supporto della sua tesi e quindi si arrabbia e basta.<br />
Poi venerdi scorso succede quello che succede, che è possibile succeda visto che viviamo sulla crosta di un pianeta che al suo interno è una palla di roccia fusa.: il terremoto colpisce il Giappone (come avrebbe potuto colpire altri luoghi nel mondo) segue un maremoto devastante e la centrale nucleare di Fukushima subisce gravissimi danni tanto che si parla di possibile fusione del nocciolo di uranio e di effetti peggiori di quello di Chernobyl. Era solo questione di tempo. sarà solo questione di tempo perché succeda un altro disastro, o per via di una catastrofe naturale o per un errore umano. E intanto per continuare a foraggiare questa presunta civiltà con l&#8217;energia necessaria anche in Italia si accarezza l&#8217;ipotesi nucleare, che conviene a tutti tranne che al cittadino che a fronte di costi faraonici di costruzione e manutenzione delle centrali (sicurissime però) potrà contare su un risparmio del 4% delle altre energie importate. Qualche mese fa su Report è stato possibile &#8220;gustarsi&#8221; una completa inchiesta sul Nucleare in Europa. Io l&#8217;ho vista e sono rimasto sconcertato. Costi di costruzione per centrali raddoppiati rispetto alle stime (e si parla di miliardi di Euro), materiali di costruzione scadenti e poi il grande problema delle scorie. Sono tante, sono letali per la salute e non si sa dove metterle, un po&#8217; come chi scopa la polvere sotto il tappeto per nasconderla. Attualmente si usano miniere di sale, cave sotterranee e tombe di cemento armato. Quello che dò angoscia è che gli stessi responsabili dei centri di stoccaggio affermano che le miniere di sale non saranno una soluzione definitiva. in futuro qualcuno ci penserà..<br />
Certo. Se ci sarà un futuro. Le speranze ahimè per ora non sono molte. E tutto questo a che pro? chi ci guadagna? beh, i soliti pochi al danno di molti. Chiudo per non rischiare di essere prolisso rivolgendo una domanda a questi illuminati governanti ed imprenditori che hanno guadagnato cifre inimmaginabili speculando sulla sorte di milioni di persone, producendo veleni, distruggendo l&#8217;ambiente in Giappone come in Russia&#8230;cosa ve ne farete di tutto il vostro denaro quando non ci sarà più un posto dove metterlo o spenderlo? quando sarà solo carta da culo?</p>
<p><em>Lanciata da Geenpeace la <a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/nucleare/maroni-referendum-nucleare/" target="_blank">raccolta firme</a> per chiedere al ministro Maroni di accorpare alle prossime amministrative anche i referendum e devolvere i soldi risparmiati al Giappone.</p>
<p>Se volete fare qualche donazione per aiutare il Giappone a riprendersi dal terremoto, tsunami e incidente nucleare, andate pure sul sito della <a href="http://sidmrwfs637j.origin.bakusoku.jp/english/relief/l4/Vcms4_00002070.html" target="_blank">croce rossa giapponese</a> o sul sito dell&#8217;<a href="http://www.it.emb-japan.go.jp/" target="_blank">ambasciata giapponese</a> in Italia.</em></p>
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		<title>Giovine Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 09:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[unità nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Son già passati 150 anni e sembra che non sia cambiato nulla. Oggi è il 17 Marzo, noto agli italiani come la festa di San Patrizio, ma è anche il giorno dell&#8217;unità nazionale che solo per quest&#8217;anno è pure festivo, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2011/03/17/giovine-italia/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bassilo.it/area_alunni/mazzini/bandierone.gif" target="_blank"><img src="/dati/uploads/2011/03/110317.jpg" alt="" title="110317" width="320" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-3064" /></a><br />
Son già passati 150 anni e sembra che non sia cambiato nulla.<br />
Oggi è il 17 Marzo, noto agli italiani come la festa di San Patrizio, ma è anche il giorno dell&#8217;unità nazionale che solo per quest&#8217;anno è pure festivo, come se fosse meno importante di una festa del patrono di un comune. Questo dovrebbe far capire tante cose.<br />
L&#8217;Italia è stata unita per l&#8217;opera dei 1000 di Garibaldi che hanno fatto si di calamitare con gli ideali di unità e democrazia gli abitanti del sud che si sono levati per sbarazzarsi dei Borboni. Questo ha fatto si che anche al nord si levassero proteste per ottenere l&#8217;unità d&#8217;Italia. Al centro invece lo stato pontificio tremava ma grazie alla protezione francese potè reggere ancora un decennio. Il vero problema però è che tutto fu disatteso dai regnanti della Savoia che semplicemente si sostituirono al regnante precedente e che soprattutto al sud usarono mezzi non molto ortodossi per mantenere il controllo. Consiglio anche la visione di Noi Credevamo per farsi un&#8217;idea.<br />
Oggi siamo in un paese democratico, con una costituzione che però a leggerla nei fatti è assolutamente disattesa e una quarta carica dello stato che prima dice di essere lì per volere elettivo della maggioranza del popolo e poi dice che non serviranno raccolte firme o manifestazioni di piazza di studenti, lavoratori, poliziotti e tanti altri a far cadere il suo mandato.<br />
Questa situazione però è figlia di fratture interne alla società che anziché chiudersi si sono allargate, tanto che oggi la provincia autonoma di Bolzano <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_07/bolzano-no-festa-150_efdcda3c-32c6-11e0-804f-00144f486ba6.shtml" target="_blank">non farà festa</a> e la Lega Nord prevede di boicottare alcune manifestazioni.<br />
Quello che ci vorrebbe sarebbe una maggior cultura civica e etica portata avanti da famiglie, scuole e mezzi di informazione in modo da creare una vera unità e non come si fa ora, fomentare futili divisioni che fanno solo il gioco del potente di turno che così può fare i propri comodi.<br />
Ecco quindi perché siamo ancora da divenire una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovine_Italia" target="_blank">Giovine Italia</a> come la intendeva Mazzini.<br />
<strong>Viva l&#8217;Italia!</strong></p>
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		<title>&#8216;a Vetrina</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/10/30/a-vetrina/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 14:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;intervento di Luciana Litizzetto a Che tempo che fa. In certi casi è proprio vero che non servono ulteriori parole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tp6upoWnfp0" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2786" src="/dati/uploads/2010/10/101030.jpg" alt="" width="380" height="231" /></a>Ecco l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tp6upoWnfp0" target="_blank">intervento di Luciana Litizzetto</a> a <a href="http://www.chetempochefa.rai.it/" target="_blank">Che tempo che fa</a>.</p>
<p>In certi casi è proprio vero che non servono ulteriori parole.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>26 Ottobre 1860</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/10/26/26-ottobre-1860/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 12:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[unità nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Esattamente centocinquant&#8217;anni fa l&#8217;incontro a Teano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II sanciva di fatto l&#8217;unità d&#8217;Italia fatto escluso per i territori Vaticani. Ecco perché voglio festeggiare questo giorno e gli sforzi di quelle tante persone che in quel momento &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/10/26/26-ottobre-1860/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prolocoteanoeborghi.com/images/incontro%20di%20Teano%207%20.jpg"><img src="/dati/uploads/2010/10/101026.jpg" alt="" title="101026" width="380" height="240" class="aligncenter size-full wp-image-2781" /></a><br />
<strong>Esattamente centocinquant&#8217;anni fa</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Incontro_tra_Giuseppe_Garibaldi_e_Vittorio_Emanuele_II" target="_blank">l&#8217;incontro a Teano</a> tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II sanciva di fatto <strong>l&#8217;unità d&#8217;Italia</strong> fatto escluso per i territori Vaticani.<br />
Ecco perché voglio festeggiare questo giorno e gli sforzi di quelle tante persone che in quel momento credettero veramente nella visione più ampia di un&#8217;Italia unita, forte e solidale.<br />
Io sono per l&#8217;unità d&#8217;Italia e non prendo nemmeno in considerazione certe sparate secessioniste di taluni &#8220;accattoni&#8221; politici che di tanto in tanto si sentono tra i media d&#8217;informazione nazionale.<br />
A me l&#8217;Italia piace profondamente anche se ci sono cose che non riesco ad accettare proprio perché a mio avviso non ci sono italiani di serie A o di serie B.<br />
Quindi per far vedere che siamo tutti italiani ci tengo ad aderire alla proposta di Augias lanciata dal suo programma <a href="http://www.lestorie.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-7c303403-05b3-41a3-bcf5-1e6fa7885d68.html">Le Storie</a> in cui propone <a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2010/10/voglia-di-candore.html" target="_blank">l&#8217;Ordine dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</a>, una spilletta con il tricolore proprio per sintetizzare questi semplici concetti.<br />
Ovviamente nella realtà non possiamo che constatare l&#8217;enorme differenza di potere economico tra il nord e il sud che di fatto sentenzia una divisione che ha portato con se altre grandi differenze.</p>
<ul>
<li>Io non posso accettare di sapere che nella mia civile Italia a Palermo ci sia un <a href="http://www.emergency.it/italia/index.html" target="_blank">poliambulatorio di Emercency</a>, dove sia Italiani che immigrati si vanno a far visitare e curare perché altrimenti non saprebbero come altro fare.</li>
<li>Io non posso accettare di vedere <a href="http://www.youtube.com/watch?v=liDr2tgfo6E" target="_blank">l&#8217;Ilva di Taranto</a> inquinare tutto il territorio e danneggiare i cittadini in primis e poi le coltivazioni e l&#8217;ambiente stesso.</li>
<li>Non posso accettare che dopo più di un decennio non si possa trovare un modo di sistemare la situazione <a href="http://www.youreporter.it/video_Napoli_continua_l_emergenza_rifiuti_1" target="_blank">rifiuti di Napoli</a>.</li>
<li>Non posso accettare la <a href="http://www.bambini-news.it/2010/09/23/in-italia-sale-il-tasso-di-disoccupazione-per-i-giovani-specialmente-al-sud/" target="_blank">disoccupazione dilagante del meridione</a>, soprattutto tra i giovani, e la conseguente immigrazione nel settentrione.</li>
<li>Non posso accettare che ci siano ancora 6 milioni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo" target="_blank">analfabeti in Italia</a>, concentrati prevalentemente al sud.</li>
<ul>
Tutto questo, e molto altro, è derivato dal fatto che non si è investito veramente nell&#8217;unità d&#8217;Italia e anzi si sono lasciate accentuare differenze per interesse.<br />
Dopo centocinquant&#8217;anni quindi siamo ancora lì al punto di partenza, ma dal mio punto di vista nulla è ancora perduto, possiamo ancora migliorare la situazione, per tutti, cooperando per raggiungere il bisogno comune. Inutile far pagare al nord le inefficienza del sud come lo si è sempre fatto in questi decenni, ma bisogna creare veramente un progetto concreto di sviluppo per il sud e di controllo delle attività mafiose. Per tutto questo non serve un grande e visionario imprenditore, basta partire dal piccolo e semplice riappropriandosi del territorio dello stato.<br />
Spero vivamente che il giro di boa di questi centocinquant&#8217;anni di storia italiana, che per me iniziano già da oggi, porti anche l&#8217;inizio di una nuova unificazione nazionale più profonda, radicata e improntata all&#8217;interesse dello Stato in tutto il suo insieme.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;orlo dell&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.indezent.org/2010/10/12/lorlo-dellitalia/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 13:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Muaddip</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il limite oltre il quale un paese non è più civile ormai è stato superato. Non sono pessimista, è la realtà e tutti lo possiamo constatare con mano dal paese che ci circonda. L&#8217;indifferenza della gente, la non presenza dello &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.indezent.org/2010/10/12/lorlo-dellitalia/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridelust.com/wp-content/uploads/Wile-E-Coyote460.jpg" target="_bank"><img src="/dati/uploads/2010/10/101012.jpg" alt="" title="101012" width="380" height="228" class="aligncenter size-full wp-image-2750" /></a><br />
Il limite oltre il quale un paese non è più civile ormai è stato superato.<br />
Non sono pessimista, è la realtà e tutti lo possiamo constatare con mano dal paese che ci circonda.<br />
L&#8217;indifferenza della gente, la non presenza dello Stato e la rabbia che si sfoga alla minima provocazione.<br />
Questo paese io non lo riconosco più, non è il mio paese, io qui non ci voglio più stare.<br />
Di chi è la colpa? <strong>Non me ne frega una Tozza!</strong><br />
La colpa sarà di chi ha lasciato che le cose andassero così per inerzia o convenienza verso l&#8217;anarchia, il degrado.<br />
Una buona parte quindi forse di chi ci ha amministrato nell&#8217;ultimo ventennio, ma anche e soprattutto nostra, del nostro menefreghismo, della nostra ignoranza, non curanza e dell&#8217;ipocrisia.<br />
<strong>Io non riconosco più questo paese e quello che è diventato!</strong><br />
Le notizie di questi giorni sono struggenti e inaccettabili.</p>
<ul>
<li>Prima un <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/10/12/news/il_tassista_massacrato_da_una_banda_bruciata_la_macchina_di_un_testimone-7956725/" target="_blank">tassista pestato a sangue</a> perché aveva investito un cane a Milano.</li>
</ul>
<p>Cavolo, ma vi sembra una reazione? Ok che ci si può tenere moltissimo ma è pur sempre un &#8220;animale&#8221;. Incredibile poi chi come la Lega propone di far andare in giro armati i tassisti o addirittura la Moratti che vuole collegarli alla municipale, come se avesse potuto risolvere questo problema. Quello che mi sconvolge di questa storia è però il regime di attacco a chi aveva denunciato gli autori del pestaggio, come se per quello dovessero pagare, un classico comportamento mafioso attuato in un ambito che ne esula.</p>
<ul>
<li>Poi l&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/12/news/donna_roma-7965528/" target="_blank">aggressione ad una donna</a> alla stazione Anagnina di Roma.</li>
</ul>
<p>Se pensate di farcela, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=J_6PM1JrV38" target="_blank">guardate il video</a>, ma io ho desistito dopo poco vedendo la totale indifferenza dei passanti che solo dopo molti interminabili secondi sono corsi ad aiutare. Le persone poi che difendono il ragazzo tirando fuori epiteti razziali assurdi quanto ignoranti, mi sembrano l&#8217;incarnazione del peggior italiano possibile, quello senza cervello pieno solo di se stesso e basta.</p>
<p>Sono sconvolto, rammaricato e ormai disilluso da quest&#8217;Italia che ormai presenta molte più ombre che luci.<br />
Una volta qualcuno ha detto: <strong><em>&#8220;Ha un milione di volte più valore la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell&#8217;uomo più ricco della terra.&#8221;</em></strong> Si trattava di Ernesto &#8220;Che&#8221; Guevara, ma lo stesso lo dicono i fondamenti delle maggiori religioni del mondo, lo dice la Costituzione Italiana,  lo dice il rispetto reciproco e addirittura lo dice il semplice buon senso.<br />
Ora tocca a voi&#8230; Se volete cambiare&#8230;</p>
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